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Indice:
L.R. n. 43/1996
Art. 1
Art. 2
Art. 3
Art. 4
Art. 5
Art. 6
Art. 7
Art. 8
Art. 9
Art. 10
Leggi regionali
Legge regionale
29 ottobre 1996
, n.
43
Tassa regionale per il diritto allo studio universitario.
TESTO STORICO
Avviso legale:
Il presente documento è riprodotto, con variazioni nella veste grafica ed eventuali annotazioni, dal corrispondente testo pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia, non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale avente valore legale.
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Testo annotato
Fonte:
BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE 30/10/1996, N. 044
Data di entrata in vigore:
30/10/1996
Materia:
330.02
-
Assistenza scolastica - Diritto allo studio
NON SONO PRESENTI REGOLAMENTI D'ATTUAZIONE
ITER DELLA LEGGE
Art. 1
(Finalità)
1.
La presente legge è finalizzata all'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 3, commi dal 20 al 23, della
legge 28 dicembre 1995, n. 549
, relative all'istituzione della tassa regionale per il diritto allo studio universitario.
Art. 2
(Destinazione del gettito)
1.
Il gettito derivante dall'applicazione della tassa è interamente devoluto all'erogazione delle borse di studio e dei prestiti d'onore di cui alla
legge 2 dicembre 1991, n. 390
e alla
legge regionale 17 dicembre 1990, n. 55
.
Art. 3
(Soggetti passivi)
1.
La tassa regionale per il diritto allo studio universitario è dovuta dagli studenti quale condizione per l'iscrizione ai corsi di studio delle università statali e legalmente riconosciute, degli istituti universitari e degli istituti superiori di grado universitario che rilasciano titoli di studio aventi valore legale, con sede legale nella regione Friuli-Venezia Giulia.
Art. 4
(Delega di funzioni)
1.
Le funzioni di accertamento e di riscossione della tassa sono delegate alle università, agli istituti universitari e agli istituti superiori di grado universitario di cui all'articolo 3.
2.
Entro i termini stabiliti con la convenzione di cui all'articolo 6, comma 1, gli introiti derivanti dall'applicazione della tassa sono riversati dai soggetti competenti all'accertamento ed alla riscossione direttamente agli enti regionali per il diritto allo studio universitario competenti per territorio, con vincolo di utilizzo dei fondi per le finalità di cui all'articolo 2.
3.
Entro il 31 marzo di ogni anno, le università e gli altri istituti di cui al comma 1 sono tenuti a trasmettere alla Regione un prospetto delle somme introitate e riversate agli enti regionali per il diritto allo studio universitario competenti per territorio nell'anno precedente.
4.
Entro il 31 marzo di ogni anno gli enti regionali per il diritto allo studio universitario sono tenuti a trasmettere alla Regione un prospetto degli impieghi effettuati nell'anno precedente.
Art. 5
(Determinazione della tassa)
1.
Per l'anno accademico 1996/1997 la tassa per il diritto allo studio universitario è fissata in lire centoventimila.
2.
Per gli anni accademici successivi la tassa per il diritto allo studio universitario è fissata in lire centottantamila e può essere aggiornata entro limiti non superiori al tasso d'inflazione programmato, fermo restando il limite massimo stabilito dall'
articolo 3, comma 21, della legge 549/1995
.
3.
L'aggiornamento è disposto, entro il mese di giugno dell'anno accademico precedente quello di riferimento, con deliberazione della Giunta regionale, da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale della Regione, sentito il parere della Commissione regionale consultiva per il diritto allo studio universitario, di cui all'
articolo 20 della legge regionale 55/1990
.
Art. 6
(Modalità di versamento)
1.
Con apposita convenzione da stipularsi fra la Regione ed i soggetti di cui all'articolo 4, comma 1, sono disciplinati:
a) le modalità di corresponsione della tassa;
b) i criteri e le modalità per la rilevazione periodica delle somme riscosse a titolo di tassa regionale per il diritto allo studio universitario;
c) le modalità per lo svolgimento, da parte dei soggetti competenti all'accertamento ed alla riscossione, dei controlli relativi al pagamento della tassa;
d) le modalità e i termini per il versamento agli enti regionali per il diritto allo studio universitario delle somme riscosse a titolo di tassa regionale per il diritto allo studio universitario.
2.
Lo schema tipo di convenzione di cui al comma 1 è approvato dalla Giunta regionale con propria deliberazione.
Art. 7
(Esonero totale o parziale)
1.
Sono esonerati dal pagamento della tassa gli studenti beneficiari delle borse di studio e dei prestiti d'onore di cui alla
legge 390/1991
ed alla
legge regionale 55/1990
, nonché gli studenti risultati idonei nelle graduatorie per l'ottenimento di tali benefici.
2.
Sono esonerati parzialmente o totalmente dal pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio gli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi.
3.
Le lettere d) ed e) del
comma 3, dell'articolo 19 della legge regionale 55/1990
sono così sostituite: << d) i criteri minimi in base ai quali uno studente è dichiarato capace e meritevole ai fini dell'ottenimento dei benefici concorsuali previsti dagli articoli 21, 23, 24, 25, 26 e 27, nonché ai fini dell'esonero parziale o totale del pagamento della tassa per il diritto allo studio universitario di cui all'
articolo 3, comma 20, della legge 28 dicembre 1995, n. 549
;
e) le condizioni economiche perché lo studente sia dichiarato privo o carente di mezzi ai fini dell'ottenimento dei benefici concorsuali previsti dagli articoli 21, 23, 24, 26 e 27, nonché ai fini dell'esonero parziale o totale del pagamento della tassa per il diritto allo studio universitario di cui all'articolo 3, comma 20, della legge 549/ 1995; >>.
Art. 8
(Abilitazione professionale)
1.
La tassa di cui all' articolo 190 del RD 31 agosto 1933, n. 1592, i cui proventi sono attribuiti agli enti per il diritto allo studio universitario ai sensi dell'
articolo 17 della legge regionale 55/1990
è dovuta nella misura di lire centocinquantamila.
2.
L'importo della tassa viene aggiornato con deliberazione della Giunta regionale, da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale della Regione, sentito il parere della Commissione regionale consultiva per il diritto allo studio universitario, di cui all'
articolo 20 della legge regionale 55/1990
.
Art. 9
(Norma finanziaria)
1.
Con decorrenza dall'anno 1996, il capitolo 91 dello stato di previsione dell'entrata e rispettivamente il capitolo 5094 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 e del bilancio per l'anno 1996 sono soppressi.
Art. 10
(Entrata in vigore)
1.
La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Vedi inoltre
Iter delle leggi
Costituzione
Manuale tecniche legislative