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Legge regionale 23 febbraio 2018, n. 8

Interventi per la promozione della nuova mobilità ciclistica sicura e diffusa.

TESTO VIGENTE dal 07/11/2019

Avviso legale: Il presente documento è riprodotto, con variazioni nella veste grafica ed eventuali annotazioni, dal corrispondente testo pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia, non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale avente valore legale.

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Data di entrata in vigore:
  08/03/2018
Materia:
430.01 - Trasporti
430.02 - Viabilità

Art. 8
 (Il Piano della mobilità ciclistica dell'Unione territoriale intercomunale - Biciplan UTI)
1. Le Unioni territoriali intercomunali, in coerenza con gli obiettivi del Piano regionale delle infrastrutture di trasporto, della mobilità delle merci e della logistica, di cui all' articolo 3 ter della legge regionale 23/2007 , e del Piano regionale della mobilità ciclistica (PREMOCI), predispongono il Piano della mobilità ciclistica dell'Unione territoriale intercomunale (Biciplan UTI).
2. Il Biciplan UTI acquisisce, organizza e integra, in un'ottica intercomunale, le previsioni degli strumenti di programmazione comunale e intercomunale già disponibili e finalizzati allo sviluppo della mobilità ciclistica sul territorio di competenza dell'UTI.
3. Il Biciplan UTI contiene in particolare:
a) l'analisi della domanda potenziale;
b) l'analisi dell'incidentalità legata alla mobilità ciclistica per l'individuazione delle possibili soluzioni per la loro riduzione ed eliminazione;
c) una parte infrastrutturale che individua:
1) il grafo della Rete ciclabile dell'Unione territoriale intercomunale (RECIU) di cui all'articolo 5 e le sue caratteristiche, i centri attrattori dell'area sottesa, con particolare riferimento a scuole, uffici pubblici, ospedali, aziende e gli altri centri attrattori di spostamenti pendolari sistematici;
2) i poli intermodali e i punti d'interscambio tra trasporto pubblico locale e bicicletta;
3) le aree per la sosta attrezzata delle biciclette;
4) i punti di monitoraggio dei flussi ciclistici;
5) gli itinerari principali di collegamento con i poli attrattori e la definizione delle priorità d'intervento;
d) una parte programmatica che individua il programma degli interventi prioritari per il completamento della rete ciclabile, specificando:
1) i costi degli interventi e le fonti di finanziamento, pubbliche, private o miste, che si intendono attivare per la loro realizzazione;
2) i soggetti pubblici e privati coinvolti nella realizzazione del progetto;
3) i tempi previsti per la realizzazione;
4) gli interventi di manutenzione da garantire.
4. Il Biciplan UTI viene predisposto dalle Unioni territoriali intercomunali a cui aderiscono almeno tre Comuni limitrofi ed è relativo al territorio di tali Comuni.
5. Il Biciplan UTI viene approvato dall'Unione territoriale intercomunale, previo parere del Servizio regionale competente in materia di infrastrutture stradali, e viene recepito, per gli aspetti sovracomunali, dai Biciplan di cui all'articolo 9 dei Comuni territorialmente interessati.