﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 25 febbraio 2016

      , n. 2 - TESTO VIGENTE dal 01/01/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>Istituzione dell’Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – ERPAC e disposizioni urgenti in materia di cultura.</strong></p>Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo 32 bis aggiunto da art. 7, comma 1, lettera c), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo 4 bis aggiunto da art. 22, comma 1, L. R. 19/2021</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">ENTE REGIONALE PER IL PATRIMONIO CULTURALE DELLA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA - ERPAC</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Finalità)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Con la presente legge la Regione, al fine di mettere in sinergia le conoscenze, le risorse umane, tecniche e finanziarie disponibili sul territorio regionale per migliorare la qualità della filiera produttiva della conservazione, del restauro e della gestione del patrimonio culturale del proprio territorio e valorizzarne le potenzialità economiche, anche nell'ottica del riassetto di competenze previsto dalla legge regionale 12 dicembre 2014, n. 26 (Riordino del sistema Regione-Autonomie locali nel Friuli Venezia Giulia. Ordinamento delle Unioni territoriali intercomunali e riallocazione di funzioni amministrative), e a integrazione di quanto previsto dalla legge regionale 25 settembre 2015, n. 23 (Norme regionali in materia di beni culturali), contribuisce a promuovere, per il proprio territorio, il complesso degli istituti e luoghi della cultura quali musei, biblioteche e archivi, aree e parchi archeologici e complessi monumentali, nonché degli altri beni culturali, con un approccio unitario, integrato e graduale per la catalogazione, conservazione, restauro, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale del proprio territorio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Con la presente legge, in particolare:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>si attuano l'articolo 3 del decreto legislativo 2 marzo 2007, n. 34 (Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, in materia di beni culturali e paesaggistici), e il titolo III del decreto del Presidente della Repubblica 25 novembre 1975, n. 902 (Adeguamento ed integrazione delle norme di attuazione dello statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>sono definite le modalità di gestione e di valorizzazione del compendio di Villa Manin di Passariano (Udine), di seguito denominato Villa Manin, e degli altri beni culturali, istituti e luoghi della cultura di cui la Regione è proprietaria o ha la disponibilità, individuati ai sensi dell'articolo 16, comma 2;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>è integrata la disciplina del trasferimento delle funzioni provinciali in materia di beni culturali previsto dall'articolo 32, comma 3, della legge regionale 26/2014, definendo, in particolare, le modalità di gestione e di valorizzazione dei beni culturali, istituti e luoghi della cultura originariamente di proprietà o nella disponibilità delle Province di cui la Regione ottiene la proprietà o la disponibilità, individuati ai sensi dell'articolo 16, comma 3.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Ai fini della presente legge si fa riferimento alle definizioni contenute nel decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137).</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per le finalità di cui all'articolo 1 a far data dall'1 giugno 2016 è istituito l'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC, di seguito denominato Ente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'Ente è un ente funzionale della Regione, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, di autonomia scientifica, amministrativa, finanziaria, patrimoniale ed è sottoposto alla vigilanza e al controllo della Regione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>L'Ente ha sede legale a Gorizia e sedi operative a Trieste e presso Villa Manin a Codroipo.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 20, comma 1, L. R. 19/2021</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Competenze dell'Ente)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Ente provvede in particolare, con riferimento all'articolo 1, comma 2, lettera a):<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>a effettuare la catalogazione sistematica del patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, promuovendo la diffusione della conoscenza e la valorizzazione dei beni culturali catalogati anche in collaborazione con le pubbliche amministrazioni operanti sul territorio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>a esercitare le funzioni di competenza della Regione in materia di tutela dei beni librari ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 902/1975;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>a svolgere funzioni di supporto tecnico-scientifico e di consulenza per la programmazione e l'attività del sistema museale del Friuli Venezia Giulia e del sistema bibliotecario regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>a svolgere attività didattica e formativa nel settore dei beni culturali, dei musei e delle biblioteche, anche mediante l'aggiornamento delle figure professionali e dei volontari operanti nel settore;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>alla gestione, all'incremento e alla valorizzazione dell'Archivio multimediale della memoria dell'emigrazione regionale (AMMER) con sede a Villa Manin;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>a effettuare e coordinare, in ambito regionale, studi e ricerche nel settore dei beni culturali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>a effettuare, con l'osservanza delle norme statali vigenti, ricerche archeologiche, anche mediante attività di scavo.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'Ente, altresì, provvede in particolare, con riferimento all'articolo 1, comma 2, lettera b) e c):<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>alla gestione e valorizzazione del compendio di Villa Manin e del suo parco e degli altri beni culturali, istituti e luoghi della cultura, siti nei territori delle province di Udine, Pordenone, Trieste e Gorizia, individuati ai sensi dell'articolo 16, commi 2 e 3, anche attraverso l'integrazione con il polo museale del Friuli Venezia Giulia;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>alla valorizzazione delle collezioni nella propria disponibilità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>allo sviluppo dell'attività espositiva nei beni culturali, negli istituti e nei luoghi della cultura di cui alla lettera a);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>alla promozione e all'ospitalità di residenze culturali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>alla promozione o partecipazione diretta a iniziative speciali di sviluppo dell'offerta culturale e turistica regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>alla promozione delle relazioni col territorio circostante Villa Manin quale principale punto di riferimento storico culturale.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>L'Ente provvede, altresì, alla valorizzazione culturale del patrimonio etnografico storico e sociale del Friuli Venezia Giulia e dei parchi e giardini storici di propria competenza.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>L'Ente promuove l'elaborazione di progetti di rilevante interesse regionale per la valorizzazione del patrimonio culturale e partecipa a iniziative realizzate in collaborazione con enti e organismi di settore operanti in ambito europeo e internazionale, anche ai fini dell'accesso ai finanziamenti comunitari in materia.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Nell'ambito delle attribuzioni riconosciute, l'Ente può svolgere attività per conto di soggetti pubblici e privati regolate da apposita convenzione.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 3, comma 1, lettera a), L. R. 7/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 21, comma 1, L. R. 19/2021</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Scuola regionale per il restauro)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per le finalità di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a), l'Ente gestisce la Scuola regionale per il restauro per l'organizzazione di corsi specialistici, da attuarsi nell'osservanza della normativa statale vigente in materia di profili di competenza dei restauratori, di criteri e livelli di qualità dell'insegnamento e di requisiti minimi di accreditamento.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 4 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Scuola Merletti)<p><span style="">(1)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'esito del processo previsto dall'articolo 6, comma 20, della legge regionale 6 agosto 2021, n. 13 (Assestamento del bilancio per gli anni 2021-2023), al fine di garantire la continuità delle attività della Fondazione Scuola Merletti di Gorizia, l'Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia (ERPAC):<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>valorizza la tradizionale arte del merletto, favorendo la diffusione della sua conoscenza e lo sviluppo della sua produzione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>promuove l'apprendimento delle tecniche di lavorazione del merletto attraverso percorsi specifici, per la realizzazione dei quali, con risorse proprie, può anche avvalersi dei soggetti di cui al decreto del Presidente della Regione 22 giugno 2017, n. 0140/Pres. (Regolamento recante modalità di organizzazione, di gestione e di finanziamento delle attività di formazione professionale e delle attività non formative connesse ad attività di formazione professionale, in attuazione dell'articolo 53 della legge regionale 16 novembre 1982, n. 76 (Ordinamento della formazione professionale)), con le modalità dallo stesso disciplinate;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>segnala agli enti di formazione accreditati per la formazione continua, selezionati attraverso avvisi pubblici della Regione, anche costituiti in associazione temporanea di imprese, i fabbisogni formativi relativi all'apprendimento delle tecniche specialistiche per l'esecuzione del merletto a fuselli;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>svolge attività di ricerca, studio e valorizzazione del merletto e della sua produzione, anche in collaborazione con enti e istituzioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>gestisce e promuove la diffusione del marchio collettivo "Merletto goriziano - SCM - FVG" e del motivo grafico "Fiandra a tre paia";</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>può porre in essere attività di tipo commerciale purché in forma non esclusiva o prevalente.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 22, comma 1, L. R. 19/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte alla lettera a) del comma 1 da art. 6, comma 35, lettera a), L. R. 13/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Lettera a) del comma 1 sostituita da art. 6, comma 45, L. R. 14/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo sostituito da art. 119, comma 1, L. R. 3/2024</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Programmazione dell'attività dell'Ente)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Ente svolge la propria attività attuando una programmazione triennale adottata in sede di approvazione del bilancio ed elaborata sulla base degli indirizzi formulati dalla Giunta regionale e delle indicazioni espresse dagli organismi di cui agli articoli 10 e 11, sentita la direzione regionale competente in materia di demanio e patrimonio.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>2. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>3. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(5)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>4. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(6)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 4 da art. 6, comma 48, L. R. 14/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 4 da art. 7, comma 1, lettera a), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 23, comma 1, L. R. 19/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 33, comma 1, lettera d), L. R. 19/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 33, comma 1, lettera d), L. R. 19/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 33, comma 1, lettera d), L. R. 19/2021</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Funzioni della Regione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, nei confronti dell'Ente, esercita le seguenti funzioni:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>nomina gli organi di cui all'articolo 7 e istituisce il Comitato di cui all'articolo 10;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>definisce, in base alle disposizioni di cui all'articolo 12, l'assetto organizzativo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>esercita attività di indirizzo, vigilanza e controllo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>adotta ogni altro provvedimento necessario a garantirne la funzionalità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>approva la programmazione di cui all'articolo 5;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>può disporre ispezioni e verifiche nei confronti dell'Ente.</p><p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite alla lettera e) del comma 1 da art. 24, comma 1, L. R. 19/2021</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Organi)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Sono organi dell'Ente:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il Direttore generale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il Revisore unico dei conti.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Direttore generale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il Direttore generale ha la rappresentanza legale dell'Ente ed è responsabile della sua gestione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il Direttore generale svolge, in particolare, le seguenti funzioni:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>adotta il bilancio preventivo e la programmazione triennale di cui all'articolo 5 e le relative variazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>adotta il conto consuntivo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>adotta i regolamenti concernenti l'ordinamento e l'attività dell'Ente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c bis) </span>determina l'entità e le modalità di riscossione dei contributi che l'Ente può stabilire per la frequenza dei corsi e delle attività formative svolti istituzionalmente dall'Ente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>ha la rappresentanza in giudizio dell'Ente con facoltà di conciliare e transigere;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>dirige la struttura assicurandone la funzionalità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>trasmette alla Giunta regionale gli atti soggetti al controllo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>adotta gli eventuali atti connessi e conseguenti alla soppressione dell'Istituto e dell'Azienda, i cui procedimenti non siano stati conclusi dal Commissario di cui all'articolo 19;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>partecipa alle sedute del Comitato di cui all'articolo 10 e della Commissione speciale di cui all'articolo 11.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h bis) </span>sottoscrive gli atti che comportano il mutamento della consistenza del patrimonio mobiliare sottoposto a vincolo e del patrimonio immobiliare, nonché le convenzioni e gli accordi tra enti.</p><p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>Nelle more dell'adozione dei regolamenti di cui al comma 2, lettera c), il Direttore generale applica, in relazione ai beni individuati ai sensi dell'articolo 16, comma 3, le disposizioni di cui ai provvedimenti e agli atti convenzionali delle Province riguardanti la fruizione dei beni medesimi.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 6, comma 49, L. R. 14/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite alla lettera a) del comma 2 da art. 25, comma 1, lettera a), L. R. 19/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Lettera h bis) del comma 2 aggiunta da art. 25, comma 1, lettera b), L. R. 19/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Lettera c bis) del comma 2 aggiunta da art. 6, comma 35, lettera b), L. R. 13/2023</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Revisore unico dei conti)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il Revisore unico dei conti esercita la funzione di controllo e, in particolare, svolge i seguenti compiti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>verifica la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del conto consuntivo alle risultanze delle scritture contabili;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>esprime parere sul bilancio preventivo annuale e pluriennale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>accerta almeno ogni semestre la consistenza di cassa e può chiedere notizie al Direttore generale.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il Revisore unico dei conti può, in qualsiasi momento, procedere ad atti di ispezione e di controllo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il Revisore unico dei conti ha l'obbligo, qualora riscontri gravi irregolarità nella gestione, di riferirne immediatamente alla Giunta regionale tramite l'Assessore competente in materia di cultura.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Comitato d'indirizzo scientifico)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di fornire all'Ente una specifica e qualificata consulenza scientifica in particolare nel procedimento di elaborazionee adozione della programmazione di cui all'articolo 5 e in merito all'organizzazione dell'attività dell'Ente è istituito, con deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di cultura, un Comitato d'indirizzo scientifico, di seguito Comitato, composto da:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>un esperto designato dall'Università degli Studi di Trieste;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>un esperto designato dall'Università degli Studi di Udine;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>il Segretario regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Friuli Venezia Giulia, previo accordo col Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, o un suo delegato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>un esperto individuato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di turismo tra soggetti che abbiano una significativa esperienza nel settore turistico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>due esperti individuati dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di cultura, tra soggetti che si siano distinti per particolari attività professionali o di ricerca nei settori di competenza dell'ente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>un esperto individuato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di cultura, tra soggetti che abbiano una significativa esperienza di gestione, valorizzazione e promozione di istituti o luoghi della cultura almeno a livello regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>un esperto individuato dal Progetto integrato cultura del Medio Friuli tra soggetti che abbiano una significativa esperienza di gestione, valorizzazione e promozione di istituti o luoghi della cultura almeno a livello regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>il Direttore centrale della Direzione centrale dell'Amministrazione regionale competente in materia di cultura o un suo delegato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h bis) </span>il Direttore centrale della Direzione centrale dell'Amministrazione regionale competente in materia di istruzione e formazione o un suo delegato.</p><p><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Uno degli esperti individuati dalla Giunta regionale svolge le funzioni di Presidente del Comitato e ne coordina i lavori. Il Presidente garantisce la supervisione del programma e l'alta vigilanza sulla realizzazione delle iniziative dell'Ente stesso. In sede di prima applicazione fa parte del Comitato, con funzioni di Presidente, anche il Sovrintendente dell'Azienda in carica al 31 maggio 2016.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Ai componenti del Comitato è corrisposto per la partecipazione all'attività collegiale un gettone di presenza il cui importo è fissato con deliberazione della Giunta regionale. La partecipazione al Comitato dà luogo al rimborso delle spese sostenute nei limiti e con le modalità previsti per i dipendenti regionali con qualifica di dirigente, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa dello Stato.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Il Comitato rimane in carica per tre anni e comunque fino alla nomina del nuovo Comitato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Il Presidente convoca il Comitato almeno sei volte all'anno e, almeno due volte all'anno, una seduta congiunta del Comitato e della Commissione speciale di cui all'articolo 11 per l'esame di questioni relative alla programmazione complessiva dell'Ente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Nelle more della costituzione del Comitato, le competenze dello stesso sono svolte dal Sovrintendente, con funzioni di Presidente, e dai componenti del Consiglio di amministrazione dell'Azienda in carica al 31 maggio 2016. Per la partecipazione a tale attività collegiale al Presidente e ai componenti spetta quanto previsto al comma 3.<p><span style="">(3)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al comma 3 da art. 3, comma 1, lettera b), numero 1), L. R. 7/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 3 da art. 3, comma 1, lettera b), numero 2), L. R. 7/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 6 da art. 3, comma 1, lettera b), numero 3), L. R. 7/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Lettera h bis) del comma 1 aggiunta da art. 7, comma 18, L. R. 20/2018</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 26, comma 1, L. R. 19/2021</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissione speciale per i Musei provinciali di Gorizia)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di valorizzare la peculiarità e la particolare valenza storica del compendio dei Musei provinciali di Gorizia è istituita la Commissione speciale per i Musei provinciali di Gorizia con il compito di fornire all'Ente una consulenza scientifica specifica nel procedimento di adozione del programma di cui all'articolo 5 per quanto attiene alle collezioni site nei Musei provinciali di Gorizia. La Commissione speciale è costituita con deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di cultura, ed è composta da:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>un esperto designato dall'Assemblea del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale "Territorio dei comuni: Comune di Gorizia (I), Mestna obcina Nova Gorica (Slo) e Obcina Šempeter-Vrtojba (Slo)" / "Obmocje obcin: Comune di Gorizia (I), Mestna obcina Nova Gorica (Slo) in Obcina Šempeter-Vrtojba (Slo)" tra soggetti che svolgono o abbiano svolto funzioni di direzione di istituti o luoghi della cultura almeno a livello regionale o che abbiano una significativa esperienza di gestione, valorizzazione e promozione di istituti o luoghi della cultura almeno a livello regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>un esperto designato dal Presidente dell'Unione territoriale intercomunale "Collio-Alto Isonzo" tra soggetti che svolgono o abbiano svolto funzioni di direzione di istituti o luoghi della cultura almeno a livello regionale o che abbiano una significativa esperienza di gestione, valorizzazione e promozione di istituti o luoghi della cultura almeno a livello regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>un esperto designato dal Presidente dell'Unione territoriale intercomunale "Basso Isontino" tra soggetti che svolgono o abbiano svolto funzioni di direzione di istituti o luoghi della cultura almeno a livello regionale o che abbiano una significativa esperienza di gestione, valorizzazione e promozione di istituti o luoghi della cultura almeno a livello regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>un esperto designato dalla Consulta per la minoranza slovena del Comune di Gorizia tra soggetti appartenenti alla minoranza slovena e con comprovata esperienza professionale nel settore culturale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>l'esperto di cui all'articolo 10, comma 1, lettera d);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>il Direttore centrale della Direzione centrale dell'Amministrazione regionale competente in materia di cultura o un suo delegato, che svolge le funzioni di Presidente.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La partecipazione alla Commissione dà luogo al rimborso delle spese sostenute nei limiti e con le modalità previsti per i dipendenti regionali con qualifica di dirigente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La Commissione rimane in carica per tre anni e comunque fino alla nomina della nuova Commissione.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Organizzazione interna)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione definisce, con il provvedimento che stabilisce l'articolazione organizzativa generale dell'Amministrazione regionale e l'articolazione e declaratoria delle funzioni delle strutture organizzative della Presidenza della Regione, delle Direzioni centrali e degli Enti regionali, l'assetto organizzativo dell'Ente tenendo conto della peculiarità delle funzioni precedentemente svolte dall'Istituto e dall'Azienda e di quelle connesse all'acquisizione da parte della Regione delle funzioni provinciali in materia di beni culturali.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 14, comma 1, L. R. 26/2018</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Conferimento incarichi)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'incarico di Direttore generale è conferito con contratto di lavoro di diritto privato a tempo determinato di durata massima quinquennale, con le modalità e i criteri previsti per i Direttori centrali dell'Amministrazione regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per l'attribuzione dell'incarico sostitutorio del Direttore generale si applica la disciplina prevista per i Direttori centrali dell'Amministrazione regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Nei casi in cui ricorrano gravi motivi, o la gestione presenti una situazione di grave disavanzo, o in caso di grave violazione di leggi, nonché di mancato raggiungimento degli obiettivi, la Giunta regionale può provvedere alla revoca dell'incarico con conseguente risoluzione del contratto di lavoro.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Il conferimento dell'incarico di Direttore generale a dipendenti regionali determina il loro collocamento in aspettativa senza assegni per tutto il periodo dell'incarico in analogia a quanto previsto ai sensi dell'articolo 28 del Regolamento di organizzazione dell'Amministrazione regionale e degli Enti regionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>In sede di prima applicazione e in relazione all'assetto organizzativo definito ai sensi dell'articolo 12, gli eventuali incarichi dirigenziali diversi da quello di cui al comma 1 sono conferiti, prioritariamente, al Direttore dell'Istituto e al Direttore dell'Azienda in carica alla data del 31 maggio 2016.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Gli incarichi di cui al comma 5 sono conferiti secondo quanto previsto dalla disciplina regionale vigente, a persone dotate di qualificazione professionale e comprovata esperienza in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Il Revisore unico dei conti è nominato con decreto del Presidente della Regione tra esperti o dipendenti regionali in possesso dei requisiti previsti dal decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 (Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati). Con le medesime modalità è nominato un Revisore supplente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Il Revisore unico dei conti è designato dall'Assessore regionale competente in materia di cultura; il Revisore supplente è designato dall'Assessore regionale competente in materia di bilancio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>Il Revisore unico dei conti resta in carica tre anni dalla data del provvedimento di nomina.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10. </span>La Giunta regionale determina i compensi e i rimborsi spese del Revisore unico dei conti ai sensi della normativa regionale vigente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11. </span>Non possono essere nominati Revisore unico dei conti o Revisore supplente:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il personale in servizio presso l'Ente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i titolari o amministratori di imprese che prestano beni o forniscono servizi all'Ente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>i consulenti e collaboratori dell'Ente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>i consiglieri e gli assessori regionali.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12. </span>Sono fatte salve le ulteriori cause di ineleggibilità o ostative alla nomina previste dalla normativa vigente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13. </span>Le cause di ineleggibilità o ostative alla nomina sopravvenute sono considerate cause di incompatibilità.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14. </span>Il Revisore la cui carica sia divenuta incompatibile, entro quindici giorni dal verificarsi della condizione di incompatibilità, rinuncia alla nuova carica, funzione o posizione senza necessità di diffida o invito da parte dell'Ente; in caso di mancata rinuncia nei termini predetti decade automaticamente dalla carica.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Dotazione finanziaria dell'Ente)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Costituiscono fonte di finanziamento dell'Ente:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la quota annuale per le spese di funzionamento e attività determinata in sede di approvazione della legge di stabilità regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i proventi derivanti dalla gestione delle proprie attività;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b bis) </span>i proventi che l'Ente può stabilire, con determinazione del Direttore generale, a titolo di contribuzione per la frequenza dei corsi e delle attività formative svolti istituzionalmente dall'Ente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>gli ulteriori finanziamenti previsti dal bilancio regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>i finanziamenti finalizzati dallo Stato per le attività svolte dall'Ente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>i finanziamenti dello Stato, dell'Unione europea, nonché di altri organismi nazionali e internazionali e istituzioni pubbliche per la realizzazione di progetti specifici nell'ambito delle materie di competenza;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>le entrate finanziarie derivanti da lasciti, legati, donazioni e sovvenzioni da parte di privati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>i proventi da attività in favore di terzi quali corrispettivi, vendita pubblicazioni, corsi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>il ricavato da biglietti di ingresso;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>le sponsorizzazioni per manifestazioni.</p><p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Lettera b bis) del comma 1 aggiunta da art. 6, comma 35, lettera c), L. R. 13/2023</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Personale dell'Ente)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il personale dell'Ente appartiene al ruolo unico regionale, fatto salvo quanto previsto al comma 3.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il personale regionale in servizio presso l'Istituto e presso l'Azienda alla data del 31 maggio 2016 è assegnato all'Ente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>L'Ente subentra, a decorrere dall'1 giugno 2016, nei rapporti di lavoro a tempo indeterminato di diritto privato in essere presso l'Azienda alla data del 31 maggio 2016. Il personale interessato è collocato nell'ambito di una dotazione organica a esaurimento presso l'Ente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Per lo svolgimento della propria attività l'Ente può avvalersi anche di collaborazioni esterne, di personale con contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato e di consulenze professionali.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Per assicurare continuità allo svolgimento delle funzioni, la Regione:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>assegna all'Ente, contestualmente all'attribuzione di cui all'articolo 16, comma 3, il personale a tempo indeterminato, in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge, addetto prevalentemente alle attività connesse allo svolgimento dei compiti di gestione dei beni culturali, istituti e luoghi della cultura attribuiti alla propria disponibilità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>subentra negli eventuali rapporti di lavoro del personale con contratto a tempo determinato che, alla data di entrata in vigore della presente legge, svolge le attività di cui alla lettera a); la spesa relativa a detto personale non rileva, fino alla scadenza naturale di tali contratti, ai fini del rispetto delle vigenti disposizioni in materia di contenimento della spesa di personale e di limiti assunzionali.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 4 da art. 27, comma 1, L. R. 19/2021</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Patrimonio e contabilità)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Ente è dotato di un proprio bilancio, col quale provvede al finanziamento della propria attività istituzionale, agli interventi sui beni mobili in disponibilità e all'acquisizione delle attrezzature tecniche e dei materiali necessari al suo svolgimento, nonché all’incremento delle proprie collezioni.<p><span style="">(2)</span><span style="">(4)</span><span style="">(9)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, da emanare entro il 31 maggio 2016 su proposta dell'Assessore regionale alla cultura, sono individuati gli istituti e i luoghi della cultura e i beni culturali di cui all'articolo 1, comma 1, di cui la Regione è proprietaria o ha la disponibilità da attribuire a far data dall'1 giugno 2016 alla disponibilità dell'Ente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Anche successivamente con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale alla cultura, sono individuati eventuali altri istituti o luoghi della cultura o beni culturali di cui all'articolo 1, comma 1, di cui la Regione è proprietaria o ha la disponibilità, in particolare in esito alla procedura di subentro nelle funzioni delle Province di cui alla legge regionale 26/2014, Allegato B), relativo all'articolo 32, punto 4), da attribuire alla disponibilità dell'Ente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3 bis. </span>Sono esclusi dall'attribuzione all'Ente i terreni, a eccezione di quelli che formano oggetto di specifici progetti di recupero e valorizzazione culturale dell'Ente e gli immobili inagibili o non suscettibili di valorizzazione culturale.<p><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3 ter. </span>Con riferimento ai beni immobili dei quali è attribuita la disponibilità all'Ente o in relazione ai quali l'Ente vanta un diritto di godimento, l'Amministrazione regionale provvede a garantire il funzionamento e a effettuare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, fatti salvi specifici accordi.<p><span style="">(6)</span><span style="">(10)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>3 quater. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(7)</span><span style="">(11)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>3 quinquies. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(8)</span><span style="">(12)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3 sexies. </span>Spettano all'Ente la progettazione e la realizzazione degli allestimenti delle collezioni e delle mostre temporanee ospitate presso le proprie sedi in disponibilità o godimento.<p><span style="">(13)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>L'Amministrazione regionale mette, altresì, a disposizione dell'Ente i beni immobili, mobili e i servizi necessari per il suo funzionamento, nell’ambito di una programmazione finanziaria e organizzativa preventivamente concordata tra le parti con cadenza almeno annuale.<p><span style="">(1)</span><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Possono entrare a far parte del patrimonio dell'Ente eventuali lasciti e donazioni, nonché i beni mobili che soggetti pubblici e privati vogliono affidare alla gestione dello stesso.<p><span style="">(14)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Ai fini dell'amministrazione del patrimonio e della contabilità dell'Ente si applica la normativa vigente in materia per gli enti regionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Per i servizi di Tesoreria l'Ente subentra nel rapporto con il Tesoriere dell'Istituto.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 4 da art. 6, comma 50, L. R. 14/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 7, comma 1, lettera b), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole aggiunte al comma 4 da art. 10, comma 38, L. R. 31/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 28, comma 1, lettera a), L. R. 19/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 3 bis aggiunto da art. 28, comma 1, lettera b), L. R. 19/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 3 ter aggiunto da art. 6, comma 47, L. R. 24/2021 , con effetto dall'1/1/2022.</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 3 quater aggiunto da art. 6, comma 47, L. R. 24/2021 , con effetto dall'1/1/2022.</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 3 quinquies aggiunto da art. 6, comma 47, L. R. 24/2021 , con effetto dall'1/1/2022.</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 10, comma 1, lettera a), L. R. 13/2024 , con effetto dall'1/1/2025.</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 3 ter sostituito da art. 10, comma 1, lettera b), L. R. 13/2024 , con effetto dall'1/1/2025.</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Comma 3 quater abrogato da art. 10, comma 1, lettera c), L. R. 13/2024 , con effetto dall'1/1/2025.</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Comma 3 quinquies abrogato da art. 10, comma 1, lettera c), L. R. 13/2024 , con effetto dall'1/1/2025.</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Comma 3 sexies aggiunto da art. 10, comma 1, lettera d), L. R. 13/2024 , con effetto dall'1/1/2025.</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Parole aggiunte al comma 5 da art. 10, comma 1, lettera e), L. R. 13/2024 , con effetto dall'1/1/2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Collezioni della Provincia di Gorizia)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di salvaguardare e tutelare il legame inscindibile con il territorio di riferimento, le collezioni dei Musei provinciali di Gorizia sono trasferite, in deroga alle disposizioni di cui alla legge regionale 26/2014, in proprietà indivisa ai Comuni di Gorizia e Monfalcone.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il trasferimento decorre dalla data del trasferimento delle funzioni di cui all'articolo 1, comma 2, lettera c), e a decorrere da tale data i beni sono iscritti nel patrimonio dei Comuni di cui al comma 1 secondo le disposizioni dei rispettivi ordinamenti contabili. Del trasferimento è data comunicazione al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ai sensi dell'articolo 54, comma 3, ultimo periodo, del decreto legislativo 42/2004.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La gestione, la conservazione, la promozione e la valorizzazione delle collezioni di cui al comma 1 sono assunte e curate dalla Regione, per il tramite dell'Ente, nel rispetto delle disposizioni inerenti la tutela.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Allo scopo di garantire ulteriormente l'inalienabile legame tra le collezioni e il loro contesto di tradizionale collocazione nel Comune di riferimento, la Regione, d'intesa con i Comuni di cui al comma 1, coopera con i competenti organi dello Stato al fine di rafforzare la stretta relazione delle collezioni museali con i propri ambiti territoriali, anche mediante l'eventuale dichiarazione di interesse culturale particolarmente importante, ai sensi dell'articolo 10, comma 3, lettera d), del decreto legislativo 42/2004.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 54, comma 1, L. R. 10/2016</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 18</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Vigilanza)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Giunta regionale esercita la vigilanza sull'Ente in conformità all'articolo 67 della legge regionale 27 marzo 1996, n. 18 (Riforma dell'impiego regionale in attuazione dei principi fondamentali di riforma economico sociale desumibili dalla legge 23 ottobre 1992, n. 421).</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 19</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Procedure di soppressione e norme transitorie)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Con decreto del Presidente della Regione da emanarsi entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, previa deliberazione della Giunta regionale, è nominato un Commissario straordinario presso l'Istituto e presso l'Azienda, al quale sono attribuiti i compiti e le attività amministrative e contabili, elencati in dettaglio, relativi alla procedura di soppressione dell'Istituto e dell'Azienda e alla creazione dell'Ente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'incarico di Commissario è conferito, contestualmente al conferimento dell'incarico di Direttore generale, a un dirigente del ruolo unico regionale. Con deliberazione della Giunta regionale può essere stabilita un'indennità relativa all'incarico.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Dalla data di nomina del Commissario:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>sono sciolti il Comitato di consulenza scientifica di cui all'articolo 4, comma 2, della legge regionale 10/2008 e il Comitato di indirizzo scientifico di cui alla legge regionale 32/2002;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il Consiglio di amministrazione dell'Azienda non svolge le funzioni di cui all'articolo 5 bis, comma 4, della legge regionale 32/2002 e svolge le funzioni di cui all'articolo 6, comma 1, della legge regionale 32/2002.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>I Direttori dell'Istituto e dell'Azienda in carica alla data di entrata in vigore della presente legge sono confermati nei loro incarichi, automaticamente e alle medesime condizioni contrattuali, fino al 31 maggio 2016 ed esercitano le funzioni non espressamente attribuite al Commissario con il decreto di cui al comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Al Commissario sono attribuiti i poteri spettanti al Consiglio di amministrazione dell'Azienda. Il Commissario ha la rappresentanza legale dell'Istituto e dell'Azienda.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Il Commissario provvede alla chiusura della gestione pregressa dell'Istituto e dell'Azienda, curando in particolare per ciascuno di essi:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la predisposizione dello stato di consistenza finale dei beni mobili e immobili in uso o in proprietà;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la predisposizione di un documento tecnico relativo alla situazione finanziaria e patrimoniale alla chiusura della gestione dell'Istituto e dell'Azienda;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>la predisposizione di un atto ricognitivo finale dei rapporti giuridici attivi e passivi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>il riaccertamento straordinario dei residui entro il 30 aprile 2016;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>l'approvazione del conto consuntivo 2015 entro il 30 aprile 2016;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>l'adozione del bilancio di previsione unificato dell'Ente entro il 31 maggio 2016.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>L'Ente è costituito a decorrere dall'1 giugno 2016. Entro tale termine sono nominati i relativi organi ed è definito l'assetto organizzativo. In ogni caso il Commissario e i revisori contabili dell'Istituto e dell'Azienda restano in carica fino alla nomina degli organi dell'Ente e comunque non oltre il 30 giugno 2016.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>I revisori contabili dell'Istituto e dell'Azienda, in carica alla data di entrata in vigore della presente legge, continuano a esercitare, rispettivamente, le funzioni di cui all'articolo 4, comma 3, della legge regionale 10/2008 e all'articolo 9 della legge regionale 32/2002 fino alla soppressione dell'Istituto e dell'Azienda. Dalla data di emanazione del decreto di cui al comma 1 essi svolgono, in particolare, i seguenti compiti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>certificazione dei rendiconti dell'Istituto e dell'Azienda relativi all'esercizio 2015;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>certificazione dei dati contabili previsionali e di chiusura al momento dell'adozione del bilancio di cui al comma 6, lettera f);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>esercizio degli adempimenti connessi ai compiti di cui alle lettere a) e b);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>assistenza tecnica al Commissario per gli adempimenti di cui al comma 6.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>I revisori di cui al comma 7 continuano a percepire le indennità come determinate dalla Giunta regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10. </span>A decorrere dall'1 giugno 2016 l'Istituto e l'Azienda sono soppressi e le relative funzioni sono trasferite all'Ente che subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi facenti loro capo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11. </span>L'Ente subentra nella titolarità del patrimonio immobiliare e mobiliare dell'Istituto e dell'Azienda dalla data della loro cessazione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12. </span>I beni la cui gestione costituiva lo scopo istituzionale dell'Istituto e dell'Azienda rimangono destinati a tale finalità, fatto salvo ogni altro onere o vincolo gravante sugli stessi ai sensi delle vigenti disposizioni e non possono essere alienati o gravati da alcun diritto se non in base a specifica espressa autorizzazione della Giunta regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13. </span>I beni immobili e mobili delle Province, da acquisire da parte della Regione ai sensi della legge regionale 26/2014 e destinati alla disponibilità dell'Ente, sono assegnati al medesimo contestualmente all'acquisizione, mediante verbali di consegna sottoscritti contestualmente dai rappresentanti di Regione, Provincia ed Ente. Ai sensi dell'articolo 2645 del codice civile, il verbale di consegna dei beni immobili costituisce titolo per l'intavolazione, la trascrizione immobiliare e la voltura catastale dei diritti reali sui beni immobili trasferiti.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Coordinamento normativo)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nelle leggi e nei regolamenti regionali ogni riferimento all'Istituto o all'Azienda è sostituito col riferimento all'Ente e ogni riferimento al Direttore dell'Istituto, al Direttore dell'Azienda o al Presidente del Consiglio di amministrazione dell'Azienda è sostituito col riferimento al Direttore generale dell'Ente.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI CULTURA E NORME FINALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 34/2015)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>In attuazione dell'articolo 1, comma 361, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità 2016), al fine di determinare per l'anno 2016 la destinazione percentuale delle risorse disponibili, detratti gli stanziamenti definiti ai sensi dell'articolo 6, comma 10, della legge regionale 16 novembre 2007, n. 26 (Norme regionali per la tutela della minoranza linguistica slovena), e dell'articolo 5, comma 97, della legge regionale 26 gennaio 2004, n. 1 (Legge finanziaria 2004), per le iniziative e gli interventi di cui agli articoli 3, 8, 16 e 21 della legge 23 febbraio 2001, n. 38 (Norme a tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli-Venezia Giulia), la Tabella I relativa all'articolo 4, comma 40, della legge regionale 29 dicembre 2015, n. 34 (Legge di stabilità 2016), è sostituita dalla seguente:Tabella I<div class="tabella" style="align:center;"><table border="1" cellpadding="1" cellspacing="0" style="width: 40em;" summary="-"><tr><td align="left" valign="" style="" rowspan="" colspan="">Art. 18 L.R. 26/2001Fondo per il sostegno delle attività  degli enti e organizzazioni della minoranza linguistica slovena ( art. 16 legge 38/2001)</td><td align="" valign="" style="" rowspan="" colspan="">56,46</td></tr><tr><td align="left" valign="" style="" rowspan="" colspan="">Art. 19 L.R. 26/2001Contributi statali per luso della lingua slovena nella pubblica amministrazione del Friuli Venezia Giulia ( art. 8 legge 38/2001)</td><td align="" valign="" style="" rowspan="" colspan="">24,12</td></tr><tr><td align="left" valign="" style="" rowspan="" colspan="">Art. 20 L.R. 26/2007Interventi diretti allo sviluppo sociale, economico e ambientale dei territori dei comuni della provincia di Udine facenti parte del territorio di insediamento della minoranza linguistica slovena ( art. 21 legge 38/2001)</td><td align="" valign="" style="" rowspan="" colspan="">4,27</td></tr><tr><td align="left" valign="" style="" rowspan="" colspan="">Spese per il funzionamento del Comitato istituzionale paritetico per i problemi della minoranza slovena ( art. 3 legge 38/2001)</td><td align="" valign="" style="" rowspan="" colspan="">0,21</td></tr><tr><td align="left" valign="" style="" rowspan="" colspan="">Art. 18 ante, c. 1 bis L.R. 26/2007Percentuale destinata a quota di accantonamento da ripartire in sede di legge regionale di assestamento del bilancio</td><td align="" valign="" style="" rowspan="" colspan="">14,94</td></tr></table><br></div></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;"></span></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Interventi urgenti per la Scuola bilingue di San Pietro al Natisone)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di consentire l'apertura dell'anno scolastico 2016/2017 presso l'edificio scolastico di proprietà comunale destinato a sede dell'Istituto comprensivo bilingue di San Pietro al Natisone, attualmente oggetto di interventi di ristrutturazione e adeguamento statico e antisismico già in parte finanziati, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere un finanziamento straordinario al Comune di San Pietro al Natisone per le necessarie e urgenti opere di completamento dei locali e degli spazi di pertinenza del plesso scolastico della scuola bilingue con insegnamento sloveno-italiano di San Pietro al Natisone.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La domanda per la concessione del finanziamento straordinario di cui al comma 1 è presentata, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, alla Direzione centrale cultura, sport e solidarietà, corredata di un quadro economico, di una relazione illustrativa dei lavori e di un cronoprogramma delle opere e dei pagamenti, comprensivo delle fasi di progettazione e di esecuzione dei lavori. Alla concessione e liquidazione del contributo si provvede come stabilito dal Capo XI della legge regionale 31 maggio 2002, n. 14 (Disciplina organica dei lavori pubblici), previa valutazione istruttoria da parte della Direzione centrale infrastrutture e territorio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per le finalità di cui al comma 1 è prevista la spesa di 140.000 euro per l'anno 2016 a valere sullo stanziamento previsto sulla Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali) e sul Programma n. 2 (Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale) - Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018, relativamente all'assegnazione di cui alla legge 23 febbraio 2001, n. 38 (Norme per la tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli - Venezia Giulia).</p></p><a name="art23"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 23</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 49, comma 3, L. R. 6/2019 , a seguito dell'abrogazione dell'art. 6, L.R. 16/2014</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 13 della legge regionale 23/2015)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 4 dell'articolo 13 della legge regionale 23/2015, dopo le parole &lt;&lt;che specificano&gt;&gt;, sono inserite le seguenti: &lt;&lt;le categorie dei soggetti legittimati a presentare domanda di contributo,&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 25</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 37 della legge regionale 23/2015)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 37 della legge regionale 23/2015 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 4, dopo le parole &lt;&lt;che specificano&gt;&gt;, sono inserite le seguenti: &lt;&lt;le categorie dei soggetti legittimati a presentare domanda di contributo,&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;4 bis. </span>Per l'assegnazione dei contributi di cui al presente articolo l'Amministrazione regionale può avvalersi di Commissioni valutative, composte dal Direttore centrale competente in materia di cultura o suo delegato, dal Direttore del Servizio regionale competente in materia di beni culturali o suo delegato, dal Direttore dell'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia di cui alla legge regionale 10/2008 o suo delegato, e da due esperti nel settore archivistico, designati dalla sezione regionale per il Friuli Venezia Giulia dell'Associazione Nazionale Archivistica Italiana - ANAI, previa verifica dell'assenza di cause di incompatibilità in capo agli stessi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 ter. </span>Gli esperti di cui al comma 4 bis svolgono il loro incarico a titolo gratuito; a essi è riconosciuto il solo rimborso delle spese nella misura prevista per i dipendenti regionali.&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 26</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 48 della legge regionale 23/2015)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo il comma 5 dell'articolo 48 della legge regionale 23/2015, è aggiunto il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;5 bis. </span>Nelle more dell'approvazione del Documento triennale di politica culturale regionale previsto dall'articolo 5 della legge regionale 16/2014, gli indirizzi e le indicazioni di priorità di cui all'articolo 13, comma 4, e di cui all'articolo 37, comma 4, sono fissati nell'ambito del bilancio finanziario gestionale approvato dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26 (Disposizioni in materia di programmazione e contabilità e altre disposizioni finanziarie urgenti).&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 27</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Reviviscenza di norme)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>A parziale modifica di quanto disposto dall'articolo 49, comma 1, lettera a), della legge regionale 23/2015, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge vigono nuovamente le norme di cui all'articolo 22, commi primo e terzo, e all'articolo 23 della legge regionale 18 novembre 1976, n. 60 (Interventi per lo sviluppo dei servizi e degli istituti bibliotecari e museali e per la tutela degli immobili di valore artistico, storico od ambientale, degli archivi storici e dei beni mobili culturali del Friuli-Venezia Giulia), e successive modifiche e integrazioni, nonché quelle di cui agli articoli 6 e 10, comma 3, del relativo regolamento di attuazione, emanato con il decreto del Presidente della Regione 13 giugno 2006 n. 177  (Regolamento per l'attuazione degli interventi regionali previsti per lo sviluppo dei servizi e degli Istituti bibliotecari e museali di interesse regionale dal Titolo I della legge regionale 18 novembre 1976, n. 60), e successive modifiche e integrazioni; le citate norme si applicano ai fini della concessione dei contributi previsti dall'articolo 4, comma 46, della legge regionale 34/2015, compatibilmente con le disposizioni di cui al medesimo articolo 4, commi 47, 48, 49 e 50, come modificato dall'articolo 28.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>A parziale modifica di quanto disposto dall'articolo 49, comma 1, lettera u), della legge regionale 23/2015, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge vigono nuovamente le norme di cui agli articoli 11, commi 3 e 4, 12, commi 2 e 3, 14 e 17, comma 2, della legge regionale 1 dicembre 2006, n. 25 (Sviluppo della rete bibliotecaria regionale, tutela e valorizzazione delle biblioteche e valorizzazione del patrimonio archivistico), e successive modifiche e integrazioni, nonché quelle di cui agli articoli 6, 7, 8, commi 6 e 7, 14, comma 1, lettera b), e 16, comma 2, del relativo regolamento di attuazione, emanato con il decreto del Presidente della Regione 30 settembre 2008 n. 262 (Regolamento concernente le caratteristiche e le modalità di costituzione dei sistemi bibliotecari, i criteri per il riconoscimento delle biblioteche di interesse regionale ed i criteri e le modalità per l'attuazione degli interventi nel settore bibliotecario, ai sensi della legge regionale 1 dicembre 2006, n. 25), e successive modifiche e integrazioni; le citate norme si applicano ai fini della concessione dei contributi previsti dall'articolo 4, comma 52, della legge regionale 34/2015, compatibilmente con le disposizioni di cui al medesimo articolo 4, commi 53, 54, 55 e 56, come modificato dall'articolo 28.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 7, comma 17, L. R. 25/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 7, comma 53, L. R. 25/2016</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 28</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 4 della legge regionale 34/2015)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 4 della legge regionale 34/2015 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 46 le parole &lt;&lt;sostegno dei programmi di attività&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti:&lt;&lt;funzionamento e lo sviluppo&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il comma 48 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;48. </span>Con il decreto di concessione, da emanare entro novanta giorni dalla data di presentazione della domanda di cui al comma 47, è erogato un acconto nella misura dell'80 per cento del contributo concesso; l'erogazione della rimanente quota del contributo è effettuata a seguito dell'approvazione del rendiconto presentato ai sensi del comma 49; il procedimento di verifica del rendiconto si conclude entro sessanta giorni dalla data di presentazione del rendiconto medesimo.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>il comma 50 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;50. </span>Le tipologie di spese ammissibili ai fini della rendicontazione dell'impiego dei contributi di cui al comma 46, le tipologie e la percentuale di spese generali di funzionamento ammesse nonché il termine e le modalità di presentazione del rendiconto sono quelli stabiliti con il regolamento regionaleemanato con il decreto del Presidente della Regione 13 giugno 2006, n. 177/Pres. (Regolamento per l'attuazione degli interventi regionali previsti per lo sviluppo dei servizi e degli Istituti bibliotecari e museali di interesse regionale dal Titolo I della legge regionale 18 novembre 1976, n. 60), che si applica nel testo vigente al 31 dicembre 2015.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>il comma 54 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;54. </span>Con il decreto di concessione, da emanare entro novanta giorni dalla data di presentazione della domanda di cui al comma 53, è erogato un acconto nella misura dell'80 per cento del contributo concesso ed è inoltre fissato il termine di rendicontazione; l'erogazione della rimanente quota del contributo è effettuata a seguito dell'approvazione del rendiconto presentato ai sensi del comma 55; il procedimento di verifica del rendiconto si conclude entro sessanta giorni dalla data di presentazione del rendiconto medesimo.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>il comma 56 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;56. </span>Le tipologie di spese ammissibili ai fini della rendicontazione dell'impiego dei contributi di cui al comma 52, le tipologie e la percentuale di spese generali di funzionamento ammesse, le modalità di presentazione del rendiconto nonché le specifiche modalità attuative dell'intervento previsto a sostegno dei Poli SBN presenti sul territorio regionale sono quelle stabilite con il regolamento regionale emanato con il decreto del Presidente della Regione 30 settembre 2008, n. 262/Pres. (Regolamento concernente le caratteristiche e le modalità di costituzione dei sistemi bibliotecari, i criteri per il riconoscimento delle biblioteche di interesse regionale e i criteri e le modalità per l'attuazione degli interventi nel settore bibliotecario, ai sensi della legge regionale 1 dicembre 2006, n. 25), che si applica nel testo vigente al 31 dicembre 2015.&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 29</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 8 della legge regionale 11/2013)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 1 bis dell'articolo 8 della legge regionale 4 ottobre 2013, n. 11 (Valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Prima guerra mondiale e interventi per la promozione delle commemorazioni del centenario dell'inizio del conflitto, nonché norme urgenti in materia di cultura), le parole &lt;&lt;di proprietà statale&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;legati alla Prima guerra mondiale, di proprietà statale o di enti ecclesiastici&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 30</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Integrazione della disciplina di cui all'articolo 6, comma 197, lettere a) e c), della legge regionale 14/2012)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per la rendicontazione del contributo decennale finalizzato alla realizzazione degli interventi di efficienza energetica, di messa in sicurezza e di adeguamento e ampliamento funzionale della struttura di pubblica fruizione denominata Visionario, previsti dall'articolo 6, comma 197, lettere a) e c), della legge regionale 25 luglio 2012, n. 14 (Assestamento del bilancio 2012), come modificato dall'articolo 6, commi 121 e 135, della legge regionale 27 dicembre 2013, n. 23 (Legge finanziaria 2014), il Comune di Udine, previa verifica della regolarità della documentazione della spesa sostenuta dal soggetto realizzatore degli interventi stessi, trasmette al Servizio competente in materia di valorizzazione dei beni culturali gli atti comprovanti il trasferimento, da parte del Comune medesimo a favore del soggetto summenzionato, dei ratei di contributo erogati dalla Regione nonché una dichiarazione, sottoscritta dal funzionario responsabile del procedimento, attestante sia la regolare esecuzione di detti interventi nel rispetto delle disposizioni normative che disciplinano la materia, sia l'ammontare della spesa a tal fine sostenuta per la loro realizzazione.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 31</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Conferma dei contributi concessi al Comune di Spilimbergo per interventi di edilizia teatrale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il contributo decennale costante di 36.000 euro annui e il contributo decennale costante di 66.100 euro annui concessi al Comune di Spilimbergo per investimenti nel settore dell'edilizia teatrale ai sensi dell'articolo 7, comma 70, della legge regionale 18 gennaio 2006, n. 2 (Legge finanziaria 2006), e a valere rispettivamente su risorse stanziate per l'anno 2008 e per l'anno 2009, possono essere utilizzati dal beneficiario per la realizzazione del nuovo intervento denominato "Lavori di ristrutturazione e adeguamento Cinema Teatro Miotto - 1° lotto funzionale".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui al comma 1 il Comune di Spilimbergo presenta alla struttura competente in materia di beni culturali, entro il termine perentorio di novanta giorni dalla entrata in vigore della presente legge, apposita istanza corredata della documentazione di cui all'articolo 56 della legge regionale 14/2002.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La struttura competente in materia di beni culturali, nel termine di novanta giorni dalla presentazione dell'istanza, conferma i contributi di cui al comma 1 per un importo corrispondente alla spesa risultante dal quadro economico del nuovo intervento e fissa i termini perentori di inizio e di ultimazione dei lavori, nonché di rendicontazione dei contributi stessi.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 32</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 4 della legge regionale 34/2015)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 4 della legge regionale 34/2015, sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 13 la parola &lt;&lt;raccogliere&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;esaminare&gt;&gt; e le parole &lt;&lt;ed effettuare le necessarie ricerche&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;e le ricerche scientifiche condotte&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 16 la parola &lt;&lt;quattro&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;due&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>al comma 17 le parole &lt;&lt;al Segretariato generale&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;alla Direzione centrale competente in materia di cultura&gt;&gt; e le parole &lt;&lt;trenta giorni&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;novanta giorni&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 32 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Termini per le designazioni)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nel caso in cui i soggetti terzi competenti alla designazione di componenti degli organismi di cui agli articoli 10 e 11 non provvedano alla designazione entro venti giorni dalla ricezione della richiesta di designazione, l'organo competente alla nomina provvede direttamente all'individuazione dei componenti.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 7, comma 1, lettera c), L. R. 12/2017</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 33</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norme finanziarie)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per le finalità di cui all'articolo 10, comma 3, è autorizzata la spesa complessiva di 75.000 euro suddivisa in ragione di 15.000 euro per l'anno 2016 e 30.000 euro per ciascuno degli anni dal 2017 al 2018 a valere sulla Missione n. 1 (Servizi istituzionali, generali e di gestione) e sul Programma n. 11 (Altri servizi generali) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui all'articolo 11, comma 2, è autorizzata la spesa complessiva di 4.500 euro, suddivisa in ragione di 1.500 euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2018 a valere sulla Missione n. 1 (Servizi istituzionali, generali e di gestione) e sul Programma n. 11 (Altri servizi generali) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui ai commi 1 e 2 si provvede come di seguito indicato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>relativamente al comma 1, mediante storno di complessivi 75.000 euro suddivisi in ragione di 15.000 euro per l'anno 2016 e di 30.000 euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 a valere sulla Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali) e sul Programma n. 2 (Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>relativamente al comma 2, mediante storno di 1.500 euro per l'anno 2016 a valere sulla Missione n. 1 (Servizi istituzionali, generali e di gestione) e sul Programma n. 11 (Altri servizi generali) - Titolo n. 1 (Spese correnti) e per complessivi 3.000 euro suddivisi in ragione di 1.500 euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 a valere sulla Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali) e sul Programma n. 2 (Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Per le finalità previste dall'articolo 14, comma 1, lettera a), e in relazione a quanto previsto all'articolo 19, comma 9, è autorizzata la spesa complessiva di 6.473.000 euro suddivisa in ragione di 1.600.000 euro per l'anno 2016 e di 2.436.500 euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 a valere sulla Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali) e sul Programma n. 1 (Valorizzazione dei beni di interesse storico) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 4 si provvede mediante storno di pari importo dalla Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali) e sul Programma n. 2 (Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Per le finalità previste dall'articolo 13, comma 1, è autorizzata la spesa complessiva di 83.325,88 euro, suddivisa in ragione di 18.815,52 euro per l'anno 2016 e di 32.255,18 euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, come di seguito indicato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>78.147,44 euro suddivisa in ragione di 17.646,20 euro per l'anno 2016, e di 30.250,62 euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 a valere sulla Missione n. 1 (Servizi istituzionali, generali e di gestione) e sul Programma n. 10 (Risorse umane) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>5.178,44 euro suddivisa in ragione di 1.169,32 euro per l'anno 2016, e di 2.004,56 euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 a valere sulla Missione n. 1 (Servizi istituzionali, generali e di gestione) e sul Programma n. 4 (Gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 6 si provvede mediante storno di pari importo dalla Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali) e sul Programma n. 2 (Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>In relazione al disposto di cui all'articolo 13, comma 1, è iscritto lo stanziamento complessivo di 23.587,46 euro, suddiviso in ragione di 5.326,20 euro per l'anno 2016 e di 9.130,63 euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, rispettivamente sul Titolo n. 9 (Entrate per conto terzi e partite di giro) e sulla Tipologia n. 1 (Entrate per partite di giro) dello stato di previsione dell'entrata del bilancio per gli anni 2016-2018 e sulla Missione n. 99 (Servizi per conto terzi) e sul Programma n. 1 (Servizi per conto terzi e partite di giro) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>Per le finalità previste dall'articolo 19, comma 2, è autorizzata la spesa di 13.500 euro per l'anno 2016 a valere sulla Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali) e sul Programma n. 2 (Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 9 si provvede mediante storno di pari importo complessivo come di seguito indicato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>10.000 euro dalla Missione n. 1 (Servizi istituzionali, generali e di gestione) e sul Programma n. 3 (Gestione economica, finanziaria, programmazione e provveditorato) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>3.500 euro dalla Missione n. 1 (Servizi istituzionali, generali e di gestione) e sul Programma n. 11 (Altri servizi generali), Titolo n. 1 (spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11. </span>Per le finalità previste dall'articolo 37, comma 4 ter, della legge regionale 23/2015, come aggiunto dall'articolo 25, comma 1, lettera b), è autorizzata la spesa di 1.000 euro, per l'anno 2016 a valere sulla Missione n. 1 (Servizi istituzionali, generali e di gestione) e sul Programma n. 11 (Altri servizi generali) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 11, si provvede mediante storno di pari importo a valere sulla Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali) e sul Programma n. 2 (Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13. </span>Per le finalità previste dall'articolo 37, comma 1, della legge regionale 23/2015, è autorizzata la spesa di 100.0000 euro per l'anno 2016 a valere sulla Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali) e sul Programma n. 1 (Valorizzazione dei beni di interesse storico) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 13 si provvede mediante storno di pari importo a valere sulla Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali) e sul Programma n. 2 (Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">15. </span>Per le finalità previste dall'articolo 37, comma 3, della legge regionale 23/2015, è autorizzata la spesa di 100.0000 euro per l'anno 2016 a valere sulla Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali) e sul Programma n. 1 (Valorizzazione dei beni di interesse storico) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 15 si provvede come di seguito indicato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>mediante storno di 80.000 euro per l'anno 2016 a valere sulla Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali) e sul Programma n. 2 (Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>per 20.000 euro mediante rimodulazione della spesa all'interno della Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali) e sul Programma n. 1 (Valorizzazione dei beni di interesse storico) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2016-2018.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 34</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Abrogazioni)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Sono abrogate le disposizioni incompatibili con la presente legge e, in particolare:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la legge regionale 32/2002;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la legge regionale 10/2008.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 35</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Entrata in vigore)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La presente legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le disposizioni abrogative di cui all'articolo 34 hanno effetto dalla data di costituzione dell'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC.</p></p></p></body></html>