﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 21 ottobre 2011

      , n. 12 - TESTO VIGENTE dal 11/06/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Norme in materia funeraria e di polizia mortuaria.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO VIII </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">INUMAZIONI, TUMULAZIONI, ESUMAZIONI, ESTUMULAZIONI CIMITERIALI ED EXTRACIMITERIALI </span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 31 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Diritto di sepoltura) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nel cimitero sono ricevuti: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>i cadaveri, i resti mortali, le ossa e le ceneri delle persone morte nel territorio del Comune, qualunque ne fosse in vita la residenza;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i cadaveri, i resti mortali, le ossa e le ceneri delle persone decedute fuori del Comune, ma aventi in esso, in vita, la residenza;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>i cadaveri, i resti mortali, le ossa e le ceneri delle persone già residenti nel Comune che hanno stabilito la propria residenza presso strutture socio assistenziali situate fuori Comune;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>i cadaveri, i resti mortali, le ossa e le ceneri delle persone iscritte all'anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE) del Comune;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>i cadaveri, i resti mortali, le ossa e le ceneri delle persone non residenti in vita nel Comune e morte fuori di esso, ma aventi diritto a sepoltura privata esistente nel cimitero del Comune stesso;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>i cadaveri, i resti mortali, le ossa e le ceneri delle persone individuate dal regolamento di polizia mortuaria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>i prodotti del concepimento e i prodotti abortivi di cui all'articolo 25. </p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 32 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Identificazione della sepoltura) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Ogni feretro è inumato in fossa distinta o tumulato in loculo distinto. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ogni sepoltura, sia in caso di inumazione che in caso di tumulazione, è dotata di un sistema di identificazione resistente agli agenti atmosferici. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>Nel loculo o nella fossa, su richiesta dell'avente diritto ai sensi del Codice civile, possono essere inserite altre urne contenenti ceneri o resti mortali.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 69, comma 1, L. R. 6/2019</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 33 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Inumazione) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'inumazione è la sepoltura del feretro nel terreno, in fossa avente le caratteristiche definite dal regolamento di polizia mortuaria, per il tempo necessario a consentire la completa mineralizzazione del cadavere, tempo definito in via ordinaria in dieci anni. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I campi di inumazione devono essere ubicati in suolo idoneo per struttura geologica e mineralogica, per proprietà meccaniche e fisiche e per livello della falda idrica. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>I campi di inumazione in relazione alla loro dimensione sono suddivisi in quadri il cui utilizzo avviene procedendo senza soluzione di continuità, secondo le modalità stabilite dal regolamento di polizia mortuaria. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>I campi di inumazione speciale sono destinati alla inumazione dei feretri provenienti dalle esumazioni ed estumulazioni ordinarie al fine della completa mineralizzazione dei resti mortali; il periodo di rotazione del terreno dei campi di inumazione speciale può essere abbreviato a cinque anni. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 bis. </span>È consentito l'interramento di resti ossei o urne cinerarie, debitamente racchiuse in nicchia o pozzetto stagno che ne garantisca la conservazione e identificazione. Tale interramento non è soggetto a periodi minimi di conservazione.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 15, comma 1, L. R. 22/2017</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 34 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Tumulazione) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La tumulazione è la collocazione di feretro in loculo, loculo areato, nicchia, tomba di famiglia, aventi le caratteristiche definite dal regolamento di polizia mortuaria, per esservi conservato per un periodo di almeno venti anni se eseguita in loculo stagno e di dieci anni se eseguita in loculo areato. La tumulazione di cassette di resti ossei o urne cinerarie non è soggetta a periodi minimi di conservazione.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La tumulazione avviene a richiesta degli interessati, secondo la normativa vigente in materia di concessioni pubbliche. </p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 16, comma 1, L. R. 22/2017</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 35 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sepoltura privata nel cimitero) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il Comune può concedere a privati e a enti l'uso di aree per sepolture individuali, familiari e collettive. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Alle sepolture private si applicano le disposizioni generali stabilite per le inumazioni, le tumulazioni, le esumazioni e le estumulazioni nelle altre aree cimiteriali. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Non può essere fatta concessione di aree per sepolture private a persone o a enti con fini di lucro. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 36 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Esumazioni) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le esumazioni ordinarie si eseguono dopo dieci anni dall'inumazione, sono eseguibili in qualsiasi periodo dell'anno e non richiedono la presenza di operatori sanitari. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>In relazione alle specifiche caratteristiche geofisiche del terreno di ciascun cimitero o campo di inumazione e previo parere favorevole dell'Azienda per i servizi sanitari, il Comune può stabilire un tempo di rotazione minore o maggiore. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Le esumazioni straordinarie ovvero quelle eseguite prima dello scadere del turno ordinario, quando non sono disposte dall'autorità giudiziaria, sono autorizzate dal Comune che prescrive le misure di volta in volta necessarie, sentita l'Azienda per i servizi sanitari ove necessario per motivi di sanità pubblica. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>I resti mortali esumati sono reinumati in modo che possa avvenire il completamento del processo di mineralizzazione del cadavere o cremati. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 37 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Estumulazioni) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le estumulazioni ordinarie si eseguono allo scadere della concessione. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I resti mortali estumulati, compresi quelli delle sepolture private, sono inumati, in modo che possa avvenire il completamento del processo di mineralizzazione del cadavere, o cremati. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Le estumulazioni straordinarie ovvero quelle eseguite prima dello scadere della concessione, quando non sono disposte dall'autorità giudiziaria, sono autorizzate dal Comune che prescrive le misure di volta in volta necessarie, sentita l'Azienda per i servizi sanitari ove necessario per motivi di sanità pubblica. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 38 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Destinazione delle ossa e dei resti mortali) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le ossa derivanti dalla completa mineralizzazione, che si rinvengono in occasione delle esumazioni e delle estumulazioni ordinarie, sono raccolte e depositate nell'ossario comune, a meno che coloro che vi hanno interesse non richiedano di deporle nelle celle di cui all'articolo 30, comma 3, lettera b). In questo caso le ossa sono raccolte in cassetta con gli estremi identificativi del defunto. È altresì ammessa la collocazione all'interno di loculi o tombe assieme a feretri di congiunti, conviventi, nonché altre persone individuate in via testamentaria. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il Comune può disporre la cremazione delle ossa raccolte nell'ossario comune o ad esso destinate, e dei resti mortali provenienti da esumazione o estumulazione ordinaria. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La cremazione delle ossa e dei resti mortali provenienti da esumazione o estumulazione ordinaria è consentita previo assenso o richiesta al Comune del coniuge o, in mancanza di questi, del parente più prossimo individuato ai sensi degli articoli 74, 75, 76 e 77 del codice civile e, in caso di concorrenza di più parenti dello stesso grado, della maggioranza assoluta di essi. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>In caso di irreperibilità dei soggetti di cui al comma 3, la cremazione è autorizzata decorsi trenta giorni dalla pubblicazione di specifico avviso nell'albo pretorio del Comune. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Le ceneri derivanti dalla cremazione disposta ai sensi del comma 3 possono essere conservate dai familiari del defunto, previa autorizzazione del Comune. Qualora, in mancanza del coniuge, concorrano all'affidamento più parenti dello stesso grado, gli stessi, a maggioranza, con dichiarazione resa al Comune, individuano quale di loro assume la custodia dell'urna. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>L'autorizzazione di cui al comma 5 è comunicata, a cura del soggetto competente al rilascio, al Comune dove avviene la custodia delle ceneri e al Comune di ultima residenza del defunto. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Per l'affidamento, la conservazione e la dispersione delle ceneri di cui al comma 3, si applicano gli articoli 42, 43 e 44.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 7 sostituito da art. 17, comma 1, L. R. 22/2017</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 39 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Cappella privata fuori del cimitero) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La costruzione delle cappelle private non aperte al pubblico previste dall'articolo 340, secondo comma, del regio decreto 1265/1934, destinate alla sepoltura di cadaveri o di resti mortali fuori del cimitero, ovvero la conversione a tale uso di cappelle esistenti, è autorizzata dal Comune. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le cappelle sono circondate da una zona di rispetto di proprietà dei soggetti titolari delle cappelle stesse, non inferiore a quella definita per i cimiteri dall'articolo 338 del regio decreto 1265/1934, gravata da vincolo di inedificabilità e di inalienabilità. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 40 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Tumulazione privilegiata in luoghi diversi) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La tumulazione privilegiata è la tumulazione del cadavere o dei resti mortali in luoghi al di fuori del cimitero, diversi dalle cappelle private di cui all'articolo 39, per onorare la memoria di chi ha acquisito in vita eccezionali benemerenze o quando concorrono giustificati motivi di speciali onoranze. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'autorizzazione è rilasciata dal Comune sulla base di specifiche disposizioni definite dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 3, comma 4, lettera f). </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La tumulazione privilegiata di cadavere è effettuata decorsi almeno dieci anni dalla morte. </p></p></p></body></html>