﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 11 novembre 2009

      , n. 19 - TESTO VIGENTE dal 01/01/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Codice regionale dell'edilizia.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 60 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Misure di promozione per la sostituzione di edifici ed esecuzione degli interventi in ambiti sottoposti a pianificazione attuativa) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nei casi di interventi di ristrutturazione con demolizione totale o parziale, attuati con sostituzione di singoli edifici esistenti alla data di entrata in vigore del presente capo non coerenti con le caratteristiche storiche o architettoniche o paesaggistiche e ambientali individuate dagli strumenti urbanistici comunali ai sensi dell'articolo 38, comma 1, lettera b), e che comportino una diminuzione del volume o superficie utili o delle unità immobiliari esistenti, il Comune e il soggetto interveniente possono concordare il trasferimento dei diritti edificatori in altre aree del territorio comunale attraverso una convenzione che stabilisca: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>i crediti edificatori derivanti dalla sostituzione aumentati del 50 per cento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la localizzazione delle aree sulle quali trasferire i diritti edificatori;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>il tempo massimo di utilizzazione dei crediti edificatori. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Nelle aree assoggettate a pianificazione attuativa dagli strumenti urbanistici comunali è ammesso il rilascio del titolo abilitativo anche in assenza di approvazione del piano attuativo o di sue varianti ovvero in tutti i casi di decadenza dello strumento, alle seguenti condizioni: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l'area risulti urbanizzata in misura non inferiore al 70 per cento della superficie complessiva;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il nuovo intervento risulti coerente con le previsioni dello strumento urbanistico generale vigente o adottato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>non sussistano ulteriori esigenze di opere di urbanizzazione indotte dall'intervento richiesto. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>Le disposizioni di cui al comma 2 si applicano anche per interventi di ampliamento, anche in corpo distaccato, di edifici esistenti nel limite di 200 metri cubi di volume utile. In tali casi non trova applicazione la condizione di cui al comma 2, lettera a).<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Negli ambiti sottoposti a pianificazione attuativa comunale i Comuni possono disporre la non concorrenza degli alloggi destinati a edilizia residenziale pubblica sovvenzionata o convenzionata, di cui alla legge regionale 6/2003, per la determinazione del numero di posti auto da destinare a parcheggi pubblici di relazione, ferme restando le disposizioni di cui alla legge 122/1989. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span> Negli ambiti sottoposti a pianificazione attuativa comunale con destinazione diversa dalla residenza, la modifica del perimetro dell'ambito previsto nello strumento urbanistico generale comunale costituisce variante di livello comunale di cui all'    articolo 63 sexies della legge regionale 5/2007    a condizione che la destinazione d'uso rimanga invariata e vengano rispettati gli standard urbanistici.<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 163, comma 1, L. R. 26/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 4 da art. 21, comma 2, L. R. 21/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 4 da art. 6, comma 18, L. R. 6/2019</p></p></body></html>