﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 22 aprile 2002

      , n. 12 - TESTO VIGENTE dal 11/06/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Disciplina organica dell'artigianato.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Impresa artigiana)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>È impresa artigiana l'impresa che risponde ai seguenti requisiti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>abbia per scopo prevalente lo svolgimento di attività di produzione, fabbricazione, costruzione e trasformazione; di riparazione, lavorazione, trattamento e manutenzione; di compimento di opere; di prestazione di servizi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>sia organizzata e operi con il lavoro personale e professionale dell'imprenditore artigiano ed, eventualmente, con quello dei suoi familiari rientranti nei gradi di parentela e di affinità di cui all' articolo 230 bis del codice civile, dei soci di cui all'articolo 10 e dei dipendenti, a condizione che il lavoro complessivamente organizzato nell'impresa abbia funzione preminente sul capitale. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ai sensi del comma 1, lettera a), sono escluse dall'oggetto dell'attività principale dell'impresa artigiana le attività agricole, le attività commerciali di intermediazione e di vendita, le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, le quali, tuttavia, possono essere svolte in via strumentale o accessoria rispetto all'esercizio dell'impresa artigiana.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Con regolamento sono individuate le attività, anche di natura emergente, che possono rientrare nell'esercizio dell'impresa artigiana e che sono caratterizzate dall'impiego di nuove tecniche produttive ovvero da situazioni di contiguità funzionale rispetto ad altri comparti di attività.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>L'impresa artigiana può essere esercitata in luogo fisso, presso l'abitazione dell'imprenditore artigiano o di uno dei soci partecipanti al lavoro, o in altra sede designata dal committente oppure in forma ambulante o di posteggio, purché non in contrasto con le norme vigenti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 bis. </span>L'attività di autoriparazione di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 122 (Disposizioni in materia di sicurezza della circolazione stradale e disciplina dell'attività di autoriparazione), è consentita solamente in officine con sede fissa, in conformità alle disposizioni vigenti, in particolare, in materia di tutela ambientale e di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Fanno eccezione gli interventi di emergenza o di manutenzione e riparazione di macchinari agricoli.<p><span style="">(6)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>L'impresa artigiana può avvalersi di apposite unità locali per lo svolgimento di una o più fasi del processo produttivo ovvero per lo svolgimento di attività amministrativo-gestionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Per la vendita nei locali di produzione o nei locali a questi adiacenti dei beni di produzione propria, ovvero per la fornitura al committente dei beni accessori all'esecuzione delle opere o alla prestazione dei servizi, non si applicano alle imprese artigiane le disposizioni vigenti in materia di esercizio di attività commerciali di intermediazione e di vendita e di orario di vendita.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6 bis. </span>Ai sensi dell' articolo 14 del decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 251 (Disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi, in attuazione dell' articolo 42 della legge 24 aprile 1998, n. 128), la licenza rilasciata dall'autorità di pubblica sicurezza non è richiesta alle imprese iscritte all'A.I.A. che fabbrichino oggetti preziosi; la medesima licenza non è richiesta ai cesellatori, agli orafi, agli incastratori di pietre preziose e agli esercenti di industrie e arti affini, ai sensi dell' articolo 16 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59). <p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>7. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span><span style="">(8)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>8. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span><span style="">(9)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8 bis. </span>Alle rosticcerie, alle pasticcerie, alle gelaterie artigiane e alle rivendite di pizza al taglio è consentita l'attività di vendita dei prodotti di propria produzione per il consumo immediato, utilizzando i locali e gli arredi dell'azienda, con l'esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l'osservanza delle prescrizioni igienico-sanitarie previste dalla legislazione vigente. Con regolamento di esecuzione sono disciplinate le modalità per il consumo immediato dei prodotti di propria produzione.<p><span style="">(4)</span><span style="">(7)</span><span style="">(10)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>Alle imprese artigiane con attività di commercio su aree pubbliche dei propri prodotti si applica la disciplina di cui al titolo II, capo V, della legge regionale 9 dicembre 2025, n. 17 (Codice regionale del commercio e turismo nella regione Friuli Venezia Giulia).<p><span style="">(5)</span><span style="">(11)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 6 bis aggiunto da art. 24, comma 1, L. R. 13/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 7 sostituito da art. 7, comma 1, lettera a), L. R. 7/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 8 sostituito da art. 7, comma 1, lettera b), L. R. 7/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 8 bis aggiunto da art. 7, comma 1, lettera c), L. R. 7/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole sostituite al comma 9 da art. 7, comma 1, lettera d), L. R. 7/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 76, comma 1, L. R. 26/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole aggiunte al comma 8 bis da art. 2, comma 1, L. R. 10/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 7 abrogato da art. 12, comma 1, lettera a), L. R. 5/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 8 abrogato da art. 12, comma 1, lettera a), L. R. 5/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Parole sostituite al comma 8 bis da art. 12, comma 1, lettera b), L. R. 5/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Parole sostituite al comma 9 da art. 12, comma 1, lettera c), L. R. 5/2026</p></p></body></html>