﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 03 luglio 2000

      , n. 13 - TESTO VIGENTE dal 01/01/2022</p><p style="text-align: justify;"><strong>Disposizioni collegate alla Legge finanziaria 2000</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni in materia di Enti locali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Il regolamento dei rapporti patrimoniali e finanziari fra il Comune di Erto e Casso e il Comune di Vajont è effettuato con legge regionale, qualora non venga definito, mediante accordo fra i Comuni interessati, entro il 31 agosto 2000. L'articolo 3 della legge regionale 16 giugno 1971, n. 22, è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> L'articolo 1, comma 1, della legge regionale 4 aprile 1997, n. 8, come modificato dall'articolo 38, comma 1, della legge regionale 1/2000, va interpretato nel senso che sono assoggettati al sistema della Tesoreria Unica solo gli Enti locali che beneficiano di trasferimenti statali a valere sui fondi di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1 dell'articolo 34 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 (Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell'articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421) e successive modifiche e integrazioni.<p><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> L'articolo 2, commi 5 e 8, della legge regionale 22 febbraio 2000, n. 2, va interpretato nel senso che tra le spese sostenute per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) delle scuole, trasferito alle dipendenze dello Stato, ai sensi dell'articolo 8 della legge 3 maggio 1999, n. 124, sono comprese anche quelle relative agli oneri effettivamente riferiti al servizio trasferito quali appalti, progetti per lavori socialmente utili (LSU) stabilizzati e convenzioni.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> All'articolo 2 della legge regionale 2/2000, il comma 14 è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;14. Il calcolo della popolazione per la determinazione delle quote da attribuire per ciascuna categoria di Comuni viene definito sulla base dei dati della popolazione residente al 31 dicembre del penultimo anno precedente l'entrata in vigore della presente legge, implementata dal numero dei cittadini inclusi nell'elenco degli assistiti delle Aziende sanitarie di cui alla circolare del Ministro della sanità dell'11 maggio 1984, n. 1000.116, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 28 maggio 1984. La popolazione residente è altresì comprensiva dei cittadini stranieri domiciliati nel territorio comunale che siano dipendenti o familiari di dipendenti di basi militari di forze armate di Stati alleati.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><strong>5.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(5)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span> All'articolo 2 della legge regionale 2/2000, il comma 40 è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;40. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere alle Province le assegnazioni necessarie per svolgere le competenze di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), della legge 11 gennaio 1996, n. 23. A tal fine le assegnazioni spettanti a ciascuna Provincia ai sensi del comma 4, lettera a), sono aumentate di un importo pari a quello che verrà detratto dalle assegnazioni spettanti ai sensi del comma 4, lettera b), ai Comuni delle rispettive circoscrizioni provinciali. Le somme, da ridurre e da aumentare, sono individuate con riferimento a quelle indicate nei decreti ministeriali emanati in attuazione di quanto disposto dall'articolo 9, comma 2, della legge 23/1996.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><strong>7.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(14)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>8.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>9.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(12)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;"> 10. </span>La segnaletica stradale prevista dall'    articolo 10 della legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29    (Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana), è conforme a quanto disposto dalla normativa in materia di circolazione stradale ed è realizzata mediante aggiunta del testo in lingua friulana direttamente sotto il testo in italiano, con medesimi caratteri e dimensioni, entro lo stesso pannello. I testi in lingua friulana devono essere scritti nella grafia ufficiale, in conformità all'    articolo 5 della legge regionale 29/2007    . La grafia dei toponimi friulani è soggetta al parere preventivo e vincolante dell'Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane.<p><span style="">(21)</span><span style="">(22)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>11.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(6)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>12.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(7)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>13.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(8)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>14.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(9)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>15.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(10)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>16.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(11)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>17.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(13)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>18.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(15)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>19.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">20.</span> Il Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta medesima, adottata su proposta dell'Assessore regionale per le autonomie locali, provvede a:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>delimitare il confine tra due o più comuni qualora lo stesso sia incerto;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>accertare il confine reale nel caso di contestazione di quello in atto;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b bis) </span>rettificare il confine tra due o più comuni per ragioni topografiche o per altre analoghe e comprovate esigenze locali limitatamente a piccole porzioni del territorio comunale, purché non comporti trasferimento di popolazione tra i comuni interessati, quando sussista accordo tra i Comuni medesimi, deliberato a maggioranza assoluta dei componenti assegnati a ciascun consiglio comunale. Il provvedimento del Presidente della Regione recepisce tale accordo.</p><p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">21.</span> Le richieste finalizzate all'emissione dei provvedimenti di cui al comma 20 sono indirizzate alla Struttura regionale competente in materia di autonomie locali, corredate della documentazione catastale, cartografica, storica e descrittiva necessaria a documentare in termini completi la situazione.<p><span style="">(16)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">22.</span>L'istruttoria, condotta dalla Struttura regionale competente in materia di autonomie locali, sulla base di dati obiettivi che consentano di accertare lo stato di fatto, può comportare ispezioni sui luoghi e richiedere l'acquisizione di pareri tecnici; in ogni caso deve essere acquisito il parere di tutti i Comuni interessati.<p><span style="">(17)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;"> 22 bis. </span>Nei casi previsti dalle lettere a) e b) del comma 20, la Struttura regionale competente in materia di autonomie locali promuove gli adempimenti necessari all'aggiornamento della documentazione catastale conseguenti alla delimitazione o all'accertamento del confine. A tal fine può disporre ispezioni sui luoghi e richiedere attività di consulenza tecnica, anche di professionisti esterni all'Amministrazione regionale, nel rispetto delle norme in materia di conferimento di incarichi individuali di cui all'articolo 15, commi 15 e seguenti, della legge regionale 23 luglio 2009, n. 12 (Assestamento del bilancio 2009). <p><span style="">(18)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">22 ter. </span>Nel caso previsto dalla lettera b bis) del comma 20, agli adempimenti di cui al comma 22 bis, primo periodo, provvedono i Comuni interessati.<p><span style="">(19)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>23.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(20)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">24.</span> Nell'ambito dei procedimenti in corso all'entrata in vigore della presente legge, la restituzione di somme erogate a titolo di incentivo a Comuni, Province, Comunità montane e Consorzi di Enti locali, nonché agli Enti che svolgono le funzioni del Servizio sanitario regionale, è disposta senza l'applicazione di interessi, in conformità alla normativa regionale vigente in materia.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 19 abrogato con D.G.R. 1282/2001, pubblicata nel BUR S.S. n.12 dd. 13.7.2001, cosi' come previsto dall'art. 3bis, comma 2, L.R. 18/1996.  </p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 8 abrogato da art. 3, comma 14, L. R. 13/2002 a decorrere dall'1 gennaio 2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole aggiunte al comma 20 da art. 3, comma 1, L. R. 13/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 1, comma 1, L. R. 17/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 5 abrogato da art. 49, comma 1, L. R. 1/2006</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 11 abrogato da art. 29, comma 1, lettera e), L. R. 9/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 12 abrogato da art. 29, comma 1, lettera e), L. R. 9/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 13 abrogato da art. 29, comma 1, lettera e), L. R. 9/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 14 abrogato da art. 29, comma 1, lettera e), L. R. 9/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 15 abrogato da art. 29, comma 1, lettera e), L. R. 9/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Comma 16 abrogato da art. 29, comma 1, lettera e), L. R. 9/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Comma 9 abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Comma 17 abrogato da art. 110, comma 1, lettera e), L. R. 19/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Comma 7 abrogato da art. 35, comma 1, lettera c), L. R. 2/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Comma 18 abrogato da art. 65, comma 1, lettera b), L. R. 18/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Parole sostituite al comma 21 da art. 10, comma 1, lettera a), L. R. 37/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>17 
    </strong> Parole sostituite al comma 22 da art. 10, comma 1, lettera b), L. R. 37/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>18 
    </strong> Comma 22 bis aggiunto da art. 10, comma 1, lettera c), L. R. 37/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>19 
    </strong> Comma 22 ter aggiunto da art. 10, comma 1, lettera c), L. R. 37/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>20 
    </strong> Comma 23 abrogato da art. 10, comma 1, lettera d), L. R. 37/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>21 
    </strong> Comma 10 sostituito da art. 10, comma 6, L. R. 28/2018 , con effetto dall'1/1/2019.</p><p style="text-align: justify;"><strong>22 
    </strong> Parole sostituite al comma 10 da art. 42, comma 1, L. R. 20/2019</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Procedure per la realizzazione di interventi pubblicicoordinati)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   La  progettazione e la realizzazione coordinata  di interventi  e opere sovracomunali su area vasta interessanti la  Regione, le autonomie locali e altri enti, e definiti da un apposito accordo di programma, possono essere affidate ad un  commissario  straordinario nominato dall'Amministrazione regionale, previa intesa con le autonomie locali coinvolte.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   La  nomina  del commissario di cui al  comma  1  è disposta  con decreto del Presidente della Giunta regionale, su  conforme  deliberazione della Giunta  regionale,  ed  è prorogabile  di anno in anno in relazione alle  esigenze  di completamento dell'incarico affidato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    Per   l'esercizio   delle  proprie   funzioni   il commissario  può  disporre  di personale  distaccato  dalla Regione  ovvero  di personale a contratto, si  avvale  della collaborazione,  anche a tempo parziale, di personale  delle autonomie  locali partecipanti all'accordo  di  programma  a tale scopo individuato dalle medesime, e non necessariamente assegnato,  in via esclusiva, all'espletamento del  predetto incarico  e  può  far  ricorso  a  consulenze  e  incarichi professionali esterni.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   In  sostituzione del personale distaccato ai  sensi del  comma  3,  l'Amministrazione  regionale  può  assumere personale  con contratto a tempo determinato.  Al  personale assunto    è    attribuito    il   trattamento    economico corrispondente  allo stipendio iniziale della  qualifica  di assunzione   e  si  applicano  le  disposizioni  legislative previste   dall'ordinamento   vigente   per   il   personale regionale,  tenuto conto della durata limitata del  rapporto di impiego.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>    Le   spese  per  il  personale  distaccato   dalle autonomie    locali    sono    integralmente    a     carico dell'Amministrazione regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   Al  commissario straordinario sono attribuiti,  per la  durata  dell'incarico, un compenso mensile  ragguagliato alla  retribuzione  spettante  al  personale  regionale  con qualifica  di  dirigente con le funzioni di cui all'articolo 52  della  legge  regionale 27 marzo 1996, n.  18,  come  da ultimo  modificato dall'articolo 8, comma  95,  della  legge regionale  2/2000,  nonché i rimborsi e  le  indennità  di missione previsti per il personale regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span>   Per  l'attuazione  degli interventi  di  competenza regionale  di  cui  al  comma  1,  è  istituito,  ai  sensi dell'articolo 15 della legge regionale 16 aprile 1999, n. 7, presso  il tesoriere regionale, un fondo speciale da gestire in  regime  di mandato da parte del commissario  di  cui  al comma 2.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span>   Al  fondo affluiscono i finanziamenti previsti  dal bilancio regionale per l'attuazione degli interventi e delle opere  di  cui  al  comma  1, nonché  gli  ulteriori  fondi eventualmente  stanziati  per  l'attuazione  di   opere   di competenza  regionale previste dall'accordo di programma  di cui  al  comma 1, e per le spese per il personale e  per  il ricorso a professionisti esterni.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9.</span>      Entro     novanta    giorni    dall'approvazione dell'accordo  di  programma  è  emanato  dalla   Ragioneria generale  un apposito regolamento per l'amministrazione  del fondo.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni in materia di sviluppo della montagna e didistribuzione dei carburanti nel territorio montano)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>1.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(5)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>2.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(6)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>3.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(7)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>4.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(8)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>5.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(9)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>6.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(10)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>7.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>8.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9.</span> I contributi di cui all'articolo 4, comma 4 bis, della legge regionale 10/1997, e successive modificazioni, sono concessi per le spese di riscaldamento dell'alloggio utilizzato come prima abitazione. Il contributo è di 310 euro per anno e per nucleo familiare nel caso in cui il nucleo familiare fruisca di un reddito complessivo non superiore a 10.330 euro e di 207 euro per anno e per nucleo familiare nel caso in cui il nucleo stesso fruisca di un reddito complessivo compreso fra 10.330,01 euro e 20.659 euro. A tal fine possono essere utilizzate annualmente le risorse del Fondo di cui all'articolo 4 della legge regionale 10/1997 nel limite del 30 per cento.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10.</span>  Con  regolamento  sono definite  le  modalità  per l'erogazione dei contributi di cui al comma 9.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11.</span>  Per  l'applicazione dei contributi di cui al  comma 9    relativi   all'anno   1999,   l'area   di   intervento, relativamente  alla  zona  E non  metanizzata,  comprende  i comuni individuati con decreto del Ministro delle finanze  9 marzo  1999  e le frazioni di comuni che abbiano ottemperato alle procedure di cui all'articolo 8, comma 10, lettera  c), punto  4,  della  legge 448/1998, come da ultimo  sostituita dall'articolo  12, comma 4, della legge 488/1999  e  abbiano comunicato  al  Servizio per lo sviluppo della  montagna  le determinazioni  assunte,  entro due  mesi  dall'approvazione della presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12.</span>  All'articolo 4 della legge regionale 10/1997,  sono abrogati   i   commi  4  ter  e  4  quater,  come   inseriti dall'articolo 10, comma 1, della legge regionale 25/1999.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13.</span>  Per  la  rendicontazione dei finanziamenti  erogati dall'Amministrazione regionale con fondi comunitari, statali e  regionali ai gruppi di azione locale costituiti ai  sensi dell'iniziativa   comunitaria  LEADER  II,   di   cui   alla comunicazione della Commissione delle Comunità europee 94/C 180/12  dell'1  luglio 1994, si applicano le  norme  di  cui all'articolo 8 della legge regionale 4 luglio 1997,  n.  23, indipendentemente dalla forma giuridica da essi rivestita.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14.</span>  La  disposizione di cui al comma 13 riguarda  anche i  finanziamenti  concessi ed erogati prima dell'entrata  in vigore della presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><strong>15.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16.</span>  Nell'ambito delle finalità di cui all'articolo  16 della  legge regionale 25 giugno 1993, n. 50, il  contributo straordinario alla Comunità montana del Canal del  Ferro  - Val  Canale  ivi  previsto  si intende  esteso,  in  via  di interpretazione  autentica, anche  alla  predisposizione  di specifici    progetti    d'intervento    funzionali     alla realizzazione      di      iniziative      connesse      con l'internazionalizzazione della foresta  di  Tarvisio  e  del Museo   di   archeologia  mineraria  di  Cave  del   Predil, l'utilizzo  delle acque termali di Malborghetto,  il  centro turistico   di   Sella  Nevea  e  Pramollo   ed   il   ruolo internazionale di Pontebba nel campo dei trasporti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">17.</span>  L'onere  derivante dall'applicazione del  comma  16 fa  carico all'unità previsionale di base 2.2.14.1.23 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli  anni  2000-2002  e del bilancio per  l'anno  2000,  con riferimento  al capitolo 983 del Documento tecnico  allegato ai   bilanci  predetti,  la  cui  denominazione   è   così modificata:  la parola &lt;&lt;quali&gt;&gt; è sostituita dalle  parole &lt;&lt;nonché  per  la  predisposizione  di  specifici  progetti funzionali alla realizzazione di iniziative connesse con&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">18.</span>  Fino  all'entrata  in vigore  della  riforma  della distribuzione dei carburanti di cui all'articolo 117,  comma 1,  della legge regionale 9 novembre 1998, n. 13, al fine di garantire  il  servizio  pubblico  della  distribuzione  dei carburanti  nei Comuni ovvero nelle frazioni dei  Comuni  il cui territorio sia stato classificato montano ai sensi della legge   regionale   29/1973,   gli   impianti,   anche    se incompatibili nei casi di cui all'allegato "D",  lettera  o) del  DPGR  6  maggio  1991,  n.  193/Pres.,  possono  essere potenziati   con  un  apparato  self-service   pre-pagamento indipendentemente  dalla chiusura di  impianti  preesistenti attivi e funzionanti.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 9 sostituito da art. 4, comma 2, L. R. 13/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 7 abrogato da art. 20, comma 6, L. R. 33/2002  , a decorrere dall'1 gennaio 2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 8 abrogato da art. 20, comma 6, L. R. 33/2002  , a decorrere dall'1 gennaio 2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 15 abrogato da art. 20, comma 6, L. R. 33/2002  , a decorrere dall'1 gennaio 2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 1 abrogato da art. 49, comma 1, L. R. 33/2002  , a decorrere dall'1 aprile 2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 49, comma 1, L. R. 33/2002  , a decorrere dall'1 aprile 2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 49, comma 1, L. R. 33/2002  , a decorrere dall'1 aprile 2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 49, comma 1, L. R. 33/2002  , a decorrere dall'1 aprile 2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 5 abrogato da art. 49, comma 1, L. R. 33/2002  , a decorrere dall'1 aprile 2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 6 abrogato da art. 49, comma 1, L. R. 33/2002  , a decorrere dall'1 aprile 2003.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica alla legge regionale 63/1991 in materia dicartografia regionale e di sistema informativo territorialecartografico)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L'articolo  12  della legge regionale  27  dicembre 1991, n. 63, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Regolamento per l'accesso, la pubblicazione, la diffusione,l'utilizzo delle informazioni cartografiche e territoriali eper la gestione degli elaborati cartografici di tipocartaceo)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Al  fine  di assicurare la più ampia conoscenza  e diffusione  delle informazioni cartografiche e  territoriali di  cui  alla presente legge, è riconosciuto a chiunque  vi abbia interesse, in attuazione delle disposizioni di cui  al capo V della legge 7 agosto 1990, n. 241 e dell'articolo  14 della  legge  8 luglio 1986, n. 349, il diritto  di  accesso alle  informazioni medesime e il loro utilizzo, nel rispetto delle norme statali vigenti in materia di cartografia  e  di pubblicazione delle informazioni stesse e secondo  modalità e procedure stabilite dal regolamento di cui al comma 2.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Il regolamento per l'accesso, la pubblicazione,  la diffusione,  l'utilizzo delle informazioni  cartografiche  e territoriali  e per la gestione degli elaborati cartografici di tipo cartaceo è approvato entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge con decreto del Presidente della Giunta  regionale, previa deliberazione della Giunta stessa, su proposta dell'Assessore alla pianificazione territoriale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Nel  regolamento di cui al comma 2  sono  indicate, nel  rispetto  della legislazione vigente, le  procedure  di accordo  con altri enti ed amministrazioni statali,  nonché con  altri  soggetti  pubblici  o  privati  per  lo  scambio reciproco  di  informazioni cartografiche e territoriali  di interesse regionale. Il regolamento stabilisce, altresì, le procedure  per  la gestione degli elaborati cartografici  di tipo  cartaceo,  ivi  comprese quelle per  lo  scarto  delle stampe  relative alle edizioni precedenti a quella  di  più recente aggiornamento.&gt;&gt;.</p></p></p></p><a name="art5"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 5</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni in materia di lavori pubblici, edilizia,infrastrutture, pianificazione territoriale e risorseidriche)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>1.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>2.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>3.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>4.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(5)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span> L'Amministrazione regionale è autorizzata, su domanda dell'ente beneficiario di contributi concessi per la realizzazione di opere pubbliche, i cui lavori, iniziati oltre il termine triennale fissato dall'articolo 18, quarto comma, della legge regionale 46/1986, siano comunque ultimati, a confermare il contributo stesso subordinatamente all'accertamento dell'idoneità dell'opera a conseguire il pieno raggiungimento dell'interesse pubblico.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span> Le spese per l'acquisizione delle aree e degli immobili possono formare oggetto di conferma del contributo, ai sensi del comma 5, qualora siano state sostenute nell'ambito di procedimenti espropriativi per pubblica utilità o quale corrispettivo di accordi diretti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span> Per le finalità di cui all'articolo 12 della legge regionale 14 febbraio 1995, n. 10, come da ultimo sostituito dall'articolo 11, comma 1, della legge regionale 9/1999, le Amministrazioni comunali interessate inoltrano apposita istanza alle Direzioni regionali competenti entro il termine del 31 dicembre 2000.</p><p style="text-align: justify;"><strong>8.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(20)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>All'articolo 39 bis della legge regionale 1 settembre 1982, n. 75, come introdotto dall'articolo 62, comma 1, della legge regionale 13/1998, al comma 1, dopo le parole &lt;&lt;successivamente intervenuta,&gt;&gt; sono aggiunte le parole &lt;&lt;ovvero dopo i termini stabiliti con il provvedimento di autorizzazione,&gt;&gt;.<p><span style="">(9)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10.</span> In via di interpretazione autentica del comma 2 dell'articolo 113 della legge regionale 75/1982, come sostituito dall'articolo 45, comma 1, della legge regionale 37/1988, ai fini della determinazione della durata del contributo che, ai sensi del comma 2 del medesimo articolo 113, non può essere superiore a quella del mutuo, non si computano le semestralità anticipate ai sensi del comma 1 del medesimo articolo 113, delle quali pertanto, in caso di revoca del contributo per estinzione anticipata del mutuo bancario, non è dovuta la restituzione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11.</span> All'articolo 7 ter della legge regionale 7 marzo 1983, n. 20, come da ultimo modificato dall'articolo 4, comma 2, della legge regionale 16/1996, il secondo comma è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;I contributi pluriennali sono concessi per un periodo non superiore ad anni venti nella misura massima annua costante del 10 per cento della spesa riconosciuta ammissibile a favore dei soggetti che assumono l'iniziativa delle opere; il numero delle annualità e la percentuale dei contributi sono determinati con deliberazione della Giunta regionale.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12.</span> All'articolo 34 della legge regionale 30 gennaio 1989, n. 2, al comma 7, come da ultimo sostituito dall'articolo 63 della legge regionale 29/1990, le parole &lt;&lt;pari al&gt;&gt; sono sostituite dalle parole &lt;&lt;nella misura massima del&gt;&gt; e dopo le parole &lt;&lt;altri corpi di polizia.&gt;&gt; è aggiunto il seguente periodo &lt;&lt;Il numero delle annualità e la percentuale dei contributi sono determinati con deliberazione della Giunta regionale.&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13.</span> Alla legge regionale 17 giugno 1993, n. 44, e successive modificazioni ed integrazioni, dopo l'articolo 5 bis, è aggiunto il seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 5 ter</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Alienazione dei fabbricati interamente disabitati)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> L'ATER Alto Friuli (ex IACP Alto Friuli) è autorizzata a cedere i fabbricati acquisiti al proprio patrimonio ai sensi dell'articolo 2 che risultino o che si rendano interamente disabitati, al fine di impedire il completo degrado e consentirne l'utilizzo per favorire la ripresa economica e occupazionale del compendio minerario.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> La cessione di detti fabbricati avviene a chiunque ne faccia richiesta, a seguito dell'emanazione di apposito bando di vendita, in cui può essere assegnata priorità ai soggetti residenti nel comune di Tarvisio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Limitatamente agli immobili attualmente in comproprietà con il Comune di Tarvisio, l'ATER deve preliminarmente verificare l'interesse di quest'ultimo a una loro acquisizione.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14.</span> Gli alloggi di edilizia residenziale pubblica costruiti nel territorio della regione Friuli-Venezia Giulia con le provvidenze della legge 6 marzo 1976, n. 52, per il personale della Guardia di Finanza, oggi gestiti dalle ATER, sono assegnati in locazione nei modi e con i criteri della legge regionale 75/1982, in via prioritaria, al personale della Guardia di Finanza in servizio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">15.</span> All'articolo 65 della legge regionale 20 aprile 1999, n. 9, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;3 bis. Agli alloggi occupati dai profughi e dagli aventi causa e rientranti nella normativa della legge 4 marzo 1952, n. 137, e passati in proprietà alla Regione, il prezzo di cessione è determinato, su richiesta degli occupanti, con le modalità previste dalle leggi statali e regionali di miglior favore.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><strong>16.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(6)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>17.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(10)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">18.</span> In via d'interpretazione autentica dei commi 9 e 10 dell'articolo 9 della legge regionale 12 febbraio 1998, n. 3, come sostituiti dall'articolo 5, comma 35, della legge regionale 4/1999, sono ammessi a presentare domanda di contributo anche i locatari di immobili posti in vendita da parte di istituti previdenziali ed assicurativi nell'ambito della dismissione del loro patrimonio immobiliare, che abbiano acquistato o intendano acquistare un alloggio diverso da quello oggetto del contratto di locazione, purché posto in vendita nell'ambito della medesima operazione.</p><p style="text-align: justify;"><strong>19.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(7)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>20.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(8)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">21.</span> Il richiamo contenuto in leggi regionali, regolamenti e atti a carattere generale all'Albo nazionale costruttori, si intende riferito alla normativa vigente in materia di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici.</p><p style="text-align: justify;"><strong>22.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(16)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>23.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(12)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>24.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(13)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>25.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(14)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>26.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(18)</span><span style="">(21)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>26 bis. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(11)</span><span style="">(15)</span><span style="">(19)</span><span style="">(22)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>27.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(23)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>28.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(17)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">29.</span> L'Amministrazione regionale, al fine di consentire la massima celerità nell'erogazione delle risorse assegnate a favore degli investimenti relativi all'approvvigionamento e alla distribuzione delle fonti idriche necessarie per l'irrigazione dei terreni agricoli, è autorizzata a erogare i relativi incentivi a seguito della sottoscrizione, da parte degli interessati, nelle forme previste dall'articolo 18 del RD 14 agosto 1920, n. 1285, del disciplinare regolamentante la concessione alla derivazione e utilizzazione dell'acqua pubblica di cui all'articolo 40 del RD 11 dicembre 1933, n. 1775. La dimostrazione dell'avvenuta sottoscrizione viene effettuata mediante apposita comunicazione della competente Direzione provinciale dei Servizi tecnici, che attesta, inoltre, le caratteristiche della derivazione. La presente disposizione si applica anche ai procedimenti amministrativi per i quali sia già stato emesso il provvedimento di concessione del contributo, ancorché l'erogazione dell'incentivo fosse stata condizionata alla presentazione della definitiva concessione alla derivazione e utilizzazione dell'acqua.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 23 da art. 18, comma 35, L. R. 13/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Abrogato il comma 1, così come previsto dall'art. 4, c. 3, L.R. 14/2002, dall'art. 160 D.P.Reg. 165/Pres. del 5 giugno 2003 (BUR S.S. N. 7 dd. 21.7.2003).</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Abrogato il comma 2, così come previsto dall'art. 4, c. 3, L.R. 14/2002, dall'art. 160 D.P.Reg. 165/Pres. del 5 giugno 2003 (BUR S.S. N. 7 dd. 21.7.2003).</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Abrogato il comma 3, così come previsto dall'art. 4, c. 3, L.R. 14/2002, dall'art. 160 D.P.Reg. 165/Pres. del 5 giugno 2003 (BUR S.S. N. 7 dd. 21.7.2003).</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Abrogato il comma 4, così come previsto dall'art. 4, c. 3, L.R. 14/2002, dall'art. 160 D.P.Reg. 165/Pres. del 5 giugno 2003 (BUR S.S. N. 7 dd. 21.7.2003).</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Abrogato il comma 16, così come previsto dall'art. 4, c. 3, L.R. 14/2002, dall'art. 160 D.P.Reg. 165/Pres. del 5 giugno 2003 (BUR S.S. N. 7 dd. 21.7.2003).</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Abrogato il comma 19, così come previsto dall'art. 4, c. 3, L.R. 14/2002, dall'art. 160 D.P.Reg. 165/Pres. del 5 giugno 2003 (BUR S.S. N. 7 dd. 21.7.2003).</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Abrogato il comma 20, così come previsto dall'art. 4, c. 3, L.R. 14/2002, dall'art. 160 D.P.Reg. 165/Pres. del 5 giugno 2003 (BUR S.S. N. 7 dd. 21.7.2003).</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 9 abrogato da art. 23, comma 1, L. R. 6/2003 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti di cui all'articolo 12, comma 1, della L.R. 6/2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 17 abrogato da art. 4, comma 10, L. R. 12/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Comma 26 bis aggiunto da art. 15, comma 1, L. R. 12/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Comma 23 abrogato da art. 12, comma 1, L. R. 28/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Comma 24 abrogato da art. 12, comma 1, L. R. 28/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Comma 25 abrogato da art. 12, comma 1, L. R. 28/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Parole sostituite al comma 26 bis da art. 23, comma 1, L. R. 25/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Comma 22 abrogato da art. 64, comma 1, L. R. 5/2007 , a decorrere dal 27/8/2007, come previsto dall'art. 66, c. 1, L.R. 5/2007.</p><p style="text-align: justify;"><strong>17 
    </strong> Comma 28 abrogato da art. 64, comma 1, L. R. 5/2007 , a decorrere dal 27/8/2007, come previsto dall'art. 66, c. 1, L.R. 5/2007.</p><p style="text-align: justify;"><strong>18 
    </strong> Derogata la disciplina del comma 26 da  art. 61, comma 6, L. R. 19/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>19 
    </strong> Derogata la disciplina del comma 26 bis da  art. 61, comma 6, L. R. 19/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>20 
    </strong> Comma 8 abrogato da art. 254, comma 1, lettera a), L. R. 26/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>21 
    </strong> Comma 26 abrogato da art. 4, comma 8, L. R. 6/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>22 
    </strong> Comma 26 bis abrogato da art. 4, comma 8, L. R. 6/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>23 
    </strong> Comma 27 abrogato da art. 4, comma 8, L. R. 6/2019</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni in materia di sanità e politiche sociali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>I centri di vacanza per minori sono aperti a seguito di dichiarazione di inizio attività presentata al Comune. Le funzioni di controllo e vigilanza sui medesimi competono ai Comuni e comprendono:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la sospensione e la chiusura dell'attività dei centri di vacanza per minori;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la vigilanza sul funzionamento delle strutture e dei servizi, con esclusione del controllo di competenza dell'autorità sanitaria.</p><p><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> L'ambito di applicazione, le modalità di espletamento delle funzioni di cui al comma 1 e i requisiti funzionali-organizzativi, nonché quelli delle prestazioni, sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale da emanarsi entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere un contributo pari al 10 per cento delle indennità di cui all'articolo 2, comma 4, della legge 2 giugno 1988, n. 218, ai beneficiari delle stesse, a titolo di rimborso delle spese di smaltimento e di distruzione delle carcasse degli animali morti o abbattuti, nonché di pulizia e disinfezione dei locali e delle attrezzature degli allevamenti, in cui si sono manifestati focolai di influenza aviaria nei mesi di dicembre 1999 e di gennaio 2000 nell'ambito territoriale dell'Azienda per i servizi sanitari n. 6 &lt;&lt;Friuli Occidentale&gt;&gt;. Gli adempimenti connessi con l'attuazione dell'intervento sono demandati al Servizio della sanità pubblica veterinaria della Direzione regionale della sanità e delle politiche sociali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> Il contributo di cui al comma 3 viene corrisposto dall'Amministrazione regionale per il tramite dell'Azienda per i servizi sanitari n. 6 &lt;&lt;Friuli Occidentale&gt;&gt;, previa attestazione del Servizio veterinario della stessa Azienda che lo smaltimento e la distruzione delle carcasse degli animali morti o abbattuti, nonché la pulizia e la disinfezione dei locali e delle attrezzature, sono stati eseguiti in conformità alle norme vigenti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span> Per le finalità previste dal comma 3 è autorizzata la spesa di lire 150 milioni per l'anno 2000 a carico dell'unità previsionale di base 12.1.41.1.657 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al capitolo 4556 (1.1.163.2.10.10) di nuova istituzione alla rubrica n. 41 - Servizio della sanità pubblica veterinaria - spese correnti - del Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi, con la denominazione &lt;&lt;Contributo ai beneficiari delle indennità di cui all'articolo 2, comma 4, della legge 218/1988 a titolo di rimborso delle spese di eliminazione di animali morti o abbattuti, nonché di pulizia e disinfezione degli allevamenti interessati da episodi di influenza aviare nei mesi di dicembre 1999 e gennaio 2000&gt;&gt; e con lo stanziamento di lire 150 milioni per l'anno 2000.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span> Al predetto onere di lire 150 milioni si provvede mediante prelevamento di pari importo dall'unità previsionale di base 54.2.8.2.9 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al fondo globale di parte capitale iscritto al capitolo 9710 del Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi (Partita 99 del prospetto E/2 allegato al Documento tecnico stesso).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span> L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere un rimborso spese agli allevatori avicoli che, a causa delle misure urgenti in materia di prevenzione della diffusione dell'influenza aviaria nei mesi di dicembre 1999 e gennaio 2000 non hanno potuto effettuare la fornitura di selvaggina da ripopolamento alle riserve di caccia, nella misura di lire 5.000 per ogni capo allevato alla data del 31 gennaio 2000, previa domanda degli allevatori interessati e dimostrazione delle richieste programmate dalle riserve di caccia, documentabili anche attraverso dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà. Gli adempimenti connessi con l'attuazione dell'intervento sono demandati al Servizio delle sanità pubblica veterinaria della Direzione regionale della sanità e delle politiche sociali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span> Per le finalità previste dal comma 7 è autorizzata la spesa di lire 125 milioni per l'anno 2000 a carico dell'unità previsionale di base 12.1.41.1.657 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al capitolo 4557 (1.1.163.2.10.10) di nuova istituzione alla rubrica n. 41 - Servizio della sanità pubblica veterinaria - spese correnti - del Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi, con la denominazione &lt;&lt;Rimborso spese agli allevatori avicoli per le perdite causate dall'impossibilità di fornire la selvaggina da ripopolamento alle riserve di caccia, dovuta alle misure urgenti in materia di prevenzione dell'influenza aviaria nei mesi di dicembre 1999 e gennaio 2000&gt;&gt; e con lo stanziamento di lire 125 milioni per l'anno 2000.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9.</span> Al predetto onere di lire 125 milioni si provvede mediante prelevamento di pari importo dall'unità previsionale di base 54.2.8.2.9 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al fondo globale di parte capitale iscritto al capitolo 9710 del Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi (Partita 99 del prospetto E/2 allegato al Documento tecnico stesso).</p><p style="text-align: justify;"><strong>10.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(8)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>11.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(9)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>12.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(10)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13.</span> Qualora nella gestione del servizio di telesoccorso-telecontrollo, di cui alla legge regionale 26 luglio 1996, n. 26, si verifichino economie derivanti dalla riduzione dell'aliquota IVA, il gestore del servizio è autorizzato ad aumentare il numero degli utenti fissato nella vigente convenzione fino a esaurimento delle predette economie.</p><p style="text-align: justify;"><strong>14.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>15.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span><span style="">(6)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16.</span> Ove non vi siano i presupposti per la percezione dell'indennità di residenza per le farmacie rurali, così come rideterminata dall'articolo 10 della legge regionale 2 settembre 1981, n. 59, come sostituito dall'articolo 3, comma 58, della legge regionale 2/2000, permane il diritto di percepire l'indennità nella misura ed alle condizioni previste dalla legge 8 marzo 1968, n. 221. Il presente comma ha valore di interpretazione autentica delle disposizioni regionali richiamate.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">17.</span> Alla legge regionale 2 settembre 1981, n. 59, dopo l'articolo 9, è aggiunto il seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 9 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Deroghe)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Le Aziende per i servizi sanitari possono concedere alle farmacie eventuali deroghe, sulla base di giustificate e motivate esigenze locali, all'orario di apertura al pubblico, alla chiusura infrasettimanale e festiva, ai turni di servizio di guardia farmaceutica diurni e notturni.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Le autorizzazioni di cui al comma 1 sono concesse dalle Aziende per i servizi sanitari competenti per territorio, su proposta delle Associazioni provinciali dei titolari di farmacia, sentita la Commissione dei cui all'articolo 39 della legge regionale 13 luglio 1981, n. 43, e i Sindaci dei Comuni interessati.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>18.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(5)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">19.</span> All'articolo 1 della legge regionale 51/1993, come da ultimo modificato dall'articolo 4, comma 12, della legge regionale 4/1999, il comma 2 è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><strong>20.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 18 sostituito da art. 4, comma 52, L. R. 4/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 20 abrogato da art. 4, comma 53, L. R. 4/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 15 da art. 15, comma 3, L. R. 23/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 14 abrogato da art. 31, comma 1, L. R. 20/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 18 abrogato da art. 65, comma 2, L. R. 6/2006 , a decorrere dall'1 gennaio 2007.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 15 abrogato da art. 9, comma 4, L. R. 17/2008</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 23, comma 1, L. R. 13/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 10 abrogato da art. 38, comma 1, lettera c), L. R. 20/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 11 abrogato da art. 38, comma 1, lettera c), L. R. 20/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 12 abrogato da art. 38, comma 1, lettera c), L. R. 20/2012</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni in materia di sport)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>1.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>2.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>3.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>4.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>5.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(5)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   La  Giunta  regionale è autorizzata a disciplinare con regolamento l'esercizio della attività professionale di maestro  nelle  discipline  sportive  che  non  siano   già regolamentate per legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span>    I   regolamenti   sono   adottati   dalla   Giunta regionale,   su   proposta  dell'Assessore  alle   attività ricreative e sportive e d'intesa con l'Assessore al  turismo nel  caso  di  discipline  che  abbiano  valenza  turistico- sportiva.  Su  ogni  proposta  di  regolamento  deve  essere sentita  la  Federazione sportiva del  CONI  competente  per disciplina.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span>    I   regolamenti  devono,  fra  l'altro,   definire l'attività,  prevedere un elenco regionale e le  condizioni per l'iscrizione, disciplinare i compensi, la vigilanza e le modalità di apertura di scuole.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 6, comma 75, L. R. 4/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 1 abrogato da art. 33, comma 1, L. R. 8/2003 , a decorrere dall'1 gennaio 2004, come previsto dall'art. 34 della L.R. 8/2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 33, comma 1, L. R. 8/2003 , a decorrere dall'1 gennaio 2004, come previsto dall'art. 34 della L.R. 8/2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 33, comma 1, L. R. 8/2003 , a decorrere dall'1 gennaio 2004, come previsto dall'art. 34 della L.R. 8/2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 5 abrogato da art. 33, comma 1, L. R. 8/2003 , a decorrere dall'1 gennaio 2004, come previsto dall'art. 34 della L.R. 8/2003.</p></p><a name="art9"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 9</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(17)</span><span style="">(18)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 14 abrogato da art. 78, comma 2, L. R. 12/2002  con effetto dall'1/1/2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 15 abrogato da art. 78, comma 2, L. R. 12/2002  con effetto dall'1/1/2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 16 abrogato da art. 78, comma 1, L. R. 12/2002  , con effetto dal 26 maggio 2002.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 1 abrogato da art. 78, comma 1, L. R. 18/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 78, comma 1, L. R. 18/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 78, comma 1, L. R. 18/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 78, comma 1, L. R. 18/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 5 abrogato da art. 78, comma 1, L. R. 18/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 6 abrogato da art. 78, comma 1, L. R. 18/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 7 abrogato da art. 78, comma 1, L. R. 18/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Comma 8 abrogato da art. 78, comma 1, L. R. 18/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Comma 9 abrogato da art. 78, comma 1, L. R. 18/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Comma 10 abrogato da art. 78, comma 1, L. R. 18/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Comma 11 abrogato da art. 78, comma 1, L. R. 18/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Comma 12 abrogato da art. 78, comma 1, L. R. 18/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Comma 13 abrogato da art. 32, comma 1, L. R. 20/2006 , a decorrere dall'entrata in vigore del Regolamento per l'applicazione degli interventi contributivi di cui all'art. 14, L.R. 20/2006.</p><p style="text-align: justify;"><strong>17 
    </strong> Comma 13 abrogato a seguito dell'entrata in vigore del "Regolamento recante norme concernenti interventi per l'incentivazione della cooperazione, in attuazione dell'art. 10 della legge regionale 20/2006", approvato con DPReg. 25 febbraio 2008, n. 067/Pres. (B.U.R. 5/3/2008, n. 10).</p><p style="text-align: justify;"><strong>18 
    </strong> Articolo abrogato da art. 7, comma 70, L. R. 24/2019 , a seguito dell'abrogazione dell'art. 15, L.R. 11/1969, con effetto dall'1/1/2020.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni in materia di agricoltura)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>1.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   La  disposizione di cui al comma 1 si applica anche ai  procedimenti di restituzione già avviati e  non  ancora conclusi,  compresi  quelli per i quali  pende  contenzioso, purché  l'interessato restituisca la quota capitale  -  ove non  l'abbia già fatto - entro il termine perentorio di  30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   All'articolo 12, comma 4, della legge regionale  24 luglio 1995, n. 32, le parole &lt;&lt;Il concorso sulle spese  non potrà  superare  il  50  per  cento  della  spesa  ritenuta ammissibile  e  potrà essere accordato per un  periodo  non superiore  a  tre anni per i controlli svolti sulle  aziende agricole  biologiche e miste&gt;&gt; sono sostituite dalle  parole &lt;&lt;Il  concorso  sulle spese potrà raggiungere  il  100  per cento  della  spesa  ritenuta ammissibile  per  i  controlli svolti  sulle  aziende  agricole biologiche,  e  per  quelle miste, il 50 per cento.&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   All'articolo  12  della legge  regionale  3/1998  i commi da 1 a 12 e da 14 a 16 sono abrogati.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span>   All'articolo  16  della  legge  regionale  25/1999, dopo il comma 11, sono inseriti i seguenti:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;11    bis.Agli   imprenditori   agricoli   a    titolo principale,  residenti a Fossalon di Grado e nel  comune  di Fiumicello,  acquirenti  dei terreni  dell'azienda  agricola Vittoria  di Fossalon di Grado, che realizzino investimenti, sui  terreni acquistati, tali da elevare la loro qualità  e classe  catastale  di  coltura, risultante  da  idonei  atti catastali, il valore stimato degli stessi viene ridotto  del 30  per cento e l'inizio del pagamento delle rate, di cui al comma  11,  viene  posticipato di tre  anni  dalla  data  di stipulazione del contratto.</p><p style="text-align: justify;">11   ter.    Nel   caso  di  aziende  zootecniche,   gli investimenti di cui al comma 11 bis, ai fini della riduzione di prezzo e del post ammortamento, possono essere sostituiti da  un  aumento  del reddito da lavoro per  ULA,  a  seguito dell'acquisizione  dei  nuovi terreni,  dimostrato  con  una relazione  che evidenzi, ricorrendo alle classiche  voci  di bilancio  aziendale, la situazione economica ante  e  quella post.</p><p style="text-align: justify;">11  quater.    La sola riduzione del prezzo del  30  per cento  viene  applicata  anche agli  acquirenti,  che  siano imprenditori  agricoli a titolo principale e che  dimostrino con  la  relazione  di cui al comma 11 ter  un  aumento  del reddito da lavoro per ULA.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><strong>8.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 6 abrogato da art. 1, comma 30, L. R. 3/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 8 abrogato da art. 1, comma 30, L. R. 3/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 1 abrogato implicitamente da  art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni in materia faunistico-venatoria e di pescanelle acque interne)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>1.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(6)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>2.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(7)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>3.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(8)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>4.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(9)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>5.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(10)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>6.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(11)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>7.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(12)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span>   All'articolo 11, comma 1, della legge regionale  18 maggio 1993, n. 21, le parole &lt;&lt;uno dei Comitati provinciali della  caccia  presenti  nel  Friuli-Venezia  Giulia&gt;&gt;  sono sostituite  dalle  parole &lt;&lt;una Amministrazione  provinciale del Friuli-Venezia Giulia&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9.</span>   All'articolo  19,  comma 3, della  legge  regionale 21/1993,  le parole &lt;&lt;al Comitato provinciale della caccia&gt;&gt; sono    sostituite    dalla   parole   &lt;&lt;all'Amministrazione provinciale&gt;&gt;  e  le  parole &lt;&lt;del  Comitato  stesso&gt;&gt;  sono sostituite dalle parole &lt;&lt;dell'Amministrazione stessa&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10.</span>  L'articolo 12 della legge regionale 21/1993,   come da ultimo modificato dall'articolo 43, comma 22, della legge regionale 30/1999, è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11.</span>  All'articolo  5  della legge  regionale  15  maggio 1987, n. 14, il comma 3 è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><strong>12.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>13.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>14.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>15.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16. </span>L'Ente Tutela Pesca del Friuli-Venezia Giulia è autorizzato ad assumere con contratto di diritto privato e con l'osservanza dei principi e delle norme che disciplinano l'assunzione del personale presso le pubbliche amministrazioni, il personale operaio necessario, nel limite massimo di 15 unità, per l'esecuzione in economia, nella forma dell'amministrazione diretta, di tutte le attività di gestione degli impianti ittici, compresa la piscicoltura, nonché di ripopolamento e di salvaguardia della fauna ittica delle acque interne.<p><span style="">(13)</span><span style="">(14)</span><span style="">(16)</span><span style="">(17)</span><span style="">(19)</span><span style="">(23)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16 bis. </span>Ferma restando l'osservanza dei principi e delle norme che disciplinano l'assunzione del personale presso le pubbliche amministrazioni, l'Ente Tutela Pesca del Friuli Venezia Giulia è altresì autorizzato ad assumere manodopera a tempo determinato per l'esecuzione, in economia, in amministrazione diretta, di lavori a carattere stagionale o di lavori a carattere straordinario od occasionale.<p><span style="">(5)</span><span style="">(15)</span><span style="">(18)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">  16 ter. </span>Compatibilmente con la normativa statale e regionale in materia di spesa pubblica inerente il personale, al personale operaio dipendente si applicano il Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti, il Contratto provinciale di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Udine, sede dell'Ente, e il contratto integrativo aziendale sottoscritto dal Direttore generale dell'Ente medesimo con i soggetti aventi rappresentatività sindacale. <p><span style="">(20)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16 quater. </span>La procedura per l'integrazione contrattuale di cui al comma 16 ter ha luogo secondo le modalità previste dall'articolo 88, comma 4 bis, della legge regionale 23 aprile 2007, n. 9 (Norme in materia di risorse forestali), per il personale operaio assunto con contratto di diritto privato presso la Direzione centrale competente in materia di risorse forestali, fatta salva l'osservanza delle seguenti disposizioni: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la partecipazione alle trattative con la controparte, quale rappresentante dell'Amministrazione regionale, e la sottoscrizione del contratto è attuata dal Direttore generale dell'ETPI;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'ipotesi di integrazione contrattuale è inviata all'Avvocatura della Regione e alla Direzione centrale competente in materia di bilancio, per il parere e il controllo di competenza, attraverso la Direzione centrale vigilante. </p><p><span style="">(21)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16 quinquies. </span>Fino alla conclusione della procedura di cui al comma 16 quater continua a trovare applicazione il contratto integrativo di Ente degli operai dell'Ente tutela pesca vigente alla data di entrata in vigore della legge regionale 28 dicembre 2018, n. 28 (Legge collegata alla manovra di bilancio 2019-2021).<p><span style="">(22)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16 sexies. </span>L'Amministrazione regionale è autorizzata a trasferire all'Ente Tutela Patrimonio Ittico (ETPI), anche anticipatamente all'inizio dell'esercizio finanziario, i fondi per le spese relative al personale di cui ai commi 16 e 16 bis e per l'assunzione di personale tramite contratto di lavoro flessibile nei limiti degli indirizzi fissati dalla Giunta regionale.<p><span style="">(24)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16 sexies. </span>L'Amministrazione regionale è autorizzata a trasferire all'Ente Tutela Patrimonio Ittico (ETPI), anche anticipatamente all'inizio dell'esercizio finanziario, i fondi per le spese relative al personale di cui ai commi 16 e 16 bis e per l'assunzione di personale tramite contratto di lavoro flessibile nei limiti degli indirizzi fissati dalla Giunta regionale.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 12 abrogato da art. 8, comma 15, L. R. 18/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 13 abrogato da art. 8, comma 15, L. R. 18/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 14 abrogato da art. 8, comma 15, L. R. 18/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 15 abrogato da art. 8, comma 15, L. R. 18/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 16 bis aggiunto da art. 18, comma 1, L. R. 17/2006</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 1 abrogato da art. 47, comma 1, L. R. 6/2008 . Si veda anche la disposizione transitoria di cui all'art. 47, comma 2, della medesima legge regionale.</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 47, comma 1, L. R. 6/2008 . Si veda anche la disposizione transitoria di cui all'art. 47, comma 2, della medesima legge regionale.</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 47, comma 1, L. R. 6/2008 . Si veda anche la disposizione transitoria di cui all'art. 47, comma 2, della medesima legge regionale.</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 47, comma 1, L. R. 6/2008 . Si veda anche la disposizione transitoria di cui all'art. 47, comma 2, della medesima legge regionale.</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 5 abrogato da art. 47, comma 1, L. R. 6/2008 . Si veda anche la disposizione transitoria di cui all'art. 47, comma 2, della medesima legge regionale.</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Comma 6 abrogato da art. 47, comma 1, L. R. 6/2008 . Si veda anche la disposizione transitoria di cui all'art. 47, comma 2, della medesima legge regionale.</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Comma 7 abrogato da art. 47, comma 1, L. R. 6/2008 . Si veda anche la disposizione transitoria di cui all'art. 47, comma 2, della medesima legge regionale.</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Ai sensi dell'art. 6, c. 1, della L.R. 42/2017, a decorrere dall'1/1/2018, l'Ente tutela pesca (ETP) assume la denominazione di Ente tutela patrimonio ittico (ETPI).</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 16 da art. 15, comma 4, L. R. 42/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 16 bis da art. 15, comma 4, L. R. 42/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Parole sostituite al comma 16 da art. 52, comma 1, lettera a), L. R. 42/2017 , a decorrere dall'1/1/2018.</p><p style="text-align: justify;"><strong>17 
    </strong> Parole aggiunte al comma 16 da art. 52, comma 1, lettera a), L. R. 42/2017 , a decorrere dall'1/1/2018.</p><p style="text-align: justify;"><strong>18 
    </strong> Parole aggiunte al comma 16 bis da art. 52, comma 1, lettera b), L. R. 42/2017 , a decorrere dall'1/1/2018.</p><p style="text-align: justify;"><strong>19 
    </strong> Parole soppresse al comma 16 da art. 2, comma 24, lettera a), L. R. 28/2018 , con effetto dall'1/1/2019.</p><p style="text-align: justify;"><strong>20 
    </strong> Comma 16 ter aggiunto da art. 2, comma 24, lettera b), L. R. 28/2018 , con effetto dall'1/1/2019.</p><p style="text-align: justify;"><strong>21 
    </strong> Comma 16 quater aggiunto da art. 2, comma 24, lettera b), L. R. 28/2018 , con effetto dall'1/1/2019.</p><p style="text-align: justify;"><strong>22 
    </strong> Comma 16 quinquies aggiunto da art. 2, comma 24, lettera b), L. R. 28/2018 , con effetto dall'1/1/2019.</p><p style="text-align: justify;"><strong>23 
    </strong> Parole soppresse al comma 16 da art. 3, comma 66, lettera a), L. R. 24/2021 , con effetto dall'1/1/2022.</p><p style="text-align: justify;"><strong>24 
    </strong> Comma 16 sexies aggiunto da art. 3, comma 66, lettera b), L. R. 24/2021 , con effetto dall'1/1/2022.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche e integrazioni alla legge regionale 3/1999 inmateria di Consorzi di sviluppo industriale, alla leggeregionale 4/1999 in materia di promozione commercialeall'estero, alla legge regionale 5/1994 in materia diMediocredito e interventi in materia di molluschicoltura)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> All'articolo 3, comma 6, della legge regionale 18 gennaio 1999, n. 3, dopo le parole &lt;&lt;di approvazione sono indicati&gt;&gt; sono inserite le parole &lt;&lt;le aree e&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(6)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> All'articolo 4 della legge regionale 3/1999, prima del comma 1, è inserito il seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;01. L'approvazione del piano territoriale infraregionale comporta la dichiarazione di pubblica utilità e di urgenza e indifferibilità delle aree e degli immobili indicati ai sensi dell'articolo 3, comma 6, e ne legittima l'espropriazione, nonché la loro occupazione temporanea e d'urgenza.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> All'articolo 4, comma 2, della legge regionale 3/1999 le parole &lt;&lt;di cui al comma 1&gt;&gt; sono sostituite dalle parole &lt;&lt;di cui ai commi 01 e 1&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span> All'articolo 14, comma 5, della legge regionale 3/1999, dopo le parole &lt;&lt;ai sei mesi.&gt;&gt;, è aggiunto il seguente periodo &lt;&lt;Alternativamente la Giunta regionale può deliberare lo scioglimento del Consorzio e la nomina di un Commissario liquidatore.&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span> L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere ai Consorzi di sviluppo industriale e all'EZIT contributi nella misura massima del 100 per cento della spesa ritenuta ammissibile per incarichi professionali necessari alla redazione dei piani territoriali infraregionali e loro varianti come previsti dalla legge regionale 3/1999. Le domande vanno presentate entro il mese di aprile di ogni anno alla Direzione regionale dell'industria e, in sede di prima applicazione, entro due mesi dall'entrata in vigore della presente legge; in sede di prima applicazione sono ammesse a contributo anche le spese effettuate prima della presentazione della domanda, purché successive all'entrata in vigore della legge regionale 3/1999; sulla congruità delle spese viene sentito il parere della Direzione regionale della pianificazione territoriale. L'erogazione del contributo ha luogo in ragione del 90 per cento a seguito dell'adozione del Piano, o di una sua variante, da parte del competente organo deliberante dell'Ente; il saldo viene liquidato a seguito dell'approvazione dei medesimi con decreto del Presidente della Giunta regionale. Le domande vengono accolte sino ad esaurimento dei fondi disponibili, dando priorità a quelle che prevedono il minor intervento finanziario a carico dell'Amministrazione regionale; le domande non accolte, totalmente o parzialmente, possono essere ammesse prioritariamente al riparto degli stanziamenti per gli anni successivi. Gli adempimenti connessi con l'attuazione dell'intervento sono demandati al Servizio degli interventi settoriali della Direzione regionale dell'industria.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span> Per le finalità previste dal comma 6 è autorizzata la spesa di lire 2.500 milioni per l'anno 2000 a carico dell'unità previsionale di base 23.1.62.1.351 denominata &lt;&lt;Contributi ai Consorzi di sviluppo industriale e all'EZIT per incarichi professionali&gt;&gt;, di nuova istituzione nella funzione obiettivo 23 - programma 23.1 - dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al capitolo 7920 (2.1.156.2.10.28) di nuova istituzione alla rubrica n. 62 - Servizio degli interventi settoriali - spese correnti - con la denominazione &lt;&lt;Contributi ai Consorzi di sviluppo industriale e all'EZIT per incarichi professionali necessari per la redazione dei piani territoriali infraregionali e relative varianti&gt;&gt; e con lo stanziamento di lire 2.500 milioni per l'anno 2000.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span> All'onere di lire 2.500 milioni per l'anno 2000 derivante dall'autorizzazione di spesa di cui al comma 7, si fa fronte mediante storno di pari importo dall'unità previsionale di base 23.3.62.2.318 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al capitolo 7942 del Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi, intendendosi corrispondentemente ridotta la relativa autorizzazione di spesa.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9.</span> All'articolo 8, comma 25, della legge regionale 15 febbraio 1999, n. 4, il secondo periodo è sostituito dai seguenti: &lt;&lt;Con successiva convenzione, da stipularsi tra l'Amministrazione regionale e l'Istituto per il commercio con l'estero, sono fissate le azioni, i tempi e le modalità dei progetti derivanti dal suddetto accordo. Per l'attuazione di tali progetti l'Amministrazione regionale concede un contributo alle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura del Friuli-Venezia Giulia, o ad altri soggetti pubblici. I contributi sono concessi nella percentuale massima del 100 per cento e possono essere erogati in via anticipata fino ad un massimo del 70 per cento del contributo assegnato.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10.</span> È autorizzato il rimborso anticipato di obbligazioni del Mediocredito del Friuli-Venezia Giulia SpA di proprietà dell'Amministrazione regionale per complessivi 25.000 milioni, a suo tempo acquistate ai sensi dell'articolo 130 della legge regionale 28 aprile 1994, n. 5, per 23.950 milioni con scadenza originaria 30 giugno 2004 e ai sensi dell'articolo 164 della legge regionale 5/1994, come modificato dall'articolo 26, comma 1, della legge regionale 16/1996, per 1.050 milioni, con scadenza originaria 30 giugno 2004.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>11.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>12.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13.</span> All'articolo 130 della legge regionale 5/1994, dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;1 bis. Gli interventi di cui al comma 1 possono essere concessi alle condizioni previste dall'Unione Europea per gli aiuti "de minimis" alle imprese industriali per finalità diverse dagli investimenti.</p><p style="text-align: justify;">1 ter. Le modalità e le condizioni per gli interventi di cui al comma 1 bis, sono stabilite nel rispetto della disciplina fissata dall'Unione Europea per gli aiuti "de minimis" con deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore alle finanze di concerto con l'Assessore all'industria.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14.</span> All'articolo 130 della legge regionale 5/1994, come modificato dall'articolo 20, comma 15, della legge regionale 3/1998, al comma 2, le parole &lt;&lt;non inferiore al 30 per cento di quello sottoscritto&gt;&gt; sono sostituite dalle parole &lt;&lt;non inferiore al 20 per cento di quello sottoscritto&gt;&gt;.<p><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">15.</span> All'articolo 164 della legge regionale 5/1994, al comma 1 bis, come introdotto dall'articolo 26, comma 1, della legge regionale 16/1996, è abrogata la parola &lt;&lt;piccole&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16.</span> Le risorse derivanti dall'estinzione anticipata dei prestiti obbligazionari di cui al comma 10, primo periodo, sono introitate dall'unità previsionale di base 4.1.562 dello stato di previsione dell'entrata del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al capitolo 1306 del Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi, il cui stanziamento è elevato di lire 25.000 milioni per l'anno 2000.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">17.</span> Per le finalità di cui al comma 10, secondo periodo, è autorizzata la spesa di lire 25.000 milioni per l'anno 2000.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">18.</span> Il predetto onere di lire 25.000 milioni per l'anno 2000 fa carico all'unità previsionale di base 23.2.9.2.299 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al capitolo 1354 (2.1.263.3.10.28) di nuova istituzione alla rubrica n. 9 - Servizio del credito - spese d'investimento - con la denominazione &lt;&lt;Acquisto di obbligazioni dell'Istituto Mediocredito per le piccole e medie imprese del Friuli- Venezia Giulia al fine di favorire il finanziamento delle imprese industriali, a particolare sostegno dell'imprenditoria giovanile e femminile&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">19.</span> All'onere di lire 25.000 milioni derivante dal comma 18 si provvede con l'entrata di pari importo prevista dal comma 16.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">20.</span> Per le finalità previste dall'articolo 6, comma 91, della legge regionale 22 febbraio 2000, n. 2, è autorizzata la spesa di lire 100 milioni per l'anno 2000 a carico dell'unità previsionale di base 23.2.62.2.312 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al capitolo 7792 (2.1.243.3.10.14) che si istituisce nel Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi alla rubrica n. 62 - Servizio degli interventi settoriali - con la denominazione &lt;&lt;Contributo a fondo perduto alle imprese regionali proprietarie di impianti, autorizzati dalla legge 192/1977, per la depurazione di molluschi eduli lamellibranchi, le quali abbiano sospeso o ridotto l'attività degli impianti predetti a causa della ridotta attività di produzione molluschicola in conseguenza dell'avversità ecologica dipendente dagli aggregati mucillaginosi in Adriatico nell'anno 1997&gt;&gt; e con lo stanziamento complessivo di lire 100 milioni per l'anno 2000. Al predetto onere si provvede mediante prelevamento di pari importo dalla unità previsionale di base 54.2.8.2.9 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al fondo globale di parte capitale iscritto al capitolo 9710 del Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi (partita n. 99 del prospetto E/2 allegato al documento tecnico stesso).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">21.</span> All'articolo 6, comma 94, della legge regionale 2/2000, dopo le parole &lt;&lt;Direzione regionale dell'industria&gt;&gt; sono aggiunte le parole &lt;&lt;- Servizio degli interventi settoriali&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">22.</span> All'articolo 17 della legge regionale 13 settembre 1999, n. 25, il comma 43 è abrogato.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 9 sostituito da art. 7, comma 35, L. R. 4/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole soppresse al comma 10 da art. 7, comma 31, L. R. 23/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 11 abrogato da art. 7, comma 31, L. R. 23/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 12 abrogato da art. 7, comma 31, L. R. 23/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole soppresse al comma 14 da art. 7, comma 31, L. R. 23/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Abrogato, a decorrere dal 26 marzo 2008, il comma 2, a seguito dell'abrogazione dei commi 8 bis e 8 ter dell'art. 3, L.R. 3/1999, ad opera dell'art. 29, comma 3, DPReg 20 marzo 2008, n. 086/Pres  ("Regolamento di attuazione della Parte I urbanistica, ai sensi della legge regionale 23 febbraio 2007, n. 5" - BUR SS n. 11 dd 25 marzo 2008), secondo quanto stabilito dall'art. 61, comma 6, della L.R. 5/2007.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni in materia di turismo e commercio)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>1.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>2.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>3.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>4.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>5.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(5)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>6.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(12)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>7.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(13)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span> Dopo l'articolo 7 della legge regionale 18 aprile 1997, n. 17, è inserito il seguente articolo:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 7 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attività di servizio)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Le strutture ricettive alberghiere di cui all'articolo 2 possono, in deroga alle normative vigenti, svolgere l'attività di servizi di parrucchiere, barbiere, estetica, cura del corpo, in locali idonei ed attrezzati e limitatamente alle persone alloggiate.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>9.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(6)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>10.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(7)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11.</span> L'articolo 5 della legge regionale 8 aprile 1982, n. 25, e successive modificazioni e integrazioni, è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><strong>12.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(8)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>13.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(9)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14.</span> L'articolo 15 della legge regionale 26 agosto 1996, n. 36, è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><strong>15.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(15)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>16.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(16)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>17.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(17)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>18.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(18)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>19.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(19)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>20.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(20)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>21.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(21)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>22.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(22)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>23.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(23)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>24.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(24)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>25.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(25)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>26.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(26)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>27.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(27)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>28.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(28)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>29.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(29)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>30.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(30)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>31.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(31)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>32.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(32)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>33.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(33)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>34.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(34)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>35.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(35)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>36.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(36)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>37.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(37)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>38.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(38)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>39.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(39)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>40.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(40)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>41.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(41)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>42.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(42)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>43.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(43)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>44.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(44)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>45.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(45)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>46.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(11)</span><span style="">(46)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>47.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(47)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>48.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(14)</span><span style="">(48)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>49.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(49)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">50.</span> L'Amministrazione regionale è autorizzata ad utilizzare le disponibilità rinvenienti dal rimborso dei prestiti obbligazionari sottoscritti in attuazione dei disposti dell'articolo 2 della legge regionale 36/1996, nel testo vigente anteriormente alla sostituzione di cui all'articolo 108, comma 1, della legge regionale 13/1998, e dell'articolo 3 della medesima legge regionale 36/1996, per dare luogo a conferimenti al Fondo speciale di rotazione a favore delle imprese commerciali, turistiche e di servizio del Friuli-Venezia Giulia di cui all'articolo 106 della legge regionale 13/1998.<p><span style="">(10)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>51.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(50)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">52.</span> Apposito atto aggiuntivo alla convenzione di cui all'articolo 106, comma 17, della legge regionale 13/1998, regolamenta le modalità e le procedure operative ed amministrative, per porre a carico dei fondi di agevolazione erogati al Mediocredito del Friuli-Venezia Giulia SpA per l'attivazione degli interventi agevolativi di cui agli articoli 2 e 6 della legge regionale 36/1996, gli oneri per l'attività del Comitato di gestione connessa all'esercizio della delega di cui al comma 51.</p><p style="text-align: justify;"><strong>53.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(51)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">54.</span> Fino alla entrata in vigore della riforma organica della distribuzione dei carburanti, di cui all'articolo 117 della legge regionale 13/1998, e comunque fino al 31 dicembre 2000, al fine di ampliare il servizio della distribuzione dei carburanti per natanti, gli impianti destinati al rifornimento dei veicoli stradali che, per collocazione e disponibilità di attrezzature idonee soddisfano i requisiti per l'erogazione di carburanti ai natanti, possono rifornire anche i natanti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">55.</span> È autorizzata l'estinzione anticipata del prestito obbligazionario del Mediocredito del Friuli-Venezia Giulia SpA, di cui all'articolo 60 della legge regionale 7 settembre 1992, n. 30, per l'importo di nominali lire 4 miliardi; le risorse derivanti dall'operazione di cui al periodo precedente sono introitate fra le entrate del bilancio di previsione per l'esercizio 2000; per l'anno 2000 è autorizzata la spesa di ulteriori 4 miliardi per il Fondo speciale di rotazione a favore delle imprese commerciali, turistiche e di servizio del Friuli-Venezia Giulia, di cui all'articolo l06 della legge regionale 13/l998, mediante utilizzazione degli introiti di cui al presente comma.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">56.</span> Le risorse derivanti dall'estinzione anticipata dei prestiti obbligazionari di cui al comma 55 sono introitate all'unità previsionale di base 4.1.562 dello stato di previsione dell'entrata del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al capitolo 1306 del Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi, il cui stanziamento è elevato di lire 4.000 milioni per l'anno 2000.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">57.</span> Per le finalità di cui al comma 55 è autorizzata la spesa di lire 4.000 milioni per l'anno 2000 a carico all'unità previsionale di base 29.2.64.2.584 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al capitolo 9320 del Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">58.</span> All'onere di lire 4.000 milioni derivante dal comma 57 si provvede con l'entrata di pari importo prevista dal comma 56.</p><p style="text-align: justify;"><strong>59.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(52)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">60.</span> Al fine di poter dare una interpretazione e applicazioni univoche alle disposizioni di cui alla legge regionale 3 giugno 1978, n. 49, la Direzione regionale del commercio e del turismo dispone una ricognizione che definisca il numero e la necessità finanziaria atta a soddisfare le richieste presentate ai sensi dell'articolo 2 della medesima legge regionale 49/1978, come modificato dall'articolo 1, primo comma, della legge regionale 39/1979, entro il 28 marzo 1988 ed escluse per la mancata iscrizione, nel biennio antecedente alla richiesta, al Registro esercenti il commercio, al fine di disporre la loro riammissione ai benefici di legge nell'anno 2001, previa presentazione di apposita domanda.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 abrogato da art. 180, comma 1, L. R. 2/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 180, comma 1, L. R. 2/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 180, comma 1, L. R. 2/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 180, comma 1, L. R. 2/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 5 abrogato da art. 180, comma 1, L. R. 2/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 9 abrogato da art. 180, comma 1, L. R. 2/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 10 abrogato da art. 180, comma 1, L. R. 2/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 12 abrogato da art. 8, comma 55, L. R. 3/2002 a decorrere dal 29 gennaio 2002.</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 13 abrogato da art. 8, comma 55, L. R. 3/2002 a decorrere dal 29 gennaio 2002.</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 50 da art. 8, comma 77, L. R. 3/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 46 da art. 8, comma 37, L. R. 13/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Comma 6 abrogato da art. 11, comma 1, L. R. 7/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Comma 7 abrogato da art. 11, comma 1, L. R. 7/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Parole sostituite al comma 48 da art. 43, comma 1, L. R. 18/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Comma 15 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Comma 16 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>17 
    </strong> Comma 17 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>18 
    </strong> Comma 18 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>19 
    </strong> Comma 19 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>20 
    </strong> Comma 20 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>21 
    </strong> Comma 21 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>22 
    </strong> Comma 22 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>23 
    </strong> Comma 23 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>24 
    </strong> Comma 24 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>25 
    </strong> Comma 25 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>26 
    </strong> Comma 26 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>27 
    </strong> Comma 27 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>28 
    </strong> Comma 28 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>29 
    </strong> Comma 29 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>30 
    </strong> Comma 30 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>31 
    </strong> Comma 31 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>32 
    </strong> Comma 32 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>33 
    </strong> Comma 33 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>34 
    </strong> Comma 34 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>35 
    </strong> Comma 35 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>36 
    </strong> Comma 36 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>37 
    </strong> Comma 37 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>38 
    </strong> Comma 38 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>39 
    </strong> Comma 39 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>40 
    </strong> Comma 40 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>41 
    </strong> Comma 41 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>42 
    </strong> Comma 42 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>43 
    </strong> Comma 43 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>44 
    </strong> Comma 44 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>45 
    </strong> Comma 45 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>46 
    </strong> Comma 46 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>47 
    </strong> Comma 47 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>48 
    </strong> Comma 48 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>49 
    </strong> Comma 49 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>50 
    </strong> Comma 51 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>51 
    </strong> Comma 53 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>52 
    </strong> Comma 59 abrogato da art. 113, comma 1, L. R. 29/2005</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni per il completamento della ricostruzione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> In via di interpretazione autentica, l'articolo 75, primo comma, numero 4, della legge regionale 23 dicembre 1977, n. 63, come da ultimo modificato dall'articolo 137, comma 19, della legge regionale 13/1998, trova applicazione anche nei casi in cui gli immobili acquistati dai Comuni per renderli funzionali all'uso pubblico previsto siano posti in demolizione e poi ricostruiti, sempreché tale soluzione sia sorretta da validi motivi tecnici che la rendano preferibile rispetto ad ogni altro intervento di ristrutturazione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Le disposizioni di cui all'articolo 70 della legge regionale 19 dicembre 1986, n. 55, come modificato dall'articolo 69, comma 1, della legge regionale 50/1990, sono estese alle controversie conseguenti al recupero dei contributi concessi in base alle leggi regionali di intervento nelle zone colpite dagli eventi sismici del 1976.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> All'articolo 135, della legge regionale 8 giugno 1993, n. 37 è abrogato il comma 5.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> Le disposizioni di cui all'articolo 39 bis della legge regionale 18 ottobre 1990, n. 50 trovano applicazione anche nei confronti di coloro che prima dell'entrata in vigore della presente legge, a termini di ultimazione dei lavori non ancora scaduti, abbiano introdotto un giudizio ordinario o amministrativo avente ad oggetto le modalità di esecuzione dell'intervento assistito da contributo, ancorché la relativa azione o ricorso siano stati dichiarati irricevibili per ragioni di tardività.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span> I provvedimenti dichiarativi della decadenza dai benefici contributivi, eventualmente assunti anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 39 della legge regionale 50/1990, come da ultimo modificato dagli articoli 55, comma 1, e 56, comma 1, della legge regionale 40/1996, nei casi indicati al comma 4, sono annullati e, per l'effetto, le somme eventualmente versate dagli interessati sono loro restituite al termine dell'intervento. A tal fine l'Amministrazione regionale è autorizzata a disporre aperture di credito a favore dei Sindaci dei Comuni interessati, anche in deroga alle norme vigenti per quanto attiene ai limiti di oggetto e di importo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span> Gli oneri derivanti dall'applicazione del comma 5, fanno carico all'unità previsionale di base 32.1.24.1.640 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al capitolo 9450 del Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span> Avuto riguardo alla necessità di concludere il processo di ricostruzione nelle zone colpite dagli eventi sismici del 1976 con la definizione sollecita delle situazioni pendenti destinate altrimenti a protrarsi nel tempo con esiti incerti, sono annullati:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>i crediti dell'Amministrazione regionale vantati nei confronti di coloro che hanno indebitamente percepito somme superiori al dovuto a titolo di indennità di occupazione di aree adibite ad insediamenti abitativi provvisori, ai sensi delle leggi regionali 21 luglio 1976, n. 33, 30 agosto 1976, n. 49, 30 agosto 1984, n. 45, 55/1986 e 2 maggio 1988, n. 26;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i crediti dell'Amministrazione regionale vantati nei confronti dello Stato per la mancata rifusione del costo anticipato sulla quota ministeriale dei pasti giornalieri consumati dai vigili volontari ausiliari impiegati nei servizi attinenti ai programmi di ricostruzione ai sensi della legge regionale 24 gennaio 1978, n. 7.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span> Le disposizioni del comma 7 si applicano limitatamente ai crediti per i quali sia stata avviata azione di recupero prima della data di entrata in vigore della presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9.</span> All'articolo 79, secondo comma, della legge regionale 63/1977, come modificato dall'articolo 25 comma 1, della legge regionale 26/1988, le parole &lt;&lt;10 per cento&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;12 per cento&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10.</span> Per le opere pubbliche e di pubblica utilità già finanziate alla data di entrata in vigore della presente legge con i fondi relativi alla ricostruzione e sviluppo delle zone terremotate, il soggetto intestatario dell'ordine di accreditamento è autorizzato, nei limiti delle somme accreditate, a rivedere l'importo delle singole voci di quadro economico, aumentando la voce relativa alle spese tecniche, generali e di collaudo fino alla percentuale del 12 per cento indicata all'articolo 79, secondo comma, della legge regionale 63/1977, come da ultimo modificato dal comma 9 del presente articolo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11.</span> In via di interpretazione autentica, le disposizioni normative speciali contenute negli articoli 10 della legge regionale 55/1986, 119 della legge regionale 50/1990, 45 e 90 della legge regionale 37/1993, continuano a trovare applicazione per le opere finanziate con spesa a carico dei capitoli già assegnati alla Segreteria generale straordinaria per la ricostruzione del Friuli, anche a seguito dell'entrata in vigore della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modifiche ed integrazioni.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12.</span> Per assicurare una rapida conclusione delle procedure tecnico-amministrative connesse al completamento dell'opera di ricostruzione nelle zone colpite dagli eventi sismici del 1976, gli interventi già di competenza del Segretario generale straordinario, per i quali alla data di entrata in vigore della presente legge non siano state avviate le procedure di appalto, sono trasferiti ai Comuni territorialmente competenti, che provvedono all'affidamento e alla gestione dei lavori con l'assolvimento di tutte le competenze della stazione appaltante, ivi compresa la direzione lavori.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13.</span> Per le finalità di cui al comma 12, sono disposte aperture di credito a favore dei Sindaci dei Comuni, anche in deroga alle norme vigenti per quanto attiene ai limiti di oggetto e di importo. Gli adempimenti connessi all'attuazione delle disposizioni di cui al comma 12 sono demandati alla Direzione regionale dell'edilizia e dei servizi tecnici - Servizio degli interventi diretti, dei contratti e degli affari tecnici.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14.</span> Gli oneri derivanti dall'applicazione dei commi 12 e 13 fanno carico all'unità previsionale di base 32.1.24.2.811 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento ai capitoli 466 e 9537 del Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">15.</span> In via di interpretazione autentica, non rientra nella previsione di cui all'articolo 7, comma 21, della legge regionale 22 febbraio 2000, n. 2 l'intervento di recupero organico del Castello di Colloredo di Monte Albano delegato dal Comune alla Segreteria generale straordinaria ai sensi della legge regionale 30 dicembre 1991, n. 66.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16.</span> Nei casi di intervento pubblico di riparazione e di ricostruzione di edifici privati ai sensi delle leggi regionali 20 giugno 1977, n. 30 e 63/1977 la spesa a carico della Regione si intende comprensiva degli oneri relativi all'aggiornamento dei prezzi di progetto.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">17.</span> Le Amministrazioni appaltanti procedono ad aggiornare i prezzi di progetto applicando le disposizioni dell'articolo 8 della legge 10 dicembre 1981, n. 741.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">18.</span> Qualora sul territorio comunale sia completato il processo di ricostruzione senza più alcuna necessità di soddisfare le esigenze abitative dei soggetti sinistrati indicati all'articolo 63 della legge regionale 63/1977, i Comuni sono autorizzati ad alienare gli alloggi finanziati ai sensi dell'articolo 68, primo comma, numero 2), e terzo comma, della legge regionale 63/1977, con priorità ai soggetti assegnatari in locazione semplice anche in deroga alle disposizioni contenute nell'articolo 47 della legge regionale 1 settembre 1982, n. 75, come da ultimo modificato dall'articolo 64, comma 2, della legge regionale 13/1998.<p><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">19.</span> All'articolo 7, comma 5, della legge regionale 2/2000, le parole &lt;&lt;nelle zone terremotate&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;nei Comuni delimitati ai sensi del DPGR n. 0714/Pres. del 20 maggio 1976, e successive modificazioni ed integrazioni&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">20.</span> La cessione degli alloggi entrati a far parte del patrimonio disponibile dei Comuni, ai sensi dell'articolo 30 della legge regionale 63/1977, come da ultimo modificato dall'articolo 137, comma 14, della legge regionale 13/1998, può essere disposta nei confronti dei soggetti ivi indicati alla lettera b) anche in difetto di valida conferma della domanda di contributo, ai sensi dell'articolo 24 della legge regionale 37/1993.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">21.</span> Le disposizioni dell'articolo 31 della legge regionale 19 settembre 1996, n. 40, si applicano anche nei casi indicati agli articoli 36 della legge regionale 63/1977 e 137, comma 15, della legge regionale 13/1998.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">22.</span> All'articolo 104 della legge regionale 50/1990, dopo il comma 6, sono aggiunti i seguenti:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;6 bis. Nei casi di intervento di cui all'articolo 5, comma 1, lettere b) e c), della legge regionale 30/1977, qualora l'esecuzione delle opere sia resa impossibile per le modificazioni intervenute nello stato dell'immobile e quando la non corretta esecuzione dei lavori sia stata aggravata dall'incuria conseguente all'abbandono dell'immobile stesso da parte dell'impresa esecutrice dichiarata fallita, la Direzione regionale dell'edilizia e dei servizi tecnici, su istanza degli interessati da presentarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge regionale 3 luglio 2000, n. 13, è autorizzata ad affidare un incarico di progettazione per l'adeguamento del progetto originario alla situazione sopravvenuta, applicando prezzi correnti.</p><p style="text-align: justify;">6 ter. Per le finalità di cui al comma 6 bis, la Direzione regionale dell'edilizia e dei servizi tecnici è autorizzata a concedere il contributo o a rideterminare quello eventualmente già concesso, tenendo conto delle risultanze del progetto rielaborato a prezzi correnti, fermo restando il rispetto di ogni altra previsione in materia di concessione dei contributi.</p><p style="text-align: justify;">6 quater.Le opere di cui all'articolo 5, comma 1, lettere b) e c), della legge regionale 30/1977, così come previsto dal comma 6 bis, sono eseguite dagli interessati entro il termine fissato dal Comune, anche in deroga al disposto di cui all'articolo 39 bis, comma 2, della legge regionale 50/1990.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">23.</span> Gli oneri derivanti dall'articolo 104, comma 6 ter, della legge regionale 50/1990, come inserito dal comma 22, fanno carico all'unità previsionale di base 32.1.24.2.811 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al capitolo 9555 del Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">24.</span> Qualora intervenga la trasformazione o la soppressione degli enti pubblici beneficiari delle provvidenze di cui alle leggi regionali 30/1977 e 63/1977, prima della completa realizzazione delle opere ed interventi finanziati mediante aperture di credito tratte sui capitoli di spesa per la ricostruzione e lo sviluppo delle zone terremotate, il legale rappresentante dell'ente trasformato, anche se privatizzato, ovvero il legale rappresentante del nuovo ente subentrato nei rapporti giuridici attivi e passivi a quello soppresso, è autorizzato a continuare la gestione dei fondi disponibili sulle aperture di credito e a rendicontare le relative spese.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">25.</span> All'articolo l38 della legge regionale 13/1998 sono abrogati i commi dal 46 al 49.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">26.</span> Nei casi di risoluzione per inadempimento di redazione dei piani di ricomposizione particellare delle proprietà fondiarie, l'Amministrazione regionale è autorizzata ad assumere a proprio carico le spese indicate all'articolo 6 della legge regionale 8 agosto 1984, n. 33, derivanti dall'affidamento di un nuovo incarico finalizzato a portare a compimento le prestazioni rimaste inadempiute.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">27.</span> È fatto obbligo all'Amministrazione comunale di versare al fondo di solidarietà le somme che eventualmente ottenesse in sede giudiziaria a titolo di risarcimento danni in seguito alla risoluzione dell'incarico per inadempimento.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">28.</span> Le spese derivanti dall'applicazione del comma 26 fanno carico all'unità previsionale di base 32.1.24.1.813 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al capitolo 9447 del Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">29.</span> Le somme di cui al comma 27 sono iscritte nell'unità previsionale di base 2.3.475 dello stato di previsione dell'entrata del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al capitolo 690 (2.3.2) che si istituisce "per memoria" nel Documento tecnico allegato ai bilanci predetti alla rubrica n. 24 - Servizio degli affari amministrativi, contabili e della consulenza - con la denominazione &lt;&lt;Recupero di somme ottenute dalle Amministrazioni comunali in sede giudiziaria a titolo di risarcimento danni per effetto di risoluzioni contrattuali determinate da inadempimento&gt;&gt;, e corrispondentemente nello stato di previsione della spesa sul &lt;&lt;Fondo di solidarietà per la ricostruzione, lo sviluppo economico e sociale e la rinascita del Friuli-Venezia Giulia&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">30.</span> I termini per la ripetizione delle domande di contributo, ai sensi degli articoli 15, quinto comma, della legge regionale 30/1977, e 54 della legge regionale 4 luglio 1979, n. 35, come da ultimo modificati, rispettivamente, dall'articolo 18, primo comma, della legge regionale 35/1979 e dall'articolo 25, comma 4, della legge regionale 37/1993, da parte dei successori per causa di morte dei soggetti deceduti anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge, sono riaperti per 60 giorni a decorrere dalla predetta data.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">31.</span> Le disposizioni di cui al comma 30 trovano applicazione qualora alla data del 31 dicembre 1998 il progetto dell'intervento sia già stato esaminato dai competenti uffici della Segreteria Generale Straordinaria.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">32.</span> All'articolo 25 della legge regionale 37/1993 sono abrogati i commi 1 e 2.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">33.</span> All'articolo 137, comma 5, della legge regionale 13/1998 le parole &lt;&lt;acquistato gli edifici di cui al comma 4 presentando&gt;&gt; sono sostituite dalla parola &lt;&lt;presentato&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">34.</span> Le disposizioni previste dall'articolo 137, commi 4 e 5, della legge regionale 13/1998, così come modificato dal comma 33 del presente articolo, si applicano in favore dei Comuni che abbiano acquistato gli edifici ivi considerati entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 7 da art. 5, comma 86, L. R. 4/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 12 da art. 15, comma 13, L. R. 13/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 13 da art. 15, comma 12, L. R. 13/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole sostituite al comma 18 da art. 15, comma 34, L. R. 13/2002</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni in materia di patrimonio regionale e disocietà a partecipazione regionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo 65, comma 1, della legge regionale  20 aprile 1999, n. 9, le parole da &lt;&lt;nonché&gt;&gt; a &lt;&lt;n. 2&gt;&gt;  sono sostituite  dalle parole &lt;&lt;nonché gli alloggi di proprietà regionale  concessi  per  le finalità  di  cui  alla  legge regionale  20  gennaio  1971, n. 2, e  gli  alloggi  non  di servizio  concessi ai soggetti di cui all'articolo  3  della medesima legge regionale 2/1971&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   All'articolo  65,  comma 2, della  legge  regionale 9/1999, le parole da &lt;&lt;locati&gt;&gt; a &lt;&lt;2/1971&gt;&gt; sono sostituite dalle  parole  &lt;&lt;di cui al comma 1 medesimo appartenenti  al patrimonio immobiliare indisponibile della stessa Regione&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   All'articolo  65,  comma 5, della  legge  regionale 9/1999,  le  parole &lt;&lt;entro 12 mesi&gt;&gt; sono sostituite  dalle parole &lt;&lt;entro 24 mesi&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   All'articolo 65 della legge regionale 9/1999,  dopo il comma 6, è inserito il seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;6  bis.  L'ammontare dei canoni di  concessione  e  di locazione relativi al periodo intercorrente tra la  data  di entrata  in vigore della presente legge e quello di  stipula del  contratto corrisposti all'Amministrazione regionale  è considerato quale anticipazione sul prezzo di acquisto.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>    I   redditi   lordi  annui   imponibili   di   cui all'articolo  21,  comma 3, lettere a)  e  b),  della  legge regionale  12  febbraio 1998, n. 3, sono  assunti  nel  loro valore  massimo per i nuclei familiari composti da non  più di tre persone.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   Per  i  nuclei familiari composti da un  numero  di persone superiore a tre, i redditi annui imponibili  di  cui al comma 5 sono ridotti del 10 per cento per ogni componente eccedente le tre unità.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span>   All'articolo  5 della legge regionale  22  dicembre 1971,  n. 57, come modificato dall'articolo 8, commi  106  e 107,  della  legge regionale 2/2000, dopo  il  comma  5,  è aggiunto il seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;5  bis. Per la concessione in uso temporaneo dei  beni immobili  di  cui  al  comma  5 l'Amministrazione  regionale adotta   apposito   regolamento,   sentita   la   competente Commissione consiliare.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><strong>8.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>9.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10.</span>  All'articolo  2,  comma 2,  della  legge  regionale 2/1999, dopo le parole &lt;&lt;mediante contratti&gt;&gt;, sono aggiunte le  parole  &lt;&lt;,  e può avvalersi, altresì, di  prestazioni rese nell'ambito di rapporti di collaborazione coordinata  e continuativa o a seguito di incarichi a dipendenti  pubblici ai sensi dell'articolo 58 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, come da ultimo modificato dall'articolo 16  del decreto legislativo 387/1998&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11.</span>  All'articolo  4,  comma 1,  della  legge  regionale 2/1999, dopo la parola &lt;&lt;Tarvisio.&gt;&gt; è aggiunto il seguente periodo &lt;&lt;Al commissario spetta, altresì, il rimborso delle spese  di  viaggio, anche con mezzo proprio, e  delle  altre spese documentate sostenute per lo svolgimento dell'incarico al   di  fuori  del  territorio  regionale,  calcolato   con applicazione   dei  criteri  stabiliti  per   i   dipendenti regionali.&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12.</span>  Gli oneri derivanti dall'applicazione del comma  11 fanno  carico  all'unità previsionale di base  52.3.9.1.677 dello   stato   di  previsione  della  spesa  del   bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al capitolo 1482 del Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi, la cui denominazione è  così integrata:  dopo la parola &lt;&lt;indennità&gt;&gt; sono  inserite  le parole &lt;&lt;e il rimborso spese&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13.</span>  All'articolo 8 della legge regionale  2/1999,  dopo il comma 1, è inserito il seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;1  bis.  Gli eventuali oneri relativi ai  rapporti  di collaborazione coordinata e continuativa di cui all'articolo 2,   comma  2,  sono  posti  a  carico  del  fondo  di   cui all'articolo 5.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14.</span>  In  relazione al disposto di cui  al  comma  1  bis dell'articolo 8 della legge regionale 2/1999, come  inserito dal  comma  13  del presente articolo, gli  oneri  derivanti dall'applicazione  dell'articolo 2,  comma  2,  della  legge regionale  2/1999  fanno carico all'unità  previsionale  di base 52.3.9.2.681 dello stato di previsione della spesa  del bilancio  pluriennale per gli anni 2000-2002 e del  bilancio per  l'anno  2000,  con  riferimento al  capitolo  1503  del Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">15.</span>  A  seguito  della trasformazione  in  società  per azioni,  anche in forma consortile, del Centro di servizi  e di    documentazione    per   la   cooperazione    economica internazionale,  prevista  dall'articolo  98   della   legge regionale 17 giugno 1993, n. 47, l'Amministrazione regionale è  autorizzata a partecipare all'aumento di capitale  della società   finanziaria  di  promozione  della   cooperazione economica con i Paesi dell'Est europeo - FINEST SpA mediante conferimento   della  propria  partecipazione   nel   centro anzidetto,  ai sensi degli articoli 2440 e 2441  del  codice civile.</p><p style="text-align: justify;"><strong>16.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 8 abrogato con D.G.R. 1282/2001, pubblicata nel BUR S.S. n.12 dd. 13.7.2001, cosi' come previsto dall'art. 3, comma 2, L.R. 18/1996. </p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 9 sostituito da art. 2, comma 11, L. R. 13/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 9 abrogato da art. 7, comma 14, L. R. 14/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 16 abrogato da art. 30, comma 1, lettera ff), L. R. 10/2012</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni in materia di organizzazione e personale, difinanziamenti comunitari e di tutela delle minoranzelinguistiche)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Il  capo IV del titolo IV della legge regionale  20 aprile 1999, n. 9, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;CAPO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PROGRAMMI COMUNITARI, DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO, DI INTERVENTI DI AIUTO DI CARATTERE INTERNAZIONALE E DI PROGRAMMI SPECIALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 68</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Affidamento di incarichi finalizzati a potenziare variinterventi di carattere comunitario e internazionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    L'Amministrazione  regionale  è  autorizzata   ad affidare incarichi di collaborazione a tempo determinato  al fine  di  potenziare  gli interventi  per  l'attuazione  dei programmi  comunitari, delle attività di cooperazione  allo sviluppo,   degli   interventi   di   aiuto   di   carattere internazionale, dei programmi speciali, delle iniziative  di promozione dei rapporti di cooperazione economica e altresì per svolgere compiti di consulenza o assistenza nei rapporti con   gli  organi  comunitari  anche  attraverso  interventi diretti presso le relative sedi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   L'individuazione delle esigenze  di  supporto  alle strutture  regionali  è effettuata dalla  Giunta  regionale mediante attribuzione di incarichi di collaborazione per  le attività  di cui al comma 1, nel limite massimo complessivo di dieci unità.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    I   collaboratori   operano   sulla   base   delle indicazioni  fornite dal Direttore regionale o  di  Servizio autonomo  presso la cui struttura prestano la loro attività a   seguito  della  ripartizione  effettuata  dalla   Giunta regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   All'attuazione della deliberazione giuntale di  cui al  comma  2  provvede l'Ufficio di Piano sulla  base  delle indicazioni fornite dalle Direzioni regionali o dai  Servizi autonomi   individuati   dalla   Giunta   regionale    quali destinatari  delle  collaborazioni e  ne  fissa  i  relativi compiti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>    Per  le  esigenze  di  gestione  delle  misure  di sostegno allo sviluppo rurale previste dai nuovi regolamenti comunitari  in  corso  di approvazione,  il  contingente  di personale  previsto nel profilo professionale di consigliere agronomo dall'articolo 13, comma 1, della legge regionale  9 settembre 1997, n. 31, è incrementato di dieci unità.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   Per  le  finalità  di cui  ai  commi  1  e  2,  la relativa  spesa  fa carico al capitolo 885  dello  stato  di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1999-2001 e del bilancio per l'anno 1999.&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Le disposizioni di cui al comma 3 dell'articolo  68 della  legge regionale 9/1999, come sostituito dal comma  1, si   applicano   immediatamente  anche  nei  confronti   dei componenti  dell'Unità operativa prevista dall'articolo  68 della    legge   regionale   9/1999,   nel   testo   vigente anteriormente  alla sostituzione operata dal medesimo  comma 1, i cui contratti siano stati già stipulati.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>4.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(10)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>5.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(11)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>6.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>7.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span><span style="">(12)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>8.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(6)</span><span style="">(13)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>9.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(7)</span><span style="">(8)</span><span style="">(14)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>10.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(15)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>11.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(16)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12.</span>  All'articolo  20  della legge regionale  22  agosto 1968,   n.  30,  dopo  il  secondo  comma,  come  sostituito dall'articolo 2, comma 1, della legge regionale  1/2000,  è aggiunto il seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;Lo  speciale  compenso tuttora spettante  all'Avvocato della  Regione  e agli avvocati dell'Ufficio  legislativo  e legale  viene  corrisposto annualmente  e  non  può  essere liquidato  in misura superiore agli emolumenti riconosciuti, su base annua, dall'Amministrazione regionale al netto delle ritenute fiscali e previdenziali.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13.</span>  In  via  di interpretazione autentica dell'articolo 20  della  legge  regionale 30/1968,  lo  speciale  compenso previsto   dall'articolo  20,  primo  comma,   della   legge regionale 30/1968 per il patrocinio legale svolto sino  alla data  di entrata in vigore della legge regionale 15 febbraio 2000,  n.  1,  è  dovuto esclusivamente  nel  caso  in  cui l'Amministrazione regionale si sia avvalsa delle prestazioni di  assistenza, rappresentanza e difesa dell'Avvocato  della Regione  senza  il  concorso dell'attività  dei  dipendenti individuati  dall'articolo 13 del DPR 15  gennaio  1987,  n. 469.</p><p style="text-align: justify;"><strong>14.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(9)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">15.</span>  All'articolo 7, comma 2, della legge  regionale  28 novembre  1997,  n. 35, le parole &lt;&lt;del  10  per  cento  del costo&gt;&gt; sono sostituite dalle parole &lt;&lt;del 50 per cento  del costo&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><strong>16.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">17.</span>  In  attuazione  della  legge  482/1999  la  Regione promuove  la costituzione dell'Istituto per la tutela  delle tradizioni  linguistiche e culturali dei cittadini  italiani di  lingua  tedesca. Compongono l'Istituto tutti coloro  che liberamente  vi  aderiscono e si dichiarano appartenenti  al gruppo   linguistico   tedesco  in  Friuli-Venezia   Giulia. L'Istituto   dei  Tedeschi  del  Friuli-Venezia   Giulia-Das Institut  der  Deutschsprachigen Burger  in  Friaul  Julisch Venetien  ha  tra  i suoi fini istituzionali  la  promozione della  attività della comunità tedesca, coordina l'impiego dei  finanziamenti che a qualsiasi titolo vengano  destinati alla medesima comunità dallo Stato italiano e dalla Regione Friuli-Venezia Giulia per le finalità connesse ad attività culturali,  ricreative e sportive, nonché per l'editoria  e per  le  emittenti radiotelevisive private e  garantisce  la pubblicità  per  l'impiego dei fondi. Lo  statuto,  redatto nelle   forme   previste  dalla  normativa  vigente,   viene approvato  dal  Presidente  della Giunta  regionale,  previo parere  della Commissione consiliare competente,  entro  sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge. Esso viene pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">18.</span>    L'anticipazione   del   finanziamento    previsto dall'articolo 2 ter, comma 1, della legge regionale 46/1991, come   inserito  dall'articolo  15,  comma  3,  della  legge regionale  10/1997,  è  concessa  anche  per  i  contributi previsti  per  le pubblicazioni periodiche  ed  i  programmi d'informazione radiotelevisiva in lingua slovena.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 6 abrogato da art. 1, comma 13, L. R. 2/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 16 abrogato da art. 2, comma 1, L. R. 16/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 43, comma 1, L. R. 12/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Vedi la disciplina transitoria del comma 7, stabilita  da art. 1, comma 6, L. R. 19/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Vedi la disciplina transitoria del comma 7, stabilita  da art. 1, comma 7, L. R. 19/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Vedi la disciplina transitoria del comma 8, stabilita  da art. 1, comma 6, L. R. 19/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Vedi la disciplina transitoria del comma 9, stabilita  da art. 1, comma 6, L. R. 19/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Vedi la disciplina transitoria del comma 9, stabilita  da art. 1, comma 7, L. R. 19/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 14 abrogato da art. 77, comma 1, L. R. 21/2007 , a decorrere dall'1/1/2008, come stabilito dall'art. 76, comma 1, della medesima L.R. 21/2007.</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 13, comma 37, lettera b), L. R. 24/2009 , a decorrere dall' 1 marzo 2010. La composizione e il funzionamento della nuova Delegazione trattante pubblica di comparto sono disciplinati dai commi 28 e seguenti del medesimo art. 13, L.R. 24/2009.</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Comma 5 abrogato da art. 13, comma 37, lettera b), L. R. 24/2009 , a decorrere dall' 1 marzo 2010. La composizione e il funzionamento della nuova Delegazione trattante pubblica di comparto sono disciplinati dai commi 28 e seguenti del medesimo art. 13, L.R. 24/2009.</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Comma 7 abrogato da art. 54, comma 1, lettera oo), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Comma 8 abrogato da art. 54, comma 1, lettera oo), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Comma 9 abrogato da art. 54, comma 1, lettera oo), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Comma 10 abrogato da art. 54, comma 1, lettera oo), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Comma 11 abrogato da art. 54, comma 1, lettera oo), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p></p><a name="art17"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 17</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato con D.G.R. 1282/2001, pubblicata nel BUR S.S. n.12 dd. 13.7.2001, cosi' come previsto dall'art.3, comma 2, L.R. 18/1996. </p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo ripristinato per effetto dell'annullamento ab origine dell'abrogazione, disposto con D.G.R. 28/8/2002, n. 2936, pubblicata nel B.U.R. 23/10/2002, n. 43.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 35, comma 1, L. R. 5/2005</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 18</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sospensione degli effetti di disposizioni concernenti aiutinotificate alla Commissione dell'Unione europea)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Gli  effetti delle disposizioni di cui all'articolo 10,  commi 6, 7 e 8, notificate alla Commissione dell'Unione europea ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 3, del Trattato istitutivo della Comunità europea, secondo le modalità  di cui  alla legge regionale 19 maggio 1998, n. 9, sono sospesi sino  al giorno della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della  Regione  dell'avviso dell'esito  positivo  dell'esame della Commissione europea.</p></p></body></html>