﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 27 agosto 1999

      , n. 24 - TESTO VIGENTE dal 23/02/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>Ordinamento  delle Aziende territoriali  per  l'edilizia residenziale, nonché modifiche ed integrazioni  alla  legge regionale 75/1982 ed ulteriori norme in materia di  edilizia residenziale pubblica.</strong></p>Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina della legge da art. 37, comma 1, L. R. 16/2008</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> In attesa dell'attuazione del processo di riorganizzazione delle ATER, si veda quanto disposto agli articoli da 1 a 6 della L.R. 16/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Legge abrogata da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Secondo quanto disposto all'art. 5, comma 5 e all'art. 6, comma 6, della L.R.  20/2013, la menzione al Presidente e/o al Consiglio di amministrazione e la menzione al Collegio sindacale, presente in leggi regionali o altri atti normativi relativi all'ordinamento delle ATER, si intende rispettivamente riferita all'Amministratore unico e al Collegio unico dei revisori dei conti. L'incarico dell'Amministratore unico ha durata massima di diciotto mesi e termina in ogni caso con l'entrata in vigore della legge di riforma organica in materia di politiche socio-abitative. </p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione della presente legge, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Sono abrogate, con le relative decorrenze, le disposizioni della presente legge incompatibili con quanto stabilito all'art. 9, commi da 35 a 58, L.R. 15/2014.</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Legge abrogata da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">ORDINAMENTO DELLE AZIENDE TERRITORIALI PER L'EDILIZIARESIDENZIALE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Finalità)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   La  Regione  disciplina  il  settore  dell'edilizia residenziale  pubblica, attraverso una  gestione  economica, con le finalità di allargare il mercato delle locazioni, di salvaguardare  e  valorizzare il  patrimonio  esistente,  di realizzarne di nuovo favorendo interventi di recupero  e  di riqualificazione urbanistica, di tutelare gli  utenti  e  le categorie meno abbienti, di determinare effetti calmieratori del  mercato privato delle locazioni abitative, di sostenere l'edilizia mediante entrate anche non contributive.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Ai  fini  di  cui  al comma  1  la  presente  legge definisce  il  nuovo  ordinamento degli  enti  operanti  nel settore dell'edilizia residenziale pubblica.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Funzioni della Regione)<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   La  Regione determina gli indirizzi ed i  programmi relativi al settore dell'edilizia residenziale pubblica,  in coerenza  con  i  contenuti della programmazione  economica, della  pianificazione  territoriale e  urbanistica  e  delle politiche sociali perseguite.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   La  Regione  convoca periodicamente una  Conferenza Regione - Comuni allo scopo di determinare gli indirizzi  di intervento, verificarne l'attuazione, individuare le aree di maggiore  tensione  abitativa e di  incremento  demografico, coordinare  gli interventi finanziari della  Regione  e  dei Comuni.   È  facoltà  della  Conferenza  dotarsi   di   un coordinamento  permanente nel quale siano  rappresentati  in particolare i Comuni a maggior tensione abitativa.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    La  Regione  interviene  altresì,  anche  con  il concorso  degli  Enti  locali, per  garantire  alle  Aziende territoriali   per  l'edilizia  residenziale  la   copertura finanziaria degli oneri derivanti dalla realizzazione  delle politiche sociali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   In  coerenza con le determinazioni di cui ai  commi 1, 2 e 3, la Regione:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>verifica  l' attuazione  dei  piani  di  intervento previsti nel settore dell'edilizia residenziale pubblica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>indirizza  le   attività  degli  Enti  locali  per favorire  la  gestione sociale degli alloggi e dei  relativi servizi con la partecipazione degli utenti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>promuove  il  coordinamento tra gli  enti  operanti nel settore dell'edilizia residenziale pubblica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>esercita   azione  di   vigilanza   sulle   Aziende territoriali per l'edilizia residenziale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>programma  l' utilizzo  delle  risorse  finanziarie destinate   alla   realizzazione  di  interventi   abitativi finalizzati a calmierare il mercato privato delle  locazioni abitative.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 23, comma 1, L. R. 6/2003 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti di cui all'articolo 12, comma 1, della L.R. 6/2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Aziende territoriali per l'edilizia residenziale)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Gli  Istituti  autonomi per  le  case  popolari  di Trieste, Gorizia, Udine, Pordenone e Alto Friuli, di seguito denominati  IACP,  sono trasformati in Aziende  territoriali per l'edilizia residenziale, di seguito denominate ATER.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    Le   ATER  sono  enti  pubblici  economici  aventi personalità     giuridica,    autonomia    imprenditoriale, gestionale,  patrimoniale e contabile,  sono  dotate  di  un proprio  statuto e sottoposte alla vigilanza della  Regione. Alle  ATER  si applica la normativa generale in  materia  di società per azioni in quanto compatibile.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    Le  ATER,  in  materia  di  edilizia  residenziale pubblica nell'ambito del territorio regionale, mantengono la competenza     sul     territorio    delle    corrispondenti circoscrizioni elettorali regionali.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Funzioni)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Le  ATER  realizzano gli obiettivi  definiti  dalla programmazione regionale nei settori dell'abitazione  e  dei servizi  residenziali  e  sociali, anche  mediante  autonome iniziative  imprenditoriali ritenute utili al  perseguimento dei  propri  fini  istituzionali,  e  forniscono  assistenza tecnica  nelle  stesse  materie ed  in  quella  dell'assetto territoriale  agli  Enti  locali,  ad  enti  pubblici  ed  a soggetti privati.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>  In particolare le ATER provvedono a:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>realizzare gli interventi di edilizia  residenziale e  relativi  servizi residenziali, assistiti da agevolazioni pubbliche o finanziati con mezzi propri;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>realizzare     interventi     edilizi,      servizi residenziali,   sociali,   opere   di   urbanizzazione    ed infrastrutture urbanistiche per conto di Enti  locali,  enti pubblici  e  soggetti  privati e nel  settore  dell'edilizia residenziale  universitaria, di cui  all'articolo  18  della legge 2 dicembre 1991, n. 390;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>realizzare, per conto degli Enti locali e  privati, progetti urbanistici, piani particolareggiati e di recupero;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>gestire il patrimonio di loro proprietà  e  quello di  proprietà  dello Stato e degli Enti locali,  nonch   il patrimonio  di  enti pubblici e privati affidato  alla  loro gestione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>fornire  agli  Enti  locali assistenza  tecnica  ed amministrativa  retribuita per lo svolgimento dell'attività e   per   la   gestione  dei  servizi  di  loro  competenza, assumendone anche la diretta realizzazione e gestione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>fornire   assistenza   tecnica  ed   amministrativa retribuita ad enti pubblici e a soggetti privati nel settore dell'edilizia;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>promuovere,  per  il migliore  conseguimento  delle proprie finalità, la costituzione di società di capitale o partecipare  a  società  di  capitale,  le  cui   attività rientrino nelle proprie finalità statutarie;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>intervenire  mediante  l'utilizzazione  di  risorse proprie,  non  vincolate ad altri scopi  istituzionali,  con fini  calmieratori, sul mercato edilizio realizzando  unità immobiliari  allo  scopo  di locarle  o  venderle  a  prezzi economicamente competitivi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>formulare   proposte  sulle  localizzazioni   degli interventi di edilizia residenziale pubblica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">l) </span>promuovere  o partecipare con soggetti  privati  ad iniziative nel settore del recupero edilizio ed urbano;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">m) </span>svolgere  ogni altra funzione attribuita  da  leggi statali o regionali.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 15, comma 12, L. R. 12/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Statuto)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Lo   statuto   disciplina   l'ordinamento   e   il funzionamento delle ATER. Esso è adottato dal Consiglio  di amministrazione ed è approvato con decreto  del  Presidente della  Giunta  regionale, previa deliberazione della  Giunta medesima,  su proposta dell'Assessore regionale all'edilizia e ai servizi tecnici.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Organi)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>  Sono organi delle ATER:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il Presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il Consiglio di amministrazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>il Collegio sindacale.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> In attesa dell'entrata in vigore della legge di riforma organica in materia di politiche socio-abitative, si vedano le disposizioni di cui all'art. 5 della L.R. 20/2013 in ordine alle attribuzioni dell'Amministratore unico e al subentro dello stesso nelle funzioni già di competenza dei Presidenti e dei Consigli di amministrazione.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Presidente)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(5)</span><span style="">(6)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Il   Presidente   ha   la  rappresentanza   legale dell'ATER,    convoca   e   presiede   il    Consiglio    di amministrazione, sovrintende al buon funzionamento dell'ATER e  vigila sul perseguimento degli obiettivi individuati  dal Consiglio   di   amministrazione.  Trasmette   alla   Giunta regionale le deliberazioni dovute e presta la collaborazione necessaria all'esercizio del potere di vigilanza.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>3.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 8, comma 1, lettera b), L. R. 20/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 8, comma 1, lettera b), L. R. 20/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> In attesa dell'entrata in vigore della legge di riforma organica in materia di politiche socio-abitative, si vedano le disposizioni di cui all'art. 5 della L.R. 20/2013 in ordine alle attribuzioni dell'Amministratore unico e al subentro dello stesso nelle funzioni già di competenza dei Presidenti e dei Consigli di amministrazione.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Consiglio di amministrazione)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>  Il Consiglio di amministrazione delle ATER:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>adotta lo statuto e le eventuali modificazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>nomina e revoca il Direttore;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>stabilisce    le    linee  di   indirizzo   generale dell'ATER, prefigura gli obiettivi pluriennali ed approva il bilancio, nonché i piani finanziari;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>definisce   i   piani   annuali  e  pluriennali   di attività, approvando gli interventi da realizzare;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>approva  i  regolamenti interni per il funzionamento dell'ATER e degli organi collegiali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>delibera  la partecipazione a società di  capitale, per  la  gestione  e realizzazione di interventi  edilizi  e quant'altro   statutariamente   previsto   per   l'attività dell'azienda;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>nomina  i componenti della Commissione paritetica  e istituisce   eventuali  altri  organi  collegiali   operanti all'interno  dell'ATER  con  deliberazione  nella  quale  si evidenzino  i  compiti ad essi affidati e la loro  attinenza con le funzioni svolte dall'ATER medesima;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>approva i piani di vendita.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> In attesa dell'entrata in vigore della legge di riforma organica in materia di politiche socio-abitative, si vedano le disposizioni di cui all'art. 5 della L.R. 20/2013 in ordine alle attribuzioni dell'Amministratore unico e al subentro dello stesso nelle funzioni già di competenza dei Presidenti e dei Consigli di amministrazione.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><a name="art9"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   9</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 28, comma 1, L. R. 1/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 8, comma 1, lettera c), L. R. 20/2013 , a decorrere dalla data di entrata in vigore della medesima L.R. 20/2013. Risulta invece abrogato, ad opera dell'art. 8, comma 1, lett. a) della citata L.R. 20/2013, l'art. 9, comma 111, L.R. 27/2012 che disponeva l'abrogazione della L.R. 24/1999 dall' 1 gennaio 2014.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Direttore)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Il  Direttore dell'ATER è nominato  dal  Consiglio di  amministrazione, ed è scelto tra dirigenti  pubblici  o privati  in  possesso  del  diploma  di  laurea  in  materie giuridiche,   tecniche  o  economiche  che  abbiano   svolto attività  dirigenziale per almeno cinque  anni  in  enti  o aziende pubbliche o private.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Il  rapporto di lavoro del Direttore,  che  decorre dalla data di nomina e che ha comunque termine al compimento del  sesto  mese successivo alla scadenza del  Consiglio  di amministrazione,  è regolato da contratto individuale,  per la  durata  massima  di  cinque  anni,  ed  è  rinnovabile; l'incarico   è  incompatibile  con  ogni  altra   attività professionale, commerciale o imprenditoriale, ed è altresì incompatibile con quello di amministratore di istituzioni ed enti  che  abbiano parte nelle attività delle  ATER  o  con incarichi   che  determinino  un  oggettivo   conflitto   di interessi; le incompatibilità sono comunque definite  dallo statuto.  L'incarico  può  essere  revocato,  prima   della scadenza  e  con atto motivato, dal Presidente, su  conforme deliberazione del Consiglio di amministrazione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    Il   trattamento  giuridico   ed   economico   del Direttore  è  determinato dal Consiglio di  amministrazione con  riferimento alle condizioni previste per gli  enti  del settore.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   Qualora  il  Direttore  sia  dipendente  dell'ATER, ovvero  della Regione o di Enti locali, la nomina  determina il  collocamento in aspettativa senza assegni, utile ai fini del trattamento di quiescenza e previdenza e dell'anzianità di  servizio, per tutta la durata dell'incarico,  con  oneri previdenziali a carico o rimborsati dall'ATER.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>  Il Direttore svolge le seguenti funzioni:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>cura    la   gestione   finanziaria,   tecnica   ed amministrativa dell'Ente, anche mediante l'adozione di  atti di  organizzazione  e di spesa rilevanti nei  confronti  dei terzi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>ha  la  responsabilità di conseguire gli obiettivi e   di  dare  esecuzione  alle  deliberazioni  assunte   dal Consiglio di amministrazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>stipula  i contratti e provvede alle spese  per  il normale funzionamento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>dirige   il  personale   e  organizza   i   servizi assicurando   la   funzionalità,   l'economicità   e    la rispondenza  dell'azione  tecnico-amministrativa   ai   fini generali e particolari dell'ATER;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>esercita  tutte le attribuzioni conferitegli  dalla legge,  dai  regolamenti, dallo statuto e dal  Consiglio  di amministrazione  e  compie tutti gli atti  di  gestione  non riservati agli organi dell'ATER.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   In  caso di assenza le funzioni del Direttore  sono svolte dal sostituto designato dal Direttore medesimo.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, comma 2, L. R. 29/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Collegio sindacale)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(7)</span><span style="">(8)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><strong>1.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>2.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(5)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    Il   Collegio  sindacale  esercita   funzioni   di controllo  generale in conformità del codice  civile  e  in particolare   valuta  la  conformità  dell'azione   e   dei risultati  alle  norme che ne disciplinano  l'attività,  ai programmi  ed  agli  indirizzi  della  Regione,  nonch    al principio di buon andamento.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   Il  Presidente  del Collegio sindacale  comunica  i risultati  delle  verifiche  di cassa  e  dell'attività  di vigilanza al Consiglio di amministrazione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>I componenti del Collegio unico dei revisori dei conti restano in carica per tre anni a decorrere dalla data del provvedimento di nomina, rinnovabili per una sola volta. In caso di cessazione anticipata dall'incarico di un membro effettivo è disposto il subentro di un membro supplente con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di edilizia.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   Il  Collegio sindacale si riunisce almeno ogni  tre mesi.  La  mancata partecipazione a due riunioni consecutive senza    giustificato   motivo   comporta    la    decadenza dall'incarico.  La  decadenza viene  rilevata  dal  Collegio medesimo,  il quale promuove la sostituzione dei  componenti decaduti.</p><p style="text-align: justify;"><strong>7.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(6)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span>   Il  Presidente del Collegio sindacale ha l'obbligo, qualora   riscontri  gravi  irregolarità   nella   gestione dell'ATER,   di   riferirne   immediatamente   alla   Giunta regionale, tramite l'Assessore regionale all'edilizia  e  ai servizi tecnici, ed è tenuto a fornire ogni informazione  e notizia richiesta.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 5 sostituito da art. 7, comma 2, L. R. 20/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 1 abrogato da art. 8, comma 1, lettera d), L. R. 20/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 8, comma 1, lettera d), L. R. 20/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 7 abrogato da art. 8, comma 1, lettera d), L. R. 20/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Si vedano anche le disposizioni di cui all'art. 6 della L.R. 20/2013 in ordine all'istituzione e alle attribuzioni del Collegio unico dei revisori dei conti, nonché alle conseguenti modifiche di denominazione. </p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissione paritetica)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Presso  ciascuna ATER è istituita una  Commissione paritetica la quale esprime parere obbligatorio su  tutti  i principali atti di carattere generale, in materia  di  piani di vendita, di canoni e di cambi di alloggio, riguardanti la gestione  dell'utenza di edilizia sovvenzionata e sui  piani di manutenzione ordinaria e straordinaria.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    La   Commissione  paritetica   è   nominata   dal Consiglio di amministrazione, dura in carica cinque anni  ed è composta da:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il  Presidente  dell'ATER, che la  presiede  o  suo delegato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il Direttore dell'ATER;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>un dirigente o funzionario direttivo dell'ATER;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>due  rappresentanti delle organizzazioni  sindacali degli inquilini maggiormente rappresentative nell'ambito  di operatività territoriale dell'ATER;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>un  rappresentante  delle organizzazioni  sindacali dei  lavoratori maggiormente rappresentative nell'ambito  di operatività territoriale dell'ATER.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Con  apposito  regolamento interno è  disciplinato il  funzionamento della Commissione paritetica. Le  funzioni di segreteria sono assicurate da un funzionario dell'ATER.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissione per l'accertamento dei requisiti soggettivi)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Presso  ciascuna ATER è istituita una  Commissione per l'accertamento dei requisiti soggettivi nei confronti di tutti  coloro che intendono beneficiare degli interventi  di edilizia  residenziale pubblica, ivi compresi i  richiedenti di  cui  all'articolo 69 della legge regionale  1  settembre 1982,  n.  75,  come da ultimo modificato dall'articolo  24, comma  2, salvo quanto previsto dall'articolo 31 della legge regionale  75/1982, come da ultimo modificato  dall'articolo 14, comma 1, della legge regionale 17 giugno 1993, n. 45. La Commissione   provvede   altresì  alla   formazione   della graduatoria  dei  richiedenti  di  interventi  di   edilizia sovvenzionata   e   di   edilizia  convenzionata,   la   cui assegnazione avviene attraverso bandi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   La  Commissione  per l'accertamento  dei  requisiti soggettivi  è  nominata con decreto  del  Presidente  della Giunta   regionale,   previa  deliberazione   della   Giunta medesima,  su  proposta  dell'Assessore  all'edilizia  e  ai servizi tecnici, dura in carica cinque anni ed è composta:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>da   un   magistrato,  anche  in  quiescenza,   con funzioni di Presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>dal  Presidente dell'ATER, o da  un  suo  delegato, con funzioni di Vicepresidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>da  un  rappresentante dei Comuni nei  quali  opera l'ATER designato dall'ANCI;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>da  un  rappresentante degli assegnatari  designato congiuntamente     dalle     organizzazioni     maggiormente rappresentative su base regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>da  un  rappresentante delle cooperative  designato congiuntamente     dalle     organizzazioni     maggiormente rappresentative su base regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>per  gli  interventi  di edilizia  sovvenzionata  e convenzionata, dal Sindaco, o da un suo delegato, del Comune in cui sorgono gli alloggi.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Con  apposito  regolamento interno è  disciplinato il  funzionamento  della Commissione per l'accertamento  dei requisiti   soggettivi.  Le  funzioni  di  segreteria   sono assicurate da un funzionario dell'ATER.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, comma 4, L. R. 29/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Compensi)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'Amministratore unico e ai componenti del Collegio unico dei revisori dei conti compete un'indennità mensile di carica stabilita con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di edilizia. Tali soggetti non possono percepire alcun altro compenso per la partecipazione alle sedute degli organi collegiali delle ATER. Agli stessi spetta il rimborso delle spese accessorie di missione nella misura indicata nel decreto di nomina.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Ai  componenti della Commissione paritetica,  della Commissione  per  l'accertamento dei  requisiti  soggettivi, nonch   degli  altri organi collegiali operanti  all'interno delle  ATER,  compete un'indennità di presenza  giornaliera per ogni partecipazione alle sedute.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Le  indennità di presenza di cui al  comma  2  non sono  mai  tra  loro cumulabili per la partecipazione  nella medesima  giornata  ai  lavori  di  più  organi  collegiali appartenenti alla medesima ATER.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   Le  indennità di presenza di cui al comma  2  sono pari  a  quelle spettanti, ai sensi degli articoli  4  e  17 della   legge  regionale  11  novembre  1996,  n.   46,   ai consiglieri dei Comuni capoluogo di Provincia.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   Gli  importi delle indennità di carica e di quelle di  presenza,  previsti ai commi 1 e 4, sono determinati  al lordo  delle ritenute d'imposta. Le indennità di carica  di cui  al comma 1 vengono aggiornate ogni triennio con decreto del  Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione della  Giunta medesima, su proposta dell'Assessore regionale all'edilizia   e   ai  servizi  tecnici,  in   misura   pari all'incremento dell'indice ISTAT del periodo considerato,  a far data dall'entrata in vigore della presente legge.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 7, comma 1, L. R. 20/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Fonti di finanziamento)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Le  ATER  provvedono al raggiungimento  dei  propri obiettivi mediante:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>i  finanziamenti dello Stato, della Regione e degli Enti  locali destinati all'edilizia residenziale pubblica  e per le finalità di cui all'articolo 1;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i  canoni di locazione degli immobili di proprietà o  in  gestione, secondo i criteri e le modalità  stabiliti dalla   normativa   vigente   per  l'edilizia   residenziale pubblica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>i  fondi integrativi appositamente stanziati  dalla Regione  e  dai Comuni per il perseguimento delle  finalità inerenti al ruolo di calmieratori del mercato per la  tutela delle  fasce  più deboli e per le situazioni di particolare tensione abitativa;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>i  finanziamenti  a  fronte  di  spese  tecniche  e generali  relative  ai  programmi di  edilizia  residenziale pubblica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>i   proventi   derivanti    dall' alienazione   del patrimonio immobiliare;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>le  eventuali altre entrate derivanti  da  lasciti, legati e donazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>i finanziamenti dell'Unione europea;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>tutte   le   ulteriori  entrate   derivanti   dalle attività di cui all'articolo 4.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Fondo sociale)<p><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span><span style="">(6)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Al  fine  di assicurare la tutela delle fasce  più deboli  di  utenti  degli alloggi di edilizia  residenziale, presso ciascuna ATER è istituito un apposito Fondo sociale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>  Al finanziamento del Fondo sociale provvedono:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l' ATER,    mediante    stanziamento    determinato nell'ambito dei piani finanziari;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i  Comuni, relativamente agli alloggi  ubicati  nel proprio territorio, anche utilizzando le assegnazioni di cui al  Fondo sociale regionale di cui all'articolo 4, comma  4, della legge regionale 15 febbraio 1999, n. 4;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>la  Regione  con  finanziamenti all'uopo  stanziati periodicamente  nel  bilancio,  per  le  finalità  di   cui all'articolo 2, comma 3.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> La Regione, in attesa dell'adeguamento alle disposizioni comunitarie di cui alla decisione 2005/842/CE della Commissione del 28 novembre 2005, attribuisce alle ATER le risorse di cui al comma 2, lettera c), per il 50 per cento in rapporto alla differenza tra il canone di locazione corrisposto dagli utenti di cui all'articolo 9, comma 42, lettera a), della legge regionale 4 agosto 2014, n. 15 (Assestamento del bilancio 2014 e del bilancio pluriennale per gli anni 2014-2016 ai sensi dell'articolo 34 della legge regionale 21/2007), e il canone che si ricaverebbe dall'applicazione dell'incidenza sul valore catastale dell'alloggio, stabilita ogni biennio con deliberazione della Giunta regionale, e per il 50 per cento in base alle percentuali di riparto applicate alle risorse di edilizia sovvenzionata nell'anno di riferimento. Tali finanziamenti sono destinati ad interventi di manutenzione degli immobili di edilizia sovvenzionata.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   Le modalità di utilizzazione del Fondo sociale  di cui  al  comma  1, nonché  le procedure di contribuzione  dei Comuni, sono stabilite da apposito regolamento adottato  dal Consiglio di amministrazione dell'ATER, sentiti i Comuni nei quali  opera  l'ATER medesima, ed approvato con decreto  del Presidente  della  Giunta  regionale,  previa  deliberazione della Giunta medesima.</p><strong>Correzioni effettuate d'ufficio:</strong><br><span style=""></span>Parole aggiunte in sede di coordinamento.<br>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 6, comma 49, L. R. 2/2006</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 9, comma 39, L. R. 9/2008</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole sostituite al comma 3 da art. 9, comma 45, L. R. 15/2014 , per la determinazione dei canoni decorrenti dall' 1 gennaio 2016, come stabilito dal comma 52 del medesimo art. 9, L.R. 15/2014.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Bilancio)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Il   bilancio   delle  ATER  è   predisposto   in conformità al disposto del codice civile.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   In  allegato  al  bilancio le ATER  devono  fornire dettagliati  elementi informativi sui costi delle  attività espletate   e  dei  servizi  prestati  e  sui  corrispettivi introitati, specificando in particolare:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la quota dei costi generali non ripartibili;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la  quota  dei costi generali imputabili a  ciascuna tipologia delle attività espletate e dei servizi prestati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>ogni ulteriore  indicazione rilevante ai fini  della rilevazione dell'efficienza ed economicità dell'azienda  in generale, nonch  delle sue diverse attività gestionali.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  18</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Vigilanza)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Le  ATER  sono  sottoposte  alla  vigilanza  della Giunta regionale, tramite l'Assessore regionale all'edilizia e  ai  servizi tecnici che ne riferisce alla stessa, al fine dell'accertamento  della  loro  produttività  e  del  pieno raggiungimento delle finalità istituzionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   La  Giunta regionale, tramite l'Assessore regionale all'edilizia  e  ai  servizi  tecnici,  può  richiedere  in qualsiasi  momento l'invio di qualunque atto adottato  dalle ATER   e  disporre  ispezioni  e  controlli  ai  fini  della vigilanza di cui al comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    Le   deliberazioni  adottate   dalle   ATER   sono immediatamente esecutive. Devono essere trasmesse all'organo di  vigilanza,  ai  fini di mera comunicazione  informativa, quelle riguardanti il bilancio, i piani finanziari, i  piani di vendita, i regolamenti, i programmi di attività edile  e manutentiva,   le   piante   organiche   e   gli   incarichi dirigenziali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   In  caso  di  impossibilità di  funzionamento,  di reiterate violazioni di norme di legge e di regolamenti,  di gravi  irregolarità  omissive  e  contabili  rilevate   dal Collegio  sindacale,  ovvero nel caso di  rilevanti  perdite derivanti  dall'attività  di  gestione,  con  decreto   del Presidente della Giunta regionale, su conforme deliberazione della Giunta medesima, il Consiglio di amministrazione  può essere  sciolto anticipatamente. Con lo stesso provvedimento è nominato un Commissario per la gestione provvisoria delle ATER  fino  alla nomina dei nuovi organi e comunque  per  un periodo di tempo non superiore ai sei mesi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>    I   bilanci  sono  pubblicati  per  estratto   sul Bollettino Ufficiale della Regione.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  19</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Stato giuridico e trattamento economico del personale)<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Il  rapporto  di  lavoro del  personale  dipendente delle  ATER  è regolato su base contrattuale collettiva  ed individuale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   In  sede  di  prima applicazione, al personale  non dirigente  delle  ATER è applicato il contratto  collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle Aziende  aderenti a  Federcasa-Aniacap,  mentre al personale  dirigente  viene applicato  il contratto collettivo nazionale di  lavoro  dei dirigenti  delle Aziende aderenti alla CISPEL,  fatto  salvo quanto  disposto,  per  il Direttore, dall'articolo  10.  La Giunta    regionale,   con   adeguata   motivazione,    può successivamente  disporre l'applicazione di altro  contratto nazionale o regionale ritenuto più  idoneo ad esclusione di quello  applicato  al  comparto  unico  del pubblico impiego regionale  e  locale  del  Friuli-Venezia   Giulia,  di  cui all'articolo 127 della legge regionale 9 novembre  1998,  n. 13.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    Con  regolamento  interno  vengono  stabilite   le attribuzioni  e  le  responsabilità  dei  dirigenti  e   le modalità  di  reclutamento del personale, ivi  compreso  il Direttore.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   Entro  sei mesi dall'approvazione dello statuto  le ATER determinano la dotazione organica del personale, previa verifica dei carichi di lavoro. Sino all'approvazione  della dotazione  organica sono consentite le assunzioni necessarie per  coprire  esclusivamente  le  posizioni  previste  dalle piante  organiche, già approvate dagli IACP, resesi vacanti per   quiescenza   e   riconosciute   essenziali   per    il funzionamento delle ATER.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>    Il  personale  non  dirigente  che  risultasse  in esubero può essere collocato, mediante le procedure vigenti in  materia  di  mobilità e nei limiti delle disponibilità della pianta organica, presso Enti locali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   Le  medesime  procedure  possono  essere  applicate anche  al  personale non dirigente che ne  faccia  richiesta entro  sei mesi dall'avvenuta determinazione della dotazione organica.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span>   Entro  sei mesi dall'avvenuta determinazione  della pianta  organica  le  ATER  promuovono  appositi  corsi   di formazione ed aggiornamento professionale del personale.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 29, comma 1, L. R. 1/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norma finale)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Quando  leggi  statali e regionali,  o  altri  atti normativi,  menzionano  gli IACP,  la  menzione  si  intende riferita alle ATER.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norme transitorie)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Le   ATER  mantengono  la  titolarità  dei   beni immobili e mobili e dei rapporti giuridici attivi e  passivi precedentemente  costituiti dagli IACP. Il  personale  degli IACP continua ad operare presso le ATER.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Gli  organi  degli  IACP in carica  all'entrata  in vigore della presente legge continuano ad esercitare le loro funzioni  fino all'insediamento degli organi delle ATER.  Le Commissioni  per  l'accertamento  dei  requisiti  soggettivi insediate presso gli IACP continuano ad esercitare  le  loro funzioni  fino  all'insediamento delle  Commissioni  di  cui all'articolo  13.  Per  la durata  massima  di  dodici  mesi dall'entrata in vigore della presente legge gli incarichi di Direttore  delle ATER sono attribuiti agli attuali Direttori degli IACP.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Entro  novanta giorni dall'entrata in vigore  della presente  legge, sono nominati i Consigli di amministrazione delle  ATER.  L'insediamento dei Consigli di amministrazione delle ATER avviene non oltre il trentesimo giorno successivo alla  data di nomina. Entro trenta giorni dall'insediamento, i   Consigli  di  amministrazione  delle  ATER  adottano   i rispettivi statuti.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 75/1982,NONCHÉ ULTERIORI NORME IN MATERIA DI EDILIZIA RESIDENZIALEPUBBLICA</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Abrogazioni e modifiche agli articoli 8, 12, 13, 14, 15,16, 29, 30, 32, 33, 35 e 50 della legge regionale 75/1982)<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L'articolo 8, comma 1, lettere a), b)  ed  e),  gli articoli 12, 13, 14, 15, 16, 29, 30, 32, 33 e l'articolo 35, comma 2, della legge regionale 75/1982 sono abrogati.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    Al   primo  comma  dell'articolo  50  della  legge regionale  75/1982  le  parole &lt;&lt; La Commissione  di  cui  al precedente  articolo 29 &gt;&gt; sono sostituite dalle parole  &lt;&lt; La Commissione per l'accertamento dei requisiti soggettivi &gt;&gt;.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 23, comma 1, L. R. 6/2003 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti di cui all'articolo 12, comma 1, della L.R. 6/2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  23</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sostituzione dell'articolo 65 della legge regionale75/1982, in materia di canone di locazione e pianifinanziari)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L'articolo  65 della legge regionale 75/1982,  come da  ultimo modificato dall'articolo 68 della legge regionale 9 novembre 1998, n.  13, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt; Art. 65</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Canone di locazione e piani finanziari)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Il  canone di locazione degli alloggi  di  edilizia sovvenzionata è comprensivo:<p style="text-align: justify;">a)   di  una  quota determinata secondo le modalità  di cui  ai  commi seguenti e destinata a coprire ogni costo  di ammortamento  di  tutti  gli  alloggi  in  proprietà  o  in gestione dell'ATER, al netto dell'intervento pubblico;</p><p style="text-align: justify;">b)   di    una    quota   per  spese   generali   e   di amministrazione  delle  ATER,  deliberata   dai   rispettivi Consigli di amministrazione;</p><p style="text-align: justify;">c)   di  una  quota a fronte delle spese per  interventi di  recupero  determinata sulla base di programmi  approvati dal Consiglio di amministrazione.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    La   quota   per   i  servizi   di   pulizia,   di riscaldamento,  di  ascensore e di altri  eventuali  servizi derivanti  da usi e consuetudini locali, nonch  per  consumi di acqua ed energia elettrica relativi alle parti comuni,  e per    l'asporto   di   rifiuti   solidi,   sarà    fissata preventivamente  dalle  ATER  ed  annualmente  sottoposta  a conguaglio sulla base del costo dei servizi prestati.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Il  canone di locazione, a seconda della situazione reddituale  degli  utenti,  viene  biennalmente  determinato dalle ATER entro i seguenti limiti annui:<p style="text-align: justify;">a)   per  gli utenti il cui reddito non sia superiore  a quello  corrispondente a due pensioni minime INPS, il canone annuo   viene  determinato,  sulla  base  delle   condizioni oggettive  dell'alloggio  e della  composizione  del  nucleo familiare,  in  misura non superiore  all'8  per  cento  del reddito stesso;</p><p style="text-align: justify;">b)   per  gli utenti il cui reddito sia compreso tra  il limite di cui alla precedente lettera a) e l'importo di  cui all'articolo  61, primo comma, lettera e), il  canone  viene determinato  in  misura non superiore al  7  per  cento  del valore catastale dell'alloggio, da graduarsi in funzione del reddito degli assegnatari;</p><p style="text-align: justify;">c)   per  gli  utenti il cui reddito  sia  superiore  al predetto  importo  di  cui  all'articolo  61,  primo  comma, lettera  e),  il  canone viene determinato in  misura  anche superiore al 7 per cento del valore catastale dell'alloggio.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   Ai  soli  fini  del presente articolo  per  reddito degli  utenti  s'intende quello imponibile, determinato  con riferimento  a  quelli posseduti da tutti  i  componenti  il nucleo  familiare che occupano l'alloggio e dalle  eventuali altre   persone   conviventi,  con  riduzione   dell'importo previsto  all'articolo 24, comma 6, per ogni componente  del nucleo familiare o convivente che non produce alcun reddito. Il  reddito  è  dato  dalla media di quelli  posseduti  nel secondo  e terzo anno antecedente il biennio di vigenza  del canone.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   Ai  fini  di cui al comma 3 le ATER approvano  ogni biennio   un  piano  finanziario  contenente  i  canoni   di locazione e le previsioni del relativo utilizzo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   Per  le  finalità di cui ai commi  precedenti  gli assegnatari  devono  comunicare ogni due  anni  all'ATER  la composizione del proprio nucleo familiare ed il reddito  del nucleo  stesso quale risulta dalle dichiarazioni dei redditi presentate relativamente al secondo e terzo anno antecedenti il biennio di vigenza del canone. La mancata comunicazione o la  comunicazione di dati non corrispondenti al vero per due volte  comportano  di  diritto, previa  diffida,  la  revoca dell'assegnazione oltre all'eventuale risarcimento dei danni che ne siano conseguiti all'ATER.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span>    I  piani  finanziari  non  possono  prevedere   la chiusura  in  perdita.  Alla  scadenza  dei  singoli   piani finanziari  le  ATER  sono  tenute  a  verificare   i   dati consuntivi  del  piano  riferiti agli  stessi  parametri  di valutazione, impiegati per la determinazione del  canone  di locazione  e  conseguentemente,  qualora  si  verifichi  una perdita,  a  caricarla quale disavanzo sul successivo  piano finanziario, o, qualora si evidenzi un avanzo, a  destinarlo per le seguenti finalità:<p style="text-align: justify;">a)    all'esecuzione di opere di recupero;</p><p style="text-align: justify;">b)    al   finanziamento   di  programmi   di   edilizia sovvenzionata;</p><p style="text-align: justify;">c)    al ripianamento dei disavanzi pregressi;</p><p style="text-align: justify;">d)    alla realizzazione  di servizi  ed  urbanizzazioni in  quartieri   o immobili di edilizia pubblica  carenti  di tali opere. &gt;&gt;.</p></p></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 23, comma 1, L. R. 6/2003 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti di cui all'articolo 12, comma 1, della L.R. 6/2003.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Abrogazioni e modifiche degli articoli 66, 67 e 69 dellalegge regionale 75/1982)<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Gli  articoli 66 e 67 della legge regionale 75/1982 sono abrogati.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   All'articolo  69,  comma 3, della  legge  regionale 75/1982,  come da ultimo sostituito dall'articolo 14,  comma 1,  della legge regionale 9/1999, le parole &lt;&lt; sono inquilini da oltre dieci anni, &gt;&gt; sono abrogate.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 23, comma 1, L. R. 6/2003 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti di cui all'articolo 12, comma 1, della L.R. 6/2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  25</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 70 della legge regionale 75/1982, inmateria di determinazione del prezzo di cessione inproprietà dell'alloggio)<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo  70  della  legge  regionale  75/1982, come  da ultimo modificato dall'articolo 11, comma 6,  della legge  regionale  4/1999, il primo comma è  sostituito  dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; Il  prezzo di cessione in proprietà dell'alloggio  è determinato  dall'ente  proprietario  o  gestore  in  misura corrispondente al valore di mercato del medesimo alloggio  e deve  essere indicato nel piano di vendita nel quale risulta inserito l'alloggio stesso. &gt;&gt;.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   All'articolo  70  della legge regionale  75/1982  i commi secondo, terzo, quarto, quinto e sesto sono abrogati.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 abrogato da art. 23, comma 1, L. R. 6/2003 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti di cui all'articolo 12, comma 1, della L.R. 6/2003.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  26</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Integrazione alla legge regionale 75/1982, in materia diriacquisizione di alloggi venduti)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Dopo  l'articolo 71 della legge  regionale  75/1982 è aggiunto il seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt; Art.  71 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Riacquisizione di alloggi venduti)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Le  ATER  che possiedano almeno i due  terzi  delle quote condominiali di comproprietà di stabili da sottoporre ad  interventi  di recupero, che impongano di  acquisire  la disponibilità delle unità immobiliari interessate, possono riacquistare a trattativa privata ed in qualunque tempo  gli eventuali alloggi ceduti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   In  tal  caso, qualora il riacquisto  dell'alloggio avvenga  alle  condizioni  di cui  all'articolo  71,  quarto comma,  all'alienante,  se  in possesso  dei  requisiti  per l'accesso  all'edilizia sovvenzionata ed in presenza  di  un reddito  non  superiore a quello previsto dall'articolo  61, primo   comma,  lettera  e),  può  essere  assegnato  altro alloggio   in   locazione.  Le  ATER  sono  in   alternativa autorizzate a permutare l'alloggio da acquistare  con  altro di  edilizia  sovvenzionata,  con  eventuale  conguaglio  da calcolarsi ai sensi dell'articolo 70. &gt;&gt;.</p></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 23, comma 1, L. R. 6/2003 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti di cui all'articolo 12, comma 1, della L.R. 6/2003.</p></p><a name="art27"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  27</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 5, comma 69, L. R. 12/2009</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  28</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norme transitorie)<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Le   disposizioni  dell'articolo  65  della  legge regionale  75/1982, come sostituito dall'articolo 23,  hanno effetto   dall'1  luglio  2000  con  decorrenza  dal   piano finanziario  del  biennio 2000-2001  e  con  riferimento  ai redditi  1997-1998.  Sino  a  tale  data  continueranno   ad applicarsi i canoni in vigore per l'anno 1999.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   In  sede  di  prima applicazione,  limitatamente  a quanto previsto alla lettera a) del comma 3 dell'articolo 65 della legge regionale 75/1982, come sostituito dall'articolo 23,  continuano ad applicarsi, per l'anno 2000, ad eccezione del  reddito  di riferimento, le disposizioni contenute  nel decreto del Presidente della Giunta regionale 10 marzo 1998, n.  067/Pres.,  mentre  per  gli  anni  2001,  2002  e  2003 l'adeguamento  dei  canoni  di  locazione  alla   disciplina stabilita    dalla    presente    legge    viene    graduato progressivamente con deliberazione della Giunta regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   In  sede  di  prima applicazione dell'articolo  70, primo  comma, della legge regionale 75/1982, come sostituito dall'articolo  25,  comma 1, fino al  31  dicembre  2003  il prezzo di cessione in proprietà degli alloggi potrà essere scontato  fino  al  prezzo determinato secondo  i  parametri catastali.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Derogata la disciplina del comma 3 da  art. 5 quater, comma 7, L. R. 44/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 111, L. R. 27/2012 , a decorrere dall' 1 gennaio 2014. Il riordino istituzionale delle ATER viene attuato coi tempi e le modalità indicate al medesimo art. 9, commi da 74 a 110, della L.R. 27/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione del presente articolo, disposta dall'art. 9, c. 111, L.R. 27/2012, per effetto dell'abrogazione del medesimo ad opera dell'art. 8, c. 1, lett. a), L.R. 20/2013.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 1/2016 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti relativi alle azioni regionali per le politiche abitative, previsti dall'art. 12, comma 1, della medesima L.R. 1/2016.</p></p></p></body></html>