﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 24 gennaio 1997

      , n. 6 - TESTO VIGENTE dal 15/07/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>Proroghe di termini, modifiche ed integrazioni di  leggi regionali.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Proroga del termine di cui all'articolo 1 della leggeregionale 4/1993)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Il  comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 3   febbraio   1993,   n.  4,  come  da  ultimo   sostituito dall'articolo 1 della legge regionale 5 gennaio 1996, n.  4, è ulteriormente sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; 1.  È autorizzata la prosecuzione dell'attività  di sviluppo  industriale  in corso nelle forme  consortili  fra enti  locali fino alla data di entrata in vigore della legge regionale  di riforma in materia di disciplina dei  consorzi di  sviluppo industriale, e comunque non oltre il 30  giugno 1997. &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 2 della legge regionale 26/1993)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Il comma 2 dell'articolo 2, della legge regionale 25   maggio   1993,   n.  26,  come  da  ultimo   modificato dall'articolo 7 della legge regionale 19 agosto 1996, n.  31, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; 2.  La gestione commissariale è prorogata fino  alla sottoscrizione  dei  processi verbali  di  consegna  di  cui all'articolo 4 come modificato dall'articolo 4  della  legge regionale n.  6/1997. &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Integrazione della legge regionale 26/1993)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Dopo l'articolo 3 della legge regionale 26/1993, come  da  ultimo  modificato  dall'articolo  7  della  legge regionale 31/1996, sono inseriti i seguenti articoli:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt; Art.   3 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Opere della Regione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   È rinnovata la dichiarazione di pubblica utilità delle  opere di cui all'articolo 4 della legge regionale  22 aprile 1994, n.  4, e di quelle comunque di competenza della Direzione  regionale delle foreste, per le quali  alla  data dell'1  gennaio 1997, il procedimento di espropriazione  non sia  stato  concluso col negozio di cessione volontaria  del bene  o  con  l'emissione del decreto di espropriazione.  È fatta   salva   l'efficacia   degli   atti   pregressi   dei procedimenti di espropriazione medesimi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    I  procedimenti di cui al comma 1  devono  essere conclusi  entro il termine di cinque anni, decorrente  dalla data dell'1 gennaio 1997.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   3 ter</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Acquisto di beni sottoposti a procedimenti diespropriazione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>     L'Amministrazione  regionale  ha   facoltà   di stipulare  contratti  di  compravendita  per  l'acquisto  di immobili già assoggettati ai procedimenti di espropriazione di cui all'articolo 3 bis, nei seguenti casi:<p style="text-align: justify;">a)    in costanza del procedimento di espropriazione, previa revoca degli atti procedimentali pregressi;</p><p style="text-align: justify;">b)    in  caso  di  mancata conclusione del procedimento  di espropriazione alla scadenza del termine previsto dal  comma 2 dell'articolo 3 bis.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>     Ai  fini  di  cui  al  comma  1  il  prezzo   di compravendita  viene determinato con la deliberazione  della Giunta  regionale autorizzativa del contratto, previa  stima del valore dell'immobile operata, in deroga all'articolo  90 bis  della legge regionale 1 marzo 1988, n.  7, come inserito dall'articolo 3 della legge regionale 19 giugno 1995, n.  24, dall'Ispettorato  ripartimentale delle  foreste,  competente per territorio. &gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 4 della legge regionale 26/1993)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Il primo periodo del comma 1 dell'articolo 4 della legge  regionale  26/1993 è sostituito dal  seguente:  &lt;&lt; In attesa del riordino delle Comunità montane, con decreto del Presidente   della   Giunta  regionale,   è   disposto   il trasferimento  alla  Regione Autonoma Friuli-Venezia  Giulia dei  beni mobili, dei beni immobili e dei rapporti giuridici attivi e passivi degli Enti soppressi sulla base di apposita deliberazione  della Giunta regionale, assunta  su  proposta dell'Assessore   regionale   alle   foreste   d'intesa   con l'Assessore   regionale  alle  finanze,  di   presa   d'atto dell'inventario  dei  beni da trasferire  e  del  rendiconto della  gestione commissariale redatti, entro  il  30  giugno 1997,  dai  Commissari  liquidatori  e  dal  Presidente  del Consorzio di bonifica Cellina-Meduna. &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    Dopo  il  comma  1 dell'articolo  4  della  legge regionale 26/1993 sono inseriti i seguenti:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; 1  bis.   In  attuazione del comma 1 la consegna  dei beni   mobili  ed  immobili  degli  Enti  soppressi  avviene mediante  processi  verbali  di consegna,  sottoscritti  dal Commissario  liquidatore e dal rappresentante  legale  della Regione  entro trenta giorni dall'emanazione del decreto  di cui   al   comma  1.  Detti  processi  verbali  di  consegna costituiscono  titolo  per le volturazioni  catastali  e  le formalità   pubblicitarie,  al  sensi  del   comma   quarto dell'articolo 6 del DPR 18 dicembre 1979, n.  839.</p><p style="text-align: justify;">1  ter.     Ad  avvenuta  sottoscrizione  dei  processi verbali  di  consegna  cessano le  funzioni  dei  Commissari liquidatori. &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>     I  commi  2, 3 e 5 dell'articolo 4  della  legge regionale 26/1993 sono abrogati.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Utilizzazione del personale delle Province)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   In  attesa  del definitivo riordino della  materia delle  sistemazioni  idraulico-forestali,  la  Regione  può utilizzare  il  personale  dei  soppressi  consorzi  di  cui all'articolo  1, comma 1, della legge regionale  26/1993  in servizio presso le Province di Udine e Pordenone i cui oneri finanziari già sostiene ai sensi degli articoli 4 e 5 della legge   regionale  medesima,  al  fine  di   provvedere   al completamento delle opere in corso, secondo quanto  previsto dall'articolo  4 della legge regionale 4/1994,  nonché  per fronteggiare  altre urgenti esigenze di funzionalità  delle strutture regionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    L'utilizzo  del  personale  presso  le  strutture regionali è disposto, d'intesa con le Province interessate, con      provvedimento      del     Direttore      regionale dell'organizzazione  e  del personale,  per  periodi,  anche prorogabili,  da  determinarsi con  detto  provvedimento  in relazione alle specifiche esigenze di servizio.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 54, comma 1, L. R. 31/1997</p></p><a name="art6"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   6</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 104, comma 1, L. R. 9/2007</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Proroga dei termini di cui all'articolo 1 della leggeregionale 11/1996)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Il comma 3 dell'articolo 1 della legge regionale 9 febbraio 1996, n.  11 è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; 3.  In attesa del provvedimento legislativo regionale di riforma e revisione di cui al comma 1, in deroga a quanto previsto   dall'articolo  30,  quarto  comma,  della   legge regionale 21 ottobre 1986, n.  41, le concessioni provvisorie previste  dallo  stesso articolo 30  sono  prorogate  al  31 dicembre 1997. &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    Il  comma 4 dell'articolo 1 della legge regionale 11/1996 è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; 4.  In  deroga  a  quanto previsto dall'articolo  30, quinto  comma della legge regionale 41/1986, le  concessioni definitive in scadenza al 31 dicembre 1995 e al 31  dicembre 1996 sono prorogate di diritto sino al 31 dicembre 1997 e se rinnovate hanno efficacia solo sino alla medesima data. &gt;&gt;.</p></p></p><a name="art8"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   8</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 67, comma 1, L. R. 13/1998</p><a name="art9"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   9</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 6 da art. 6, comma 1, L. R. 33/1997</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><a name="art10"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  10</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 104, comma 1, L. R. 9/2007</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Abrogazione dell'articolo 3 della legge regionale 8/1993)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L'articolo 3 della legge regionale 11 marzo 1993, n. 8 è abrogato.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica della legge regionale 52/1980)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Dopo  l'articolo 7 ter della legge  regionale  28 ottobre  1980, n.  52, come introdotto dall'articolo 3 della legge  regionale  29  ottobre 1996, n.  44, è  aggiunto  il seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt; Art.   7 quater</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Ai  fini  dell'assunzione con contratto  a  tempo determinato ai sensi dell'articolo 5, primo comma, n.  2 bis il  personale deve possedere i requisiti per l'accesso  agli impieghi  previsti dalla normativa regionale vigente  o,  in carenza, da quella statale con eccezione del limite  massimo di età.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    Per  quanto concerne il titolo di  studio  e  gli eventuali  ulteriori titoli di servizio si fa riferimento  a quanto  previsto  dal  Capo II del  Titolo  II  della  legge regionale  27 marzo 1996, n.  18, per la qualifica regionale indicata nella richiesta del Presidente del gruppo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    Per la peculiarità della funzione da esercitarsi da  parte  del  personale di cui al comma  1,  si  prescinde dall'attribuzione  del  profilo  professionale   all'interno della   qualifica  assegnata  nonché,  ferma  restando   la necessità del possesso dei requisiti di professionalità  e del  titolo  di studio di cui al comma 2, della specificità di quest'ultimo. &gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Efficacia della legge)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Gli  effetti  delle  disposizioni  di  cui  alla presente legge decorrono dall'1 gennaio 1997.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Entrata in vigore)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.</p></p></body></html>