Legge regionale 25 settembre 1996, n. 41 - TESTO VIGENTE dal 21/05/2020

Norme per l'integrazione dei servizi e degli interventi sociali e sanitari a favore delle persone handicappate ed attuazione della legge 5 febbraio 1992, n. 104 << Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate >>.
Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:
1Articolo 13 bis aggiunto da art. 43, comma 1, L. R. 18/2005 , a decorrere dall'1 gennaio 2006, ai sensi dell'art. 79, comma 12, L.R. 18/2005.
2Articolo 14 bis aggiunto da art. 43, comma 2, L. R. 18/2005 , a decorrere dall'1 gennaio 2006, ai sensi dell'art. 79, comma 12, L.R. 18/2005.
3Articolo 14 ter aggiunto da art. 43, comma 2, L. R. 18/2005 , a decorrere dall'1 gennaio 2006, ai sensi dell'art. 79, comma 12, L.R. 18/2005.
4Articolo 14 quater aggiunto da art. 43, comma 2, L. R. 18/2005 , a decorrere dall'1 gennaio 2006, ai sensi dell'art. 79, comma 12, L.R. 18/2005.
5Articolo 20 bis aggiunto da art. 12, comma 1, lettera c), L. R. 4/2019
6Articolo 20 ter aggiunto da art. 9, comma 29, lettera b), L. R. 13/2019
CAPO I
 FINALITÀ, OBIETTIVI E SOGGETTI
Art. 3
 (Soggetti degli interventi)
2. Per il medesimo fine collaborano direttamente, ovvero tramite le associazioni rappresentative, le famiglie delle persone handicappate e i singoli cittadini che si attivano, in tale campo, volontariamente e senza fini di lucro.
Note:
1Lettera b) del comma 1 abrogata da art. 51, comma 1, lettera c), L. R. 20/2016
CAPO II
 RUOLI ISTITUZIONALI
Art. 4
 (Compiti della Regione)
1. La Regione svolge compiti di promozione, programmazione, indirizzo e coordinamento, nonché di vigilanza e verifica. In particolare:
c) definisce le modalità per l'accreditamento delle strutture private facenti capo ai soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera l), nonché i criteri per il convenzionamento, volti ad assicurare, comunque, una considerazione specifica delle strutture esistenti nel territorio regionale;
d) svolge le funzioni di vigilanza di cui all'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 24 febbraio 1994 "Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle Unità sanitarie locali in materia di alunni portatori di handicap" e verifica il raggiungimento dell'uniformità dei livelli di assistenza;
e) ripartisce i fondi previsti dalla presente legge e promuove la razionalizzazione e l'uso coordinato di tutte le risorse impiegate nel settore, anche attraverso l'incentivazione delle forme di gestione associata degli interventi e dei servizi.
e bis) promuove la realizzazione di sperimentazioni per l'innovazione del sistema dei servizi per le persone con disabilità.
e ter) promuove l'utilizzo del budget di progetto, inteso quale insieme delle risorse destinate a personalizzare la risposta appropriata ai bisogni delle persone con disabilità.
Note:
1Lettera e bis) del comma 1 aggiunta da art. 9, comma 43, L. R. 25/2018
2Comma 1 bis aggiunto da art. 9, comma 44, L. R. 25/2018
3Lettera e bis) del comma 1 sostituita da art. 12, comma 1, lettera a), L. R. 4/2019
4Comma 1 bis abrogato da art. 12, comma 1, lettera b), L. R. 4/2019
5Lettera e ter) del comma 1 aggiunta da art. 9, comma 29, lettera a), L. R. 13/2019
Art. 5

( ABROGATO )

Note:
1Parole soppresse al comma 1 da art. 41, comma 1, L. R. 18/2005 , a decorrere dall'1 gennaio 2006, ai sensi dell'art. 79, comma 12, L.R. 18/2005.
2Articolo abrogato da art. 51, comma 1, lettera c), L. R. 20/2016
Art. 6
1. I Comuni assicurano l'integrazione delle persone handicappate nell'ambiente familiare e sociale di appartenenza tramite i servizi e gli interventi rivolti alla generalità della popolazione e realizzano i seguenti interventi e servizi di carattere specifico:
a) prestazioni inerenti il sostegno socio-assistenziale scolastico;
c) attivazione e sostegno di modalità individuali di trasporto;
d) servizio di aiuto personale;
e) centri socio-riabilitativi ed educativi diurni per persone handicappate di età compresa tra 14 e 35 anni;
f) centri socio-riabilitativi ed educativi diurni rivolti ad ultratrentacinquenni con handicap stabilizzato, attivabili anche all'interno delle strutture di cui alla lettera e);
g) soluzioni abitative protette alternative all'istituzionalizzazione;
g bis) servizi realizzati nei contesti naturali di vita delle persone, che valorizzano le dimensioni della domiciliarità;
g ter) servizi e interventi per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare ai sensi della legge 22 giugno 2016, n. 112 (Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare), e secondo i relativi indirizzi attuativi regionali;
h) centri residenziali per gravi e gravissimi;
i) attività volte ad assicurare l'inserimento lavorativo.
3. Le Province competenti per territorio promuovono e coordinano le opzioni dei Comuni per una delle forme di cui al comma 2, lettera b), da esprimersi entro e non oltre 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, a pena di esclusione dalla contribuzione regionale al finanziamento degli interventi e dei servizi.
4. La forma consortile di cui al comma 2, lettera b) può essere riferita all'ambito di più Aziende per i servizi sanitari, purché vi concorra la maggioranza dei Comuni di ciascuna delle rispettive aree territoriali, rappresentativi altresì della maggioranza della popolazione ivi residente.
5. In presenza di situazioni pregresse e consolidate, coerenti con gli obiettivi della presente legge, la delega di cui al comma 2, lettera b) può essere esercitata anche in aree di dimensione inferiore rispetto al territorio dell'Azienda per i servizi sanitari.
6. Il servizio di cui al comma 1 lettera d), è disciplinato dall'articolo 14.
7. Le attività di cui al comma 1, lettera i), sono disciplinate dagli articoli 14 bis, 14 ter e 14 quater della presente legge e dalla legge regionale 9 agosto 2005, n. 18. La Regione finanzia gli enti gestori del Servizio di integrazione lavorativa, individuati secondo le modalità di cui all'articolo 14 bis, comma 3.
8. Gli interventi e i servizi di cui al comma 2 sono gestiti dai soggetti istituzionali individuati nel presente articolo in forma diretta o attraverso convenzioni con idonei soggetti privati.
9. I soggetti competenti all'attuazione degli interventi e dei servizi di cui al presente articolo svolgono i compiti di rispettiva competenza raccordandosi tra loro e con le Equipes multidisciplinari di cui all'articolo 8, secondo le previsioni di cui all'articolo 9, comma 3, lettere b) e c).
Note:
1Integrata la disciplina del comma 1 da art. 13, comma 20, L. R. 10/1997 con effetto, ex articolo 32 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1997.
2Integrata la disciplina del comma 7 da art. 13, comma 20, L. R. 10/1997 con effetto, ex articolo 32 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1997.
3Integrata la disciplina del comma 1 da art. 122, comma 6, L. R. 13/1998
4Parole sostituite al comma 1 da art. 42, comma 1, L. R. 18/2005 , a decorrere dall'1 gennaio 2006, ai sensi dell'art. 79, comma 12, L.R. 18/2005.
5Comma 7 sostituito da art. 42, comma 2, L. R. 18/2005 , a decorrere dall'1 gennaio 2006, ai sensi dell'art. 79, comma 12, L.R. 18/2005.
6Integrata la disciplina della lettera b) del comma 2 da art. 11, comma 21, L. R. 17/2008
7Integrata la disciplina della lettera b) del comma 2 da art. 15, comma 1, L. R. 18/2011
8Vedi anche quanto disposto dall'art. 7, comma 7, L. R. 34/2015
9Vedi anche quanto disposto dall'art. 6, comma 25, L. R. 29/2018 , con effetto dall'1/1/2019.
10Integrata la disciplina della lettera e) del comma 1 da art. 9, comma 32, L. R. 13/2019
11Integrata la disciplina della lettera f) del comma 1 da art. 9, comma 32, L. R. 13/2019
12Integrata la disciplina della lettera g) del comma 1 da art. 9, comma 32, L. R. 13/2019
13Integrata la disciplina della lettera h) del comma 1 da art. 9, comma 32, L. R. 13/2019
14Lettera g bis) del comma 1 aggiunta da art. 8, comma 10, lettera a), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.
15Lettera g ter) del comma 1 aggiunta da art. 8, comma 10, lettera a), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.
16Vedi anche quanto disposto dall'art. 8, comma 16, L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.
17Vedi anche quanto disposto dall'art. 17, comma 1, L. R. 9/2020
Art. 7
 (Compiti delle Aziende per i servizi sanitari)
1. Le Aziende per i servizi sanitari, nel quadro dei compiti loro attribuiti in materia di tutela della salute del cittadino, esercitano le funzioni di tutela delle persone handicappate, con particolare riguardo alla prevenzione, alla diagnosi prenatale e precoce, alla cura e riabilitazione.
2. Per perseguire le finalità della presente legge ed in particolare per realizzare il coordinamento e l'integrazione degli interventi, le Aziende per i servizi sanitari:
a) in sede di predisposizione dei piani annuali di cui all'articolo 14, commi 7 e 8 della legge regionale 12/1994 assicurano la programmazione unitaria delle attività a livello aziendale ed il raccordo tra i soggetti, le strutture e le unità operative che intervengono in materia di handicap nei diversi livelli istituzionali, tenendo conto delle indicazioni contenute nelle intese di programma di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b);
b) costituiscono i dipartimenti funzionali per l'handicap per le finalità di cui all'articolo 14, comma 10, della legge regionale 12/1994 e ne promuovono il raccordo con i dipartimenti materno-infantili, al fine di perseguire con efficacia gli obiettivi della prevenzione;
c) costituiscono le Equipes multidisciplinari di cui all'articolo 8;
d) svolgono le funzioni loro delegate dai Comuni ai sensi dell'articolo 6, comma 2, lettera b), secondo le modalità indicate al comma 3;
3. L'atto di delega dei Comuni contiene le modalità per la messa a disposizione delle risorse strutturali, umane e finanziarie, individua gli oneri a carico degli enti deleganti anche su base pluriennale e le modalità di contabilizzazione degli stessi, nonché le azioni di verifica sui servizi.
4. Per assicurare l'esercizio delle funzioni di cui al comma 2, lettera d), in forma integrata, le Aziende per i servizi sanitari possono avvalersi di personale proprio, di quello posto in dipendenza funzionale con l'atto di delega o di convenzioni con idonei soggetti privati.
Art. 8
 (Equipe multidisciplinare)
1. L' Equipe multidisciplinare è unità operativa del distretto di cui all'articolo 21 della legge regionale 12/1994 e si configura con le caratteristiche di cui all'articolo 14, comma 6, della medesima legge regionale.
3. Nella trattazione dei singoli casi, l' Equipe è integrata dal medico specialista nella disciplina nella quale rientra la patologia di volta in volta considerata.
5. La componente sanitaria dell' Equipe è costituita, di norma, da personale dipendente dall'Azienda per i servizi sanitari. La componente socio-assistenziale è costituita, di norma, da personale dei Comuni singoli o associati nelle forme di cui al Capo VIII della legge 142/1990, posto alle dipendenze funzionali dell'Azienda per i servizi sanitari. Le unità di personale appartenenti all' Equipe multidisciplinare operano presso la stessa a tempo pieno o a tempo parziale, in relazione alle effettive necessità.
Note:
1Parole sostituite al comma 4 da art. 15, comma 3, L. R. 23/2004
2Parole sostituite al comma 4 da art. 9, comma 49, L. R. 31/2017
Art. 9
 (Compiti dell' Equipe multidisciplinare)
1. L' Equipe multidisciplinare di cui all'articolo 8 assolve, nel contempo, ad un ruolo di progettazione e coordinamento e ad un ruolo operativo.
Art. 13 bis
3. La Direzione centrale competente in materia di salute e protezione sociale pone a disposizione della Consulta le dotazioni necessarie allo svolgimento delle funzioni di cui ai commi 1 e 2.
5. Ai fini della concessione ed erogazione del contributo di cui al comma 4, la Consulta presenta alla Direzione centrale competente in materia di salute e protezione sociale, entro il 31 marzo di ogni anno, apposita istanza corredata di una relazione sull'attività prevista nell'anno di riferimento e del relativo preventivo di spesa.
Note:
1Articolo aggiunto da art. 43, comma 1, L. R. 18/2005 , a decorrere dall'1 gennaio 2006, ai sensi dell'art. 79, comma 12, L.R. 18/2005.
2Articolo sostituito da art. 62, comma 1, L. R. 6/2006
3Derogata la disciplina del comma 4 da art. 3, comma 13, L. R. 12/2006
4Comma 4 sostituito da art. 13, comma 1, L. R. 19/2006
5Derogata la disciplina del comma 4 da art. 3, comma 26, L. R. 22/2007
6Parole soppresse al comma 4 da art. 2, comma 37, L. R. 30/2007
7Integrata la disciplina dell'articolo da art. 41, comma 3, L. R. 14/2002 nel testo modificato da art. 243, comma 1, L. R. 26/2012
8Integrata la disciplina dell'articolo da art. 42, comma 2, L. R. 14/2002 nel testo modificato da art. 244, comma 1, L. R. 26/2012
9Integrata la disciplina dell'articolo da art. 43, comma 1, L. R. 14/2002 nel testo modificato da art. 245, comma 1, L. R. 26/2012
10Integrata la disciplina dell'articolo da art. 60, comma 5, L. R. 14/2002 nel testo modificato da art. 247, comma 1, lettera a), L. R. 26/2012
11Integrata la disciplina dell'articolo da art. 61, comma 2, L. R. 14/2002 nel testo modificato da art. 248, comma 1, lettera a), L. R. 26/2012
12Lettera c bis) del comma 2 aggiunta da art. 9, comma 1, L. R. 27/2012
13Integrata la disciplina dell'articolo da art. 9, comma 12, L. R. 5/2013
14Parole sostituite al comma 1 da art. 5, comma 7, lettera a), L. R. 33/2015
15Lettera e bis) del comma 2 aggiunta da art. 5, comma 7, lettera b), L. R. 33/2015
16Parole aggiunte al comma 4 da art. 5, comma 7, lettera c), L. R. 33/2015
CAPO III
 DISPOSIZIONI SPECIFICHE E MODALITÀ
DI INTERVENTO FINANZIARIO DELLA REGIONE
Art. 14 bis
1. I Servizi di integrazione lavorativa (SIL) hanno il compito di promuovere e realizzare l'inclusione sociale delle persone disabili attraverso l'utilizzo di percorsi personalizzati finalizzati all'integrazione lavorativa.
3. I soggetti istituzionali cui fanno capo i Servizi di integrazione lavorativa sono individuati con deliberazione della Giunta regionale.
4. La Giunta regionale definisce con apposito progetto obiettivo le modalità organizzative dei Servizi di integrazione lavorativa.
Note:
1Articolo aggiunto da art. 43, comma 2, L. R. 18/2005 , a decorrere dall'1 gennaio 2006, ai sensi dell'art. 79, comma 12, L.R. 18/2005.
2Parole sostituite al comma 2 da art. 32, comma 1, L. R. 13/2015 , con effetto dall' 1 luglio 2015, come stabilito dall'art. 37, comma 2, della medesima L.R. 13/2015.
3Comma 4 bis aggiunto da art. 8, comma 10, lettera b), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.
4Comma 4 ter aggiunto da art. 8, comma 10, lettera b), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.
5Comma 4 quater aggiunto da art. 8, comma 10, lettera b), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.
6Vedi anche quanto disposto dall'art. 17, comma 1, L. R. 9/2020
Art. 14 ter
2. La Giunta regionale definisce con il progetto obiettivo di cui all'articolo 14 bis, comma 4, le modalità organizzative e di svolgimento dei progetti di cui al comma 1.
5. Le attività svolte nell'ambito dei progetti di cui al comma 1 non costituiscono un rapporto di lavoro e le incentivazioni di cui ai commi 3 e 4 a esse correlate non costituiscono compenso ma hanno finalità assistenziali e motivazionali ai fini dell'inclusione sociale.
6. La competenza ad assicurare le persone disabili inserite nei progetti di cui al presente articolo contro gli infortuni e le malattie connessi alla presenza sui luoghi di lavoro, nonché per la responsabilità civile verso terzi, spetta all'ente cui fa capo il Servizio per l'integrazione lavorativa.
Note:
1Articolo aggiunto da art. 43, comma 2, L. R. 18/2005 , a decorrere dall'1 gennaio 2006, ai sensi dell'art. 79, comma 12, L.R. 18/2005.
2Integrata la disciplina dell'articolo da art. 5, comma 46, L. R. 2/2006
3Articolo sostituito da art. 11, comma 12, L. R. 12/2009
4Comma 3 sostituito da art. 9, comma 2, L. R. 27/2012 , con le condizioni indicate al comma 3 del medesimo art. 9 L.R. 27/2012.
5Comma 4 sostituito da art. 9, comma 2, L. R. 27/2012 , con le condizioni indicate al comma 3 del medesimo art. 9 L.R. 27/2012.
6Comma 7 sostituito da art. 9, comma 2, L. R. 27/2012 , con le condizioni indicate al comma 3 del medesimo art. 9 L.R. 27/2012.
7Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 9, comma 4, L. R. 15/2014
8Comma 7 bis aggiunto da art. 9, comma 5, L. R. 27/2014
9Comma 7 ter aggiunto da art. 9, comma 5, L. R. 27/2014
10Parole sostituite al comma 7 bis da art. 5, comma 8, L. R. 33/2015
11Integrata la disciplina dell'articolo da art. 5, comma 1, L. R. 5/2020
Art. 14 quater

( ABROGATO )

Note:
1Articolo aggiunto da art. 43, comma 2, L. R. 18/2005 , a decorrere dall'1 gennaio 2006, ai sensi dell'art. 79, comma 12, L.R. 18/2005.
2Si veda la disciplina transitoria di cui all'art. 79, comma 13, L.R. 18/2005.
3Comma 3 sostituito da art. 10, comma 10, L. R. 17/2008
4Articolo abrogato da art. 9, comma 9, L. R. 5/2013
Art. 18
 (Presidi di rilevanza regionale)
1. La Regione riconosce e sostiene la funzione e l'attività dei soggetti che gestiscono centri ed istituti specializzati rispondenti al bisogno di residenzialità e di semiresidenzialità e il cui ambito di intervento corrisponda almeno al territorio dell'Azienda per i servizi sanitari di riferimento; la ricognizione di tali strutture è effettuata e periodicamente aggiornata dalla Giunta regionale, previa verifica del livello delle prestazioni, con riguardo ai criteri e agli standard determinati ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera a).
2. In attuazione dell'articolo 7, comma 2, della legge 104/1992, la Regione riconosce e sostiene l'attività di informazione sui servizi ed ausilii presenti sul territorio regionale, nazionale ed estero svolta dall'associazione "Comunità Piergiorgio" di Udine.
2 bis. Nel rispetto e in attuazione dei principi generali della legge di cui al comma 2 e di quelli stabiliti in materia di disabilità con la legge regionale 6/2006, la Regione riconosce e sostiene l'attività di consulenza, documentazione, orientamento e informazione svolta da Hattiva Lab Cooperativa Sociale Onlus attraverso il suo Centro InfoHandicap.
5. I beneficiari dei contributi, nei termini e con le modalità indicati nei decreti di concessione, trasmettono alla Direzione regionale dell'assistenza sociale una dichiarazione dalla quale risulti la documentazione dell'impiego dei contributi stessi secondo la destinazione prevista dai predetti decreti, con l'indicazione delle diverse fonti di finanziamento e del numero degli utenti assistiti.
6. Per le finalità di cui al comma 2 e al fine di assicurare un'adeguata strutturazione all'attività d'informazione, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere altresì all'associazione "Comunità Piergiorgio" di Udine un contributo 'una tantum' da destinare all'acquisizione di idonee attrezzature e programmi informatici.
7. L'associazione beneficiaria, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, presenta alla Direzione regionale dell'assistenza sociale un apposito progetto corredato del preventivo di spesa.
Note:
1Comma 2 bis aggiunto da art. 10, comma 11, L. R. 17/2008
2Parole sostituite al comma 3 da art. 10, comma 12, L. R. 17/2008
3Derogata la disciplina del comma 4 da art. 8, comma 30, L. R. 14/2016
Art. 19
Note:
1Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 10, comma 2, L. R. 23/1997
2Comma 2 abrogato da art. 4, comma 13, L. R. 4/1999
3Comma 3 abrogato da art. 4, comma 13, L. R. 4/1999
4Comma 4 abrogato da art. 4, comma 13, L. R. 4/1999
Art. 20
1. Per sostenere la realizzazione dei servizi e degli interventi previsti dall'articolo 6, comma 1, lettere e), f), g), g bis), g ter) e h), l'Amministrazione regionale è autorizzata a finanziare i relativi enti gestori mediante concessione di contributi quantificati sulla base della popolazione di età compresa tra i 14-65 anni residente nel territorio di competenza.
2. Per accedere ai contributi, gli enti gestori presentano entro il 30 marzo di ciascun anno apposita domanda corredata di una relazione illustrativa del programma di attività per l'esercizio di riferimento, elaborato tenendo conto delle determinazioni assunte ai sensi dell' articolo 13, comma 3, della legge regionale 12 dicembre 2019, n. 22 (Riorganizzazione dei livelli di assistenza, norme in materia di pianificazione e programmazione sanitaria e sociosanitaria e modifiche alla legge regionale 26/2015 e alla legge regionale 6/2006), nonché della dichiarazione attestante l'assolvimento per l'esercizio precedente del debito informativo verso l'Amministrazione regionale in ordine ai flussi delle informazioni relative alle condizioni di vita delle persone con disabilità assistite e al sistema di offerta dei servizi.
3. I contributi sono rendicontati entro il 30 maggio dell'anno successivo con le modalità stabilite nel decreto di concessione.
Note:
1Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 122, comma 7, L. R. 13/1998
2Integrata la disciplina dell'articolo da art. 5, comma 43, L. R. 3/2002
3Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 8, comma 26, L. R. 12/2003
4Articolo sostituito da art. 9, comma 4, L. R. 27/2012
5Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 9, comma 4, L. R. 15/2014
6Integrata la disciplina dell'articolo da art. 8, comma 66, L. R. 14/2016
7Articolo sostituito da art. 8, comma 10, lettera c), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.
8Vedi anche quanto disposto dall'art. 17, comma 1, L. R. 9/2020
Art. 20 bis
1. L'Amministrazione regionale promuove le sperimentazioni di cui all'articolo 4, comma 1, lettera e bis), in armonia con i principi previsti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e in coerenza con le disposizioni in materia di livelli essenziali di assistenza, mediante riconoscimento o attivazione di percorsi innovativi, anche finalizzati alla riconfigurazione e riqualificazione dei servizi esistenti, incentrati sulla personalizzazione della risposta appropriata ai bisogni e a supporto dello sviluppo integrale della persona.
2. Con atto d'indirizzo della Giunta regionale sono individuati gli obiettivi, le aree d'intervento, le caratteristiche e i contenuti d'innovazione dei percorsi previsti al comma 1, nel cui ambito i soggetti interessati elaborano le loro specifiche progettualità da presentare all'Amministrazione regionale.
3. Con regolamento di attuazione sono definite le procedure di ammissione alla sperimentazione, le modalità di presentazione, i criteri di valutazione e le modalità di monitoraggio dei progetti, la loro durata e le condizioni per la messa a regime e stabilizzazione del servizio sperimentato.
4. Ai fini della riconfigurazione e riqualificazione dei servizi esistenti, sono ammesse alla sperimentazione, secondo le previsioni del regolamento di cui al comma 3, le strutture di riabilitazione funzionale per le disabilità fisiche e sensoriali, accreditate con riserva al 31 dicembre 2018, che ne facciano richiesta, in considerazione delle caratteristiche, della qualità e della continuità dell'attività svolta.
5. In relazione al disposto di cui al comma 4 e alle intervenute manifestazioni d'interesse all'inserimento nei percorsi innovativi e sperimentali di cui alla previgente disposizione dell'articolo 4, comma 1 bis, le strutture di riabilitazione funzionale, qualora non già accreditate a pieno titolo alla data di entrata in vigore della legge regionale 8 marzo 2019, n. 4 o successivamente nell'anno 2019 per decorso infruttuoso del termine di adeguamento concesso ai sensi dell'articolo 13 del <<Regolamento per il rilascio dell'autorizzazione e dell'accreditamento istituzionale alle strutture sanitarie di riabilitazione funzionale per le disabilità fisiche e sensoriali in attuazione degli articoli 48 e 49 della legge regionale 16 ottobre 2014, n. 17 (Riordino dell'assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale e norme in materia di programmazione sanitaria e sociosanitaria)>>, emanato con decreto del Presidente della Regione 26 luglio 2016, n. 0151/Pres., mantengono in via eccezionale e senza soluzione di continuità l'accreditamento con riserva e continuano a operare sulla base delle convenzioni in essere, a garanzia della continuità del servizio, sino all'ammissione al percorso di sperimentazione.
Note:
1Articolo aggiunto da art. 12, comma 1, lettera c), L. R. 4/2019
Art. 20 ter
2. Per le finalità previste dal comma 1, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere ai soggetti gestori dei servizi di cui all'articolo 6, comma 1, lettere e), f), g), h), contributi annui per il triennio 2019-2021 da destinare a copertura della quota di cui al comma 1, con priorità per i progetti personalizzati rientranti nelle sperimentazioni autorizzate dall'Amministrazione regionale e per quelli realizzati in convenzione con le aziende sanitarie.
3. I contributi di cui al comma 2 sono ripartiti fra i soggetti gestori sulla base della popolazione di età compresa tra i 14-65 anni residente nel territorio di competenza ed erogati in via anticipata in un'unica soluzione entro novanta giorni dalla domanda da presentarsi annualmente entro il 31 gennaio. Il decreto di concessione stabilisce i termini e le modalità di rendicontazione.
Note:
1Articolo aggiunto da art. 9, comma 29, lettera b), L. R. 13/2019
2Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 9, comma 30, L. R. 13/2019
Art. 22

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 4, comma 13, L. R. 4/1999
CAPO IV
 NORME FINANZIARIE
Art. 23
 (Norme finanziarie)
1. Gli oneri derivanti dall'applicazione dell'articolo 14, comma 4, relativamente agli interventi previsti dall'articolo 6, comma 1, lettera d), fanno carico al capitolo 4745 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 e del bilancio per l'anno 1996 e ai corrispondenti capitoli per gli anni successivi.
2. Per le finalità previste dall'articolo 15, commi 1 e 2, è autorizzata la spesa complessiva di lire 1.400 milioni, suddivisa in ragione di lire 700 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998.
3. Nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 è istituito, a decorrere dall'anno 1997, alla Rubrica n. 21 - programma 2.2.4. - spese correnti - Categoria 1.5. - Sezione VIII - il capitolo 4961 (1.1.152.2.08.07) con la denominazione "Sovvenzioni ai Comuni, ai loro consorzi, alle Aziende per i servizi sanitari, a soggetti privati e associazioni di volontariato che gestiscono servizi di trasporto delle persone handicappate" e con lo stanziamento complessivo in termini di competenza di lire 1.400 milioni, suddiviso in ragione di lire 700 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998.
4. Per le finalità previste dall'articolo 16, comma 1, è autorizzata la spesa complessiva di lire 1.000 milioni, suddivisa in ragione di lire 500 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998.
5. Nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 è istituito, a decorrere dall'anno 1997, alla Rubrica n. 21 - programma 2.2.4. - spese d'investimento - Categoria 2.3. - Sezione VIII - il capitolo 4991 (1.1.232.3.08.07) con la denominazione "Finanziamenti ai Comuni per la concessione di contributi per la realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche nelle abitazioni private" e con lo stanziamento complessivo in termini di competenza di lire 1.000 milioni, suddiviso in ragione di lire 500 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998.
6. Gli oneri derivanti dall'applicazione dell'articolo 17 fanno carico al capitolo 4989 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 e del bilancio per l'anno 1996 e ai corrispondenti capitoli per gli anni successivi.
7. Per le finalità previste dall'articolo 18, comma 3, è autorizzata la spesa complessiva di lire 2.600 milioni, suddivisa in ragione di lire 1.300 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998.
8. Nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 è istituito, a decorrere dall'anno 1997, alla Rubrica n. 21 - programma 2.2.4. - spese correnti - Categoria 1.6 - Sezione VIII - il capitolo 4962 (1.1.162.2.08.07) con la denominazione "Contributi per l'attività di centri ed istituti specializzati di rilevanza regionale operanti nel settore dell'handicap e per l'attività di informazione della associazione 'Comunità Piergiorgio' di Udine" e con lo stanziamento complessivo in termini di competenza di lire 2.600 milioni, suddiviso in ragione di lire 1.300 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998.
9. Per le finalità previste dall'articolo 18, comma 6, è autorizzata la spesa di lire 100 milioni per l'anno 1997.
10. Nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 è istituito, a decorrere dall'anno 1997, alla Rubrica n. 21 - programma 2.2.4 - spese d'investimento - Categoria 2.4 - Sezione VIII - il capitolo 4992 (2.1.242.3.08.07) con la denominazione "Contributo una tantum all' associazione << Comunità Piergiorgio >> di Udine per l'acquisizione di attrezzature e programmi informativi", e con lo stanziamento in termini di competenza di lire 100 milioni per l'anno 1997.
11. Per le finalità previste dall'articolo 19, comma 1, per l'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 6, comma 1, lettere a), b) e c), è autorizzata la spesa complessiva di lire 8.000 milioni, suddivisa in ragione di lire 4.000 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998.
12. Nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 è istituito, a decorrere dall'anno 1997, alla Rubrica n. 21 - programma 2.2.4 - spese correnti - Categoria 1.5 - Sezione VIII - il capitolo 4963 (1.1.152.2.08.07) con la denominazione "Contributi agli enti gestori del servizio sociale di base a sostegno degli oneri relativi alle prestazioni di carattere socio-assistenziale scolastico, all'attività integrativa socio-educativa in ambito scolastico ed extrascolastico e per l'attivazione ed il sostegno di modalità individuali di trasporto a favore delle persone handicappate", e con lo stanziamento complessivo in termini di competenza di lire 8.000 milioni, suddiviso in ragione di lire 4.000 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998.
13. Per le finalità previste dall'articolo 20, comma 1, per l'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 6, comma 1, lettere e), f), g) ed h) e comma 7, è autorizzata la spesa complessiva di lire 41.900 milioni, suddivisa in ragione di lire 19.900 milioni per l'anno 1997 e lire 22.000 milioni per l'anno 1998.
14. Nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 è istituito, a decorrere dall'anno 1997, alla Rubrica n. 21 - programma 2.2.4 - spese correnti - Categoria 1.5 - Sezione VIII - il capitolo 4967 (1.1.152.2.08.07) con la denominazione "Contributi agli enti gestori a sostegno degli oneri relativi ai servizi dei centri socio-riabilitativi ed educativi diurni per persone handicappate, delle soluzioni abitative protette alternative all'istituzionalizzazione e dei centri residenziali per gravi e gravissimi nonché oneri relativi al servizio per l'inserimento lavorativo", e con lo stanziamento complessivo in termini di competenza di lire 41.900 milioni, suddiviso in ragione di lire 19.900 milioni per l'anno 1997 e lire 22.000 milioni per l'anno 1998.
15. Per le finalità previste dall'articolo 21, comma 1, è autorizzata la spesa complessiva di lire 1.000 milioni, suddivisa in ragione di lire 500 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998.
16. Nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 è istituito, a decorrere dall'anno 1997, alla Rubrica n. 21 - programma 2.2.4. - spese correnti - Categoria 1.5 - Sezione VIII - il capitolo 4965 (1.1.153.2.08.07) con la denominazione "Contributi alle Province a sostegno degli oneri connessi all'attuazione di interventi ed all'erogazione di servizi in materia di tutela dell'handicap" e con lo stanziamento complessivo in termini di competenza di lire 1.000 milioni, suddivisi in ragione di lire 500 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998.
17. Per le finalità previste dall'articolo 26, comma 1, è autorizzata la spesa di lire 2.000 milioni per l'anno 1997.
18. Nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 è istituito per l'anno 1997 - alla Rubrica n. 21 - programma 2.2.4. - spese correnti - Categoria 1.5 - Sezione VIII - il capitolo 4971 (1.1.152.2.08.07) con la denominazione "Contributi per la gestione di servizi, centri, istituti specializzati e comunità alloggio per le persone handicappate per l'anno 1997" e con lo stanziamento in termini di competenza di lire 2.000 milioni per l'anno 1997.
19. Ai sensi dell'articolo 2, primo comma, della legge regionale 20 gennaio 1982, n. 10, i precitati capitoli 4961, 4963, 4965 e 4967 sono inseriti nell'elenco n. 1 annesso alla legge regionale 6 febbraio 1996, n. 10.
CAPO V
 NORME TRANSITORIE E FINALI
Art. 28
1. Per l'anno 1997, ove le procedure per la riorganizzazione istituzionale di cui alla presente legge non fossero ancora concluse alla data del 30 novembre 1996, gli enti gestori, a tale data, dei servizi possono proseguire l'attività, con conseguente erogazione da parte della Regione delle contribuzioni, secondo criteri e modalità da definire in sede di legge finanziaria regionale 1997.
Note:
1Integrata la disciplina dell'articolo da art. 13, comma 20, L. R. 10/1997 con effetto, ex articolo 32 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1997.
2Integrata la disciplina dell'articolo da art. 13, comma 21, L. R. 10/1997 con effetto, ex articolo 32 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1997.
3Integrata la disciplina dell'articolo da art. 13, comma 22, L. R. 10/1997 con effetto, ex articolo 32 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1997.
Art. 29
 (Disposizioni in materia di personale)
1. Il personale dipendente di ruolo alla data del 31 luglio 1996 dei consorzi di cui all'articolo 39, comma 1, della legge regionale 6 febbraio 1996, n. 9, degli Enti locali, delle Comunità montane e della Comunità collinare, adibito a funzioni in favore delle persone handicappate, rientrante nelle figure professionali di medico, psicologo, terapista, infermiere professionale, vigilatrice d'infanzia e infermiere generico, è trasferito, anche in deroga ad eventuali diverse disposizioni statutarie, alle Aziende per i servizi sanitari, purché in possesso dei requisiti specifici, abilitanti all'esercizio delle rispettive professioni, previsti dall'ordinamento vigente al momento dell'assunzione nell'Ente di provenienza.
2. Il personale di cui al comma 1 è inquadrato, previa integrazione, ove necessario, delle relative piante organiche, presso le Aziende per i servizi sanitari di pertinenza territoriale, tenendo conto della qualifica funzionale rivestita alla data prevista al medesimo comma, secondo la tabella di equiparazione allegata alla presente legge.
3. Con direttiva della Regione sono definite le modalità per l'assegnazione del personale di cui al comma 1, secondo il criterio della connessione con il territorio in cui il personale stesso presta servizio.
5. La destinazione del personale di cui al comma 4 è determinata d'intesa fra le amministrazioni degli Enti interessati, fatte salve eventuali diverse disposizioni statutarie; all'inquadramento del predetto personale si provvede previa integrazione, ove necessaria, delle relative piante organiche.
6. Le disposizioni di cui al commi 1 e 4 si applicano anche al personale assunto in ruolo dopo la data del 31 luglio 1996 ed entro il 31 dicembre 1996, purché su posti resisi vacanti negli anni 1995 e 1996 e a seguito di procedure concorsuali bandite entro la data del 31 luglio 1996, nonché al personale con rapporti di lavoro a tempo determinato in atto, fino alla loro scadenza.
7. Al fine di adeguare il fabbisogno di personale agli standard definiti dalla Regione a garanzia di livelli uniformi di assistenza, come previsto all'articolo 4, comma 1, lettera a), i soggetti istituzionali interessati possono provvedere, ove necessario, anche tramite l'ampliamento delle rispettive piante organiche.
Note:
1Parole sostituite al comma 1 da art. 60, comma 1, L. R. 49/1996
2Parole aggiunte al comma 4 da art. 8, comma 1, L. R. 32/1997
3Integrata la disciplina del comma 1 da art. 18, comma 1, L. R. 8/2005
Art. 30
 (Modifica ed abrogazione di norme)
Note:
1Comma 1 abrogato da art. 78, comma 2, L. R. 18/2005 , a decorrere dall'1 gennaio 2006 ai sensi dell'art. 78, comma 2, L.R. 18/2005.