﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 19 agosto 1996

      , n. 31 - TESTO VIGENTE dal 01/01/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>Disposizioni   concernenti   norme   integrative,   di modificazione  e  di  proroga di  termini  di  provvedimenti legislativi settoriali.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni in materia di garanzie fideiussorie)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Qualora a fronte di mutui assistiti da  contributi regionali  sia  prevista  la  garanzia  fideiussoria   della Regione,  tale  garanzia può essere  rilasciata  solo  dopo l'adozione  dei provvedimenti di concessione dei  contributi medesimi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   In  deroga  agli  articoli 10  e  14  della  legge regionale 31 ottobre 1986, n.  46, i contributi a sollievo di mutui da contrarsi per la realizzazione di opere pubbliche o di  pubblica  utilità,  per  i  quali  venga  richiesto  il rilascio  della  garanzia fideiussoria della  Regione,  sono concessi  sulla base della lettera di adesione dell'istituto mutuante  ed erogati ad avvenuta presentazione del contratto definitivo di mutuo.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Istruttoria delle banche convenzionate)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Alle  banche  convenzionate con  l'Amministrazione regionale ai sensi dell'articolo 60 della legge regionale  7 settembre  1992, n.  30, ai sensi degli articoli 130 e  164, come  modificato dall'articolo 26 della legge  regionale  25 marzo 1996, n.  16, della legge regionale 28 aprile 1994, n. 5, ed ai sensi degli articoli 3 e 7 della legge regionale 26 giugno  1995,  n.  26,  è  affidata l'istruttoria  tecnico- amministrativa delle domande di agevolazione,  ivi  compresi il  controllo  e  l'obliterazione  della  documentazione  di spesa,  nonché  l'accertamento  della  realizzazione  delle iniziative.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    Sono   fatti   salvi  i  poteri   di   controllo dell'Amministrazione regionale.</p></p><a name="art3"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   3</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 30, comma 1, lettera ii), L. R. 10/2012</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Il  fondo  rischi  di  cui  all'articolo  4,  primo comma, lettera d), della legge regionale 31 ottobre 1986, n. 45,  e  successive  modifiche ed integrazioni,  può  essere utilizzato  per  la  concessione di ogni  tipo  di  garanzia riferita  ad iniziative economiche, sia nuove che esistenti, localizzate  nel Friuli-Venezia Giulia ovvero, limitatamente a  quelle  poste  in  essere da imprese  con  organizzazione operativa  nella regione, anche al di fuori  del  territorio regionale.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita  da art. 134, comma 16, L. R. 13/1998</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo sostituito da art. 134, comma 21, L. R. 13/1998 con effetto dal sedicesimo giorno successivo alla pubblicazione sul BUR dell' avviso dell' esito favorevole dell' esame da parte della Commissione Europea delle disposizioni previste, come disposto dall' articolo 141 della medesima L.R. 13/98.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Annullato, ex articolo 20 della L.R. 11/99, il rinvio dell' efficacia della modifica previsto dall' articolo 141 della L.R. 13/98.</p></p><a name="art5"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   5</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 1, comma 1, L. R. 29/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 4, L. R. 13/2002</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modificazioni dell'articolo 5 dellalegge regionale 9/1996)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo 5, comma 1, della legge  regionale  6 febbraio  1996, n.  9, la parola &lt;&lt; contributi &gt;&gt; è sostituita dalle parole &lt;&lt; assegnazioni straordinarie &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   All'articolo 5, commi 2 e 4, della legge regionale 9/1996,  le parole &lt;&lt; dei contributi &gt;&gt; sono sostituite  dalle parole &lt;&lt; delle assegnazioni straordinarie &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   All'articolo 5, comma 2, lettera a),  della  legge regionale   9/1996,   le  parole  &lt;&lt; del  contributo &gt;&gt;   sono sostituite dalle parole &lt;&lt; dell'assegnazione straordinaria &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   All'articolo 5, comma 2, lettera b),  della  legge regionale  9/1996,  le parole &lt;&lt; i contributi  devono  essere commisurati &gt;&gt; sono sostituite dalle parole &lt;&lt; le assegnazioni straordinarie devono essere commisurate &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   Il  comma 3 dell'articolo 5 della legge  regionale 9/1996 è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   All'articolo  5,  comma 4, della  legge  regionale 9/1996,   le  parole  &lt;&lt; entro  il  31  luglio  1996 &gt;&gt;   sono sostituite dalle parole &lt;&lt; entro trenta giorni dalla data  di pubblicazione della deliberazione di cui al comma 2 &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span>   All'articolo  5  della legge regionale  9/1996  il comma 5 è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  5.  Non  sono  ritenute  ammissibili  le  domande   di concessione  delle assegnazioni straordinarie, limitatamente alla  parte  in cui si riferiscono a convenzioni non  ancora stipulate  alla  data di presentazione delle domande  stesse ovvero  in relazione alle quali i Comuni fruiscano di  altre forme di finanziamento pubblico. &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 26/1993)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo 2, comma 1, della legge regionale  25 maggio  1993, n.  26, come da ultimo modificato dall'articolo 72  della  legge regionale 9/1996, le parole  &lt;&lt; su  proposta dell'Assessore  regionale  per  le  autonomie   locali,   di concerto    con   l'Assessore   regionale   all'agricoltura, l'Assessore   regionale  alle  foreste  ed   ai   parchi   e l'Assessore alle finanze &gt;&gt; sono sostituite dalle parole &lt;&lt; su proposta  dell'Assessore  regionale  alle  foreste   ed   ai parchi &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   All'articolo  2,  comma 2, della  legge  regionale 26/1993, le parole &lt;&lt; 30 giugno 1996 &gt;&gt; sono sostituite  dalle parole &lt;&lt; 31 dicembre 1996 &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   All'articolo  3,  comma 2, della  legge  regionale 26/1993,  le  parole &lt;&lt; su proposta dell'Assessore  regionale per   le  autonomie  locali,  di  concerto  con  l'Assessore regionale  all'agricoltura  e  l'Assessore  regionale   alle foreste  ed  ai parchi &gt;&gt; sono sostituite dalle  parole  &lt;&lt; su proposta  dell'Assessore  regionale  alle  foreste   ed   ai parchi &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   I  capitoli  1755,  1756 e  1759  dello  stato  di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998  e  del  bilancio per l'anno 1996 sono  trasferiti dalla Rubrica n.  10 alla Rubrica n.  15 nel programma 0.6.1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   Tutti  gli  adempimenti regionali  previsti  dalla legge  regionale  26/1993  e  successive  modificazioni   ed integrazioni,  sono curati dalla Direzione  regionale  delle foreste e dei parchi.</p></p><a name="art8"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   8</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 50, comma 1, L. R. 13/1998</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 7, comma 1, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 2 da art. 6, comma 19, L. R. 13/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo abrogato, così come previsto dall'art. 4, c. 3, L.R. 14/2002, dall'art. 160 D.P.Reg. 165/Pres. del 5 giugno 2003 (BUR S.S. N. 7 dd. 21.7.2003). </p><a name="art9"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   9</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 39, comma 1, lettera k), L. R. 12/2016</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Abrogazione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L'articolo  2  della legge  regionale  6  dicembre 1991, n.  56 è abrogato.</p></p><a name="art11"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  11</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 104, comma 1, L. R. 9/2007</p><a name="art12"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  12</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 79, comma 1, L. R. 14/2002</p><a name="art13"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  13</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato implicitamente da art. 77, comma 5, L. R. 42/1996</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Acquisto di alloggi nell'ambitodi procedure fallimentari)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   I  contributi  e  le  anticipazioni  assegnati  o concessi alle imprese di costruzione per la realizzazione di interventi  edilizi in regime di edilizia  convenzionata  ai sensi  degli  articoli  85  e 94  della  legge  regionale  1 settembre 1982, n.  75 e successive modifiche ed integrazioni -  fermo  restando il disposto dell'articolo 120  bis  della medesima    legge   regionale   75/1982,    come    inserito dall'articolo  40 della legge regionale 17 giugno  1993,  n. 45,  come  modificato dall'articolo 16 della legge regionale 24 luglio 1995, n.  31 - possono essere trasferiti ed erogati direttamente  a  favore degli acquirenti  degli  alloggi  in possesso dei requisiti soggettivi prescritti nel caso in cui la  proprietà  venga acquisita dagli stessi nell'ambito  di procedura fallimentare.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   L'erogazione di cui al comma 1 è subordinata alla presentazione  del contratto di compravendita,  di  apposita dichiarazione  del curatore fallimentare circa l'inesistenza di  impugnazioni, opposizioni od altri atti pregiudizievoli, nonché  della  restante documentazione afferente  la  forma contributiva in atto.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 23, comma 1, L. R. 6/2003 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti di cui all'articolo 12, comma 1, della L.R. 6/2003.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni transitorie per l'edilizia agevolata)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   In  via transitoria, in occasione del primo  bando da emanarsi dopo l'entrata in vigore della presente legge ai sensi  del Titolo IV della legge regionale 45/1993,  possono essere  assegnati i relativi mutui agevolati anche a  coloro che  hanno  presentato istanza sul primo  bando  emanato  ai sensi  del  suddetto  Titolo IV e, ancorché  non  utilmente inseriti in graduatoria per carenza di finanziamenti,  hanno proceduto all'acquisto dell'alloggio o hanno dato inizio  ai lavori di costruzione o recupero.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    Ai   soli   fini  del  rispetto  del   comma   5 dell'articolo  92  della legge regionale  75/1982,  come  da ultimo  sostituito  dall'articolo 33 della  legge  regionale 45/1993, si fa riferimento all'originaria domanda presentata prima dell'attivazione dell'intervento.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    La   documentazione   prodotta   in   sede   di presentazione  dell'originaria  domanda  è  restituita   ai soggetti  interessati  al fine del suo eventuale  riutilizzo per l'ottenimento dei benefici.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   In  deroga all'articolo 106 della legge  regionale 75/1982  e  successive  modifiche ed  integrazioni,  per  la formazione  della  graduatoria tra le  domande  relative  al primo  bando da emanarsi ai sensi del Titolo IV della  legge regionale  45/1993 dopo l'entrata in vigore  della  presente legge, non viene data priorità alle domande presentate  dai soggetti specificati nell'articolo 106 medesimo.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 23, comma 1, L. R. 6/2003 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti di cui all'articolo 12, comma 1, della L.R. 6/2003.</p></p><a name="art16"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  16</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 17, comma 1, L. R. 8/2018 , a seguito dell'abrogazione della L.R. 14/1993.</p><a name="art17"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  17</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><a name="art18"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  18</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 44, comma 1, lettera d), L. R. 23/2012</p><a name="art19"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  19</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 31, comma 1, L. R. 20/2005</p><a name="art20"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  20</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sostituzione dell'articolo 3 della legge regionale 44/1985)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L'articolo 3 della legge regionale 23 agosto 1985, n. 44, come sostituito dall'articolo 2 della legge regionale 16/1996, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;  Art.   3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Compensazione delle altezze)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Per gli edifici di nuova costruzione, nel caso  di altezze  non  uniformi, le stesse possono essere compensate, purché non siano in alcun punto inferiori a metri 2,00  nei vani abitabili e a metri 1,70 in quelli accessori, e purché l'altezza  media  dei  vani  non  sia  inferiore  ai  limiti stabiliti nell'articolo 2.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Per il recupero o la ristrutturazione edilizia  di edifici  esistenti,  nel caso di altezze  non  uniformi,  le stesse possono essere compensate purché non siano in  alcun punto  inferiori a metri 1,50 nei vani abitabili e  a  metri 1,40  nei vani accessori e purché l'altezza media dei  vani abitabili non sia inferiore a metri 2,20.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Con  la compensazione delle altezze il volume  del vano   abitabile   non  può  essere  inferiore   a   quello determinato    dalla   superficie   minima   dello    stesso moltiplicata  per l'altezza minima consentita  dall'articolo 2.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   Sono  comunque  fatti salvi i requisiti  igienico- sanitari  previsti  per i locali adibiti ad  abitazione,  ad uffici pubblici e privati e ad alberghi. &gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sostituzione dell'articolo 3 bis della legge regionale44/1985, introdotto dall'articolo 1 della legge regionale37/1991 e come modificato dall'articolo 2 della leggeregionale 16/1996)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L'articolo  3  bis della legge regionale  44/1985, come  introdotto  dall'articolo 1 della legge  regionale  28 agosto  1991, n.  37 e come modificato dell'articolo 2 della legge regionale 16/1996, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;  Art.   3 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Compensazione delle altezze in zone montane)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Per gli edifici di nuova costruzione impostati  ad una quota media superiore ai 400 metri sul livello del mare, nel   caso  di  altezze  non  uniformi  e  nei  soli   piani sottotetto,  le  altezze stesse possono  essere  compensate, purché non siano in alcun punto inferiori a metri 1,50  nei vani  abitabili e a metri 1,40 in quelli accessori e purché l'altezza media dei vani abitabili non sia inferiore a metri 2,30.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Nei  casi di recupero o ristrutturazione  edilizia di  edifici esistenti impostati ad una quota media superiore ai  400  metri sul livello del mare, in presenza di  altezze non uniformi e nei soli piani sottotetto, le altezze stesse, riferite sia ai vani abitabili che accessori, possono essere compensate,  purché non siano in alcun  punto  inferiori  a metri  1,00  e  purché l'altezza media  dei  vani  non  sia inferiore a metri 2,00.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Con la compensazione delle altezze, il volume  del vano   abitabile   non  può  essere  inferiore   a   quello determinato    dalla   superficie   minima   dello    stesso moltiplicata  per l'altezza minima consentita  dall'articolo 2.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   Sono  comunque  fatti salvi i requisiti  igienico- sanitari  previsti  per i locali adibiti ad  abitazioni,  ad uffici pubblici e privati e ad alberghi. &gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  23</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche dell'articolo 5 della legge regionale 44/1985)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo 5, primo comma, della legge regionale 44/1985, dopo la parola &lt;&lt; ristrutturazione &gt;&gt; è aggiunta  la parola  &lt;&lt; edilizia &gt;&gt;,  le parole &lt;&lt; metri  2,00 &gt;&gt;  del  primo punto  sono  sostituite dalle parole  &lt;&lt; metri  1,50 &gt;&gt;  e  le parole  &lt;&lt; metri  1,70 &gt;&gt;  del secondo punto  sono  sostituite dalle parole &lt;&lt; metri 1,40 &gt;&gt;.</p></p><a name="art24"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  24</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 25, comma 1, L. R. 25/2006 , a decorrere dalla pubblicazione nel B.U.R. del decreto del Presidente della Regione, come previsto dall'art. 29, c. 2, L.R. 25/2006.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Il decreto, di cui all'art. 29, c. 2, L.R. 25/2006, è emanato con DPReg. 142/2007 (B.U.R. 13/6/2007, n.25).</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  25</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica della legge regionale 46/1991 ed integrazionedell'articolo 44 della legge regionale 9/1996)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>  Il comma 7 dell'articolo 2 della legge regionale  5 settembre 1991, n.  46 è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   L'articolo  4  della legge  regionale  46/1991  è sostituito dal seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;  Art.   4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   In  attuazione del comma 1 dell'articolo 14  della legge 19/1991, l'Amministrazione regionale è autorizzata  a concedere  contributi in conto capitale  relativamente  agli interventi  concernenti  gli  edifici  di  interesse   delle popolazioni  di  lingua  slovena o di  origine  slovena  nei seguenti settori:<p style="text-align: justify;">a)   per  le finalità previste dagli articoli  3  e  6 della legge regionale 30 agosto 1976, n.  48, come sostituiti dall'articolo 1 della legge regionale 23 agosto 1984, n.  37, relativamente  agli  interventi  concernenti   gli   edifici scolastici  con lingua d'insegnamento slovena, ivi  compresi quelli  destinati  a  case  dello  studente,  a  collegi  ed istituzioni educative;</p><p style="text-align: justify;">b)   per  le strutture teatrali, le sale polifunzionali e  le  sedi  per  lo svolgimento delle rispettive  attività culturali,  educative, formative ed artistiche di  interesse delle popolazioni di lingua slovena o di origine slovena;  i contributi possono essere concessi nella misura massima  del 75  per  cento della spesa riconosciuta ammissibile; per  le modalità di determinazione della spesa ammissibile e quelle relative   alla   presentazione  delle   domande   ed   alla concessione,   erogazione  e  revoca  dei   contributi,   si osservano,  in  quanto applicabili, le disposizioni  di  cui agli articoli 4, 5, 6, 10, 11 e 12 della legge regionale  22 agosto  1985,  n.  40 e le disposizioni di cui  al  comma  1 dell'articolo 208 della legge regionale 28 aprile  1994,  n. 5;</p><p style="text-align: justify;">c)   per  le finalità previste dall'articolo 31  della legge  regionale  18 novembre 1976, n.  60, come  modificato dall'articolo 4 della legge regionale 23 novembre  1981,  n. 77,  a  favore  di Province, Comuni, Consorzi di  Comuni  ed altri   enti,   istituzioni,  cooperative  ed   associazioni operanti  nel settore delle biblioteche o musei  d'interesse delle popolazioni di lingua slovena o di origine slovena.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 e del bilancio per l'anno 1996  la  denominazione del capitolo n.  5462 è  sostituita dalla  seguente:  &lt;&lt; Contributi in conto  capitale  ad  enti, istituzioni,  associazioni e cooperative per l'acquisizione, la  costruzione,  il  riattamento e la ristrutturazione,  il completamento, le attrezzature e l'arredamento di  sedi  per lo  svolgimento di attività culturali, educative, formative ed  artistiche  di  interesse delle  popolazioni  di  lingua slovena o di origine slovena - fondi statali &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   I  contributi assegnati ai sensi dell'articolo  5, per  gli anni 1991, 1992 e 1993 per importi inferiori al  75 per cento della spesa considerata ammissibile possono essere confermati, a domanda dei beneficiari, a condizione  che  in fase  di  commisurazione  definitiva  del  contributo,  come previsto  dal  quinto comma dell'articolo  13,  della  legge regionale  31  ottobre  1986, n.  46, venga documentata  una spesa   almeno  superiore  al  25  per  cento  rispetto   al contributo assegnato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   La  domanda di cui al comma 3, è presentata  alla Direzione regionale dell'istruzione e della cultura entro il termine  di trenta giorni dalla data di pubblicazione  della presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   Il  Direttore  regionale dell'istruzione  e  della cultura,   previa   conforme  deliberazione   della   Giunta regionale,  che  determina la nuova  spesa  ammissibile,  è autorizzato a riconfermare il contributo assegnato. &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Gli  articoli 5 e 6 della legge regionale  46/1991 sono abrogati.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   L'articolo  9  della legge  regionale  46/1991  è sostituito dal seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;  Art.   9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Le  domande di contributo ai sensi della  presente legge  devono  essere inviate entro il mese  di  gennaio  di ciascun anno e fa fede la data del timbro postale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   I beneficiari dei contributi sono tenuti a fornire entro il mese di marzo dell'anno successivo la dimostrazione e la documentazione del loro impiego secondo la destinazione indicata nel decreto di concessione. &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   Le  domande  per  l'esercizio 1996  relative  agli interventi per garantire alla minoranza slovena pari diritti e opportunità di istruzione e di accesso alla cultura nella propria  madre  lingua, di cui al comma 3  dell'articolo  44 della legge regionale 9/1996, vanno inoltrate alla Direzione regionale  dell'istruzione e cultura da Comuni, Consorzi  di Comuni,  Istituzioni educative e Associazioni  di  genitori, Case  dello studente e collegi interessati entro  30  giorni dall'entrata  in  vigore  della  presente  legge.  Per   gli esercizi  successivi le domande devono essere inviate  entro il mese di gennaio e fa fede la data del timbro postale.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 24, comma 1, L. R. 26/2007</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  26</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica ed integrazione della legge regionale 15/1996)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Il comma 4 dell'articolo 30, della legge regionale 22 marzo 1996, n.  15, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; 4.   Le   domande   per  l'anno  scolastico   1996/1997 relative  agli articoli 27 e 28 della presente legge,  vanno presentate entro il 15 novembre 1996. &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  27</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Concessione di garanzia fideiussoria all'impresa editricedel Primorski dnevnik)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Ai sensi della legge regionale 4 gennaio 1995,  n. 3  l'Amministrazione  regionale è autorizzata  a  concedere garanzie  fideiussorie fino alla concorrenza di  lire  2.000 milioni   e  per  la  durata  massima  di  12  mesi,   sulle anticipazioni  concesse da Istituti di  credito  all'impresa editrice del Primorski dnevnik, unico giornale quotidiano in lingua  slovena  in  Italia, nelle more dell'erogazione  dei finanziamenti  di cui alle leggi 7 agosto 1990,  n.  250,  9 gennaio 1991, n.  19 e 14 agosto 1991, n.  278.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>  La concessione della garanzia di cui al comma 1  è disposta  con  delibera della Giunta regionale  su  proposta dell'Assessore alle finanze previa verifica dello  stato  di attuazione delle condizioni previste dalla normativa statale per  la  concessione dei contributi di cui alle leggi citate al comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   La  domanda per la concessione della  garanzia  è corredata dell'atto esecutivo con cui l'Impresa editrice del Primorski dnevnik dispone il ricorso all'anticipazione e nel quale  è  dichiarata  motivatamente l'impossibilità  della stessa  Impresa  a  presentare propria  idonea  garanzia,  e dell'atto   di   adesione   dell'Istituto   concedente    le anticipazioni.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   Gli  eventuali  oneri derivanti  dall'applicazione del  presente articolo fanno carico al capitolo  1214  dello stato di previsione della spesa del Bilancio pluriennale per gli  anni  1996-1998  e  del  Bilancio  1996,  che  presenta sufficiente disponibilità.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  28</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Integrazioni all'articolo 5 dellalegge regionale 45/1988)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    A   parziale   modifica   di   quanto   disposto dall'articolo 5 della legge regionale 13 giugno 1988, n.  45, come  sostituito  dall'articolo  20  della  legge  regionale 16/1996,  e con decorrenza dalla data di entrata  in  vigore della legge medesima, al Presidente, al Vice Presidente,  ai componenti  del Consiglio di Amministrazione, al  Presidente ed  ai  componenti effettivi del Collegio dei  revisori  dei conti    dell'Istituto   regionale   per    la    formazione professionale,  competono  le  stesse  indennità   previste dall'articolo 5, comma 2, della legge regionale 17  dicembre 1990,  n.  55, così come aggiornate secondo quanto disposto dall'articolo 17 della legge regionale 45/1988.</p></p><a name="art29"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  29</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> L' abrogazione del presente articolo ha effetto, ai sensi dell' art. 80, comma 1, L.R. 12/1998, dall' 1 gennaio dell' anno successivo a quello di pubblicazione sul B.U.R. dell' esito positivo dell' esame di compatibilita' svolto dalla Commissione europea sulla legge e sui provvedimenti aventi natura regolamentare di cui agli articoli 3, 43, 69, 71 e 76, come previsto dall' articolo 93 della medesima legge (pubblicazione attualmente non ancora avvenuta).</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Non si dà seguito all'abrogazione differita disposta dall'art. 80 L.R. 12/1998 per l'intervenuta abrogazione dell'articolo 80 medesimo ad opera dell'art. 1, comma 1, L.R. 11/2010.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 43, comma 1, lettera c), L. R. 28/2017</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  30</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modificazioni agli articoli 3 e 4 dellalegge regionale 80/1982)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Al primo e al secondo comma dell'articolo 3  della legge  regionale  20 novembre 1982, n.  80, come  modificato dall'articolo 6 della legge regionale 17 gennaio 1995, n.  4, le  parole  &lt;&lt; alla Giunta regionale &gt;&gt; sono sostituite  dalle parole &lt;&lt; all'Assessore regionale all'agricoltura &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   La  lettera  a)  del primo comma  dell'articolo  4 della legge regionale 80/1982, come sostituito dall'articolo 7 della legge regionale 4/1995, è abrogata.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Al  secondo  comma  dell'articolo  4  della  legge regionale   80/1982,  sono  altresì  abrogate   le   parole &lt;&lt; l'Assessore regionale all'agricoltura ed in  caso  di  sua assenza o impedimento, &gt;&gt;.</p></p><a name="art31"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  31</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 84, comma 9, L. R. 13/1998</p><a name="art32"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  32</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato implicitamente da art. 32, comma 1, L. R. 9/1999</p><a name="art33"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  33</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 86, comma 1, L. R. 1/1998</p><a name="art34"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  34</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 86, comma 1, L. R. 1/1998</p><a name="art35"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  35</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 4 da art. 13, comma 5, L. R. 28/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 6 abrogato da art. 17, comma 1, L. R. 28/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 78, comma 1, L. R. 12/2002  , con effetto dal 26 maggio 2002.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  36</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Abrogazione dell'articolo 30 della legge regionale 20/1992e dell'articolo 2 della legge regionale 4/1995)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L'articolo  30  della legge  regionale  17  luglio 1992, n.  20 è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   L'articolo  2  della legge  regionale  17  gennaio 1995, n.  4 è abrogato.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  37</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modificazioni alla legge regionale 32/1995)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>1.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Al  comma 1 dell'articolo 11 della legge regionale 32/1995   sono  aggiunte,  in  fine,  le  parole   &lt;&lt; o,   se successivo,  dal  giorno  di  pubblicazione  sul  Bollettino Ufficiale  della  Regione  dell'avviso  dell'esito  positivo dell'esame di compatibilità della presente legge  da  parte della Commissione europea. &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Al  comma 1 dell'articolo 13 della legge regionale 32/1995  dopo  le  parole  &lt;&lt; dall'entrata  in  vigore  della presente legge &gt;&gt; sono inserite le parole &lt;&lt; o, se successivo, dal  giorno di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale  della Regione   dell'avviso  dell'esito  positivo  dell'esame   di compatibilità   della  presente  legge   da   parte   della Commissione europea &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>5.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>6.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 68, comma 1, L. R. 24/2006 , a decorrere dall'1/1/2007.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 5 abrogato da art. 68, comma 1, L. R. 24/2006 , a decorrere dall'1/1/2007.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 6 abrogato da art. 68, comma 1, L. R. 24/2006 , a decorrere dall'1/1/2007.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 1 abrogato da art. 3, comma 8, lettera a), L. R. 25/2020 , a seguito dell'abrogazione dell'art. 6, comma 1, lettera c) L. R. 32/1995 , con effetto dall'1/1/2021. </p></p><a name="art38"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  38</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 49, comma 2, L. R. 7/1999</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  39</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica degli articoli 51, 52 e 78 dellalegge regionale 18/1996)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>1.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   All'articolo  52, comma 1, della  legge  regionale 18/1996, la lettera h) è sostituita dalla seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; h)  provvedono  alla liquidazione ed all'emissione  dei titoli di pagamento; &gt;&gt;.</p><p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>3.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   All'articolo  52, comma 4, della  legge  regionale 18/1996,  dopo  le  parole &lt;&lt; legge regionale  7/1988 &gt;&gt;  sono aggiunte  le  parole &lt;&lt; fatto salvo il disposto dell'articolo 78 &gt;&gt;.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   All'articolo  78, comma 1, della  legge  regionale 18/1996,  la  parola  &lt;&lt; Tutti &gt;&gt; è sostituita  dalle  parole &lt;&lt; Sino al 31 dicembre 1996, tutti. &gt;&gt;.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Abrogato il comma 1, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, dall'art. 40 del D.P.Reg. 0277/Pres. dd. 27 agosto 2004 (B.U.R. 10/9/2004, S.S. n. 18).</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Abrogato il comma 2, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, dall'art. 40 del D.P.Reg. 0277/Pres. dd. 27 agosto 2004 (B.U.R. 10/9/2004, S.S. n. 18). Le disposizioni di cui al comma 2 continuano tuttavia ad applicarsi, in quanto compatibili, ai dirigenti del Consiglio regionale.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Abrogato il comma 4, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, dall'art. 40 del D.P.Reg. 0277/Pres. dd. 27 agosto 2004 (B.U.R. 10/9/2004, S.S. n. 18). Le disposizioni di cui al comma 4 continuano tuttavia ad applicarsi, in quanto compatibili, ai dirigenti del Consiglio regionale.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 20, comma 1, L. R. 4/2004</p></p><a name="art40"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  40</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 54, comma 1, lettera ee), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p><a name="art41"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  41</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 10, comma 3, L. R. 25/2020 , a seguito dell'abrogazione dell'art. 54 bis L.R. 53/1981, con effetto dall'1/1/2021.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  42</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modificazioni ed integrazioni dell'articolo 155della legge regionale 53/1981)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Il  punto  3)  del primo comma  dell'articolo  155 della  legge  regionale 53/1981, come da  ultimo  sostituito dall'articolo 22 della legge regionale 2 febbraio  1991,  n. 8, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; 3)  da  quattro rappresentanti del personale  designati congiuntamente dalle rappresentanze sindacali. &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   All'articolo  155 della legge  regionale  53/1981, dopo il primo comma è inserito il seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; Qualora  non si provveda alla designazione  congiunta di cui al primo comma entro quindici giorni dalla data della richiesta, l'Amministrazione regionale provvede alla  nomina nell'ambito  dei  nominativi indicati  dalle  rappresentanze sindacali,     sulla    base    della     loro     effettiva rappresentatività e con riferimento al numero delle deleghe conferite  alle  stesse dai dipendenti  dell'Amministrazione medesima per la ritenuta dei contributi sindacali. &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  43</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Deroga al comma 9 dell'articolo 33 dellalegge regionale 9/1996)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    In  deroga  a  quanto  stabilito  dal  comma   9 dell'articolo    33    della   legge    regionale    9/1996, esclusivamente per l'anno 1996, le domande per l'ottenimento dei  contributi  di  cui al comma 8 dell'articolo  33  della medesima  legge  regionale 9/1996 possono essere  presentate entro il 31 ottobre 1996.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  44</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Riapertura dei termini di cui all'articolo 30, comma 2,della legge regionale 31/1995)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Il  termine di cui all'articolo 30, comma 2  della legge  regionale  24  luglio 1995, n.  31  è  ulteriormente fissato  entro  centoventi giorni dalla data di  entrata  in vigore della presente legge.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  45</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica dell'articolo 62 dellalegge regionale 44/1988)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>  All'articolo 62, comma 1, della legge regionale  11 giugno  1988,  n.  44 la parola &lt;&lt; febbraio &gt;&gt;  è  sostituita dalla parola &lt;&lt; settembre &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  46</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modificazione dell'articolo 3 della legge regionale11/1996)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Il  comma 3 dell'articolo 3 della legge  regionale 11/1996 è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; 3.  Le economie corrispondenti alle annualità  di  cui al comma 1 e relative agli esercizi finanziari sino al 1995, non  utilizzabili ai sensi del comma 2, in deroga  a  quanto previsto  dall'articolo  14 della  legge  regionale  3/1990, costituiscono  nuova  disponibilità  per  le  Province   da utilizzare  ad integrazione dei fondi ad esse attribuite  ai sensi  dell'articolo  2, comma 1, lettera  b),  della  legge regionale 6 febbraio 1996, n.  9. &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  47</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Integrazione all'articolo 7 della legge regionale 20/1996)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo 7, comma 9, della legge  regionale  7 maggio  1996,  n.  20,  è  aggiunto  il  seguente  periodo: &lt;&lt; Trovano  altresì applicazione, in quanto compatibili,  le disposizioni  previste  dalla  legge  regionale  31/1988   e successivi provvedimenti esecutivi per il personale  assunto con contratto di lavoro a termine. &gt;&gt;.</p></p><a name="art48"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  48</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 33, comma 1, L. R. 10/1998 con effetto dall' 1 gennaio 1999, come previsto dal medesimo articolo.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  49</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica dell'articolo 14 dellalegge regionale 20/1996)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo  14, comma 1, della  legge  regionale 20/1996,  la  data &lt;&lt; 31 dicembre 1996 &gt;&gt; è sostituita  dalla data &lt;&lt; 31 dicembre 1997 &gt;&gt;.</p></p><a name="art50"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  50</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 12, comma 33, lettera d), L. R. 9/2008</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  51</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 93 della legge regionale 75/82)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    All'articolo  93,  quarto  comma   della   legge regionale  75/1982, come modificato dall'articolo  37  della legge  regionale  30  maggio 1988, n.  37, dall'articolo  34 della  legge regionale 17 giugno 1993, n.  45 e dall'articolo 13 della legge regionale 14 febbraio 1995, n.  10, il secondo periodo è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   All'articolo  93  della legge  regionale  75/1982, dopo il sesto comma, è aggiunto il seguente comma:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; I  termini  di cui al secondo e al  quarto  comma possono  essere prorogati o nuovamente fissati dal Direttore provinciale  dei  servizi tecnici, su motivata  istanza  del richiedente  e  per  ragioni  obiettive  indipendenti  dalla volontà del richiedente. &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    Relativamente  ai  rapporti   contributivi   per interventi  di  acquisto revocati nel  corso  del  1996  per mancato  rispetto  del  termine  di  cui  al  secondo  comma dell'articolo 93 della legge regionale 75/82, è  consentito procedere  all'annullamento dei relativi  provvedimenti,  su motivata  istanza degli interessati, intesa ad  ottenere  la fissazione di nuovi termini da presentarsi entro  60  giorni dall'entrata in vigore della presente legge.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 23, comma 1, L. R. 6/2003 , a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti di cui all'articolo 12, comma 1, della L.R. 6/2003.</p></p><a name="art52"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  52</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 39, comma 1, lettera k), L. R. 12/2016</p><a name="art53"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  53</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 18, comma 2, L. R. 17/2006</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  54</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Integrazione alla legge regionale 47/1991)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Gli  enti beneficiari possono utilizzare entro  il 31  dicembre 1996 i contributi di cui all'articolo 17  della legge  regionale  6 settembre 1991, n.  47, come  da  ultimo modificato dall'articolo 59 della legge regionale 17  giugno 1993, n.  45 e relativi alle annualità 1992/93 e 1994/95.</p></p><a name="art55"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  55</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 30, comma 1, lettera ii), L. R. 10/2012</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  56</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Impinguamento Fondo di riservaper le spese impreviste)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Lo  stanziamento del &lt;&lt; Fondo  di  riserva  per  le spese  impreviste &gt;&gt; di cui al capitolo 8841 dello  stato  di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998  e  del bilancio per l'anno 1996  è  elevato,  in termini  sia di competenza che di cassa, di lire  2.000  per l'anno 1996.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   All'onere derivante dal comma 1 si fa  fronte  con l'entrata di pari importo prevista dall'articolo 55.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  57</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Spese per i referendum regionali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Al  fine  di  sovvenire alle spese  sostenute  dai Comuni  a  seguito  del  rinvio  al  30  giugno  1996  della consultazione referendaria indetta per il giorno  23  giugno 1996,   l'importo  dell'assegnazione  forfettaria   di   cui all'articolo 31 bis, comma 4, della legge regionale 2 maggio 1988,  n.  22,  come aggiunto dall'articolo 10  della  legge regionale 24 maggio 1991, n.  19, è maggiorato del venti per cento.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Gli oneri derivanti dall'applicazione del comma  1 fanno  carico  al  capitolo 1705 dello stato  di  previsione della  spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 e del bilancio per l'anno 1996.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  58</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Entrata in vigore)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   La presente legge entra in vigore il giorno  della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.</p></p></body></html>