﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 07 maggio 1996

      , n. 20 - TESTO VIGENTE dal 01/01/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>Norme urgenti in materia di personale.</strong></p>Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite alla Tabella A da art. 18, comma 1, L. R. 35/1996</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Finalità)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    In  attesa  di  provvedere,  secondo  le  nuove procedure   previste  dalla  legge  regionale   di   riforma dell'impiego   regionale,  alla  definizione   del   rinnovo contrattuale  per  il biennio 1994-1995, relativamente  alla parte    economica   e   per   il   quadriennio   1994-1997, relativamente alla parte giuridica, con la presente legge si dettano disposizioni atte a dare opportuna soluzione,  anche per   ricondurre  alla  necessaria  omogeneità   situazioni pregresse  sperequanti, a problemi  urgenti  in  materia  di personale ed organizzazione degli Uffici, operando  altresì taluni  necessari adeguamenti normativi volti a  consentire, nell'ambito  di  una corretta sistematica  legislativa,  una successiva più agevole definizione degli istituti  in  sede amministrativa.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modificazione delle modalità di attribuzionedell'indennità relativa al servizio mensa al personaleregionale in relazione all'articolo 6 del decreto legge 11luglio 1992, n.  333, convertito, con modificazioni, dallalegge 8 agosto 1992, n.  359)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>1.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   In via di interpretazione autentica del combinato disposto degli articoli 152, secondo comma, 153 e 154, terzo comma,  della legge regionale 53/1981, con riferimento  agli anni  dal  1982 al 1993, le disponibilità risultanti  dalla gestione relativa alle prestazioni di cui ai punti 6)  e  7) del  primo comma dell'articolo 153 alla chiusura dei diversi esercizi  devono  intendersi utilizzabili  per  l'erogazione delle   medesime   prestazioni  nel  corso  degli   esercizi successivi;  per  gli  anni 1994 e  1995,  in  relazione  al disposto  di  cui all'articolo 9, comma 1,  della  legge  24 dicembre  1993,  n.  537, le disponibilità risultanti  alla chiusura   dell'esercizio   precedente   devono   intendersi utilizzabili  unicamente per l'erogazione delle  prestazioni di  cui al punto 6) del primo comma dell'articolo 153  della legge regionale 53/1981.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    Per l'anno 1996, con riferimento alle erogazioni da  effettuarsi nel corso del medesimo esercizio,  anche  in relazione a prestazioni riferentesi agli esercizi pregressi, l'organo  gestore  del  Fondo  sociale  è  autorizzato   ad utilizzare  le  disponibilità  risultanti  dalla   gestione relativa alle prestazioni di cui al punto 6) del primo comma dell'articolo  153  della  legge  regionale   53/1981   alla chiusura  dell'esercizio 1995, comprensive  degli  interessi relativi   al  secondo  semestre  dell'anno  ed  accreditati successivamente, per l'erogazione delle prestazioni  di  cui al  punto  6) del primo comma dell'articolo 153 della  legge regionale 53/1981.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>    All'articolo  153 della legge regionale  53/1981 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;">a)   al primo comma, come modificato dall'articolo  15 della legge regionale 26 ottobre 1987, n.  33, i punti 6)  e 7) sono abrogati;</p><p style="text-align: justify;">b)   al  secondo comma le parole &lt;&lt; ai punti 3) e  7) &gt;&gt; sono sostituite dalle parole &lt;&lt; al punto 3) &gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;">c)   il terzo comma è abrogato.</p></p><p style="text-align: justify;"><strong>5.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>6.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span>   Le prestazioni di cui al punto 6) del primo comma dell'articolo 153 della legge regionale 53/1981  cessano  di essere  erogate a cura dell'organo gestore del Fondo sociale entro il 31 luglio 1996.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span>    Trova  applicazione il sesto comma dell'articolo 155  della  legge regionale 53/1981 per quanto attiene  alla rendicontazione della gestione relativa alle prestazioni  di cui  al  punto  6) del primo comma dell'articolo  153  della legge  regionale 53/1981. Le disponibilità risultanti dalla chiusura  della  predetta gestione al 31  luglio  1996,  ivi compresi  gli interessi attivi accreditati entro tale  data, devono essere riversate all'Amministrazione regionale  entro il 31 agosto del medesimo anno.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9.</span>    In  relazione  al disposto di  cui  al  presente articolo  e  dell'articolo  154, terzo  comma,  della  legge regionale 53/1981, nello stato di previsione della spesa del bilancio  pluriennale per gli anni 1996-1998 e del  bilancio per l'anno 1996:<p style="text-align: justify;">a)    il  capitolo 569 è eliminato dall'elenco  n.  2 allegato ai bilanci predetti;</p><p style="text-align: justify;">b)    per le finalità previste dall'articolo  54  bis della  legge regionale 53/1981, come inserito dal  comma  1, relativamente   agli  oneri  relativi  alla   corresponsione dell'indennità, è autorizzata la spesa complessiva di lire 9.650  milioni, suddivisa in ragione di lire  1.350  milioni per l'anno 1996 e lire 4.150 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998; a tal fine è istituito - alla rubrica n.  5  - programma 0.1.2. - spese correnti - categoria 1.2. - Sezione I  -  il capitolo 561 (1.1.121.1.01.01) con la denominazione &lt;&lt; Oneri  relativi all'erogazione dell'indennità di mensa &gt;&gt;, e con lo stanziamento complessivo, in termini di competenza, di  lire  9.650 milioni, suddiviso in ragione di lire  1.350 milioni  per  l'anno 1996 e lire 4.150 milioni per  ciascuno degli anni 1997 e 1998; sul medesimo capitolo viene altresì iscritto lo stanziamento di lire 1.350 milioni in termini di cassa per l'anno 1996;</p><p style="text-align: justify;">c)   il precitato capitolo 561 è inserito nell'elenco n. 2 allegato ai bilanci predetti;</p><p style="text-align: justify;">d)    per le finalità previste dall'articolo  54  bis della  legge regionale 53/1981, come inserito dal  comma  1, relativamente  agli  oneri  previdenziali  ed  assistenziali relativi alla corresponsione dell'indennità, è autorizzata la  spesa  complessiva di lire 2.100 milioni,  suddivisa  in ragione  di  lire  300 milioni per l'anno 1996  e  lire  900 milioni  per  ciascuno degli anni 1997 e 1998;  il  predetto onere  complessivo  di  lire 2.100  milioni  fa  carico  sul capitolo  8800  dello stato di previsione precitato  il  cui stanziamento  complessivo,  in  termini  di  competenza,  è elevato  di pari importo, suddiviso in ragione di  lire  300 milioni  per  l'anno  1996 e lire 900 milioni  per  ciascuno degli anni 1997 e 1998; lo stanziamento iscritto, in termini di cassa, sul precitato capitolo 8800 è altresì elevato di lire 300 milioni per l'anno 1996;</p><p style="text-align: justify;">e)    per le finalità previste dall'articolo  54  bis della  legge regionale 53/1981, come inserito dal  comma  1, relativamente  alle  imposte ed  alle  tasse  relative  alla corresponsione  dell'indennità,  è  autorizzata  la  spesa complessiva di lire 5.700 milioni, suddivisa in  ragione  di lire  800  milioni per l'anno 1996 e lire 2.450 milioni  per ciascuno   degli  anni  1997  e  1998;  il  predetto   onere complessivo  di  lire 5.700 milioni fa carico  sul  capitolo 8801 dello stato di previsione precitato il cui stanziamento complessivo  in  termini di competenza è  elevato  di  pari importo, suddiviso in ragione di lire 800 milioni per l'anno 1996 e di lire 2.450 milioni per ciascuno degli anni 1997  e 1998;  lo  stanziamento iscritto, in termini di  cassa,  sul precitato  capitolo  8801 è altresì elevato  di  lire  800 milioni per l'anno 1996.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10.</span>   In  relazione al disposto di cui al comma  8  lo stanziamento  complessivo del capitolo 1050 dello  stato  di previsione  delle entrate del bilancio pluriennale  per  gli anni 1996-1998 e del bilancio per l'anno 1996 è elevato, in termini  sia  di  competenza che di  cassa,  di  lire  2.450 milioni per l'anno 1996.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11.</span>   All'onere complessivo di lire 17.450 milioni  in termini  di  competenza, suddiviso in ragione di lire  2.450 milioni  per  l'anno 1996 e lire 7.500 milioni per  ciascuno degli anni 1997 e 1998 si provvede:<p style="text-align: justify;">a)    per  lire  2.450  milioni per  l'anno  1996  con l'utilizzo della maggiore entrata di cui al comma 10;</p><p style="text-align: justify;">b)   per complessive lire 15.000 milioni, suddivise in ragione di lire 7.500 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998   mediante  storno,  di  pari  importo,  dal  precitato capitolo  569: corrispondentemente deve intendersi  revocata per   pari  importo  la  relativa  autorizzazione  di  spesa disposta dalla legge regionale 6 febbraio 1996, n.  10.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12.</span>   All'onere complessivo di lire 2.450 milioni  per l'anno  1996  in  termini di cassa  si  provvede,  per  pari importo,  con l'utilizzo della maggiore entrata  di  cui  al comma 10.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13.</span>  In relazione al disposto del presente articolo gli stanziamenti iscritti, in termini sia di competenza  che  di cassa, dei sottonotati capitoli del bilancio pluriennale per gli  anni  1996-1998  e del bilancio per  l'anno  1996  sono ridotti  degli  importi  a  fianco  dei  medesimi  indicati, intendendosi corrispondentemente ridotte, per quanto attiene ai   capitoli   di   cui  alla  lettera  b),   le   relative autorizzazioni  di  spesa, disposte  dalla  legge  regionale 10/1996:<p style="text-align: justify;">a)   stato di previsione dell'entrata:</p><p style="text-align: justify;">1)   capitolo 1167: lire 300 milioni;</p><p style="text-align: justify;">2)   capitolo 1168: lire 800 milioni;</p><p style="text-align: justify;">b)   stato di previsione della spesa:</p><p style="text-align: justify;">1)   capitolo 8802: lire 300 milioni;</p><p style="text-align: justify;">2)   capitolo 8803: lire 800 milioni.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 5 abrogato da art. 11, comma 5, lettera d), L. R. 25/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 6 abrogato da art. 11, comma 5, lettera d), L. R. 25/2016</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modificazione dell'articolo 56 della legge regionale44/1988)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    All'articolo 56 della legge regionale 11  giugno 1988, n.  44 il comma 3 è abrogato.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Inquadramenti nel ruolo unico regionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Il personale in servizio alla data di entrata  in vigore della presente legge con contratto di lavoro a  tempo determinato  ai sensi delle leggi regionali 18 maggio  1988, n.  31,  28 agosto 1989, n.  20, 27 dicembre 1991, n.  63, 27 agosto 1992, n.  25, come modificata dalla legge regionale 18 dicembre  1992, n.  38, e 17 giugno 1993, n.  47, può essere inquadrato   nel  ruolo  unico  regionale  nella   qualifica funzionale e profilo professionale corrispondenti  a  quelli di  assunzione.  Per  il personale assunto  nella  qualifica funzionale di segretario ai sensi dell'articolo 1, comma  3, della  legge  regionale  31/1988, per profilo  professionale corrispondente    si    intende   quello    di    segretario amministrativo;  per  il personale assunto  nella  qualifica funzionale di consigliere ai sensi dell'articolo  110  della legge   regionale   47/1993,   per   profilo   professionale corrispondente  si  intende quello di consigliere  giuridico amministrativo legale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Gli inquadramenti possono essere disposti per  un massimo  di  20 unità di cui sei nella qualifica funzionale di  consigliere, tredici in quella di segretario  e  uno  in quella di coadiutore, in relazione al sussistere, alla  data di  entrata in vigore della presente legge, della necessaria disponibilità  di  posti  nell'organico  del  ruolo   unico regionale  e  al  progressivo  verificarsi  della   medesima successivamente a tale data.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    Il  contratto di lavoro del personale che,  alla data  di  entrata in vigore della presente legge,  non  può essere  inquadrato  per  mancanza  del  relativo  posto   in organico,  è  prorogato, nelle more del  verificarsi  della necessaria  disponibilità, sino alla data  di  esecutività del provvedimento di inquadramento.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>    Qualora  il  numero  dei  posti  disponibili  in organico   sia  inferiore  a  quello  degli  aventi   titolo all'inquadramento,  si  procede  all'inquadramento  medesimo secondo   l'ordine  di  collocazione  del  personale   nelle rispettive  graduatorie di merito delle selezioni  pubbliche in base alle quali sono avvenute le assunzioni.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>     L'inquadramento   è   disposto   a   domanda dell'interessato  da presentarsi entro trenta  giorni  dalla data di entrata in vigore della presente legge ed ha effetto dal  primo  giorno successivo alla data di esecutività  del provvedimento di inquadramento.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>     L'inquadramento  del  personale  assunto   con contratto  di lavoro a tempo determinato, mediante  recupero dalle  graduatorie relative alle selezioni per  l'assunzione di  personale di cui alla legge regionale 1 giugno 1987,  n. 16, ai sensi dell'articolo 14 della legge regionale 25/1992, come  modificato  dall'articolo  12  della  legge  regionale 38/1992,  e dell'articolo 110 della legge regionale 47/1993, è  disposto previo superamento di una prova d'esame  i  cui criteri e modalità sono determinati con deliberazione della Giunta regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span>    Ai  fini  dell'inquadramento il  personale  deve essere  in possesso dei requisiti richiesti per l'assunzione agli  impieghi  regionali, ad esclusione del limite  massimo d'età.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span>   Al personale inquadrato nel ruolo unico regionale è attribuito il trattamento economico iniziale previsto per la qualifica  d'inquadramento. Trova  altresì  applicazione il disposto di cui all'articolo 9, commi 2 e 6.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 8 da art. 29, comma 1, L. R. 31/1997</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Inquadramento di dipendente in servizio con contratto dilavoro a tempo indeterminato)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Il dipendente in servizio, ai sensi dell'articolo 77  della  legge  regionale 11 maggio 1993,  n.  18,  presso l'Ente   regionale   per  la  promozione   e   lo   sviluppo dell'agricoltura  con  il  contratto  di  lavoro   a   tempo indeterminato  di cui all'articolo 11 della legge  regionale 12  settembre  1990,  n.  48, può essere  inquadrato  nella qualifica  funzionale  di dirigente,  profilo  professionale dirigente agronomo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    L'inquadramento ha effetto dalla data di entrata in  vigore  della  presente legge ed è disposto  a  domanda dell'interessato da presentarsi entro 30 giorni  dalla  data medesima.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    Ai  fini  dell'inquadramento il dipendente  deve essere  in possesso dei requisiti richiesti per l'assunzione agli impieghi regionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>    Al  dipendente  inquadrato  è  corrisposto  il trattamento economico iniziale previsto per la qualifica  di inquadramento.   Qualora   l'ammontare   complessivo   dello stipendio  e  dell'assegno di cui all'articolo 1,  comma  2, della  legge regionale 1 aprile 1996, n.  19 sia inferiore a quello   in   godimento  alla  data  di  inquadramento,   è attribuito  un  assegno  personale  pensionabile  pari  alla differenza  tra  lo  stipendio in  godimento  e  l'ammontare suddetto,   riassorbibile  con  i  successivi  miglioramenti economici.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   Trovano applicazione, nei confronti del dipendente inquadrato,   gli   articoli  145   e   199   e   successive modificazioni   ed  integrazioni,  della   legge   regionale 53/1981, previa presentazione, entro 90 giorni dalla data di entrata  in  vigore della presente legge,  delle  istanze  e della documentazione ivi previste.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Inquadramento di personale comandato)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Il  personale che alla data di entrata in vigore della presente legge si trovi in posizione di comando presso la  Regione  ai sensi dell'articolo 44 del DPR  20  dicembre 1979, n.  761, dell'articolo 5, come modificato dall'articolo 46 della legge regionale 9 dicembre 1982, n.  81, della legge regionale  28 ottobre 1980, n.  52 e dell'articolo 44  della legge  regionale  53/1981,  può essere  inquadrato,  previo assenso dell'Amministrazione di provenienza, nella qualifica funzionale   corrispondente   alla   qualifica   o   livello formalmente  rivestiti presso l'Ente di provenienza  secondo l'equiparazione di cui alla tabella &lt;&lt; A &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    L'inquadramento può essere disposto, nel limite massimo  di 9 unità, in relazione al sussistere, alla  data di  entrata in vigore della presente legge, della necessaria disponibilità  di  posti  nell'organico  del  ruolo   unico regionale.  Qualora  il  numero  dei  posti  disponibili  in organico   sia  inferiore  a  quello  degli  aventi   titolo all'inquadramento,  si  procede  all'inquadramento  medesimo secondo l'ordine cronologico dei provvedimenti con cui si è disposto il comando.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    L'inquadramento ha effetto dalla data di entrata in  vigore  della  presente legge ed è disposto  a  domanda dell'interessato  da presentarsi entro trenta  giorni  dalla data medesima.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   Il personale inquadrato nel ruolo unico regionale conserva  l'anzianità giuridica maturata nel corrispondente livello    o    qualifica   funzionale   rivestito    presso l'Amministrazione di provenienza e negli eventuali livelli o qualifiche inferiori.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>    Al personale di cui al presente articolo spetta, alla  data  dell'inquadramento,  uno  stipendio  determinato sommando i seguenti elementi:<p style="text-align: justify;">a)    stipendio in godimento alla medesima data presso l'Ente  di provenienza, comprensivo degli aumenti periodici, nonché degli altri assegni fissi e continuativi;</p><p style="text-align: justify;">b)    la  quota  di salario di riallineamento  di  cui all'articolo  23,  sesto  comma, della  legge  regionale  19 ottobre 1984, n.  49.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   Si applicano i commi 2 e 3 dell'articolo 22 della legge  regionale  26  ottobre 1987, n.  33. Dal  trattamento economico di cui alla lettera a) del comma 5, è detratto il beneficio  contrattuale conseguito alla data d'inquadramento presso  l'Ente  di provenienza riferibile al  biennio  1996- 1997,  con  esclusione degli importi attribuiti a titolo  di riequilibrio   tra   anzianità   economica   e   anzianità giuridica. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 22, comma 3,  della  legge  regionale 33/1987, lo  stipendio  iniziale previsto   dall'articolo  26,  primo  comma,   della   legge regionale 49/1984, è individuato in base ai valori indicati dalla tabella &lt;&lt; B &gt;&gt; allegata alla legge regionale 2 febbraio 1991, n.  8.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span>     Al   personale  inquadrato  si  applicano   le disposizioni di cui ai commi 4 e 6 dell'articolo 9.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 3 da art. 18, comma 2, L. R. 35/1996</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Assunzioni di personale con contratto di lavoro a tempodeterminato)<p><span style="">(3)</span><span style="">(5)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Ai fini della realizzazione degli specifici ed urgenti progetti obiettivo di cui al comma 2, l'Amministrazione regionale è autorizzata ad effettuare assunzioni di personale, con contratto di lavoro a tempo determinato, per un numero massimo di venticinque unità nella qualifica funzionale di consigliere, profilo professionale di consigliere giuridico amministrativo legale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Le assunzioni sono finalizzate alla realizzazione dei seguenti progetti obiettivo:          <p style="text-align: justify;">a) attuazione della riforma dell'impiego regionale con particolare riferimento al riordino delle procedure nell'ottica della semplificazione delle medesime e del miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia dell'Amministrazione regionale;</p><p style="text-align: justify;">b) nuova rilevazione dei carichi di lavoro e rideterminazione della pianta organica del personale del ruolo unico regionale;</p><p style="text-align: justify;">c) prima attivazione del Servizio per il controllo di gestione;</p><p style="text-align: justify;">d) completa attuazione degli adempimenti connessi e conseguenti all'applicazione del D.lgs 19 settembre 1994, n. 626;</p><p style="text-align: justify;">e) piena attivazione degli uffici regionali di informazione ai cittadini in applicazione dei principi della legge 7 agosto 1990, n. 241, come recepita per la legge regionale 28 agosto 1992, n. 29.</p><p style="text-align: justify;">f) riordino della legislazione regionale e definizione di un progetto di delegificazione.</p><p style="text-align: justify;">f  bis)  attuazione degli adempimenti connessi  alle nuove  attribuzioni in materia di riduzione del prezzo  alle pompe delle benzine nel territorio regionale;</p><p style="text-align: justify;">f  ter)  risoluzione   di   problematiche  urgenti   in materia di contenzioso ambientale;</p><p style="text-align: justify;">f  quater)  attuazione  degli adempimenti connessi alle riforme  tributarie previste dall'articolo 3 della legge  23 dicembre 1996, n.  662. </p><p><span style="">(2)</span><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Il rapporto di lavoro ha durata biennale prorogabile, per particolari esigenze, per un ulteriore biennio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> Le assunzioni avvengono mediante concorso per titoli cui possono partecipare esclusivamente candidati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito con un punteggio non inferiore a punti 100; i candidati devono altresì possedere tutti i requisiti richiesti per l'accesso agli impieghi regionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span> Ai fini della partecipazione al concorso i candidati devono presentare domanda entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del relativo bando secondo le modalità ivi definite.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span> La valutazione dei titoli è effettuata da una apposita Commissione nominata con delibera della Giunta regionale, previa informativa alle Organizzazioni sindacali. Per la composizione della Commissione trova applicazione il disposto di cui all'articolo 21 della legge regionale 27 marzo 1996, n. 18.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span> Costituiscono titoli valutabili:<p style="text-align: justify;">a) punteggio conseguito nel diploma di laurea:</p><p style="text-align: justify;">100: punti 0,20</p><p style="text-align: justify;">101: punti 0,40</p><p style="text-align: justify;">102: punti 0,60</p><p style="text-align: justify;">103: punti 0,80</p><p style="text-align: justify;">104: punti 1</p><p style="text-align: justify;">105: punti 1,20</p><p style="text-align: justify;">106: punti 1,40</p><p style="text-align: justify;">107: punti 1,60</p><p style="text-align: justify;">108: punti 1,80</p><p style="text-align: justify;">109: punti 2</p><p style="text-align: justify;">110: punti 2,20</p><p style="text-align: justify;">110 e lode: punti 2,40;</p><p style="text-align: justify;">b) superamento di esami professionali di stato e di corsi universitari post-laurea con esame finale in materie attinenti il profilo professionale di accesso (punti 0,50 per ciascun titolo);</p><p style="text-align: justify;">c) servizio prestato presso pubbliche amministrazioni in qualifiche o livelli equiparati alla qualifica funzionale di consigliere (punti 0,25 per ogni mese o frazione di mese superiore ai 15 giorni).</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span> La Commissione predispone la graduatoria sulla base dei punteggi ottenuti dai candidati ai sensi del comma 7; a parità di punteggio viene data preferenza al candidato che abbia conseguito il diploma di laurea con un punteggio superiore. In caso di ulteriore parità ha la preferenza il candidato di età superiore.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9.</span> Al personale assunto è attribuito il trattamento economico iniziale previsto per la qualifica funzionale di assunzione. Trovano  altresì applicazione, in quanto compatibili,  le disposizioni  previste  dalla  legge  regionale  31/1988   e successivi provvedimenti esecutivi per il personale  assunto con contratto di lavoro a termine.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 9 da art. 47, comma 1, L. R. 31/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 21, comma 1, L. R. 47/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 16, comma 3, L. R. 31/1997</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 16, comma 1, L. R. 31/1997</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, comma 1, L. R. 10/2001</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Assunzioni di personale con contratto di lavoro a tempodeterminato mediante prova selettiva)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Per l'attuazione della riforma dell'assetto organizzativo delle strutture e del rapporto di lavoro dei dipendenti regionali nonché per fare fronte agli adempimenti derivanti da accresciute e nuove competenze, l'Amministrazione regionale è autorizzata ad effettuare assunzioni di personale, con rapporto di lavoro a tempo determinato, per un numero massimo di 88 unità nella qualifica funzionale di consigliere, di cui 14 nel profilo professionale di consigliere giuridico amministrativo legale, 18 nel profilo professionale di consigliere finanziario contabile economico, 8 nel profilo professionale di consigliere programmatico statistico, 10 nel profilo professionale di conservatore del Libro fondiario, 5 nel profilo professionale di consigliere ispettore forestale, 2 nel profilo professionale di consigliere geologo, 20 nel profilo professionale di consigliere ingegnere, 6 nel profilo professionale di consigliere urbanista. Il rapporto di lavoro ha durata biennale, prorogabile per particolari esigenze per un ulteriore biennio.<p><span style="">(3)</span><span style="">(13)</span><span style="">(14)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>     L'assunzione  del  personale  avviene   previo superamento di una prova vertente sui seguenti argomenti:          <p style="text-align: justify;">a ante)    per il profilo professionale di consigliere giuridico amministrativo legale: risoluzione di quesiti in materia di diritto costituzionale, diritto amministrativo e ordinamento della Regione Friuli-Venezia Giulia;</p><p style="text-align: justify;">a)    per  il  profilo  professionale  di  consigliere finanziario contabile economico: risoluzione di  quesiti  in materia   di  contabilità  pubblica,  amministrazione   del patrimonio, scienza delle finanze;</p><p style="text-align: justify;">b)    per  il  profilo  professionale  di  consigliere programmatico statistico: risoluzione di quesiti in  materia di   economia   politica,  politica  economica,   statistica metodologica ed economica;</p><p style="text-align: justify;">c)    per il profilo professionale di conservatore del Libro  fondiario:  risoluzione  di  quesiti  in  materia  di pubblicità  immobiliare e diritto privato  con  particolare riguardo  ai  Libri  II,  III, IV e VI  del  Codice  civile, diritto tavolare;</p><p style="text-align: justify;">d)    per il profilo professionale di consigliere ispettore forestale: risoluzione di quesiti in materia di selvicoltura, botanica forestale, ecologia; </p><p style="text-align: justify;">e)    per  il  profilo  professionale  di  consigliere geologo:  risoluzione  di quesiti  in  materia  di  geologia generale  ed  applicata,  geografia fisica  con  particolare riguardo al Friuli-Venezia Giulia, legislazione fondamentale in materia geologica;</p><p style="text-align: justify;">f)    per  il  profilo  professionale  di  consigliere ingegnere:  risoluzione di quesiti in  materia  di  edilizia pubblica e privata, viabilità, idraulica;</p><p style="text-align: justify;">g)    per  il  profilo  professionale  di  consigliere urbanista:   risoluzione   di   quesiti   in   materia    di pianificazione  urbana e territoriale, edilizia  pubblica  e privata.</p><p><span style="">(2)</span><span style="">(4)</span><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis.</span>I titoli di studio e di abilitazione richiesti per le assunzioni a contratto in ciascun profilo professionale sono i seguenti:<div class="tabella" style="align:center;"><table border="0" cellpadding="4" cellspacing="1" width="472" summary=""><tr><td align="center" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Profiloprofessionale</td><td align="center" valign="middle" style="width:57%" rowspan="" colspan="2">Titolo di studio</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Consiglieregiuridicoamministrativolegale</td><td align="left" valign="top" style="width:22%" rowspan="" colspan="">Diploma dilaurea in</td><td align="left" valign="top" style="width:35%" rowspan="" colspan="">giurisprudenzascienze politicheeconomia e commercio</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Consiglierefinanziariocontabile economico</td><td align="left" valign="top" style="width:22%" rowspan="" colspan="">Diploma dilaurea in</td><td align="left" valign="top" style="width:35%" rowspan="" colspan="">giurisprudenzascienze politicheeconomia e commercioscienze economichescienze economichee bancariescienze statistiche</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Consigliereprogrammaticostatistico</td><td align="left" valign="top" style="width:22%" rowspan="" colspan="">Diploma dilaurea in</td><td align="left" valign="top" style="width:35%" rowspan="" colspan="">giurisprudenzascienze politicheeconomia e commercioscienze economichescienze economichee bancariescienze statistiche</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Conservatore delLibro fondiario</td><td align="left" valign="top" style="width:22%" rowspan="" colspan="">Diploma dilaurea in</td><td align="left" valign="top" style="width:35%" rowspan="" colspan="">giurisprudenzascienze politicheeconomia e commercio</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Consigliereispettore forestale</td><td align="left" valign="top" style="width:22%" rowspan="" colspan="">Diploma dilaurea in</td><td align="left" valign="top" style="width:35%" rowspan="" colspan="">scienze agrariescienze forestaliscienze naturaliingegneriascienze geologichescienze biologiche</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Consigliere geologo</td><td align="left" valign="top" style="width:22%" rowspan="" colspan="">Diploma dilaurea in</td><td align="left" valign="top" style="width:35%" rowspan="" colspan="">scienze geologicheingegneria minerariascienze forestali</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Consigliereingegnere</td><td align="left" valign="top" style="width:22%" rowspan="" colspan="">Diploma dilaurea in</td><td align="left" valign="top" style="width:35%" rowspan="" colspan="">ingegneriaarchitetturae relativo diplomadi abilitazioneall'esercizio dellaprofessione o, neicasi consentitidalla legge,certificato diabilitazioneprovvisoria</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Consigliereurbanista</td><td align="left" valign="top" style="width:22%" rowspan="" colspan="">Diploma dilaurea in</td><td align="left" valign="top" style="width:35%" rowspan="" colspan="">ingegneriaarchitetturaurbanistica erelativo diploma diabilitazioneall'esercizio dellaprofessione, qualoraprevisto, o, neicasi consentitidalla legge,certificato diabilitazioneprovvisoria</td></tr></table><br></div><p><span style="">(8)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Fermo restando il disposto di cui al comma 2 bis, ai fini dell'assunzione i candidati devono possedere i requisiti generali richiesti per l'accesso agli impieghi dalla normativa regionale o, in carenza, dalla normativa statale vigente in materia. <p><span style="">(9)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3 bis.</span> Ai fini dell' assunzione, i titoli valutabili di cui al comma 2 sono i seguenti:<p style="text-align: justify;">punteggio conseguito nel diploma di laurea pari o superiore a punti 100:</p><div class="tabella" style="align:center;"><table border="0" cellpadding="4" cellspacing="1" width="300" summary=""><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">100:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 0,20</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">101:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 0,40</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">102:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 0,60</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">103:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 0,80</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">104:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 1</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">105:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 1,20</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">106:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 1,40</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">107:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 1,60</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">108:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 1,80</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">109:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 2</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">110:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 2,20</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">110 e lode:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 2,40</td></tr></table><br></div><p style="text-align: justify;">b) superamento di esami professionali di Stato, qualora non richiesto come requisito per l'accesso, e corsi universitari post-laurea con esame finale in materie attinenti il profilo professionale di accesso (punti 0,50 per ciascun titolo fino a un massimo di punti 1,50); i corsi universitari post-laurea sono considerati validi solo se effettuati presso Università che rilascino titoli di studio riconosciuti. Gli stessi corsi inoltre devono avere durata almeno pari ad un anno accademico;</p><p style="text-align: justify;">c) servizio prestato presso pubbliche amministrazioni ed enti pubblici in qualifiche o livelli equiparati alla qualifica funzionale di consigliere (punti 0,05 per ogni mese o frazione di mese superiore a 15 giorni fino ad un massimo di punti 1,20). Il servizio prestato in attività di insegnamento sarà valutato solo se effettuato almeno in scuole secondarie di secondo grado e in materie attinenti lo specifico profilo professionale di accesso con orario pieno.</p><p><span style="">(10)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3 ter.</span>Le modalità di svolgimento delle procedure concorsuali, anche con riguardo agli adempimenti dei partecipanti, e gli adempimenti delle commissioni giudicatrici sono disciplinati dalla normativa regionale vigente in materia o, in carenza, dal Capo I del DPR 9 maggio 1994 n. 487 e successive modificazioni ed integrazioni. <p><span style="">(11)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>    Le  Commissioni giudicatrici sono  nominate  con deliberazione della Giunta regionale e sono composte  da  un dipendente regionale con qualifica di dirigente e anzianità di almeno cinque anni nella qualifica medesima, con funzioni di presidente, e da due esperti estranei all'Amministrazione regionale.  Le  funzioni  di  segreteria  sono  assolte   da dipendenti regionali di qualifica non inferiore a quella  di segretario.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>     Non   possono  far  parte  delle   Commissioni giudicatrici  coloro che siano componenti  degli  organi  di direzione  politica dell'Amministrazione regionale  e  degli Enti  regionali e strumentali della Regione,  che  ricoprano cariche  politiche elettive e che siano membri di  organismi direttivi  sindacali  o  designati dalle  confederazioni  ed organizzazioni sindacali o dalle associazioni professionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   Per la valutazione della prova la commissione ha a disposizione 10 punti; il punteggio minimo per il superamento dell'esame è di punti 7. Le graduatorie di merito, da approvarsi con deliberazione della Giunta regionale, sono predisposte sulla base della somma del punteggio ottenuto dai candidati nella prova scritta e di quello attribuito ai titoli. A parità di punteggio totale la preferenza è determinata, nell'ordine, dal maggior punteggio ottenuto nella prova scritta e dal maggior punteggio ottenuto nella valutazione delle singole categorie di titoli di cui al comma 3 bis. In quest'ultimo caso la priorità è data, rispettivamente, ai titoli di cui alla lettera a), alla lettera c) ed alla lettera b) del comma 3 bis.<p><span style="">(12)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span>    Al  personale  assunto  ai  sensi  del  presente articolo   si   applicano,   in   quanto   compatibili,   le disposizioni  previste  dalla  legge  regionale  31/1988   e successivi provvedimenti esecutivi per il personale  assunto con contratto di lavoro a termine.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span>    Qualora  tra  i  vincitori vi  siano  dipendenti regionali,  i  medesimi vengono inquadrati in  relazione  al sussistere,  alla data di approvazione delle graduatorie  di merito,    della   necessaria   disponibilità   di    posti nell'organico  del ruolo unico regionale  e  al  progressivo verificarsi,  successivamente a tale  data  e  comunque  non oltre  la  durata  massima del rapporto di  lavoro  a  tempo determinato, della disponibilità medesima.<p><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8 bis.</span>In relazione al disposto di cui al comma 8 non sono ricompresi nel numero massimo di unità assumibili  con rapporto   di  lavoro  a  tempo  determinato  i   dipendenti regionali  risultati vincitori, con conseguente  scorrimento della relativa graduatoria sino alla copertura dei posti  in tal modo ancora disponibili.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 58, comma 3, L. R. 42/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 58, comma 4, L. R. 42/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 21, comma 2, L. R. 47/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 21, comma 3, L. R. 47/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 8 sostituito da art. 21, comma 4, L. R. 47/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 8 bis aggiunto da art. 21, comma 5, L. R. 47/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 30, comma 1, L. R. 31/1997</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 30, comma 2, L. R. 31/1997</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 30, comma 3, L. R. 31/1997</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 3 bis aggiunto da art. 30, comma 4, L. R. 31/1997</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Comma 3 ter aggiunto da art. 30, comma 4, L. R. 31/1997</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Comma 6 sostituito da art. 30, comma 5, L. R. 31/1997</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 13, comma 4, L. R. 13/1998</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 17, comma 2, L. R. 4/2000</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Quota salario di riallineamento)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Al personale inquadrato nel ruolo unico regionale ai  sensi  dell'articolo  7 della legge  regionale  48/1990, spetta,  a  decorrere dalla data d'inquadramento,  la  quota salario  di  riallineamento di cui  all'articolo  23,  sesto comma, della legge regionale 49/1984.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    Al  personale  assunto in ruolo  successivamente all'entrata  in  vigore della legge regionale  8/1991  ed  a quello  inquadrato  nel  ruolo  unico  regionale  ai   sensi dell'articolo  20,  commi 1 e 2, e degli  articoli  22  come modificato   dall'articolo  14  della  legge  regionale   18 dicembre  1992, n.  37 e 23 della legge regionale 21  maggio 1992,  n.  17  spetta,  a  decorrere dalle  rispettive  date d'assunzione   o  d'inquadramento,  la  quota   salario   di riallineamento  di cui all'articolo 23, sesto  comma,  della legge  regionale 49/1984. Al relativo maturato di anzianità si   applicano   con   le  sopra  indicate   decorrenze   le disposizioni  di  cui all'articolo 71 della legge  regionale 44/1988.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    Per  la  determinazione della quota  salario  di riallineamento  di  cui ai commi 1  e  2,  la  data  del  31 dicembre 1982 indicata al secondo comma dell'articolo 23  ed al  primo  comma  dell'articolo  26  della  legge  regionale 49/1984,   va  sostituita  con  la  data  di  assunzione   o d'inquadramento   nel  ruolo  unico   regionale.   Ai   fini dell'applicazione dell'articolo 26, primo comma, della legge regionale  49/1984,  per &lt;&lt; stipendio in  godimento &gt;&gt;  e  per &lt;&lt; stipendio iniziale &gt;&gt; s'intende, per il personale  indicato al  comma 1, lo stipendio iniziale previsto per la qualifica d'inquadramento  dalla  tabella &lt;&lt; B &gt;&gt;  allegata  alla  legge regionale  33/1987 oltre all'assegno di cui all'articolo  70 della legge regionale 44/1988 e per il personale indicato al comma  2  lo  stipendio iniziale previsto per  la  qualifica d'assunzione o d'inquadramento dalla tabella &lt;&lt; B &gt;&gt;  allegata alla legge regionale 8/1991.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>    Al  maturato di anzianità determinato ai  sensi dell'articolo 33, comma 4, lettera b), della legge regionale 7 marzo 1990, n.  11, dell'articolo 165, comma 2, lettera b), della  legge regionale 18 ottobre 1990, n.  50, dell'articolo 4,  comma  5, lettera b), della legge regionale  2  febbraio 1991, n.  7, dell'articolo 34, comma 1, della legge regionale 8/1991,  dell'articolo 19, comma 4, lettera b), della  legge regionale  17/1992 e dell'articolo 2, comma 5,  lettera  b), della legge regionale 8 giugno 1993, n.  33 si applicano, con effetto  dalle rispettive date d'inquadramento od assunzione in  ruolo  se successive al 31 dicembre 1988 e comunque  con decorrenza  non anteriore all'1 luglio 1989, le disposizioni di cui all'articolo 71 della legge regionale 44/1988.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   Al personale riammesso in servizio successivamente al  31 dicembre 1988, ai sensi dell'articolo 132 del DPR  10 gennaio  1957, n.  3, il maturato di anzianità, determinato alla  data di riassunzione ai sensi dell'articolo 57,  comma 1,  della  legge regionale 44/1988, viene rideterminato  con effetto  dalla data sopraindicata e comunque con  decorrenza non  anteriore all'1 luglio 1989 mediante applicazione delle disposizioni  di  cui all'articolo 71 della  medesima  legge regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>    Ai fini dell'applicazione dell'articolo 71 della legge regionale 44/1988 prevista ai sensi dei commi 2,  4  e 5,  per  maturato  in  godimento  si  intende  lo  stipendio attribuito alla data d'inquadramento o d'assunzione in ruolo in forza delle disposizioni ivi citate e di quelle contenute nel  presente articolo, detratto lo stipendio iniziale della qualifica di appartenenza vigente alla data di inquadramento e,  se attribuiti alla data d'inquadramento o di assunzione, l'assegno  di  cui  all'articolo 70  della  legge  regionale 44/1988  e  l'aumento contrattuale di cui  all'articolo  32, comma  2,  della  legge regionale 8/1991. Per  il  personale inquadrato  ai sensi dell'articolo 33 della legge  regionale 11/1990  e  dell'articolo 4 della legge regionale 7/1991  si detrae  lo stipendio iniziale della qualifica d'appartenenza e  l'assegno  di  cui all'articolo 70 della legge  regionale 44/1988. Restano ferme le detrazioni degli eventuali  scatti anticipati  in  godimento  e  dell'eventuale  eccedenza  del maturato  come previsto dal comma 3 dell'articolo  71  della legge regionale 44/1988.</p></p><a name="art10"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  10</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Riconoscimento economico di servizi effettivi di ruolo)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Al personale del ruolo unico regionale assunto od inquadrato  nel periodo tra l'1 gennaio 1983 e  la  data  di entrata  in  vigore  della presente  legge,  ai  fini  della determinazione   della  quota  salario   di   riallineamento attribuita  da  leggi regionali ai sensi  dell'articolo  23, sesto  comma, della legge regionale 49/1984, nell'anzianità effettiva  di servizio di ruolo di cui al secondo comma  del medesimo articolo vanno ricompresi anche i servizi effettivi di  ruolo prestati presso lo Stato e gli altri enti pubblici non economici.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    Per  la  determinazione della quota  salario  di riallineamento  di cui al comma 1 la data  del  31  dicembre 1982  indicata al secondo comma dell'articolo 23 ed al primo comma  dell'articolo  26 della legge regionale  49/1984,  va sostituita dalla data di assunzione del dipendente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Ai fini dell'applicazione dell'articolo 26, primo comma,  della  legge regionale 49/1984, per  &lt;&lt; stipendio  in godimento &gt;&gt;  e  per  &lt;&lt; stipendio  iniziale &gt;&gt;  s'intende   lo stipendio  iniziale previsto per la qualifica d'appartenenza dalla tabella &lt;&lt; B &gt;&gt; allegata alla legge regionale 53/1981 in vigore alla data di assunzione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>    L'equiparazione  tra  le  carriere,  qualifiche, livelli relativi ai servizi prestati presso gli enti di  cui al comma 3 e le qualifiche funzionali di cui all'articolo 5, come  modificato  dall'articolo 6 della legge  regionale  29 agosto 1987, n.  28, della legge regionale 14 giugno 1983, n. 54  è  effettuata  con   decreto  del  Direttore  regionale dell'organizzazione e del personale, previa informativa alle Organizzazioni sindacali.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>    Dalla  data di entrata in vigore della  presente legge  non trovano più applicazione le disposizioni di  cui all'articolo 40 della legge regionale 8/1991. Sono  comunque valutate,   ai  fini  del  riconoscimento  delle  anzianità economiche  ivi  previste, le domande  già  presentate  dai dipendenti regionali entro la suddetta data.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 da art. 37, comma 1, L. R. 31/1997</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 4 da art. 37, comma 2, L. R. 31/1997</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Rinnovo delle procedure di cui all'articolo 172 della leggeregionale 53/1981)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    In  relazione  al vuoto legislativo  venutosi  a determinare  a seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale   del  disposto  di  cui  al   quinto   comma dell'articolo 24 della legge regionale 54/1983,  nonché  ai fini    della   rinnovazione   a   seguito   di    pronuncia giurisdizionale  dei  concorsi interni afferenti  il  regime transitorio  di progressione di carriera di cui all'articolo 172  della legge regionale 53/1981, trova applicazione,  per la  composizione della Commissione giudicatrice dei concorsi medesimi,  il  disposto di cui all'articolo 21  della  legge regionale 18/1996.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    Ai fini di una più tempestiva rinnovazione  dei concorsi  interni di cui al comma 1, possono essere nominate più Commissioni giudicatrici.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Procedure di mobilità verticale interna di cui alla leggeregionale 11/1990)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>1.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Con  riferimento  alle  procedure  di   mobilità verticale  interna  di cui alla legge regionale 11/1990,  in deroga alle disposizioni del comma 1 dell'articolo 18  della legge  regionale  12  settembre 1990,  n.  47,  è  comunque ammesso  agli scrutini per merito comparativo riferiti  alla decorrenza 1 gennaio 1989 il personale che ne abbia maturato il  diritto  e che sia in servizio alla data di  entrata  in vigore della presente legge.<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 abrogato da art. 32, comma 1, L. R. 31/1997</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 32, comma 2, L. R. 31/1997</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 2 da art. 32, comma 3, L. R. 31/1997</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Effetti dell'articolo 25 della legge regionale 11/1990)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   I provvedimenti di inquadramento adottati ai sensi dell'articolo 25 della legge regionale 11/1990 continuano  a spiegare   i   loro   effetti  anche  successivamente   alla definizione delle procedure di rinnovazione del procedimento attuativo  dell'articolo 172 della legge regionale  53/1981, fino a quando non trovi definizione legislativa la posizione giuridica  di  coloro  che,  già  vincitori  del   concorso annullato,  non  risultino rientrare tra i  vincitori  della procedura  rinnovata  e comunque non oltre  il  31  dicembre 1998.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    A  tal fine la Giunta regionale presenta,  entro trenta giorni dall'approvazione delle graduatorie rinnovate, un  disegno  di legge che preveda l'inquadramento  anche  in soprannumero  del  personale  di  cui  al  comma   1   nelle qualifiche   conferite   con  i  provvedimenti   concorsuali annullati  con decorrenza dalla data prevista  dai  medesimi provvedimenti.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 49, comma 1, L. R. 31/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 76, comma 1, L. R. 1/1998</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 da art. 1, comma 1, L. R. 18/1998</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Integrazioni delle procedure di scrutinio della leggeregionale 11/1990)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Il personale che risulti utilmente collocato nella graduatoria  dei  concorsi interni di cui  all'articolo  12, rinnovati a seguito di pronuncia giurisdizionale e che,  non essendo  risultato  vincitore del  procedimento  concorsuale annullato,  non sia stato ammesso agli scrutini  per  merito comparativo   di  cui  alla  legge  regionale  11/1990   per l'accesso alla qualifica superiore a quella cui è pervenuto con il rinnovo delle procedure, è scrutinato ora per allora e,  se utilmente collocato in graduatoria, è inquadrato  in soprannumero.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   All'attuazione delle procedure di cui al comma  1 provvede  il  Consiglio  di  amministrazione  del  personale costituito  ai sensi dell'articolo 58 della legge  regionale 18/1996.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 2, comma 37, L. R. 10/2001, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 15, comma 2, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 15, comma 2, L. R. 10/2002</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Soppressione del parere del Consiglio organizzativo)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Con riferimento al disposto di cui agli articoli 60,  comma  3, e 78 della legge regionale 18/1996,  la  fase procedimentale  del parere del Consiglio organizzativo  deve intendersi soppressa - ove non ancora esperita -  anche  con riguardo  ai procedimenti già avviati alla data di  entrata in vigore della legge medesima.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Erogazione dell'indennità di buonuscita e relativaanticipazione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   In attesa della nuova disciplina da definirsi  in sede  di  contrattazione sulla base degli indirizzi  di  cui all'articolo 2, commi 5, 6, 7 e 8 della legge 8 agosto 1995, n. 335, la Regione è autorizzata ad erogare l'indennità di buonuscita  e  la  relativa anticipazione  limitatamente  al maturato al 31 dicembre 1995, in forza delle disposizioni di legge in vigore alla predetta data.</p></p><a name="art18"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  18</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, dall'art. 40 del D.P.Reg. 0277/Pres. dd. 27 agosto 2004 (B.U.R. 10/9/2004, S.S. n. 18). </p><a name="art19"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  19</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 10, comma 13, lettera b), L. R. 12/2009 , a decorrere dall'1 gennaio 2010, come stabilito dal comma 1 del medesimo art. 10 L.R. 12/2009.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norma finanziaria)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Gli  oneri  derivanti  dall'applicazione  degli articoli 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 11, relativamente al trattamento economico del personale regionale, fanno carico ai  capitoli 550,  551, 8800 e 8801 dello stato di previsione della spesa del  bilancio  pluriennale  per gli  anni  1996-1998  e  del bilancio per l'anno 1996.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>      Gli    oneri   derivanti   dall'applicazione dell'articolo  7,  comma  6,  dell'articolo  8,  comma  4  e dell'articolo 12 fanno carico al capitolo 150 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 e del bilancio per l'anno 1996.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>      Gli    oneri   derivanti   dall'applicazione dell'articolo 17 fanno carico ai capitoli 590  e  591  dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 e del bilancio per l'anno 1996.</p></p></body></html>