﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 31 ottobre 1987

      , n. 35 - TESTO VIGENTE dal 15/07/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>Provvedimenti per lo sviluppo dei territori montani.</strong></p>Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Modificata la rubrica della partizione di cui fa parte l'art. 14 da art. 8, comma 1, L. R. 16/1989</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo 19 bis aggiunto da art. 42, comma 1, L. R. 29/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina della legge da art. 43, comma 2, L. R. 2/1992 nel testo modificato da art. 6, comma 1, L. R. 8/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Integrata la disciplina della legge da art. 218, comma 3, L. R. 5/1994</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">NORME GENERALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Finalità, soggetti ed articolazione territoriale</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Con le disposizioni della presente legge, la  Regione, nel perseguimento delle finalità di  sviluppo  economico  e riequilibrio territoriale dell' area montana, indicate dalla legge 3 dicembre 1971, n.  1102, e dalla normativa regionale di attuazione, concorre ad assicurare le condizioni  per  la permanenza della popolazione residente, per  il  superamento degli squilibri economici e sociali fra l' area montana e il rimanente territorio regionale, per la difesa del suolo, per la tutela  dell' ambiente  e  per  la  valorizzazione  delle risorse umane e materiali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> In tale  ambito  la  Regione,  nel  quadro  del  Piano regionale  di  sviluppo,  promuove  il  coordinamento  delle azioni  rivolte  a  rafforzare  la  base  produttiva   e   a consolidare l' occupazione nei territori montani  e provvede all' attuazione   di   specifici    progetti,    ai    sensi dell' articolo 6, primo  comma,  della  legge  regionale  24 gennaio 1981, n.  7, come modificata e integrata dalla legge regionale 5 luglio 1985, n.  27.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> La  Regione  provvederà  altresì  ad  assicurare  il coordinamento e l' integrazione degli interventi di cui alla presente  legge  con  quelli  di   derivazione   statale   e comunitaria anche a favore delle  attività  economiche  nei territori di confine del Friuli - Venezia Giulia.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Nell' ambito dei  territori  classificati  montani  ai sensi degli articoli 1, 14 e 15 della legge 25 luglio  1952, n. 991, e dell' articolo unico della legge 30  luglio  1957, n. 657, verranno privilegiati gli obiettivi di  riequilibrio territoriale interno  alle  zone  montane,  con  particolare attenzione per le aree  ove  si  riscontrano  situazioni  di difficoltà  ambientale  e  condizioni  socio  -  economiche inferiori ai valori medi regionali,  con   l' individuazione delle  priorità  e  la  differenziazione  degli  interventi previsti dalla presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Agli effetti di cui al comma 1, verranno considerati i seguenti indicatori delle condizioni socio  -  economiche  e della difficoltà ambientale:<p style="text-align: justify;">a) andamento  demografico,   consistenza   delle   strutture    produttive, situazione del mercato del lavoro;</p><p style="text-align: justify;">b) dotazione di  infrastrutture  civili,  accessibilità  ai    servizi  pubblici,  entità   degli   spostamenti   della    popolazione connessi all' attività lavorativa.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Gli interventi destinati allo sviluppo delle attività industriali, artigianali e dei servizi  alla  produzione  di cui al Capo  I  del  Titolo  II  della  presente  legge,  si applicano  a  favore  delle  imprese  insediate  o  che   si insediano e per l' assunzione di  lavoratori  residenti  nei territori delle Comunità montane della  Carnia,  Canal  del Ferro - Valcanale, Gemonese,  Valli  del  Torre,  Valli  del Natisone, Cellina - Meduna, Val d' Arzino - Val Cosa  -  Val Tramontina,  con  priorità  alle   locazioni   nei   comuni interamente montani,  fermo  restando  quanto  previsto  dai commi precedenti.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Commissione regionale e accordi di programma</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> È istituita la Commissione regionale per lo  sviluppo dei territori montani.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>  La  Commissione  è  formata,  da  una  parte,  dalla Regione,  nelle  persone   del   Presidente   della   Giunta regionale, dell' Assessore al bilancio e alla programmazione e dell' Assessore competente  allo  sviluppo della montagna; dall' altra, dalle  Comunità  montane,  nelle  persone  dei rispettivi Presidenti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>  La  Commissione  è  presieduta   e   convocata   dal Presidente della Giunta regionale o dall' Assessore  da  lui delegato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> La Commissione esercita funzioni di indirizzo generale e di verifica ai fini della programmazione degli  interventi per lo sviluppo della montagna. In tale ambito essa è  sede per  la  formazione  e  conclusione   di   &lt;&lt;    accordi   di programma  &gt;&gt; fra la Regione e le Comunità montane singole o associate, anche ai fini e per gli effetti dei  progetti  di cui all' articolo 6 della legge regionale 24  gennaio  1981, n. 7, come modificata e integrata dalla  legge  regionale  5 luglio 1985, n.  27.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span> Gli accordi  di  programma  attuano  il  coordinamento delle azioni di competenza  rispettivamente  della  Regione, ivi compresi gli Enti regionali e controllati dalla Regione, e delle Comunità montane, determinando tempi,  modalità  e finanziamento degli interventi, nonché i destinatari  della loro gestione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span> Gli accordi di programma sono  approvati  con  decreto del Presidente della Giunta regionale, previa delibera della Giunta regionale e pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span> La Commissione è altresì sede per l' espressione  da parte delle Comunità  montane  di  pareri,  osservazioni  e indicazioni  sulla  proposta  di  direttive   della   Giunta regionale di cui all' articolo 4.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span> Nell' espletamento delle sue funzioni, la  Commissione può avvalersi dei contributi espressi da enti ed  organismi rappresentativi   della   realtà   sociale,   culturale   e linguistica dei territori montani.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> La Commissione regionale per lo sviluppo dei territori montani, istituita con il presente articolo, e' soppressa dall' articolo 18 della L.R. 13/2001.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Direttive per il coordinamento degli interventia favore dei territori montani</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> La  Giunta  regionale,  su  proposta   dell' Assessore competente allo sviluppo della  montagna,  di  concerto  con l' Assessore al bilancio e alla programmazione,  sentita  la Commissione di cui  all' articolo  3,  approva  annualmente, dopo l' entrata in vigore del Piano regionale di sviluppo  e del  bilancio  pluriennale,   le   &lt;&lt;    direttive   per   il coordinamento  degli  interventi  a  favore  dei   territori montani  &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> La  proposta  di  direttiva  deve  essere  previamente esaminata dalla Commissione di cui all' articolo 3.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Le direttive costituiscono documento  integrativo  del Piano regionale di sviluppo in vigore e sono pubblicate  sul Bollettino  Ufficiale  della  Regione,  quale  allegato   al documento di piano approvato dal Consiglio regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> In sede di prima applicazione della presente legge, le direttive sono approvate dalla Giunta regionale, secondo  la procedura di cui al comma 1, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge medesima.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Le direttive previste  dall' articolo  4  disciplinano l' attuazione degli  interventi  regionali  a  favore  della montagna, anche in relazione alla verifica   sull' efficacia degli interventi realizzati e di quelli in corso.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>  In particolare, le direttive:<p style="text-align: justify;">a) definiscono analiticamente gli obiettivi  di  sviluppo  e    riequilibrio  territoriale    dell' area   montana,   nel    rispetto   delle   prescrizioni   e   dei   vincoli    di    pianificazione  territoriale  e  di   programmazione   di    settore derivanti dalla legislazione regionale vigente, e    tenendo conto dei contenuti dei piani  pluriennali  delle    Comunità montane;</p><p style="text-align: justify;">b) individuano in modo corrispondente nei singoli  programmi    del Piano regionale di sviluppo gli interventi  regionali    rivolti al perseguimento degli obiettivi suindicati,  ivi    compresi i progetti  specifici  e  gli  altri  interventi    previsti dalla presente legge;</p><p style="text-align: justify;">c) definiscono il quadro globale delle  risorse  finanziarie    disponibili e la loro suddivisione tra i vari settori  di    intervento;</p><p style="text-align: justify;">d) fissano  criteri  di  priorità  intesi  a   favorire   i    territori  montani  nella   destinazione   dei   benefici    previsti dalla legislazione regionale vigente in  materia    di promozione delle attività economiche.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Sulla base delle direttive di cui all' articolo 4,  la Commissione di cui all' articolo 3  in  sede  di  formazione degli accordi di programma:<p style="text-align: justify;">a) definisce gli indirizzi attuativi per l' elaborazione  di    progetti  specifici  di  valorizzazione   delle   risorse    estrattive, forestali e agricole dei  territori  montani,    da attuarsi in conformità  alla  normativa  vigente  nei    corrispondenti settori di intervento;</p><p style="text-align: justify;">b) fissa  modalità  attuative  e  forme  di   coordinamento    operativo  tra  le  Direzioni  regionali  competenti  per    l' attuazione degli interventi nonché tra queste  ultime    e gli enti regionali.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Le strutture regionali a competenza settoriale  e  gli enti regionali e controllati  dalla  Regione,  ove  preposti all' attuazione degli interventi finanziari che  interessino i  territori  montani,  assicurano  la   conformità   degli interventi medesimi ai contenuti  delle  direttive  e  degli accordi di programma.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> In attesa di diversa soluzione legislativa riguardante gli strumenti operativi regionali la Giunta  regionale  può attribuire alle Comunità  montane  o  ai  Consorzi  tra  le Comunità montane le funzioni riguardanti:<p style="text-align: justify;">a) lo svolgimento di attività di  ricerca  e  progettazione    per  lo  sviluppo  di  nuove  iniziative,  con  specifico    riferimento a quelle di natura  intersettoriale,  nonché    per  la  promozione   dell' imprenditorialità  locale  e    l' attrazione di imprenditorialità esterne;</p><p style="text-align: justify;">b) la  prestazione  di  servizi  di  assistenza  tecnica   e    consulenza organizzativa e gestionale a favore di imprese    che si insediano nei territori montani.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> La Giunta  regionale  esercita  tramite  la  Direzione regionale dell' istruzione, della formazione professionale e delle  attività  culturali  le   funzioni   relative   alla promozione,   all' organizzazione  ed  allo  svolgimento  di attività formative e di aggiornamento professionale rivolte in particolare a soddisfare le  esigenze  di  qualificazione degli imprenditori e del personale direttivo  delle  imprese presenti nei territori montani.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">INTERVENTI SETTORIALI DELLA REGIONE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Sviluppo delle attività industriali, artigianalie dei servizi alla produzione</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span><span style="">(8)</span><span style="">(9)</span><span style="">(10)</span><span style="">(11)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> L' Amministrazione  regionale  sostiene   l' avvio  di nuove  iniziative   nell' industria,   nell' artigianato  di produzione e nei  servizi  reali  collegati  alle  attività produttive, mediante la concessione di contributi  in  conto capitale, fino alla misura massima del 40  per  cento  della spesa ritenuta ammissibile.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Ai fini della concessione dei  contributi  di  cui  al comma 1, sono  considerate  nuove  iniziative  anche  quelle promosse in forma consortile da imprese insediate nelle aree indicate, nonché gli  investimenti  realizzati  da  imprese esistenti per l' avvio  di  nuove  unità  produttive.   Nei Comuni,  in  particolari   condizioni   di   degrado socio - economico,  individuati  con  decreto  del  Presidente della Giunta  regionale,   sentita   la   competente   Commissione consiliare, l' ampliamento superiore al 50% della superficie produttiva  esistente  delle  attività  artigianali   viene equiparato alle nuove iniziative.<p><span style="">(2)</span><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>  Ai  medesimi  fini  sono  considerate  erogatrici  di servizi reali le imprese rientranti nelle tipologie definite dal Comitato interministeriale per  il  coordinamento  della politica industriale ai sensi della legge 1 marzo 1986,  n. 64.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> I contributi sono concessi sulle spese di investimento per:<p style="text-align: justify;">a) costruzione o acquisto e  riattivazione  di  stabilimenti    tecnicamente attrezzati, ivi comprese l' eventuale  onere    per l' acquisizione delle aree;</p><p style="text-align: justify;">b) realizzazione  di  laboratori  artigiani,  ivi   compreso    l' eventuale onere per   l' acquisto  delle  aree  e  dei    locali;</p><p style="text-align: justify;">c) impianto di uffici;</p><p style="text-align: justify;">d) acquisto di impianti, macchinari e attrezzature;</p><p style="text-align: justify;">e) acquisto di brevetti o diritti di utilizzazione di  nuove    tecnologie produttive.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span> Si applicano le procedure indicate al Capo  III  della legge  regionale  23  luglio  1984,  n.  30,  e   successive interpretazione autentica, modifiche e integrazioni, e,  per le imprese artigiane, quelle di cui al Capo  I  della  legge regionale 13 dicembre 1985, n.  48, e successive modifiche e integrazioni.  A domanda dell' impresa, previa dichiarazione attestante     l' avvenuto    inizio    dei     lavori   e/o dell' investimento e subordinatamente alla prestazione,  per un  importo  equivalente,  di  fidejussione  bancaria  o  di polizza   fidejussoria  assicurativa  rilasciata  da   enti, istituti  o  imprese autorizzati dalle vigenti disposizioni, può  essere  corrisposta  una  anticipazione  per una quota massima   pari   al   50%   dell' ammontare  del contributo. La   fidejussione   bancaria   o   la   polizza fidejussoria assicurativa   devono   espressamente   prevedere    che  il fidejussore  è   tenuto   a  rifondere all' Amministrazione regionale  le  somme  anticipate  entro trenta giorni  dalla richiesta   della   Direzione   regionale   dell' industria, o dell' Ente per lo sviluppo dell' artigianato   (ESA), senza necessità di  preventiva escussione  del  beneficiario  del contributo.  Lo svincolo della fidejussione bancaria o della polizza   fidejussoria assicurativa  potrà aver  luogo   ad avvenuto accertamento della realizzazione dell' iniziativa.<p><span style="">(3)</span><span style="">(6)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span> I contributi di cui al comma 1 sono cumulabili,  entro il  limite  delle  quote   delle   spese   non   ammesse   a finanziamento  agevolato,  con  altri  contributi  in  conto interessi ovvero in annualità previsti da leggi  statali  e regionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span> Nella prima applicazione della presente legge  possono essere  considerate   ammissibili   anche   le   spese   per investimenti effettuati dalle imprese successivamente al  1 agosto 1987 e prima dell' entrata in vigore  della  presente legge.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, comma 1, L. R. 16/1989</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 2, comma 1, L. R. 16/1989</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole aggiunte al comma 5 da art. 3, comma 1, L. R. 16/1989</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 78, comma 3, L. R. 4/1992 con effetto, ex articolo 143 della medesima legge, dal 1° gennaio 1992.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 78, comma 4, L. R. 4/1992 con effetto, ex articolo 143 della medesima legge, dal 1° gennaio 1992.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole aggiunte al comma 5 da art. 7, comma 1, L. R. 8/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 2 interpretato da art. 13, comma 1, L. R. 8/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Articolo interpretato da art. 15, comma 2, L. R. 8/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 59, comma 12, L. R. 9/1996 con effetto ex articolo 82 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1996.</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 59, comma 16, L. R. 9/1996 con effetto ex articolo 82 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1996.</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Abrogata la parte concernente l'artigianato, ai sensi dell'art.78, comma 1, L.R. 12/2002.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>  L' Amministrazione  regionale  promuove  iniziative aventi  ad oggetto la realizzazione di fabbricati idonei  ad accogliere  uno  o più laboratori artigiani,  eventualmente dotati  di  infrastrutture e impianti a servizio comune  dei laboratori stessi.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Per le finalità di cui al comma 1, l' Amministrazione regionale  è  autorizzata  ad   assegnare   alla   Società finanziaria Friulia - Lis  SpA   un contributo una tantum da destinare alla realizzazione di uno specifico  programma  di investimenti,  su  programmi   predisposti   dalle   singole Comunità montane.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>  Il  programma di investimenti di cui al comma 2, con le  relative previsioni di spesa, adottato con deliberazione del  Consiglio di amministrazione della Società finanziaria medesima  viene  trasmesso  alla  Direzione  regionale   del lavoro,   della   cooperazione   e   dell' artigianato   per l' approvazione e la conseguente concessione del  contributo regionale.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 7, comma 2, L. R. 8/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 7, comma 3, L. R. 8/1993</p></p><a name="art10"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  10</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 78, comma 1, L. R. 12/2002  , con effetto dal 26 maggio 2002.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> L' Amministrazione regionale contribuisce a  sostenere l' occupazione e a promuovere la mobilità della  manodopera mediante  la  concessione  di  incentivi  alle  imprese  che procedano   all' assunzione,  nelle  forme   indicate   agli articoli 3 e 4 della legge regionale 7 agosto 1985, n.  32, e successive modifiche e integrazioni, di lavoratori.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>  Ai  fini  della  presente  legge,  la  misura   degli incentivi, concessi nell' ambito del programma triennale  di interventi e secondo le modalità e le procedure di cui alla medesima legge regionale 7 agosto 1985, n.  32, e successive modifiche e integrazioni, viene aumentata di un terzo  e  la durata degli stessi può essere estesa a trentasei mesi.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Valorizzazione delle risorse idricheai fini di produzione energetica</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Nei territori montani l' Amministrazione regionale  è autorizzata a sostenere la realizzazione di piccoli impianti idroelettrici, mediante la concessione dei contributi di cui al Capo X della legge regionale 23 luglio 1985, n.  30, anche ad  integrazione  dei  benefici  previsti  dalla   normativa statale sul contenimento dei consumi energetici.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Il limite massimo dei contributi di cui  all' articolo 49, lettere  a),  b)  e  c),  della  legge  regionale  sopra indicata, è elevato, rispettivamente, al 50 per  cento,  al 35 per cento ed al 40 per cento della spesa ammissibile.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Nell' ambito degli interventi  attuati  ai  sensi  del comma 1, l' Amministrazione regionale attribuisce  rilevanza prioritaria  alle  iniziative   promosse   dalle   Comunità medesime per la costituzione, insieme  con  imprese  locali, singole o  associate,  di  organismi  consortili  aventi  ad oggetto la produzione di energia  idroelettrica  di  piccola derivazione e l' utilizzazione diretta della stessa da parte dei consorziati.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L' Amministrazione  regionale   è   autorizzata   a concedere alle Comunità montane garanzie  fideiussorie  sui mutui che le Comunità stesse potranno assumere con la Banca europea per gli investimenti, per un importo  non  eccedente l' ammontare del contributo in conto  capitale  concesso  ai sensi dell' articolo 12, comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Alla garanzia di  cui  al  comma  1  si  applicano  le disposizioni recate dal Capo II  della  legge  regionale  31 agosto 1982. n.  74.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Altri interventi settoriali della Regione: agricoltura,turismo, commercio, consorzi di garanzia fidi, borse distudio. Progetti intersettoriali mirati comprensivi anchedei settori dell'industria, dell'artigianato e dei servizialla produzione</span></p><a name="art14"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  14</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 73, comma 1, L. R. 18/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> In attuazione delle disposizioni di cui  all' articolo 9 della legge 1 dicembre 1986, n.  879,  l' Amministrazione regionale è autorizzata a sostenere la spesa:<p style="text-align: justify;">a) ( ABROGATA );</p><p style="text-align: justify;">b) per la  predisposizione  ed  attuazione  di  un  progetto    mirato alla ripresa economica nel Gemonese  e  nel  Canal    del Ferro - Val Canale delle zone di transito interessate    dalle  grandi  vie   di   comunicazione   internazionali,    stradali e ferroviarie.</p><p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 55, comma 5, L. R. 29/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Il Servizio autonomo per lo sviluppo della montagna, istituito con l' articolo 5 della legge regionale 10/97, per l' espletamento delle funzioni amministrative ad esso attribuite, succede all' Ufficio di Piano nella trattazione degli affari e nella definizione formale dei procedimenti amministrativi relativi al presente articolo, come previsto dall' articolo 33 della L.R. 23/97.</p></p><a name="art16"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  16</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 55, comma 5, L. R. 29/1996</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità di cui alla lettera b) dell' articolo 15,  la   Direzione   regionale   del   bilancio   e   della programmazione,   in   collaborazione   con   le   Direzioni competenti predispone un progetto ai sensi dell' articolo  6 della legge regionale 24 gennaio 1981, n.  7, come modificata ed integrata dalla legge regionale 5 luglio 1985, n.  27.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Il progetto è  sottoposto  alla  Commissione  di  cui all' articolo 3, ai fini della definizione di un accordo  di programma.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Sul progetto stesso  sono  inoltre  sentiti  i  Comuni interessati.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  18</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L' Amministrazione  regionale   è   autorizzata   a sostenere nuove iniziative  nei  territori  montani  per  la realizzazione   delle opere previste dall' articolo 2, primo comma, lettere a) e b) della legge regionale 25 agosto 1965, n.  16,  come  sostituito  dall' articolo  1   della   legge regionale 9 agosto 1967, n.  20, individuate come prioritarie sulla  base  dell' analisi  delle  caratteristiche  e  delle potenzialità  di  sviluppo  turistico  dei  diversi  ambiti territoriali  ed  in funzione di obiettivi di qualificazione e specializzazione dell' offerta turistica.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Sugli investimenti per le iniziative di cui  al  comma 1, sono concessi contributi in conto capitale fino al limite del 40 per cento della spesa ammissibile.  Detti  contributi sono cumulabili con agevolazioni su  mutui,  in  conformità con le disposizioni di cui al Titolo I della legge regionale 13 maggio 1985, n.  20, come modificata  e  integrata  dalla legge regionale 23 agosto 1985, n.  42.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Per la concessione dei contributi in conto capitale si applicano, fermo restando quanto previsto  al  comma  2,  le disposizioni di cui alla legge regionale 25 agosto 1965,  n. 16, e successive modifiche e integrazioni.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 2 da art. 22, comma 1, L. R. 10/1989</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 64, comma 1, L. R. 47/1991</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  19</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>  Per   favorire     l' ammodernamento   del   settore distributivo  nei  territori  montani,    l' Amministrazione regionale è autorizzata  a  concedere  a  piccoli  esercizi commerciali ivi ubicati,  per  il  tramite  delle  Comunità montane, contributi per l' abbattimento dei costi di servizi di  consulenza  tecnico   -   economica,   con   particolare riferimento alla tenuta della contabilità  aziendale,  fino all' 80% della  spesa  sostenuta  e  comunque  nella  misura massima di lire 2.000.000.<p><span style="">(1)</span><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Le domande per la concessione dei contributi di cui al comma 1 sono presentate alle Comunità montane  interessate, accompagnate  dalla  documentazione  comprovante  la   spesa sostenuta.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Qualora gli imprenditori si avvalgano, per  la  tenuta della contabilità,  di  Centri  contabili  da  essi  stessi gestiti in  forma  associata  e  riconosciuti  idonei  dalle Comunità montane, oppure di Centri contabili gestiti  dalle Associazioni di categoria, potranno autorizzare  i  suddetti Centri a incassare i contributi loro concessi. A tale  scopo i  Centri  potranno   presentare   domanda   cumulativa   di liquidazione  del  contributo  in  nome  degli  imprenditori interessati.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> Per le medesime finalità  di  cui  al  comma  1,  nei territori montani la misura massima dei contributi  previsti all' articolo 1 della legge regionale 8 aprile 1982, n.  25, come modificata ed integrata dal Capo  III  della  regionale 1 dicembre 1986, n.  51, è elevata al 9 per cento.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 interpretato da art. 79, comma 3, L. R. 2/1989</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 40, comma 3, L. R. 10/1988 nel testo modificato da art. 9, comma 1, L. R. 16/1989</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 139, comma 1, L. R. 4/1992 con effetto, ex articolo 143 della medesima legge, dal 1° gennaio 1992.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  19 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L' Amministrazione  regionale   è   autorizzata   a sostenere  il  settore  commerciale  nei   territori   delle Comunità montane  della  Carnia,  Canal  del  Ferro  -  Val Canale, Gemonese,  Valli  del  Torre,  Valli  del  Natisone, Cellina - Meduna, Val d' Arzino, Val  Cosa,  Val  Tramontina attraverso la concessione alle  imprese  commerciali  -  ivi compresi i pubblici esercizi e con esclusione delle  imprese che operano nel settore della  grande  distribuzione,  così come definito dalla legge  11  giugno  1971,  n.  426  -  di contributi in conto capitale, fino alla misura  massima  del 40 per cento della spesa ritenuta ammissibile,  sulle  spese di investimento per:<p style="text-align: justify;">a) costruzione o acquisto e  riattivazione  di  esercizi  di    vendita o di somministrazione di alimenti e bevande,  ivi    compreso l' eventuale  onere  per  l' acquisizione  delle    aree;</p><p style="text-align: justify;">b) ammodernamento   o   ristrutturazione   degli    esercizi    commerciali  preesistenti,  con  spesa  superiore  ai  50    milioni.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Agli interventi di cui al  comma  1  si  applicano  le procedure di cui alla legge regionale 8 aprile 1982, n.  25 e successive modificazioni e integrazioni.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> I contributi di cui al comma 1 sono cumulabili,  entro il  limite  delle  quote   delle   spese   non   ammesse   a finanziamento  agevolato,  con  altri  contributi  in  conto interessi ovvero in annualità previsti da leggi  statali  e regionali.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 42, comma 1, L. R. 29/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 42, comma 2, L. R. 29/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 16, comma 34, L. R. 25/1999</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L' Amministrazione  regionale  è   autorizzata   ad integrare i &lt;&lt;  fondi rischi  &gt;&gt; dei Consorzi garanzia fidi di cui alle leggi regionali 6 luglio  1970,  n.  25,  4  maggio 1973, n.  32, 13 maggio 1975, n.  22, nonché 28 aprile 1978, n. 30, come successivamente  modificate  e  integrate,  allo scopo di favorire  l' accesso  al  credito  da  parte  delle imprese  industriali,   artigiane,   commerciali   e   delle cooperative di consumo, produzione e lavoro e loro consorzi, ubicate nei territori montani.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> L' integrazione del &lt;&lt;  fondo rischi  &gt;&gt;  del  Consorzio regionale  di  garanzia  fidi,  di  cui  alla  citata  legge regionale 13 maggio 1975, n.  22,  prevista  dal  precedente comma  1,  può  essere  utilizzata  anche  per   consentire l' accesso al  credito  a  medio  termine  alle  cooperative ubicate  nei  territori  montani  autorizzate  a   produrre, trasportare e distribuire energia elettrica.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Le garanzie fideiussorie sui mutui che le  cooperative di cui al  comma  2  assumeranno  per  la  realizzazione  di piccoli impianti idroelettrici potranno essere concesse  per un importo non eccedente la  spesa  ritenuta  ammissibile  a contributo,  ridotta  del  contributo  in   conto   capitale eventualmente concesso.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Al fine di promuovere il  progresso  delle  conoscenze finalizzate alla soluzione dei problemi sociali,  economici, ambientali delle aree montane, saranno  istituite  borse  di studio triennali da godersi presso gli atenei regionali  per laureati residenti nel Friuli - Venezia Giulia.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>  Le  borse  di  studio  triennali  verranno  assegnate annualmente, su indicazione di una commissione nominata  dal Presidente   della   Giunta   regionale   e   composta    da rappresentanti delle Università, delle Comunità montane  e dell' Amministrazione regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   L' ammontare  di  ciascuna  borsa  di  studio  sarà determinato  annualmente,  con  deliberazione  della  Giunta regionale,  sulla  base  delle  indicazioni  fornite   dalle Università.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">INTERVENTI DELLE COMUNITÀ MONTANE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Sviluppo dell' agricoltura e delle attività economicheintegrative del reddito familiare</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> L' Amministrazione regionale promuove l' attuazione di progetti    specifici    per    sostenere    lo     sviluppo dell' agricoltura ed incrementare il reddito  familiare  dei residenti nei territori montani.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>  Obiettivi del progetto sono:<p style="text-align: justify;">a) la  riorganizzazione  dei   fattori   produttivi   e   il    potenziamento  economico  delle   imprese   condotte   da    imprenditori agricoli a titolo principale;</p><p style="text-align: justify;">b) il rafforzamento dei fattori che concorrono ad assicurare    la permanenza  della  popolazione  residente  nelle  aree    suindicate;</p><p style="text-align: justify;">c) la più ampia valorizzazione  delle  risorse  agricole  e    forestali, mediante il sostegno di  attività  produttive    esercitate nel settore primario anche a tempo parziale.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> All' attuazione dei progetti  provvedono,  secondo  le disposizioni di cui ai  successivi  articoli,  le  Comunità montane.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  23</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Nei territori montani verrà favorita la  costituzione di  cooperative  e  di  società  di  persone   formate   da imprenditori agricoli residenti,  ancorché  non  dediti  in modo prevalente  all' esercizio   dell' attività  agricola, dirette   a   migliorare   e   rendere    più    efficiente l' utilizzazione dei terreni  e   l' impiego  dei  mezzi  di produzione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> A tal fine i Comuni stimolano   l' aggregazione  degli imprenditori  agricoli  di  cui  al  comma  1,  assistendoli nell' individuazione e nell' organizzazione dei programmi di attività produttive e di servizio di comune interesse.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Le Comunità montane sostengono l'attività degli imprenditori agricoli singoli ed associati mediante:<p style="text-align: justify;">a)  la  concessione  di aiuti  per  gli  investimenti collettivi, come definiti dall' articolo 20, comma 1, Titolo VI,  del  Regolamento  CEE n.  2328/91 del  Consiglio  della Comunità Europea del 15 luglio 1991 entro i limiti  massimi fissati dal Regolamento medesimo;</p><p style="text-align: justify;">b)  la  concessione di aiuti in conto  capitale,  nel rispetto   dei  limiti  e  dei  criteri  indicati   con   il regolamento  di cui alla lettera a), ai produttori  agricoli singoli  ed  associati  e alle associazioni  dei  produttori agricoli di cui alla legge regionale 23 agosto 1984, n.  41, a  sostegno  degli  interventi diretti allo  sviluppo  delle colture  pregiate, della zootecnia, delle produzioni animali e  per  la  realizzazione di impianti e  per  l' acquisto di strutture ed attrezzature per la raccolta, la trasformazione e la commercializzazione delle produzioni locali.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> Le Comunità montane provvedono alla concessione degli incentivi.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 12, comma 1, L. R. 50/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Il Servizio autonomo per lo sviluppo della montagna, istituito con l' articolo 5 della legge regionale 10/97, per l' espletamento delle funzioni amministrative ad esso attribuite, succede all' Ufficio di Piano nella trattazione degli affari e nella definizione formale dei procedimenti amministrativi relativi al presente articolo, come previsto dall' articolo 33 della L.R. 23/97.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L' Amministrazione  regionale  è   autorizzata   ad assegnare alle Comunità montane finanziamenti  straordinari per   l' attuazione  di  interventi   compresi   nei   piani pluriennali di sviluppo delle Comunità medesime e  relativi programmi stralcio annuali, aventi ad oggetto le  iniziative di cui all' articolo 23, comma 3.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   All' assegnazione  dei  finanziamenti  regionali  si provvede  secondo  le  modalità  e  le  procedure  di   cui all' articolo 25 della legge regionale 4 maggio 1973, n.  29, come sostituito dall' articolo 2 della  legge  regionale  10 dicembre 1986, n.  54.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il Servizio autonomo per lo sviluppo della montagna, istituito con l' articolo 5 della legge regionale 10/97, per l' espletamento delle funzioni amministrative ad esso attribuite, succede all' Ufficio di Piano nella trattazione degli affari e nella definizione formale dei procedimenti amministrativi relativi al presente articolo, come previsto dall' articolo 33 della L.R. 23/97.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Altri interventi settoriali delle Comunità montane</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  25</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>  Le  Comunità  montane  promuovono,  nei   rispettivi territori,  l' attuazione  degli  interventi,  compresi  nei rispettivi  piani  pluriennali  di   sviluppo   e   relativi programmi   stralcio   annuali,   aventi   ad   oggetto   la valorizzazione economica delle risorse agricole  nonché  lo sviluppo delle potenzialità di attrazione agri - turistica.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Nel  perseguimento delle  finalità  indicate  al comma 1, le Comunità montane possono:<p style="text-align: justify;">a)  concedere,  a  favore  di  imprenditori  agricoli singoli   ed   associati  ed  associazioni  di   allevatori, contributi in conto capitale, nel rispetto dei limiti e  dei criteri indicati con il regolamento CEE n.  2328/91, per  la ristrutturazione  ed  il  riuso  di  fabbricati  rurali  nel rispetto  delle tipologie e dell' architettura tipica  della zona  o  per  l' introduzione di nuove tecnologie e  per  la riorganizzazione produttiva dei suoli da destinare a  prato- pascolo;</p><p style="text-align: justify;">b)  effettuare  spese  dirette nonché  concedere,  a Comuni,  altri  enti pubblici, organizzazioni  professionali agricole,  associazioni  culturali e ricreative,  contributi una   tantum   per  l' organizzazione di  manifestazioni   a carattere turistico e culturale, di itinerari turistici e di escursioni  guidate,  ai  fini di  favorire  la  più  ampia fruizione  del  patrimonio  naturalistico  e  culturale  dei territori  montani. I contributi sono concessi nella  misura massima   del   50   per  cento  della  spesa   riconosciuta ammissibile.</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>  Per  le  finalità  di  cui  al  presente   articolo, l' Amministrazione regionale  è  autorizzata  ad  assegnare alle Comunità montane appositi  finanziamenti,  secondo  le modalità e le procedure di cui all' articolo 25 della legge regionale  4   maggio   1973,   n.   29,   come   sostituito dall' articolo 2 della legge regionale 10 dicembre 1986,  n. 54.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 sostituito da art. 12, comma 2, L. R. 50/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 2 da art. 5, comma 10 ter, L. R. 23/2001</p></p><a name="art26"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  26</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato implicitamente da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  27</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L' Amministrazione  regionale  è   autorizzata   ad assegnare finanziamenti straordinari alle Comunità  montane da utilizzare, previo concerto con  la  Direzione  regionale delle foreste,  per  interventi  di  manutenzione  di  opere idraulico - forestali, viarie ed ambientali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> I finanziamenti di cui al comma 1,  saranno  ripartiti tra le Comunità montane,  con  deliberazione  della  Giunta regionale, sulla  base  della  superficie  montana  di  ogni singola Comunità e per comprovate esigenze di intervento.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  28</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L' Amministrazione  regionale  è   autorizzata   ad assegnare alle Comunità montane finanziamenti  straordinari destinati   all' attuazione  di   iniziative   dirette   per attività   promozionali   e   di   propaganda   a    favore dell' agriturismo, volte a favorire la qualificazione  degli operatori del settore.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> I finanziamenti di  cui  al  comma  1  possono  essere utilizzati  anche  per  la  concessione  di  contributi  per servizi   ed   infrastrutture   riguardanti   lo    sviluppo dell' agriturismo, nonché per la concessione  di  incentivi agli operatori agrituristici, secondo le  modalità  di  cui agli articoli 14 e 15 della legge regionale 7 marzo 1989, n. 10, come modificata dalla legge regionale 7 marzo  1989,  n. 11.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   All' assegnazione  dei  finanziamenti  regionali  si provvede  secondo  le  modalità  e  le  procedure  di   cui all' articolo 25 della legge regionale 4 maggio 1973, n.  29, come sostituito dall' articolo 2 della  legge  regionale  10 dicembre 1986, n.  54.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 31, comma 1, L. R. 30/1992</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">NORME TRANSITORIE E FINANZIARIE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norme transitorie</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  29</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Fino alla data di entrata in  vigore  della  legge  di riforma dell' Amministrazione regionale, le funzioni che  la presente legge attribuisce  all' Assessore  competente  allo sviluppo della montagna sono esercitate  dall' Assessore  al bilancio e alla programmazione.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norme finanziarie</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  30</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità previste dal precedente  articolo  7, comma 1, è autorizzata la spesa di  lire  500  milioni  per l' anno 1987.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Nello stato di previsione  della  spesa  del  bilancio pluriennale per  gli  anni  1987-1989  e  del  bilancio  per l' anno 1987 viene istituito, alla Rubrica n.  8 - Programma 0.7.1. - Spese d' investimento - Categoria 2.3. - Sezione  X -   il    capitolo    2136    (2.1.234.3.10.12)    con    la denominazione: &lt;&lt;  Finanziamenti alle Comunità montane o  ai loro consorzi per lo svolgimento di attività di  ricerca  e progettazione, nonché di assistenza  tecnica  e  consulenza alle imprese che si insediano nei territori montani  &gt;&gt; e con lo stanziamento, in termini sia di competenza che di  cassa, di lire 500 milioni per l' anno 1987.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  31</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità previste dal precedente  articolo  8, sono autorizzate:<p style="text-align: justify;">a) nel settore dell' industria, la spesa complessiva di lire    7.000 milioni, suddivisa in ragione di lire 3.000 milioni    per l' anno 1987 e di lire  2.000  milioni  per  ciascuno    degli anni 1988 e 1989;</p><p style="text-align: justify;">b) nel settore dell' artigianato, la  spesa  complessiva  di    lire 3.000 milioni, suddivisa in ragione  di  lire  1.000    milioni per ciascuno degli anni dal 1987 al 1989.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Nello stato di previsione  della  spesa  del  bilancio pluriennale per  gli  anni  1987-1989  e  del  bilancio  per l' anno 1987 vengono istituiti i seguenti capitoli:<p style="text-align: justify;">a) alla  Rubrica  n.  21  -   Programma   3.2.2.   -   Spese    d' investimento  -  Categoria  2.4.  -  Sezione  X  -  il    capitolo 7752 (2.1.243.5.10.28) con la denominazione:  &lt;&lt;     Contributi  in  conto   capitale   per   incentivi   agli    investimenti  delle  imprese  industriali   ubicate   nei    territori di cui al comma 3 dell' articolo 2 della  legge    regionale 28 ottobre 1987, n.  35  &gt;&gt; e con lo stanziamento    complessivo, in termini  di  competenza,  di  lire  7.000    milioni, suddivisi in ragione di lire 3.000  milioni  per    l' anno 1987 e di lire 2.000 milioni per  ciascuno  degli    anni 1988 e 1989;</p><p style="text-align: justify;">b) alla  Rubrica  n.  22  -  Programma   3.2.10.   -   Spese    d' investimento  -  Categoria  2.4.  -  Sezione  X  -  il    capitolo 8463 (2.1.243.5.10.23) con la denominazione:  &lt;&lt;     Contributo in  conto  capitale  per  gli  incentivi  agli    investimenti  delle   imprese   artigiane   ubicate   nei    territori di cui al comma 3 dell' articolo 2 della  legge    regionale 28 ottobre 1987, n.  35  &gt;&gt; e con lo stanziamento    complessivo, in termini  di  competenza,  di  lire  3.000    milioni, suddiviso in ragione di lire 1.000  milioni  per    ciascuno degli anni dal 1987 al 1989.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Sui precitati capitoli 7752 e 8463 vengono,  altresì, iscritti gli stanziamenti, in termini di cassa, di lire  500 milioni e, rispettivamente, di lire 200 milioni.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  32</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità previste dal precedente  articolo  9, è autorizzata la spesa di lire 2.000 milioni  per   l' anno 1987.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Nello stato di previsione  della  spesa  del  bilancio pluriennale per  gli  anni  1987-1989  e  del  bilancio  per l' anno 1987 viene istituito, alla Rubrica n.  21 - Programma 3.2.1. - Spese d' investimento - Categoria 2.3. - Sezione  X -   il    capitolo    7689    (2.1.236.3.10.28)    con    la denominazione:  &lt;&lt;   Contributo  una  tantum  alla   società finanziaria Friulia - Lis  SpA    per  la  realizzazione  di fabbricati idonei ad accogliere  più  unità  produttive  e dotati di infrastrutture ed impianti a servizio comune delle imprese  &gt;&gt; e con lo stanziamento, in termini di  competenza, di lire 2.000 milioni per l' anno 1987.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  33</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità previste dal precedente articolo  12, l' Amministrazione  regionale  è  autorizzata  a  concedere contributi in conto capitale:<p style="text-align: justify;">a) alle Comunità montane, per una spesa complessiva di lire    3.000 milioni, suddivisa in ragione di lire 1.000 milioni    per ciascuno degli anni dal 1987 al 1989;</p><p style="text-align: justify;">b) agli altri soggetti  previsti   dall' articolo  49  della    legge regionale 23 luglio 1984,  n.  30,  per  una  spesa    complessiva di lire 1.000 milioni, suddivisa  in  ragione    di lire 400 milioni per   l' anno  1987  e  di  lire  300    milioni per ciascuno degli anni 1988 e 1989.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Nello stato di previsione  della  spesa  del  bilancio pluriennale per  gli  anni  1987-1989  e  del  bilancio  per l' anno  1987  vengono  istituiti,  alla   Rubrica   n.   21 - Programma 1.6.2. - Spese d' investimento - Sezione X  -  i seguenti capitoli:<p style="text-align: justify;">a) alla categoria 2.3. il  capitolo  7604  (2.1.234.5.10.28)    con la denominazione: &lt;&lt;   Contributi  in  conto  capitale    alle Comunità montane per interventi  a  sostegno  della    realizzazione  di  piccoli  impianti  idroelettrici   nei    territori montani  &gt;&gt; e con lo  stanziamento  complessivo,    in  termini  di  competenza,  di  lire   3.000   milioni,    suddiviso in ragione di lire 1.000 milioni  per  ciascuno    degli anni dal 1987 al 1989;</p><p style="text-align: justify;">b) alla categoria 2.4. il  capitolo  7605  (2.1.243.5.10.28)    con la denominazione: &lt;&lt;  Contributi in conto  capitale  a    favore dei soggetti  previsti   dall' articolo  40  della    legge  regionale  23  luglio  1984,  n.  30,  escluse  le    Comunità  montane,  per  interventi  a  sostegno   della    realizzazione  di  piccoli  impianti  idroelettrici   nei    territori montani  &gt;&gt; e con lo  stanziamento  complessivo,    in  termini  di  competenza,  di  lire   1.000   milioni,    suddivisi in ragione di lire 400 milioni per l' anno 1987    e di lire 300 milioni per  ciascuno  degli  anni  1988  e    1989.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Sul precitato capitolo 7605 viene altresì iscritto lo stanziamento, in termini di cassa, di lire 100 milioni.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  34</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per gli eventuali oneri  derivanti  dalla  concessione della garanzia  prevista  dal  precedente  articolo  13,  è autorizzata  la  spesa  complessiva  di  lire  150  milioni, suddivisa in ragione di lire 50 milioni per  ciascuno  degli anni dal 1987 al 1989.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Il predetto onere di lire 150  milioni  fa  carico  al capitolo 932 dello  stato  di  previsione  della  spesa  del bilancio pluriennale per gli anni 1987-1989 e  del  bilancio per l' anno 1987, il cui stanziamento viene conseguentemente elevato in termini di competenza, dell' importo  complessivo di lire 150 milioni, suddiviso in ragione di lire 50 milioni per ciascuno degli anni dal 1987 al 1989.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Al predetto onere di lire 150  milioni  si  fa  fronte mediante storno  di  pari  importo  dal  capitolo  1080  del precitato stato di previsione.</p></p><a name="art35"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  35</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  36</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità previste dal precedente articolo  16, è autorizzata la spesa complessiva  di  lire  20  miliardi, suddivisa in ragione di  lire  3.300  milioni  per  ciascuno degli anni 1987 e 1988 e di lire 13.400 milioni per  l' anno 1989.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Nello stato di previsione della spesa per il  bilancio pluriennale degli anni 1987-1989 e del bilancio per  l' anno 1987 viene istituito alla  Rubrica  n.  11  -  il  Programma 1.3.9.  &lt;&lt;   Aree  attrezzate   di   supporto   alla   grande viabilità  &gt;&gt; e tra le spese d' investimento alla  Categoria 2.1. - Sezione X - il capitolo 3850 (2.1.210.5.10.32) con la denominazione:  &lt;&lt;   Spese  per   la   progettazione   e   la realizzazione, nel Gemonese e nel  Canal  del  Ferro  -  Val Canale, di aree attrezzate  commerciali  e  di  informazione turistica a tecnologia  avanzata  di  supporto  alla  grande viabilità autostradale, nonché di strutture per lo scambio -  merci  strada  -  rotaia   &gt;&gt;  e   con   lo   stanziamento complessivo, in termini di competenza, di lire 20  miliardi, suddiviso in ragione di  lire  3.300  milioni  per  ciascuno degli anni 1987 e 1988 e di lire 13.400 milioni per  l' anno 1989.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Al predetto onere di lire 20  miliardi  si  fa  fronte come segue:<p style="text-align: justify;">a) per  lire  10  miliardi  mediante  prelevamento  di  pari    importo dall' apposito fondo globale iscritto al capitolo    1170 del citato stato di previsione della spesa  (Rubrica    n.  5 - Partita n.  10 - dell' elenco n.  5  allegato  ai    bilanci medesimi);</p><p style="text-align: justify;">b) per lire 10 miliardi, relativi all' anno  1989,  mediante    la maggiore entrata di pari importo che  si  iscrive  sul    capitolo 428 dello stato di previsione dell' entrata  del    bilancio pluriennale per gli anni 1987-1989  -  ai  sensi    dell' articolo 35 della legge 1  dicembre  1986,  n.  879    - in relazione all' assegnazione disposta con l' articolo    9 della medesima legge 879 del 1986.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> Sul precitato capitolo 4850 viene altresì iscritto lo stanziamento, in termini di cassa, di lire 500 milioni.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  37</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità previste dal precedente articolo  17, è autorizzata la spesa complessiva  di  lire  10  miliardi, suddivisa in ragione di  lire  1.700  milioni  per  ciascuno degli anni 1987 e 1988 e di lire 6.600 milioni per   l' anno 1989.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Nello stato di previsione  della  spesa  del  bilancio pluriennale per  gli  anni  1987-1989  e  del  bilancio  per l' anno 1987  viene  istituito,  alla  Rubrica  n.  6  -  il programma 0.7.2. &lt;&lt;  Progetto per la ripresa economica  delle zone  di  transito   interessate   dalle   grandi   vie   di comunicazione   internazionali    &gt;&gt;   e   tra    le    spese d' investimento  alla  Categoria  2.1.  -  Sezione  X  -  il capitolo 1700 (2.1.210.5.10.32)  con  la  denominazione:  &lt;&lt;  Spese per  la  realizzazione  di  un  progetto  mirato  alla ripresa economica nel Gemonese e nel Canal del Ferro  -  Val Canale delle zone di transito interessate dalle  grandi  vie di comunicazione internazionali  &gt;&gt;  e  con  lo  stanziamento complessivo, in termini di competenza, di lire 10  miliardi, suddiviso in ragione di  lire  1.700  milioni  per  ciascuno degli anni 1987 e 1988 e di lire 6.600 milioni per   l' anno 1989.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Al predetto onere di lire 10  miliardi  di  fa  fronte mediante prelevamento di pari importo  dall' apposito  fondo globale iscritto  al  capitolo  1170  del  citato  stato  di previsione della  spesa  (Rubrica  n.  5  -  partita  n.  10 - dell' elenco n.  5 allegato ai bilanci medesimi).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> Sul precitato capitolo 1700 viene altresì iscritto lo stanziamento, in termini di cassa, di lire 500 milioni.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  38</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità previste dal precedente articolo  18, l' Amministrazione regionale  è  autorizzata  a   concedere contributi in conto capitale:<p style="text-align: justify;">a) a società ed associazioni che  esercitano  attività  di    interesse turistico per una  spesa  complessiva  di  lire    3.000 milioni, suddivisa in ragione di lire 2.000 milioni    per l' anno 1987 e di lire 500 milioni per ciascuno degli    anni 1988 e 1989;</p><p style="text-align: justify;">b) a province, comuni,  enti  provinciali  per  il  turismo,    aziende autonome di cura, soggiorno e  turismo  ed  altri    enti pubblici, per una spesa complessiva  di  lire  1.000    milioni, suddivisa in ragione di  lire  500  milioni  per    ciascuno degli anni 1988 e 1989.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Nello stato di previsione  della  spesa  del  bilancio pluriennale per  gli  anni  1987-1989  e  del  bilancio  per l' anno  1987,  vengono  istituiti,  alla  Rubrica   n.   23 - Programma 3.5.2. - Spese d' investimento - Sezione X  -  i seguenti capitoli:<p style="text-align: justify;">a) alla Categoria 2.4. il  capitolo  8929  (2.1.243.5.10.24)    con la denominazione: &lt;&lt;  Contributi in conto  capitale  a    società ed  associazioni  che  esercitano  attività  di    interesse turistico per la realizzazione,  nei  territori    montani,    di    alberghi    e    complessi    ricettivi    complementari  &gt;&gt; e con lo  stanziamento  complessivo,  in    termini di competenza, di lire 3.000  milioni,  suddiviso    in ragione di lire 2.000 milioni per l' anno  1987  e  di    lire 500 milioni per ciascuno degli anni 1988 e 1989;</p><p style="text-align: justify;">b) alla Categoria 2.3. il  capitolo  8930  (2.1.232.5.10.24)    con la denominazione: &lt;&lt;  Contributi in conto  capitale  a    province,  comuni,  enti  provinciali  per  il   turismo,    aziende autonome di cura, soggiorno e  turismo  ed  altri    enti  pubblici  per  la  realizzazione,   nei   territori    montani,    di    alberghi    e    complessi    ricettivi    complementari  &gt;&gt; e con lo  stanziamento  complessivo,  in    termini di competenza, di lire 1.000  milioni,  suddiviso    in ragione di lire 500 milioni per  ciascuno  degli  anni    1988 e 1989.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Sul precitato capitolo 8929 viene altresì iscritto lo stanziamento, in termini di cassa, di lire 500 milioni.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  39</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità previste dal precedente articolo  19, comma 1, è autorizzata la spesa  complessiva  di  lire  500 milioni, suddivisa  in  ragione  di  lire  200  milioni  per l' anno 1987 e di lire 150 milioni per ciascuno  degli  anni 1988 e 1989.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Nello stato di previsione  della  spesa  del  bilancio pluriennale per  gli  anni  1987-1989  e  del  bilancio  per l' anno 1987 viene istituito, alla Rubrica n.  23 - Programma 3.4.2. - Spese correnti - Categoria 1.6. - Sezione  X  -  il capitolo 8760 (2.1.163.2.10.25)  con  la  denominazione:  &lt;&lt;  Contributi  ai  piccoli  esercizi  commerciali  ubicati  nei territori montani per l' abbattimento dei costi  di  servizi di  consulenza  tecnico   -   economica,   con   particolare riferimento alla tenuta della contabilità  aziendale   &gt;&gt;  e con lo stanziamento complessivo, in termini  di  competenza, di lire 500  milioni,  suddiviso  in  ragione  di  lire  200 milioni per l' anno 1987 e di lire 150 milioni per  ciascuno degli anni 1988 e 1989.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Sul precitato capitolo 8760 viene altresì iscritto lo stanziamento, in termini di cassa, di lire 100 milioni.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  40</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità previste dal precedente articolo  20, è autorizzata la spesa complessiva di lire  3.000  milioni, suddivisa in ragione di  lire  1.000  milioni  per  ciascuno degli anni dal 1987 al 1989.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Nello stato di previsione  della  spesa  del  bilancio pluriennale per  gli  anni  1987-1989  e  del  bilancio  per l' anno 1987 viene istituito, alla Rubrica n.  5 - Programma 3.3.1. - Spese d' investimento - Categoria 2.4. - Sezione  X -   il    capitolo    1372    (2.1.243.5.10.32)    con    la denominazione: &lt;&lt;  Contributi a favore dei 'Fondi rischi' dei consorzi garanzia fidi di cui alla leggi regionali 6  luglio 1970, n.  25, 4 maggio 1973, n.  32, 13 maggio 1975, n.  22, nonché 28 aprile 1978, n.  30, e  successive  modifiche  ed integrazioni, per interventi a favore delle imprese  ubicate in territori montani  &gt;&gt; e con lo  stanziamento  complessivo, in termini di competenza, di lire 3.000  milioni,  suddiviso in ragione di lire 1.000 milioni per ciascuno degli anni dal 1987 al 1989.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Sul precitato capitolo 1372 viene altresì iscritto lo stanziamento, in termini di cassa, di lire 1.000 milioni.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  41</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità previste dal precedente articolo  21, nello  stato  di  previsione  della   spesa   del   bilancio pluriennale per gli  anni  1987-1989  viene  istituito,  con decorrenza dall' anno 1988, alla Rubrica n.  17 -. Programma 2.4.1. - Spese d' investimento - Categoria 2.4. - Sezione VI -   il    capitolo    6316    (2.1.241.5.06.05)    con    la denominazione: &lt;&lt;  Assegnazione di borse di studio da  fruire presso gli atenei  regionali  per  promuovere  il  progresso delle conoscenze finalizzate  alla  soluzione  dei  problemi sociali, economici, ambientali delle aree montane  &gt;&gt;  e  con lo stanziamento complessivo di lire 200  milioni,  suddiviso in ragione di lire 100 milioni per ciascuno degli anni  1988 e 1989.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Al predetto onere di lire 200  milioni  si  fa  fronte mediante storno  di  pari  importo  dal  capitolo  5765  del precitato stato di previsione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Ai sensi dell' articolo 2, primo  comma,  della  legge regionale 20 gennaio 1982, n.  10, il precitato capitolo 6316 viene riportato  nell' elenco  n.  1  allegato  al  bilancio medesimo.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  42</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità previste dal precedente articolo  24, è autorizzata la spesa complessiva di lire  2.000  milioni, suddivisa in ragione di lire 700 milioni per ciascuno  degli anni 1987 e 1988 e di lire 600 milioni per l' anno 1989.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Nello stato di previsione  della  spesa  del  bilancio pluriennale per gli anni  1987-  1989  e  del  bilancio  per l' anno 1987 viene istituito, alla Rubrica n.  8 - Programma 0.7.1. - Spese d' investimento - Categoria 2.3. - Sezione  X -   il   capitolo    2134    (2.1.234.5.10.12.)    con    la denominazione: &lt;&lt;  Finanziamenti straordinari alle  Comunità montane per l' attuazione di interventi  di  sostegno  degli imprenditori  agricoli  singoli  ed  associati  mediante  la concessione   di   incentivi   finanziari   alle   attività produttive ed ai servizi di comune interesse, di  aiuti  per gli investimenti collettivi e di aiuti in conto capitale per la realizzazione di impianti e l' acquisto di  strutture  ed attrezzature   &gt;&gt;  e  con  lo  stanziamento  complessivo,  in termini di competenza, di lire 2.000 milioni,  suddiviso  in ragione di lire 700 milioni per ciascuno degli anni  1987  e 1988 e di lire 600 milioni per l' anno 1989.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  43</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità previste dal precedente articolo  25, è autorizzata la spesa complessiva di lire  4.000  milioni, suddivisa in ragione di lire 2.000 milioni per l' anno  1987 e di lire 1.000 milioni per ciascuno degli anni 1988 e 1989.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Nello stato di previsione  della  spesa  del  bilancio pluriennale per gli anni 1987-1989 e del bilancio per l'anno 1987 viene istituito, alla Rubrica n.  8 - Programma  0.7.1. - Spese d' investimento - Categoria 2.3. - Sezione  X  -  il capitolo 2135 (2.1.234.5.10.12.) con  la  denominazione:  &lt;&lt;  Finanziamenti alle Comunità montane per  la  promozione  di interventi aventi per oggetto  la  valorizzazione  economica delle  risorse   agricole,   nonché   lo   sviluppo   delle potenzialità di attrazione agri - turistica   &gt;&gt;  e  con  lo stanziamento complessivo, in termini di competenza, di  lire 4.000 milioni, suddiviso in ragione di  lire  2.000  milioni per l' anno 1987 e di lire 1.000 milioni per ciascuno  degli anni 1988 e 1989.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  44</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità previste dal precedente articolo  27, è autorizzata la spesa di lire 3.000 milioni  per   l' anno 1987.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Nello stato di previsione  della  spesa  del  bilancio pluriennale per  gli  anni  1987-1989  e  del  bilancio  per l' anno 1987 viene istituito alla Rubrica n.  13 - Programma 1.4.2. - Spese d' investimento - Categoria 2.3. - Sezione  X -   il    capitolo    4169    (2.1.234.3.10.12)    con    la denominazione: &lt;&lt;  Finanziamenti straordinari alle  Comunità montane per interventi di manutenzione  di  opere  idraulico - forestali, viarie ed ambientali  &gt;&gt; e con lo  stanziamento, in termini di competenza, di lire 3.000 milioni per  l' anno 1987.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Sul precitato capitolo 4169 viene altresì iscritto lo stanziamento, in termini di cassa, di lire 3.000 milioni.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  45</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità previste dal precedente articolo  28, è autorizzata la spesa complessiva  di  lire  700  milioni, suddivisa in ragione di lire 200 milioni per l' anno 1987  e di lire 250 milioni per ciascuno degli anni 1988 e 1989.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Nello stato di previsione  della  spesa  del  bilancio pluriennale per  gli  anni  1987-1989  e  del  bilancio  per l' anno 1987 viene istituito, alla Rubrica n.  23 - Programma 3.5.2. - Spese d' investimento - Categoria 2.3. - Sezione  X -   il    capitolo    8931    (2.1.234.5.10.24)    con    la denominazione: &lt;&lt;  Finanziamenti straordinari alle  Comunità montane, destinati a favorire l' uso del patrimonio edilizio per  locazioni  turistiche   &gt;&gt;   e   con   lo   stanziamento complessivo, in termini di competenza, di lire 700  milioni, suddiviso in ragione di lire 200 milioni per l' anno 1987  e di lire 250 milioni per ciascuno degli anni 1988 e 1989.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Sul precitato capitolo 8931 viene altresì iscritto lo stanziamento, in termini di cassa, di lire 200 milioni.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  46</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> All' onere complessivo di lire 34.500 milioni previsto dagli articoli 30, 31, 32, 33, 35, 38, 39, 40, 42, 43, 44  e 45  si  provvede  mediante  prelevamento  di  pari   importo dall' apposito  fondo  globale  iscritto  al  capitolo  1170 dello  stato  di  previsione  della   spesa   del   bilancio pluriennale per  gli  anni  1987-1989  e  del  bilancio  per l' anno 1987 (Rubrica n.  6 - Partita n.  1 - dell' elenco n. 5 allegato ai bilanci medesimi): di detto importo  la  somma di lire 8 miliardi  corrisponde  a  parte  della  quota  non utilizzata  al  31  dicembre  1986  e  trasferita  ai  sensi dell' articolo 7, secondo comma, della  legge  regionale  20 gennaio 1982,  n.  10,  con  decreto   dell' Assessore  alle finanze n.  8 del 2 febbraio 1987.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> All' onere  complessivo  di  lire  7.400  milioni,  in termini  di  cassa,  previsto dagli articoli 30, 31, 33, 35, 36,  37,  38,  39,  40,  44  e  45   si   provvede  mediante prelevamento di pari  importo  dal  capitolo  1082  &lt;&lt;  Fondo riserva di cassa  &gt;&gt;  dello  stato  di previsione della spesa del bilancio per l' anno 1987.</p></p></p></p></body></html>