﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 14 agosto 1987

      , n. 21 - TESTO VIGENTE dal 19/02/1998</p><p style="text-align: justify;"><strong>Alienazione parziale del  patrimonio  edilizio  regionale già appartenente all' Ente nazionale per le Tre Venezie.</strong></p>Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina della legge da art. 26, comma 2, L. R. 14/1994</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> L' Azienda regionale delle foreste e l' Ente regionale per  la   promozione   e   lo   sviluppo   dell' agricoltura (ERSA),  previa autorizzazione della Giunta regionale, hanno facoltà di alienare i beni immobili loro assegnati in forza del  numero  1  e  numero  3 - quest' ultimo  come integrato dall' articolo 10 della legge regionale 26 agosto  1983,  n. 75  - del primo comma dell' articolo 9 della legge regionale 22  dicembre    1980,   n.  70,    non   più   suscettibili rispettivamente  di  utilizzazione   silvo  -  pastorale   e agricola o zootecnica.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> L' Azienda regionale delle foreste e l' Ente regionale per  la  promozione  e  lo sviluppo dell' agricoltura (ERSA) possono  altresì  procedere   all' alienazione   dei   beni immobili  di  cui al comma 1 a trattativa privata, oltre che nei  casi  previsti  dalle  leggi dello Stato, nonché dalla legge  regionale  22  dicembre  1971, n.  57, riguardo i beni immobili del patrimonio disponibile:<p style="text-align: justify;">a) quando l' acquirente  sia  locatario  od  affittuario  od    abbia comunque in uso il bene immobile stesso, purché si    tratti di privato o di società cooperativa;</p><p style="text-align: justify;">b) quando l' acquirente sia proprietario dei terreni  fra  i    quali l' immobile è intercluso;</p><p style="text-align: justify;">c) quando   l' acquirente  sia   proprietario   di   terreni    confinanti con l' immobile;</p><p style="text-align: justify;">d) quando, non sussistendo  alcuna  delle  previsioni di cui    alle lettere a), b)  e  c),  altri  soggetti,  aventi  il    requisito di coltivatori diretti, ne facciano  richiesta;    in tal caso  verrà  data  precedenza  ai  residenti  nel    comune   di   Grado,  nel  comune  di  Fiumicello  ed in    località Dandolo nel comune di Maniago.</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span><span style="">(6)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Hanno diritto all' acquisto i soggetti  che  non  sono proprietari di altra abitazione,  ovunque  ubicata, adeguata alle necessità del proprio nucleo  familiare,  intendendosi adeguato l' alloggio composto da un numero di  vani, esclusi gli accessori, pari a quello dei componenti la famiglia, con un minimo di due vani  utili.  Nel  caso  di  proprietà  di altra  abitazione   non  adeguata,  la  stessa  deve  essere alienata entro il termine di sei mesi dalla stipulazione del contratto di compravendita.  Ai fini del presente comma, per nucleo   familiare   s' intende   quello   risultante  dalla certificazione   anagrafica  dello  stato  di  famiglia  del richiedente, rilasciata dal Comune di residenza,  esclusi  i figli maggiorenni non a carico.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 1, comma 1, L. R. 40/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 3 aggiunto da art. 1, comma 2, L. R. 40/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 73, comma 1, L. R. 18/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 73, comma 1, L. R. 18/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 2 da art. 30, comma 13, L. R. 10/1997 con effetto, ex articolo 32 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1997.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 30, comma 14, L. R. 10/1997 con effetto, ex articolo 32 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1997.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   La   cessione   in   proprietà   degli    immobili, nell' ipotesi di acquirente di cui alla lettera a) del comma 2 dell' articolo 1, può essere richiesta:<p style="text-align: justify;">a) da parte del locatario od affittuario o di chi  abbia,    comunque, in uso il bene immobile, ovvero da parte di  un    componente il nucleo familiare;</p><p style="text-align: justify;">b) da  parte  del  rappresentante  legale   della   società    cooperativa che utilizzi l' immobile per  scopi  inerenti    alla propria attività.</p><p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 2, comma 1, L. R. 40/1991</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> L' acquirente ha facoltà di provvedere al  versamento del corrispettivo d' acquisto anche in forma rateale.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Nel caso di pagamento rateale, il richiedente, qualora si  tratti  di  privati di  cui  alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 2, deve anticipare in contanti non meno del 25 per cento del  prezzo fissato  e  corrispondere  il  residuo importo in rate semestrali non superiori a  30,  comprensive di  un  interesse su  base  annua,  pari a  quello  previsto dal decimo  comma dell'articolo  70  della legge regionale 1 settembre  1982,  n.  75,  e  successive   modificazioni  ed integrazioni.<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2  bis.</span>  Nel caso di pagamento rateale il richiedente, qualora  si  tratti di società cooperativa, deve anticipare non meno del 25 per cento del prezzo fissato e corrispondere il  residuo  importo  in rate semestrali,  non  superiori  a trenta, comprensive di un interesse calcolato su base annua, pari  a  quello  previsto dal decimo comma dell'articolo  70 della  legge regionale 1 settembre 1982, n.  75, e successive modifiche e integrazioni.<p><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Il trasferimento della proprietà ha luogo   all' atto della stipula del contratto, con  iscrizione  di  ipoteca  a garanzia della corresponsione dei ratei dovuti nell' ipotesi di pagamento dilazionato.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 3, comma 1, L. R. 40/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 21, comma 11, L. R. 3/1998 , con effetto, ex articolo 33 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1998.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 21, comma 13, L. R. 3/1998 , con effetto, ex articolo 33 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1998.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 21, comma 14, L. R. 3/1998 , con effetto, ex articolo 33 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1998.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>  Nella  determinazione   del   prezzo   di   cessione dell' immobile, effettuato sulla  base  di  una  perizia  di stima, l' ente gestore terrà conto, in detrazione:<p style="text-align: justify;">a) delle migliorie  eventualmente  apportate   all' immobile    stesso da  parte   dell' utente,  purché  comprovate  da    idonea   documentazione   o,   comunque,   obiettivamente    verificabili;</p><p style="text-align: justify;">b) dell' ammontare dei canoni di locazione o  di  affittanza    già versati dai soggetti di cui all' articolo  1,  comma    2, lettera a), della presente legge, rivalutati alla data    di stima.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> In considerazione delle finalità  sociali  perseguite dal disciolto Ente Nazionale per  le  Tre  Venezie,  nonché della tipologia degli immobili finalizzata alla bonifica  ed allo sviluppo agricolo della zona, il prezzo determinato  ai sensi della norma di cui al comma 1 viene ridotto del 30%.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 4, comma 1, L. R. 40/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 2 aggiunto da art. 4, comma 2, L. R. 40/1991</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>  Le  domande  dei  soggetti  interessati,  indirizzate all' ente gestore, dovranno essere  corredate  dai  seguenti documenti:<p style="text-align: justify;">a) qualora si tratti di privati, di cui alla lettera a)  del    comma 1 dell' articolo 2:</p><p style="text-align: justify;">1) stato di famiglia del richiedente;</p><p style="text-align: justify;">2) certificato di residenza;</p><p style="text-align: justify;">3) dichiarazione sostitutiva dell' atto di notorietà  da       cui risulti che il richiedente ha in uso  l'  immobile       richiesto in proprietà;</p><p style="text-align: justify;">4) dichiarazione  sostitutiva dell' atto di notorietà da       cui  risulti  che  il  richiedente  ed   i   familiari       coabitanti  non  posseggono  altre  idonee  abitazioni       ovvero,  in  caso  di  proprietari di  abitazioni  non       adeguate ai sensi della norma di cui all' articolo  1,       comma 3, dichiarazione con cui i medesimi si impegnano       ad  alienare  le  stesse  entro il termine di sei mesi       dalla  stipulazione  del  contratto  di compravendita,       pena la risoluzione del contratto medesimo;</p><p style="text-align: justify;">b) qualora si tratti di società cooperative,  di  cui  alla    lettera b) del comma 1 dell' articolo 2:</p><p style="text-align: justify;">1) statuto ed atto costitutivo;</p><p style="text-align: justify;">2) certificato di iscrizione al Registro regionale  delle       cooperative e di vigenza;</p><p style="text-align: justify;">3) deliberazione  del  Consiglio  di  amministrazione  di       autorizzazione all' acquisto.</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   All' ente  gestore  è  riservata  la  facoltà   di richiedere agli interessati di produrre, fissando a tal fine un termine  non  inferiore  a  30  giorni,  qualsiasi  altro documento atto a comprovare il diritto all' acquisto.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> I soggetti autorizzati all' acquisto hanno  l' obbligo di risiedere  nel  Comune  ove  trovasi   l' immobile  e  di occupare   l' alloggio,  nonché  di  non  locarlo  né   di alienarlo, per  la  durata  di  dieci  anni  dalla  data  di stipulazione del contratto di compravendita.<p><span style="">(3)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 5, comma 1, L. R. 40/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 5, comma 2, L. R. 40/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 3 aggiunto da art. 5, comma 3, L. R. 40/1991</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> La domanda di cui all' articolo  5,  con  la  prevista documentazione, deve pervenire all' ente  gestore  entro  90 giorni dalla data di pubblicazione della presente legge  sul Bollettino Ufficiale della Regione Friuli - Venezia Giulia.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> L' Azienda regionale delle foreste e l' Ente regionale per  la  promozione  e  lo sviluppo dell' agricoltura (ERSA) assumono  nel  proprio  bilancio  le  somme  ricavate  dalla cessione, effettuata in applicazione della  presente  legge, dei rispettivi beni immobili in  gestione,  destinandole  ad investimenti  per  interventi  di straordinaria manutenzione del  patrimonio  edilizio,  con  priorità  alle  abitazioni concesse o da  concedersi  ai dipendenti, e di miglioramento fondiario  dei  beni  immobili  gestiti ai sensi della legge regionale  22  dicembre   1980,  n.  70, nonché,   in   via residuale, per interventi di straordinaria manutenzione e di miglioramento  fondiario di altri beni immobili regionali in gestione.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 73, comma 1, L. R. 18/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 196, comma 1, L. R. 5/1994</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Gli enti che attualmente  hanno  in  gestione  i  beni immobili di cui all' articolo 1, sono delegati  a  procedere alle opportune verifiche ed alle eventuali  regolarizzazioni catastali e tecniche  degli  stessi,  in  ottemperanza  alle vigenti disposizioni legislative.</p></p><a name="art9"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   9</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 10, comma 1, L. R. 40/1991</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L' Amministrazione  regionale  è   autorizzata   ad alienare i propri beni immobili, trasferiti  dallo  Stato  e già  gestiti  dal  soppresso  Ente  nazionale  per  le  Tre Venezie, situati in località Villaggio del  Pescatore,  nel comune di Duino - Aurisina, procedendo a trattativa privata, oltre che nei casi previsti dalle leggi dello Stato riguardo i beni immobili del patrimonio disponibile:<p style="text-align: justify;">a) quando l' acquirente, od  il  suo  dante  causa,  risulti    assegnatario dell' immobile anche in via provvisoria,  da    parte del gestore Ente nazionale per le Tre Venezie,  con    applicazione della legge 31 marzo 1955, n.  240;</p><p style="text-align: justify;">b) quando l' acquirente sia locatario, affittuario od  abbia    comunque in uso l' immobile stesso, continuativamente  da    almeno tre anni;</p><p style="text-align: justify;">c) quando l' acquirente sia proprietario dei terreni  fra  i    quali l' immobile è intercluso;</p><p style="text-align: justify;">d) quando   l' acquirente  sia   proprietario   di   terreni    confinanti con l' immobile. Nel caso di più richiedenti,    la trattativa  privata  deve  essere  preceduta  da  gara    ufficiosa fra gli stessi.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Hanno diritto all' acquisto i soggetti  che  non  sono proprietari di altra abitazione, ovunque  ubicata,  adeguata alle necessità del proprio nucleo  familiare,  intendendosi adeguato l' alloggio composto da un numero di vani,  esclusi gli accessori, pari a quello dei componenti la famiglia, con un minimo di due vani utili. Nel caso di proprietà di altra abitazione non adeguata,  la  stessa  deve  essere  alienata entro  il  termine  di  sei   mesi  dalla  stipulazione  del contratto di compravendita.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> I soggetti autorizzati all' acquisto hanno  l' obbligo di risiedere  nel  Comune  ove  trovasi   l' immobile  e  di occupare   l' alloggio,  nonché  di  non  locarlo  né   di alienarlo, per  la  durata  di  dieci  anni  dalla  data  di stipulazione del contratto di compravendita.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 aggiunto da art. 7, comma 1, L. R. 40/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 3 aggiunto da art. 7, comma 1, L. R. 40/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 8, comma 3, L. R. 40/1991</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>  Il  prezzo  di  cessione  degli   immobili   di   cui all' articolo 10 è determinato sulla base di una perizia di stima eseguita  dal  competente  organo  tecnico  regionale, nella quale si tiene conto, in detrazione:<p style="text-align: justify;">a) delle migliorie  eventualmente  apportate   all' immobile    stesso da parte del richiedente,  purché  comprovate  da    idonea   documentazione   o,   comunque,   obiettivamente    verificabili;</p><p style="text-align: justify;">b) dell' ammontare dei pagamenti rateali già effettuati dai    soggetti di  cui  alla  lettera  a)   dell' articolo  10,    rivalutati alla data della stima.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis.</span> In considerazione delle  finalità  sociali  degli interventi abitativi previsti dalla legge 31 marzo 1955,  n. 240, il prezzo, determinato ai sensi della norma di  cui  al comma 1 viene ridotto di una percentuale pari al 20%  quando il richiedente sia un lavoratore dipendente o  pensionato  e pari al  10%  negli  altri  casi,  secondo  quanto  previsto dall' articolo 70 della legge regionale n.  75/82.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> L' acquirente ha facoltà di provvedere al  versamento del corrispettivo di acquisto anche in forma rateale, con le modalità di cui al comma 2 dell' articolo 3.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Le domande  dei  soggetti  interessati,  di  cui  alle lettere a) e b) dell' articolo 10, devono pervenire, con  la relativa  documentazione,   all' Amministrazione   regionale entro 90 giorni dalla data di pubblicazione  della  presente legge  sul  Bollettino  Ufficiale   della   Regione   Friuli - Venezia Giulia.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> Le domande  dei  soggetti  interessati  devono  essere corredate di una dichiarazione  sostitutiva   dell' atto  di notorietà, da cui risulti che gli stessi rientrano  in  uno dei casi previsti dall' articolo 10.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 8, comma 1, L. R. 40/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 4 aggiunto da art. 8, comma 2, L. R. 40/1991</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> L' Amministrazione regionale è autorizzata  a  cedere in proprietà, a titolo gratuito, ai  Comuni  colpiti  dagli eventi sismici  del  1976,  i  beni  immobili  compresi  nel patrimonio disponibile regionale e non utilizzabili per fini istituzionali, interessati direttamente o complementari alla predisposizione  ed    all' attuazione   di   programmi   di ricostruzione e di sviluppo delle zone terremotate.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> La presente legge entra in vigore il giorno della  sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.</p></p></body></html>