﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 03 marzo 2023

      , n. 10 - TESTO VIGENTE dal 01/01/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Misure per la semplificazione e la crescita economica.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">OGGETTO E FINALITÀ</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Oggetto e finalità)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in armonia con la Costituzione e in conformità con i principi dell'Unione europea e la normativa statale in materia, anche a integrazione delle leggi regionali di settore, con la presente legge definisce, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, solidarietà ed equità economica, gli interventi di promozione e sostegno per i settori produttivi, nonché le misure di semplificazione dell'ordinamento regionale anche al fine di migliorare e incrementare i servizi per i cittadini e garantire le condizioni per la ripartenza economico-sociale del territorio.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">MISURE DI INNOVAZIONE NEI SETTORI PRODUTTIVI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Promozione dell'acquacoltura e dell'acquaponica)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo l'articolo 6 bis della legge regionale 16 dicembre 2005, n. 31 (Disposizioni in materia di pesca e acquacoltura), è inserito il seguente articolo: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 6 ter</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Promozione dell'acquacoltura e dell'acquaponica)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione definisce le attività di acquacoltura e acquaponica competitive, sostenibili sotto il profilo ambientale, redditizie sul piano economico e socialmente responsabili, nel rispetto del Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4 (Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura, a norma dell'articolo 28 della legge 4 giugno 2010, n. 96). La Giunta regionale con deliberazione, previo parere della competente Commissione consiliare, definisce le metodologie irrigue, le tipologie di substrato e le soluzioni nutritive da utilizzare, nonché le caratteristiche degli immobili destinati alle attività.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ai fini del presente articolo si intende per:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>pratica colturale fuori suolo: la pratica colturale realizzata in un ambiente controllato, basata su supporti di ordine tecnologico alternativi o integrativi rispetto alle tradizionali prassi di coltivazione e di allevamento e che non prevede l'utilizzo del terreno per una o più fasi dello sviluppo fenologico della pianta;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>acquacoltura: attività economica organizzata, esercitata professionalmente, diretta all'allevamento o alla coltura di organismi acquatici attraverso la cura e lo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, in acque dolci, salmastre o marine, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 4/2012;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>idroponica: tecnica di coltivazione fuori suolo di specie vegetali realizzata in un ambiente controllato mediante l'impiego di un substrato inerte e di adeguate soluzioni nutritive;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>acquaponica: tecnica di coltivazione fuori suolo di specie vegetali realizzata in un ambiente controllato derivante dall'integrazione tra la coltivazione idroponica di cui alla lettera c) e l'acquacoltura;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>supporti di ordine tecnologico:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>sistemi automatizzati per il controllo climatico della ventilazione e dell'aerazione e per il controllo della qualità del liquido nutritivo e della conseguente rigenerazione quando funzionali alla creazione dell'habitat più idoneo allo sviluppo delle piante;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>sistemi computerizzati finalizzati alla gestione del ciclo della produzione anche da remoto.&gt;&gt;.</p></p></p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Distretti del cibo e Distretti biologici)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di favorire l'integrazione di filiera del sistema agricolo e agroalimentare la Regione provvede a riconoscere i distretti del cibo di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228 (Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell'articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57), secondo le modalità e nel rispetto dei requisiti individuati con deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>Fermi restando i distretti biologici che sono riconosciuti quali distretti del cibo ai sensi del comma 1, al fine di favorire lo sviluppo delle produzioni con metodo biologico, la Regione provvede altresì a riconoscere i distretti biologici di cui all'  articolo 13 della legge 9 marzo 2022, n. 23  (Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico), secondo le modalità e nel rispetto dei requisiti individuati con deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche.<p><span style="">(2)</span><span style="">(4)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Rubrica dell'articolo sostituita da art. 3, comma 15, lettera a), L. R. 13/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 3, comma 15, lettera b), L. R. 13/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 3, comma 2, lettera a), L. R. 12/2024 , con effetto dall'1/1/2025.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 bis da art. 3, comma 2, lettera b), L. R. 12/2024 , con effetto dall'1/1/2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Strumenti per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei centri storici, delle frazioni e borghi storici)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione riconosce la priorità delle iniziative e delle misure finalizzate al rilancio economico e sociale dei centri storici, delle frazioni e dei borghi storici come individuati negli strumenti di pianificazione comunale, anche caratterizzati da un avanzato processo di declino e abbandono, per i quali i Comuni competenti per territorio prevedano progetti di recupero e rigenerazione al fine di integrare le politiche di salvaguardia e riqualificazione dei piccoli insediamenti storici con le esigenze di rivitalizzazione e rifunzionalizzazione degli stessi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ai fini del comma 1 il Consiglio comunale può deliberare la riduzione del contributo previsto dall'articolo 29 della legge regionale 11 novembre 2009, n. 19 (Codice regionale dell'edilizia), ove dovuto, in favore di tutte le destinazioni d'uso, fino a un massimo del 100 per cento, in sede di rilascio dei titoli abilitativi per gli interventi di recupero degli edifici esistenti o di rigenerazione urbana degli insediamenti storici come individuati negli strumenti di pianificazione comunale. In tali casi trovano applicazione l'articolo 63 sexies della legge regionale 23 febbraio 2007, n. 5 (Riforma dell'urbanistica e disciplina dell'attività edilizia e del paesaggio), per le eventuali modifiche agli strumenti urbanistici vigenti conseguenti all'applicazione del presente articolo e dell'articolo 29 bis, comma 1 bis, della legge regionale 19/2009, in caso di irreperibilità di superfici a parcheggio o a nucleo elementare di verde.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>I termini istruttori delle procedure urbanistico-edilizie sottesi alla realizzazione degli interventi di cui al presente articolo sono ridotti alla metà.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>La Giunta regionale, con deliberazione, individua gli obiettivi prioritari per la concessione di contributi regionali al fine di incentivare gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente dismesso o non utilizzabile ubicato nei centri storici, nelle frazioni e nei borghi storici, siti all'interno dei Comuni.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sostegno all'imprenditoria femminile nei piccoli Comuni e modifica dell'articolo 42 della legge regionale 4/2005)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di sostenere la creazione e lo sviluppo di attività economiche artigiane, industriali, commerciali, agrituristiche, di trasformazione di prodotti agricoli nella filiera locale, turistiche e di servizi da parte delle donne nei Comuni della Regione Friuli Venezia Giulia aventi una popolazione residente non superiore a 5.000 abitanti e nelle frazioni, nei borghi e nei centri storici come individuati negli strumenti di pianificazione comunale, siti all'interno di Comuni aventi una popolazione non superiore a 15.000 abitanti, la Regione è autorizzata a concedere contributi in conto capitale a beneficio di società cooperative o società di persone con almeno il 60 per cento di donne socie, di società di capitali le cui quote e componenti degli organi di amministrazione siano per almeno i due terzi donne, di imprese individuali con titolare donna e di lavoratrici autonome.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ai fini di cui al comma 1 sono ammissibili i costi per l'avvio dell'attività, la realizzazione degli investimenti, gli interventi di ampliamento, la ristrutturazione, l'ammodernamento e l'adeguamento dei locali e degli impianti alle normative vigenti in tema di sicurezza, nonché i costi per l'accesso al microcredito. Sono ammissibili anche i costi sostenuti nei ventiquattro mesi precedenti alla presentazione della domanda.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Con regolamento sono stabiliti i criteri e le modalità di concessione dei contributi di cui al comma 1 nel rispetto della normativa dell'Unione europea concernente gli aiuti di Stato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Dopo la lettera n septies) del comma 1 dell'articolo 42 della legge regionale 4 marzo 2005, n. 4 (Interventi per il sostegno e lo sviluppo competitivo delle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia. Adeguamento alla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee 15 gennaio 2002, causa C-439/99, e al parere motivato della Commissione delle Comunità europee del 7 luglio 2004), è aggiunta la seguente:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;n octies) </span>sostegno all'imprenditoria femminile nei piccoli Comuni di cui all'articolo 5 della legge regionale 3 marzo 2023, n. 10 (Misure per la semplificazione e la crescita economica).&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Per le finalità previste dal comma 1 è autorizzata la spesa di 500.000 euro per l'anno 2023 a valere sulla Missione n. 14 (Sviluppo economico e competitività) - Programma n. 1 (Industria, PMI e Artigianato) - Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Agli oneri derivanti dal comma 5 si provvede mediante prelievo per pari importo dalla Missione n. 20 (Fondi e accantonamenti) - Programma n. 3 (Altri fondi) - Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025. L'importo di 500.000 euro per l'anno 2023 corrisponde alla quota non utilizzata al 31 dicembre 2022 e accantonata ai sensi dell'articolo 49, comma 5, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Per le finalità di cui all'articolo 42 della legge regionale 4/2005, come modificato dal comma 4, si provvede a valere sullo stanziamento della Missione n. 14 (Sviluppo economico e competitività) - Programma n. 1 (Industria, PMI e artigianato) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Valorizzazione dell'economia circolare)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione Friuli Venezia Giulia, nel rispetto dell'ambiente e della responsabilità sociale delle attività economiche, riconosce tra gli obiettivi strategici l'economia circolare, in particolar modo i processi ecosostenibili a ciclo chiuso, senza utilizzo di nuove materie prime e a basso consumo di energia, per il recupero dei materiali, favorendo la realizzazione, tramite lavorazione o altro processo ad alto contenuto innovativo, di prodotti ecocompatibili e riciclabili con l'utilizzo prevalente di materie secondarie.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La Regione autorizza l'Autorità unica per i servizi idrici e rifiuti (AUSIR) a porre in essere accordi e convenzioni con gli operatori del settore di natura pubblica o privata ai fini di cui al comma 1 per realizzare o incrementare le filiere di recupero di prodotti o sottoprodotti giunti a fine ciclo di vita da rigenerare in nuovi processi produttivi che garantiscono il pareggio del bilancio ambientale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Procedimenti di cui all'articolo 5, comma 55, della legge regionale 22/2022)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Amministrazione regionale è autorizzata a sostenere la misura di cui all'articolo 5, comma 55, della legge regionale 28 dicembre 2022, n. 22 (Legge di stabilità 2023).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui al comma 1 e di cui all'articolo 5, comma 55, della legge regionale 22/2022, è autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per l'anno 2023 a valere sulla Missione n. 8 (Assetto del territorio ed edilizia abitativa) - Programma n. 1 (Urbanistica e assetto del territorio) - Titolo n. 3 (Spese per incremento di attività finanziarie) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023 2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 2 si provvede mediante storno di pari importo dalla Missione n. 10 (Trasporti e diritto alla mobilità) - Programma n. 3 (Trasporto per vie d'acqua) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Le entrate derivanti dal disposto di cui all'articolo 5, comma 57, della legge regionale 22/2022, previste in 3 milioni di euro per l'anno 2024, affluiscono al Titolo n. 5 (Entrate da riduzione di attività finanziarie) - Tipologia n. 300 (Riscossione di crediti di medio-lungo termine) dello stato di previsione dell'entrata del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>In relazione alle entrate di cui al comma 4 è stanziata la spesa di 3 milioni di euro per l'anno 2024 a valere sulla Missione n. 20 (Fondi e accantonamenti) - Programma n. 3 (Altri fondi) - Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 78 della legge regionale 8/2022)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 1 dell'articolo 78 della legge regionale 9 giugno 2022, n. 8 (Legge regionale multisettoriale 2022), dopo le parole &lt;&lt;per l'anno 2022&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;e per l'anno 2023&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui al comma 1 dell'articolo 78 della legge regionale 8/2022, come modificato dal comma 1, si provvede a valere sullo stanziamento della Missione n. 10 (Trasporti e diritto alla mobilità) - Programma n. 3 (Trasporto per vie d'acqua) e Programma n. 1 (Trasporto ferroviario) -Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><a name="art9"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 9</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 3, comma 15, lettera c), L. R. 13/2023</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Circolazione dei crediti di imposta per interventi di efficientamento energetico)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione Friuli Venezia Giulia, anche al fine di concorrere al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica del Piano nazionale integrato per l'energia e il clima 2030 (PNIEC), riconosce la valenza strategica delle agevolazioni fiscali avviate a livello nazionale con il decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19), convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e con il decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 (Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale), convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e ne promuove le importanti ricadute economiche, ambientali e di riqualificazione sostenibile del patrimonio edilizio pubblico e privato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per favorire un'efficace diffusione dello strumento fiscale predisposto dal legislatore nazionale per l'attuazione degli interventi di efficientamento energetico di cui al comma 1 e agevolare sul territorio regionale la circolazione dei crediti di imposta maturati nell'ambito dei medesimi, per i quali la normativa statale consente la cessione come modalità di fruizione alternativa del beneficio fiscale, la Regione, nel rispetto della disciplina comunitaria in materia di concorrenza, è autorizzata a promuovere ogni iniziativa necessaria, anche attraverso enti e società strumentali regionali, per migliorare le condizioni di circolarità dei crediti fiscali conseguenti a interventi di cui al comma 1 e per sopperire alle esigenze di finanziamento delle micro, piccole e medie imprese.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">SVILUPPO DELL'ECONOMIA TERRITORIALE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Capo I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Economia del Mare</span></p><a name="art11"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 11</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Lettera a) del comma 2 sostituita da art. 7, comma 23, lettera a), L. R. 13/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Lettera b) del comma 2 abrogata da art. 7, comma 23, lettera b), L. R. 13/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 16, comma 1, lettera b), L. R. 11/2024 , a decorrere dall'1/1/2025.</p><a name="art12"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 12</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 16, comma 1, lettera b), L. R. 11/2024 , a decorrere dall'1/1/2025.</p><a name="art13"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 13</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 7, comma 23, lettera c), L. R. 13/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 16, comma 1, lettera b), L. R. 11/2024 , a decorrere dall'1/1/2025.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norme per lo sviluppo del turismo nautico e modifica dell'articolo 29 della legge regionale 21/2016)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, ai sensi dell'articolo 4, primo comma, n. 10), della legge costituzionale 1/1963, nel rispetto del diritto dell'Unione europea e in attuazione dell'articolo 2 della legge regionale 9 dicembre 2016, n. 21 (Disciplina delle politiche regionali nel settore turistico e dell'attrattività del territorio regionale, nonché modifiche a leggi regionali in materia di turismo e attività produttive), individua l'offerta dei servizi di ricezione turistica nel settore della nautica. La Giunta regionale con apposita deliberazione, previo parere della competente Commissione consiliare, può definire le modalità di apertura e di esercizio, nonché la relativa classificazione, delle attività turistiche nel settore della nautica. Nella definizione dei requisiti la Giunta regionale è tenuta a conformarsi a quanto stabilito in materia dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 141, comma 1, lettera nnn), L. R. 17/2025</p></p><a name="art15"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 15</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(8)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 5, comma 27, lettera a), L. R. 13/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 4 da art. 5, comma 27, lettera b), L. R. 13/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite alla lettera a) del comma 4 da art. 5, comma 27, lettera c), L. R. 13/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole aggiunte alla lettera d) del comma 4 da art. 5, comma 27, lettera d), L. R. 13/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Lettera e) del comma 4 abrogata da art. 5, comma 27, lettera e), L. R. 13/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole soppresse al comma 2 da art. 9, comma 94, L. R. 16/2023 , con effetto dall'1/1/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 9, comma 95, L. R. 16/2023 , con effetto dall'1/1/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Articolo abrogato da art. 16, comma 1, lettera b), L. R. 11/2024 , a decorrere dall'1/1/2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Capo II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Avioturismo</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Rete di piccoli aeroporti, aviosuperfici e idrosuperfici. Raccordo con il sistema formativo regionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione riconosce, ai sensi dell'articolo 4, primo comma, n. 10), della legge costituzionale 1/1963, il ruolo strategico della rete di piccoli aeroporti, delle aviosuperfici e delle idrosuperfici del proprio territorio, al fine di sostenere lo sviluppo turistico e agevolare il diporto aereo, mediante iniziative atte a proteggere, a salvaguardare, a consolidare e a sviluppare il patrimonio costituito dalla rete dei piccoli aeroporti, delle aviosuperfici, delle idrosuperfici, nonché delle elisuperfici aperte al traffico del diporto aereo e le attività connesse.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ai fini della presente legge si intende per:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>&lt;&lt;avioturismo&gt;&gt;: l'attività di volo effettuata con aeromobili da e verso scali avioturistici per il raggiungimento di mete turistiche;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>&lt;&lt;scalo avioturistico&gt;&gt;: le strutture, dotate di area idonea al decollo e all'atterraggio, all'approdo aereo, o a servire unicamente o precipuamente l'aviazione da diporto effettuata con aeromobili, volo da diporto e sportivo e di aviazione generale turistica e loro equipaggi, anche mediante l'apprestamento di servizi complementari;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>&lt;&lt;servizi complementari&gt;&gt;: servizi di manutenzione e di rifornimento dei velivoli, di ospitalità e di ristoro per gli equipaggi e i passeggeri, nonché ogni altro servizio turistico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>&lt;&lt;attività avioturistica&gt;&gt;: le attività di ricezione e di ospitalità dei piloti e dei loro equipaggi esercitate dal gestore dello scalo avioturistico, anche nella forma di associazioni, società di capitali o di persone, attraverso l'utilizzazione dello scalo in rapporto di connessione con il territorio circostante e con le attività turistiche che vi insistono.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per i servizi complementari turistici di cui al comma 2, lettera c), trovano applicazione le previsioni della legge regionale 21/2016.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Per le finalità di cui al comma 1, la Regione promuove l'implementazione dell'offerta formativa di istruzione e formazione di cui all'articolo 11, comma 2, lettera a), e la creazione di rete regionale dell'apprendimento permanente ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 27/2017.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Semplificazioni procedurali per la realizzazione o la ristrutturazione di aviosuperfici e idrosuperfici destinate a scalo avioturistico)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di incentivare la realizzazione di nuove aviosuperfici e idrosuperfici, come definite dall'articolo 1 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 1 febbraio 2006 (Norme di attuazione della legge 2 aprile 1968, n. 518, concernente la liberalizzazione dell'uso delle aree di atterraggio), nonché al fine di accrescere la qualità e l'efficienza di quelle esistenti, gli interventi edilizi per la realizzazione di hangar per rimessaggio, officine per la manutenzione, punti di rifornimento carburante, moduli abitativi adibiti a servizio di foresteria, bar, ristoranti, punti di ristoro, nonché ogni altra pertinenza o struttura servente delle predette superfici sono soggetti a progetto unitario eseguibile in segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 18 della legge regionale 19/2009.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Nel caso di aviosuperfici e idrosuperfici già esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, per gli interventi edilizi di cui al comma 1 non si applicano i limiti planivolumetrici prescritti dalla legislazione vigente o dagli strumenti di pianificazione comunali, fatti salvi, esclusivamente, eventuali vincoli ambientali e paesaggistici e ferma restando la destinazione d'uso dei fabbricati a scalo avioturistico.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Nel caso di ristrutturazione, con o senza demolizione, di edifici parti di aviosuperfici e idrosuperfici, è sempre consentito, anche in deroga agli strumenti di pianificazione comunale, l'incremento planivolumetrico nel limite massimo del 50 per cento della volumetria preesistente, purché sia garantito il rispetto delle norme in materia di sicurezza dell'aviazione e non venga ridotta l'area idonea alla partenza e all'approdo dei velivoli.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">PROMOZIONE DELLO SPETTACOLO E ALTRE NORME URGENTI IN MATERIA DI CULTURA E SPORT</span></p><a name="art18"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 18</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 141, comma 2, lettera yy), L. R. 17/2025 , a decorrere dall'1/1/2026. </p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 19</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Interventi di formazione per il sistema regionale dello spettacolo)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Amministrazione regionale, in accordo con quanto previsto dalla legge regionale 21 luglio 2017, n. 27 (Norme in materia di formazione e orientamento nell'ambito dell'apprendimento permanente), e in un'ottica di integrazione multidisciplinare tra valorizzazione del patrimonio culturale, sostegno a sviluppo economico e innovazione e rafforzamento della formazione, supporta interventi diretti a promuovere percorsi formativi finalizzati all'acquisizione di competenze funzionali a favorire l'occupabilità nel sistema regionale dello spettacolo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I percorsi formativi di cui al comma 1 sono organizzati da organismi ed enti di formazione accreditati dalla Regione secondo quanto previsto dalla legge regionale 27/2017, anche in collaborazione con le istituzioni e le realtà di produzione artistica che costituiscono il sistema dello spettacolo regionale, e perseguono l'obiettivo di rispondere alle esigenze tipiche del settore, attraverso la formazione di operatori specializzati nella realizzazione di palchi, strutture e allestimenti o comunque funzionali alla produzione di uno spettacolo o evento comunque denominato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Al fine di favorire il riconoscimento delle competenze acquisite in ambito non formale e informale e di rafforzare l'offerta formativa formale, la Regione provvede al costante aggiornamento del Repertorio delle qualificazioni regionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata la spesa di 100.000 euro per l'anno 2023 a valere sulla Missione n. 15 (Politiche per il lavoro e la formazione professionale) - Programma n. 2 (Formazione professionale) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Agli oneri derivanti dal comma 4 si provvede mediante prelievo per pari importo dalla Missione n. 20 (Fondi e accantonamenti) - Programma n. 3 (Altri fondi) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025. L'importo di 100.000 euro per l'anno 2023 corrisponde alla quota non utilizzata al 31 dicembre 2022 e accantonata ai sensi dell'articolo 49, comma 5, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42).</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norme urgenti in materia di attività culturali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 6 della legge regionale 5 agosto 2022, n. 13 (Assestamento del bilancio per gli anni 2022-2024), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 27 le parole &lt;&lt;anche tramite&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;sia tramite i&gt;&gt; e le parole &lt;&lt;di cui al progetto&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;già inseriti nel progetto pilota di cui al medesimo comma 26, che tramite altri soggetti, destinatari di incentivi concessi con procedura valutativa ai sensi dell'articolo 36 della legge regionale 7/2000, in forza di uno o più avvisi pubblici approvati con decreto del Direttore centrale competente in materia di cultura&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 28 dopo la parola &lt;&lt;soggetti&gt;&gt; è inserita la seguente: &lt;&lt;pubblici&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La Regione è autorizzata a sostenere la misura di cui all'articolo 6, comma 29, della legge regionale 13/2022.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per le finalità di cui al comma 2 e di cui all'articolo 6, comma 29, della legge regionale 13/2022, è autorizzata la spesa complessiva di 2 milioni di euro, suddivisa in ragione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, a valere sulla Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali) - Programma n. 2 (Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale) - Titolo n. 3 (Spese per incremento di attività finanziarie) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 3 si provvede mediante prelievo di pari importo dalla Missione n. 20 (Fondi e accantonamenti) - Programma n. 3 (Altri fondi) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Le entrate derivanti dal disposto di cui all'articolo 6, comma 29, secondo periodo, della legge regionale 13/2022, pari a 2 milioni di euro per l'anno 2026, affluiscono al Titolo n. 5 (Entrate da riduzione di attività finanziarie) - Tipologia n. 300 (Riscossione di crediti di medio-lungo termine) dello stato di previsione dell'entrata del bilancio per gli anni 2023-2025 e successivi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Dopo l'articolo 29 bis della legge regionale 11 agosto 2014, n. 16 (Norme regionali in materia di attività culturali), è inserito il seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 29 ter</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Accordi di collaborazione in partenariato)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, al fine di integrare le politiche di valorizzazione e riqualificazione culturale del territorio con le esigenze di rigenerazione e rivitalizzazione del tessuto economico locale, riconosce la priorità delle iniziative e delle progettualità, di elevato valore strategico, finalizzate alla rigenerazione culturale, alla valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, anche attraverso la riqualificazione degli spazi pubblici e privati, favorendo l'insediamento di attività, anche di impresa, nel campo culturale, artistico, del turismo, dell'artigianato tradizionale locale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui al comma 1 la Regione può stipulare accordi di collaborazione in partenariato, anche di durata pluriennale, con i soggetti di cui al comma 4, per la realizzazione degli interventi e delle attività di comune interesse pubblico.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Ai fini della presente legge, il comune interesse pubblico è individuato anche nelle espressioni di identità culturale collettiva e di tradizioni locali, nel valore culturale, storico, artistico, ambientale, sociale, formativo e di sviluppo economico relativo a beni materiali, immateriali e digitali, nonché al patrimonio culturale materiale e immateriale, che i cittadini e l'Amministrazione riconoscono essere funzionali alle finalità di cui al comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Per cittadini si intendono tutti i soggetti, singoli, associati o comunque riuniti in gruppi informali o in formazioni sociali, anche di natura imprenditoriale o a vocazione sociale, che si attivano per la cura, il recupero, la valorizzazione, la rigenerazione e l'animazione del comune interesse pubblico.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Per le finalità di cui al presente articolo, con deliberazione della Giunta regionale è approvato lo schema di accordo di collaborazione in partenariato di cui al comma 2, che dispone specifici finanziamenti e definisce gli indirizzi e le modalità per l'attuazione delle iniziative e delle progettualità.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Per le finalità di cui all'articolo 29 ter della legge regionale 16/2014, come inserito dal comma 6, è autorizzata la spesa di 40.000 euro per l'anno 2023 a valere sulla Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali) - Programma n. 2 (Attività culturali e inter-venti diversi nel settore culturale) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 7 si provvede mediante rimodulazione di pari importo all'interno della Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali) - Programma n. 2 (Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>Le spese sostenute con i contributi concessi a valere sull'avviso pubblico per la realizzazione di eventi e manifestazioni per la promozione della cultura storica ed etnografica della Regione Friuli Venezia Giulia, approvato con deliberazione della Giunta regionale 6 settembre 2019, n. 1495 (Avviso pubblico per la realizzazione di eventi e manifestazioni per la promozione della cultura storica ed etnografica della Regione Friuli Venezia Giulia - avviso anno 2019), possono essere rendicontate fino al termine perentorio del 30 aprile 2023.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10. </span>Al comma 21 dell'articolo 6 della legge regionale 6 agosto 2021, n. 13 (Assestamento del bilancio per gli anni 2021-2023), le parole &lt;&lt;scadenza della Fondazione&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;cancellazione della Fondazione dal registro delle persone giuridiche&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11. </span>Per le finalità di cui al comma 21 dell'articolo 6 della legge regionale 13/2021, come modificato dal comma 10, si provvede a valere sullo stanziamento della Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali) - Programma n. 1 (Valorizzazione dei beni di interesse storico) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Contributo straordinario all'ERAPLE)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere un contributo straordinario all'Ente regionale ACLI per i problemi dei lavoratori emigrati (ERAPLE) per la realizzazione delle seguenti attività da realizzarsi nell'ambito dell'Adunata nazionale degli Alpini 2023:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>una mostra fotografica inerente l'attività dell'Associazione nazionale Alpini nel mondo, rientrante nelle attività collaterali all'Adunata nazionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la partecipazione del Coro alpino "Monte Nero" di Cividale del Friuli, di una rappresentanza dei Presidenti delle sedi ANA del Friuli Venezia Giulia, unitamente alla fanfara ufficiale della Brigata Alpina Julia, a Roma presso la Camera dei Deputati, per un'esibizione della fanfara e del coro.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La domanda per la concessione del contributo di cui al comma 1 è presentata entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge alla struttura regionale competente in materia di cultura. Il contributo può essere liquidato in un'unica soluzione all'atto della concessione. Con il decreto di concessione del contributo sono stabiliti i termini e le modalità di rendicontazione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la spesa complessiva di 25.000 euro per l'anno 2023, così ripartita:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>11.000 euro a valere sulla Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali) - Programma n. 2 (Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>14.000 euro a valere sulla Missione n. 6 (Politiche giovanili, sport e tempo libero) - Programma n. 1 (Sport e tempo libero) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 3 si provvede mediante storno a valere sulla Missione n. 4 (Istruzione e diritto allo studio) - Programma n. 2 (Altri ordini di istruzione non universitaria) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norme urgenti in materia di sport)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Amministrazione regionale è autorizzata a confermare al Comune di Buja il contributo concesso ai sensi del bando approvato con deliberazione della Giunta regionale 1 settembre 2017, n. 1628 (Bando per il finanziamento di lavori di straordinaria manutenzione di impianti sportivi per la pratica del calcio e del rugby, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge regionale 3 aprile 2003, n. 8. Anno 2017), per altre tipologie di lavori eseguiti presso il medesimo impianto sportivo oggetto del contributo e rientranti nella categoria delle manutenzioni straordinarie.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui al comma 1 il Comune di Buja presenta al Servizio competente in materia di impiantistica sportiva, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'istanza volta a ottenere la conferma del contributo, corredata di una relazione illustrativa del nuovo intervento realizzato e di un nuovo quadro economico.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per quanto non previsto dalle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano le disposizioni della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso), della legge regionale 31 maggio 2002, n. 14 (Disciplina organica dei lavori pubblici), e del bando di cui al comma 1, per quanto compatibili.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 23</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica alla Tabella A riferita all'articolo 5 della legge regionale 6/2023)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla Tabella A riferita all'articolo 5 della legge regionale 17 febbraio 2023, n. 6 (Norme urgenti in materia di autonomie locali e funzione pubblica), l'intervento n. 35 è sostituito dal seguente: &lt;&lt;Manutenzione straordinaria impianti sportivi comunali: piscina e impianto di atletica "Fabretto"&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO V</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">SEMPLIFICAZIONE DELL'ORDINAMENTO REGIONALE E INCREMENTO DEI SERVIZI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Capo I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Semplificazione dell'ordinamento regionale</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 2 della legge regionale 25/1996)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 2 della legge regionale 22 luglio 1996, n. 25 (Disciplina dell'agriturismo), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>i commi 3, 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;3. </span>Il carattere di principalità dell'attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento si intende realizzato quando nell'attività agrituristica vengono utilizzati spazi aziendali, mezzi aziendali e prodotti derivanti dall'attività dell'azienda agricola e quando il tempo-lavoro impiegato nell'attività agricola è superiore a quello impiegato nell'attività agrituristica.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Nell'esercizio dell'attività agrituristica almeno l'80 per cento del valore annuo della materia prima utilizzata per la somministrazione di pasti e bevande, con l'esclusione dei prodotti necessari alla preparazione degli alimenti e dell'acqua minerale, deve rientrare nelle seguenti tipologie:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>beni di produzione aziendale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>beni acquistati da altri produttori agricoli singoli o associati della Regione Friuli Venezia Giulia, sempreché di provenienza regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>prodotti a denominazione di origine protetta (DOP), indicazione geografica protetta (IGP), denominazione di origine (DO) e indicazione geografica tipica (IGT) del Friuli Venezia Giulia;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) della Regione Friuli Venezia Giulia, di cui all'articolo 12 della legge regionale 22 novembre 2000, n. 21 (Disciplina per il contrassegno dei prodotti agricoli del Friuli-Venezia Giulia non modificati geneticamente, per la promozione dei prodotti agroalimentari tradizionali e per la realizzazione delle "Strade del vino"), riconosciuti ai sensi del decreto del Ministro per le politiche agricole 8 settembre 1999, n. 350 (Regolamento recante norme per l'individuazione dei prodotti tradizionali di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>prodotti con il marchio "Io Sono Friuli Venezia Giulia";</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>prodotti con il marchio "AQUA" di cui alla legge regionale 13 agosto 2002, n. 21 (Norme per la valorizzazione dei prodotti agricoli e alimentari di qualità);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>prodotti agroalimentari con indicazione facoltativa di qualità "Prodotto di montagna" di cui all' articolo 31 del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>prodotti ricompresi nelle piccole produzioni locali (PPL) del Friuli Venezia Giulia per cui sia stato approvato dalla Regione il regolamento che ne disciplina le modalità di produzione.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Nel rispetto di quanto previsto dal comma 4 il valore annuo della materia prima di produzione aziendale deve rispettare i seguenti limiti minimi:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>20 per cento per le aziende site:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>a un'altitudine superiore ai 500 metri sul livello del mare;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>nei Comuni della soppressa Provincia di Trieste e nei restanti territori facenti parte dell'ex comunità montana del Carso;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>nelle zone a parco o riserva naturale e nelle relative aree contigue, nei parchi comunali e intercomunali e nei biotopi naturali;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>35 per cento per tutte le altre aziende.&gt;&gt;;</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il comma 6 è abrogato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>alla lettera c) del comma 8 la parola &lt;&lt;prevalentemente&gt;&gt; è sostituita dalle seguenti: &lt;&lt;, nel rispetto delle percentuali di cui ai commi 4 e 5,&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>dopo la lettera h bis) del comma 8 è inserita la seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;h ter) </span>la somministrazione di pasti e di bevande svolta fuori dalla sede aziendale, per non più del 30 per cento delle giornate di apertura e nel rispetto dei limiti previsti rispettivamente per i pasti e gli spuntini.&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 25</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche agli articoli 12 bis e 12 ter della legge regionale 3/2001)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nella legge regionale 12 febbraio 2001, n. 3 (Disposizioni in materia di sportello unico per le attività produttive e semplificazione di procedimenti amministrativi e del corpo legislativo regionale), sono inserite le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 12 bis prima delle parole &lt;&lt;ampliamenti di&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;modifiche e&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>all'articolo 12 ter:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 1 dopo le parole &lt;&lt;incremento della produzione&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;e della logistica aziendale&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;2 bis. </span>Con la deliberazione di cui al comma 1 il Consiglio comunale può stabilire, ai sensi dell'articolo 29 della legge regionale 19/2009 l'incidenza degli oneri di urbanizzazione per gli interventi disciplinati dal presente articolo. In caso di mancanza di determinazione da parte del Consiglio comunale trovano applicazione le tabelle parametriche per gli usi produttivi.&gt;&gt;.</p></p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 26</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 5/2006)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla legge regionale 23 febbraio 2006, n. 5 (Sistema integrato dei servizi di sviluppo agricolo e rurale (SISSAR)), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>alla lettera g ter) del comma 1 dell'articolo 10 la parola &lt;&lt;produttivi&gt;&gt; è soppressa;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la lettera a) del comma 1 dell'articolo 15 è sostituita dalla seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;a) </span>comprovata conoscenza e competenza professionale per le attività di cui all'articolo 10, comma 1, lettere a), d), g bis) e g ter);&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>la lettera b) del comma 1 dell'articolo 15 è abrogata;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>il comma 2 dell'articolo 15 è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;2. </span>Il requisito della conoscenza professionale si intende soddisfatto qualora il personale incaricato a svolgere l'attività di servizi per la promozione delle conoscenze sia in possesso di un diploma di istituto tecnico agrario o di un istituto professionale a indirizzo agrario, di un titolo di studio universitario che consenta l'iscrizione in un albo professionale del settore agrario ovvero di altre lauree attinenti agli specifici tematismi individuati dalla programmazione SISSAR.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>alla lettera b) del comma 3 dell'articolo 15 dopo le parole &lt;&lt;dei periti agrari laureati&gt;&gt; sono aggiunte le seguenti: &lt;&lt;o ad altro albo attinente agli specifici tematismi individuati dalla Programmazione SISSAR&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>il comma 4 dell'articolo 15 è abrogato.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui all'articolo 10 della legge regionale 5/2006, come modificato dal comma 1, si provvede a valere sulla Missione n. 16 (Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca) - Programma n. 1 (Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 27</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 3 bis della legge regionale 8/2004)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo il comma 2 dell'articolo 3 bis della legge regionale 24 marzo 2004, n. 8 (Agenzia regionale per lo sviluppo rurale - ERSA), sono aggiunti i seguenti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;2 bis. </span>Con riferimento all'attività di gestione delle risorse finanziarie FEAGA e FEASR, I'ERSA, in qualità di OPR FVG, adotta una gestione separata dei pagamenti e delle entrate ai sensi dell'articolo 8 del Regolamento di esecuzione (UE) n. 2022/128 della Commissione del 21 dicembre 2021 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli organismi pagatori e altri organismi, la gestione finanziaria, la liquidazione dei conti, i controlli, le cauzioni e la trasparenza.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 ter. </span>L'istituto di credito tesoriere dell'ERSA effettua le operazioni di incasso e di pagamento riferite all'Organismo pagatore di cui al comma 1 ai sensi di quanto previsto dalla legge 29 ottobre 1984, n. 720 (Istituzione del sistema di tesoreria unica per enti ed organismi pubblici).&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 28</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 9/2007)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 41 ter della legge regionale 23 aprile 2007, n. 9 (Norme in materia di risorse forestali), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 5 dopo la lettera d) è aggiunta la seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;d bis) </span>le autorità esproprianti che realizzano gli interventi di cui al comma 4, lettera d).&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 14 dopo le parole &lt;&lt;presente articolo,&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;anche sulla base della progressione della spesa,&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>dopo il comma 14 è aggiunto il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;14 bis. </span>Ai contributi previsti dal presente articolo non si applica la legge regionale 31 maggio 2002, n. 14 (Disciplina organica dei lavori pubblici).&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui all'articolo 41 ter della legge regionale 9/2007, come modificato dal comma 1, si provvede a valere sulla Missione n. 9 (Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente) - Programma n. 5 (Aree protette, parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione) - Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><a name="art29"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 29</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 141, comma 1, lettera nnn), L. R. 17/2025</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 30</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 7/2019)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 4 della legge regionale 3 maggio 2019, n. 7 (Misure per la valorizzazione e la promozione delle sagre e feste locali e delle fiere tradizionali), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>alla lettera b) del comma 1 dopo la parola &lt;&lt;materiali&gt;&gt; è inserita la seguente: &lt;&lt;durevoli&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>alla lettera c) del comma 1 dopo la parola &lt;&lt;allestimenti&gt;&gt; sono aggiunte le seguenti: &lt;&lt;necessari a garantire le normative in materia di sicurezza e salute&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>alla lettera d) del comma 1 dopo la parola &lt;&lt;servizi&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;, materiali di consumo&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>al comma 2 dopo le parole &lt;&lt;indipendentemente dal numero di eventi o manifestazioni da essi organizzati nel corso dell'anno.&gt;&gt; sono aggiunte le seguenti: &lt;&lt;Il riconoscimento opera alla data della domanda. Nella determinazione dell'importo massimo annuo sono presi in considerazione gli eventi che si sono realizzati nell'anno di riferimento.&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;4 bis. </span>Per le finalità di cui agli articoli 1 e 2 e in relazione alla tipologia di beneficiari elencati al comma 1, il contributo agli enti privati è concesso solo nel caso di iniziativa aperta al pubblico senza scopo di lucro per il soggetto richiedente e organizzatore dell'evento.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Al comma 1 dell'articolo 5 della legge regionale 7/2019 dopo le parole &lt;&lt;3.000 euro all'anno in favore&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia delle Pro Loco,&gt;&gt;, dopo le parole &lt;&lt;corsi formativi volti a consentire l'ottenimento&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;, e ogni eventuale aggiornamento periodico obbligatorio,&gt;&gt; e dopo le parole &lt;&lt;antincendio e primo soccorso,&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;nonché corretta prassi igienica,&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Alla fine del comma 3 dell'articolo 8 della legge regionale 7/2019 sono inserite le seguenti parole: &lt;&lt;o altri analoghi portali informatici in uso presso i Comuni del Friuli Venezia Giulia&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Per le finalità di cui agli articoli 4 e 5 della legge regionale 7/2019, come modificati rispettivamente dai commi 1 e 2, si provvede a valere sullo stanziamento della Missione n. 7 (Turismo) - Programma n. 1 (Sviluppo e valorizzazione del turismo) - Titolo n. 1 (Spese correnti) e Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 31</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 12 della legge regionale 5/2020)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'alinea del comma 9 dell'articolo 12 della legge regionale 1 aprile 2020, n. 5 (Ulteriori misure urgenti per far fronte all'emergenza epidemiologica da COVID-19 e alle conseguenze del conflitto russo-ucraino nel comparto agricolo e agroalimentare), dopo le parole &lt;&lt;del comma 1&gt;&gt; sono aggiunte le seguenti: &lt;&lt;e del comma 2 bis&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui all'articolo 12 della legge regionale 5/2020, come modificato dal comma 1, si provvede a valere sulle risorse del Fondo di rotazione regionale per interventi nel settore agricolo.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 32</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 4 della legge regionale 26/2020)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 4 della legge regionale 30 dicembre 2020, n. 26 (Legge di stabilità 2021), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 61 dopo le parole &lt;&lt;allevamenti di suini&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;e cinghiali&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il comma 62 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;62. </span>Per le finalità di cui al comma 61 l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi per l'acquisto e il posizionamento di recinzioni e altri sistemi di prevenzione dei rischi di contagio a favore delle PMI con allevamenti di suini e cinghiali operativi in Regione.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>il primo periodo del comma 63 è abrogato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>i commi 64 e 65 sono sostituiti dai seguenti: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;64. </span>I contributi di cui al comma 62 sono concessi nel rispetto delle condizioni e dei limiti stabiliti dal regolamento (UE) n. 2022/2472 della Commissione, del 14 dicembre 2022, che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, serie L n. 327 del 22 dicembre 2022.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">65. </span>All'attuazione degli interventi di cui al comma 62 la Giunta regionale provvede, ai sensi dell'articolo 30 della legge regionale 7/2000, mediante l'emanazione di bandi.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui all'articolo 4, commi da 61 a 66, della legge regionale 26/2020, come modificato dal comma 1, si provvede a valere sullo stanziamento della Missione n. 16 (Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca) - Programma n. 1 (Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare) - Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><a name="art33"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 33</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 141, comma 2, lettera yy), L. R. 17/2025 , a decorrere dall'1/1/2026. </p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 34</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Autorizzazione ad acquisto aree)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione persegue l'interesse pubblico allo sviluppo economico del territorio regionale favorendo l'insediamento delle attività produttive nelle aree già oggetto delle attività industriali cessate, qualificate come D1 ovvero aree industriali di interesse strategico regionale, ricomprese nel perimetro del Sito di interesse nazionale (SIN) "Caffaro di Torviscosa".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui al comma 1 l'Amministrazione regionale autorizza il Consorzio di sviluppo economico del Friuli (COSEF) all'acquisizione delle aree rientranti nel perimetro del SIN attualmente nella disponibilità del Commissario straordinario di cui al decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270 (Nuova disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza, a norma dell'articolo 1 della legge 30 luglio 1998, n. 274), anche in ragione della disponibilità dei finanziamenti necessari alla relativa bonifica ambientale e con l'obiettivo di stipulare un accordo di programma ex articolo 252 bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per le finalità di cui al comma 2 è autorizzata la spesa di 50.000 euro per l'anno 2023 a valere sulla Missione n. 14 (Sviluppo economico e competitività) - Programma n. 1 (Industria PMI e Artigianato) - Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Agli oneri derivanti dal comma 3 si provvede mediante rimodulazione all'interno della Missione n. 14 (Sviluppo economico e competitività) - Programma n. 1 (Industria PMI e Artigianato) - Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 35</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 5/2007)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo il comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 23 febbraio 2007, n. 5 (Riforma dell'urbanistica e disciplina dell'attività edilizia e del paesaggio), sono aggiunti i seguenti: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;1 bis. </span>Qualora l'intesa obbligatoria per i mutamenti di destinazione dei beni immobili appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dello Stato sia promossa dagli organi statali competenti, la Regione vi partecipa provvedendo di conseguenza al coordinamento degli strumenti di governo del territorio di propria competenza e promuovendo la conformazione ai medesimi degli strumenti urbanistici subordinati.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 ter. </span>L'intesa di cui al comma 1 bis può introdurre modifiche a eventuali perimetri oggetto di disposizioni normative regionali al fine di armonizzarli con gli obiettivi e i superiori interessi perseguiti con l'intesa stessa.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Al comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale 5/2007 dopo le parole &lt;&lt;di rilascio di titoli abilitativi edilizi&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;e di adozione e approvazione di piani attuativi&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Alla fine del comma 4 dell'articolo 57 quater della legge regionale 5/2007 è aggiunto il seguente periodo: &lt;&lt;Per varianti aventi a oggetto specifiche aree del territorio comunale l'adeguamento può essere eseguito per le sole aree interessate.&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>All'articolo 63 quinquies della legge regionale 5/2007 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>nel primo periodo del comma 3 dopo le parole &lt;&lt;l'ampliamento delle stesse&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;non finalizzato a insediamenti singoli esistenti&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 5 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>nell'introduzione dopo le parole &lt;&lt;nuove zone omogenee D e H&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;o l'ampliamento delle stesse non finalizzato a insediamenti singoli esistenti&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>alla lettera b) le parole &lt;&lt;la saturazione&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;la saturazione o l'occupazione per una superficie superiore al 75 per cento&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>nell'alinea della lettera c) la parola &lt;&lt;aree&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;zone&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>al punto 1) della lettera d) le parole &lt;&lt;media e&gt;&gt; sono soppresse.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>All'articolo 63 sexies della legge regionale 5/2007 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>alla lettera a) del comma 1 le parole &lt;&lt;entro il limite di flessibilità o, in assenza,&gt;&gt; sono soppresse e dopo le parole &lt;&lt;singole zone omogenee&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;esistenti all'1 maggio 2019&gt;&gt; e le parole &lt;&lt;E ed F&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;E, F e di verde privato&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>alla fine della lettera k) del comma 1 sono inserite le seguenti parole: &lt;&lt;, se non nei casi e nei limiti di cui alla lettera d)&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>dopo la lettera l) del comma 1 è aggiunta la seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;l bis) </span>l'aggiornamento della carta delle aree edificate e urbanizzate.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>al comma 2 le parole &lt;&lt;depositata con i relativi elaborati progettuali presso la segreteria comunale per la durata di trenta giorni effettivi&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;pubblicata alla sezione "Amministrazione trasparente" del sito web del Comune con i relativi elaborati progettuali e depositata presso la segreteria comunale per la durata di trenta giorni consecutivi&gt;&gt;.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 9, comma 1, lettera c), L. R. 2/2025</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 36</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica dell'articolo 3 della legge regionale 12/2008)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 7 bis dell'articolo 3 della legge regionale 21 ottobre 2008, n. 12 (Integrazioni e modifiche alla legge regionale 5/2007 (Riforma dell'urbanistica e disciplina dell'attività edilizia e del paesaggio)), le parole &lt;&lt;si applica anche in sede&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;comprende anche la possibilità&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 37</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Termini piani particolareggiati ed espropriazioni)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 48 della legge regionale 5 dicembre 2008, n. 16 (Norme urgenti in materia di ambiente, territorio, edilizia, urbanistica, attività venatoria, ricostruzione, adeguamento antisismico, trasporti, demanio marittimo e turismo), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 1 le parole &lt;&lt;31 dicembre 2022&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;31 dicembre 2025&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 2 le parole &lt;&lt;31 dicembre 2022&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;31 dicembre 2025&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>al comma 3 le parole &lt;&lt;31 dicembre 2022&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;31 dicembre 2025&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>All'articolo 4 della legge regionale 29 dicembre 2010, n. 22 (Legge finanziaria 2011), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 42 le parole &lt;&lt;31 dicembre 2022&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;31 dicembre 2025&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 43 le parole &lt;&lt;31 dicembre 2022&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;31 dicembre 2025&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 38</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Inserimento dell'articolo 9 bis nella legge regionale 44/1985)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo l'articolo 9 della legge regionale 23 agosto 1985, n. 44 (Altezze minime e principali requisiti igienico - sanitari dei locali adibiti ad abitazione, uffici pubblici e privati ed alberghi), è inserito il seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 9 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Deroghe per gli esercizi commerciali storici)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Gli esercizi commerciali storici con attività continuativa superiore a cinquanta anni sono esentati dall'osservanza dei requisiti dimensionali e di dotazione previsti per i servizi igienici a uso del pubblico stabiliti dalla normativa di settore.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>In tali casi, altresì, laddove non sia possibile assicurare l'illuminazione e la ventilazione naturale, i locali devono essere provvisti di illuminazione e ventilazione artificiale secondo le vigenti norme tecniche di settore.&gt;&gt;.</p></p></p></p><a name="art39"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 39</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 5, comma 2, lettera a), L. R. 13/2023</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 40</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 19/2009)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 3 della legge regionale 11 novembre 2009, n. 19 (Codice regionale dell'edilizia), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>alla lettera f) del comma 1 dopo le parole &lt;&lt;androni di ingresso e porticati liberi,&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;verande, bussole,&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al numero 1 della lettera g) del comma 1 dopo le parole &lt;&lt;le rampe di scale aperte&gt;&gt; sono aggiunte le seguenti: &lt;&lt;e altre strutture comunque funzionali al collegamento dell'edificio o unità immobiliare&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>alla lettera n) del comma 1 dopo le parole &lt;&lt;dai confini&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;di proprietà&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>dopo il comma 2 quater sono aggiunti i seguenti: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;2 quinquies. </span>Nelle zone omogenee A gli strumenti urbanistici comunali possono ammettere anche l'ampliamento e la nuova costruzione, al fine del completamento del tessuto insediativo, nel rispetto degli indici e delle caratteristiche tipologiche previste dalle norme di attuazione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 sexies. </span>Nelle zone omogenee B non sono soggetti all'obbligo della distanza tra pareti finestrate gli edifici tra i quali sia interposta una strada.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 septies. </span>In ogni caso gli strumenti urbanistici comunali possono ammettere distanze tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti indipendenti dall'altezza del fabbricato più alto.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>All'articolo 4 della legge regionale 19/2009 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al terzo periodo del punto 3) della lettera c) del comma 1 dopo le parole &lt;&lt;Tali interventi possono prevedere, altresì,&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;riduzioni e&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>alla lettera b) del comma 2 dopo le parole &lt;&lt;l'originaria destinazione d'uso;&gt;&gt; sono aggiunte le seguenti: &lt;&lt;configurano altresì interventi di manutenzione straordinaria le conversioni di superfici accessorie in superfici utili in edifici o unità immobiliari esistenti, con o senza opere;&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Al comma 1 dell'articolo 5 della legge regionale 19/2009 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>alla lettera h) dopo le parole &lt;&lt;dei mezzi di trasporto, uffici&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;, magazzini, depositi&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>alla lettera l) le parole &lt;&lt;ubicate in zona agricola,&gt;&gt; sono soppresse;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>alla lettera m) le parole &lt;&lt;ubicate in zona agricola,&gt;&gt; sono soppresse.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Il comma 4 ter dell'articolo 7 della legge regionale 19/2009 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;4 ter. </span>Per il rilascio dei titoli abilitativi è obbligatorio il rispetto della normativa energetica nazionale di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 (Attuazione della direttiva (UE) 2018/844, che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell'edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, della direttiva 2010/31/UE, sulla prestazione energetica nell'edilizia, e della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia), o delle ulteriori previsioni stabilite dalla legge regionale. Gli ulteriori eventuali protocolli adottati in sede comunale possono valere come requisiti aggiuntivi per la fruizione di bonus o di deroghe adottate a livello comunale o di contributi regionali. A tal fine la Regione individua l'applicazione del protocollo di valutazione del livello di sostenibilità energetica e ambientale degli edifici adottato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e della prassi di riferimento UNI/PdR 13:2019 (Sostenibilità ambientale nelle costruzioni - Strumenti operativi per la valutazione della sostenibilità), quale strumento per la promozione dell'edilizia sostenibile sia pubblica che privata e per la verifica dei CAM da parte delle stazioni appaltanti.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>All'articolo 35 della legge regionale 19/2009 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il comma 1 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;1. </span>In deroga agli indici urbanistici ed edilizi previsti dagli strumenti urbanistici comunali, anche agli indici e parametri previsti dagli strumenti di pianificazione regionale, al fine di promuovere lo sviluppo della rigenerazione urbana, migliorare le prestazioni energetiche e la sicurezza degli edifici possono essere consentiti, previa deliberazione del Consiglio comunale e fatto salvo il rispetto degli eventuali atti autorizzativi previsti dalle leggi in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio, di tutela ambientale e le prescrizioni delle altre leggi di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia, con particolare riferimento alle norme in materia di sicurezza statica, antisismica, antincendio, gli interventi, anche di ampliamento, ristrutturazione o nuova costruzione, di rilevanza urbanistica ed edilizia, in qualsiasi zona omogenea, su edifici pubblici o di interesse pubblico o di pregio storico, monumentale o architettonico, da chiunque realizzati, nonché quelli per la realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico nelle zone destinate a servizi e attrezzature collettive.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 2 bis dopo la parola &lt;&lt;conservativo&gt;&gt; è inserita la seguente: &lt;&lt;anche&gt;&gt;.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>All'articolo 39 ter della legge regionale 19/2009 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 1 le parole &lt;&lt;40 per cento&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;20 per cento&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>alla lettera a) del comma 3 le parole &lt;&lt;10 per cento&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;20 per cento&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>alla lettera b) del comma 3 le parole &lt;&lt;20 per cento&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;30 per cento&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>al comma 4 le parole &lt;&lt;60 per cento&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;70 per cento&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>dopo il comma 4 è inserito il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;4 bis. </span>Nei Comuni classificati turistici secondo l'ordinamento regionale, le percentuali premiali di cui al comma 3 sono ammesse a condizione che il progetto riguardi l'intero edificio, nel rispetto di eventuali prescrizioni di carattere igienico-sanitario, di allineamento, planivolumetriche, tipologico-architettonico o per il raggiungimento di standard minimi di qualità, individuate tramite deliberazione del Consiglio comunale.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Dopo il comma 4 dell'articolo 39 quater della legge regionale 19/2009 è inserito il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;4 bis. </span>Nei Comuni classificati turistici secondo l'ordinamento regionale non trova applicazione il comma 4, ultimo periodo. In tali casi il Consiglio comunale, con deliberazione, può individuare specifici parametri di deroga alle distanze, alle altezze, alle superfici o ai volumi previsti dagli strumenti urbanistici e da regolamenti edilizi comunali, prescrivendo altresì una specifica dotazione di aree o servizi di relazione pertinenti all'intervento edile in deroga ovvero prescrizioni igienico-sanitarie, di allineamento o di carattere tipologico-architettonico o per il raggiungimento di standard minimi di qualità.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Dopo il comma 4 dell'articolo 39 quinquies della legge regionale 19/2009 è aggiunto il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;4 bis. </span>Nei Comuni classificati turistici secondo l'ordinamento regionale gli interventi previsti dal presente articolo sono soggetti, prima del rilascio del titolo abilitativo edilizio, alla presentazione di un progetto architettonico unitario che dimostri l'inserimento delle superfici o volumi da realizzare nei confronti delle aree ed edifici preesistenti nel rispetto di eventuali prescrizioni comunali di carattere tipologico-architettonico e/o di inserimento nella rete viabilistica esistente.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>Dopo l'articolo 53 ter della legge regionale 19/2009 è inserito il seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 53 quater</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Recupero del patrimonio edilizio esistente situato in zone territoriali omogenee A e B0)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di favorire la ristrutturazione e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, regolarmente edificato all'epoca della costruzione ma attualmente non conforme alle norme vigenti in materia urbanistico-edilizia, di tutela dei beni culturali e del paesaggio, di tutela ambientale e delle altre leggi di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia, situato nelle zone territoriali omogenee A e B0, sono ammessi interventi di manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, senza incremento di superfici e volumi utili.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il progetto relativo agli interventi previsti dal presente articolo deve indicare specificamente l'adeguamento dell'immobile o dell'unità immobiliare oggetto di intervento alle normative vigenti applicabili e prevedere contestualmente l'efficientamento energetico e il miglioramento o l'adeguamento statico e sismico dell'immobile oggetto di intervento.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Resta fermo il rispetto degli eventuali atti autorizzativi previsti dalle leggi in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio, di tutela ambientale e le prescrizioni delle altre leggi di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia, con particolare riferimento alle norme in materia di sicurezza statica, antisismica, antincendio.&gt;&gt;.</p></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse alla lettera a) del comma 5 da art. 5, comma 2, lettera b), L. R. 13/2023</p></p><a name="art41"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 41</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 63, comma 1, L. R. 3/2024 , a seguito dell'abrogazione dell'art. 23, c. 4 bis, L.R. 16/2007.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 42</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 15 della legge regionale 11/2015)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo il comma 12 bis dell'articolo 15 della legge regionale 29 aprile 2015, n. 11 (Disciplina organica in materia di difesa del suolo e di utilizzazione delle acque), è inserito il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;12 ter. </span>Le rendicontazioni delle spese sostenute per progetti e per opere affidate in delegazione amministrativa agli enti locali in data antecedente a venti anni dalla data di entrata in vigore della legge regionale 3 marzo 2023, n. 10 (Misure per la semplificazione e la crescita economica), può avvenire in forma semplificata mediante autocertificazione del legale rappresentate circa la spesa sostenuta per le somme a disposizione dell'amministrazione, sempre nel limite del complessivo finanziamento ricevuto, a condizione che per il progetto o l'opera siano intervenuti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il certificato di regolare esecuzione o collaudo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'intestazione dei beni eventualmente espropriati all'ente pubblico o la costituzione di servitù sempre a favore dello stesso.&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 43</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 19 della legge regionale 12/2016)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo il comma 3 dell'articolo 19 della legge regionale 15 luglio 2016, n. 12 (Disciplina organica delle attività estrattive), è inserito il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;3 bis. </span>Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3, per le attività estrattive di pietra ornamentale, si applicano anche ai singoli lotti funzionali individuati nel progetto autorizzato.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 44</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Canoni di derivazione d'acqua)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>I procedimenti amministrativi di riscossione delle entrate derivanti dal pagamento degli oneri relativi alle spese afferenti all'utilizzazione delle acque sotterranee da parte delle unità immobiliari di cui all' articolo 37, comma 1 bis, della legge regionale 29 aprile 2015, n. 11 (Disciplina organica in materia di difesa del suolo e di utilizzazione delle acque), e come identificate dal decreto del Direttore centrale della struttura regionale competente in materia di ambiente di cui all' articolo 4, comma 2, della legge regionale 6 febbraio 2018, n. 3 (Norme urgenti in materia di ambiente, di energia, di infrastrutture e di contabilità), ancora pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge, possono essere definiti, previa domanda all'Amministrazione regionale da parte del concessionario, mediante versamento di un importo pari al 50 per cento delle somme dovute, come accertate dalla competente direzione per il periodo successivo all'entrata in vigore della legge regionale 3/2018 e non ancora pagate all'Amministrazione regionale alla data della domanda medesima.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>A pena di decadenza da ogni beneficio, il concessionario deve presentare domanda ai sensi del comma 1 alla Direzione centrale difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile, entro e non oltre la data del 31 ottobre 2023 e pagare i relativi importi entro e non oltre trenta giorni dal ricevimento della richiesta di pagamento.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il pagamento nei termini di cui ai commi 1 e 2 estingue, a ogni effetto, ogni diritto di credito dell'Amministrazione regionale a valere sui rapporti concessori di cui al comma 1 maturato sino al 31 dicembre 2022.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Al fine di neutralizzare gli oneri conseguenti al disposto di cui al comma 3, previsti in 150.000 euro per l'anno 2023, si provvede a valere sulla Missione n. 20 (Fondi e accantonamenti) - Programma n. 3 (Altri fondi) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 4, comma 11, lettera a), L. R. 13/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 2 sostituito da art. 4, comma 11, lettera b), L. R. 13/2023</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 45</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Semplificazioni in materia di caccia e pesca)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 7 ter della legge regionale 19 dicembre 1986, n. 56 (Norme in materia di caccia, di allevamento di selvaggina, di tassidermia, nonché di pesca in acque interne), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 3 dopo le parole &lt;&lt;di cui almeno un dipendente regionale in qualità di Presidente&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;, da un esperto in materia fra quelli indicati dalle associazioni venatorie riconosciute di cui all'articolo 34 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio),&gt;&gt; e dopo le parole &lt;&lt;e un esperto in materia&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;nominato dalla Società Italiana Pro Segugio - ENCI&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il comma 5 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;5. </span>Non sono soggetti a limitazione il numero massimo di cani e di cacciatori per singola cacciata e per squadra nella caccia alla specie cinghiale, lepre e volpe.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 17 luglio 1996, n. 24 (Norme in materia di specie cacciabili e periodi di attività venatoria ed ulteriori norme modificative ed integrative in materia venatoria e di pesca di mestiere), le parole &lt;&lt;dieci anseriformi,&gt;&gt; sono soppresse.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>All'articolo 26 della legge regionale 6 marzo 2008, n. 6 (Disposizioni per la programmazione faunistica e per l'esercizio dell'attività venatoria), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la rubrica è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;(Gare e prove cinofile sul territorio delle Riserve di caccia e delle Aziende faunistico-venatorie)&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 1 dopo le parole &lt;&lt;Riserve di caccia&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;o delle Aziende faunistico-venatorie&gt;&gt; e dopo le parole &lt;&lt;Direttore della Riserva di caccia&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;o il legale rappresentante dell'Azienda faunistico-venatoria&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>alla lettera d) del comma 2 dopo le parole &lt;&lt;Riserva di caccia&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;o dell'Azienda faunistico-venatoria&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>al comma 3 dopo le parole &lt;&lt;lepri, cinghiali&gt;&gt; è inserita la seguente: &lt;&lt;, cervi&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>All'articolo 29 della legge regionale 6/2008 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 1 quater dopo le parole &lt;&lt;da almeno tre componenti&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;fra quelli indicati dalle associazioni venatorie operanti in Regione&gt;&gt;, le parole &lt;&lt;, di cui almeno&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;e da&gt;&gt; e le parole &lt;&lt;degli eventuali&gt;&gt; sono sostituite dalla seguente: &lt;&lt;dei&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 5 dopo le parole &lt;&lt;nominati dalla Regione&gt;&gt; sono aggiunte le seguenti: &lt;&lt;fra quelli indicati dalle associazioni venatorie operanti in Regione&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Le disposizioni di cui al comma 4, lettere a) e b), trovano applicazione a decorrere dal centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>All'articolo 32 della legge regionale 6/2008 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>alla fine del comma 4 è aggiunto il seguente periodo: &lt;&lt;La domanda di ammissione è presentata all'Amministrazione regionale dall'1 al 31 marzo di ogni anno.&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il comma 4 bis è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;4 bis. </span>Coloro che esercitano l'attività venatoria sul territorio regionale non possono contemporaneamente essere soci di Riserva di caccia ed esercitare l'attività venatoria in qualità di legali rappresentanti o associati di Azienda faunistico-venatoria.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>dopo il comma 4 bis è aggiunto il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;4 ter. </span>Coloro che esercitano l'attività venatoria sul territorio regionale possono contemporaneamente essere soci di una Riserva di caccia e titolari di permesso annuale in altra Riserva di caccia o Azienda faunistico-venatoria.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>La lettera b) del comma 2 bis dell'articolo 33 della legge regionale 6/2008 è abrogata.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Con deliberazione della Giunta regionale sono stabilite le linee guida per lo svolgimento del servizio di guardia venatoria volontaria, ivi compresi le caratteristiche minime e l'impiego dell'equipaggiamento subordinatamente alle prescrizioni dell’Autorità provinciale di pubblica sicurezza, nonché le linee guida per il servizio armato da parte delle guardie volontarie venatorie e ittiche esclusivamente qualora l’impiego delle armi sia stato autorizzato dall’Autorità provinciale di pubblica sicurezza e nel rispetto delle condizioni e dei limiti dalla stessa prescritti.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>Per le finalità di cui al comma 3 dell'articolo 7 ter della legge regionale 56/1986, come modificato dal comma 1, nonché per le finalità di cui al comma 1 quater dell'articolo 29 della legge regionale 6/2008, come modificato dal comma 4, si provvede a valere sullo stanziamento della Missione n. 16 (Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca) - Programma n. 1 (Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 8 da art. 3, comma 15, lettera d), L. R. 13/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 8 da art. 3, comma 15, lettera d), L. R. 13/2023</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 46</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 2 della legge regionale 26/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo il comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 1 ottobre 2002, n. 26 (Norme regionali per la disciplina dell'attività di tassidermia), è inserito il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;1 bis. </span>Ai fini dell'esercizio professionale dell'attività di tassidermia sono riconosciute anche abilitazioni professionali conseguite in altre regioni italiane nel rispetto delle relative normative regionali vigenti in materia.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 47</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 21/2017)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo l'articolo 7 della legge regionale 9 giugno 2017, n. 21 (Norme in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata e di stampo mafioso e per la promozione della cultura della legalità), sono inseriti i seguenti:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 7 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Misure a contrasto dell'usura nei confronti delle vittime)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, con l'obiettivo di porre in essere delle azioni a contrasto dell'usura, nei confronti delle vittime, persone fisiche e imprese riconosce:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>in funzione dell'interruzione o della compromissione dell'attività lavorativa e di eventuali ulteriori danni subiti, debitamente documentati, un indennizzo da un minimo di 5.000 euro fino a un massimo di 20.000 euro;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>in esito a danneggiamenti di immobili e loro pertinenze, un indennizzo in misura non superiore all'80 per cento della spesa da sostenere per il completo ripristino di ciascun immobile e, comunque, fino a un importo massimo di 30.000 euro;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>a seguito di danneggiamenti di mezzi di trasporto o di mezzi di lavoro qualificati come beni mobili registrati, un indennizzo pari alle spese di riparazione e comunque non superiori a 5.000 euro per ogni singolo mezzo.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'Amministrazione regionale concede alle vittime, così come individuate al comma 1, e altri soggetti sovraindebitati individuati dal decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155), un contributo una tantum a sostegno del percorso di uscita dello stato di sovra indebitamento, di importo variabile, compreso tra un minimo di 1.500 euro e un massimo di 4.000 euro.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Ai fini di cui al presente articolo l'Amministrazione regionale è autorizzata, nei limiti delle risorse finanziarie individuate dalla legge regionale di stabilità, a concedere contributi a copertura dei costi per le finalità di cui al comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Con regolamento sono stabiliti i criteri e le modalità di concessione dei contributi di cui al comma 1.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 7 ter</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sostegno alla costituzione di parte civile)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione sostiene, nei processi per reati di estorsione e di usura di cui agli articoli 629 e 644 del codice penale, mediante la concessione di un contributo, le spese legali per la costituzione di parte civile delle vittime, per coloro che non sono ammessi al patrocinio a spese dello Stato previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ai fini di cui al presente articolo l'Amministrazione regionale è autorizzata, nei limiti delle risorse finanziarie individuate dalla legge regionale di stabilità, a concedere contributi a copertura dei costi per le finalità di cui al comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Con regolamento sono stabiliti i criteri e le modalità di concessione dei contributi di cui al comma 1.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità previste dall'articolo 7 bis della legge regionale 21/2017, come inserito dal comma 1, è autorizzata la spesa complessiva di 450.000 euro per l'anno 2024 così suddivisa:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>per 100.000 euro a valere della misura di cui al comma 1, lettera a), dell'articolo 7 bis citato, sulla Missione n. 3 (Ordine pubblico e sicurezza) - Programma n. 2 (Sistema integrato di sicurezza urbana) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>per 200.000 euro a valere della misura di cui al comma 1, lettera b), dell'articolo 7 bis citato, sulla Missione n. 3 (Ordine pubblico e sicurezza) - Programma n. 2 (Sistema integrato di sicurezza urbana) - Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>per 50.000 euro a valere della misura di cui al comma 1, lettera c), dell'articolo 7 bis citato, sulla Missione n. 3 (Ordine pubblico e sicurezza) - Programma n. 2 (Sistema integrato di sicurezza urbana) - Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>per 100.000 euro a valere della misura di cui al comma 2 dell'articolo 7 bis citato, sulla Missione n. 3 (Ordine pubblico e sicurezza) - Programma n. 2 (Sistema integrato di sicurezza urbana) - Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per le finalità previste dall'articolo 7 ter della legge regionale 21/2017, come inserito dal comma 1, è autorizzata la spesa di 50.000 euro per l'anno 2024, valere sulla Missione n. 3 (Ordine pubblico e sicurezza) - Programma n. 2 (Sistema integrato di sicurezza urbana) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Agli oneri derivanti dai commi 2 e 3 si provvede mediante prelievo di pari importo dalla Missione n. 20 (Fondi e accantonamenti) - Programma n. 3 (Altri fondi) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 48</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 4 della legge regionale 59/1981)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo il comma 2 dell'articolo 4 della legge regionale 2 settembre 1981, n. 59 (Disposizioni sul servizio farmaceutico), è inserito il seguente:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;2 bis. </span>In caso di decesso di un parente o affine entro il terzo grado, il titolare della farmacia può procedere alla chiusura della farmacia stessa per un periodo massimo di tre giorni, purché sia garantito il servizio pubblico per territorio e dandone comunicazione all'Azienda sanitaria, all'Associazione provinciale dei titolari di farmacia e all'Ordine dei farmacisti competenti per territorio.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 49</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 6 della legge regionale 1/2014)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 5 dell'articolo 6 della legge regionale 14 febbraio 2014, n. 1 (Disposizioni per la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco d'azzardo, nonché delle problematiche e patologie correlate), dopo le parole &lt;&lt;il nuovo contratto per&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;le attività di raccolta delle scommesse e&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 50</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 8 della legge regionale 22/2022)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 60 dell'articolo 8 della legge regionale 28 dicembre 2022, n. 22 (Legge di stabilità 2023), le parole &lt;&lt;trenta giorni&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;novanta giorni&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui al comma 59 dell'articolo 8 della legge regionale 22/2022, in relazione alle modifiche apportate dal comma 1 al comma 60 del medesimo articolo, si provvede a valere sullo stanziamento della Missione n. 13 (Tutela della salute) - Programma n. 7 (Ulteriori spese in materia sanitaria) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 51</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 12/2021)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo la lettera d) del comma 2 dell'articolo 14 della legge regionale 6 agosto 2021, n. 12 (Interventi per la tutela delle donne vittime di violenza e per il contrasto e la prevenzione di atti violenti e discriminatori), è aggiunta la seguente:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;d bis) </span>sportelli antiviolenza e altri servizi di supporto alle donne.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Dopo l'articolo 18 della legge regionale 12/2021 è inserito il seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 18 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sportelli antiviolenza e altri servizi di supporto alle donne)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Gli sportelli antiviolenza e gli altri servizi di supporto alle donne garantiscono gratuitamente e in forma anonima alle donne almeno i servizi di cui all'articolo 15, comma 3, lettere a), b), c), d), e), g).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le strutture antiviolenza possono dotarsi anche di sportelli on-line.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il comma 1 dell'articolo 19 della legge regionale 12/2021 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;1. </span>Al fine di garantire un'adeguata e aggiornata conoscenza dei servizi attivi sul territorio regionale e rispondenti ai principi di cui alla presente legge, presso la Direzione centrale regionale competente in materia di politiche sociali è istituito l'elenco regionale delle strutture antiviolenza, suddiviso in cinque sezioni relative ai Centri antiviolenza, alle Case rifugio, alle Case di semiautonomia, ai Centri per autori di violenza e agli sportelli antiviolenza e altri servizi di supporto alle donne.&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Capo II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Incremento dei servizi</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 52</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Security manager regionale per le infrastrutture critiche regionali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, nel rispetto della direttiva 2008/114/CE relativa all'individuazione e alla designazione delle infrastrutture critiche europee e alla valutazione della necessità di migliorarne la protezione, individua le infrastrutture critiche regionali quali elementi essenziali al mantenimento delle funzioni vitali della società, della salute, della sicurezza e del benessere economico e sociale dei cittadini, il cui danneggiamento o la cui distruzione avrebbe un impatto significativo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le infrastrutture critiche regionali individuate con deliberazione della Giunta regionale ai sensi del comma 1 sono dotate di una gestione integrata di tutti i rischi di natura dolosa e/o criminosa, colposa o accidentale a cura di specifiche figure professionali, quali il Security manager UNI 10459 con certificazione, individuate in modo da garantire la gestione complessiva del processo conformemente alle norme tecniche di settore.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 53</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Incentivi ai Comuni per la riqualificazione dei quartieri)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di incentivare la manutenzione e la riqualificazione dei quartieri urbani o delle circoscrizioni cittadine l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi ai Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti, nel rispetto delle disposizioni statali vigenti, per i seguenti fini:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>interventi volti al mantenimento del decoro urbano;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>infrastrutture per la sicurezza e la mobilità.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Con bandi approvati con deliberazione della Giunta regionale sono stabiliti i termini, le condizioni, i criteri e le modalità di concessione dei contributi di cui al comma 1.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per le finalità di cui al comma 1, lettera a), è autorizzata la spesa di 40.000 euro per l'anno 2024 a valere sulla Missione n. 8 (Assetto del territorio ed edilizia abitativa) - Programma n. 1 (Urbanistica e assetto del territorio) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Per le finalità di cui al comma 1, lettera b), è autorizzata la spesa di 960.000 euro per l'anno 2024 a valere sulla Missione n. 8 (Assetto del territorio ed edilizia abitativa) - Programma n. 1 (Urbanistica e assetto del territorio) - Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Agli oneri derivanti dai commi 3 e 4 si provvede mediante prelievo di pari importo dalla Missione n. 20 (Fondi e accantonamenti) - Programma n. 3 (Altri fondi) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Lettera b) del comma 1 sostituita da art. 5, comma 80, lettera a), L. R. 7/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 5, comma 80, lettera b), L. R. 7/2024</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 54</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Devoluzione contributi agli eredi in caso di premorienza del beneficiario)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>In caso di variazioni soggettive dei beneficiari di incentivi e contributi regionali comunque denominati, a seguito di successione per causa di morte, gli incentivi o i contributi assegnati, concessi o erogati possono essere, concessi o confermati in capo agli eredi a condizione che siano rispettate le finalità e gli obiettivi dell'incentivo o del contributo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I regolamenti di settore possono prevedere le modalità e i criteri per l'applicazione del presente articolo.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 55</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Convenzione tra la Regione Friuli Venezia Giulia e le società di concessione della rete autostradale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Amministrazione regionale è autorizzata a stipulare accordi, convenzioni o altri atti comunque denominati, con le società di concessione della rete autostradale al fine di:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>sostenere i residenti in Friuli Venezia Giulia che percorrono la rete autostradale per recarsi sul luogo di lavoro;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>prevedere la possibilità da parte degli utenti, cittadini residenti in Friuli Venezia Giulia, di percorrere gratuitamente la tratta regionale per gli spostamenti extraurbani in determinate fasce orarie e giorni della settimana.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la spesa di 100.000 euro per l'anno 2023 a valere sulla Missione n. 10 (Trasporti e diritto alla mobilità) - Programma n. 5 (Viabilità e infrastrutture stradali) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Agli oneri derivanti dal comma 2 si provvede mediante prelievo di pari importo dalla Missione n. 20 (Fondi e accantonamenti) - Programma n. 3 (Altri fondi) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025. L'importo di 100.000 euro per l'anno 2023 corrisponde alla quota non utilizzata al 31 dicembre 2022 e accantonata ai sensi dell'articolo 49, comma 5, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42).</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 56</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attivazione dei progetti di cui all'articolo 12 della legge regionale 13/2022)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione è autorizzata ad attivare i progetti di cui all'articolo 12, comma 13, della legge regionale 5 agosto 2022, n. 13 (Assestamento del bilancio per gli anni 2022-2024).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la spesa complessiva di 400.000 euro, suddivisa in ragione di 60.000 euro per il 2023, di 130.000 euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2025 e di 80.000 euro per l'anno 2026, a valere sulla Missione n. 1 (Servizi istituzionali, generali e di gestione) - Programma n. 12 (Politica regionale unitaria per i servizi istituzionali, generale e di gestione) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 2 si provvede mediante prelievo di pari importo dalla Missione n. 20 (Fondi e accantonamenti) - Programma n. 3 (Altri fondi) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 57</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Indennità consigliere di parità)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>In considerazione delle modifiche al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 (Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246), introdotte dalla legge 5 novembre 2021, n. 162 (Modifiche al codice di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, e altre disposizioni in materia di pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo), con cui è stata istituita la certificazione della parità di genere e con cui è riconosciuto alle consigliere o ai consiglieri di parità un ruolo di controllo e di verifica sul rispetto dei requisiti necessari al mantenimento dei parametri minimi per il conseguimento della certificazione della parità di genere alle imprese, l'Amministrazione regionale è autorizzata a riconoscere alle consigliere e ai consiglieri di parità per il biennio 2023/2024 un aumento dell'indennità mensile di carica determinata secondo i criteri e i limiti massimi fissati dalla Conferenza Stato Regioni.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia, è determinato l'importo dell'indennità mensile per il biennio 2023-2024.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per la finalità di cui al comma 1 è autorizzata la spesa complessiva di 20.140 euro, suddivisa in ragione 10.070 euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, a valere sulla Missione n. 15 (Politiche per il lavoro e la formazione professionale) - Programma n. 1 (Servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 3 si provvede mediante storno a valere sulla Missione n. 15 (Politiche per il lavoro e la formazione professionale) - Programma n. 3 (Sostegno all'occupazione) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 58</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 10 della legge regionale 22/2021)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 10 della legge regionale 10 dicembre 2021, n. 22 (Disposizioni in materia di politiche della famiglia, di promozione dell'autonomia dei giovani e delle pari opportunità), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 1 le parole: &lt;&lt;, una tantum,&gt;&gt; sono soppresse;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 4 le parole: &lt;&lt;l'intensità della misura di cui al comma 1,&gt;&gt; sono soppresse.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità previste dall'articolo 10 della legge regionale 22/2021, come modificato dal comma 1, si provvede a valere sullo stanziamento della Missione n. 12 (Diritti sociali, politiche sociali e famiglia) - Programma n. 5 (Interventi per le famiglie) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 59</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 13 della legge regionale 22/2021)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 13 della legge regionale 22/2021 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il comma 1 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;1. </span>La Regione sostiene i progetti rivolti alle famiglie per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e di sostegno alla genitorialità promossi e gestiti dagli enti del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 117/2017, iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo settore e operanti nel territorio regionale.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 2 dopo le parole &lt;&lt;con regolamento regionale sono stabiliti&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;le modalità di individuazione degli ambiti di intervento per la realizzazione dei progetti,&gt;&gt; e le parole: &lt;&lt;i requisiti dei beneficiari,&gt;&gt; sono soppresse.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità previste dall'articolo 13 della legge regionale 22/2021, come modificato dal comma 1, si provvede a valere sullo stanziamento della Missione n. 12 (Diritti sociali, politiche sociali e famiglia) - Programma n. 5 (Interventi per le famiglie) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 60</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Dote famiglia)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di garantire la continuità e l'effettività dell'intervento di cui all'articolo 7 della legge regionale 22/2021, l'Amministrazione regionale è autorizzata a finanziare le domande pervenute nel 2022 ai sensi del regolamento attuativo e per sostenere, nelle annualità successive, le domande che saranno presentate.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per la finalità di cui al comma 1, è autorizzata la spesa complessiva di 30.900.000 euro, suddivisa in ragione di 5 milioni di euro per l'anno 2023, di 15.900.000 euro per l'anno 2024 e di 10 milioni di euro per l'anno 2025 a valere sulla Missione n. 12 (Diritti sociali, politiche sociali e famiglia) - Programma n. 5 (Interventi per le famiglie) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 2, si provvede come di seguito indicato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>per 1.500.000 euro, in ragione di 500.000 euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2025, mediante rimodulazione della spesa all'interno della Missione n. 12 (Diritti sociali, politiche sociali e famiglia) - Programma n. 5 (Interventi per le famiglie) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>per 6 milioni di euro, in ragione di 2 milioni di euro per l'anno 2023, di 3 milioni di euro per l'anno 2024, di 1 milione di euro per l'anno 2025, mediante storno a valere sulla Missione n. 15 (Politiche per il lavoro e la formazione professionale) - Programma n. 2 (Formazione professionale) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>per 13.500.000 euro, in ragione di 500.000 euro per l'anno 2023, di 5.900.000 euro per l'anno 2024, di 7.100.000 euro per l'anno 2025, mediante storno a valere sulla Missione n. 15 (Politiche per il lavoro e la formazione professionale) - Programma n. 3 (Sostegno all'occupazione) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>per 9.900.000 euro, in ragione di 2 milioni di euro per l'anno 2023, 6.500.000 euro per l'anno 2024, di 1.400.000 euro per l'anno 2025, mediante prelievo dalla Missione n. 20 (Fondi e accantonamenti) - Programma n. 3 (Altri fondi) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 61</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 1 della legge regionale 19/2022)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il comma 2 dell'articolo 1 della legge regionale 29 novembre 2022, n. 19 (Istituzione dell'Elenco regionale delle scuole non statali di musica del Friuli Venezia Giulia e altre disposizioni in materia di attività didattica musicale di base), è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;2. </span>Per le finalità indicate al comma 1 la Regione, ferma restando l'autonomia delle singole istituzioni, riconosce la valenza formativa delle scuole non statali di musica operanti sul territorio del Friuli Venezia Giulia e sostiene la qualificazione dell'offerta dell'attività didattica musicale di base per l'accesso ai corsi accademici di primo livello delle Istituzioni dell'Alta Formazione e specializzazione Artistica e Musicale (AFAM) e di tipo libero, nonché la realizzazione di progetti didattici musicali particolarmente meritevoli per l'educazione e la formazione musicale di base, da realizzarsi in rete.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 62</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Promozione e diffusione della cultura e della pratica cattolica attraverso la radiodiffusione sonora)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere un contributo straordinario alle associazioni di organizzazioni di volontariato (Odv) che hanno tra gli scopi statutari quello di promuovere la cultura e la pratica cattolica attraverso la radiodiffusione sonora, situate nei comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I contributi sono concessi con il procedimento valutativo a graduatoria, ai sensi dell'articolo 36, comma 2, della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso), entro novanta giorni dal ricevimento della domanda.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La spesa relativa ai contributi è rendicontata dal beneficiario alla Direzione competente entro il termine fissato nel decreto di concessione ai sensi del titolo II, capo III, della legge regionale 7/2000.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Per l'ottenimento del contributo, i beneficiari di cui al comma 1, in seguito a un bando recante modalità, termini, criteri e priorità predeterminati, da pubblicarsi nel Bollettino ufficiale della Regione, presentano domanda alla Direzione centrale competente in materia di contributi alle emittenti radiotelevisive.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Ai fini della pubblicazione del bando di cui al comma 4 devono essere considerati le seguenti attività, in ordine di rilevanza:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>attività di radiodiffusione sonora via etere e web;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>attività di promozione e diffusione della dottrina cattolica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>realizzazione di programmi informativi radiofonici autoprodotti.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la spesa di 20.000 euro per l'anno 2023 a valere sulla Missione n. 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali) - Programma n. 2 (Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 6 si provvede mediante prelievo di pari importo dalla Missione n. 20 (Fondi e accantonamenti) - Programma n. 3 (Altri fondi) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 63</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 15 ter della legge regionale 13/2018)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il comma 5 dell'articolo 15 ter della legge regionale 30 marzo 2018, n. 13 (Interventi in materia di diritto allo studio e potenziamento dell'offerta formativa del sistema scolastico regionale), è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;5. </span>ARDIS richiede alle istituzioni scolastiche il numero degli studenti individuati ai sensi del comma 1, iscritti nell'anno scolastico per il quale il contributo è concesso.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 64</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica alla legge regionale 13/2004)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo l'articolo 12 della legge regionale 22 aprile 2004, n. 13 (Interventi in materia di professioni) è inserito il seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 12 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Presentazione delle istanze di contributo)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per gli interventi contributivi di cui agli articoli 6 bis, 9, 11 e 11 bis, è consentita la presentazione di non più di due istanze di contributo per soggetto richiedente. Ogni ulteriore istanza presentata è archiviata.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ai fini del rispetto del limite numerico di cui al comma 1, e dei limiti numerici di presentazione delle istanze previsti nei regolamenti di esecuzione di cui all'articolo 12, non si tiene conto delle istanze ritirate dal richiedente.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità previste dall'articolo 12 bis, come inserito dal comma 1, con riferimento agli interventi contributivi di cui agli articoli 6 bis e 11 bis della legge regionale 13/2004, si provvede a valere sullo stanziamento della Missione n. 15 (Politiche per il lavoro e la formazione professionale) - Programma n. 2 (Formazione professionale) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025 e, con riferimento agli interventi contributivi di cui agli articoli 9 e 11 della legge medesima, si provvede a valere sulla Missione n. 15 (Politiche per il lavoro e la formazione professionale) - Programma n. 3 (Sostegno all'occupazione) - Titolo n. 1 (Spese correnti) e Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 65</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 7 della legge regionale 13/2021)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 17 dell'articolo 7 della legge regionale 6 agosto 2021, n. 13 (Assestamento del bilancio per gli anni 2021-2023), le parole &lt;&lt;31 dicembre 2021&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;31 dicembre 2022&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 66</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Convenzione AUSIR e Università di Udine e Trieste per l'innovazione e la ricerca nell'ambito delle tematiche dell'acqua e dei rifiuti)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'AUSIR, al fine di perseguire gli obiettivi di sostenibilità previsti dalla legge regionale 15 aprile 2016, n. 5 (Organizzazione delle funzioni relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani), stipula convenzioni, o altri atti comunque denominati, con le Università di Udine e Trieste aventi ad oggetto attività e progetti di innovazione e ricerca nell'ambito delle tematiche dell'acqua e dei rifiuti, diretti a stimolare le misure per lo sviluppo sostenibile e la conservazione dell'ambiente negli ambiti territoriali del Friuli Venezia Giulia, mirando al sostegno delle economie circolari e le politiche attive della conservazione del territorio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le convenzioni di cui al comma 1 devono assicurare e incentivare con continuità sul territorio regionale:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la cultura della risorsa acqua e della gestione dei rifiuti nella scuola, nell'Università e in altri luoghi di formazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'innovazione in enti pubblici e privati di metodi e conoscenze riguardanti l'acqua e i rifiuti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>la ricerca scientifica e tecnologica relativa e tematiche dell'acqua e dei rifiuti con tutte le potenziali connessioni disciplinari trasversali, in ambito pubblico e privato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>l'integrazione tra i sistemi dell'istruzione, della formazione e del lavoro, anche con riferimento ai poli tecnico-professionali che si occupano dell'acqua e dei rifiuti sui territori;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>il trasferimento di competenze al territorio e alle aziende in ambito conservazione risorsa acqua e gestione rifiuti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>integrazioni, sinergie e accordi per: la realizzazione di progetti di ricerca e innovazione, le partecipazioni congiunte di enti pubblici e privati a bandi regionali, nazionali, europei ed internazionali, l'utilizzo di risorse strumentali e attrezzature;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>gli investimenti in ambito di istituzione di:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>posti di ricercatore in qualunque forma determinati a strutture pubbliche e private nelle discipline e ambiti dell'acqua e rifiuti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>laboratori e strumentazione a strutture pubbliche e private a supporto delle conoscenze scientifiche e tecnologiche relative ad acqua e rifiuti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>studi e ricerche congiunte in materia tariffaria e della regolazione e delle politiche a supporto della gestione della risorsa acqua e dei rifiuti.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 67</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 7 della legge regionale 22/2022)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 7 della legge regionale 28 dicembre 2022, n. 22 (Legge di stabilità 2023), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 72 le parole &lt;&lt;Istituti di formazione professionale&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;Istituti statali di istruzione professionale&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 73 le parole &lt;&lt;in materia di formazione&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;in materia di istruzione&gt;&gt; e le parole &lt;&lt;entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;a decorrere dal giorno successivo a quello di approvazione di apposito Bando ed entro il 30 aprile 2023&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità previste dall'articolo 7, commi 72 e 73, della legge regionale 22/2022, come modificati dal comma 1, si provvede a valere sullo stanziamento della Missione n. 4 (Istruzione e diritto allo studio) - Programma n. 2 (Altri ordini di istruzione non universitaria) - Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 68</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 56 bis della legge regionale 18/2005)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo il comma 4 dell'articolo 56 bis della legge regionale 9 agosto 2005, n. 18 (Norme regionali per l'occupazione, la tutela e la qualità del lavoro), è aggiunto il seguente:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;4 bis. </span>Al fine di riconoscere l'alto valore sociale delle attività svolte dalla Protezione civile regionale i contributi a valere sul Fondo regionale di solidarietà di cui al comma 2 sono concessi, nei termini e con le modalità previste dal regolamento di cui al comma 3, anche a favore dei familiari dei volontari della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia che siano deceduti nell'adempimento del servizio di protezione civile, anche al di fuori del territorio regionale, a condizione che tale circostanza sia attestata dal responsabile della struttura regionale di Protezione civile e che per il sinistro abbia trovato operatività la tutela assicurativa prevista specificamente per le attività di protezione civile.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La disposizione dell'articolo 56 bis, comma 4 bis, della legge regionale 18/2005, come aggiunto dal comma 1, trova applicazione per gli eventi verificatisi a decorrere dall'1 gennaio 2022. La domanda di contributo per gli eventi accaduti anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge è presentata, a pena di inammissibilità, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per le finalità previste dall'articolo 56 bis, comma 4 bis, della legge regionale 18/2005, come aggiunto dal comma 1, si provvede a valere sulla Missione n. 12 (Diritti sociali, politiche sociali e famiglia) - Programma n. 5 (Interventi per le famiglie) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 69</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 26 della legge regionale 16/2022)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 7 dell'articolo 26 della legge regionale 14 novembre 2022, n. 16 (Interventi a favore delle persone con disabilità e riordino dei servizi sociosanitari in materia), le parole &lt;&lt;per l'anno 2024&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;a decorrere dall'anno 2024&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 70</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 31 della legge regionale 19/2006)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 7 bis dell'articolo 31 della legge regionale 26 ottobre 2006, n. 19 (Disposizioni in materia di salute umana e sanità veterinaria e altre disposizioni per il settore sanitario e sociale, nonché in materia di personale), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>le parole &lt;&lt;fissando un termine perentorio&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;entro un termine perentorio di sessanta giorni&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>alla fine del secondo periodo sono aggiunte le parole: &lt;&lt;, e dall'articolo 34 della legge regionale 31 marzo 2006, n. 6 (Sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale)&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il comma 8 dell'articolo 31 della legge regionale 19/2006 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;8. </span>Ferma restando l'applicazione delle disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159 (Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente), nella determinazione della quota di compartecipazione dell'utente al costo dei servizi sociosanitari, alla persona accolta in strutture residenziali per anziani è comunque garantita, ai fini dell'autosufficienza economica, la conservazione di una quota minima del proprio reddito, per far fronte alle proprie esigenze e spese personali di prima necessità.&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il comma 9 dell'articolo 31 della legge regionale 19/2006 è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;9. </span>La quota minima di cui al comma 8, determinata con deliberazione della Giunta regionale, è adeguata annualmente in relazione all'indice nazionale dei prezzi al consumo rilevato dall'ISTAT.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 71</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Anticipazione finanziaria alla Fondazione La Fonte)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>In ragione della situazione finanziaria della Fondazione La Fonte - Comunità Famiglia ONLUS - in lingua slovena lzvir - Skupnost Druzina, con sede a Prosecco in Trieste, succeduta, a seguito di trasformazione operata in occasione dell'amministrazione giudiziale, nei rapporti giuridici attivi e passivi della precedente omonima associazione e nelle relative pendenze erariali, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere un'anticipazione finanziaria fino a 1 milione di euro alla Fondazione in argomento, finalizzata ad assicurare la liquidità necessaria alla definizione della vertenza erariale in essere con la medesima Agenzia, assicurando il proseguimento delle intraprese azioni di risanamento e riorganizzazione ed evitando il pericolo di interruzione delle prestazioni sociali e sociosanitarie erogate a favore della popolazione fragile accolta e da accogliersi presso la struttura anche in accordo con il Comune di Trieste e l'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (ASUGI).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La domanda per l'ottenimento del finanziamento di cui al comma 1 è presentata alla Direzione competente per gli enti del Terzo settore, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, corredata di una relazione, aggiornata alla stessa data, contenente la puntuale e analitica indicazione della posizione erariale e debitoria nel complesso unitamente a una relazione che dia conto delle azioni di risanamento e riorganizzazione poste in essere.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La concessione dell'anticipazione di cui al comma 1 è subordinata alla prestazione di idonee garanzie patrimoniali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>L'anticipazione concessa è recuperata, maggiorata dell'interesse legale, in trenta rate annuali di pari importo a partire dal 2024.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la spesa di 1 milione di euro per l'anno 2023 a valere sulla Missione n. 12 (Diritti sociali, politiche sociali e famiglia) - Programma n. 8 (Cooperazione e associazionismo) - Titolo n. 3 (Spese per incremento di attività finanziarie) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Le entrate derivanti dal disposto di cui al comma 4, previste in complessivi 1 milione di euro, suddivisi in ragione di 33.333,43 euro per l'anno 2024 e di 33.333,33 euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2053, affluiscono al Titolo n. 5 (Entrate da riduzione di attività finanziarie) - Tipologia n. 300 (Riscossione crediti di medio-lungo termine) dello stato di previsione dell'entrata del bilancio per gli anni 2023-2025 e successivi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Le entrate derivanti dal disposto di cui al comma 4 relative al recupero degli interessi legali, sono accertate e riscosse al Titolo n. 3 (Entrate extratributarie) - Tipologia n. 300 (Interessi attivi) dello stato di previsione dell'entrata del bilancio per gli anni 2023-2025 e successivi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 5 si provvede mediante storno di pari importo dalla Missione n. 13 (Tutela della salute) - Programma n. 5 (Servizio sanitario regionale - investimenti sanitari) - Titolo n. 3 (Spese per incremento di attività finanziarie) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO VI</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">NORME FINALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 72</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Ai sensi dell'articolo 73 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), è riconosciuta la legittimità dei debiti fuori bilancio di cui all'allegata Tabella A.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità previste dal comma 1, riga 1, della Tabella A, è autorizzata la spesa di 48.000 euro per l'anno 2023 a valere sulla Missione n. 14 (Sviluppo economico e competitività) - Programma n. 1 (Industria, PMI e Artigianato) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per le finalità previste dal comma 1, riga 2, della Tabella A, è autorizzata la spesa di 19.762,22 euro per l'anno 2023 a valere sulla Missione n. 16 (Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca) - Programma n. 2 (Caccia e pesca) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 2 si provvede mediante rimodulazione di pari importo all'interno della Missione n. 14 (Sviluppo economico e competitività) - Programma n. 1 (Industria, PMI e Artigianato) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 3 si provvede mediante rimodulazione di pari importo all'interno della Missione n. 16 (Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca) - Programma n. 2 (Caccia e pesca) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 73</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Altre autorizzazioni di spesa)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per le finalità di cui agli articoli 2 e 13 della legge regionale 31 gennaio 1989, n. 6 (Norme per favorire il processo di integrazione europea e per l'attuazione dei programmi comunitari), è autorizzata la spesa di 17.575 euro per l'anno 2023, a valere sulla Missione n. 19 (Relazioni internazionali) - Programma n. 1 (Relazioni internazionali e Cooperazione allo sviluppo) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 1, si provvede mediante prelievo di pari importo dalla Missione n. 20 (Fondi e accantonamenti) - Programma n. 3 (Altri fondi) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per le finalità di cui all'articolo 2, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2020, n. 26 (Legge di stabilità 2021), è autorizzata la spesa di 7.062.110 euro per l'anno 2023 a valere sulla Missione n. 1 (Servizi istituzionali, generali e di gestione) - Programma n. 6 (Ufficio tecnico) - Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 3 si provvede mediante storno di pari importo dalla Missione n. 14 (Sviluppo economico e competitività) - Programma n. 5 (Politica regionale unitaria per lo sviluppo economico e la competitività) - Titolo n. 2 (Spese in conto capitale) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2023-2025.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Ai sensi dell'articolo 10, comma 4, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), è allegato il prospetto denominato "Allegato atto di variazione di bilancio riportante i dati di interesse del tesoriere" di cui all'allegato 8 del medesimo decreto legislativo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Alle necessità derivanti alle dotazioni di cassa in relazione alle variazioni contabili alle Missioni e Programmi dello stato di previsione della spesa riportate nel prospetto di cui al comma 5, si provvede ai sensi dell'articolo 48, comma 3, e dell'articolo 51, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 118/2011 e dell'articolo 8, comma 2, lettera c), e comma 3 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26 (Disposizioni in materia di programmazione e contabilità e altre disposizioni finanziarie urgenti).</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 74</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Entrata in vigore)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.</p></p></p></body></html>