﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 29 novembre 2019

      , n. 21 - TESTO VIGENTE dal 01/01/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Esercizio coordinato di funzioni e servizi tra gli enti locali del Friuli Venezia Giulia e istituzione degli Enti di decentramento regionale.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Capo I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Disposizioni generali</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Forme di gestione associata)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le forme di gestione associata delle funzioni e dei servizi dei Comuni del Friuli Venezia Giulia sono:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>le convenzioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>le Comunità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>le Comunità di montagna per i Comuni appartenenti agli ambiti di cui all'articolo 17.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Libertà di adesione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per l'esercizio associato di funzioni e servizi i Comuni possono scegliere tra le tipologie di cui all'articolo 3, anche aderendo a più forme associative. Restano ferme le discipline di settore, ivi comprese quelle relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per ciascuna funzione o servizio, ogni Comune può partecipare a una sola forma associativa.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Ogni Comune può partecipare a una sola Comunità o Comunità di montagna.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Convenzioni)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le convenzioni disciplinano lo svolgimento coordinato di funzioni e servizi determinati tra enti locali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le convenzioni stabiliscono l'oggetto, la durata, le forme di consultazione degli enti contraenti, i loro rapporti finanziari, i reciproci obblighi e garanzie. Le convenzioni possono prevedere anche la costituzione di uffici comuni ai quali affidare l'esercizio delle funzioni pubbliche in luogo degli enti partecipanti all'accordo, ovvero la delega di funzioni da parte degli stessi a favore di uno di essi, che opera in luogo e per conto degli enti deleganti.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Comunità)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le Comunità sono enti locali costituiti tra Comuni, di norma contermini, per l'esercizio associato di funzioni e servizi comunali e sovracomunali. Possono mettere in atto azioni condivise di politiche di sviluppo territoriale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le Comunità hanno potestà normativa secondo le modalità stabilite dalla presente legge e ad esse si applicano i principi e, in quanto compatibili, le norme previste per i Comuni.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Comunità di montagna)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le Comunità di montagna sono enti locali istituiti dalla presente legge per l'esercizio delle funzioni di tutela del territorio montano e di promozione dello sviluppo sociale, economico e culturale delle popolazioni dei territori montani, nonché per l'esercizio di funzioni e servizi comunali secondo le previsioni di cui al capo III. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 6, comma 2.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Fusioni di Comuni)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La fusione costituisce lo sviluppo dei processi di collaborazione istituzionale tra Comuni contermini.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>In attuazione della volontà dei Comuni interessati e sentite le popolazioni interessate mediante referendum popolari consultivi, la legge regionale che dispone la fusione prevede che alle comunità d'origine siano assicurate adeguate forme di partecipazione e decentramento dei servizi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Nei Comuni oggetto di fusione lo statuto può prevedere l'istituzione di municipi, disciplinandone l'organizzazione e le funzioni e potendo prevedere anche organi eletti a suffragio universale diretto. Si applicano agli amministratori dei municipi le norme che disciplinano lo status degli amministratori dei Comuni con pari popolazione.</p></p></p></body></html>