﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 29 aprile 2019

      , n. 6 - TESTO VIGENTE dal 30/06/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Misure urgenti per il recupero della competitività regionale.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Capo IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norme urgenti in materia di lavori pubblici</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 14/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla lettera h bis) del comma 1 dell'articolo 40 della legge regionale 31 maggio 2002, n. 14 (Disciplina organica dei lavori pubblici), dopo le parole &lt;&lt;stazioni appaltanti&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;, escluso il Presidente&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Al comma 1 bis dell'articolo 44 della legge regionale 14/2002 le parole &lt;&lt;anche in quiescenza,&gt;&gt; sono soppresse.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 18</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Introduzione del capo IX bis alla legge regionale 14/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nella legge regionale 14/2002 dopo l'articolo 51 bis è introdotto il seguente capo: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Capo IX bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Opere di competenza degli enti locali</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 51 ter</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Delegazione amministrativa intersoggettiva degli enti locali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Gli enti locali sono autorizzati a provvedere alla progettazione e all'esecuzione di lavori pubblici di propria competenza mediante delegazione amministrativa intersoggettiva ai soggetti e nelle materie di cui, rispettivamente, ai commi 5 e 6.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Gli enti locali sono autorizzati a provvedere alla gestione delle opere realizzate ai sensi del comma 1, nonché all'esecuzione di studi e monitoraggi, propedeutici alle attività di cui al comma 1, mediante delegazione amministrativa intersoggettiva ai soggetti e nelle materie di cui, rispettivamente, ai commi 5 e 6.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Limitatamente alle opere di cui al comma 6, lettera d), la Giunta comunale, su motivata richiesta del soggetto delegatario, può autorizzare, previa conferma del finanziamento, l'utilizzo di economie e ribassi d'asta conseguiti in corso di realizzazione di un'opera per sostenere maggiori oneri eccedenti le disponibilità del quadro economico relativi ad altra opera similare affidata in delegazione amministrativa al medesimo delegatario sulla base di un progetto di utilizzo delle suddette economie e dei suddetti ribassi d'asta.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Ad avvenuta conclusione dei lavori il delegatario può essere autorizzato dalla Giunta comunale a utilizzare le economie conseguite in corso di realizzazione dell'intervento oggetto della delegazione, a copertura degli oneri per l'esecuzione di ulteriori lavori analoghi, per tipologia, a quelli eseguiti di cui al comma 6.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>I soggetti delegatari possono essere individuati tra i seguenti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, anche tramite le loro aziende speciali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>consorzi tra enti pubblici;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>società di cui all'articolo 116 del decreto legislativo 267/2000;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>enti e consorzi per lo sviluppo economico e industriale.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Ai soggetti di cui al comma 5 possono essere delegati:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>lavori in materia di agricoltura relativi all'esecuzione e manutenzione di opere di bonifica, di sistemazione idraulico-agraria, di irrigazione, di ricomposizione fondiaria e di tutela e ripristino ambientali di cui all'articolo 2 del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215 (Nuove norme per la bonifica integrale), ivi inclusi la redazione e l'aggiornamento dei piani generali di bonifica comprensoriali e di tutela del territorio di cui all'articolo 4 del regio decreto 215/1933;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>lavori in materia ambientale relativi all'esecuzione e manutenzione di opere idrauliche e di sistemazione idrogeologica, nonché di prevenzione o conseguenti a calamità naturali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>lavori in materia di forestazione e di tutela dell'ambiente montano relativamente alle sistemazioni idraulico-forestali, agli interventi di selvicoltura e di difesa dei boschi dagli incendi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>lavori in materia di viabilità e trasporti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>lavori in materia marittimo-portuale e di navigazione interna;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>lavori di manutenzione straordinaria di opere pubbliche o di uso pubblico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>opere o lavori con esclusiva finalità di pubblico interesse in genere o da acquisire al patrimonio indisponibile della Regione o dell'ente locale.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>La delegazione amministrativa intersoggettiva può essere disposta dalla Giunta comunale solamente nei confronti di soggetti adeguatamente organizzati ai fini dell'esecuzione dei lavori. La Giunta comunale può decidere che l'opera realizzata sia acquisita a titolo gratuito al demanio di altro ente pubblico.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Qualora il delegatario non sia già stato individuato in sede di approvazione del programma triennale di cui all'articolo 7, la deliberazione di cui al comma 7 è assunta sulla base di una relazione tecnica predisposta dalla struttura competente per materia che individua le opere da realizzare in delegazione amministrativa, la tipologia costruttiva e i costi preventivati.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>I soggetti delegatari operano nei confronti dei terzi in nome proprio, nell'ambito di propria competenza e con piena autonomia e responsabilità, e a essi sono imputabili gli effetti giuridici e le responsabilità, anche verso i terzi, connesse all'attività di progettazione, direzione, esecuzione e collaudo dei lavori.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10. </span>L'atto di delegazione deve contenere gli elementi che regolano il rapporto tra l'Amministrazione regionale delegante e il soggetto delegatario; in particolare deve comunque prevedere:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l'eventuale predisposizione, a cura del soggetto delegatario, dei progetti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'eventuale approvazione, a cura del soggetto delegatario, del progetto preliminare;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>l'acquisizione da parte del soggetto delegatario delle autorizzazioni necessarie entro i termini stabiliti, nonché l'eventuale espletamento delle attività espropriative o acquisitive di immobili;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>l'approvazione del progetto definitivo da parte della Giunta comunale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>la partecipazione dell'Amministrazione delegante alla vigilanza sui lavori;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>le modalità e i termini per la consegna dell'opera all'Amministrazione delegante, ovvero per l'acquisizione diretta dell'opera ultimata ad altro demanio pubblico, previa autorizzazione della Giunta comunale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>le modalità di erogazione del finanziamento al soggetto delegatario da effettuarsi sulla base della progressione della spesa, in relazione alle obbligazioni giuridiche assunte, certificate dal delegatario;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>le modalità e i termini per la manutenzione delle opere fino alla consegna;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>i casi di decadenza della delegazione e le modalità per la relativa declaratoria.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11. </span>La determinazione delle spese di progettazione, generali e di collaudo è stabilita con apposito regolamento approvato con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, da approvarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge regionale 29 aprile 2019, n. 6 (Misure urgenti per il recupero della competitività regionale).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12. </span>I soggetti di cui al comma 5, lettera c), non possono realizzare direttamente i lavori pubblici oggetto dell'atto di delegazione. Tali lavori, e relative progettazioni e collaudi, sono realizzati mediante contratti di appalto secondo le procedure di cui ai capi II e IV.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13. </span>Nei casi di mancata esecuzione di lavori pubblici oggetto di delegazione amministrativa nei termini previsti dall'atto di delegazione, l'ente delegante può revocare l'atto e individuare un nuovo soggetto delegato per la realizzazione dei lavori alle medesime condizioni dell'atto di delegazione.&gt;&gt;.</p></p></p></p></p></p></body></html>