﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 21 luglio 2017

      , n. 27 - TESTO VIGENTE dal 18/11/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>Norme in materia di formazione e orientamento nell'ambito dell'apprendimento permanente.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">ORIENTAMENTO E FORMAZIONE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Capo I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Orientamento permanente</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sistema dell'orientamento permanente)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione riconosce e valorizza la funzione pubblica dell'orientamento permanente quale parte integrante dei sistemi dell'istruzione, della formazione e del lavoro, e quale strumento trasversale indispensabile ai fini della strategia dell'apprendimento permanente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui al comma 1 la Regione, in collaborazione con i soggetti pubblici e privati del territorio, promuove il sistema dell'orientamento permanente, quale insieme di servizi integrati che, nel territorio regionale, accompagni il pieno sviluppo della persona, anche ai fini occupazionali e tenuto conto dei cambiamenti sociali. II sistema dell'orientamento permanente assicura la qualità e il miglioramento continuo dei servizi, sulla base dei bisogni della persona.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Con deliberazione della Giunta regionale sono disciplinati gli standard tecnici dei servizi di orientamento.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Servizio regionale per l'orientamento permanente)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, esercitando le funzioni di sistema, nel rispetto dell'autonomia dei singoli soggetti che vi operano, promuove il coordinamento dei servizi di orientamento permanente sul proprio territorio, al fine di assicurare la presenza delle funzioni di orientamento educativo, informativo, di consulenza e di accompagnamento e collabora con i Servizi pubblici per l'impiego regionali di cui all'    articolo 21 della legge regionale 9 agosto 2005, n. 18    (Norme regionali per l'occupazione, la tutela e la qualità del lavoro).<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Nell'ambito del sistema dell'orientamento permanente e dei compiti di cui al comma 1, la Regione eroga attraverso proprie strutture servizi informativi, di consulenza orientativa, di assistenza tecnica alle istituzioni scolastiche e promuove lo sviluppo delle competenze trasversali e di gestione della carriera professionale della persona. Nell'esercizio di tale funzione la Regione può avvalersi del supporto degli enti e dei soggetti di cui all'articolo 8.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Nel sistema delle istituzioni scolastiche con insegnamento in lingua slovena, i servizi di cui al comma 2 sono erogati anche in lingua slovena.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Con deliberazione della Giunta regionale è approvato un programma triennale, con eventuale aggiornamento annuale, con cui sono definiti gli interventi e le azioni per lo sviluppo di un sistema integrato dei servizi di orientamento permanente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 bis. </span>Con deliberazione della Giunta regionale sono definite le circoscrizioni territoriali di riferimento in cui si articola il Servizio regionale per l'orientamento permanente.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 48, comma 1, lettera a), L. R. 17/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 48, comma 1, lettera b), L. R. 17/2020</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Capo II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Formazione</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Sezione I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Sistema della formazione</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sistema regionale della formazione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il sistema regionale della formazione, quale servizio pubblico di interesse generale ed elemento determinante per lo sviluppo socio-economico del territorio, è parte integrante del sistema regionale dell'apprendimento permanente e persegue le finalità della presente legge attraverso una serie di azioni a carattere formativo e azioni a carattere non formativo ad esse ausiliarie.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;"> 2. </span>La Regione garantisce il servizio di formazione tramite i soggetti presenti sul territorio regionale accreditati ai sensi dell'articolo 22.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Con regolamento regionale, sentito il parere della Commissione competente, sono definiti le modalità e i termini di presentazione, di approvazione, di selezione, di realizzazione e di finanziamento delle azioni a carattere formativo e a carattere non formativo di cui agli articoli 11, 12, 13, 14, 15, 17 e 19.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Nell'attuazione del presente articolo, l'Amministrazione regionale tiene conto delle esigenze della minoranza slovena per la tutela e la valorizzazione della sua identità linguistica e culturale.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 sostituito da art. 7, comma 1, lettera a), L. R. 28/2018 , con effetto dall'1/1/2019.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Azioni formative)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le azioni formative riguardano il soddisfacimento dell'obbligo di istruzione, l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione, la formazione tecnica superiore e la formazione permanente, nonché la formazione per le persone in condizioni di svantaggio e a rischio di esclusione sociale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis. </span>La Regione, nell'ambito delle azioni formative di cui al comma 1, riconosce l'importanza della realizzazione di interventi formativi svolti anche all'estero e in contesti aziendali.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 17, comma 1, lettera a), L. R. 14/2025</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Istruzione e formazione professionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione assicura, nel rispetto della normativa statale e dei livelli essenziali delle prestazioni, nonché al fine di prevenire e contrastare la dispersione scolastica e formativa, l'offerta di istruzione e formazione professionale, anche nell'ambito del contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale di cui all'articolo 43 del decreto legislativo 81/2015, finalizzata all'assolvimento dell'obbligo di istruzione, al diritto-dovere di istruzione e formazione e al conseguimento di un attestato di qualifica o di diploma professionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ai sensi dell'articolo 2, comma 6, la Regione è autorizzata a prevedere, nell'ambito della propria attività regolamentare e amministrativa, disposizioni specifiche volte a favorire lo svolgimento di percorsi formativi in lingua veicolare slovena, garantendone la sostenibilità economica.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il diploma conseguito al termine di percorsi di durata quadriennale di istruzione e formazione professionale consente di accedere alla formazione terziaria accademica e non accademica secondo le modalità previste dalla vigente disciplina nazionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Per le finalità di cui ai commi 1, 2 e 3, con deliberazione della Giunta regionale si provvede alla definizione dell'ordinamento delle attività formative, comprensivo degli standard formativi e professionali e degli standard per la predisposizione degli esami di fine percorso, mediante l'emanazione di apposite Linee guida.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Formazione tecnica superiore)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di contribuire alla diffusione della cultura tecnica, tecnologica, scientifica e professionale, rispondente ai parametri europei di qualificazione delle competenze delle persone, e con riferimento anche ai fabbisogni formativi che emergono dai settori produttivi locali, la Regione assicura, nel rispetto della normativa statale e dei livelli essenziali delle prestazioni, un'offerta di formazione tecnica superiore di ITS e di IFTS.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Gli interventi di cui al comma 1 possono essere integrati da un'offerta regionale complementare di formazione post diploma, finalizzata all'acquisizione di un attestato di qualificazione professionale e rivolta a cittadini in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La Regione, nell'ambito delle proprie competenze e ai sensi della legge regionale 9 agosto 2005, n. 18 (Norme regionali per l'occupazione, la tutela e la qualità del lavoro), promuove apposite iniziative dirette alla valorizzazione del contratto di apprendistato finalizzato alla certificazione di specializzazione tecnica superiore e al contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca di cui agli articoli 43 e 45 del decreto legislativo 81/2015.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Formazione permanente)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di promuovere l'apprendimento lungo tutte le fasi della vita, la Regione assicura un'offerta di formazione permanente rivolta a tutti i cittadini in età attiva tenuto conto del titolo di studio e indipendentemente dalla condizione lavorativa.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Gli interventi di cui al comma 1 hanno una durata variabile e sono finalizzati all'acquisizione di conoscenze e competenze funzionali a favorire l'occupabilità e la cittadinanza attiva delle persone e a prevenire e contrastare le forme di analfabetismo funzionale e di ritorno.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La Regione promuove interventi di formazione imprenditoriale e manageriale diretti a favorire la creazione di nuove imprese, a facilitare i processi di ricambio generazionale e a rafforzare la capacità organizzativa e gestionale delle imprese.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Rientrano nella formazione permanente anche gli interventi formativi realizzati nell'ambito del contratto di apprendistato professionalizzante di cui all'articolo 44 del decreto legislativo 81/2015, quelli finalizzati al conseguimento di patenti di mestiere e quelli rivolti ai docenti, ai tutor e ai coordinatori dei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui all'articolo 12 e degli interventi di formazione.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 7, comma 7, lettera d), L. R. 25/2020 , con effetto dall'1/1/2021.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Formazione per persone in condizioni di svantaggio e a rischio di esclusione sociale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione promuove interventi formativi in favore delle persone in condizioni di svantaggio, a rischio di esclusione sociale, marginalità e discriminazione, al fine di elevarne l'occupabilità e favorirne l'inclusione sociale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui al comma 1 la Regione sostiene interventi di formazione rivolti a:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>persone sottoposte a esecuzione penale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>persone con disabilità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>persone con problemi di dipendenza;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>persone in carico ai servizi sociali, socio-sanitari e socio-educativi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>persone migranti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>altre persone vulnerabili o a rischio di discriminazione.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Gli interventi di cui al comma 1 possono essere effettuati in maniera integrata con i servizi per il lavoro e per le politiche sociali.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 15 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Formazione all'estero)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, in coerenza con la normativa statale vigente, sostiene programmi di formazione professionale e civico linguistica realizzati all'estero nei confronti di persone di età inferiore ai trentasei anni, appartenenti a paesi terzi, già in possesso di competenze professionali, volti a creare le condizioni per un inserimento lavorativo nel tessuto produttivo regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Gli interventi sono promossi da enti di formazione accreditati ai sensi dell'articolo 22, che presentino progetti di formazione e inserimento lavorativo da realizzare in collaborazione con associazioni datoriali, imprese e istituzioni scolastiche e universitarie del territorio regionale e dei paesi terzi di provenienza.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Con deliberazione della Giunta regionale sono adottate le linee guida per la predisposizione dei programmi di formazione professionale e civico linguistica e sono definiti le modalità di sostegno ai programmi e i criteri per la loro valutazione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Il Servizio competente in materia di formazione adotta gli avvisi pubblici per l'individuazione dei programmi.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 17, comma 1, lettera b), L. R. 14/2025</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 15 ter</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Riconoscimento di attività formative realizzate all'estero)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, previa intesa con il Governo nazionale, è autorizzata a concludere accordi con istituzioni scolastiche e istituzioni formative, riconosciute o accreditate in paesi terzi, secondo l'ordinamento italiano, finalizzati al riconoscimento di qualifiche o diplomi di qualifiche professionali o comunque al riconoscimento di competenze nell'ambito di percorsi formativi realizzati all'estero in coerenza con gli standard formativi regionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La Regione è autorizzata a sostenere eventuali costi a favore di alunni frequentanti i corsi di qualifica o di diploma di cui al comma 1 in particolare nel caso di percorsi che prevedano momenti di alternanza da svolgersi anche sul territorio regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La Giunta regionale adotta le linee guida per l'individuazione delle modalità di sostegno degli interventi di cui al comma 2.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 17, comma 1, lettera b), L. R. 14/2025</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Esami finali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Tutte le azioni formative di cui alla presente sezione si concludono con degli esami finali funzionali all'accertamento delle competenze acquisite attraverso gli interventi realizzati.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Con regolamento regionale sono definite, nel rispetto della normativa statale, la composizione e la costituzione delle commissioni d'esame, l'ammontare dell'eventuale gettone di presenza, le modalità di ammissione agli esami, le modalità di svolgimenti degli stessi e la tipologia di attestazione rilasciata.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 7, comma 19, lettera a), L. R. 15/2023 , con effetto dall'1/1/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 7, comma 19, lettera b), L. R. 15/2023 , con effetto dall'1/1/2024.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Azioni non formative)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le azioni a carattere non formativo si suddividono in azioni di accompagnamento e in azioni di sistema.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le azioni di accompagnamento costituiscono supporto alle azioni formative e ricomprendono interventi finalizzati all'effettivo esercizio del diritto allo studio degli allievi che partecipano ai percorsi di IeFP, interventi di tutoraggio pedagogico, nonché il sostegno alla partecipazione agli interventi formativi da parte dei soggetti di cui all'articolo 15.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Le azioni di sistema si realizzano principalmente attraverso attività di studio, analisi, ricerca, valutazione, progettazione e coordinamento tecnico-amministrativo di operazioni complesse, nonché attraverso attività a carattere seminariale su temi specifici di interesse professionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Al fine di promuovere e sviluppare l'innovazione e la qualità dei processi formativi, le azioni di cui al comma 3 comprendono anche interventi diretti a favorire la partecipazione dei soggetti accreditati a progetti o programmi europei o nazionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Le azioni non formative possono essere svolte anche da soggetti non accreditati.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 18</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Fornitura di attrezzature e macchinari)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione può finanziare la fornitura e la manutenzione straordinaria delle attrezzature e dei macchinari funzionali in via prioritaria allo svolgimento dell'attività formativa di istruzione e formazione professionale da parte degli enti accreditati.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le modalità e i criteri di concessione dei finanziamenti relativi alle attrezzature e ai macchinari di cui al comma 1 sono definiti con regolamento regionale in caso di finanziamento con fondi regionali e nazionali, e nel rispetto della metodologia e dei criteri per la selezione delle operazioni da ammettere al finanziamento, approvati dagli organi competenti, nel caso di finanziamento anche parziale tramite fondi strutturali e di investimento dell'Unione Europea.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 sostituito da art. 7, comma 4, L. R. 21/2022 , con effetto dal 1/1/2023.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 19</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Selezione degli interventi)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La selezione degli interventi di cui alla presente sezione e dei soggetti che li attuano avviene attraverso l'emanazione di avvisi pubblici o di bandi di gara con decreto del responsabile della struttura regionale competente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Nel caso di interventi aventi natura complessa e prolungata nel tempo, l'avviso pubblico può riguardare la selezione preventiva di uno o più soggetti a cui affidare successivamente lo svolgimento degli interventi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Con decreto del responsabile della struttura regionale competente sono impartite ai soggetti individuati al comma 2 le indicazioni operative relative alla modalità e ai termini di presentazione e gestione delle operazioni già previste nell'avviso pubblico di cui al comma 2.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Sezione II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Riconoscimento delle competenze</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Certificazione delle competenze acquisite)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione realizza, secondo quanto previsto dalla normativa statale in materia, un sistema di certificazione delle competenze acquisite in ambito non formale ed informale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Con deliberazione della Giunta regionale sono emanate Linee guida operative per l'effettuazione del servizio di individuazione, validazione e certificazione delle competenze e per l'individuazione dei soggetti titolati.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Repertorio delle qualificazioni regionali nel quadro nazionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Con deliberazione della Giunta regionale è predisposto e aggiornato il Repertorio delle qualificazioni regionali in maniera funzionale alla correlazione e all'inclusione nel Repertorio nazionale dei titoli e delle qualificazioni professionali di cui al decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 (Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il Repertorio delle qualificazioni regionali costituisce il riferimento per la certificazione delle competenze acquisite in ambito non formale e informale di cui all'articolo 20 e, laddove previsto dalle disposizioni regionali, per la programmazione didattica delle azioni formative di cui all'articolo 11 e per la certificazione delle competenze acquisite in tale ambito.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Sezione III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Accreditamento</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Soggetti affidatari degli interventi formativi)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Gli interventi formativi di cui alla presente legge sono svolti da soggetti pubblici non territoriali e privati, senza scopo di lucro, che abbiano tra i propri fini istituzionali la formazione e che siano in possesso dei seguenti requisiti ai fini dell'accreditamento:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>disponibilità di sedi formative idonee rispetto alle norme in materia di accessibilità, sicurezza e igiene e adeguate rispetto alle esigenze formative e didattiche in termini di risorse infrastrutturali e logistiche;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a bis) </span>dotazione informatica di collegamenti e dispositivi tali da garantire una qualità adeguata di erogazione della formazione a distanza;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>dotazione di risorse professionali in possesso di adeguate credenziali e capacità gestionali, idonee a garantire, in un contesto organizzativo trasparente, il presidio funzionale dei processi di lavoro necessari per l'erogazione degli interventi formativi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>adeguatezza degli strumenti di relazione stabile con il territorio regionale e con gli attori del contesto istituzionale, sociale, produttivo ed economico locale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>rispetto delle disposizioni delle leggi vigenti in materia lavoristica, fiscale, tributaria, previdenziale e di regolarità contributiva;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>non essere soggetto a procedure fallimentari o ad altre procedure concorsuali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>applicazione al personale che opera nel sistema di istruzione e formazione professionale del contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>applicazione al personale che opera nel sistema di formazione professionale, non rientrante all'interno della previsione di cui alla lettera f), del contratto collettivo nazionale di lavoro della categoria di appartenenza, o altro più favorevole al lavoratore, che assicuri in ogni caso un trattamento economico complessivo non inferiore a quello del contratto collettivo nazionale di lavoro della formazione professionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>presenza di numero minimo di personale assunto con contratto di lavoro di tipo subordinato, anche in relazione alle tipologie formative per cui l'accreditamento viene richiesto e all'entità complessiva degli interventi che il soggetto formativo si propone di realizzare annualmente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>idonea copertura assicurativa per infortuni e responsabilità civile del personale e degli utenti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j) </span>affidabilità patrimoniale, economica e finanziaria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">k) </span>pubblicità del bilancio annuale dell'ente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">l) </span>prevalenza dell'attività formativa desumibile dal bilancio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">m) </span>presenza di un sistema di gestione della qualità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">n) </span>livelli di efficacia, efficienza e gradimento maturati con riferimento alle attività formative finanziate;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">o) </span>affidabilità morale e professionale dei legali rappresentanti, dei componenti l'organo esecutivo e dei soggetti, anche non componenti l'organo esecutivo, dotati di poteri di firma;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">p) </span>per quanto riguarda l'istruzione e formazione professionale, rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni previsti dalla disciplina statale.</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(6)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis. </span>L'accreditamento è concesso per scaglioni crescenti di volume di attività formativa annua che il soggetto formatore intende realizzare con l'utilizzo di fondi pubblici gestiti dalla Direzione centrale competente in materia di formazione professionale.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Non sono tenuti all'accreditamento gli enti e le imprese che svolgono attività formative rivolte esclusivamente al proprio personale o che mettono a disposizione i propri locali per la realizzazione di attività di stage e tirocinio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Le Università, gli enti pubblici nazionali di ricerca vigilati dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, le Istituzioni Scolastiche statali e paritarie di scuola secondaria superiore e i Centri permanenti per l'istruzione agli adulti (CPIA) non sono soggetti ad accreditamento e possono beneficiare dei finanziamenti pubblici per la formazione professionale in presenza di specifici bandi e avvisi.<p><span style="">(4)</span><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3 bis. </span>Limitatamente ai corsi di formazione per le professioni di interesse sanitario, le Aziende sanitarie regionali non sono soggette ad accreditamento e possono erogare i corsi nell'ambito di quanto previsto dalla programmazione regionale e sulla base di specifici bandi e avvisi.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Ai fini del mantenimento dell'accreditamento, il requisito di cui al comma 1, lettera I), non si applica agli enti che realizzano prevalentemente attività formativa in favore delle persone in condizioni di svantaggio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 bis. </span>Possono ottenere e mantenere l'accreditamento regionale anche enti privi del requisito di cui al comma 1, lettera l), per un numero di ore massimo pari a non più del 25 per cento del primo scaglione di cui al comma 1 bis, fermo restando il possesso degli ulteriori requisiti prescritti per il primo scaglione di accreditamento individuato dal regolamento di cui all'articolo 23.<p><span style="">(5)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 38, comma 4, L. R. 27/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 3 bis aggiunto da art. 77, comma 1, L. R. 6/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 7, comma 4, lettera a), L. R. 23/2021 , con effetto dall'1/1/2022.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole sostituite al comma 3 da art. 7, comma 4, lettera b), L. R. 23/2021 , con effetto dall'1/1/2022.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 7, comma 4, lettera c), L. R. 23/2021 , con effetto dall'1/1/2022.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Lettera a bis) del comma 1 aggiunta da art. 63, comma 1, L. R. 8/2022</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole soppresse al comma 3 da art. 7, comma 18, lettera a), L. R. 15/2023 , con effetto dall'1/1/2024.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 22 bis </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Soggetti utilizzatori di fondi paritetici interprofessionali) <p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Oltre ai soggetti pubblici non territoriali e privati di cui all'articolo 22, comma 1, possono essere accreditati dall'Amministrazione regionale per la realizzazione degli interventi di formazione di cui ai Fondi Paritetici Interprofessionali, istituiti con la legge 23 dicembre 2000, n. 388 e successive modificazioni, i soggetti, con sede legale o almeno una sede operativa nel territorio della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, che possiedano i seguenti requisiti: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>disponibilità di sedi formative, nel territorio della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, idonee rispetto alle norme in materia di accessibilità, sicurezza e igiene, e adeguate rispetto alle esigenze formative e didattiche in termini di risorse infrastrutturali e logistiche;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>dotazione di risorse professionali in possesso di adeguate credenziali e capacità gestionali, idonee a garantire, in un contesto organizzativo trasparente, il presidio funzionale dei processi di lavoro necessari per l'erogazione degli interventi formativi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>adeguatezza degli strumenti di relazione stabile con il territorio regionale e con gli attori del contesto istituzionale, produttivo ed economico locale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>rispetto delle disposizioni delle leggi vigenti in materia lavoristica, fiscale, tributaria, previdenziale e di regolarità contributiva;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>non essere soggetto a procedure fallimentari o ad altre procedure concorsuali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>presenza di numero minimo di personale assunto con contratto di lavoro di tipo subordinato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>idonea copertura assicurativa per infortuni e responsabilità civile del personale e degli utenti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>affidabilità patrimoniale, economica e finanziaria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>pubblicità del bilancio annuale dell'ente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j) </span>presenza di un sistema di gestione della qualità finalizzato anche a verificare i livelli di efficacia, efficienza e gradimento maturati con riferimento alle attività formative realizzate;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">k) </span>affidabilità morale dei legali rappresentanti, dei componenti l'organo esecutivo e dei soggetti, anche non componenti l'organo esecutivo, dotati di poteri di firma. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I soggetti di cui al comma 1 non accedono ai contributi pubblici gestiti dall'Amministrazione regionale finalizzati agli interventi formativi e non formativi di cui al titolo III, capo I e capo II.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 7, comma 1, lettera b), L. R. 28/2018 , con effetto dall'1/1/2019.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 22 ter</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Accreditamento ITS Academy)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><strong>1. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>2. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Con regolamento regionale sono disciplinate le disposizioni attuative relative ai requisiti di cui alla legge 99/2022 e relativi decreti ministeriali di attuazione, le modalità di presentazione alla Regione della domanda di accreditamento e di aggiornamento dello stesso da parte dei soggetti di cui al presente articolo, la documentazione necessaria, la procedura di accertamento del possesso dei requisiti previsti, e di rilascio dell'accreditamento da parte del responsabile della struttura regionale competente, nonché le fattispecie e le procedure di sospensione e revoca dell'accreditamento.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 7, comma 18, lettera b), L. R. 15/2023 , con effetto dall'1/1/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 1 abrogato da art. 133, comma 1, L. R. 3/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 133, comma 1, L. R. 3/2024</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 22 quater</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Accreditamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nelle more dell'emanazione dell'atto di definizione dei requisiti minimi che devono essere posseduti dai soggetti formatori, di cui all'allegato A, parte I, punto 1, dell'Accordo Stato - Regioni del 17 aprile 2025 (Repertorio atti n. 59/CSR), l'accreditamento è rilasciato, ai sensi delle direttive vigenti, ai soggetti che gestiscono corsi di formazione:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>per preposti e lavoratori, relativamente ai cantieri stradali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>per gli operatori delle attrezzature di lavoro;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>per ogni altra tipologia di percorso formativo prevista dal richiamato Accordo Stato - Regioni del 17 aprile 2025.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 7, comma 12, L. R. 13/2025</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 23</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modalità di accreditamento e procedure di controllo)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Con regolamento regionale sono disciplinate le disposizioni attuative relative ai requisiti di cui all'articolo 22, le modalità di presentazione alla Regione della domanda di accreditamento e di aggiornamento dello stesso da parte dei soggetti di cui all'articolo 22, la documentazione necessaria, la procedura di accertamento del possesso dei requisiti previsti, anche in relazione alle tipologie formative per cui l'accreditamento viene richiesto e all' entità complessiva degli interventi che il soggetto formativo si propone di realizzare annualmente, e di rilascio dell'accreditamento da parte del responsabile della struttura regionale competente, nonché le fattispecie e le procedure di sospensione e revoca dell'accreditamento di cui all'articolo 25.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis. </span>Con regolamento regionale sono disciplinate le disposizioni attuative relative ai requisiti di cui all'articolo 22 bis, le modalità di presentazione alla Regione della domanda di accreditamento e di aggiornamento dello stesso da parte dei soggetti di cui all'articolo 22 bis, la documentazione necessaria, la procedura di accertamento del possesso dei requisiti e di rilascio dell'accreditamento da parte del responsabile della struttura competente, nonché le fattispecie di sospensione e revoca dell'accreditamento di cui all'articolo 25 bis.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Nel corso del periodo di validità dell'accreditamento la permanenza dei requisiti è accertata dal responsabile della struttura regionale competente mediante controlli amministrativi e in loco, anche a campione.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 7, comma 1, lettera c), L. R. 28/2018 , con effetto dall'1/1/2019.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Elenco dei soggetti accreditati)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>È istituito, presso la struttura regionale competente, l'elenco regionale dei soggetti pubblici non territoriali e privati accreditati per la realizzazione degli interventi formativi di cui alla presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La struttura regionale competente iscrive d'ufficio i soggetti accreditati nell'elenco di cui al comma 1, pubblicato in apposita sezione del sito internet della Regione, con evidenza di quelli che erogano servizi formativi in lingua slovena.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>I soggetti accreditati ai sensi dell'articolo 22 sono iscritti nella sezione Prima dell'elenco di cui al comma 1, i soggetti accrediti ai sensi dell'articolo 22 bis sono inseriti nella sezione Seconda del medesimo elenco.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 7, comma 1, lettera d), L. R. 28/2018 , con effetto dall'1/1/2019.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 25</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sospensione e revoca dell'accreditamento)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>I soggetti di cui all'articolo 22 sono tenuti al rispetto del principio di leale collaborazione, correttezza e trasparenza nei confronti dell'Amministrazione regionale e degli utenti, nonché degli obblighi da questi derivanti e stabiliti con i regolamenti di cui agli articoli 10 e 23, inerenti il mantenimento dei requisiti di accreditamento di cui all'articolo 22 e il regolare svolgimento degli interventi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La sospensione dell'accreditamento è prevista nelle ipotesi di:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>inadempimento degli obblighi previsti dal comma 1 e dai regolamenti di settore vigenti in materia di utilizzo dei fondi per la formazione professionale, tale da incidere sul soddisfacimento delle esigenze gestionali, amministrative e formative delle strutture regionali interessate;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>ripetuti comportamenti dilatori o non collaborativi dei soggetti accreditati.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La sospensione produce l'effetto di precludere, per un periodo di tre mesi, la possibilità da parte dei soggetti accreditati di presentare proposte progettuali su bandi di gara e avvisi emanati dalla Regione in materia di formazione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>La revoca dell'accreditamento è prevista nelle ipotesi di:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>perdita di uno o più requisiti di accreditamento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>accertamento di un'infrazione sanzionabile con la sospensione, qualora sia già stata irrogata la sanzione della sospensione per tre volte nel corso dei trentasei mesi precedenti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>comportamenti tali da compromettere la realizzazione dell'attività formativa prevista o l'efficiente ed efficace svolgimento dei procedimenti amministrativi di cui alla presente sezione, o tali da incidere sul soddisfacimento delle esigenze gestionali, amministrative e formative delle strutture regionali interessate.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Nei casi di revoca dell'accreditamento, la Regione si riserva la facoltà di consentire la conclusione degli interventi formativi in corso, confermandone il finanziamento, oppure, ove possibile, ne affida la realizzazione a un diverso soggetto accreditato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>La revoca dell'accreditamento comporta la cancellazione dell'ente dall'elenco di cui all'articolo 24.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>La sospensione e la revoca dell'accreditamento sono disposte con decreto del responsabile della struttura regionale competente.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 25 bis </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sospensione e revoca dell'accreditamento per i soggetti di cui all'articolo 22 bis) <p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>I soggetti di cui all'articolo 22 bis sono tenuti al rispetto del principio di leale collaborazione, correttezza e trasparenza nei confronti dell'Amministrazione regionale e degli obblighi stabiliti con il regolamento di cui all'articolo 23, comma 1 bis, inerente il mantenimento dei requisiti di accreditamento. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La sospensione dell'accreditamento concesso ai soggetti di cui all'articolo 22 bis è prevista per un periodo di tre mesi in caso di ripetuti comportamenti dilatori o non collaborativi dei soggetti accreditati. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La revoca dell'accreditamento è prevista nelle ipotesi di: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>perdita di uno o più requisiti di accreditamento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>accertamento di un'infrazione sanzionabile con la sospensione, qualora sia già stata irrogata la sanzione della sospensione per tre volte nel corso dei trentasei mesi precedenti. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>La revoca dell'accreditamento comporta la cancellazione dell'ente dall'elenco di cui all'articolo 24, comma 2 bis. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>La sospensione e la revoca dell'accreditamento sono disposte con decreto del responsabile della struttura regionale competente.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 7, comma 1, lettera e), L. R. 28/2018 , con effetto dall'1/1/2019.</p></p></p></p></p></body></html>