﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 11 marzo 2016

      , n. 3 - TESTO VIGENTE dal 30/07/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Norme di riordino delle funzioni delle Province in materia di vigilanza ambientale, forestale, ittica e venatoria, di ambiente, di caccia e pesca, di protezione civile, di edilizia scolastica, di istruzione e diritto allo studio, nonché di modifica di altre norme in materia di autonomie locali e di soggetti aggregatori della domanda.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">OGGETTO E FINALITÀ</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Oggetto e finalità)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nell'ambito del riordino delle funzioni degli enti locali avviato dalla legge regionale 12 dicembre 2014, n. 26 (Riordino del sistema Regione-Autonomie locali nel Friuli Venezia Giulia. Ordinamento delle Unioni territoriali intercomunali e riallocazione di funzioni amministrative), e degli interventi volti al superamento delle Province, la presente legge opera la riallocazione di funzioni in materia di:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>vigilanza ambientale, forestale, ittica e venatoria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>ambiente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>caccia e pesca;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>protezione civile;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>edilizia scolastica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>istruzione e diritto allo studio.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">TRASFERIMENTO DI FUNZIONI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Trasferimento di funzioni)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per il conseguimento delle finalità di cui all'articolo 1, sono modificati gli Allegati A, B e C alla legge regionale 26/2014.</p></p><a name="art3"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 3</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 40, comma 3, L. R. 21/2019 , a seguito dell'abrogazione degli Allegati A, B, C e C bis, L.R. 26/2014, a far data dall'1/1/2021, come disposto dall'art. 40, c. 3, L.R. 21/2019.</p><a name="art4"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 4</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 40, comma 3, L. R. 21/2019 , a seguito dell'abrogazione degli Allegati A, B, C e C bis, L.R. 26/2014, a far data dall'1/1/2021, come disposto dall'art. 40, c. 3, L.R. 21/2019.</p><a name="art5"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 5</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 40, comma 3, L. R. 21/2019 , a seguito dell'abrogazione degli Allegati A, B, C e C bis, L.R. 26/2014, a far data dall'1/1/2021, come disposto dall'art. 40, c. 3, L.R. 21/2019.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Piano di subentro)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il trasferimento delle risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie all'esercizio delle funzioni di cui alla presente legge è definito nel Piano di subentro di cui all'articolo 35 della legge regionale 26/2014, i cui termini sono ridotti di un terzo, a esclusione di quelli riferiti alle funzioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere e) e f).</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norme transitorie concernenti il personale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per assicurare continuità allo svolgimento delle funzioni, è trasferito alla Regione, contestualmente al passaggio di tali funzioni, il personale a tempo indeterminato in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>facente parte dei Corpi e dei Servizi di polizia locale delle Province;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>addetto prevalentemente alle attività amministrative connesse allo svolgimento dei compiti di polizia locale delle Province;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>addetto all'esercizio, presso la Provincia di Pordenone, delle funzioni amministrative relative alla gestione del bene Dolomiti UNESCO;</p><p style="text-align: justify;"><strong>d) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>addetto prevalentemente all'esercizio delle altre funzioni trasferite alla Regione per effetto della presente legge.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il personale di cui al comma 1 conserva il trattamento economico fondamentale e accessorio ove più favorevole, limitatamente alle voci fisse e continuative non correlate allo specifico profilo d'impiego nell'ente di provenienza previste e disciplinate dal contratto collettivo regionale di lavoro, corrisposto dall'amministrazione di provenienza al momento dell'inquadramento, mediante assegno ad personam riassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti nei casi in cui sia individuata la relativa copertura finanziaria.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>L'Amministrazione regionale provvede con successivi provvedimenti e atti gestionali a inquadrare nei propri ruoli il personale di cui al comma 1 e a riorganizzare i propri uffici, ivi compreso il Corpo forestale regionale, al fine di assicurare lo svolgimento delle funzioni trasferite per effetto della presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Nelle more delle determinazioni da assumersi, in sede di contrattazione collettiva regionale di lavoro, in ordine alla rivisitazione della classificazione professionale del personale del Corpo forestale regionale in relazione al trasferimento delle funzioni e ai fini dell'inquadramento, ai sensi del comma 3, del personale provinciale appartenente all'ordinamento della polizia locale e fermo restando il disposto di cui al comma 2, il personale medesimo, trasferito alla Regione ai sensi del comma 1, lettera a), conserva, salvo conguaglio, la classificazione professionale in essere alla data del trasferimento e il relativo trattamento economico, limitatamente alle voci fisse e continuative e all'indennità di vigilanza, con attribuzione del trattamento accessorio previsto per il personale regionale, continuando, per il medesimo periodo, a esercitare esclusivamente le funzioni oggetto di trasferimento.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Lettera d) del comma 1 abrogata da art. 41, comma 1, lettera a), L. R. 10/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 4 interpretato da art. 10, comma 19, L. R. 44/2017</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norme transitorie concernenti il patrimonio)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione subentra alle Province nella proprietà o nella conduzione degli immobili ove hanno sede i Corpi e i Servizi di polizia locale nonché di quelli necessari all'esercizio delle sue funzioni e nella proprietà o nella conduzione degli immobili ove hanno sede i Servizi preposti alla caccia, pesca e protezione civile. A norma dell'articolo 2645 del codice civile, il verbale di consegna dei beni immobili costituisce titolo per l'intavolazione, la trascrizione immobiliare e la voltura catastale dei diritti reali sui beni immobili trasferiti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le dotazioni di beni mobili registrati, armi di dotazione individuale e di reparto, le attrezzature e i mezzi informatici, nonché ogni altro bene strumentale assegnato ai Corpi e ai Servizi di polizia locale e ai servizi preposti alla caccia, pesca e protezione civile delle Province sono attribuiti alla Regione. L'Amministrazione regionale provvede, per ciò che concerne le armi, a variare la denuncia all'Autorità di pubblica sicurezza ove vi sia modificazione delle condizioni di consistenza, numero e luogo di custodia, in conformità alla normativa in materia.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modalità di esercizio delle funzioni di vigilanza ambientale, forestale, ittica e venatoria)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le funzioni di vigilanza ambientale, forestale, ittica e venatoria esercitate dalle Province mediante i rispettivi Corpi e Servizi di polizia locale sono esercitate dalla Regione avvalendosi del Corpo forestale regionale.</p></p><a name="art10"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 10</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 41, comma 1, lettera b), L. R. 10/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 56, comma 1, lettera ff), L. R. 13/2018 , a decorrere dall'1/1/2019.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Altre norme concernenti l'istruzione e il diritto allo studio)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per l'esercizio delle funzioni in materia di edilizia scolastica e di istruzione i Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA) di cui all'articolo 1, comma 632, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007), sono equiparati alle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Alla data di cui all'articolo 32, comma 4, della legge regionale 26/2014, i Comuni già destinatari di legati connessi alle funzioni di alta formazione e alle funzioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere e) e f), subentrano alle Province nei legati della medesima natura, dei quali le stesse sono state destinatarie.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">MODIFICHE ALLA NORMATIVA REGIONALE DI SETTORE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 2 della legge regionale 1/1984)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il numero 1) del primo comma dell'articolo 2 della legge regionale 1/1984 è abrogato.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 56/1986)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla legge regionale 19 dicembre 1986, n. 56 (Norme in materia di caccia, di allevamento di selvaggina, di tassidermia, nonché di pesca in acque interne), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l'articolo 7 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al sesto comma le parole &lt;&lt;dalle Province&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;dalla Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al settimo e all'ottavo comma le parole &lt;&lt;Direzione regionale delle foreste e della caccia&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;struttura regionale competente in materia di caccia&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'articolo 7 bis è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 1 le parole &lt;&lt;Provincia competente per territorio&gt;&gt; sono sostituite dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>il comma 2 è abrogato;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>l'articolo 7 ter è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 1 le parole &lt;&lt;Provincia in attuazione dell'articolo 5, comma 1, lettera e), della legge regionale 6/2008&gt;&gt; sono sostituite dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 1 ter le parole &lt;&lt;Amministrazione provinciale&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;Amministrazione regionale&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>al comma 1 sexies la parola &lt;&lt;Provincia&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>al comma 2 dopo le parole &lt;&lt;e successive modifiche&gt;&gt; sono aggiunte le seguenti: &lt;&lt;, e ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera j quinquies), della legge regionale 6/2008&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5) </span>al comma 3 la parola &lt;&lt;Provincia&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6) </span>al comma 4 le parole &lt;&lt;dalle Province&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;dalla Regione&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>al primo comma dell'articolo 9 le parole &lt;&lt;le Amministrazioni provinciali provvedono&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;l'Amministrazione regionale provvede&gt;&gt;.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 8 della legge regionale 64/1986)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'articolo 8 della legge regionale 31 dicembre 1986, n. 64 (Organizzazione delle strutture ed interventi di competenza regionale in materia di protezione civile), è abrogato.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 14/1987)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla legge regionale 15 maggio 1987, n. 14 (Disciplina dell'esercizio della caccia di selezione per particolari prelievi di fauna selvatica), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 4 dell'articolo 3 le parole &lt;&lt;i Comitati provinciali della caccia competenti per territorio accertino&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;la Regione accerti&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 1 dell'articolo 5 le parole &lt;&lt;dell'articolo 24, comma 1, lettera g), della legge regionale 31 dicembre 1999, n. 30&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;dell'articolo 3, comma 1, lettera j sexies), numero 2), della legge regionale 6 marzo 2008, n. 6 (Disposizioni per la programmazione faunistica e per l'esercizio dell'attività venatoria)&gt;&gt;.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p><a name="art16"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 16</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo ha effetto dall'1/7/2016, come disposto dall'art. 45, c. 4, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 56, comma 1, lettera ff), L. R. 13/2018 , a decorrere dall'1/1/2019.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 21/1993)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla legge regionale 18 maggio 1993, n. 21 (Norme integrative e modificative in materia venatoria), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l'articolo 14 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 1 le parole &lt;&lt;all'Amministrazione provinciale&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;alla Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 2 le parole &lt;&lt;dell'Amministrazione provinciale competente per territorio&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;della Regione&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'articolo 19 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 2 le parole &lt;&lt;dal Comitato provinciale della caccia competente per territorio&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;dalla Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 3 le parole &lt;&lt;all'Amministrazione provinciale competente per territorio&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;alla Regione&gt;&gt; e le parole &lt;&lt;dell'Amministrazione stessa&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;della Regione&gt;&gt;.</p></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 18</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 24/1996)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla legge regionale 17 luglio 1996, n. 24 (Norme in materia di specie cacciabili e periodi di attività venatoria ed ulteriori norme modificative ed integrative in materia venatoria e di pesca di mestiere), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l'articolo 15 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 1 le parole &lt;&lt;l'Amministrazione provinciale nel cui territorio il candidato ha la residenza&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;l'Amministrazione regionale&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 2 le parole &lt;&lt;Amministrazione provinciale&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;Amministrazione regionale&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>il comma 4 è abrogato;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'articolo 17 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>il comma 1 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;1. </span>L'Assessore regionale competente in materia di caccia nomina la Commissione di esame per il conseguimento del certificato di abilitazione per l'ottenimento della qualifica di guardia venatoria volontaria di cui all'articolo 27, comma 4, della legge 157/1992.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>il comma 2 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;2. </span>La Commissione è composta da un esperto designato dall'Assessore regionale competente in materia di caccia in qualità di presidente della Commissione, da due esperti designati d'intesa dalle associazioni venatorie, da due esperti designati d'intesa dalle associazioni agricole e da due esperti designati d'intesa dalle associazioni ambientaliste. Le designazioni spettano ai rappresentanti regionali delle predette associazioni presenti e operanti in regione. Se le designazioni non vengono comunicate entro trenta giorni dalla richiesta, i componenti sono individuati con deliberazione della Giunta regionale.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>ai commi 3 e 7 le parole &lt;&lt;della Amministrazione provinciale&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;dell'Amministrazione regionale&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>l'articolo 20 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>il comma 4 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;4. </span>Il termine previsto dall'articolo 15, comma 3, della legge 157/1992 è fissato in trenta giorni dalla data di pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione del Piano faunistico regionale e degli aggiornamenti del Piano medesimo. La domanda va inoltrata al Servizio competente in materia di caccia.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>il comma 5 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;5. </span>Sul sito internet della Regione viene dato avviso della scadenza del termine per la presentazione della domanda di cui al comma 4.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>al comma 6 le parole &lt;&lt;della caccia e della pesca&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;competente in materia di caccia&gt;&gt; e le parole &lt;&lt;alla caccia e alla pesca&gt;&gt; sono sostituite dalla seguente: &lt;&lt;competente&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>il comma 7 è abrogato;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>l'articolo 21 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 1 le parole &lt;&lt;le Province istituiscono e gestiscono&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;la Regione istituisce e gestisce&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 2 le parole &lt;&lt;le Amministrazioni provinciali possono altresì&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;l'Amministrazione regionale può&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>l'articolo 21 bis è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 1 le parole &lt;&lt;le Province provvedono&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;la Regione provvede&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 3 le parole &lt;&lt;le Province sono autorizzate alla&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;ne è autorizzata la&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>il primo periodo del comma 4 è sostituito dal seguente: &lt;&lt;Il Corpo forestale regionale cura le operazioni di cui al presente articolo e la raccolta dei relativi dati.&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>il comma 5 è abrogato;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>l'articolo 32 è abrogato.</p><p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo, eccettuata la lettera c) del comma 1, ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> La lettera c) del comma 1 del presente articolo ha effetto dalla data di entrata in vigore della L.R. 3/2016, come disposto dall'art. 45, c. 3, della medesima L.R. 3/2016.</p></p><a name="art19"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 19</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo ha effetto dall'1/7/2016, come disposto dall'art. 45, c. 4, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 56, comma 1, lettera ff), L. R. 13/2018 , a decorrere dall'1/1/2019.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 26/2002)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Ovunque nella legge regionale 1 ottobre 2002, n. 26 (Norme regionali per la disciplina dell'attività di tassidermia), ricorra l'espressione &lt;&lt;Provincia&gt;&gt; o &lt;&lt;Province&gt;&gt;, queste sono sostituite con l'espressione: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ovunque nella legge regionale 26/2002 ricorra l'espressione &lt;&lt;Provincia territorialmente competente&gt;&gt; o &lt;&lt;Provincia competente&gt;&gt;, queste sono sostituite con l'espressione: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Ovunque nella legge regionale 26/2002 ricorra l'espressione &lt;&lt;Amministrazione provinciale&gt;&gt;, questa è sostituita con l'espressione: &lt;&lt;Amministrazione regionale&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Ovunque nella legge regionale 26/2002 ricorra l'espressione &lt;&lt;autorizzazione provinciale&gt;&gt;, questa è sostituita con l'espressione: &lt;&lt;autorizzazione regionale&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>La lettera e) del comma 1 dell'articolo 8 della legge regionale 26/2002 è abrogata.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 3 della legge regionale 27/2002)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 1 ottobre 2002, n. 27 (Norme per il sostegno e il riconoscimento delle associazioni ornitologiche della regione Friuli Venezia Giulia), le parole &lt;&lt;Le Province concedono&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;La Regione concede&gt;&gt;.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 8 della legge regionale 20/2012)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 1 dell'articolo 8 della legge regionale 11 ottobre 2012, n. 20 (Norme per il benessere e la tutela degli animali di affezione), dopo le parole &lt;&lt;all'articolo 36.&gt;&gt;, è aggiunto il seguente periodo: &lt;&lt;Il termine per l'adeguamento a tali dimensioni delle strutture esistenti non potrà essere antecedente al 31 agosto 2016.&gt;&gt;.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 23</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 3 della legge regionale 8/2004)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 3 dell'articolo 3 della legge regionale 24 marzo 2004, n. 8 (Agenzia regionale per lo sviluppo rurale - ERSA), dopo la lettera c), è inserita la seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;c bis) </span>cura la formazione, l'aggiornamento e il rilascio delle certificazioni, relativi all'abilitazione all'attività di consulente sull'impiego di prodotti fitosanitari e coadiuvanti, nonché all'abilitazione all'acquisto e all'utilizzo di prodotti fitosanitari e coadiuvanti;&gt;&gt;.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 8 della legge regionale 9/2005)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 8 della legge regionale 29 aprile 2005, n. 9 (Norme regionali per la tutela dei prati stabili naturali), sono apportate le seguenti modiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 2 le parole &lt;&lt;, tramite le Amministrazioni provinciali,&gt;&gt; sono soppresse;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 4 le parole &lt;&lt;alle Amministrazioni provinciali&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;alla Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>il comma 7 è abrogato.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 25</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 9 della legge regionale 24/2006)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 9 della legge regionale 27 novembre 2006, n. 24 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi agli Enti locali in materia di agricoltura, foreste, ambiente, energia, pianificazione territoriale e urbanistica, mobilità, trasporto pubblico locale, cultura, sport), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la lettera a) del comma 1 è abrogata;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la lettera b) del comma 2 è abrogata.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 26</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 9/2007)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla legge regionale 23 aprile 2007, n. 9 (Norme in materia di risorse forestali), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l'articolo 4 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 3 bis la parola &lt;&lt;provinciali,&gt;&gt; è soppressa;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>il comma 4 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;4. </span>I Comuni montani e parzialmente montani possono esercitare in forma associata, nel territorio di rispettiva competenza, funzioni di natura esecutiva in materia di gestione forestale di cui all'articolo 14.&gt;&gt;;</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il comma 3 dell'articolo 61 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;3. </span>La Regione autorizza le deroghe di cui ai commi 1 e 2.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>l'articolo 73 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>alla lettera d) del comma 1 le parole &lt;&lt;diversamente abili&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;con disabilità&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>alla lettera a) del comma 2 le parole &lt;&lt;alle Comunità montane o alle Province, nei territori al di fuori di quelli di competenza delle Comunità montane&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;alla Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>alla lettera c) del comma 2 le parole &lt;&lt;di cui al comma 4, lettera b)&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;ai mezzi dei residenti nel comune interessato, per l'esecuzione di attività agro-silvo-pastorali, economico-produttive e altre attività socialmente utili, nonché ai mezzi strettamente necessari all'esercizio dell'attività faunistica e venatoria;&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>l'alinea del comma 3 è sostituito dal seguente: &lt;&lt;3. La Regione provvede:&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5) </span>all'alinea del comma 4 le parole &lt;&lt;le Comunità montane e le Province, nei territori al di fuori di quelli delle Comunità montane,&gt;&gt; sono soppresse;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6) </span>alla lettera c) del comma 4 le parole &lt;&lt;dalle Comunità montane o dalle Province, nei territori al di fuori di quelli delle Comunità montane&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;dalla Regione&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>al comma 4 dell'articolo 82 le parole &lt;&lt;Le Comunità montane, nel territorio di rispettiva competenza, e le Province assicurano&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;La Regione assicura&gt;&gt;.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 27</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 14/2007)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla legge regionale 14 giugno 2007, n. 14 (Legge comunitaria 2006), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il comma 4 dell'articolo 6 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;4. </span>I provvedimenti di deroga sono rilasciati dalla struttura regionale competente in materia faunistica, anche su proposta degli Enti gestori dei parchi naturali regionali e delle riserve naturali regionali, per i territori di rispettiva competenza.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 2 dell'articolo 7 le parole &lt;&lt;dalle Province&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;dalla Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>al comma 1 dell'articolo 10 le parole &lt;&lt;Le Province, i parchi&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;I parchi&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>i commi 1 bis, 1 ter e 1 quater dell'articolo 11 sono abrogati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>l'articolo 13 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>il secondo periodo del comma 5 è sostituito dal seguente: &lt;&lt;Il ripristino degli habitat è effettuato secondo le modalità tecniche stabilite dall'Amministrazione regionale; in caso di inosservanza degli obblighi, l'Amministrazione regionale vi provvede direttamente a spese del trasgressore.&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>il comma 8 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;8. </span>All'irrogazione delle sanzioni di cui al presente articolo provvede la Regione secondo le modalità della legge regionale 17 gennaio 1984, n. 1 (Norme per l'applicazione delle sanzioni amministrative regionali).&gt;&gt;.</p></p></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 28</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 6/2008)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla legge regionale 6 marzo 2008, n. 6 (Disposizioni per la programmazione faunistica e per l'esercizio dell'attività venatoria), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l'articolo 3 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>all'alinea del comma 1, dopo le parole &lt;&lt;La Regione esercita&gt;&gt;, sono inserite le seguenti: &lt;&lt;, anche mediante una organizzazione articolata sul territorio,&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>alla lettera b) del comma 1, dopo la parola &lt;&lt;istituzione&gt;&gt;, sono inserite le seguenti: &lt;&lt;e gestione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>la lettera d) del comma 1 è sostituita dalla seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;d) </span>controllo della fauna ai sensi degli articoli 5, 6 e 11 della legge regionale 14 giugno 2007, n. 14 (Legge comunitaria 2006);&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>la lettera j) del comma 1 è sostituita dalla seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;j) </span>gestione faunistica e venatoria;&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5) </span>dopo la lettera j) del comma 1 sono aggiunte le seguenti: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;j bis) </span>organizza la cattura e la distribuzione degli uccelli a fini di richiamo e di allevamento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j ter) </span>disciplina l'allevamento, la vendita, la detenzione di fauna a scopo di richiamo, ripopolamento, alimentare, ornamentale e amatoriale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j quater) </span>istituisce e gestisce centri di recupero per il soccorso della fauna in difficoltà con l'obbligo di comunicare ai Distretti venatori interessati i dati dei capi recuperati per morte accidentale o da investimento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j quinquies) </span>gestisce l'attività cinotecnica e cinofila;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j sexies) </span>organizza i seguenti corsi:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>per dirigenti venatori;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>per il conseguimento dell'abilitazione alla caccia di selezione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>per il conseguimento dell'abilitazione all'esercizio venatorio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>per il conseguimento dell'abilitazione al prelievo degli ungulati con cani da seguita;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5) </span>annuali per la formazione permanente dei cacciatori;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j septies) </span>organizza i corsi e gli esami abilitativi per i prelievi in deroga di cui all'articolo 7, comma 2, della legge regionale 14/2007;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j octies) </span>organizza gli esami abilitativi all'esercizio venatorio, alla caccia di selezione e al prelievo degli ungulati con cani da seguita, in almeno due sessioni dell'anno; </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j nonies) </span>istituisce le Commissioni d'esame nel settore venatorio e della vigilanza volontaria e ne disciplina il funzionamento e la durata;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j decies) </span>gestisce il &lt;&lt;Fondo per il miglioramento ambientale e per la copertura rischi&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j undecies) </span>applica le sanzioni amministrative in materia di tutela della fauna e di prelievo venatorio.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6) </span>all'alinea del comma 2, dopo la parola &lt;&lt;gestione&gt;&gt;, sono inserite le seguenti: &lt;&lt;faunistica e&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7) </span>dopo la lettera g) del comma 2 sono aggiunte le seguenti: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;g bis) </span>rilascia i provvedimenti inerenti alle aziende faunistico-venatorie, alle aziende agri-turistico-venatorie e alle zone cinofile;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g ter) </span>rilascia le autorizzazioni per l'effettuazione di gare e prove cinofile e per il relativo addestramento di cani;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g quater) </span>rilascia, distribuisce, sospende e ritira il tesserino regionale di caccia;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g quinquies) </span>raccoglie i dati relativi alla gestione faunistica e venatoria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g sexies) </span>cura la vigilanza venatoria.&gt;&gt;;</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>dopo l'articolo 3 è inserito il seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 3 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Collaborazioni con i Distretti venatori per la distribuzione dei tesserini)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per l'esercizio della funzione della distribuzione dei tesserini di cui all'articolo 3, comma 2, lettera g quater), la Regione può avviare collaborazioni con i Distretti venatori.&gt;&gt;;</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>l'articolo 5 è abrogato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>la lettera g) del comma 3 dell'articolo 6 è sostituita dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;g) </span>due esperti designati dal Consiglio delle autonomie locali;&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>all'alinea del comma 5 dell'articolo 8 bis le parole &lt;&lt;ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera c), alla Provincia&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera b), alla Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>al comma 1 dell'articolo 9 le parole &lt;&lt;provinciali e&gt;&gt; sono soppresse;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>l'articolo 10 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>i commi 2 e 3 sono abrogati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 5 le parole &lt;&lt;Ogni Provincia&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;La Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>al comma 6 le parole &lt;&lt;Le Province possono&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;La Regione può&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>l'articolo 11 bis è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 1 le parole &lt;&lt;Le Province disciplinano&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;La Regione disciplina&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al primo e al secondo periodo del comma 2 le parole &lt;&lt;dalle Province&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;dalla Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>al comma 4 la parola &lt;&lt;Provincia&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>al comma 7 la parola &lt;&lt;Provincia&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5) </span>il comma 8 è abrogato;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>l'articolo 13 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 2 dopo la parola &lt;&lt;specie&gt;&gt; è inserita la parola &lt;&lt;stanziale&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>il comma 7 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;7. </span>La struttura regionale competente in materia faunistica e venatoria concede annualmente il prelievo di fauna previsto nel PVD alle Riserve di caccia e alle aziende faunistico-venatorie comprese nel territorio del Distretto venatorio proponente, in conformità ai criteri stabiliti dal PFR e alle eventuali prescrizioni indicate dalla Giunta regionale.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>alla lettera g) del comma 10 le parole &lt;&lt;lo studio per valutare l'incidenza&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;la relazione di verifica di significatività dell'incidenza&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j) </span>al comma 3 dell'articolo 21 le parole &lt;&lt;la Provincia provvede alla revoca dell'autorizzazione, previa diffida da comunicare anche all'Amministrazione regionale&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;e sia accertato che la gestione venatoria contrasta con gli obiettivi del PFR o del PVD, con le prescrizioni del provvedimento di approvazione del PVD o con la tutela della fauna, la Regione provvede, previa diffida, alla revoca dell'autorizzazione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">k) </span>l'articolo 22 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 1 la parola &lt;&lt;Provincia&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 9 le parole &lt;&lt;Le Province provvedono&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;La Regione provvede&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>il comma 10 è abrogato;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">l) </span>l'articolo 23 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 1 le parole &lt;&lt;Le Province autorizzano&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;La Regione autorizza&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>alla lettera c) del comma 4 la parola &lt;&lt;Provincia&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>al comma 5 le parole &lt;&lt;Le Province autorizzano&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;La Regione autorizza&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">m) </span>al comma 1 dell'articolo 24 le parole &lt;&lt;, dalle Province&gt;&gt; sono soppresse;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">n) </span>l'articolo 25 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>all'alinea del comma 1 la parola &lt;&lt;Provincia&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt; e dopo le parole &lt;&lt;su richiesta&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;dei Distretti venatori,&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 3 le parole &lt;&lt;Le Province possono autorizzare&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;La Regione può autorizzare&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>al comma 3 dopo le parole &lt;&lt;zone cinofile richieste&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;dai Distretti venatori o&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>al comma 6 la parola &lt;&lt;Provincia&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5) </span>i commi 8 e 9 sono abrogati;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">o) </span>al comma 1 dell'articolo 26 la parola &lt;&lt;Provincia&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt; e le parole &lt;&lt;sentiti l'Amministrazione regionale e&gt;&gt; sono sostituite dalla seguente: &lt;&lt;sentito&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">p) </span>l'articolo 29 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>il comma 1 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;1. </span>La Regione organizza i corsi di cui all'articolo 3, comma 1, lettere j sexies) e j septies).&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 5 le parole &lt;&lt;Provincia e, dalla data di istituzione dell'Associazione dei cacciatori, in accordo con la medesima&gt;&gt; sono sostituite dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><strong>3) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">q) </span>l'articolo 30 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 2 le parole &lt;&lt;Provincia, conforme al modello-tipo approvato dalla Regione&gt;&gt; sono sostituite dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 7 le parole &lt;&lt;Provincia competente per territorio&gt;&gt; sono sostituite dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">r) </span>l'articolo 32 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 1 le parole &lt;&lt;all'Associazione dei cacciatori&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;all'Amministrazione regionale&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>il comma 2 è abrogato;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">s) </span>l'articolo 35 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 1 le parole &lt;&lt;alle Province, ferme restando le competenze del Corpo forestale regionale&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;alla Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 2 le parole &lt;&lt;alle Province&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;alla Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>al comma 3 le parole &lt;&lt;Le Province organizzano&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;La Regione organizza&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>il comma 4 è abrogato;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">t) </span>l'articolo 36 è abrogato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">u) </span>il comma 2 dell'articolo 37 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;2. </span>All'irrogazione delle sanzioni amministrative di cui al comma 1 provvede la Regione secondo le modalità della legge regionale 17 gennaio 1984, n. 1 (Norme per l'applicazione delle sanzioni amministrative regionali), e successive modifiche. Le entrate derivanti dalla irrogazione delle sanzioni amministrative sono introitate dalla Regione.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">v) </span>l'articolo 38 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>all'alinea del comma 1 la parola &lt;&lt;Provincia&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>all'alinea del comma 3 la parola &lt;&lt;Provincia&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>al comma 6 la parola &lt;&lt;Provincia&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">w) </span>la lettera a) del comma 1 dell'articolo 39 è abrogata;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">x) </span>al comma 1 dell'articolo 44 le parole &lt;&lt;alle Amministrazioni provinciali&gt;&gt; sono soppresse.</p><p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo, eccettuata la lettera i) del comma 1, ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> La lettera i) del comma 1 del presente articolo ha effetto dalla data di entrata in vigore della L.R. 3/2016, come disposto dall'art. 45, c. 3, della medesima L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Numero 3) della lettera p) del comma 1 abrogato da art. 90, comma 1, lettera i), L. R. 28/2017 , a seguito dell'abrogazione  dell'art. 29, c. 8, L.R. 6/2008, con effetto dall'1/1/2018, come previsto dall'art. 105, c. 1, lett. a) della L.R. 28/2017.</p></p><a name="art29"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 29</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(3)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo, eccettuate le lettere b), g), h), i) e j) del comma 1, ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Le lettere b), g), h), i) e j) del comma 1 del presente articolo hanno effetto dalla data di entrata in vigore della L.R. 3/2016, come disposto dall'art. 45, c. 3, della medesima L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 35, comma 1, lettera j), L. R. 5/2021</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 30</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Coordinamento della normativa di settore)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nella normativa di settore interessata dagli interventi effettuati con le disposizioni di cui al presente Capo, le locuzioni contenenti le parole &lt;&lt;Provincia&gt;&gt;, &lt;&lt;Province&gt;&gt;, &lt;&lt;Amministrazione provinciale&gt;&gt; e &lt;&lt;Amministrazioni provinciali&gt;&gt; e le relative coniugazioni verbali, sono sostituite con la parola &lt;&lt;Regione&gt;&gt; e con la relativa coniugazione verbale.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il presente articolo ha effetto dall'1/6/2016, come disposto dall'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">MODIFICHE ALLE LEGGI REGIONALI 7/2000, 26/2014 E 18/2015</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 31</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 8 della legge regionale 7/2000)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 2 ter dell'articolo 8 della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso), dopo la parola &lt;&lt;contraente&gt;&gt;, sono aggiunte le seguenti: &lt;&lt;e dei contratti quadro stipulati&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 32</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 26/2014)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla legge regionale 26/2014 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>dopo il comma 4 dell'articolo 21 è aggiunto il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;4 bis. </span>Le modalità di consultazione delle Assemblee di comunità linguistica sui progetti di legge regionale di cui al comma 4 sono disciplinate con il regolamento interno del Consiglio regionale.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><strong>b) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><strong>c) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><strong>d) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><strong>e) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>dopo il comma 4 dell'articolo 43 è inserito il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;4 bis. </span>L'azione della Centrale unica di committenza regionale, nei casi previsti dalla legislazione statale in materia di centralizzazione della committenza, è volta altresì a centralizzare le funzioni di stazione appaltante.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>l'articolo 44 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 1 le parole &lt;&lt;in funzione di soggetto aggregatore della domanda&gt;&gt; sono sostitute dalle seguenti: &lt;&lt;nell'esercizio dell'attività di centralizzazione della committenza&gt;&gt; e la parola &lt;&lt;accordi&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;contratti&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 2 le parole &lt;&lt;svolte direttamente&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;di appalti svolte autonomamente&gt;&gt; e dopo le parole &lt;&lt;di cui all'articolo 43&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;e ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, punto 15, della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>l'articolo 45 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>nella rubrica la parola &lt;&lt;Convenzioni&gt;&gt; è sostituta dalla seguente: &lt;&lt;Contratti&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 1 la parola &lt;&lt;convenzioni&gt;&gt; è sostituta dalla seguente: &lt;&lt;contratti&gt;&gt; e dopo la parola &lt;&lt;quadro&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;aventi natura normativa&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>dopo il comma 1 è inserito il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;1 bis. </span>Ai sensi della disciplina statale in materia di centralizzazione della committenza, i soggetti di cui all'articolo 43 sono obbligati ad aderire ai contratti quadro stipulati dalla Centrale unica di committenza regionale nei limiti della loro vigenza e fino alla concorrenza dell'importo massimo degli stessi.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>il comma 2 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;2. </span>A seguito dell'adesione ai contratti quadro di cui al comma 1 bis, i soggetti di cui all'articolo 43 stipulano autonomamente con gli operatori economici selezionati contratti di appalto derivati ai prezzi e alle condizioni ivi previste.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5) </span>i commi 3, 4 e 5 sono abrogati;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>al comma 1 dell'articolo 46 le parole &lt;&lt;in convenzioni&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;nei contratti&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j) </span>l'articolo 47 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 1 le parole &lt;&lt;Centrale unica di committenza regionale&gt;&gt; sono sostituite dalla seguente: &lt;&lt;Regione&gt;&gt;, la parola &lt;&lt;predispone&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;adotta&gt;&gt;, le parole &lt;&lt;degli appalti pubblici da aggiudicare e delle convenzioni quadro da stipulare negli esercizi successivi&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;delle attività di centralizzazione della committenza&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 2 dopo la parola &lt;&lt;Regione,&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;di norma,&gt;&gt;, la parola &lt;&lt;dicembre&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;gennaio&gt;&gt;, le parole &lt;&lt;esercizio finanziario&gt;&gt; sono sostituite dalla seguente: &lt;&lt;anno&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;2 bis. </span>Il programma di cui al comma 1 può essere oggetto di revisione.&gt;&gt;;</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">k) </span>l'articolo 48 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 1 dopo le parole &lt;&lt;fabbisogni&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;riferito al triennio successivo&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 2 le parole &lt;&lt;in funzione di soggetto aggregatore, raccolti&gt;&gt; sono sostituite dalla seguente: &lt;&lt;analizzati&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><strong>3) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">l) </span>l'articolo 49 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>il comma 2 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;2. </span>I ruoli e le modalità di svolgimento delle attività di centralizzazione della committenza per gli enti locali sono disciplinati con regolamento.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>il comma 3 è abrogato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>il comma 4 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;4. </span>Per le attività di centralizzazione della committenza svolte dalla Centrale unica di committenza regionale non sono previsti oneri a carico dei soggetti di cui all'articolo 43, comma 1, lettera b), salvo quelli relativi alle spese dirette derivanti dalla procedura di gara di cui all'articolo 46.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>il comma 5 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;5. </span>Le Unioni territoriali intercomunali trasmettono, per conto dei soggetti di cui all'articolo 43, comma 1, lettera b), alla Centrale unica di committenza regionale i dati relativi ai fabbisogni di beni e servizi, riferiti al triennio successivo, entro il 30 settembre dell'esercizio precedente a quello di programmazione.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5) </span>il comma 6 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;6. </span>La Centrale unica di committenza regionale, analizzati i fabbisogni comunicati ai sensi del comma 5, propone le attività da inserire nel programma di cui all'articolo 47.&gt;&gt;;</p></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>m) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">n) </span>l'articolo 61 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 61</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Strade provinciali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Entro il 31 marzo 2016 la Giunta regionale provvede con deliberazione, su proposta dell'Assessore competente in materia di viabilità, a individuare, tra le strade provinciali, quelle di interesse regionale e quelle di interesse locale, in relazione ai livelli strategici e funzionali previsti dal Piano regionale delle infrastrutture di trasporto, della mobilità delle merci e della logistica di cui all'articolo 3 bis, comma 3, della legge regionale 20 agosto 2007, n. 23 (Attuazione del decreto legislativo 111/2004 in materia di trasporto pubblico regionale e locale, trasporto merci, motorizzazione, circolazione su strada e viabilità).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La proprietà delle strade provinciali individuate di interesse regionale ai sensi del comma 1 è trasferita alla Regione con effetto dall'1 luglio 2016.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Entro il 30 settembre 2016 la Giunta regionale provvede con deliberazione, su proposta dell'Assessore competente in materia di viabilità, a indentificare il Comune cui trasferire la proprietà di ciascun tratto delle strade provinciali individuate di interesse locale ai sensi del comma 1, per le finalità e ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>In deroga a quanto previsto dall'articolo 32 e dall'allegato C, la proprietà di ciascun tratto delle strade provinciali di interesse locale è trasferita al Comune individuato ai sensi del comma 3 con effetto dall'1 gennaio 2017.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Le funzioni spettanti ai proprietari delle strade provinciali di interesse regionale nonché le funzioni di classificazione e declassificazione amministrativa delle stesse sono trasferite alla Regione contestualmente al trasferimento della proprietà ai sensi del comma 2.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Le funzioni spettanti ai proprietari delle singole tratte delle strade provinciali di interesse locale nonché le funzioni di classificazione e declassificazione amministrativa delle stesse sono trasferite ai Comuni per l'esercizio in forma associata tramite le Unioni e ai Comuni che non aderiscono ad alcuna Unione contestualmente al trasferimento della proprietà ai sensi del comma 4.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>In via transitoria, a decorrere dall'1 luglio 2016 e fino all'effettivo trasferimento delle proprietà di ciascuna tratta delle strade provinciali di interesse locale di cui al comma 4, le funzioni di cui al comma 6 sono esercitate dalla Regione.&gt;&gt;.</p></p></p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span><span style="">(6)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Lettera b) del comma 1 abrogata da art. 24, comma 1, lettera f), L. R. 31/2018 , a decorrere dall'1/1/2019, come disposto dall'art. 25, c. 2, L.R. 31/2018.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Lettera c) del comma 1 abrogata da art. 24, comma 1, lettera f), L. R. 31/2018 , a decorrere dall'1/1/2019, come disposto dall'art. 25, c. 2, L.R. 31/2018.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Lettera e) del comma 1 abrogata da art. 40, comma 1, lettera b), L. R. 21/2019 , a seguito dell'abrogazione degli artt. 35 bis, 35 ter e 35 quater, L.R. 26/2014.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Lettera d) del comma 1 abrogata da art. 40, comma 2, L. R. 21/2019 , a seguito dell'abrogazione degli artt. 32 e 35, L.R. 26/2014, dall'1/7/2020 data dal trasferimento delle funzioni di cui all'art. 29, c. 1, L.R. 21/2019, come disposto dall'art. 40, c. 2 della medesima L.R. 21/2019.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Lettera m) del comma 1 abrogata da art. 40, comma 3, L. R. 21/2019 , a seguito dell'abrogazione dell'art. 58 bis, L.R. 26/2014, a far data dall'1/1/2021, come disposto dall'art. 40, c. 3, L.R. 21/2019.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Numero 3) della lettera k) del comma 1 abrogato da art. 83, comma 1, lettera d), L. R. 6/2021 , a seguito dell'abrogazione del c. 2 bis, art. 48, L.R. 26/2014.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 33</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 18/2015)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla legge regionale 17 luglio 2015, n. 18 (La disciplina della finanza locale del Friuli Venezia Giulia, nonché modifiche a disposizioni delle leggi regionali 19/2013, 9/2009 e 26/2014 concernenti gli enti locali), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l'articolo 20 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al primo periodo del comma 9, dopo le parole &lt;&lt;dal presente articolo&gt;&gt;, sono inserite le seguenti: &lt;&lt;e dagli articoli 21 e 22&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al comma 15 le parole &lt;&lt;31 marzo&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;20 marzo&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'articolo 22 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al primo periodo del comma 1, dopo le parole &lt;&lt;specifico triennio&gt;&gt;, sono inserite le seguenti: &lt;&lt;al lordo degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dell'IRAP, con esclusione degli oneri relativi ai rinnovi contrattuali&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>al secondo periodo del comma 1 le parole &lt;&lt;, oltre a quelle iscritte all'intervento 1 del Titolo I della spesa corrente,&gt;&gt; sono soppresse;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>al comma 2 le parole &lt;&lt;dall'approvazione del rendiconto di gestione e comunque non oltre il 31 luglio di ogni anno&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;dal termine ultimo per l'approvazione del rendiconto di gestione&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;3 bis. </span>I Comuni istituiti a decorrere dall'anno 2011, a seguito di fusione assicurano il contenimento della spesa di personale nei limiti del valore medio di uno specifico triennio oppure di uno specifico esercizio di riferimento, qualora più favorevole. In sede di prima applicazione assicurano il contenimento della spesa di personale entro i limiti del valore medio del triennio 2011-2013 oppure entro i limiti del valore dell'esercizio 2008.&gt;&gt;.</p></p></p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO V</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">NORME RELATIVE ALLA PROROGA DI TERMINI E ALLA COSTITUZIONE E AVVIO DELLE UNIONI TERRITORIALI INTERCOMUNALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 34</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Ambito di applicazione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il presente Capo disciplina la costituzione e l'avvio delle Unioni territoriali intercomunali di cui alla legge regionale 26/2014, anche in deroga alle disposizioni di cui agli articoli 7 e 60 della medesima legge.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 35</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Proroga di termini)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per far fronte al ritardo dei consigli comunali nell'adozione degli atti di cui all'articolo 7, comma 2, della legge regionale 26/2014, al fine di consentire il rispetto dei principi di leale collaborazione e di efficienza e buon andamento della pubblica amministrazione di cui all'articolo 97 della Costituzione, i termini per la costituzione e l'avvio delle Unioni territoriali intercomunali sono prorogati con le scadenze indicate all'articolo 36.</p></p><a name="art36"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 36</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(5)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Lettera a) del comma 1 abrogata da art. 24, comma 1, lettera f), L. R. 31/2018 , a decorrere dall'1/1/2019, come disposto dall'art. 25, c. 2, L.R. 31/2018.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Lettera b) del comma 1 abrogata da art. 24, comma 1, lettera f), L. R. 31/2018 , a decorrere dall'1/1/2019, come disposto dall'art. 25, c. 2, L.R. 31/2018.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Lettera c) del comma 1 abrogata da art. 24, comma 1, lettera f), L. R. 31/2018 , a decorrere dall'1/1/2019, come disposto dall'art. 25, c. 2, L.R. 31/2018.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 24, comma 1, lettera f), L. R. 31/2018 , a decorrere dall'1/1/2019, come disposto dall'art. 25, c. 2, L.R. 31/2018.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Articolo abrogato da art. 40, comma 1, lettera b), L. R. 21/2019 , a seguito dell'abrogazione degli artt. 36, 39, 40 e 56 quater, L.R. 26/2014.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 37</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Ulteriori modifiche alla legge regionale 18/2015)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla legge regionale 18/2015 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><strong>a) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><strong>b) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>l'articolo 66 è così modificato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>al comma 3 le parole &lt;&lt;come prorogato dall'articolo 29, comma 1, della legge regionale 26/2015&gt;&gt; sono soppresse e dopo le parole &lt;&lt;trasferisce all'Unione territoriale intercomunale&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;entro trenta giorni dalla costituzione della stessa&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>dopo il comma 3 è inserito il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;3 bis. </span>La Comunità montana della Carnia e il Consorzio comunità collinare del Friuli, beneficiari per conto delle Unioni territoriali intercomunali dell'assegnazione di cui al comma 1, se non si avvalgono delle procedure di trasformazione di cui, rispettivamente, agli articoli 39, comma 1, e 40, comma 5, della legge regionale 26/2014, trasferiscono all'Unione territoriale intercomunale entro trenta giorni dalla costituzione della medesima la quota di assegnazione regionale non utilizzata.&gt;&gt;.</p></p></p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Lettera b) del comma 1 abrogata da art. 9, comma 2, L. R. 15/2020 , a seguito dell'abrogazione dell'art.48, L.R. 18/2015.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Lettera a) del comma 1 abrogata da art. 77, comma 1, lettera j), L. R. 7/2026</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 38</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni finanziarie connesse alla costituzione e all'avvio delle Unioni territoriali intercomunali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per l'anno 2016, anche in deroga a quanto previsto dall'articolo 45, comma 3, della legge regionale 18/2015, la quantificazione delle quote del fondo ordinario transitorio comunale individuate dall'articolo 7, comma 5, della legge regionale 29 dicembre 2015, n. 34 (Legge di stabilità 2016), è così rideterminata:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l'importo di 287.516.444,10 euro di cui alla lettera b) in 311.793.152,24 euro;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'importo di 50.738.196,02 euro di cui alla lettera c) in 26.461.487,88 euro.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per l'anno 2016 la parte del fondo di cui all'articolo 45, comma 2, lettera b), della legge regionale 18/2015, è ripartita, concessa ed erogata a favore di tutti i Comuni.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>3. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>4. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Per l'anno 2016, in relazione alle previsioni del presente Capo la quantificazione delle quote di trasferimenti a favore delle Unioni territoriali intercomunali e delle Comunità montane individuate dall' articolo 7 della legge regionale 34/2015 è così rideterminata:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>gli importi di 19.125.500 euro e di 5.613.500 euro di cui ai commi 17 e 19 rispettivamente in 16.302.000 euro e 2.790.000 euro;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'importo di 1.082.500 euro di cui ai commi 20 e 22 in 3.906.000 euro.</p><p><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 sostituito da art. 42, comma 1, lettera a), L. R. 10/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 42, comma 1, lettera b), L. R. 10/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 42, comma 1, lettera b), L. R. 10/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole sostituite alla lettera a) del comma 5 da art. 42, comma 1, lettera c), L. R. 10/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole sostituite alla lettera b) del comma 5 da art. 42, comma 1, lettera d), L. R. 10/2016</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO VI</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 25/2015 E ULTERIORI CONFERME DI CONTRIBUTI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 39</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 4 della legge regionale 25/2015)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo il comma 5 dell'articolo 4 della legge regionale 16 ottobre 2015, n. 25 (Disposizioni urgenti in materia di infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale, lavori pubblici, edilizia), è aggiunto il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;5 bis. </span>Al comma 50 dell'articolo 4 della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 27 (Legge finanziaria 2015), la parola &lt;&lt;giugno&gt;&gt; è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;settembre&gt;&gt; e le parole &lt;&lt;il progetto esecutivo dell'intervento&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;un'istanza del legale rappresentante che contenga, oltre alla descrizione dell'opera da realizzare, un quadro economico e un cronoprogramma, comprensivo delle fasi di progettazione e di esecuzione dei lavori relativi all'intervento&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 40</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Ulteriori conferme di contributi già concessi)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo l'articolo 22 della legge regionale 25/2015 è inserito il seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 22 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Subentro del Conservatorio statale di musica Jacopo Tomadini di Udine nel contributo già concesso alla Provincia di Udine)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Amministrazione regionale può autorizzare il subentro del Conservatorio statale di musica Jacopo Tomadini di Udine nel contributo già concesso alla Provincia di Udine con decreto PMT/SEDIL/UD/4964 del 13 settembre 2013 finalizzato alla "Manutenzione straordinaria del Conservatorio Statale Tomadini 5° intervento".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'Amministrazione regionale è autorizzata a prestare garanzia fidejussoria in relazione al mutuo assistito dal finanziamento previsto dal comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il Conservatorio statale di musica Jacopo Tomadini di Udine presenta la domanda di subentro entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge regionale 11 marzo 2016, n. 3 (Norme di riordino delle funzioni delle Province in materia di vigilanza ambientale, forestale, ittica e venatoria, di ambiente, di caccia e pesca, di protezione civile, di edilizia scolastica, di istruzione e diritto allo studio, nonché di modifica di altre norme in materia di autonomie locali e di soggetti aggregatori della domanda). Il decreto di conferma del contributo ridefinisce il termine di fine lavori.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'Amministrazione regionale è autorizzata a confermare i contributi concessi al Centro medico pedagogico "Santa Maria dei Colli" di Fraelacco di Tricesimo con i decreti 974/STI e 975/STI del 26 ottobre 2011 fino al 100 per cento della spesa sostenuta, anche in deroga ai limiti previsti dall'articolo 9 del decreto del Presidente della Regione 1 ottobre 2009, n. 0271/Pres. (Regolamento di definizione dei criteri, delle procedure e delle modalità per la concessione dei contributi previsti dal Fondo agevolativo regionale di cui all'articolo 40 della legge regionale 31 marzo 2006, n. 6 (Sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale)), e nei decreti di concessione dei contributi medesimi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per le finalità di cui al comma 2 il beneficiario presenta alla direzione competente, entro il termine di trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, domanda di conferma del contributo corredata di una relazione illustrativa dei lavori e del quadro economico. Con il provvedimento di conferma del contributo sono fissati nuovi termini per la rendicontazione della spesa.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO VII</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">NORME RELATIVE A PROROGHE DI TERMINI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 41</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 14 della legge regionale 27/2014)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 54 dell'articolo 14 della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 27 (Legge finanziaria 2015), le parole &lt;&lt;Entro il 30 giugno 2016&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;Entro il 30 giugno 2017&gt;&gt; e le parole &lt;&lt;entro il 31 dicembre 2017&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;entro il 31 dicembre 2018&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 42</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Proroga di termini polo scolastico Ronchi dei Legionari)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il termine di fine lavori e di rendicontazione dell'intervento avente a oggetto la costruzione del polo scolastico, con scuola materna ed elementare, in Ronchi dei Legionari, previsto nell'accordo quadro ASTER stipulato in data 7 agosto 2008, tra la Regione e i Comuni di Doberdò del Lago, Fogliano Redipuglia, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Canzian d'Isonzo, San Pier d'Isonzo, Staranzano, Turriaco, facenti parte dell'Associazione intercomunale "Città mandamento", con Monfalcone quale Comune Capofila, a valere sulle risorse ASTER stanziate nel bilancio regionale dell'anno 2007, è fissato al 30 marzo 2017.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO VIII</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">NORME TRANSITORIE E FINALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 43</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norme finanziarie)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le spese derivanti dal riordino delle funzioni disciplinato dalla presente legge gravano sul fondo ordinario transitorio per le Province di cui all'articolo 47 della legge regionale 18/2015, a valere sulla Missione n. 18 (Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali) e sul Programma n. 1 (Relazioni finanziarie con le altre autonomie territoriali) - Titolo n. 1, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 7, commi 25, 26 e 27, della legge regionale 34/2015.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità previste dall'articolo 2, comma 1, della legge regionale 10 luglio 2015, n. 15 (Misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito), è autorizzata la spesa di 14.450.000 euro per l'anno 2016 a valere sulla Missione n. 12 (Diritti sociali, politiche sociali e famiglia) e sul Programma n. 4 (Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2016-2018.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 2 si provvede come di seguito indicato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>per 10.000.000 di euro per l'anno 2016 mediante storno dalla Missione n. 12 (Diritti sociali, politiche sociali e famiglia) - Programma n. 7 (Programmazione e governo della rete dei servizi sociosanitari e sociali) - Titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2016-2018;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>per 4.450.000 euro per l'anno 2016 con le entrate previste a valere sul Titolo n. 3 (Entrate extratributarie) - Tipologia n. 5 (Rimborsi e altre entrate correnti) dello stato di previsione dell'entrata del bilancio pluriennale per gli anni 2016-2018.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 44</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Aggiornamento dei piani di successione e subentro delle Comunità montane)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le proposte di piani di successione e subentro di cui all'articolo 38 della legge regionale 26/2014 sono aggiornati dai commissari straordinari delle Comunità montane con riferimento alla situazione esistente alla data di cui all'articolo 7, comma 1, della medesima legge e trasmessi entro i successivi trenta giorni. I termini previsti dall'articolo 38, comma 5, della legge regionale 26/2014 sono ridotti della metà.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 45</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Decorrenza del trasferimento di funzioni e delle modifiche alla relativa normativa di settore)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il trasferimento delle funzioni di cui alla presente legge e delle relative risorse umane, patrimoniali e finanziarie ha effetto dall'1 giugno 2016. Fa eccezione il trasferimento delle funzioni e delle relative risorse umane, patrimoniali e finanziarie in materia di edilizia scolastica, istruzione e diritto allo studio, che ha effetto dalla data prevista dall'articolo 32 della legge regionale 26/2014.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le modifiche della normativa di settore previste dalle disposizioni contenute nel Capo III della presente legge hanno effetto a decorrere dal termine di cui al primo periodo del comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Fanno eccezione a quanto previsto dal comma 2, e hanno effetto dalla data di entrata in vigore della presente legge, le disposizioni contenute:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>nell'articolo 18, comma 1, lettera c);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>nell'articolo 28, comma 1, lettera i);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>nell'articolo 29, comma 1, lettere b), g), h), i) e j).</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Fanno eccezione a quanto previsto dal comma 2, e hanno effetto dalla data prevista dall'articolo 32, comma 3, lettera b), della legge regionale 26/2014, le disposizioni contenute:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>nell'articolo 16;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>nell'articolo 19.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 10, comma 35, L. R. 31/2017</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 46</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Ultrattività dei regolamenti e delle Commissioni provinciali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>I regolamenti provinciali, vigenti al momento di entrata in vigore della presente legge nelle materie oggetto di trasferimento alla Regione per effetto della presente legge, continuano ad applicarsi sino al momento di entrata in vigore delle corrispondenti norme regionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Nelle fattispecie di cui al comma 1, il responsabile del procedimento è, ove questi sia individuato dal regolamento provinciale in un dirigente provinciale, il dirigente regionale del Servizio o della Direzione centrale cui sono attribuite le relative funzioni trasferite.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Le Commissioni provinciali, esistenti al momento di entrata in vigore della presente legge e operanti nelle materie di cui al comma 1, rimangono operative sino alla loro sostituzione dai corrispondenti organi collegiali regionali.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 47</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Avvalimento del Corpo forestale regionale in materia di vigilanza ambientale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per l'esercizio delle funzioni in materia di ambiente, di cui all'Allegato A, punto 2, della legge regionale 26/2014, le Province possono avvalersi, secondo le intese intercorse fra i rispettivi uffici provinciali e regionali, del personale del Corpo forestale regionale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 48</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norma transitoria per la domanda di divieto di esercizio dell'attività venatoria sui fondi inclusi nel Piano faunistico regionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>In deroga a quanto previsto dall'articolo 20, comma 4, della legge regionale 24/1996, come sostituito dall'articolo 18, comma 1, lettera c), numero 1), il termine ivi previsto decorre, in sede di prima applicazione, dalla data di entrata in vigore della presente legge.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 49</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norma transitoria in materia di trasmissione dei dati relativi ai fabbisogni di beni e servizi alla Centrale unica di committenza regionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nelle more della costituzione delle Unioni territoriali intercomunali, le attività di cui all'articolo 49, comma 5, della legge regionale 26/2014, come sostituito dall'articolo 32, comma 1, lettera l), numero 4), sono svolte dai Comuni con il maggior numero di abitanti di ciascuna costituenda Unione.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 50</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Abrogazioni)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'articolo 44 della legge regionale 9 gennaio 2006, n. 1 (Principi e norme fondamentali del sistema Regione - autonomie locali nel Friuli Venezia Giulia), è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Sono altresì abrogate le seguenti disposizioni modificative dell'articolo 44 della legge regionale 1/2006:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>i commi 69 e 70 dell'articolo 11 della legge regionale 30 dicembre 2008, n. 17 (Legge finanziaria 2009);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i commi 14, 15 e 20 dell'articolo 11 della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 24 (Legge finanziaria 2010);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>il comma 1 dell'articolo 11 della legge regionale 29 dicembre 2010, n. 22 (Legge finanziaria 2011);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>il comma 28 dell'articolo 14 della legge regionale 31 dicembre 2012, n. 27 (Legge finanziaria 2013).</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il comma 3 bis dell'articolo 19 della legge regionale 18/2015 è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>È altresì abrogato il comma 1 dell'articolo 37 della legge regionale 25/2015 modificativo dell'articolo 19 della legge regionale 18/2015.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 51</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Entrata in vigore)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla data della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.</p></p></p></body></html>