﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 25 settembre 2015

      , n. 23 - TESTO VIGENTE dal 08/08/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Norme regionali in materia di beni culturali.</strong></p>Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo 13 bis aggiunto da art. 4, comma 22, L. R. 34/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Ai sensi dell'art. 20, c. 1, della L.R. 2/2016, a decorrere dall'1 giugno 2016, ogni riferimento all'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia o all'Azienda speciale Villa Manin è sostituito con il riferimento all'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Ai sensi dell'art. 20, c. 1,  della L.R. 2/2016, a decorrere dall'1 giugno 2016, ogni riferimento al Direttore dell'Istituto, al Direttore dell'Azienda o al Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Azienda è sostituito con il riferimento al Direttore generale dell'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo 12 bis aggiunto da art. 7, comma 4, L. R. 13/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Capo III bis  del Titolo II   aggiunto da art. 6, comma 1, L. R. 23/2019 , con effetto dall'1/1/2020.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Articolo 39 bis aggiunto da art. 6, comma 1, L. R. 23/2019 , con effetto dall'1/1/2020.</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Articolo 12  .1 aggiunto da art. 6, comma 13, lettera b), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Articolo 12 .2 aggiunto da art. 6, comma 13, lettera b), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Articolo 12  .3 aggiunto da art. 6, comma 13, lettera b), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Articolo 30 bis aggiunto da art. 15, comma 1, L. R. 10/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Articolo 39 ter aggiunto da art. 6, comma 7, L. R. 12/2024 , con effetto dall'1/1/2025.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI GENERALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI GENERALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Finalità)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, al fine di preservare la memoria collettiva delle proprie singole comunità territoriali, riconosce la valorizzazione della cultura quale obiettivo fondamentale della propria azione di governo e fattore strategico dello sviluppo della comunità. A tal fine diffonde la conoscenza dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia, stimola e incentiva le attività volte alla loro conservazione e assicura le migliori condizioni per la loro utilizzazione e fruizione pubblica.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Nel perseguimento delle finalità di cui al comma 1 la Regione coopera con i competenti organi dello Stato, svolgendo funzioni di coordinamento, indirizzo e sostegno.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Oggetto)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La presente legge, in attuazione dell'articolo 4, primo comma, numero 14), dello Statuto di autonomia e del decreto legislativo 2 marzo 2007, n. 34 (Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, in materia di beni culturali e paesaggistici), disciplina le azioni della Regione in materia di valorizzazione dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia, definendo in tale ambito gli interventi a favore dei musei, dei beni culturali mobili e immobili e delle biblioteche e archivi.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Principi e obiettivi)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il sostegno finanziario della Regione alle iniziative di valorizzazione dei beni culturali è improntato ai principi di qualità, semplificazione, sostenibilità, sussidiarietà e trasparenza.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Gli interventi regionali in materia sono attuati perseguendo gli obiettivi di:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>incentivare la collaborazione e gli accordi fra soggetti pubblici, tendendo all'ottimizzazione delle risorse economiche e organizzative;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>valorizzare la qualità delle professioni presenti nei settori museale, bibliotecario e archivistico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>valorizzare l'apporto del mondo del volontariato come risorsa complementare al ruolo degli operatori professionali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>promuovere le iniziative internazionali, anche favorendo la partecipazione dei soggetti operanti nei vari settori della valorizzazione dei beni culturali ai programmi finanziati direttamente dalla Commissione europea;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>promuovere e valorizzare le relazioni tra beni culturali, paesaggistici e contesti territoriali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>promuovere e facilitare la conoscenza e la fruizione del patrimonio culturale e degli eventi di cultura e di spettacolo attraverso un sistema integrato ed economicamente accessibile, anche attivando collaborazioni con le organizzazioni del turismo e del commercio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>agevolare la fruizione del patrimonio culturale da parte delle persone con disabilità motoria, psichica o sensoriale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>diffondere la conoscenza del patrimonio culturale regionale, agevolando la libera riproduzione e divulgazione di immagini di beni culturali svolta nel rispetto di quanto stabilito dall'articolo 108 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>favorire l'uguaglianza sociale e la crescita culturale e civile delle persone;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j) </span>favorire la partecipazione dei soggetti privati, singoli o associati, alla valorizzazione del patrimonio culturale regionale.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Alla programmazione degli interventi regionali in materia e all'attuazione dei relativi obiettivi concorrono i programmi di attività dell'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, di cui alla legge regionale 13 ottobre 2008, n. 10 (Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia), che presta il proprio supporto tecnico scientifico per lo sviluppo delle azioni e degli interventi indicati all'articolo 2, nonché dell'Azienda speciale di Villa Manin, di cui alla legge regionale 9 dicembre 2002, n. 32 (Istituzione dell'Azienda speciale Villa Manin), e della Fondazione per la valorizzazione archeologica e urbanistica di Aquileia, di cui alla legge regionale 25 agosto 2006, n. 18 (Istituzione della Fondazione per la valorizzazione archeologica, monumentale e urbana di Aquileia e finanziamenti per lo sviluppo turistico dell'area).<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dalla L. R. 2/2016 , in ordine alla soppressione dell'Azienda speciale Villa Manin e dell'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, con riferimento a quanto previsto al comma 3 del presente articolo.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Con riferimento al c. 3 del presente articolo, ai sensi dell'art. 20, c. 1, della L.R. 2/2016, a decorrere dall'1 giugno 2016, ogni riferimento all'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia o all'Azienda speciale Villa Manin è sostituito con il riferimento all'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">BENI CULTURALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">MUSEI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attività dei musei)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione favorisce l'interazione e la cooperazione tra i musei e gli altri istituti culturali per garantire la più diffusa conoscenza del patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia e per promuovere la sua funzione educativa, nonché la sua corretta conservazione e valorizzazione, anche ai fini del turismo culturale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Sono attività fondamentali dei musei:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la gestione, conservazione e catalogazione delle collezioni, ivi comprese le attività connesse alle acquisizioni e alle scelte di prestito e di circolazione dei beni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la formazione del sistema di offerta culturale, comprensivo di tutto ciò che contribuisce a qualificare l'esperienza della visita e il valore percepito dal pubblico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>la ricerca scientifica e lo sviluppo di rapporti di collaborazione con le scuole, con le Università e con istituti e associazioni impegnati nello svolgimento di attività didattiche, divulgative, di educazione e formazione.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;"> Art. 5 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sistema museale regionale) <p><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'interazione e la cooperazione tra gli istituti museali e i luoghi della cultura delle amministrazioni pubbliche e di altri soggetti pubblici e privati presenti nel territorio del Friuli Venezia Giulia si realizzano nell'ambito del Sistema museale regionale. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Fanno parte del Sistema museale regionale i musei pubblici non statali e i musei privati del Friuli Venezia Giulia, singolarmente o aggregati in reti costituite ai sensi dell'articolo 7, che svolgono la loro funzione culturale, di ricerca ed educativa a servizio della comunità, che risultano in possesso degli standard minimi previsti dai livelli uniformi di qualità per i musei, necessari per essere accreditati al Sistema museale nazionale.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 2, comma 1, lettera a), numero 1), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole soppresse al comma 3 da art. 2, comma 1, lettera a), numero 2), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo sostituito da art. 7, comma 15, lettera a), L. R. 25/2018</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Azioni per il Sistema museale regionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione assicura la valorizzazione del Sistema museale regionale anche avvalendosi dell'Agenzia PromoTurismoFVG, di cui alla legge regionale 27 marzo 2015, n. 8 (Riorganizzazione di enti del sistema turistico regionale), che cura la creazione e la diffusione dell'immagine coordinata del Sistema stesso, mediante la predisposizione di un logo collettivo, e attua azioni mirate di sviluppo del turismo culturale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui al comma 1 la PromoTurismoFVG sostiene la realizzazione di iniziative promozionali dei programmi di attività dei musei e delle reti museali che fanno parte del Sistema, mediante l'impiego delle risorse allo scopo stanziate con legge finanziaria o con legge di assestamento di bilancio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Nell'ambito delle risorse a esso assegnate ai sensi della    legge regionale 25 febbraio 2016, n. 2    (Istituzione dell'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC e disposizioni urgenti in materia di cultura), l'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC, al fine di migliorare l'offerta dei servizi museali, organizza corsi di formazione specialistica e di aggiornamento professionale rivolti al personale operante nei musei del Sistema museale regionale e ai volontari impegnati a supporto del personale medesimo.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3 bis. </span>La Regione, per il raggiungimento degli obiettivi di cui all'articolo 3, comma 2, lettere f) e i), riconosce nelle giornate di domenica il diritto di accesso gratuito al Sistema museale regionale, in favore di tutti i minori di anni diciotto. A tali fini, la struttura regionale competente in materia di beni culturali verifica con gli Enti interessati la necessità di interventi regionali di sostegno ai sensi dell'articolo 10.<p><span style="">(3)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Con riferimento al c. 3 del presente articolo, ai sensi dell'art. 20, c. 1, della L.R. 2/2016, a decorrere dall'1 giugno 2016, ogni riferimento all'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia o all'Azienda speciale Villa Manin è sostituito con il riferimento all'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 3 da art. 7, comma 15, lettera b), L. R. 25/2018</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 3 bis aggiunto da art. 45, comma 1, L. R. 6/2019</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Reti museali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le reti museali sono strumenti di coordinamento e di cooperazione organizzativa e gestionale fra più musei, finalizzate alla valorizzazione delle relazioni tra musei e territorio, in coerenza con l'assetto delle Unioni territoriali intercomunali costituite ai sensi della legge regionale 12 dicembre 2014, n. 26 (Riordino del sistema Regione-Autonomie locali nel Friuli Venezia Giulia. Ordinamento delle Unioni territoriali intercomunali e riallocazione di funzioni amministrative), nonché alla qualificazione e alla promozione dell'offerta di fruizione ovvero al conseguimento degli standard minimi previsti dai livelli uniformi di qualità per i musei, necessari per essere accreditati al Sistema museale nazionale.   <p><span style="">(1)</span><span style="">(9)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Possono fare parte di una rete museale i musei pubblici e privati situati nel territorio di una o più Unioni territoriali intercomunali; per la costituzione di una rete museale comprendente musei pubblici e privati situati nel territorio di più Unioni territoriali intercomunali è necessaria la previa intesa fra le Unioni territoriali intercomunali interessate.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>I musei pubblici e privati possono fare parte di una sola rete museale.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Nel territorio di una singola Unione territoriale intercomunale può essere costituita un'unica rete museale; i musei pubblici e privati situati nel territorio di una Unione territoriale intercomunale nel quale sia presente una rete museale non possono fare parte di altre reti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>In deroga al disposto del comma 3, i musei tematici situati nel territorio di una Unione territoriale intercomunale in cui è presente una rete museale di cui non fanno parte possono fare parte di reti museali tematiche, comprendenti anche musei tematici situati nei territori di altre Unioni territoriali intercomunali.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Ai fini della presente legge, per reti tematiche e musei tematici si intendono le reti museali e i musei destinati alla conservazione e valorizzazione, attuabili anche mediante l'impiego di tecnologie multimediali, di espressioni, reperti e testimonianze di specifici aspetti o momenti particolarmente significativi nell'evoluzione dell'ambiente naturale e del paesaggio, o nel percorso storico-sociale della civiltà.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Per ciascuno dei tematismi individuati con deliberazione della Giunta regionale, nell'intero territorio regionale può essere costituita una sola rete museale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6 bis. </span>Ai fini della qualificazione di un museo come tematico, nonché dell'eventuale costituzione di una rete museale tematica, i tematismi di cui al comma 6 devono rivestire per ciascun museo un carattere esclusivo o prevalente.<p><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>La rete museale realizza i servizi tecnici e culturali richiesti dai musei associati, ne coordina l'attività, assicura agli stessi il buon andamento dei servizi, anche con l'intervento del personale direttivo e tecnico necessario, cura i rapporti con i competenti uffici regionali e statali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Ai fini dell'inserimento nel Sistema museale regionale, le reti museali sono costituite fra un numero di musei non inferiore a tre.<p style="text-align: justify;"><strong>a) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><strong>b) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p><span style="">(5)</span><span style="">(6)</span><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8 bis. </span>Ciascuna rete museale si costituisce con un atto formale che prevede la distribuzione delle funzioni fra i soggetti partecipanti e gli oneri a carico degli stessi; possono fare parte del Sistema museale regionale le reti museali in possesso degli standard minimi previsti dai livelli uniformi di qualità per i musei, necessari per essere accreditati al Sistema museale nazionale.<p><span style="">(8)</span><span style="">(10)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 2, comma 1, lettera b), numero 1), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 2, comma 1, lettera b), numero 2), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 4 da art. 2, comma 1, lettera b), numero 3), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 6 bis aggiunto da art. 2, comma 1, lettera b), numero 4), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole soppresse al comma 8 da art. 2, comma 1, lettera b), numero 5), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Lettera a) del comma 8 abrogata da art. 2, comma 1, lettera b), numero 5), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Lettera b) del comma 8 abrogata da art. 2, comma 1, lettera b), numero 5), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 8 bis aggiunto da art. 2, comma 1, lettera b), numero 6), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 7, comma 15, lettera c), L. R. 25/2018</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Parole sostituite al comma 8 bis da art. 7, comma 15, lettera d), L. R. 25/2018</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Musei e reti museali di rilevanza regionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">  1. </span>Nell'ambito dei musei e delle reti museali inseriti nel Sistema museale regionale, la Regione riconosce la qualifica di "Museo a rilevanza regionale" o di "Rete museale a rilevanza regionale" ai musei e alle reti che risultano in possesso di una serie di requisiti individuati nell'ambito degli obiettivi di miglioramento previsti dai livelli uniformi di qualità per i musei di cui all'allegato al decreto del Ministro dei beni culturali e delle attività culturali e del turismo 21 febbraio 2018, n. 113 (Adozione dei livelli minimi uniformi di qualità per i musei e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica e attivazione del Sistema museale nazionale).<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;"> 1 bis. </span>Il numero e la tipologia dei requisiti di cui al comma 1 sono definiti con il regolamento attuativo previsto dall'articolo 11.<p><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il riconoscimento della qualifica di "Museo a rilevanza regionale" o di "Rete museale a rilevanza regionale" è disposto con deliberazione della Giunta regionale, su domanda presentata dagli enti gestori dei singoli musei o dalle reti museali, previa verifica del possesso dei requisiti di cui al comma 1 da parte del Servizio regionale competente in materia di beni culturali, il quale si avvale del parere dell'Organismo regionale di accreditamento dei musei di cui all'articolo 9.<p><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il riconoscimento della qualifica di "Museo a rilevanza regionale" o di "Rete museale a rilevanza regionale" è condizione essenziale ai fini dell'accesso ai finanziamenti previsti per il settore museale dalla presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>La permanenza dei requisiti di cui al comma 1 è accertata nell'ambito dell'istruttoria del procedimento di assegnazione dei contributi previsti dall'articolo 10, comma 1, anche sulla base dei dati forniti dall'Osservatorio regionale della cultura di cui all'articolo 7 della legge regionale 11 agosto 2014, n. 16 (Norme regionali in materia di attività culturali).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Il Servizio regionale competente in materia di beni culturali predispone annualmente l'Elenco aggiornato dei musei e delle reti museali a rilevanza regionale, che viene pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Con riferimento al c. 1, lett. b) del presente articolo, ai sensi dell'art. 20, c. 1, della L.R. 2/2016, a decorrere dall'1 giugno 2016, ogni riferimento all'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia o all'Azienda speciale Villa Manin è sostituito con il riferimento all'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Lettera a) del comma 1 sostituita da art. 2, comma 1, lettera c), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 7, comma 15, lettera e), L. R. 25/2018</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 7, comma 15, lettera f), L. R. 25/2018</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 7, comma 15, lettera g), L. R. 25/2018</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;"> Art. 9 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Organismo regionale di accreditamento dei musei) <p><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>E' istituito, presso la struttura regionale competente in materia di musei, l'Organismo regionale di accreditamento al Sistema museale nazionale, di seguito denominato Organismo, di cui all'articolo 5 del decreto ministeriale 113/2018. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>All'Organismo compete l'istruttoria delle istanze di accreditamento al Sistema museale nazionale avanzate dai musei e dai luoghi di cultura di appartenenza non statale presenti in Friuli Venezia Giulia. L'istanza deve dare conto del grado di rispondenza del museo richiedente agli standard minimi previsti dai livelli uniformi di qualità per i musei ai fini dell'accreditamento al Sistema museale nazionale. L'esito dell'istruttoria è trasmesso al Ministero per i beni e le attività culturali per la convalida da parte della Commissione per il Sistema museale nazionale di cui all'articolo 3 del decreto ministeriale 113/2018. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>L'Organismo è composto: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>dal Direttore della Direzione centrale dell'Amministrazione regionale competente in materia di musei, che lo coordina, o suo delegato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>dal Direttore del Servizio regionale competente in materia di musei, o suo delegato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>dal Direttore dell'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC, o suo delegato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>dal direttore del Polo museale del Friuli Venezia Giulia o suo delegato, previo accordo con il medesimo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>da due rappresentanti designati dal Consiglio delle autonomie locali. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>L'Organismo con propria deliberazione stabilisce le proprie modalità di funzionamento. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>L'Organismo si intende validamente costituito con la designazione di almeno quattro dei componenti di cui al comma 3; con decreto del Direttore centrale dell'Amministrazione regionale competente in materia di musei si dà atto della costituzione dell'Organismo. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>La partecipazione all'Organismo non dà titolo alla corresponsione di compensi, gettoni di presenza, indennità o altri emolumenti comunque denominati; gli eventuali oneri connessi con il rimborso delle spese conseguenti all'attuazione del presente articolo fanno carico ai bilanci degli enti di appartenenza dei componenti di cui al comma 3.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Con riferimento al c. 2, lett. c) del presente articolo, ai sensi dell'art. 20, c. 1, della L.R. 2/2016, a decorrere dall'1 giugno 2016, ogni riferimento al Direttore dell'Istituto, al Direttore dell'Azienda o al Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Azienda è sostituito con il riferimento al Direttore generale dell'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 2, comma 1, lettera d), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo sostituito da art. 7, comma 15, lettera h), L. R. 25/2018</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Interventi regionali di sostegno)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Amministrazione regionale sostiene i programmi di attività dei musei e delle reti museali di cui è stata riconosciuta la rilevanza regionale mediante la concessione, ai relativi enti gestori, di contributi fino al 100 per cento della spesa ammissibile, destinati a promuovere la realizzazione, da parte delle istituzioni museali stesse, di iniziative progettuali diversificate e innovative finalizzate alla valorizzazione e all'incremento del proprio patrimonio, allo sviluppo della propria attrattività, all'attuazione di iniziative di formazione e aggiornamento professionale del personale e all'intensificazione della funzione didattico-educativa e di ricerca scientifica, in collaborazione con il mondo della scuola e delle Università.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>L'Amministrazione regionale può inoltre sostenere i musei e le reti museali di rilevanza regionale finanziando, mediante la concessione ai relativi enti gestori di contributi fino al 100 per cento della spesa ammissibile, progetti di investimento per la ristrutturazione, il restauro e la manutenzione di edifici adibiti a museo, per il potenziamento e l'ammodernamento degli allestimenti e della dotazione di apparecchiature tecniche e per l'impiego delle tecnologie digitali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Per le finalità di cui al comma 3 la Giunta regionale, nei limiti delle risorse stanziate con legge finanziaria o con legge di assestamento di bilancio, provvede all'emanazione di bandi ai sensi dell'articolo 36, comma 3, della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso), che specificano le tipologie dei progetti finanziabili e delle spese ammissibili, determinano l'intensità dei contributi e i loro limiti massimi e minimi, stabiliscono i termini e le modalità di presentazione della domanda, e individuano i criteri e le priorità di selezione funzionali all'elaborazione della graduatoria dei progetti, le modalità di concessione ed erogazione dei contributi, nonché i termini dei relativi procedimenti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Per l'assegnazione dei contributi di cui al presente articolo l'Amministrazione regionale può avvalersi di Commissioni valutative, composte dal Direttore del Servizio regionale competente in materia di beni culturali o suo delegato, dal Direttore dell'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia di cui alla legge regionale 10/2008 o suo delegato, e da uno o più degli esperti di cui all'articolo 9, comma 2, lettera e), previa verifica dell'assenza di cause di incompatibilità in capo agli stessi. A detti esperti è riconosciuto il rimborso di cui all'articolo 9, comma 4.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 5 da art. 4, comma 20, lettera a), L. R. 34/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Con riferimento al c. 5 del presente articolo, ai sensi dell'art. 20, c. 1, della L.R. 2/2016, a decorrere dall'1 giugno 2016, ogni riferimento al Direttore dell'Istituto, al Direttore dell'Azienda o al Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Azienda è sostituito con il riferimento al Direttore generale dell'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 2, comma 1, lettera e), L. R. 12/2017</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Regolamento e bandi)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Sono definiti con regolamento regionale, da adottare sentita la Commissione consiliare competente:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">  a) </span>i requisiti per il riconoscimento della qualifica di "Museo a rilevanza regionale" o di "Rete museale a rilevanza regionale", nonché le modalità e i termini del relativo procedimento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>le modalità per l'attuazione degli interventi di sostegno previsti dall'articolo 10, comma 1, e in particolare: i soggetti legittimati a presentare domanda, le tipologie di attività finanziabili, i criteri di valutazione dei programmi e di determinazione dei contributi, le tipologie di spese ammissibili, nonché le modalità di concessione, erogazione e rendicontazione dei contributi stessi e i termini dei relativi procedimenti.</p><p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Con bando approvato con deliberazione della Giunta regionale pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione sono annualmente definiti le modalità e i termini di presentazione della domanda, le tipologie di attività finanziabili tra quelle indicate nel regolamento di cui al comma 1, l'intensità dei contributi e i loro limiti minimi e massimi, i termini per la rendicontazione, la documentazione giustificativa della spesa e del pagamento, nonché quanto ulteriormente demandato dal regolamento di cui al comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Con riferimento ai contributi previsti dall'articolo 10, comma 1, le spese generali di funzionamento, non esclusivamente collegabili alle iniziative progettuali comprese nei programmi di attività, si considerano ammissibili fino al 20 per cento dell'importo del contributo.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 2, comma 1, lettera f), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Lettera a) del comma 1 sostituita da art. 7, comma 15, lettera i), L. R. 25/2018</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Ecomusei)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione Friuli Venezia Giulia riconosce, promuove e disciplina gli Ecomusei sul proprio territorio, allo scopo di recuperare, testimoniare e valorizzare la memoria storica, la cultura materiale e immateriale, le relazioni fra ambiente naturale e ambiente antropizzato, le tradizioni, le attività e il modo in cui l'insediamento tradizionale ha caratterizzato la formazione e l'evoluzione del paesaggio e del territorio regionale, nella prospettiva di orientare lo sviluppo futuro del territorio in una logica di sostenibilità ambientale, economica e sociale, di responsabilità e di partecipazione dei soggetti pubblici e privati e dell'intera comunità locale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'Ecomuseo è una forma museale mirante a conservare, comunicare e rinnovare i caratteri di una comunità. Consiste in un progetto integrato di tutela e valorizzazione di un territorio geograficamente, socialmente ed economicamente omogeneo che produce e contiene paesaggi, risorse naturali ed elementi patrimoniali, materiali e immateriali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Finalità prioritarie degli Ecomusei sono:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>rafforzare il senso di appartenenza e delle identità locali attraverso il recupero e la riproposizione in chiave dinamico-evolutiva delle radici storiche e culturali delle comunità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>attivare e rendere partecipi direttamente le comunità, le istituzioni culturali e scolastiche e le associazioni locali ai processi di valorizzazione, ricerca, fruizione attiva e promozione del patrimonio culturale-materiale, immateriale-sociale e ambientale della regione, compresi i saperi tramandati e le tradizioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>valorizzare e diffondere il patrimonio culturale in quanto elemento del territorio, funzionale alla costruzione e rivitalizzazione di reti di attività e servizi volti a promuovere la sostenibilità ambientale e sociale di un'area omogenea;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>promuovere la progettazione di forme di turismo culturale improntate alla sostenibilità e finalizzate alla conoscenza del territorio nelle sue varie componenti e articolazioni, con il coinvolgimento delle istituzioni e delle popolazioni locali.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 6, comma 13, lettera a), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12.1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Gestione degli Ecomusei e riconoscimento)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Gli Ecomusei possono essere promossi e gestiti da:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>enti locali, in forma singola o associata;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>associazioni e fondazioni culturali, senza scopo di lucro, appositamente costituite o che abbiano come oggetto statutario le finalità di cui all'articolo 12, comma 3.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I soggetti di cui al comma 1 individuano gli ambiti degli interventi di dimensioni e caratteristiche adeguate e provvedono ad attrezzarli, restaurarli, valorizzarli, a recuperare i manufatti tradizionali in essi presenti, a raccogliere e recuperare attrezzature e documentazione, nonché a svolgere attività di gestione, promozione culturale e sostegno alle attività didattico-educative e di ricerca scientifica in collaborazione con università, istituti specializzati, enti di promozione turistica e musei.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Con regolamento regionale sono definiti, in particolare, i criteri e i requisiti minimi per il riconoscimento della qualifica di Ecomuseo. Il regolamento tiene conto, in particolare:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>delle caratteristiche di omogeneità culturale, geografica e paesaggistica del territorio in cui si propone l'Ecomuseo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>della partecipazione attiva della comunità locale nel progetto di animazione culturale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>della presenza di enti locali singoli o associati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>della presenza di beni di comunità, ovvero di elementi patrimoniali, materiali e immateriali, naturalistici e ambientali di riconosciuto valore in primo luogo per le stesse comunità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>dell'allestimento di un luogo aperto al pubblico di interpretazione, documentazione e informazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>dell'esistenza di itinerari di visita e luoghi di interpretazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>della presenza attiva e documentata, da almeno tre anni, sul territorio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>dell'assenza sul medesimo territorio di altri Ecomusei, fatti salvi quelli della rete tematica dei musei appartenenti al Museo regionale etnografico storico sociale-MESS, con i quali vi è stretta interazione.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 6, comma 13, lettera b), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12.2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Denominazione e marchio)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Ogni Ecomuseo ha diritto alla denominazione esclusiva e originale e a un proprio marchio esclusivo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Gli Ecomusei comunicano alla Regione la denominazione e il marchio. Tale marchio è veicolo di promozione dell'Ecomuseo, che lo tutela nelle forme consentite.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 6, comma 13, lettera b), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12.3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Contributi nel settore ecomuseale)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Amministrazione regionale sostiene la gestione e lo sviluppo degli Ecomusei riconosciuti di interesse regionale mediante la concessione di contributi annuali fino alla misura del 90 per cento della spesa ritenuta ammissibile.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Con regolamento regionale sono definiti, in particolare, i termini, i criteri, le modalità di concessione e rendicontazione dei contributi di cui al comma 1, nonché i requisiti minimi per l'accesso ai contributi medesimi.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 6, comma 13, lettera b), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Museo regionale etnografico storico e sociale)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di garantire la più diffusa conoscenza del patrimonio etnografico storico e sociale del Friuli Venezia Giulia e per promuovere la sua conservazione, valorizzazione, piena accessibilità e massima fruibilità, la Regione favorisce la costituzione del Museo regionale etnografico storico sociale - MESS, di seguito MESS, quale rete museale etnografica storica e sociale del Friuli Venezia Giulia.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'Ente regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC coordina le attività del MESS sulla base degli indirizzi formulati dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 5, comma 1, della legge regionale 25 febbraio 2016, n. 2 (Istituzione dell'Ente regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC e disposizioni urgenti in materia di cultura).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per le finalità di cui al comma 1 ERPAC definisce i requisiti che i musei interessati devono possedere per aderire al MESS in termini di storicità dell'attività del singolo museo, di composizione delle collezioni e di livelli minimi uniformi di qualità dei servizi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>I musei aventi le caratteristiche di cui al comma 3 presentano a ERPAC domanda di adesione al MESS e in esito alla positiva valutazione della stessa sottoscrivono con l'Ente regionale accordi di collaborazione, la cui durata può variare da un minimo di due anni a un massimo di cinque anni, aventi ad oggetto interventi di promozione, miglioramento della fruizione e valorizzazione delle collezioni e delle sedi, nonché la realizzazione di nuove progettualità. È data facoltà a ERPAC di gestire direttamente le attività contemplate nelle convenzioni.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Tra i soggetti di cui al comma 4, ERPAC può individuare musei capofila per la gestione delle attività di coordinamento e supporto dei musei minori operanti nell'ambito territoriale di riferimento. Ai musei capofila, in sede di accordo, sono concesse specifiche risorse per lo svolgimento di tali attività.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Ai fini dell'attuazione del presente articolo, la Regione trasferisce a ERPAC risorse per l'attuazione degli accordi da stipulare con i musei aderenti al MESS.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>La Regione assicura la valorizzazione del MESS anche avvalendosi dell'Agenzia PromoTurismoFVG, di cui alla legge regionale 27 marzo 2015, n. 8 (Riorganizzazione di enti del sistema turistico regionale), che ne cura la creazione e la diffusione dell'immagine mediante la predisposizione di un logo collettivo e attua azioni mirate di sviluppo del turismo culturale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Per le finalità di cui al comma 1 PromoTurismoFVG sostiene la realizzazione di iniziative promozionali dei programmi di attività del MESS in coordinamento con ERPAC.<p><span style="">(3)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 7, comma 4, L. R. 13/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo sostituito da art. 6, comma 21, L. R. 22/2022 , con effetto dal 1/1/2023.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 8 da art. 6, comma 25, L. R. 23/2019 , con effetto dall'1/1/2020.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 5 bis aggiunto da art. 6, comma 31, L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 5 ter aggiunto da art. 6, comma 31, L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">BENI CULTURALI MOBILI E IMMOBILI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Azioni regionali per la valorizzazione di beni culturali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione promuove la conservazione e valorizzazione dei beni di valore storico, artistico e ambientale e del loro contesto, in quanto componente essenziale del suo patrimonio culturale, testimonianza dei momenti significativi della sua storia, risorsa di fondamentale importanza sul piano educativo e fattore di sviluppo dell'offerta turistico-culturale del suo territorio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La Regione concorre finanziariamente, mediante la concessione di contributi in conto capitale fino al 100 per cento della spesa ammissibile, alla realizzazione di progetti di investimento per il recupero, la conservazione e la valorizzazione dei seguenti beni culturali:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>beni del patrimonio archeologico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>beni dell'architettura fortificata;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>beni di archeologia industriale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>dimore e giardini storici;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>edifici di pregio artistico e architettonico o di interesse storico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e bis) </span>biblioteche;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>beni culturali mobili.</p><p><span style="">(12)</span><span style="">(13)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>I contributi di cui al comma 2 sono concessi ai proprietari, pubblici o privati, dei beni ovvero agli enti pubblici territoriali che abbiano gli immobili in concessione o amministrazione.<p><span style="">(10)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Ai fini della concessione dei contributi di cui al comma 2 la Giunta regionale, nei limiti delle risorse stanziate con legge finanziaria o con legge di assestamento di bilancio, provvede all'emanazione di bandi, che specificano le categorie dei soggetti legittimati a presentare domanda di contributo, le tipologie dei beni oggetto degli interventi stessi, determinano l'intensità dei contributi e i loro limiti massimi e minimi, definiscono le spese ammissibili, stabiliscono i termini e le modalità di presentazione della domanda e individuano i criteri e le priorità di selezione funzionali all'elaborazione della graduatoria dei progetti, le modalità della concessione ed erogazione dei contributi, nonchè i termini dei relativi procedimenti.<p><span style="">(2)</span><span style="">(6)</span><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Per l'assegnazione dei contributi di cui al comma 2 l'Amministrazione regionale può avvalersi di Commissioni valutative composte dal Direttore della Direzione centrale competente in materia di beni culturali o suo delegato, dal Direttore del Servizio competente in materia di beni culturali o suo delegato e da un esperto individuato, ai sensi dell'articolo 34, comma 3, della legge regionale 7/2000, tra quelli iscritti nell'elenco regionale di esperti in campo culturale ovvero da un funzionario della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia del Ministero per i beni e le attività culturali per il Friuli Venezia Giulia. Ai componenti esterni all'Amministrazione regionale è riconosciuto il solo rimborso delle spese nella misura prevista per i dipendenti regionali.<p><span style="">(1)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5 bis. </span>I contributi di cui al comma 2 possono altresì essere concessi con procedimento a sportello. In tal caso la struttura competente svolge l'istruttoria delle domande verificando esclusivamente la sussistenza dei requisiti soggettivi del richiedente, la tipologia delle attività previste e la coerenza del fine specifico perseguito con gli obiettivi previsti dai commi 1 e 2, nonché l'ammissibilità delle spese. Ove le disponibilità finanziarie siano insufficienti rispetto alle domande presentate, la concessione dei contributi è disposta secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande medesime.<p><span style="">(8)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5 ter. </span>Nel caso in cui i contributi vengano concessi con procedimento a sportello, con bando pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione almeno dieci giorni prima della data di presentazione delle domande, si provvede a individuare le categorie dei soggetti ammissibili e le tipologie dei beni e degli interventi finanziabili, a determinare l'intensità dei contributi e i loro limiti minimi e massimi, a definire le spese ammissibili e a stabilire i termini e le modalità di presentazione della domanda.<p><span style="">(9)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5 quater. </span>Nei procedimenti di cui al comma 5 bis la mancata allegazione di documenti richiesti a pena di inammissibilità può essere sanata dal richiedente entro il termine finale previsto per la presentazione delle domande. In tal caso la domanda si intende pervenuta nella data e all'ora in cui viene trasmessa l'ultima integrazione documentale.<p><span style="">(11)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 5 da art. 4, comma 20, lettera b), L. R. 34/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 4 da art. 24, comma 1, L. R. 2/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Con riferimento al c. 5 del presente articolo, ai sensi dell'art. 20, c. 1, della L.R. 2/2016, a decorrere dall'1 giugno 2016, ogni riferimento al Direttore dell'Istituto, al Direttore dell'Azienda o al Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Azienda è sostituito con il riferimento al Direttore generale dell'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 5 interpretato da art. 15, comma 1, L. R. 17/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 5 sostituito da art. 6, comma 23, L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole soppresse al comma 4 da art. 16, comma 1, L. R. 19/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole soppresse al comma 4 da art. 6, comma 1, L. R. 15/2023 , con effetto dall'1/1/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 5 bis aggiunto da art. 6, comma 55, L. R. 7/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 5 ter aggiunto da art. 6, comma 55, L. R. 7/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 3 interpretato da art. 6, comma 8, L. R. 12/2024 . Per immobili in amministrazione da parte degli enti pubblici territoriali si intendono gli immobili di cui i predetti enti hanno la gestione o la disponibilità per un periodo superiore a cinque anni in virtù di idoneo titolo giuridico.</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Comma 5 quater aggiunto da art. 6, comma 9, L. R. 12/2024 , con effetto dall'1/1/2025. La presente disposizione si applica anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della L.R. 12/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Parole aggiunte alla lettera e) del comma 2 da art. 6, comma 144, L. R. 12/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Lettera e bis) del comma 2 aggiunta da art. 6, comma 102, L. R. 9/2026</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 13 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Accordi di valorizzazione)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, sentito l'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, secondo le procedure di cui agli articoli 102 e 112 del    decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42    (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 13), può stipulare accordi con lo Stato e gli enti locali interessati, al fine di incrementare il grado di fruizione e di valorizzazione di istituti e luoghi della cultura di elevato valore strategico, appartenenti allo Stato o ad altri enti pubblici e situati nel territorio regionale.<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis. </span>La Regione promuove altresì la valorizzazione dei beni culturali di proprietà privata secondo quanto previsto dall'articolo 113 del decreto legislativo 42/2004.<p><span style="">(4)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 4, comma 22, L. R. 34/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Con riferimento al c. 1 del presente articolo, ai sensi dell'art. 20, c. 1, della L.R. 2/2016, a decorrere dall'1 giugno 2016, ogni riferimento all'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia o all'Azienda speciale Villa Manin è sostituito con il riferimento all'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 7, comma 1, L. R. 29/2018 , con effetto dall'1/1/2019.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 6, comma 81, L. R. 19/2025 , con effetto dall'1/1/2026.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Interventi d'investimento sul patrimonio dell'archeologia industriale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, sentito l'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia di cui alla legge regionale 10/2008, può stipulare, ai sensi dell'articolo 23 della legge regionale 7/2000 e dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme sul procedimento amministrativo), accordi con le amministrazioni pubbliche del Friuli Venezia Giulia per disciplinare la realizzazione in collaborazione di specifici interventi di investimento finalizzati al recupero, alla conservazione, alla valorizzazione o al riuso per finalità culturali o sociali del patrimonio dell'archeologia industriale.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ai fini della realizzazione degli interventi previsti negli accordi di cui al comma 1, l'Amministrazione regionale è autorizzata a disporre assegnazioni finanziarie alle amministrazioni pubbliche di cui al comma medesimo in esecuzione degli accordi con esse stipulati.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>Alla concessione ed erogazione delle assegnazioni finanziarie destinate a sostenere la realizzazione degli interventi di cui al comma 1 si provvede in conformità al disposto dei relativi accordi, anche in deroga alle norme di cui al capo XI della legge regionale 31 maggio 2002, n. 14 (Disciplina organica dei lavori pubblici).<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Con riferimento al c. 1 del presente articolo, ai sensi dell'art. 20, c. 1, della L.R. 2/2016, a decorrere dall'1 giugno 2016, ogni riferimento all'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia o all'Azienda speciale Villa Manin è sostituito con il riferimento all'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 7, comma 16, lettera a), L. R. 37/2017</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Riconoscimento del ruolo promozionale di enti e associazioni)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione riconosce il ruolo promozionale e sostiene le attività degli enti pubblici e delle persone giuridiche private aventi come scopo istituzionale la valorizzazione turistico-culturale dei beni del patrimonio archeologico industriale e dell'architettura fortificata, nonché delle dimore e dei giardini storici del Friuli Venezia Giulia.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per la finalità di cui al comma 1 l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi annuali fino alla misura del 75 per cento delle spese ammissibili previste dai programmi di attività degli enti di cui al comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Con regolamento regionale sono definiti i termini e le modalità di presentazione delle domande, i criteri di determinazione dei contributi, le modalità della loro concessione ed erogazione, le tipologie delle spese ammissibili, nonché i termini del relativo procedimento.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Le spese generali di funzionamento, non esclusivamente collegabili alle iniziative progettuali comprese nei programmi di attività di cui al comma 1, si considerano ammissibili fino al 20 per cento dell'importo del contributo.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Partecipazione della Regione all'Istituto regionale per le Ville Venete)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione concorre al funzionamento dell'Istituto regionale per le Ville Venete, istituito dalla legge regionale del Veneto 24 agosto 1979, n. 63, secondo le disposizioni di cui alla legge regionale 24 novembre 1980, n. 64 (Norme di coordinamento tra le Regioni interessate al funzionamento dell'Istituto regionale per le Ville Venete).</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Prima guerra mondiale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione promuove e valorizza il patrimonio storico-culturale della Prima guerra mondiale, svolgendo le azioni previste dalla legge regionale 4 ottobre 2013, n. 11 (Valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Prima guerra mondiale e interventi per la promozione delle commemorazioni del centenario dell'inizio del conflitto, nonché norme urgenti in materia di cultura).</p></p><a name="art18"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 18</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 19, comma 1, L. R. 11/2019</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 19</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Condizioni generali di ammissibilità e modalità attuative degli interventi a favore del patrimonio culturale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Qualora gli interventi sui beni oggetto di contributo siano soggetti ad autorizzazione ai sensi dell’  articolo 21 del decreto legislativo 42/2004  , l’erogazione del contributo è subordinata all’acquisizione di tale autorizzazione.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>2. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 50, comma 1, lettera a), L. R. 9/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 120, comma 1, L. R. 8/2022 . Le modifiche si applicano anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della L.R. 8/2022.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Obblighi dei beneficiari)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Ai sensi dell'articolo 32, comma 1, della legge regionale 7/2000, i beneficiari dei contributi per gli interventi su beni immobili di cui al presente capo, per un importo inferiore a 500.000 euro, hanno l'obbligo di non trasferire la proprietà dei beni stessi e di mantenere la loro destinazione d'uso per la durata di cinque anni dalla data di ultimazione dei lavori come risulta dal certificato di collaudo o di regolare esecuzione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>In deroga all'articolo 32, comma 1, della legge regionale 7/2000, per i contributi per interventi su beni immobili per un importo pari o superiore a 500.000 euro, la durata dei vincoli previsti dal comma 1 è pari a dieci anni.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il mancato rispetto delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 comporta la revoca del provvedimento di concessione del contributo e l'obbligo di restituzione delle somme percepite con le modalità di cui al titolo III, capo II, della legge regionale 7/2000.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>In deroga all'articolo 32, comma 1, della legge regionale 7/2000, in caso di successione a causa di morte nella titolarità del diritto di proprietà di immobili che beneficiano dei contributi di cui al presente capo, nonché in caso di trasferimento a titolo gratuito del diritto di proprietà di tali immobili, non trova applicazione l'articolo 49, comma 1, della legge regionale medesima, a condizione che il soggetto che acquisisce il diritto di proprietà continui a mantenere la destinazione del bene immobile sino alla scadenza del termine di cui ai commi 1 e 2.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">BIBLIOTECHE E ARCHIVI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni generali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di garantire a tutti i cittadini un adeguato servizio bibliotecario, la Regione valorizza i patrimoni e l'attività delle biblioteche appartenenti a enti pubblici o a soggetti privati aperte al pubblico e promuove lo sviluppo di una rete bibliotecaria regionale aperta alla cooperazione nazionale e internazionale, anche sostenendo l'attività dei poli SBN - Servizio Bibliotecario Nazionale presenti nel territorio regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ferme restando le competenze attribuite con il decreto del Presidente della Repubblica 25 novembre 1975, n. 902 (Adeguamento ed integrazione delle norme di attuazione dello statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia), la Regione esercita le funzioni di tutela di cui all'articolo 5, commi 2 e 3, del decreto legislativo 42/2004, e successive modifiche, per mezzo dell'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, di cui alla legge regionale 10/2008.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La Regione valorizza il patrimonio archivistico, cooperando con lo Stato per la sua tutela.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Con riferimento al c. 2 del presente articolo, ai sensi dell'art. 20, c. 1, della L.R. 2/2016, a decorrere dall'1 giugno 2016, ogni riferimento all'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia o all'Azienda speciale Villa Manin è sostituito con il riferimento all'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Rete bibliotecaria regionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La rete bibliotecaria regionale è formata dai sistemi bibliotecari e dalle biblioteche d'interesse regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Nell'ambito della rete bibliotecaria regionale si realizza l'integrazione dei sistemi informativi funzionali alla valorizzazione e fruizione del patrimonio librario e documentale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 23</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sistema bibliotecario)<p><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il sistema bibliotecario è un insieme di biblioteche gestite da enti locali singoli o organizzati secondo le forme previste dall'articolo 5 della legge regionale 26/2014, o da enti privati, fatto salvo il disposto del comma 2.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il sistema bibliotecario è caratterizzato dai seguenti elementi:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>esistenza di una pluralità di biblioteche di piccole e medie dimensioni e di una biblioteca di ente locale, di seguito chiamata biblioteca centro sistema, la quale provvede al coordinamento del sistema stesso;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>aggregazione delle biblioteche medesime, per le finalità di cui al comma 1, mediante la stipula di una convenzione, definita sulla base della convenzione tipo di cui all'articolo 25, comma 1, lettera a).</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Può essere individuata come biblioteca centro sistema solo la biblioteca di ente locale che:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>ha un bacino d'utenza di dimensione sovracomunale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>eroga servizi con un livello di qualità corrispondente ai valori degli standard obiettivo dinamici fissati ai sensi del regolamento di cui all'articolo 39.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Previa convenzione con la biblioteca centro sistema possono aderire al sistema bibliotecario anche le biblioteche non riconosciute di interesse regionale che rientrino nelle seguenti tipologie:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>le biblioteche gestite dalle scuole, dalle Università e da altri enti pubblici;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>le biblioteche appartenenti a privati, ad associazioni professionali, a istituti culturali, educativi e di ricerca, aperte al pubblico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>le mediateche e le videoteche aperte al pubblico.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>5. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span><span style="">(6)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>6. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(5)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 4 da art. 6, comma 40, lettera a), L. R. 14/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 2, comma 1, lettera g), L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 3, comma 2, L. R. 12/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 5 sostituito da art. 6, comma 8, L. R. 28/2018 , a decorrere dall'1/1/2020.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 6 abrogato da art. 6, comma 9, L. R. 28/2018 , a decorrere dall'1/1/2020.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 5 abrogato da art. 16, comma 1, L. R. 10/2020</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Efficienza del sistema bibliotecario)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine della ottimizzazione delle risorse economiche, le biblioteche facenti parte del sistema bibliotecario effettuano acquisti in comune, adottano forme di condivisione delle risorse umane e delle attrezzature e realizzano in collaborazione attività di valorizzazione del patrimonio librario e documentale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le biblioteche pubbliche e private facenti parte di un sistema bibliotecario implementano il catalogo collettivo e trasmettono alla biblioteca centro sistema i dati della propria attività per il rilevamento statistico regionale di cui all'articolo 31, comma 1, lettere b) e c).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>L'ente gestore della biblioteca centro sistema ripartisce tra le biblioteche facenti parte del sistema bibliotecario i finanziamenti ricevuti dalla Regione ai sensi dell'articolo 26.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 25</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Costituzione dei sistemi bibliotecari)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione favorisce la costituzione dei sistemi bibliotecari e a tal fine, avvalendosi della Conferenza della rete bibliotecaria regionale di cui all'articolo 32, provvede a:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>predisporre la convenzione tipo tra la biblioteca centro sistema e le biblioteche che intendono aderire al sistema bibliotecario, che comprende anche la disciplina fondamentale per il funzionamento del sistema stesso;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>definire gli standard obiettivo dinamici di cui all'articolo 23, comma 3, lettera b);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>approvare i progetti di costituzione dei sistemi bibliotecari.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ai fini della costituzione di un sistema, l'ente gestore della biblioteca che si propone come biblioteca centro sistema presenta al Servizio regionale competente in materia di beni culturali un progetto condiviso con gli enti gestori delle altre biblioteche interessate, che delinea l'assetto organizzativo previsto ed è corredato di uno schema di convenzione costitutiva del sistema, redatto sulla base della convenzione tipo di cui al comma 1, lettera a).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Con decreto del Direttore centrale competente in materia di cultura, verificate le finalità perseguite dal progetto, la corrispondenza dello schema di convenzione alla convenzione tipo di cui al comma 1, lettera a), nonché la coerenza dell'assetto organizzativo con le disposizioni di cui all'articolo 23 e sentita la Conferenza della rete bibliotecaria regionale di cui all'articolo 32, viene approvato il progetto.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Il sistema è costituito con decorrenza dalla data in cui si completa la sottoscrizione, da parte dei rappresentanti degli enti gestori di tutte le biblioteche interessate, della convenzione conforme al testo approvato ai sensi del comma 3.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 bis. </span>Alla scadenza della convenzione di cui al comma 4, gli enti gestori delle biblioteche già appartenenti al sistema possono stipulare nuove convenzioni a condizione che la biblioteca centro sistema rimanga la stessa, che permangano i requisiti di cui all'articolo 2 del regolamento previsto dall'articolo 39, emanato con decreto del Presidente della Regione 7 dicembre 2016, n. 0236/Pres., e che la nuova convenzione sia redatta sulla base della convenzione tipo di cui al comma 1, lettera a).<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 ter. </span>II Servizio competente in materia di beni culturali provvede, entro novanta giorni decorrenti dalla data di ricevimento della nuova convenzione, alla verifica della permanenza dei requisiti di cui al comma 4 bis.<p><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 quater. </span>In caso di esito positivo della verifica di cui al comma 4 ter, il sistema è costituito con decorrenza dalla data in cui è stata completata la sottoscrizione della convenzione da parte dei rappresentanti degli enti gestori di tutte le biblioteche interessate.<p><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 quinquies. </span>A conclusione dell'istruttoria, con decreto del Direttore centrale competente in materia di cultura, viene approvato l'Elenco aggiornato dei Sistemi bibliotecari.<p><span style="">(6)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 6, comma 1, lettera a), L. R. 7/2024 . La modifica si applica anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della L.R. 7/2024, come disposto dall'art. 6, c. 2, della medesima L.R. 7/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 4 da art. 6, comma 1, lettera b), L. R. 7/2024 . La modifica si applica anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della L.R. 7/2024, come disposto dall'art. 6, c. 2, della medesima L.R. 7/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 6, comma 1, lettera c), L. R. 7/2024 . La modifica si applica anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della L.R. 7/2024, come disposto dall'art. 6, c. 2, della medesima L.R. 7/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 4 ter aggiunto da art. 6, comma 1, lettera c), L. R. 7/2024 . La modifica si applica anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della L.R. 7/2024, come disposto dall'art. 6, c. 2, della medesima L.R. 7/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 4 quater aggiunto da art. 6, comma 1, lettera c), L. R. 7/2024 . La modifica si applica anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della L.R. 7/2024, come disposto dall'art. 6, c. 2, della medesima L.R. 7/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 4 quinquies aggiunto da art. 6, comma 1, lettera c), L. R. 7/2024 . La modifica si applica anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della L.R. 7/2024, come disposto dall'art. 6, c. 2, della medesima L.R. 7/2024.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 26</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Finanziamenti ai sistemi bibliotecari)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, tenendo conto della qualità dei servizi erogati sulla base di standard obiettivo dinamici di cui all'articolo 23, comma 3, lettera b), che premiano l'efficienza, l'efficacia del servizio e la qualificazione del personale, concede all'ente gestore della biblioteca centro sistema specifici finanziamenti annui da ripartire tra le biblioteche aderenti al sistema per:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>incrementare il patrimonio documentario e librario, anche antico e di pregio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>aggiornare le attrezzature tecnologiche e informatiche;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>sostenere l'attività di catalogazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>sostenere progetti per il miglioramento e l'innovazione dei servizi resi all'utenza;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>adeguare gli arredi.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis. </span>I finanziamenti di cui al comma 1 possono essere utilizzati dall'ente gestore della biblioteca centro sistema, nella misura massima del 30 per cento, per sostenere le spese relative alle risorse umane impiegate nelle funzioni di coordinamento del sistema.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 ter. </span>I finanziamenti sono concessi per l'intero anno per il quale sono richiesti.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 6, comma 40, lettera b), L. R. 14/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 1 ter aggiunto da art. 6, comma 1, lettera d), L. R. 7/2024 . La modifica si applica anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della L.R. 7/2024, come disposto dall'art. 6, c. 2, della medesima L.R. 7/2024.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 27</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Finalità della biblioteca pubblica di ente locale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La biblioteca pubblica di ente locale rappresenta l'elemento essenziale della rete culturale, educativa e informativa della società e svolge un servizio culturale primario della comunità locale che, nel rispetto delle esigenze degli utenti, favorisce la conoscenza dell'identità territoriale della propria comunità in una prospettiva multiculturale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La biblioteca pubblica di ente locale svolge i propri compiti ed eroga i propri servizi al fine di promuovere la diffusione della lettura, l'autoformazione e il rafforzamento dell'identità culturale delle comunità locali, garantendo l'inclusione sociale e l'integrazione delle categorie svantaggiate e delle persone con disabilità.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 28</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Compiti e servizi della biblioteca pubblica di ente locale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La biblioteca pubblica di ente locale conserva e valorizza i beni librari e documentari in spazi adeguatamente allestiti e organizzati per le diverse tipologie di utenti e svolge in particolare i seguenti compiti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>raccolta, inventariazione, catalogazione, scarto, messa a disposizione per la pubblica consultazione di libri, informazioni, documenti e materiali comunque editi o pubblicati su qualunque supporto, organizzati materialmente e concettualmente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>creazione di specifiche sezioni, all'interno delle proprie collezioni, per migliorarne la fruizione e la valorizzazione, nonché per favorire l'incremento e la diversificazione dell'utenza;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>valorizzazione e conservazione del proprio patrimonio documentario e librario e promozione della lettura, anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche e altri enti pubblici e privati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>valorizzazione e catalogazione degli archivi storici, delle raccolte librarie di pregio e delle collezioni che si trovano all'interno della biblioteca, in collaborazione con la Soprintendenza archivistica, con l'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia di cui alla legge regionale 10/2008, nonché con gli istituti universitari e gli istituti centrali dello Stato.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La biblioteca pubblica di ente locale realizza al suo interno anche una sezione dedicata a temi d'interesse locale e una sezione per i ragazzi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il servizio base di consultazione e prestito è gratuito per l'utente. I servizi aggiuntivi a quello di base, come fotocopie e bibliografie fornite su supporti che rimangono in possesso dell'utente, possono essere a pagamento.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>La biblioteca pubblica di ente locale garantisce la fruizione di materiali che si trovano in altra biblioteca attraverso il servizio di prestito interbibliotecario di cui all'articolo 31, comma 1, lettera f).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>La biblioteca pubblica di ente locale fornisce l'accesso libero e gratuito a internet con le sole limitazioni disposte dalla normativa vigente e da propri regolamenti e può, altresì, fornire agli utenti, nei limiti derivanti dalle proprie risorse, la consultazione in rete di fonti di informazione che non siano liberamente accessibili.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>La biblioteca pubblica di ente locale svolge con continuità i propri servizi adottando un congruo orario di apertura al pubblico, nel rispetto delle esigenze dell'utenza e tenendo conto del servizio interno. Qualora la biblioteca pubblica di ente locale faccia parte di un sistema bibliotecario, i suoi orari di apertura al pubblico sono coordinati con quelli delle altre biblioteche aderenti al sistema stesso.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Con riferimento al c. 1, lett. d) del presente articolo, ai sensi dell'art. 20, c. 1, della L.R. 2/2016, a decorrere dall'1 giugno 2016, ogni riferimento all'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia o all'Azienda speciale Villa Manin è sostituito con il riferimento all'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 29</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Istituzione e gestione della biblioteca pubblica di ente locale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'ente locale istituisce la biblioteca pubblica e provvede alla sua gestione nel rispetto delle disposizioni di cui alla presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'ente locale gestore di una biblioteca pubblica svolge, in particolare, i seguenti compiti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>stanzia annualmente quote delle proprie risorse per il servizio bibliotecario;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>assume personale qualificato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>promuove l'inserimento della biblioteca in un sistema bibliotecario;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>adotta la carta dei servizi e il regolamento della biblioteca.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 30</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Biblioteche d'interesse regionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione riconosce e sostiene le biblioteche d'interesse regionale, che comprendono le seguenti tipologie:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>biblioteche di conservazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>biblioteche specializzate;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>biblioteche che svolgono un servizio di particolare interesse regionale.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le biblioteche che rientrano in una delle tipologie di cui al comma 1, e che non aderiscono ad alcun sistema bibliotecario, possono essere riconosciute di interesse regionale con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di beni culturali, sentita la Conferenza della rete bibliotecaria regionale di cui all'articolo 32 e verificata la sussistenza dei requisiti stabiliti con regolamento regionale, in applicazione dei seguenti criteri:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>arco di tempo di apertura al pubblico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>grado di sviluppo dell'attività di catalogazione del patrimonio documentario custodito;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>attuazione di programmi di incremento del patrimonio documentario custodito;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>numero e rilevanza delle iniziative divulgative, di studio e di ricerca realizzate;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>presenza di personale specializzato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>adeguatezza degli spazi e delle attrezzature destinati all'utenza;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>informazione all'utenza riguardo ai servizi offerti.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>Le biblioteche riconosciute di interesse regionale vengono sottoposte a revisione periodica. All'esito di tale revisione, con deliberazione della   Giunta regionale, vengono disposte le conferme ovvero le revoche dei provvedimenti di riconoscimento la cui efficacia decorre dall'1 gennaio dell'anno successivo a   quello di adozione della relativa deliberazione.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La Regione concede alle biblioteche d'interesse regionale finanziamenti annui per gli interventi di cui all'articolo 26.   A tal fine, gli enti gestori delle biblioteche riconosciute di interesse regionale presentano annualmente apposita domanda.   È inammissibile la domanda di finanziamento presentata dall’ente gestore di una biblioteca nei confronti della quale è stata disposta la revoca del provvedimento  di riconoscimento, per l’anno di efficacia della revoca medesima.<p><span style="">(2)</span><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Nell'ambito dell'attività di sostegno delle biblioteche d'interesse regionale, i finanziamenti di cui al comma 3 possono essere utilizzati, nella misura massima del 50 per cento, anche al fine dell'acquisizione delle risorse umane necessarie per il funzionamento delle biblioteche.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 sostituito da art. 6, comma 40, lettera c), L. R. 14/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole soppresse al comma 3 da art. 6, comma 40, lettera d), L. R. 14/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 14, comma 1, lettera a), L. R. 10/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole aggiunte al comma 3 da art. 14, comma 1, lettera b), L. R. 10/2020</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 30 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche dell'assetto organizzativo dei Sistemi bibliotecari e delle biblioteche di interesse regionale)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>I finanziamenti annui concessi a favore dei Sistemi bibliotecari e delle biblioteche d'interesse regionale, ai sensi degli articoli 26 e 30, sono fatti salvi anche nel caso di modifiche dell'assetto organizzativo dei soggetti beneficiari, a condizione che dette modifiche non facciano venire meno i requisiti individuati rispettivamente dall'articolo 2 e dagli articoli 5 e 6 del decreto del Presidente della Regione 7 dicembre 2016, n. 236 (Regolamento concernente le caratteristiche e le modalità di costituzione dei sistemi bibliotecari, i requisiti e le modalità per il riconoscimento delle biblioteche di interesse regionale ed i criteri e le modalità per l'attuazione degli interventi nel settore bibliotecario, ai sensi della legge regionale 23/2016).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Tutte le modifiche dell'assetto dei Sistemi bibliotecari e delle biblioteche d'interesse regionale sono previamente comunicate al Servizio competente in materia di beni culturali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>II Servizio competente in materia di beni culturali provvede, entro novanta giorni decorrenti dalla data di ricevimento della comunicazione di cui al  comma 2, a raccogliere gli elementi necessari per la verifica della permanenza dei requisiti individuati rispettivamente dall'articolo 2 e dagli articoli 5 e 6 del     decreto del Presidente della Regione 236/2016, mediante l'acquisizione dei relativi dati aggiornati forniti dalle stesse biblioteche interessate.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>A conclusione dell'istruttoria, con decreto del Direttore centrale competente in materia di cultura adottato entro novanta giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 3, viene approvato l'Elenco aggiornato dei Sistemi bibliotecari ovvero viene disposta la conferma o la revoca del provvedimento di riconoscimento e viene approvato l'Elenco aggiornato delle biblioteche riconosciute di interesse regionale.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Qualora per effetto delle modifiche dell'assetto, un Sistema bibliotecario o una biblioteca d'interesse regionale non risulti più in possesso dei requisiti   individuati rispettivamente dall'articolo 2 e dagli articoli 5 e 6 del     decreto del Presidente della Regione 236/2016, il Servizio competente in materia di beni culturali, entro trenta giorni dall'adozione della deliberazione di cui al comma 5, provvede alla rideterminazione del finanziamento annuo concesso in misura proporzionale alla parte dell'anno in cui il beneficiario era in possesso dei predetti requisiti.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 15, comma 1, L. R. 10/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 6, comma 1, lettera e), L. R. 7/2024 . La modifica si applica anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della L.R. 7/2024, come disposto dall'art. 6, c. 2, della medesima L.R. 7/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 5 da art. 6, comma 1, lettera f), L. R. 7/2024 . La modifica si applica anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della L.R. 7/2024, come disposto dall'art. 6, c. 2, della medesima L.R. 7/2024.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 31</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Indirizzo e coordinamento della rete bibliotecaria regionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per perseguire le finalità di cui all'articolo 21, comma 1, la Regione:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>definisce, sentita la Conferenza della rete bibliotecaria regionale di cui all'articolo 32, le linee di indirizzo della politica regionale del settore bibliotecario nel medio termine;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>assicura la raccolta e l'elaborazione dei dati tramite le biblioteche centri sistema;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>attiva un portale telematico della rete bibliotecaria regionale, attraverso il quale sono consultabili i cataloghi, i dati statistici e le attività più significative delle biblioteche facenti parte della rete regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>vigila sull'osservanza del rispetto della normativa vigente sul deposito legale dei documenti e in particolare sull'archivio regionale della produzione editoriale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>promuove l'integrazione dei sistemi informativi all'interno del territorio regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>organizza il prestito interbibliotecario, di cui possono usufruire i soggetti che fanno parte della rete bibliotecaria regionale e le istituzioni facenti parte del sistema universitario regionale di cui all'articolo 2 della legge regionale 17 febbraio 2011, n. 2 (Finanziamenti al sistema universitario regionale);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>verifica periodicamente la qualità dei servizi offerti e l'attività svolta dalle biblioteche della rete bibliotecaria regionale e dei sistemi bibliotecari e ne rende pubblici i risultati, stabilendo gli standard minimi di funzionamento delle biblioteche stesse.</p><p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse alla lettera a) del comma 1 da art. 17, comma 1, L. R. 19/2021</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 32</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Conferenza della rete bibliotecaria regionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>È istituita la Conferenza della rete bibliotecaria regionale, quale organo con funzioni propositive, consultive e di controllo, avente il compito di:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>esprimere il parere e formulare le proposte riguardo allo schema delle linee di indirizzo di cui all'articolo 31, comma 1, lettera a);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>fornire i pareri e formulare le proposte alla Regione in relazione alle determinazioni di cui agli articoli 25 e 30, comma 2;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>verificare lo stato di attuazione degli interventi previsti dal presente capo.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La Conferenza è costituita, presso il Servizio regionale competente in materia di beni culturali, con deliberazione della Giunta regionale ed è composta:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>dall'Assessore regionale competente in materia di beni culturali, o suo delegato, con funzioni di presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>dal Direttore del Servizio regionale competente in materia di beni culturali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>dal Direttore dell'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia di cui alla legge regionale 10/2008;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>da cinque responsabili tecnici di sistemi bibliotecari, designati congiuntamente dai sistemi bibliotecari costituiti ai sensi dell’articolo 25;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>da un responsabile tecnico designato dal Sistema bibliotecario di Ateneo dell'Università degli studi di Trieste;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>da un responsabile tecnico designato dal Sistema bibliotecario di Ateneo dell'Università degli studi di Udine;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>dal Soprintendente archivistico per il Friuli Venezia Giulia, previo accordo con il medesimo, o un suo delegato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>da un rappresentante designato dalla Societât Filologjiche Furlane-Società Filologica Friulana;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>da un rappresentante designato dalla Narodna in Studijska Knjiznica-Biblioteca nazionale slovena e degli studi di Trieste;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j) </span>da un rappresentante designato dalla Sezione regionale dell'Associazione Italiana Biblioteche;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">k) </span>da un rappresentante designato congiuntamente dalle biblioteche ecclesiastiche operanti nel Friuli Venezia Giulia, riconosciute d'interesse regionale ai sensi dell'articolo 30;</p><p style="text-align: justify;"><strong>l) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">m) </span>da un rappresentante designato congiuntamente dalle biblioteche private aperte al pubblico, riconosciute d'interesse regionale ai sensi dell'articolo 30;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">n) </span>da due rappresentanti designati dal Consiglio delle autonomie locali.</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La Conferenza è costituita con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, assunta su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di beni culturali, che ne determina le modalità di funzionamento. Le funzioni di segreteria della Conferenza sono svolte da un dipendente della Direzione centrale competente in materia di beni culturali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>La Conferenza resta in carica per tre anni ed è convocata almeno una volta all'anno. La Conferenza è convocata anche su richiesta di almeno un terzo dei componenti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 bis. </span>La Conferenza può lavorare a distanza con procedure telematiche che salvaguardino la riservatezza delle comunicazioni.<p><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>I componenti della Conferenza svolgono il loro incarico a titolo gratuito. Ai componenti esterni all'Amministrazione regionale è riconosciuto il solo rimborso delle spese nella misura prevista per i dipendenti regionali.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite alla lettera h) del comma 2 da art. 3, comma 21, L. R. 33/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Con riferimento al c. 2, lett. c) del presente articolo, ai sensi dell'art. 20, c. 1, della L.R. 2/2016, a decorrere dall'1 giugno 2016, ogni riferimento al Direttore dell'Istituto, al Direttore dell'Azienda o al Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Azienda è sostituito con il riferimento al Direttore generale dell'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite alla lettera d) del comma 2 da art. 12, comma 1, L. R. 17/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Lettera l) del comma 2 abrogata da art. 50, comma 1, lettera b), L. R. 9/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 6, comma 7, L. R. 22/2020</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 33</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Formazione del personale addetto alle biblioteche e dei volontari)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nell'ambito delle risorse a esso assegnate ai sensi della legge regionale 10/2008, l'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, al fine di migliorare l'offerta dei servizi bibliotecari e lo sviluppo della rete bibliotecaria regionale, organizza corsi di formazione specialistica e di aggiornamento professionale rivolti al personale addetto alle biblioteche e ai volontari impegnati a supporto del personale medesimo.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La Regione finanzia altresì lo sviluppo della biblioteca dell'Associazione Italiana Biblioteche-Sezione Friuli Venezia Giulia e lo svolgimento dei compiti istituzionali di tale associazione.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Con riferimento al c. 1 del presente articolo, ai sensi dell'art. 20, c. 1, della L.R. 2/2016, a decorrere dall'1 giugno 2016, ogni riferimento all'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia o all'Azienda speciale Villa Manin è sostituito con il riferimento all'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 34</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Finanziamenti ai poli SBN-Servizio Bibliotecario Nazionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di promuovere lo sviluppo di una rete bibliotecaria regionale aperta alla cooperazione nazionale e internazionale, la Regione sostiene i poli SBN-Servizio Bibliotecario Nazionale presenti nel territorio regionale mediante la concessione ai soggetti cui è affidata la loro gestione di un contributo annuo volto a finanziare l'attività svolta dai poli medesimi per l'implementazione e l'accrescimento del patrimonio informativo contenuto nel Catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale, nonché per i servizi destinati alle biblioteche aderenti.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 35</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Interventi regionali per la valorizzazione dei beni librari antichi, rari e di pregio)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Amministrazione regionale, al fine di valorizzare le raccolte librarie antiche, rare e di pregio, finanzia attraverso la stipula di accordi di collaborazione con amministrazioni pubbliche, ai sensi dell'articolo 23 della legge regionale 7/2000 e dell'articolo 15 della legge 241/1990, specifici progetti per la loro catalogazione, digitalizzazione, conservazione e restauro, nonché per il miglioramento e l’ampliamento della loro fruibilità, anche  monitorando i progetti di digitalizzazione del patrimonio documentale, specialmente di quello periodico.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 2, comma 1, lettera h), L. R. 12/2017</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 36</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Interventi per edifici a uso biblioteche)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, sentito l'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia di cui alla legge regionale 10/2008, può stipulare, ai sensi dell'articolo 23 della legge regionale 7/2000 e dell'articolo 15 della legge 241/1990, accordi con le amministrazioni pubbliche del Friuli Venezia Giulia per disciplinare la realizzazione in collaborazione di specifici interventi di investimento finalizzati alla ristrutturazione, al recupero o al restauro di edifici a uso di biblioteche di ente locale o aperte al pubblico.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ai fini della realizzazione degli interventi previsti negli accordi di cui al comma 1, l'Amministrazione regionale è autorizzata a disporre assegnazioni finanziarie alle amministrazioni pubbliche di cui al comma medesimo in esecuzione degli accordi con esse stipulati.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>Alla concessione ed erogazione delle assegnazioni finanziarie destinate a sostenere la realizzazione degli interventi di cui al comma 1 si provvede in conformità al disposto dei relativi accordi, anche in deroga alle norme di cui al capo XI della legge regionale 14/2002.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Con riferimento al c. 1 del presente articolo, ai sensi dell'art. 20, c. 1, della L.R. 2/2016, a decorrere dall'1 giugno 2016, ogni riferimento all'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia o all'Azienda speciale Villa Manin è sostituito con il riferimento all'Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 7, comma 16, lettera b), L. R. 37/2017</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 37</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Valorizzazione degli archivi storici e degli enti ecclesiastici)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione provvede alla valorizzazione del patrimonio documentario conservato negli archivi storici sostenendo, mediante la concessione di contributi fino al 100 per cento della spesa ammissibile, l'attuazione di:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>progetti proposti da enti locali e da altri soggetti titolari di archivi storici, per l'ordinamento, l'incremento, il restauro, la migliore conservazione e la divulgazione del patrimonio medesimo, volti ad agevolarne la fruizione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>progetti di aggregazione delle raccolte di archivio storico dell'ente locale, da realizzarsi ai sensi del comma 2.</p><p><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le raccolte di archivio storico dell'ente locale, soggette alla tutela della Soprintendenza archivistica, ordinate e inventariate, sono aggregate, sotto il profilo funzionale e dei servizi di supporto, alla biblioteca pubblica di ente locale quando ciò ne agevoli la conservazione e la fruizione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La Regione, inoltre, riconoscendo il valore storico e documentario degli archivi degli enti ecclesiastici operanti nel Friuli Venezia Giulia, sostiene la realizzazione di iniziative progettuali aventi a oggetto attività di ricerca, inventariazione, conservazione e divulgazione volte ad agevolare la fruizione degli archivi medesimi, anche mediante il deposito degli atti negli archivi delle Diocesi.<p><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Per le finalità di cui ai commi 1 e 3 la Giunta regionale, nei limiti delle risorse stanziate con legge finanziaria o con legge di assestamento di bilancio, provvede all'emanazione di bandi, che specificano le categorie dei soggetti legittimati a presentare domanda di contributo, le tipologie dei progetti finanziabili, determinano l'intensità dei contributi e i loro limiti massimi e minimi, definiscono le spese ammissibili, stabiliscono i termini e le modalità di presentazione della domanda e individuano i criteri e le priorità di selezione funzionali all'elaborazione della graduatoria dei progetti, le modalità della concessione ed erogazione dei contributi, nonché i termini dei relativi procedimenti.<p><span style="">(1)</span><span style="">(6)</span><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 bis. </span>Per l'assegnazione dei contributi di cui al presente articolo l'Amministrazione regionale può avvalersi di Commissioni valutative, composte dal Direttore centrale competente in materia di cultura o suo delegato, dal Direttore del Servizio regionale competente in materia di beni culturali o suo delegato, dal Direttore dell'Istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia di cui alla legge regionale 10/2008 o suo delegato, e da due esperti nel settore archivistico, designati dalla sezione regionale per il Friuli Venezia Giulia dell'Associazione Nazionale Archivistica Italiana - ANAI, previa verifica dell'assenza di cause di incompatibilità in capo agli stessi.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 ter. </span>Gli esperti di cui al comma 4 bis svolgono il loro incarico a titolo gratuito; a essi è riconosciuto il solo rimborso delle spese nella misura prevista per i dipendenti regionali.<p><span style="">(3)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 4 da art. 25, comma 1, lettera a), L. R. 2/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 25, comma 1, lettera b), L. R. 2/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 4 ter aggiunto da art. 25, comma 1, lettera b), L. R. 2/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole sostituite alla lettera a) del comma 1 da art. 6, comma 1, lettera a), L. R. 7/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole aggiunte al comma 3 da art. 6, comma 1, lettera b), L. R. 7/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole soppresse al comma 4 da art. 18, comma 1, L. R. 19/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole soppresse al comma 4 da art. 6, comma 2, L. R. 15/2023 , con effetto dall'1/1/2024.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 38</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Obblighi dei titolari di archivi)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Ogni intervento riguardante archivi pubblici, archivi ecclesiastici, archivi privati dichiarati di interesse culturale viene svolto secondo le previsioni della normativa statale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La concessione dei contributi previsti dall'articolo 37 è subordinata all'impegno assunto dagli enti beneficiari di consentire l'accesso al materiale conservato negli archivi.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 39</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Regolamento di attuazione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Con regolamento regionale, da adottare sentita la Commissione consiliare competente, sono definiti le caratteristiche e le modalità di costituzione dei sistemi bibliotecari, i requisiti delle biblioteche centro sistema, i requisiti e le modalità per il riconoscimento delle biblioteche di interesse regionale, nonché i criteri e le modalità per la concessione dei contributi previsti dagli articoli 26, 30, comma 3, 33, comma 2, e 34.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 6, comma 40, lettera e), L. R. 14/2016</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Capo III bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni comuni in materia di beni culturali)</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 39 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Conferma di incentivi in materia di beni culturali)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>In caso di mancato rispetto dei termini di inizio o di fine dei lavori, del progetto o delle attività, fissati con il decreto di concessione o successivamente prorogati, relativi a incentivi concessi dalla Direzione centrale competente in materia di beni culturali, l'organo concedente, su istanza motivata del beneficiario, è autorizzato a confermare il contributo ovvero a confermare il contributo e fissare nuovi termini di inizio e di fine lavori, progetto o attività.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>In caso di mancato rispetto del termine di rendicontazione, fissato con il decreto di concessione o successivamente prorogato, relativo a incentivi concessi dalla Direzione centrale competente in materia di beni culturali, l'organo concedente, su istanza motivata del beneficiario, è autorizzato a confermare il contributo e fissare un nuovo termine di rendicontazione, accertata la compiuta ultimazione dei lavori, del progetto o delle attività.<p><span style="">(4)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 6, comma 1, L. R. 23/2019 , con effetto dall'1/1/2020.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo sostituito da art. 121, comma 1, L. R. 8/2022 . Le modifiche si applicano anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della L.R. 8/2022.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 6, comma 3, lettera a), L. R. 15/2023 , con effetto dall'1/1/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 6, comma 3, lettera b), L. R. 15/2023 , con effetto dall'1/1/2024.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 39 ter</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Erogazione di contributi in materia di beni culturali)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Qualora le disposizioni che disciplinano i procedimenti contributivi gestiti dalla Direzione competente in materia di beni culturali diversi dal finanziamento di lavori pubblici non prevedano espressamente le modalità di erogazione dei contributi:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>i contributi concessi a favore di enti pubblici sono erogati anticipatamente, in unica soluzione, all'atto della concessione oppure con successivo provvedimento a seguito della trasmissione dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 42/2004 ove necessaria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i contributi concessi a favore di soggetti privati sono erogati anticipatamente per una quota pari al 50 per cento del loro ammontare all'atto della concessione oppure con successivo provvedimento a seguito della trasmissione dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 42/2004 ove necessaria mentre il saldo è erogato all'esito dell'approvazione della rendicontazione.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Qualora le disposizioni che disciplinano i procedimenti contributivi gestiti dalla Direzione competente in materia di beni culturali finalizzati al finanziamento di lavori pubblici non prevedano espressamente le modalità di erogazione dei contributi:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>i contributi concessi a favore di enti pubblici sono erogati, previa richiesta, sulla base delle obbligazioni giuridiche assunte, limitatamente a quanto previsto dal cronoprogramma della spesa del contributo concesso, certificate dal responsabile unico del progetto dell'ente beneficiario e subordinatamente alla trasmissione dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 42/2004, ove necessaria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i contributi concessi a favore di soggetti privati sono erogati per una quota pari al 50 per cento del loro ammontare previa presentazione della documentazione comprovante l'inizio dei lavori e dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 42/2004, ove necessaria, mentre il saldo è erogato all'esito dell'approvazione della rendicontazione.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>In alternativa alle modalità di erogazione di cui al comma 2, lettera b), i contributi concessi a favore di soggetti privati possono essere erogati, su richiesta del beneficiario e previa presentazione della documentazione comprovante l'inizio dei lavori e, ove necessaria, dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 42/2004, anticipatamente in un'unica soluzione solo a seguito della prestazione, per un importo equivalente alla totalità del contributo concesso, di idonea fideiussione bancaria o di polizza fideiussoria assicurativa rilasciata da enti, istituti o imprese autorizzati dalle vigenti disposizioni.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 6, comma 7, L. R. 12/2024 , con effetto dall'1/1/2025.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo sostituito da art. 6, comma 33, L. R. 12/2025</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI DI COORDINAMENTO E DI ATTUAZIONE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI DI COORDINAMENTO CON LA LEGISLAZIONE REGIONALE VIGENTE IN MATERIA DI ATTIVITÀ CULTURALI</span></p><a name="art40"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 40</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Lettera b) del comma 1 abrogata da art. 3, comma 20, lettera a), L. R. 33/2015 , a seguito dell'abrogazione dell'art. 5, c. 1, lett. c), L.R. 16/2014.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 33, comma 1, lettera b), L. R. 19/2021</p><a name="art41"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 41</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 49, comma 3, L. R. 6/2019 , a seguito dell'abrogazione dell'art. 6, L.R. 16/2014</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 42</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 7 della legge regionale 16/2014)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 2 dell'articolo 7 della legge regionale 16/2014 le parole &lt;&lt;attinenti la domanda e l'offerta di attività culturali e di spettacolo&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;attinenti alla domanda e all'offerta di servizi e attività culturali e di spettacolo e alla consistenza dei beni culturali&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 43</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 19 della legge regionale 16/2014)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 2 dell'articolo 19 della legge regionale 16/2014 le parole &lt;&lt;almeno a livello sovracomunale&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;almeno a livello di Unione territoriale intercomunale&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 44</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 31 della legge regionale 16/2014)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il comma 1 dell'articolo 31 della legge regionale 16/2014 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;1. </span>La Regione, al fine di rendere il territorio regionale più attrattivo e competitivo, realizza condizioni strutturali dirette al rafforzamento degli organismi culturali e delle imprese di spettacolo e al miglioramento della fruizione dei beni culturali, mediante l'incremento di forme di collaborazione tra i medesimi soggetti, con il coinvolgimento degli enti locali di riferimento, anche facenti parte di diverse Unioni territoriali intercomunali, riconoscendo e sostenendo la formazione di distretti culturali.&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 45</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Cumulo di contributi e rendicontazione delle spese)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>I contributi previsti dalla presente legge possono essere cumulati con altri benefici regionali o di altri enti pubblici fino alla copertura della spesa effettivamente sostenuta per il medesimo intervento.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>In deroga alle disposizioni di cui al capo III del titolo II della legge regionale 7/2000, le spese relative ai contributi di cui alla presente legge sono rendicontate fino all'ammontare del contributo concesso, salvo quanto diversamente disposto nei relativi bandi e regolamenti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Con riferimento ai contributi previsti nel settore bibliotecario dall'articolo 26, dall'articolo 30, comma 3, dall'articolo 33, comma 2, e dall'articolo 34, sono rendicontabili, qualora ammissibili, anche le spese sostenute nel periodo compreso fra l'inizio dell'anno di concessione del contributo e la data di presentazione della domanda.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 46</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Aiuti di Stato)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Qualora i finanziamenti di cui alla presente legge configurino aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), l'Amministrazione regionale provvede all'adempimento degli obblighi procedurali in materia, secondo le modalità individuate nei provvedimenti attuativi.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 47</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche ai regolamenti)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per le modifiche ai regolamenti di cui agli articoli 11 e 39 si prescinde dal parere della Commissione consiliare competente, informando la stessa delle modifiche adottate.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 48</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni transitorie)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>I procedimenti avviati prima della data di cui all'articolo 51 continuano a essere disciplinati dalla normativa previgente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Fino alla costituzione della Conferenza della rete bibliotecaria regionale di cui all'articolo 32 rimane in carica la Conferenza regionale dei sistemi bibliotecari prevista dall'articolo 6 della legge regionale 1 dicembre 2006, n. 25 (Sviluppo della rete bibliotecaria regionale, tutela e valorizzazione delle biblioteche e valorizzazione del patrimonio archivistico), ricostituita da ultimo con decreto del Presidente della Regione 16 settembre 2014, n. 176.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>Fermo restando il disposto del comma 2, allo scopo di assicurare il celere e imparziale svolgimento, nell'anno 2017, dei procedimenti finalizzati alla costituzione dei sistemi bibliotecari e al riconoscimento delle biblioteche di interesse regionale, in via di prima attuazione si prescinde dal parere della Conferenza della rete bibliotecaria regionale di cui all'articolo 32, previsto dall'articolo 25, comma 3, e dall'articolo 30, comma 2.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Fino alla pubblicazione del primo Elenco aggiornato dei musei e delle reti museali a rilevanza regionale previsto dall'articolo 8, comma 5, l'Amministrazione regionale provvede al finanziamento dei musei multipli, grandi e di interesse regionale individuati con legge finanziaria o con legge di assestamento di bilancio, nella misura e con le modalità definite dalle leggi medesime.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 15, comma 3, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all'articolo 10 della legge regionale 8 maggio 2000, n. 10 (Interventi per la tutela, conservazione e valorizzazione dell'architettura fortificata del Friuli Venezia Giulia), come modificato dall'articolo 6, comma 13, della legge regionale 6 agosto 2015, n. 20 (Assestamento del bilancio 2015).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Fino al 31 dicembre 2016 l'Amministrazione regionale provvede al finanziamento dei sistemi bibliotecari e delle biblioteche riconosciute di interesse regionale esistenti alla data di cui all'articolo 51, nonché al finanziamento dei soggetti di cui agli articoli 33, comma 2, e 34, nella misura e con le modalità definite con legge finanziaria o con legge di assestamento di bilancio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5 bis. </span>Gli indirizzi e le indicazioni di priorità di cui all'articolo 13, comma 4, e di cui all'articolo 37, comma 4, sono fissati nell'ambito del bilancio finanziario  gestionale approvato dalla Giunta regionale ai sensi     dell'articolo 5 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26 (Disposizioni in materia di programmazione e contabilità e altre disposizioni finanziarie urgenti).<p><span style="">(1)</span><span style="">(3)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 5 bis aggiunto da art. 26, comma 1, L. R. 2/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 13, comma 1, L. R. 17/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole soppresse al comma 5 bis da art. 19, comma 1, L. R. 19/2021</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 49</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Abrogazioni di norme in materia di beni culturali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Con effetto dalla data di cui all'articolo 51 sono abrogate, in particolare, le seguenti disposizioni:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>legge regionale 18 novembre 1976, n. 60 (Interventi per lo sviluppo dei servizi e degli istituti bibliotecari e museali e per la tutela degli immobili di valore artistico, storico od ambientale, degli archivi storici e dei beni mobili culturali del Friuli-Venezia Giulia);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>capo II della legge regionale 1 settembre 1979, n. 57 (Interventi regionali in materia di beni ambientali e culturali);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>legge regionale 23 novembre 1981, n. 77 (Modifiche, integrazioni e rifinanziamenti di leggi regionali operanti nel settore dei beni ambientali e culturali. Interventi per l'acquisizione e il restauro di immobili di notevole valore artistico, storico o culturale);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>legge regionale 16 agosto 1982, n. 52 (Ulteriori norme in materia di conservazione e valorizzazione di beni culturali);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>articoli 47 e 48 della legge regionale 30 gennaio 1984, n. 4 (Legge finanziaria 1984);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>legge regionale 24 luglio 1986, n. 30 (Modifiche e integrazioni di leggi regionali operanti nel settore dei beni culturali. Nuovi interventi a favore dell'edilizia bibliotecaria e museale);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>articoli 30 e 31 della legge regionale 9 marzo 1988, n. 10 (Riordinamento istituzionale della Regione e riconoscimento e devoluzione di funzioni agli Enti locali);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>articolo 34, commi da 9 a 12, della legge regionale 1 febbraio 1993, n. 1 (Legge finanziaria 1993);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>articolo 9 della legge regionale 14 febbraio 1995, n. 10 (Disposizioni concernenti norme integrative, di modificazione e di proroga di termini di provvedimenti legislativi);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j) </span>articolo 13 della legge regionale 25 marzo 1996, n. 16 (Ulteriori disposizioni procedurali e norme modificative di varie leggi regionali);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">k) </span>articoli 1 e 3 della legge regionale 30 agosto 1996, n. 37 (Modificazioni ed integrazioni di provvedimenti legislativi in materia di beni ed attività culturali);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">l) </span>legge regionale 15 luglio 1997, n. 24 (Norme per il recupero, la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico-industriale della Regione Friuli-Venezia Giulia e modifica alla legge regionale 10 giugno 1991, n. 22, recante norme per il funzionamento del Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">m) </span>articolo 5, comma 72, della legge regionale 22 febbraio 2000, n. 2 (Legge finanziaria 2000);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">n) </span>legge regionale 8 maggio 2000, n. 10 (Interventi per la tutela, conservazione e valorizzazione dell'architettura fortificata del Friuli-Venezia Giulia);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">o) </span>legge regionale 16 agosto 2000, n. 16 (Interventi per il recupero, la conservazione e la valorizzazione delle testimonianze e del patrimonio storico, artistico e culturale di origine italiana nell'Istria, nel Quarnero e nella Dalmazia e altre iniziative di collaborazione transfrontaliera e transnazionale);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">p) </span>articolo 6, comma 14, della legge regionale 26 febbraio 2001, n. 4 (Legge finanziaria 2001);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">q) </span>articolo 6, commi 24 e 25, della legge regionale 29 gennaio 2003, n. 1 (Legge finanziaria 2003);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">r) </span>articolo 9, comma 1, della legge regionale 30 aprile 2003, n. 12 (Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2003);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">s) </span>articolo 5, comma 150, della legge regionale 26 gennaio 2004, n. 1 (Legge finanziaria 2004);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">t) </span>articolo 5, commi 38, 40, 41 e da 44 a 46, della legge regionale 2 febbraio 2005, n. 1 (Legge finanziaria 2005);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">u) </span>legge regionale 1 dicembre 2006, n. 25 (Sviluppo della rete bibliotecaria regionale, tutela e valorizzazione delle biblioteche e valorizzazione del patrimonio archivistico);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">v) </span>articolo 6, commi 23, 24 e 25, della legge regionale 23 gennaio 2007, n. 1 (Legge finanziaria 2007);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">w) </span>articolo 5, comma 15, della legge regionale 20 agosto 2007, n. 22 (Assestamento del bilancio 2007);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">x) </span>articolo 4, commi 25, 26 e 27, della legge regionale 28 dicembre 2007, n. 30 (Legge strumentale 2008);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">y) </span>articolo 6, comma 20, della legge regionale 14 agosto 2008, n. 9 (Assestamento del bilancio 2008);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">z) </span>articolo 7, commi da 39 a 43 e commi 46 e 47, della legge regionale 30 dicembre 2008, n. 17 (Legge finanziaria 2009);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">aa) </span>articolo 6, comma 26, della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 24 (Legge finanziaria 2010);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">bb) </span>articolo 6, comma 5, della legge regionale 16 luglio 2010, n. 12 (Assestamento del bilancio 2010);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">cc) </span>articolo 6, comma 191, della legge regionale 25 luglio 2012, n. 14 (Assestamento del bilancio 2012);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">dd) </span>articoli da 288 a 298 della legge regionale 21 dicembre 2012, n. 26 (Legge di manutenzione dell'ordinamento regionale 2012);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">ee) </span>articolo 6, comma 113, della legge regionale 27 dicembre 2013, n. 23 (Legge finanziaria 2014);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">ff) </span>articolo 5 della legge regionale 9 aprile 2014, n. 6 (Disposizioni urgenti in materia di cultura, lingue minoritarie, sport e solidarietà);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">gg) </span>articolo 6, commi 1 e 57, e articolo 11, commi 7 e 8, della legge regionale 4 agosto 2014, n. 15 (Assestamento del bilancio 2014).</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> A parziale modifica di quanto disposto dal comma 1, lett. a) del presente articolo, gli artt. 22, commi primo e terzo e 23 della L.R. 60/1976 rivivono, a decorrere dalla data di entrata in vigore della L.R. 2/2016, come disposto all'art. 27, c. 1, della medesima L.R. 2/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> A parziale modifica di quanto disposto dal comma 1, lett. u) del presente articolo, gli artt. 11, commi 3 e 4, 12, commi 2 e 3, 14, e 17, comma 2, della L.R. 25/2006,  rivivono, a decorrere dalla data di entrata in vigore della L.R. 2/2016, come disposto all'art. 27, c. 2, della medesima L.R. 2/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 7, comma 17, L. R. 25/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 7, comma 53, L. R. 25/2016</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 50</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norme finanziarie)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 6, comma 2, è autorizzata la spesa complessiva di 60.000 euro, suddivisa in ragione di 10.000 euro per l'anno 2016 e di 50.000 euro per l'anno 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.1.5055 e del capitolo 6051 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2016, con la denominazione "Contributi a PromoTurismoFVG per la promozione del Sistema museale regionale".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 9, comma 4, è autorizzata la spesa complessiva di 1.000 euro, suddivisa in ragione di 500 euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017, a carico dell'unità di bilancio 10.1.1.1162 e del capitolo 9853 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 10, comma 1, è autorizzata la spesa di 900.000 euro per l'anno 2017 a carico dell'unità di bilancio 5.3.1.5054 e del capitolo 6054 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2017, con la denominazione "Contributi per il sostegno dei programmi di attività dei musei e delle reti museali di rilevanza regionale".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 10, comma 3, è autorizzata la spesa complessiva di 520.000 euro, suddivisa in ragione di 20.000 euro per l'anno 2016 e di 500.000 euro per l'anno 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.2.5054 e del capitolo 6055 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2016, con la denominazione "Contributi per progetti d'investimento di musei e reti museali".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 13, comma 2, è autorizzata la spesa complessiva di 1.500.000 euro, suddivisa in ragione di 500.000 euro per l'anno 2016 e di 1 milione di euro per l'anno 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.2.5054 e del capitolo 6057 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2016, con la denominazione "Contributi per la realizzazione di progetti d'investimento per il recupero, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 14, comma 2, è autorizzata la spesa complessiva di 20.000 euro, suddivisa in ragione di 10.000 euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.2.5053 e del capitolo 6058 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2016, con la denominazione "Interventi d'investimento sul patrimonio dell'archeologia industriale".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 15, comma 2, è autorizzata la spesa complessiva di 40.000 euro, suddivisa in ragione di 20.000 euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.1.5053 e del capitolo 6082 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2016, con la denominazione "Contributi agli enti di promozione turistico-culturale per la valorizzazione del patrimonio di architettura industriale e architettura fortificata, nonché delle dimore e dei giardini storici del Friuli Venezia Giulia".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 16, comma 1, è autorizzata la spesa complessiva di 60.000 euro, suddivisa in ragione di 30.000 euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.1.5053 e del capitolo 6063 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2016, con la denominazione "Concorso nelle spese per il funzionamento dell'Istituto regionale per le Ville Venete".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 18, comma 1, è autorizzata la spesa complessiva di 20.000 euro, suddivisa in ragione di 10.000 euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.1.5055 e del capitolo 6064 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2016, con la denominazione "Interventi a favore dei siti UNESCO del Friuli Venezia Giulia".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 26, comma 1, relativamente alle spese di natura corrente, è autorizzata la spesa di 497.000 euro per l'anno 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.1.5054 e del capitolo 6066 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2017, con la denominazione "Finanziamenti annui di parte corrente ai sistemi bibliotecari".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 26, comma 1, relativamente alle spese di parte capitale, è autorizzata la spesa di 5.000 euro per l'anno 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.2.5054 e del capitolo 6071 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2017, con la denominazione "Finanziamenti annui ai sistemi bibliotecari per spese di investimento".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 30, comma 3, relativamente alle spese di natura corrente, è autorizzata la spesa di 117.000 euro per l'anno 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.1.5054 e del capitolo 6074 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2017, con la denominazione "Finanziamenti annui di parte corrente alle biblioteche d'interesse regionale".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 30, comma 3, relativamente alle spese di parte capitale, è autorizzata la spesa di 5.000 euro per l'anno 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.2.5054 e del capitolo 6083 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2017, con la denominazione "Finanziamenti annui alle biblioteche d'interesse regionale per spese di investimento".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 31, comma 1, lettera f), è autorizzata la spesa complessiva di 28.000 euro, suddivisa in ragione di 14.000 euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.1.5054 e del capitolo 6075 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2016, con la denominazione "Spese per il prestito interbibliotecario fra i soggetti della rete bibliotecaria regionale".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">15. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 32, comma 6, è autorizzata la spesa complessiva di 1.000 euro, suddivisa in ragione di 500 euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017, a carico dell'unità di bilancio 10.1.1.1162 e del capitolo 9853 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 33, comma 2, è autorizzata la spesa di 5.000 euro per l'anno 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.1.5054 e del capitolo 6076 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2017, con la denominazione "Finanziamento all'Associazione Italiana Biblioteche-Sezione Friuli Venezia Giulia per lo sviluppo della biblioteca e per le attività istituzionali".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">17. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 34 è autorizzata la spesa di 17.000 euro per l'anno 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.1.5054 e del capitolo 6077 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2017, con la denominazione "Contributi annui ai poli SBN-Servizio Bibliotecario Nazionale presenti nel territorio regionale per l'attività di implementazione e accrescimento del Catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">18. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 35 è autorizzata la spesa complessiva di 40.000 euro, suddivisa in ragione di 20.000 euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.1.5054 e del capitolo 6078 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2016, con la denominazione "Accordi di collaborazione con amministrazioni pubbliche per la valorizzazione dei beni librari antichi, rari e di pregio".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">19. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 36 è autorizzata la spesa complessiva di 220.000 euro, suddivisa in ragione di 20.000 euro per l'anno 2016 e di 200.000 euro per l'anno 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.2.5054 e del capitolo 6079 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2016, con la denominazione Accordi di collaborazione con amministrazioni pubbliche per ristrutturazione, recupero e restauro di edifici a uso di biblioteche".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">20. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 37, comma 1, è autorizzata la spesa complessiva di 110.000 euro, suddivisa in ragione di 100.000 euro per l'anno 2016 e di 10.000 euro per l'anno 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.2.5054 e del capitolo 6080 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2016, con la denominazione "Contributi per la valorizzazione di archivi storici".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">21. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 37, comma 3, è autorizzata la spesa complessiva di 110.000 euro, suddivisa in ragione di 100.000 euro per l'anno 2016 e di 10.000 euro per l'anno 2017, a carico dell'unità di bilancio 5.3.2.5054 e del capitolo 6081 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, a decorrere dall'anno 2016, con la denominazione "Contributi per la valorizzazione di archivi di enti ecclesiastici".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">22. </span>Per le finalità previste dal disposto di cui all'articolo 6 della legge regionale 16/2014, come modificato dall'articolo 41, comma 1, lettera b), è autorizzata la spesa complessiva di 1.000 euro, suddivisa in ragione di 500 euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017, a carico dell'unità di bilancio 10.1.1.1162 e del capitolo 9853 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">23. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui ai commi da 1 a 22 per complessivi 4.277.000 euro, suddivisi in ragione di 855.500 euro per l'anno 2016 e di 3.421.500 euro per l'anno 2017, si fa fronte mediante storno di pari importo dalle seguenti unità di bilancio e capitoli dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017, per gli importi a fianco di ciascuno indicati:<div class="tabella" style="align:center;"><table border="1" cellpadding="2" cellspacing="0" style="width: 50em;" summary="-"><tr><th align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">UBI</th><th align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">CAPITOLO</th><th align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">2016</th><th align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">2017</th><th align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">TOTALE</th></tr><tr><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5.3.1.5055</td><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5443</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">11.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">11.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">22.000</td></tr><tr><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5.3.1.5053</td><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5187</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">20.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">20.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">40.000</td></tr><tr><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5.3.1.5054</td><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5216</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">0</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">600.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">600.000</td></tr><tr><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5.3.2.5053</td><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5997</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">100.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">100.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">200.000</td></tr><tr><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5.3.1.5054</td><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5251</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">14.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">650.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">664.000</td></tr><tr><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5.3.1.5053</td><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5172</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">30.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">30.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">60.000</td></tr><tr><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5.3.1.5055</td><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">6371</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">30.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">30.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">60.000</td></tr><tr><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5.4.1.5046</td><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5573</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">300.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">300.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">600.000</td></tr><tr><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">8.3.1.5065</td><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">4409</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">350.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">300.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">650.000</td></tr><tr><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5.2.1.5048</td><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5340</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">0</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">300.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">300.000</td></tr><tr><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5.2.1.5048</td><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">6251</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">0</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">580.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">580.000</td></tr><tr><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5.2.1.5051</td><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">6255</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">0</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">200.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">200.000</td></tr><tr><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">5.5.1.5060</td><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">4042</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">0</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">300.000</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">300.000</td></tr><tr><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">10.1.1.1161</td><td align="center" valign="" style="" rowspan="" colspan="">744</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">500</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">500</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">1.000</td></tr><tr><td align="" valign="" style="" rowspan="" colspan=""></td><td align="" valign="" style="" rowspan="" colspan=""></td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">855.500</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">3.421.500</td><td align="right" valign="" style="" rowspan="" colspan="">4.277.000</td></tr></table><br></div></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 51</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Produzione di effetti)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La presente legge ha effetto dall'1 gennaio 2016.</p></p></p></p></body></html>