﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 20 febbraio 2015

      , n. 3 - TESTO VIGENTE dal 01/01/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>RilancimpresaFVG - Riforma delle politiche industriali.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VINCOLI, VARIAZIONI SOGGETTIVE DEI BENEFICIARI DI INCENTIVI E PROCEDURE CONCORSUALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 36</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 32 della legge regionale 7/2000)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il comma 5 bis dell'articolo 32 della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso), è abrogato.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 37</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Inserimento degli articoli 32 bis e 32 ter nella legge regionale 7/2000)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo l'articolo 32 della legge regionale 7/2000 sono inseriti i seguenti: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 32 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Vincoli per le imprese beneficiarie di incentivi)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le imprese beneficiarie di incentivi regionali in conto capitale aventi natura di PMI o di grande impresa hanno l'obbligo, rispettivamente, di mantenere per la durata di tre e cinque anni dalla data di conclusione dell'iniziativa:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la destinazione dei beni immobili oggetto degli incentivi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la sede o l'unità operativa nel territorio regionale.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il mantenimento del vincolo di destinazione riguarda sia i soggetti beneficiari sia i beni oggetto di incentivi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La durata dei vincoli di cui al comma 1 può essere aumentata fino a cinque anni dai regolamenti di settore sulla base di almeno uno dei seguenti criteri:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>dimensione delle imprese beneficiarie;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>soglia massima dell'incentivo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>caratteristiche del settore economico delle imprese beneficiarie con particolare riguardo all'andamento dell'economia del territorio regionale.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>L'iniziativa si intende conclusa alla data dell'ultimo documento di spesa ammesso a rendicontazione, fatte salve diverse disposizioni regolamentari di settore.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Le leggi o i regolamenti di settore possono stabilire vincoli di destinazione per i beni mobili, nonché vincoli per specifiche attività che sono oggetto di incentivo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>La violazione degli obblighi di cui al presente articolo comporta la rideterminazione dell'incentivo in proporzione al periodo per il quale i vincoli non sono stati rispettati.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 32 ter</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Operazioni societarie)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>In caso di variazioni soggettive dei beneficiari di incentivi regionali anche a seguito di conferimento, scissione, scorporo, fusione, trasferimento d'azienda o di ramo d'azienda in gestione o in proprietà per atto tra vivi o per causa di morte, gli incentivi assegnati, concessi o erogati possono essere, rispettivamente, concessi o confermati in capo al subentrante, alle seguenti condizioni:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il subentrante è in possesso dei requisiti soggettivi previsti per l'accesso all'incentivo, indicati nelle modalità e criteri per l'applicazione del presente articolo nei regolamenti di attuazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>è verificata la prosecuzione dell'attività in capo al subentrante;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>è mantenuta, anche parzialmente, l'occupazione dei lavoratori già impiegati nell'impresa originariamente beneficiaria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>il subentrante si impegna a rispettare i vincoli di cui all'articolo 32 bis per il periodo residuo.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I regolamenti di settore possono prevedere le modalità e i criteri per l'applicazione del presente articolo.&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 38</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sostituzione dell'articolo 48 della legge regionale 7/2000)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'articolo 48 della legge regionale 7/2000 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 48</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Procedure concorsuali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le procedure concorsuali non sono causa di revoca degli incentivi regionali erogati, salvo quanto previsto dal comma 6.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Nel caso in cui l'impresa beneficiaria di incentivi regionali concessi e non ancora erogati o solo parzialmente erogati sia sottoposta a procedura concorsuale, ovvero in caso di notizia di fatti che possono portare all'apertura di tali procedure, l'erogazione dell'incentivo è sospesa, in via cautelare, per un periodo di tempo non superiore a un anno, prorogabile per un periodo di tempo non superiore a un ulteriore anno.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La sospensione dell'erogazione è disposta con decreto del medesimo soggetto che ha emanato il decreto di concessione dell'incentivo che ne dà notizia al beneficiario. In caso di contributi pluriennali, copia del decreto è immediatamente inviata al tesoriere al fine di sospendere i pagamenti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Nelle ipotesi di cui al comma 2 gli incentivi possono essere confermati, anche in capo a soggetti diversi dall'originario beneficiario, a condizione che l'attività prosegua mantenendo anche parzialmente l'occupazione e che siano rispettati i vincoli posti a carico del beneficiario originario.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Nel caso di cui al comma 4 l'organo competente autorizza il tesoriere a effettuare i pagamenti dovuti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Entro il termine di cui al comma 2, qualora si accerti il mancato rispetto delle condizioni di cui al comma 4, gli incentivi sono revocati solo per la parte non erogata; gli incentivi sono revocati anche per la parte erogata in caso di mancato perseguimento dell'interesse pubblico perseguito.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>In caso di richiesta di ammissione alla procedura di cui al decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270 (Nuova disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza, a norma dell'articolo 1 della legge 30 luglio 1998, n. 274), la sospensione delle erogazioni viene disposta al massimo per un periodo di tempo pari alla durata della procedura di amministrazione straordinaria.&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 39</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 49 della legge regionale 7/2000)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il comma 2 dell'articolo 49 della legge regionale 7/2000 è abrogato.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 40</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sostituzione dell'articolo 52 della legge regionale 7/2000)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'articolo 52 della legge regionale 7/2000 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 52</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Rateazione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Qualora l'importo dovuto sia inferiore a 30.000 euro e, per l'acclarata situazione patrimoniale del debitore, sussista un'oggettiva situazione di inesigibilità, ovvero di difficile esigibilità del credito in un'unica soluzione, il medesimo soggetto che ha emanato il decreto di revoca dell'incentivo, su richiesta documentata del soggetto debitore e previo parere dell'Avvocatura della Regione, è autorizzato a disporre che le somme dovute siano restituite in un massimo di sessanta rate mensili.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per importi pari o superiori a 30.000 euro la rateazione viene disposta, su richiesta del soggetto debitore, per un periodo non superiore a cinque anni, con decreto dell'Ufficio che ha emanato il decreto di revoca del contributo o della sovvenzione, previo parere dell'Avvocatura della Regione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>In caso di comprovato peggioramento da parte del soggetto debitore della situazione di cui ai commi 1 e 2, gli uffici competenti all'emanazione dei decreti di cui al comma 2 possono concedere una proroga, su richiesta del soggetto debitore, per un ulteriore periodo massimo di sessanta mesi, a condizione che non sia intervenuta decadenza.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>In caso di mancato pagamento della prima rata o, successivamente, nel corso del periodo di rateazione, di tre rate, anche non consecutive, il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione e il debito non può più essere rateizzato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Le previsioni di cui ai commi precedenti non si applicano nei confronti di soggetti che alla data di presentazione della domanda ovvero nel corso del periodo di rateizzazione risultino decaduti dal beneficio della rateizzazione di cui al presente articolo per crediti diversi nei confronti dell'Amministrazione regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Le somme restituite ratealmente sono maggiorate degli interessi calcolati al tasso legale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>L'Amministrazione regionale è autorizzata a disporre la rateazione delle somme comunque dovute secondo le modalità di cui ai commi da 1 a 6.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Non è ammessa la rateazione in caso di contestazione del credito in qualsiasi forma.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>Sono fatte salve le diverse disposizioni previste dalle specifiche leggi di settore, nonché dalle leggi regionali di intervento nelle zone terremotate e in materia di edilizia residenziale pubblica.&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 41</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 56 della legge regionale 7/2000)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 56 della legge regionale 7/2000 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il comma 1 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;1. </span>L'Amministrazione e gli enti regionali rinunciano ai diritti di credito di importo non superiore a 500 euro, a esclusione dei crediti derivanti dall'irrogazione di sanzioni amministrative, dall'imposizione di tributi e dal pagamento di canoni di utilizzo di beni. In ogni caso l'Amministrazione e gli enti regionali rinunciano ai diritti di credito di importo non superiore a 50 euro.&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il comma 2 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;2. </span>L'Amministrazione e gli Enti regionali sono autorizzati a rinunciare al recupero dei diritti di credito di importo non superiore a 1.000 euro qualora, da parere reso dall'Avvocatura della Regione in base a riscontri obiettivi, risulti anti economico il ricorso a procedure giudiziali.&gt;&gt;.</p></p></p></p><a name="art42"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 42</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 25, comma 1, L. R. 10/2022 , a seguito dell'abrogazione dell'art. 57 bis, L.R. 7/2000.</p></p></body></html>