﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 06 agosto 2013

      , n. 7 - TESTO VIGENTE dal 08/08/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>Modifiche alle leggi regionali 14/2007, 6/2008 e 15/2012 in materia di gestione faunistico-venatoria.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Oggetto della legge)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La presente legge reca modifiche alla legge regionale 14 giugno 2007, n. 14 (Legge comunitaria 2006), alla legge regionale 6 marzo 2008, n. 6 (Disposizioni per la programmazione faunistica e per l'esercizio dell'attività venatoria), e alla legge regionale 9 agosto 2012, n. 15 (Legge comunitaria 2010), in conformità alla direttiva 2009/147/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione di uccelli selvatici, e alla legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio).</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 14/2007)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 6 della legge regionale 14/2007 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 4 le parole &lt;&lt;L'Amministrazione regionale&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;La struttura regionale competente in materia faunistica&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il comma 4 bis è abrogato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>il comma 7 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;7. </span>La struttura regionale competente in materia faunistica verifica l'esistenza delle condizioni generali per l'esercizio delle deroghe e rilascia i provvedimenti di deroga previo parere dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA).&gt;&gt;;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>il comma 8 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;8. </span>Le deroghe non sono adottate per le specie o per le popolazioni per le quali l'ISPRA abbia accertato uno stato di conservazione insoddisfacente.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'articolo 6 bis della legge regionale 14/2007 è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Al comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale 14/2007 le parole &lt;&lt;, fatto salvo quanto stabilito dall'articolo 6 bis,&gt;&gt; sono soppresse.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>All'articolo 9 della legge regionale 14/2007 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 1 le parole &lt;&lt;La Giunta regionale, sentito il Comitato faunistico regionale,&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;La struttura regionale competente in materia faunistica&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 2 le parole &lt;&lt;La Giunta regionale&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;La struttura regionale competente in materia faunistica&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica alla legge regionale 6/2008)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo il capo II del titolo II della legge regionale 6/2008 è inserito il seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;CAPO III bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">ALTRE DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA FAUNA SELVATICA</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 11 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Fauna selvatica ferita)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le Province disciplinano il recupero della fauna selvatica ferita durante l'esercizio venatorio o a seguito di sinistro stradale o per altre cause nel rispetto delle disposizioni di cui al presente articolo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'attività di recupero di cui al comma 1 può essere svolta avvalendosi dei conduttori di cani da traccia abilitati al recupero di fauna selvatica ferita, di seguito denominati recuperatori abilitati, previa frequentazione dei corsi organizzati dalle Province in base agli indirizzi dell'lstituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e superamento dei relativi esami di abilitazione. I cani da traccia sono abilitati al recupero di fauna selvatica ferita sulla base di specifiche prove di lavoro organizzate dalle Province o dall'Ente nazionale cinofilia italiana (ENCI).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Le abilitazioni al recupero della fauna selvatica ferita di cui al comma 2 sono valide sull'intero territorio regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>I soggetti di cui al comma 2 sono iscritti, previa domanda, nell'Elenco dei recuperatori abilitati tenuto dalla Provincia e pubblicato sul proprio sito informatico.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Il recuperatore abilitato, nell'esercizio delle proprie funzioni, può utilizzare le armi di cui all'articolo 13 della legge 157/1992.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Il cacciatore che ha ferito un animale richiede l'intervento di recupero del medesimo. Le spoglie dell'animale recuperato sono di proprietà del cacciatore che lo ha ferito nel corso dell'attività venatoria.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Il recuperatore abilitato comunica, per il tramite dei Direttori delle Riserve di caccia, preventivamente l'inizio delle operazioni di recupero della fauna ferita alle strutture della Provincia competenti in materia di vigilanza venatoria, le quali possono impartire disposizioni, partecipare o effettuare direttamente l'attività di recupero qualora, in relazione alle circostanze di tempo e di luogo o a motivazioni di pubblica sicurezza, ne ravvisino la necessità.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Entro il 28 febbraio la Provincia trasmette alla Regione il riepilogo degli esiti degli interventi di recupero della fauna ferita effettuati nel corso dell'anno precedente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>Sono fatte salve le abilitazioni al recupero di fauna ferita dei conduttori e dei cani da traccia conseguite presso le Province prima dell'entrata in vigore della legge regionale 6 agosto 2013, n. 7 (Modifiche alle leggi regionali 14/2007, 6/2008 e 15/2012 in materia di gestione faunistico-venatoria).&gt;&gt;.</p></p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Abrogazioni)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Sono abrogati:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>gli articoli 8 ter e 26 bis della legge regionale 6/2008;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>le lettere a) e f) del comma 1 dell'articolo 15, l'articolo 16, le lettere a) e d) del comma 1 dell'articolo 18, e l'allegato A della legge regionale 15/2012.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Entrata in vigore)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.</p></p></body></html>