﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 04 aprile 2013

      , n. 4 - TESTO VIGENTE dal 16/12/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>Incentivi per il rafforzamento e il rilancio della competitività delle microimprese e delle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia e modifiche alle leggi regionali 12/2002 e 7/2011 in materia di artigianato e alla legge regionale 2/2002 in materia di turismo.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI GENERALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">FINALITÀ</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Finalità della legge)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, in attuazione dell'articolo 4 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia), e in virtù della clausola di maggior favore contenuta nell'articolo 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione), riconosce la centralità rivestita dalle microimprese e dalle piccole e medie imprese (PMI) nel sistema produttivo regionale e ne supporta lo sviluppo in attuazione dei principi dello Small Business Act per l'Europa (SBA) di cui alla Comunicazione della Commissione COM (2008) 394 del 25 giugno 2008 e del suo riesame di cui alla Comunicazione della Commissione COM (2011) 78 del 23 febbraio 2011, tramite gli incentivi previsti dal titolo II e la revisione normativa prevista dal titolo III, dal titolo IV e dal titolo V della presente legge.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">INCENTIVI PER IL RAFFORZAMENTO E IL RILANCIO DELLA COMPETITIVITÀ DELLE PMI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA E PER IL SUPPORTO DELLE RETI D'IMPRESA</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI GENERALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Finalità e oggetto)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>In attuazione, in particolare, del principio 8 "Promuovere l'aggiornamento delle competenze nelle PMI e ogni forma di innovazione" dello SBA, e dei principi 3.3.2 "Aiutare le PMI ad affrontare i mercati globalizzati" e 3.3.3. "Aiutare le PMI a contribuire a un'economia efficiente sul piano delle risorse", la Regione sostiene la realizzazione dei progetti delle microimprese e delle piccole e medie imprese finalizzati al rafforzamento e al rilancio della competitività, anche tramite contratti di rete.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per il conseguimento della finalità di cui al comma 1 l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere alle PMI richiedenti incentivi nel rispetto della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>per progetti volti al rafforzamento e al rilancio della competitività realizzati adottando gli interventi di cui all'articolo 9, secondo la disciplina del capo II;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>per progetti di aggregazione volti a supportare lo sviluppo e la crescita delle PMI richiedenti, mediante la costituzione di contratti di rete, secondo la disciplina del capo III.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Azioni per una politica a favore delle PMI)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di favorire il potenziamento e la qualificazione delle PMI del Friuli Venezia Giulia e di rafforzarne la competitività sui mercati, la Regione promuove le seguenti azioni:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la semplificazione del contesto normativo di riferimento, la rimodulazione degli oneri amministrativi e burocratici, da definire anche attraverso la consultazione con le associazioni di cui all'articolo 4;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'armonizzazione sul territorio regionale delle procedure di sviluppo delle PMI, improntata ai principi di chiarezza e snellezza, nonché alla gradualità degli oneri burocratici e amministrativi che tenga conto della dimensione delle imprese, del numero di addetti e del settore merceologico di attività;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>la progressiva estensione dell'uso di strumenti tecnologici nei rapporti tra Regione e imprese e dell'interoperatività tra le banche dati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>la diffusione delle informazioni attinenti i requisiti per l'esercizio dell'attività di impresa e di quelle relative agli incentivi pubblici e all'accesso ai finanziamenti agevolati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>il coordinamento e l'indirizzo degli enti strumentali e dipendenti dalla Regione e degli enti e società partecipate al fine di assicurare alle imprese e alle società fornitrici di beni e servizi la certezza e la trasparenza dei tempi di pagamento, nel rispetto dei termini previsti dalla vigente normativa;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>la promozione della sottoscrizione di accordi e protocolli d'intesa con l'Associazione Bancaria Italiana (ABI) e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per costruire piattaforme finanziarie dedicate alle PMI, nonché alle imprese giovanili e a quelle femminili, finalizzata ad agevolare l'accesso al credito e a incentivare la partecipazione delle imprese al capitale di rischio.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Trovano applicazione nei rapporti con le PMI le disposizioni in materia di autocertificazioni e di presentazione di atti e documenti da parte di cittadini a pubbliche amministrazioni, previste dal decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), come richiamate dall'articolo 25 della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso).</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Consultazione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione valorizza il metodo della consultazione nella definizione delle politiche di promozione dello sviluppo delle PMI finalizzata a facilitarne l'accesso al sistema degli incentivi pubblici e dei finanziamenti, nonché al sostegno delle opportune forme di collegamento con il mondo della ricerca.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La politica di consultazione della Regione in materia di imprese si fonda sul confronto con le associazioni regionali di categoria o intercategoriali che sono rappresentate in Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, direttamente o mediante forme di apparentamento e con associazioni regionali di categoria aderenti a organizzazioni rappresentative e riconosciute a livello nazionale e, ove ne ricorra l'ipotesi, con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>In particolare la Regione, per il raggiungimento degli obiettivi di cui al comma 1, valorizza il ruolo delle associazioni di rappresentanza delle imprese e dei loro organismi operativi.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Definizioni)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Ai fini dell'applicazione della presente legge e della relativa normativa di attuazione, si intende per:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>PMI: le imprese che soddisfano i requisiti di cui all'allegato I al regolamento (CE) n. 70/2001 della Commissione, in base alla raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003, relativa alla definizione di microimpresa, piccola e media impresa (PMI), recepita con decreto del Presidente della Regione 29 dicembre 2005, n. 463 (Regolamento recante "Indicazioni e aggiornamento della definizione di microimpresa piccola e media impresa ai sensi dell'articolo 38, comma 3 della legge regionale 7/2000");</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>manager a tempo: soggetto di dimostrata ed elevata qualificazione che opera, anche a livello di direzione generale, assumendo la responsabilità dei risultati contrattualmente definiti. Il manager a tempo svolge azioni volte al rafforzamento dell'impresa, anche attraverso l'affiancamento e l'accompagnamento della PMI, il trasferimento di buone pratiche e tecniche amministrative e gestionali, la riorganizzazione aziendale e il controllo di gestione; può, inoltre, contribuire alla positiva risoluzione di momentanee criticità; tale soggetto non è un collaboratore già inserito nell'organizzazione aziendale in modo continuativo e si inserisce nell'impresa per un periodo di tempo determinato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>commercio elettronico: conformemente a quanto stabilito dalla comunicazione della Commissione COM (1997) 157 del 16 aprile 1997, relativa a un'iniziativa europea in materia di commercio elettronico, consiste nello svolgimento di attività commerciali per via elettronica basato sull'elaborazione e la trasmissione di dati (tra cui testo, suoni e immagini video) per via elettronica. Il commercio elettronico per i consumatori finali (Business-to-Consumer) riguarda, in particolare, la fornitura di beni e servizi direttamente all'utente finale; il commercio elettronico tra imprese (Business-to-Business) riguarda, in particolare, le relazioni che un'impresa detiene con i propri fornitori o con imprese collocate in punti diversi della filiera produttiva;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>consulente per l'internazionalizzazione: la figura specialistica con dimostrata qualificazione in tema di internazionalizzazione delle imprese. Tale figura svolge attività quali: supportare l'azienda in specifiche azioni di internazionalizzazione come la selezione e l'individuazione dei mercati, la selezione di potenziali partner per la commercializzazione, la fornitura e la collaborazione produttiva, la ricerca e l'individuazione di siti produttivi, i programmi di penetrazione commerciale per settore o paese per le aggregazioni di imprese, le missioni commerciali all'estero e incoming di operatori esteri, l'utilizzo degli strumenti finanziari italiani, comunitari e internazionali a sostegno dell'internazionalizzazione; tale soggetto non è un collaboratore già inserito nell'organizzazione aziendale in modo continuativo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>consulente per la strategia aziendale: tale figura svolge attività quali: affiancare l'azienda nel processo di crescita attraverso un'analisi diversificata delle varie aree di business e tramite l'apertura di nuovi mercati, il riposizionamento competitivo, la differenziazione, la valorizzazione dei punti di forza, il reengineering dei processi aziendali, lo sviluppo di nuove politiche di gestione delle risorse umane, di marketing e finanziarie con l'obiettivo di orientare scelte che possono comportare la revisione della business idea, la diversificazione delle attività aziendali, le alleanze strategiche e le partnership di scopo, la ristrutturazione organizzativa e gestionale, la ricerca dell'efficienza e i processi di riconversione industriale; tale soggetto non è un collaboratore già inserito nell'organizzazione aziendale in modo continuativo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>contratto di rete: il contratto definito dall'articolo 3, comma 4 ter, del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5 (Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi, nonché disposizioni in materia di produzione lattiera e rateizzazione del debito nel settore lattiero-caseario), convertito, con modificazioni, dalla legge 33/2009;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>progetto di aggregazione: progetto delle PMI rivolto al sostegno dell'economia territoriale che prevede la stipulazione, il consolidamento o l'esecuzione di contratti di rete finalizzati:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>all'aumento della competitività sui mercati delle imprese aggregate;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>alla razionalizzazione dei costi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>allo studio, allo sviluppo, all'implementazione e alla sperimentazione di soluzioni tecnologiche legate alla produzione e/o alla commercializzazione di prodotti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>allo scambio di conoscenze funzionali relative all'innovazione di processo, di prodotto, organizzativa e/o di servizio.</p></p></p></p><a name="art6"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 6</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(5)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 4 da art. 55, comma 1, L. R. 21/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 4 da art. 9, comma 1, lettera a), L. R. 4/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 5 abrogato da art. 9, comma 1, lettera b), L. R. 4/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole sostituite al comma 4 da art. 2, comma 10, L. R. 25/2016 , con effetto dall'1/1/2017.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 6, lettera a), L. R. 6/2017</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">INTERVENTI PER LA COMPETITIVITÀ DELLE PMI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Interventi a favore della competitività delle PMI)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>In attuazione degli interventi di cui all'articolo 2, comma 2, lettera a), l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere, alle PMI richiedenti, incentivi, nel rispetto della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, secondo la disciplina del presente capo.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Soggetti beneficiari)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Beneficiarie degli incentivi sono le PMI attive e con sede o almeno un'unità operativa attiva nel territorio regionale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Iniziative finanziabili)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Sono ammissibili a incentivazione le seguenti iniziative articolate in progetto realizzate dalle PMI atte a perseguire gli obiettivi di rilancio e rafforzamento della competitività:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>attività finalizzate all'utilizzo del commercio elettronico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>introduzione di una certificazione di qualità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>ricorso a un manager a tempo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>ricorso al consulente per l'internazionalizzazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>ricorso al consulente per la strategia aziendale.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Regolamento di attuazione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Con regolamento sono definiti, nel rispetto della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, i contenuti, le modalità, i termini per la presentazione delle domande, nonché i criteri e le modalità di concessione e di erogazione degli incentivi e i settori ammissibili ai singoli contributi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis. </span>Nei limiti stabiliti dal regolamento di cui al comma 1, possono essere ammesse le spese relative ai costi per l'accesso al microcredito da parte di microimprese, sostenute ai fini della realizzazione delle iniziative di cui all'articolo 9.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il regolamento stabilisce anche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la disciplina delle eventuali variazioni, da parte delle PMI beneficiarie, al progetto presentato e alle iniziative di cui all'articolo 9;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la disciplina e le modalità di revoca, anche parziale, dell'incentivo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>le sospensioni delle erogazioni e la restituzione degli incentivi conformemente alle disposizioni di cui al titolo III, capo II, della legge regionale 7/2000.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 10, comma 1, L. R. 4/2014</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Procedimento)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le domande di ammissione dell'incentivo sono articolate in un progetto, redatte secondo lo schema approvato con decreto del Direttore centrale delle attività produttive, e sono corredate della documentazione prevista dal regolamento di cui all'articolo 10, comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Gli incentivi previsti dal presente capo sono concessi alle PMI con procedimento valutativo a sportello, ai sensi dell'articolo 36, comma 4, della legge regionale 7/2000, secondo criteri e modalità stabiliti con il regolamento di cui all'articolo 10, comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Gli incentivi possono essere erogati in via anticipata ai sensi dell'articolo 39 della legge regionale 7/2000.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>L'entità degli incentivi concessi a ciascuna PMI non eccede i limiti fissati dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disciplina dei controlli e obblighi dei beneficiari)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le ispezioni e i controlli nei confronti delle PMI beneficiarie sono effettuati conformemente a quanto disposto dal titolo III, capo I, della legge regionale 7/2000 e delle relative modalità attuative, come recepite nel regolamento di cui all'articolo 10, comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il rispetto degli obblighi dei beneficiari, disciplinati dettagliatamente nel regolamento di cui all'articolo 10, comma 1, è attestato annualmente secondo le modalità e gli effetti disposti dall'articolo 45 della legge regionale 7/2000.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">INTERVENTI PER IL SUPPORTO ALLE RETI DI IMPRESA</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Interventi per il supporto alle reti di impresa)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>In attuazione degli interventi di cui all'articolo 2, comma 2, lettera b), l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere, alle PMI richiedenti e alle reti con soggettività giuridica, incentivi in conto capitale, per la realizzazione di progetti di aggregazione in rete, secondo la disciplina del presente capo.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 2, comma 6, lettera a), L. R. 29/2018 , con effetto dall'1/1/2019.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Regime di aiuto)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Gli incentivi per le iniziative di cui al presente capo sono concessi nel rispetto della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Gli incentivi sono cumulabili con ulteriori misure di incentivazione comunitarie, regionali e nazionali in relazione alle stesse spese qualora il cumulo rispetti le intensità massime di aiuto previste dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato e comunque nel limite massimo della spesa effettivamente sostenuta.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Regolamento di attuazione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Con regolamento sono definiti, nel rispetto della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, i contenuti, le modalità, i termini per la presentazione delle domande, nonché i criteri e le modalità di concessione e di erogazione degli incentivi e le spese ammissibili.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis. </span>Nei limiti stabiliti dal regolamento di cui al comma 1 possono essere ammesse le spese relative ai costi per l'accesso al microcredito da parte di microimprese sostenute ai fini della realizzazione dei progetti di aggregazione in rete di cui all'articolo 13.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 11, comma 1, L. R. 4/2014</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Soggetti beneficiari)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Beneficiarie degli incentivi sono le PMI che partecipano al progetto di aggregazione ovvero le reti con soggettività giuridica. I progetti prevedono sempre la partecipazione di piccole imprese e/o microimprese.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le imprese beneficiare devono essere attive e avere sede legale o unità operativa attiva nel territorio regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Fatte salve le limitazioni previste dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, le imprese sono ammissibili senza limitazioni di settore o attività.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Il progetto di aggregazione identifica l'impresa capofila che si correla con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia o con Unioncamere FVG nell'ipotesi di delega di cui all'articolo 6.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Salvo il caso di progetti di reti con soggettività giuridica, gli incentivi sono destinati a ciascuna delle imprese partecipanti al progetto di aggregazione in relazione alla quota parte di spese sostenute dalla stessa per il progetto.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 2, comma 6, lettera b), L. R. 29/2018 , con effetto dall'1/1/2019.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 5 da art. 2, comma 6, lettera c), L. R. 29/2018 , con effetto dall'1/1/2019.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Fasi progettuali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il progetto di aggregazione si sviluppa attraverso le seguenti fasi:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>fase propedeutica di orientamento, formazione e creazione della rete;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>fase di predisposizione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>fase di realizzazione.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 18</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Fase propedeutica del progetto di aggregazione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La fase propedeutica dei progetti di aggregazione, promossa e realizzata tramite le associazioni di cui all'articolo 4, comma 2, i Centri di assistenza tecnica (CAT), il Centro di assistenza tecnica alle imprese del terziario (CATT FVG), il Centro di assistenza tecnica delle imprese artigiane (CATA) e le Agenzie per lo sviluppo dei distretti industriali (ASDI), diffonde la conoscenza e la cultura delle reti d'impresa, garantisce la condivisione degli obiettivi del progetto da parte dei partecipanti e definisce:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il programma di lavoro e la valutazione dei rischi e la sostenibilità del progetto;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i ruoli e le responsabilità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>le procedure di gestione.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La fase propedeutica dei progetti di aggregazione prevede la partecipazione di almeno un rappresentante per ogni azienda partecipante all'aggregazione in rete e si sviluppa mediante sessioni di lavoro.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La fase propedeutica è facoltativa per le reti già costituite.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 59, comma 1, L. R. 4/2016</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 19</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Fase di predisposizione del progetto di aggregazione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nella fase di predisposizione è redatto il progetto di aggregazione che riguarda, alternativamente:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>lo sviluppo di una rete d'impresa già formalmente costituita;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la stipula di un contratto di rete entro sei mesi dalla data di concessione dell'incentivo.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il progetto di aggregazione è redatto prevedendo almeno una delle azioni di seguito riportate:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>sviluppo di innovazione di processo a carattere tecnologico, organizzativo, gestionale, nelle tecniche di promozione del territorio, nelle relazioni tra operatori e nei rapporti con i clienti, anche finalizzate al rafforzamento e consolidamento delle reti distributive e della presenza sui mercati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>processi di internazionalizzazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>sviluppo e miglioramento di funzioni condivise dall'aggregazione, tra le quali progettazione, logistica, servizi connessi, comunicazione, informatizzazione, finalizzate all'aumento dell'efficienza e dell'imprenditorialità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>realizzazione di attività comuni per l'innovazione di prodotto;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>definizione di regole di commercializzazione supportate da linee comuni di marketing;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>organizzazione e partecipazione a tavoli tecnici per la standardizzazione dei processi aziendali e per la condivisione di procedure sulla qualità dei processi, nonché la condivisione di procedure volte a garantire il rispetto di normative in materia ambientale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>creazione e promozione dei marchi di rete.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Fase di realizzazione del progetto di aggregazione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nella fase di realizzazione la rete con soggettività giuridica ovvero le PMI coinvolte nel progetto di aggregazione danno concreta attuazione alle azioni attese secondo quanto definito nel progetto medesimo, ai sensi dell'articolo 19, comma 2.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 2, comma 6, lettera d), L. R. 29/2018 , con effetto dall'1/1/2019.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Limiti di spesa e incentivo)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'intensità massima dell'incentivo rispetta i limiti massimi previsti dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato e comunque non supera il 50 per cento delle spese ammesse.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il limite massimo dell'incentivo concedibile per ogni singolo progetto di aggregazione rispetta i limiti massimi previsti dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato e comunque non supera il limite di 150.000 euro.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il limite minimo di spesa ammissibile, al di sotto del quale il progetto non è finanziabile, è pari a 20.000 euro.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Gli incentivi possono essere erogati in via anticipata ai sensi dell'articolo 39 della legge regionale 7/2000, nella misura massima del 50 per cento dell'incentivo concesso, previa presentazione da parte dell'impresa capofila di apposita fideiussione bancaria o polizza assicurativa d'importo almeno pari alla somma da erogare, maggiorata degli eventuali interessi, che sarà svincolata successivamente alla positiva verifica della rendicontazione finale della spesa.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 bis. </span>Nel rispetto della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, in base all'articolo 36 della legge regionale 7/2000, le spese relative alla fase propedeutica di cui all'articolo 18 e alla fase di predisposizione di cui all'articolo 19 sono ammissibili anche se sostenute nei dodici mesi precedenti alla presentazione della domanda.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 ter. </span>Fermo quanto previsto dall'articolo 31 della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso), sono ammissibili le spese per l'acquisizione di beni e servizi sostenute tra le PMI appartenenti alla medesima rete, nonché quelle sostenute tra le reti con soggettività giuridica e le imprese appartenenti a tali reti.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 56, comma 1, L. R. 21/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 4 ter aggiunto da art. 24, comma 1, L. R. 9/2019</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Premialità alle imprese in rete)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Amministrazione regionale riconosce un punteggio premiale alle imprese che aderiscono ai contratti di rete mediante l'adeguamento dei procedimenti valutativi nell'ambito delle rispettive linee contributive in essere nei settori di competenza delle attività produttive.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SOSTEGNO E PROMOZIONE AL COMPARTO PRODUTTIVO ARTIGIANO</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">FINALITÀ</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 23</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Finalità)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per le finalità di cui all'articolo 1 e in attuazione, in particolare, del principio 4 "Rendere le pubbliche amministrazioni permeabili alle esigenze delle PMI" dello SBA, la Regione attua le semplificazioni amministrative per il settore dell'artigianato previste dal presente titolo.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ALBO PROVINCIALE DELLE IMPRESE ARTIGIANE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 4 della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla lettera a) del comma 3 dell'articolo 4 della legge regionale 22 aprile 2002, n. 12 (Disciplina organica dell'artigianato), le parole &lt;&lt;introitate e&gt;&gt; sono soppresse.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 25</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 12 della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 12 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 1 le parole &lt;&lt;sono iscritti&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;possono essere iscritti&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 2 le parole &lt;&lt;sono iscritti&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;possono essere iscritti&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>al comma 3 la parola &lt;&lt;Sono&gt;&gt; è sostituita dalle seguenti: &lt;&lt;Possono essere&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>al comma 4 dopo le parole &lt;&lt;commi 1, 2 e 3&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;iscritti nella separata sezione dell'A.I.A.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 26</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 13 della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 13 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 1 dopo le parole &lt;&lt;Camera di commercio&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;della regione Friuli Venezia Giulia&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 5 le parole &lt;&lt;nei termini stabiliti dall'articolo 14, comma 4&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;o in caso di presentazione della stessa decorso il termine di trenta giorni dall'inizio dell'attività&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 27</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 14 bis della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo il comma 2 dell'articolo 14 bis della legge regionale 12/2002 è inserito il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;2 bis. </span>L'efficacia dell'iscrizione, modifica e cancellazione dall'A.I.A. disposta d'ufficio decorre:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>per l'iscrizione all'A.I.A., dalla data di inizio dell'attività con i requisiti di qualifica artigiana oppure, qualora non sia determinabile, dalla data dell'accertamento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>per la modifica all'iscrizione all'A.I.A., dalla data dell'evento modificativo oppure, qualora non sia determinabile, dalla data dell'accertamento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>per la cancellazione dall'A.I.A., dalla data di cessazione dell'attività oppure dalla data della perdita dei requisiti artigiani, nel rispetto delle condizioni di cui all'articolo 14 ter, comma 7, oppure, qualora non siano determinabili, la cancellazione d'ufficio decorre dalla data dell'accertamento.&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 28</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 17 della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il comma 1 dell'articolo 17 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;1. </span>Ai trasgressori delle seguenti disposizioni sono irrogate le sanzioni amministrative di seguito elencate:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>da 1.600 euro a 9.900 euro in caso di inosservanza delle disposizioni in materia di esercizio abusivo dell'attività artigiana previste all'articolo 13, comma 5; qualora l'impresa non risulti iscritta al registro delle imprese, in aggiunta alla sanzione pecuniaria è disposta l'immediata interruzione dell'attività e il sequestro delle relative attrezzature;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>da 1.600 euro a 6.900 euro in caso di inosservanza delle disposizioni in materia di utilizzo di riferimenti all'artigianato, previste all'articolo 13, comma 6, e in materia di utilizzo del titolo di maestro artigiano previste all'articolo 23, comma 6;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>da 100 euro a 600 euro in caso di inosservanza della disposizione di cui all'articolo 14, comma 4, qualora la presentazione della dichiarazione per l'iscrizione all'A.I.A. non sia contestuale all'inizio dell'attività e avvenga entro il termine di trenta giorni dall'inizio dell'attività;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>da 100 euro a 600 euro in caso di mancata comunicazione della cessazione dell'attività o di comunicazione presentata decorsi novanta giorni dalla scadenza del termine di cui all'articolo 14, comma 5;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>da 20 euro a 120 euro in caso di mancata comunicazione o di comunicazione presentata decorsi novanta giorni dalla scadenza del termine di cui all'articolo 14, comma 5, dei seguenti eventi modificativi:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>superamento dei limiti dimensionali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>assenza della maggioranza dei soci partecipanti con i requisiti di imprenditore artigiano;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>trasferimento della sede legale in altra provincia;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>trasformazione della forma giuridica della società;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5) </span>per le società in accomandita semplice e per le società a responsabilità limitata, mancanza delle condizioni previste rispettivamente dall'articolo 10, comma 1, lettera b), e dall'articolo 10, comma 2;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6) </span>per i consorzi e le società consortili, superamento del limite previsto dall'articolo 12, comma 2, relativamente alla partecipazione di imprese non artigiane;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7) </span>in caso di inosservanza delle disposizioni previste all'articolo 24, comma 4.&gt;&gt;.</p></p></p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">COMMISSIONE REGIONALE PER L'ARTIGIANATO</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 29</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 21 della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 21 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><strong>a) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>dopo la lettera a) del comma 3 è inserita la seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;a bis) </span>progetti di orientamento e assistenza alle imprese artigiane finalizzati al rafforzamento competitivo;&gt;&gt;.</p></p><p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Lettera a) del comma 1 abrogata da art. 6, comma 1, lettera c), L. R. 14/2017 , a seguito dell'abrogazione dell'art. 21, c. 2, lett. d), L.R. 12/2002.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 30</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 23 bis della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 4 dell'articolo 23 bis della legge regionale 12/2002 le parole &lt;&lt;Commissione regionale&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;Giunta regionale, su proposta della Commissione regionale&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE, DI ESTETISTA, DI PANIFICAZIONE E DI TINTOLAVANDERIA</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 31</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 24 della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 24 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>alla lettera h) del comma 1 le parole &lt;&lt;e l'ampliamento dell'impianto di panificazione ovvero dell'impianto di cottura,&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;o la trasformazione di un'impresa di panificazione di cui all'articolo 36, comma 1,&gt;&gt;. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>alla lettera k) del comma 1 dopo la parola &lt;&lt;tintolavanderia&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;e di lavanderia&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>al comma 6 le parole &lt;&lt;il tavolo di collaborazione di cui all'articolo 5, comma 2, della legge regionale 3/2001&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;il gruppo tecnico regionale per la gestione del portale di cui all'articolo 5, comma 5, della legge regionale 3/2001&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 32</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica alla rubrica del capo II del titolo III della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla rubrica del capo II del titolo III della legge regionale 12/2002 le parole &lt;&lt;parrucchiere misto&gt;&gt; sono sostituite dalla seguente: &lt;&lt;acconciatore&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 33</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 25 della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 25 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 2 le parole &lt;&lt;all'Allegato A&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;all'elenco allegato alla legge 4 gennaio 1990, n. 1 (Disciplina dell'attività di estetista),&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 3 le parole &lt;&lt;apparecchi di cui all'Allegato A&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;apparecchi elettromeccanici per uso estetico di cui al comma 2, in conformità alle disposizioni di cui al regolamento emanato con decreto ministeriale 12 maggio 2011, n. 110 (Regolamento di attuazione dell'articolo 10, comma 1, della legge 4 gennaio 1990, n. 1, relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l'attività di estetista)&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>il comma 4 è abrogato.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 34</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 36 della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 36 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il comma 1 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;1. </span>Il presente capo si applica alle imprese di panificazione:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>che sono abilitate ad attivare un impianto di panificazione che per struttura e organizzazione del lavoro sono in grado di esercitare, nel proprio ambito, l'intero ciclo di produzione del pane, dalla lavorazione delle materie prime fino alla cottura totale del pane stesso;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>che sono abilitate ad attivare un impianto di panificazione finalizzato alla produzione di impasti da pane o alla cottura completa degli stessi e che per struttura e organizzazione del lavoro sono in grado di esercitare, nel proprio ambito, il ciclo di produzione volto all'ottenimento di tali prodotti.&gt;&gt;;</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>dopo il comma 1 è inserito il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;1 bis. </span>Non è considerata impresa di panificazione ai sensi del comma 1 l'esercizio commerciale che si limita al completamento della cottura del prodotto intermedio di panificazione.&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 35</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Abrogazione dell'articolo 40 della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'articolo 40 della legge regionale 12/2002 è abrogato.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 36</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 40 bis della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo il comma 2 dell'articolo 40 bis della legge regionale 12/2002 è inserito il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;2 bis. </span>Alle imprese di lavanderia dotate esclusivamente di lavatrici professionali ad acqua ed essiccatori destinati a essere utilizzati direttamente dalla clientela previo acquisto di appositi gettoni, in seguito denominate lavanderie self service, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 79, comma 1 bis, del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno).&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 37</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 40 ter della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 40 ter della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al comma 1 dopo le parole &lt;&lt;di tintolavanderia&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;e di lavanderia self service&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 2 la parola &lt;&lt;artigiana&gt;&gt; è soppressa e le parole &lt;&lt;garantisce la propria presenza durante lo svolgimento delle attività medesime&gt;&gt; sono sostituite dalle seguenti: &lt;&lt;svolge prevalentemente e professionalmente la propria attività nella sede indicata&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO V</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">INCENTIVI ALLE IMPRESE E FUNZIONI DELEGATE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 38</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 62 della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 1 dell'articolo 62 della legge regionale 12/2002 dopo le parole &lt;&lt;al fine di favorire la continuità&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;e il ricambio generazionale&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 39</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 72 bis della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il comma 3 dell'articolo 72 bis della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;3. </span>Sono, altresì, delegate al CATA le funzioni amministrative concernenti la concessione dei seguenti incentivi:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>incentivi alle imprese di nuova costituzione di cui all'articolo 42 bis;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>finanziamenti a favore dell'artigianato artistico, tradizionale e dell'abbigliamento su misura di cui all'articolo 54;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>finanziamenti per sostenere l'adeguamento di strutture e impianti di cui all'articolo 55;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>incentivi per le consulenze concernenti l'innovazione, la qualità e la certificazione dei prodotti, l'organizzazione aziendale e il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro, di cui all'articolo 56, comma 1, lettera a);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>incentivi per l'analisi di fattibilità e consulenza economico-finanziaria per la realizzazione di nuove iniziative economiche di cui all'articolo 56, comma 1, lettera b);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>incentivi per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali nazionali ed estere, di cui all'articolo 56, comma 1, lettera c);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>incentivi per l'acquisizione da parte delle imprese artigiane della qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici, di cui all'articolo 56, comma 1, lettera c bis);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>incentivi per la diffusione e promozione del commercio elettronico di cui all'articolo 57;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>incentivi a favore della nuova imprenditorialità di cui all'articolo 61;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j) </span>incentivi a favore della successione nell'impresa di cui all'articolo 62.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I procedimenti di concessione degli incentivi di cui all'articolo 72 bis, comma 3, lettere b), d), g), i) e j), della legge regionale 12/2002, come modificato dal comma 1, in corso alla data del 31 dicembre 2013, sono definiti da Unioncamere FVG.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La delega di funzioni al CATA di cui all'articolo 72 bis, comma 3, lettere b), d), g), i) e j), della legge regionale 12/2002, come modificato dal comma 1, decorre dall'1 gennaio 2014.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Gli oneri derivanti dal disposto di cui all'articolo 72 bis, comma 3, della legge regionale 12/2002, come modificato dal comma 1, limitatamente alle lettere a), c), e), f) e h), continuano a far carico all'unità di bilancio 1.5.2.1028 e al capitolo 9615 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2013-2015 e per l'anno 2013.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Gli oneri derivanti dal combinato disposto di cui ai commi 1 e 3 fanno carico, a decorrere dall'1 gennaio 2014, all'unità di bilancio 1.5.2.1028 e al capitolo 9615 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2013-2015 e per l'anno 2013.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 40</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Abrogazione dell'allegato A della legge regionale 12/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'allegato A della legge regionale 12/2002 è abrogato.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO VI</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 7/2011</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 41</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 79 della legge regionale 7/2011)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 79 della legge regionale 17 giugno 2011, n. 7 (Adeguamenti della legge regionale 22 aprile 2002, n. 12 (Disciplina organica dell'artigianato). Modifiche alle leggi regionali 50/1993, 4/2005, 7/2003, 29/2005, e 11/2009 in materia di attività economiche), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il comma 4 bis è abrogato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al comma 16, dopo il primo periodo, è aggiunto il seguente: &lt;&lt;Le imprese di tintolavanderia e di lavanderia a gettone sono tenute ad adeguarsi, entro due anni dall'adozione dei regolamenti comunali, alle prescrizioni ivi previste.&gt;&gt;.</p></p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SVILUPPO DEL SISTEMA TURISTICO REGIONALE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">COMPETENZE DEI COMUNI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 42</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 49 della legge regionale 18/2003)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 49 della legge regionale 5 dicembre 2003, n. 18 (Interventi urgenti nei settori dell'industria, dell'artigianato, della cooperazione, del commercio e del turismo, in materia di sicurezza sul lavoro, asili nido nei luoghi di lavoro, nonché a favore delle imprese danneggiate da eventi calamitosi), sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la rubrica è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;(Contributi al Comitato regionale dell'Unione nazionale Pro Loco d'Italia - Friuli Venezia Giulia (UNPLI))&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il comma 1 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;1. </span>L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere al Comitato regionale dell'Unione nazionale Pro Loco d'Italia - Friuli Venezia Giulia (UNPLI) contributi per l'istituzione e il funzionamento degli uffici IAT gestiti dalle Pro Loco e dai loro Consorzi.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>In relazione al disposto di cui all'articolo 49, comma 1, della legge regionale 18/2003, come modificato dal comma 1, lettera b), all'unità di bilancio 1.3.1.5037 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2013-2015 e del bilancio per l'anno 2013, la denominazione del capitolo 9238 è sostituita con la seguente: &lt;&lt;Contributi al Comitato regionale dell'Unione nazionale Pro Loco d'Italia - Friuli Venezia Giulia (UNPLI) per l'istituzione e il funzionamento degli uffici IAT gestiti dalle Pro Loco e dai loro Consorzi&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 43</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Inserimento dell'articolo 24 bis nella legge regionale 2/2002)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><strong>1. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità previste dall'articolo 24 bis, comma 1, della legge regionale 2/2002, come inserito dal comma 1, è autorizzata la spesa di 450.000 euro per l'anno 2013 a carico dell'unità di bilancio 1.3.1.5037 e del capitolo 9335 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2013-2015 e del bilancio per l'anno 2013 con la denominazione &lt;&lt;Contributo alla TurismoFVG per il funzionamento delle IAT gestite dai Comuni della regione&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 2 si fa fronte mediante storno di pari importo dall'unità di bilancio 1.3.1.5037 e dal capitolo 9238 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2013-2015 e del bilancio per l'anno 2013.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 2, lettera b), L. R. 21/2016 , a decorrere dall'1/1/2017.</p></p><a name="art44"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 44</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">ATTIVITÀ DI VIAGGIO E TURISMO</span></p><a name="art45"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 45</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art46"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 46</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 47</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sostituzione dell'articolo 45 della legge regionale 2/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'articolo 45 della legge regionale 2/2002 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 45</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Direttore tecnico di agenzia di viaggio e turismo)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il titolare dell'agenzia di viaggio e turismo deve essere in possesso dell'abilitazione all'esercizio della professione di direttore tecnico di agenzia di viaggio e turismo conseguita con le modalità indicate nel regolamento di cui all'articolo 46 ovvero essere in possesso delle qualifiche professionali di cui al decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206 (Attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, nonché della direttiva 2006/100/CE che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone a seguito dell'adesione di Bulgaria e Romania).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Qualora il titolare di agenzia di viaggio e turismo non possieda i requisiti di cui al comma 1 nomina un direttore tecnico.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>I direttori tecnici di agenzia di viaggio e turismo hanno l'obbligo di svolgere la loro attività con continuità ed esclusività.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>L'Amministrazione regionale promuove, anche in collaborazione con i Centri di assistenza tecnica di cui all'articolo 85 della legge regionale 5 dicembre 2005, n. 29 (Normativa organica in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande. Modifica alla legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2"Disciplina organica del turismo"), l'organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento professionale per l'esercizio dell'attività di direttore tecnico di agenzia di viaggio e turismo.&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 48</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sostituzione dell'articolo 46 della legge regionale 2/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'articolo 46 della legge regionale 2/2002 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 46</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Regolamento regionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Con regolamento regionale sono disciplinate le modalità per il conseguimento dell'abilitazione all'esercizio della professione di direttore tecnico di agenzia di viaggio e turismo.&gt;&gt;.</p></p></p></p><a name="art49"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 49</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art50"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 50</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art51"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 51</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art52"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 52</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 53</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Inserimento dell'articolo 55 bis nella legge regionale 2/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>1. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 abrogato da art. 1, comma 3, L. R. 14/2017</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">STRUTTURE RICETTIVE TURISTICHE</span></p><a name="art54"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 54</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art55"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 55</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art56"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 56</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art57"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 57</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 141, comma 1, lettera aa), L. R. 17/2025</p><a name="art58"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 58</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art59"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 59</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art60"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 60</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art61"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 61</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art62"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 62</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art63"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 63</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art64"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 64</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 65</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sostituzione dell'articolo 87 della legge regionale 2/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'articolo 87 della legge regionale 2/2002 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 87</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Iscrizione nel registro delle imprese)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Ai fini dell'esercizio delle strutture ricettive in forma di impresa, i titolari o gestori si iscrivono nel registro delle imprese, istituito presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di cui alla legge 29 dicembre 1993, n. 580 (Riordinamento delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura).&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 66</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 88 della legge regionale 2/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il comma 1 dell'articolo 88 della legge regionale 2/2002 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;1. </span>Ai fini dell'esercizio dell'attività di impresa ricettiva e per le finalità di tutela del consumatore, il titolare o il legale rappresentante ovvero, in alternativa, la persona specificatamente preposta all'attività di impresa ricettiva, devono essere in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>aver superato l'esame di idoneità all'esercizio di attività di impresa ricettiva di cui all'articolo 89;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>essere stato iscritto nella sezione speciale del registro degli esercenti il commercio istituita dall'articolo 5, secondo comma, della legge 17 maggio 1983, n. 217 (Legge quadro per il turismo e interventi per il potenziamento e la qualificazione dell'offerta turistica), ovvero al ruolo di cui all'articolo 2 della legge 3 febbraio 1989, n. 39 (Modifiche ed integrazioni alla legge 21 marzo 1958, n. 253, concernente la disciplina della professione di mediatore), sezione agenti immobiliari e agenti muniti di mandato a titolo oneroso, limitatamente all'attività di gestione di case e appartamenti per vacanze.&gt;&gt;.</p></p></p></p><a name="art67"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 67</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 22, comma 1, lettera b), L. R. 6/2019 , a seguito dell'abrogazione degli artt. 90 e 91, L.R. 2/2002.</p><a name="art68"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 68</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 22, comma 1, lettera b), L. R. 6/2019 , a seguito dell'abrogazione degli artt. 90 e 91, L.R. 2/2002.</p><a name="art69"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 69</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 42, comma 1, L. R. 19/2015 , a seguito dell'abrogazione dell'art. 92, L.R. 2/2002.</p><a name="art70"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 70</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art71"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 71</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art72"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 72</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art73"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 73</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art74"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 74</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">STABILIMENTI BALNEARI</span></p><a name="art75"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 75</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art76"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 76</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p><a name="art77"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 77</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 1, lettera x), L. R. 21/2016</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO V</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">PREVENZIONE, SOCCORSO E SICUREZZA SULLE PISTE DI SCI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 78</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 144 della legge regionale 2/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al comma 1 dell'articolo 144 della legge regionale 2/2002 dopo le parole &lt;&lt;dell'albo&gt;&gt; sono inserite le seguenti: &lt;&lt;e del registro&gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 79</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 145 della legge regionale 2/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 145 della legge regionale 2/2002 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>alla fine della rubrica sono aggiunte le parole: &lt;&lt;, registro degli istruttori&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;4 bis. </span>L'attività di istruttore per l'insegnamento ai corsi teorico-pratici di cui all'articolo 147 è subordinata all'iscrizione al registro degli istruttori accreditati, di seguito denominato registro, istituito presso il Collegio. Possono essere iscritti al registro degli istruttori accreditati gli operatori per la sicurezza, prevenzione e soccorso sulle piste di sci che abbiano conseguito l'abilitazione tecnica all'esercizio dell'attività di istruttore di cui all'articolo 147, comma 1 bis.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 ter. </span>Per il riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite in uno o più Stati membri dell'Unione europea si applicano le disposizioni del decreto legislativo 206/2007.&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 80</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 147 della legge regionale 2/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'articolo 147 della legge regionale 2/2002 sono apportate le seguenti modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>alla fine della rubrica sono aggiunte le parole: &lt;&lt;e di istruttore&gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>dopo il comma 1 è inserito il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;1 bis. </span>L'abilitazione tecnica all'esercizio dell'attività di istruttore si consegue mediante la frequenza di corsi per istruttori organizzati dal Collegio e il superamento dei relativi esami, ai sensi del regolamento di cui all'articolo 148.&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 81</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 148 della legge regionale 2/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo la lettera d) del comma 1 dell'articolo 148 della legge regionale 2/2002 è inserita la seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;d bis) </span>i requisiti di ammissione e le modalità di svolgimento dei corsi di abilitazione per istruttore;&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 82</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Inserimento dell'articolo 150 bis nella legge regionale 2/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo l'articolo 150 della legge regionale 2/2002 è inserito il seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 150 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Istituzione del primo registro degli istruttori accreditati)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>In sede di prima applicazione delle disposizioni relative al registro degli istruttori accreditati di cui all'articolo 145, possono richiedere l'iscrizione al registro coloro che sono in possesso del titolo abilitante all'esercizio dell'attività di soccorritore, pattugliatore e coordinatore di stazione che abbiano svolto attività formativa come istruttori in almeno un corso per soccorritori, pattugliatori o coordinatori di stazione nei quattro anni precedenti la data di istituzione del registro degli istruttori accreditati, allegando alla richiesta una dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà da cui risulti il possesso dei requisiti richiesti.&gt;&gt;.</p></p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO VI</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">INCENTIVI PER I SETTORE TURISTICO</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 83</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sostituzione dell'articolo 153 della legge regionale 2/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'articolo 153 della legge regionale 2/2002 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 153</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Regolamenti)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Con separati regolamenti regionali sono stabiliti i criteri e le modalità di concessione degli incentivi previsti dal presente titolo a favore dei seguenti soggetti beneficiari:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>piccole e medie imprese turistiche che siano strutture ricettive alberghiere, all'aria aperta, case e appartamenti per vacanze ai sensi del titolo IV della presente legge;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>pubblici esercizi.&gt;&gt;.</p></p></p></p></p><a name="art84"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 84</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 5, lettera b), L. R. 21/2016 , a decorrere dalla data di entrata in vigore dei regolamenti di attuazione di cui agli art. 64 e 59, L.R. 21/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 22, L. R. 6/2017 , a seguito dell'inserimento del c. 6 bis all'art. 105, L.R. 21/2016, a decorrere dall'1/1/2018.</p><a name="art85"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 85</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 105, comma 5, lettera b), L. R. 21/2016 , a decorrere dalla data di entrata in vigore dei regolamenti di attuazione di cui agli art. 64 e 59, L.R. 21/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 22, L. R. 6/2017 , a seguito dell'inserimento del c. 6 bis all'art. 105, L.R. 21/2016, a decorrere dall'1/1/2018.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO VII</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">ATTIVITÀ PROMOZIONALE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 86</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sostituzione della rubrica del capo III del titolo XI della legge regionale 2/2002)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La rubrica del capo III del titolo XI della legge regionale 2/2002 è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;Attività promozionale&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO V</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI INTERSETTORIALI PER IL SOSTEGNO DELLE PMI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI INTERSETTORIALI PER IL SOSTEGNO DELLE PMI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 87</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 48 della legge regionale 18/2005)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo il comma 3 dell'articolo 48 della legge regionale 9 agosto 2005, n. 18 (Norme regionali per l'occupazione, la tutela e la qualità del lavoro), è inserito il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;3 bis. </span>Il regolamento di cui al comma 2 può aumentare, fino al 25 per cento dell'importo base ivi previsto, l'ammontare degli incentivi di cui al comma 1, lettera b).&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 88</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 6 della legge regionale 2/2012)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo il comma 3 dell'articolo 6 della legge regionale 27 febbraio 2012, n. 2 (Norme in materia di agevolazione dell'accesso al credito delle imprese), è inserito il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;3 bis. </span>Nel rispetto delle soglie e intensità massime di aiuto stabilite dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, in caso di concessione dei finanziamenti di cui al comma 3 a microimprese in fase di &lt;&lt;start up&gt;&gt; costituite da non oltre dodici mesi alla data di presentazione della domanda ovvero a imprese che negli ultimi dodici mesi rispetto a quello di presentazione della domanda hanno aumentato il numero di unità lavorative annue di almeno il 10 per cento rispetto all'anno precedente, il tasso di interesse applicato è ridotto del 50 per cento.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 89</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica all'articolo 7 della legge regionale 1/2007)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo il comma 29 dell'articolo 7 della legge regionale 23 gennaio 2007, n. 1 (Legge finanziaria 2007), è inserito il seguente: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;29 bis. </span>Il divieto generale di contribuzione previsto dall'articolo 31 della legge regionale 7/2000, e successive modifiche, non si applica agli interventi in materia di ricerca e innovazione previsti in favore delle Agenzie per lo sviluppo dei distretti industriali qualora i progetti risultino inseriti nel Programma di sviluppo e approvati dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 7 della legge regionale 11 novembre 1999, n. 27 (Per lo sviluppo dei Distretti industriali).&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 90</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Rendicontazione di misure contributive complesse)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di attenuare le tensioni finanziarie delle imprese conseguenti alla crisi internazionale anche attraverso l'accelerazione delle procedure di spesa connesse alla fase di rendicontazione di incentivi in materia di attività produttive, l'Amministrazione regionale è autorizzata, in caso di misure contributive di particolare complessità, a prevedere nei relativi regolamenti attuativi quanto previsto all'articolo 41 bis della legge regionale 7/2000 come unica modalità di rendicontazione.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO VI</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI FINALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI FINALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 91</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Comitato regionale UNPLI)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nella legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 (Disciplina organica del turismo), ovunque ricorra la denominazione &lt;&lt;Associazione fra le Pro-loco del Friuli Venezia Giulia&gt;&gt; essa è sostituita dalla seguente: &lt;&lt;Comitato regionale dell'Unione nazionale Pro-loco d'Italia - Friuli Venezia Giulia (UNPLI)).&gt;&gt;</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 92</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Clausola valutativa)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il Consiglio regionale esercita il controllo sull'attuazione ed efficacia delle disposizioni di cui al titolo II, capi II e III, della presente legge. A tal fine la Giunta regionale, a partire dall'anno 2014, presenta al Consiglio regionale entro il 30 giugno di ciascun anno una relazione che illustra:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>le eventuali criticità emerse in sede di attuazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il numero di domande presentate, di quelle accolte, l'ammontare degli incentivi concessi, l'ammontare degli incentivi erogati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>le principali cause di esclusione e di rigetto delle domande presentate.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La relazione prevista al comma 1 e gli eventuali atti consiliari che ne contemplano l'esame sono pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione e sul sito ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 93</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norme finanziarie)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per le finalità di cui all'articolo 7, comma 1, relativamente agli incentivi di parte corrente, è autorizzata la spesa di 30.000 euro per l'anno 2013, a carico all'unità di bilancio 1.5.1.1028 e del capitolo 7800 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2013-2015 e del bilancio per l'anno 2013, con la denominazione &lt;&lt;Finanziamenti alle PMI per il rafforzamento e il rilancio della competitività - spese correnti&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui all'articolo 7, comma 1, relativamente agli incentivi di parte capitale, è autorizzata la spesa di 10.000 euro per l'anno 2013, a carico all'unità di bilancio 1.5.2.1028 e del capitolo 7801 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2013-2015 e del bilancio per l'anno 2013, con la denominazione &lt;&lt;Finanziamenti alle PMI per il rafforzamento e il rilancio della competitività - spese di investimento&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per le finalità di cui all'articolo 13, comma 1, è autorizzata la spesa di 10.000 euro per l'anno 2013, a carico all'unità di bilancio 1.5.2.1028 e del capitolo 7802 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2013-2015 e del bilancio per l'anno 2013, con la denominazione &lt;&lt;Finanziamenti alle PMI per il supporto delle reti d'impresa&gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Alla copertura dell'onere di 30.000 euro per l'anno 2013, derivante dall'autorizzazione di spesa disposta dal comma 1, si provvede mediante storno di pari importo dall'unità di bilancio 1.3.1.1022 e dal capitolo 713 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2013-2015 e del bilancio per l'anno 2013.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Alla copertura dell'onere complessivo di 20.000 euro per l'anno 2013, derivante dalle autorizzazioni di spesa disposte dai commi 2 e 3, si provvede mediante storno di pari importo complessivo dall'unità di bilancio 1.5.2.1033 e dal capitolo 9249 del bilancio pluriennale per gli anni 2013-2015 e del bilancio per l'anno 2013.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 94</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Abrogazioni)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge sono abrogate, in particolare, le seguenti disposizioni:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>gli articoli 41, 42, 44, 51, 52, comma 2, 58, 58 bis, 59, 60, 61, 64, comma 7 ter, 69, 72, 78, 80, 83, commi 3 e 4, 89, comma 1, lettera c), 95 della legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 (Disciplina organica del turismo);</p><p style="text-align: justify;"><strong>b) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>gli articoli 19 e 20 della legge regionale 12 aprile 2007, n. 7 (modificativi degli articoli 58 e 58 bis della legge regionale 2/2002);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>l'articolo 36 della legge regionale 20 novembre 2008, n. 13 (modificativo dell'articolo 95 della legge regionale 2/2002);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>gli articoli 45, 46 e 47 della legge regionale 23 luglio 1984, n. 30 (Interventi straordinari finalizzati alla ripresa economica nel territorio della regione Friuli-Venezia Giulia);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>gli articoli 19 e 20 della legge regionale 20 gennaio 1992, n. 2 (modificativi degli articoli 45 e 46 della legge regionale 30/1984);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>il comma 6 bis dell'articolo 30, il comma 4 dell'articolo 37 e il comma 7 dell'articolo 40 ter della legge regionale 22 aprile 2002, n. 12 (Disciplina organica dell'artigianato);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>la lettera h) del comma 1 dell'articolo 33 della legge regionale 17 giugno 2011, n. 7 (modificativa dell'articolo 30 della legge regionale 12/2002);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>il comma 4 bis dell'articolo 79 della legge regionale 7/2011 (Adeguamenti della legge regionale 22 aprile 2002, n. 12 (Disciplina organica dell'artigianato). Modifiche alle leggi regionali 50/1993, 4/2005, 7/2003, 29/2005 e 11/2009 in materia di attività economiche);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j) </span>la lettera a) del comma 21 dell'articolo 3 della legge regionale 29 dicembre 2011, n. 18 (Legge finanziaria 2012).</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>A decorrere dal 31 dicembre 2013 sono abrogate:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>le lettere a), c), c bis) ed e) del comma 1 e il comma 3 dell'articolo 42 della legge regionale 4 marzo 2005, n. 4 (Interventi per il sostegno e lo sviluppo competitivo delle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia. Adeguamento alla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee 15 gennaio 2002, causa C-439/99, e al parere motivato della Commissione delle Comunità europee del 7 luglio 2004);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>le lettere b) e c) del comma 1 e il comma 2 dell'articolo 74 della legge regionale 7/2011.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Lettera b) del comma 1 abrogata da art. 141, comma 1, lettera aa), L. R. 17/2025</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 95</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(entrata in vigore)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.</p></p></p></p></body></html>