﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 22 dicembre 2011

      , n. 17 - TESTO VIGENTE dal 16/12/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>Razionalizzazione di Agemont Spa, riorganizzazione di Promotur Spa, nonché rinnovo di concessioni di rifugi alpini di proprietà della Regione.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">RAZIONALIZZAZIONE DI AGEMONT SPA </span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 1 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Finalità) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di perseguire la razionalizzazione delle azioni regionali finalizzate allo sviluppo economico del territorio montano ed evitare la sovrapposizione delle competenze tra enti e società partecipate dalla Regione, l'Amministrazione regionale promuove e attua, rispetto alle attività e ai soggetti coinvolti, ogni operazione finalizzata allo scorporo, anche mediante scissione, dei diversi rami di azienda dell'Agenzia per lo sviluppo della montagna SpA - Agemont SpA, autorizzata dall'articolo 2, commi da 23 a 29, della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 24 (Legge finanziaria 2010) e la sua riconfigurazione quale società non soggetta al controllo analogo. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 2 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Valutazione delle attività) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Ai fini dell'attuazione di quanto previsto all'articolo 1, Agemont SpA richiede l'elaborazione di una perizia di stima a soggetto esperto e indipendente per la valutazione dei singoli rami d'azienda interessati all'attività di scorporo e delle azioni costituenti il capitale sociale della società che risulterà a seguito delle operazioni di scorporo. La perizia considera e valuta separatamente, altresì, il ramo d'azienda identificabile nel Centro di innovazione tecnologica con sede in Amaro e i beni immobili e mobili allo stesso afferenti. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 3 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Scorporo delle attività) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'attività di Agemont SpA relativa alla realizzazione e alla gestione del patrimonio immobiliare, comprese le relative attrezzature, diversa da quella afferente al Centro di innovazione tecnologica di cui al comma 2, è conferita, in ragione della rispettiva competenza territoriale, al Consorzio per lo sviluppo industriale di Tolmezzo, con sede in Tolmezzo, e al Consorzio per il nucleo di industrializzazione della provincia di Pordenone, con sede in Maniago, disciplinati dalla legge regionale 18 gennaio 1999, n. 3 (Disciplina dei consorzi di sviluppo industriale) come modificata dall'articolo 4. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'attività relativa agli interventi di partecipazione temporanea al capitale sociale di società del territorio montano e l'attività afferente al Centro di innovazione tecnologica vengono confermate in capo ad Agemont SpA. Al fine di perseguire la migliore sinergia con le azioni della Finanziaria regionale Friuli Venezia Giulia - Friulia SpA, l'Amministrazione regionale è autorizzata a cedere alla medesima società, al valore che sarà determinato dalla perizia di stima prevista dall'articolo 2, comma 1, l'intera partecipazione azionaria in Agemont SpA; il corrispettivo è rappresentato da azioni proprie detenute da Friulia SpA che l'Amministrazione regionale è autorizzata ad acquistare dalla società medesima al valore del patrimonio netto. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La Regione partecipa ai Consorzi indicati al comma 1 e, in armonia con le prerogative di cui dispone quale soggetto vigilante, esercita il diritto di voto esclusivamente nell'assemblea straordinaria in deroga all'articolo 10, comma 3, della legge regionale 3/1999. Alla Regione medesima viene riconosciuto un diritto di retrocessione dei beni apportati con l'operazione di cui al comma 1 al patrimonio regionale, in sede di eventuale scioglimento dei Consorzi. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>La gestione residuale connessa con l'attività di rilascio di garanzie posta in essere da Agemont SpA a favore di banche, intermediari finanziari o imprese non partecipate da Agemont SpA e l'attività di animazione economica sono svolte dall'Amministrazione regionale. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>I soggetti indicati ai commi 1 e 2 subentrano nella titolarità dei rapporti giuridici attivi e passivi, ivi compresi quelli afferenti i contratti di lavoro in essere, connessi ai rami d'azienda a loro rispettivamente trasferiti senza soluzione di continuità, al fine di assicurare lo svolgimento delle relative attività. I contributi ordinari e straordinari previsti nel bilancio regionale o anche concessi dall'Amministrazione regionale in favore di Agemont SpA sono confermati a favore dei soggetti di cui ai commi 1 e 2 che vi subentrano per il perseguimento delle medesime finalità. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>L'Amministrazione regionale è autorizzata a promuovere tutte le modifiche statutarie che si rendessero necessarie a fronte degli interventi previsti dai commi precedenti. A tali fini i soggetti di cui ai commi 1 e 2 possono proporre alla Regione integrazioni o modifiche alle attività e ai beni oggetto di trasferimento per coordinare le nuove attività con i propri programmi di sviluppo. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>I limiti temporali e di misura previsti dall'articolo 1, primo comma, lettera a), e dall'articolo 2, primo comma, lettera c), della legge regionale 5 agosto 1966, n. 18 (Autorizzazione alla costituzione di una Società finanziaria per lo sviluppo economico della Regione Friuli-Venezia Giulia), non si applicano per l'intervento posto in essere dalla Finanziaria regionale Friuli Venezia Giulia - Friulia SpA in attuazione del comma 2. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Nei confronti dei soggetti aventi natura di impresa, le disposizioni previste dal presente articolo si applicano nel rispetto della disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>Tenuto conto della rilevanza strategica che la Regione riconosce alle realtà operanti nell'ambito della ricerca e dell'innovazione tecnologica, la stessa, nel rispetto delle istanze degli enti pubblici del territorio montano, può promuovere la costituzione di un consorzio di diritto pubblico a prevalente partecipazione pubblica per lo sviluppo dell'economia montana al quale trasferire il Centro di innovazione tecnologica, anche mediante trasformazione del relativo ramo d'azienda di Agemont SpA ai sensi dell'articolo 2500 septies del codice civile. <p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 9 da art. 7, comma 72, L. R. 27/2012 . Per le modalità di funzionamento ed altre norme gestionali relative al Consorzio, si veda quanto disposto dai commi da 73 a 95 del medesimo art. 7 L.R. 27/2012.</p></p><a name="art4"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 4 </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 16, comma 44, L. R. 18/2011</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Abrogazioni) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il comma 2 dell'articolo 9 della legge regionale 20 febbraio 2008, n. 4 (Norme per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio montano) è abrogato. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>All'abrogazione delle disposizioni conseguenti alla razionalizzazione di Agemont SpA si provvederà con successivo provvedimento legislativo a seguito della chiusura delle relative operazioni. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 6 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni transitorie) <p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nelle more della razionalizzazione di Agemont SpA, l'Amministrazione regionale è autorizzata a confermare ed erogare il contributo di cui all'articolo 2, comma 32 bis, della legge regionale 24/2009 anche in relazione alle attività di scorporo previste all'articolo 1. </p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo interpretato da art. 16, comma 45, L. R. 18/2011</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 7 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni finanziarie) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Gli oneri derivanti dal disposto di cui all'articolo 6, comma 1, fanno carico all'unità di bilancio 11.4.1.1192 e al capitolo 2753 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2011-2013 e del bilancio per l'anno 2011. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Gli eventuali ulteriori oneri a carico dell'Amministrazione regionale relativi alle operazioni di cui agli articoli 1 e 3, commi 1 e 2, fanno carico all'unità di bilancio 10.3.1.1168 e al capitolo 961 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2011-2013 e del bilancio per l'anno 2011. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Gli eventuali oneri connessi con l'escussione delle garanzie di cui all'articolo 3, comma 4, fanno carico all'unità di bilancio 10.5.2.117 e ai capitoli 1547 e 1747 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2011-2013 e del bilancio per l'anno 2011. </p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">RIORGANIZZAZIONE DI PROMOTUR SPA </span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 8 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Permuta di azioni) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Amministrazione regionale è autorizzata ad acquisire l'intera partecipazione azionaria di proprietà di Friulia SpA nella Promotur SpA al valore del patrimonio netto come risultante dall'ultimo bilancio approvato al 30 giugno 2011. Il corrispettivo è rappresentato da una quota di partecipazione detenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia nella stessa Friulia SpA, che l'Amministrazione regionale è autorizzata a cedere alla medesima società all'identico valore. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Sono autorizzate le eventuali modifiche statutarie necessarie od opportune nelle società coinvolte dalle operazioni indicate al comma 1. </p></p><a name="art9"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 9 </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Si veda quanto disposto dalla L.R. 8/2015 in ordine alla fusione di TurismoFVG e Promotur in PromoTurismoFVG dall'1/1/2016. </p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 141, comma 1, lettera t), L. R. 17/2025</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 10 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica alla legge regionale 50/1993) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Dopo il capo I della legge regionale 50/1993 è inserito il seguente:  <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Capo I bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Agenzia Regionale Promotur</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5 bis </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Agenzia Regionale Promotur) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>È istituita l'&lt;&lt;Agenzia Regionale Promotur&gt;&gt;, in seguito denominata Agenzia, quale ente pubblico economico funzionale della Regione preposto al concorso, nel quadro della politica di programmazione regionale, alla promozione e alla gestione dello sviluppo turistico e sportivo della pratica dello sci nella regione Friuli Venezia Giulia. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'Agenzia ha personalità giuridica, autonomia gestionale, patrimoniale, contabile e tecnica ed è sottoposta alla vigilanza della Regione. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La Giunta regionale fissa la sede legale dell'Agenzia con propria deliberazione. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>All'Agenzia sono attribuiti compiti di realizzazione e di gestione di impianti e piste di sci, di promozione e di gestione in chiave turistica e sportiva della pratica dello sci nella regione Friuli Venezia Giulia, in raccordo con gli altri soggetti istituzionali che perseguono finalità affini e, in particolare, con l'Agenzia per lo sviluppo del turismo denominata &lt;&lt;Turismo FVG&gt;&gt; di cui all'articolo 9 della legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 (Disciplina organica del turismo), e successive modifiche. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>In particolare, nel quadro delle funzioni generali di cui ai commi 1 e 4, l'Agenzia opera nei seguenti ambiti di azione: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>acquisizione in proprietà o in uso a qualsiasi titolo e cessione di impianti di risalita e relative pertinenze, di piste da sci, di strutture fisse, mobili e immobili funzionali alle attività turistico-sportive;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>progettazione, realizzazione, ammodernamento e trasformazione di impianti di risalita e relative pertinenze, nonché di piste da sci e delle relative infrastrutture per la gestione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>acquisizione, progettazione, realizzazione, ammodernamento e trasformazione di impianti, servizi, infrastrutture e strutture, situate o da situarsi nelle aree adiacenti a quelle interessate da impianti di risalita, piste da sci e relative pertinenze;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>gestione degli impianti di risalita, di proprietà o di terzi, e gestione di strutture sportive sulla neve;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>gestione dei demani sciabili e dei servizi di interesse turistico e sportivo correlati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>gestione di pubblici servizi e di attività commerciali funzionali all'attività istituzionale, direttamente o tramite terzi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>in raccordo con l'Agenzia per lo sviluppo del turismo &lt;&lt;Turismo FVG&gt;&gt;, promozione del turismo attraverso lo sport e le sue manifestazioni pubbliche, organizzando e gestendo specifici programmi annuali finalizzati all'utilizzo esteso e prolungato degli impianti sportivi e delle strutture disponibili sul territorio regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>rilevazione, in coordinamento con l'Agenzia per lo sviluppo del turismo &lt;&lt;Turismo FVG&gt;&gt;, dell'andamento delle dinamiche delle presenze sugli impianti da sci;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>su richiesta degli enti territoriali, o previa deliberazione della Giunta regionale, assunzione temporanea o stabile di attività complementari per lo sviluppo turistico. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Gli interventi di cui al comma 5 sono attuati nei territori compresi nei seguenti poli turistici: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>Forni di Sopra-Sauris;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>Piancavallo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>Zoncolan (Ravascletto - Sutrio);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>Sella Nevea;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>Tarvisio. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>La ricognizione degli ambiti territoriali dei poli turistici di cui al comma 6 è effettuata con deliberazione del Consiglio di amministrazione dell'Agenzia soggetta a preventiva approvazione della Giunta regionale. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Nell'esercitare le attività di cui al comma 5, lettere a), b) e c) del presente articolo, qualora l'investimento superi complessivamente cinque milioni di euro, l'Agenzia rispetta le seguenti condizioni: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l'investimento è compartecipato da operatori privati ovvero anche da soggetti pubblici qualora extraregionali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'investimento è accompagnato da un businnes plan, asseverato da un istituto finanziario, relativo ai costi di investimento e di gestione, nonché alla copertura degli stessi con finanziamenti e ricavi di esercizio. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>Quanto previsto dal comma 8 non si applica agli interventi di manutenzione straordinaria. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5 ter </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Organi dell'Agenzia) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Sono organi della Agenzia: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il Presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il Consiglio di amministrazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>il Direttore generale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>il Collegio dei revisori contabili. </p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5 quater </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Il Presidente) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il Presidente dell'Agenzia è nominato con decreto del Presidente della Regione previa deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di attività produttive ed è scelto in base ai requisiti di cui all'articolo 5 quinquies, comma 1, secondo periodo. La durata del suo incarico è di tre anni, eventualmente rinnovabile una sola volta. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Agenzia, convoca e presiede il Consiglio di amministrazione, vigila sull'osservanza delle norme di legge e dei regolamenti che disciplinano il funzionamento dell'ente e impartisce alla struttura organizzativa, attraverso il Direttore generale, le opportune direttive di indirizzo sull'attività. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5 quinquies </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Il Consiglio di amministrazione) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il Consiglio di amministrazione è nominato con decreto del Presidente della Regione previa deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di attività produttive e ha durata di tre anni. Il Consiglio d'Amministrazione è composto, oltre che dal Presidente, da quattro componenti scelti fiduciariamente dall'Amministrazione regionale tra soggetti in possesso di comprovata e specifica esperienza almeno triennale nell'amministrazione, direzione o controllo di imprese, enti pubblici, enti privati, società pubbliche o private operanti nei settori di attività dell'Agenzia. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il Consiglio di amministrazione è organo collegiale di governo in materia di conduzione organizzativa, amministrativa, finanziaria ed economico-patrimoniale dell'Agenzia. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il Consiglio di amministrazione adotta gli atti fondamentali dell'Agenzia e i regolamenti. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Sono atti fondamentali dell'Agenzia: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il bilancio di previsione annuale e triennale e il bilancio di esercizio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il piano strategico, il piano operativo annuale e la dotazione organica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>i regolamenti concernenti l'ordinamento, l'assetto istituzionale e il funzionamento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>il regolamento per le prestazioni esterne;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>la politica tariffaria. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Al Presidente e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione spetta un compenso onnicomprensivo nella misura stabilita dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di attività produttive, oltre al rimborso delle spese effettivamente sostenute per lo svolgimento del loro mandato. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5 sexies </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Il Direttore generale) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il Direttore generale è responsabile del raggiungimento degli obiettivi fissati dal Consiglio di amministrazione dell'Agenzia e viene nominato con decreto del Presidente della Regione previa deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di attività produttive. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il Direttore generale è scelto tra dirigenti pubblici o privati, in possesso di diploma di laurea, che abbiano svolto attività dirigenziali, per almeno cinque anni in settori attinenti l'ambito operativo dell'Agenzia, in enti, associazioni o società pubbliche o private. Il rapporto di lavoro è regolato da contratto di diritto privato di durata massima quinquennale. La Giunta regionale determina i contenuti del contratto, ivi comprese le clausole risolutive del rapporto, nonché il trattamento economico da corrispondere entro il tetto massimo dei valori indicati per i direttori apicali dell'Amministrazione regionale. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5 septies </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Il Collegio dei revisori contabili) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il Collegio dei revisori contabili, che dura in carica tre anni, è composto da tre componenti effettivi e due supplenti iscritti nel registro dei revisori legali dei conti previsto dal decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 (Attuazione della direttiva n. 2006/43/CEE, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, e che abroga la direttiva 84/253/ CEE), e successive modifiche. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I componenti del Collegio dei revisori contabili sono nominati con decreto del Presidente della Regione previa deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di attività produttive. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il Collegio dei revisori contabili esercita le funzioni di controllo previste dalla vigente normativa. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>La Giunta regionale determina i compensi e i rimborsi spese dei componenti del Collegio ai sensi della normativa regionale vigente. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5 octies </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Finanziamento dell'attività istituzionale) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Amministrazione regionale è autorizzata, a decorrere dall'insediamento degli organi di cui all'articolo 5 ter, comma 1, a concedere finanziamenti annui per il perseguimento dei fini istituzionali e per le spese di funzionamento non coperte dalle entrate derivanti dalla gestione caratteristica. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5 nonies</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Vigilanza e controllo) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, nei confronti dell'Agenzia, esercita le seguenti funzioni: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>nomina gli organi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>definisce gli indirizzi per l'assetto organizzativo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>definisce gli indirizzi per lo sviluppo delle attività istituzionali e gli obiettivi di gestione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>definisce l'assetto contabile dell'Agenzia con apposito regolamento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>adotta ogni altro provvedimento necessario a garantirne la funzionalità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>esercita attività di vigilanza e controllo. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Sono soggetti all'approvazione della Giunta regionale i seguenti atti: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il bilancio di previsione annuale e triennale corredato del Piano pluriennale tecnico-economico delle revisioni straordinarie degli impianti, delle manutenzioni degli immobili e delle piste esistenti, e il rendiconto generale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il piano strategico, il piano operativo annuale e la dotazione organica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>i regolamenti concernenti l'ordinamento, l'assetto organizzativo, il funzionamento e le prestazioni esterne;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>la politica tariffaria. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Gli atti di cui al comma 2 sono trasmessi entro quindici giorni dalla loro adozione alla Direzione centrale competente in materia di attività produttive che, entro trenta giorni dal ricevimento, ne cura l'istruttoria e provvede a trasmetterli, corredati della relativa proposta motivata e di eventuali pareri, alla Giunta regionale per l'approvazione. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>La Giunta regionale approva gli atti di cui al comma 2 entro venti giorni dal ricevimento. Trascorso inutilmente tale termine gli atti diventano esecutivi. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Il termine di trenta giorni di cui al comma 3 può essere interrotto una sola volta per l'acquisizione di ulteriori elementi istruttori; in tal caso il termine decorre dal momento della ricezione degli atti richiesti. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Gli atti di cui al comma 2, lettere a) e b), sono trasmessi alla Direzione centrale finanze, patrimonio e programmazione per il parere di competenza. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>L'Agenzia adegua gli atti alle indicazioni della Giunta regionale entro venti giorni dalla ricezione della relativa deliberazione. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5 decies</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Personale dell'Agenzia Regionale Promotur) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Agenzia Regionale Promotur opera con personale assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato cui si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore di attività. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'Agenzia può ricorrere, nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti, ad assunzioni con contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato ovvero ad altre forme di lavoro flessibile.&gt;&gt;.</p></p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 11 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Abrogazioni) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>All'abrogazione delle disposizioni conseguenti alla riorganizzazione di Promotur SpA si provvederà con successivo provvedimento legislativo. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni transitorie) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Ai sensi dell'articolo 9, il fondo di cui all'articolo 8, commi da 114 a 116, della legge regionale 18 gennaio 2006, n. 2 (Legge finanziaria 2006), continua a operare in favore del nuovo ente. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I componenti degli organi della Promotur SpA possono essere nominati quali componenti degli organi dell'Agenzia Regionale Promotur di cui all'articolo 5 ter della legge regionale 50/1993, come introdotto dall'articolo 10, comma 1. Nel caso di coincidenza tra i componenti degli organi amministrativi della società e i componenti degli organi amministrativi dell'ente, ai medesimi potrà essere riconosciuta una sola retribuzione. </p><p style="text-align: justify;"><strong>3. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>4. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Per quanto non espressamente richiamato, si applicano le norme e i regolamenti che si applicano agli enti e agli organismi funzionali della Regione. </p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 141, comma 1, lettera t), L. R. 17/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 141, comma 1, lettera t), L. R. 17/2025</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 13 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni finanziarie) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Gli eventuali oneri relativi all'operazione di cui all'articolo 8, comma 1, fanno carico all'unità di bilancio 10.3.1.1168 e al capitolo 961 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2011-2013 e del bilancio per l'anno 2011. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Gli oneri derivanti dal disposto di cui all'articolo 5 octies, comma 1, della legge regionale 50/1993, come introdotto dall'articolo 10, comma 1, fanno carico all'unità di bilancio 11.4.1.1192 e al capitolo 2350 di nuova istituzione "per memoria", a decorrere dall'anno 2012, nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2011-2013, con la denominazione &lt;&lt;Finanziamento annuo all'Agenzia Regionale Promotur per il perseguimento dei fini istituzionali e le spese di funzionamento&gt;&gt;. </p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">RINNOVO DI CONCESSIONI DI RIFUGI ALPINI </span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 14 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Rinnovo di concessioni di rifugi alpini di proprietà della Regione) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per le finalità previste dall'articolo 5, comma 5, della legge regionale 22 dicembre 1971, n. 57 (Disposizioni speciali in materia di finanza regionale), e nelle more dell'approvazione di una disposizione organica per la gestione delle strutture alpine, l'Amministrazione regionale è autorizzata a rinnovare per un anno la concessione dei rifugi alpini di proprietà alle sezioni del Club alpino italiano (CAI) assegnatarie delle strutture medesime. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 15 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Entrata in vigore) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione. </p></p></p></body></html>