﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 21 ottobre 2010

      , n. 17 - TESTO VIGENTE dal 01/01/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Legge di manutenzione dell'ordinamento regionale 2010.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE </span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 171 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 43/1981) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla legge regionale 13 luglio 1981, n. 43 (Disciplina ed esercizio delle funzioni in materia di igiene e sanità pubblica), sono apportate le seguenti modifiche: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>dopo l'articolo 5 è inserito il seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 5 bis </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Autorizzazioni alla distribuzione all'ingrosso di medicinali) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le autorizzazioni di cui al titolo VII del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 (Attuazione della direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica) relativa a un codice comunitario concernente i medicinali a uso umano, nonché della direttiva 2003/94/CE), sono rilasciate dalle Aziende per i servizi sanitari competenti per territorio. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il trasferimento delle funzioni di cui al comma 1 avviene a decorrere dall'1 novembre 2010. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Annualmente le Aziende per i servizi sanitari trasmettono alla Direzione centrale competente in materia di salute una relazione sull'attività svolta nell'esercizio della funzione di cui al comma 1. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Le modalità di trasmissione della relazione di cui al comma 3 e i dati da indicare sono determinati dalla Direzione centrale di cui al comma 3.&gt;&gt;;</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>dopo l'articolo 10 è inserito il seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 10 bis </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Comunicazione degli esercizi commerciali) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Gli esercizi commerciali di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con modificazioni, dalla legge 248/2006, effettuano la comunicazione di cui alla medesima disposizione, oltre che al Ministero della salute, esclusivamente alle Aziende per i servizi sanitari competenti per territorio. 2. Le Aziende per i servizi sanitari, annualmente, trasmettono alla Direzione centrale competente in materia di salute l'elenco aggiornato degli esercizi commerciali di cui al comma 1.&gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I procedimenti relativi alle autorizzazioni di cui all'articolo 5 bis, comma 1, come inserito dal comma 1, lettera a), pendenti alla data dell'1 novembre 2010, sono conclusi dalla Direzione centrale competente in materia di salute. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 172 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sostituzione dell'articolo 25 della legge regionale 43/1981) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'articolo 25 della legge regionale 43/1981 è sostituito dal seguente: <p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;Art. 25 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Comitato regionale per i servizi trasfusionali) </span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>È istituito, presso la Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali, il Comitato regionale per i servizi trasfusionali con funzioni consultive nella programmazione e gestione dei servizi trasfusionali. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il Comitato è composto da: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il direttore dell'area della pianificazione, programmazione attuativa, controllo di gestione, sistema informativo, qualità e accreditamento della Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali, o suo delegato, che la presiede;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i responsabili delle strutture trasfusionali regionali o loro delegati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>un esperto rappresentante della sanità militare o suo delegato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>il delegato regionale della Società italiana di immunoematologia e medicina trasfusionale (SIMTI) o suo delegato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>tre esperti rappresentanti delle associazioni e federazioni del volontariato del sangue regionali, designati congiuntamente dalle associazioni medesime, o loro delegati; in mancanza di designazione congiunta i rappresentanti sono sorteggiati dall'Amministrazione regionale tra le designazioni pervenute. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il Comitato esprime pareri e formula proposte nelle materie disciplinate dal Piano sangue regionale al fine del miglioramento del sistema trasfusionale regionale. In particolare il Comitato: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>esprime pareri sulla programmazione regionale nell'ambito della raccolta e della distribuzione del sangue e degli emoderivati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>propone iniziative ai fini del reclutamento e della fidelizzazione dei donatori;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>propone iniziative volte alla divulgazione di un corretto impiego della terapia trasfusionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>propone l'attivazione di controlli e valutazioni statistiche ed economiche dell'attività trasfusionale. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Il Comitato è costituito con decreto del direttore centrale della Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali e dura in carica tre anni. I suoi componenti possono essere riconfermati. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>La mancata o ritardata designazione di alcuni componenti non pregiudica la costituzione e l'attività del Comitato, fatta salva la sua successiva integrazione. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Ai componenti esterni è corrisposto un gettone di presenza, per ciascuna seduta, quantificato all'atto della costituzione del Comitato, nonché il trattamento di missione e il rimborso spese nella misura prevista per i dipendenti regionali di qualifica dirigenziale. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Le funzioni di segreteria sono svolte da personale in servizio presso la Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali.&gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Gli oneri derivanti dal disposto di cui all'articolo 25 della legge regionale 43/1981, come sostituito dal comma 1, continuano a far carico all'unità di bilancio 10.1.1.1162 e al capitolo 4721 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2010-2012 e del bilancio per l'anno 2010. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il numero 18) dell'elenco n. 1 riferito all'articolo 2, comma 1, allegato alla legge regionale 4 luglio 1997, n. 23 (Norme urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi, in materia di autonomie locali e di organizzazione dell'Amministrazione regionale), è abrogato. </p></p><a name="art173"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 173 </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 8, comma 10, L. R. 20/2015 , a seguito dell'abrogazione dell'art. 16 bis, L.R. 12/1995.</p><a name="art174"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 174 </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 101, comma 1, L. R. 13/2020 , a seguito dell'abrogazione artt. 4 bis e 4 ter, L.R. 8/2001.</p></p></body></html>