Legge regionale 18 marzo 2010, n. 6 - TESTO VIGENTE dal 14/06/2022

Norme regionali per la disciplina e la promozione dell'apicoltura.
CAPO I
 DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 2
 (Definizioni)
Note:
1Parole sostituite alla lettera b) del comma 1 da art. 3, comma 26, lettera a), L. R. 25/2016 . La sostituzione non è stata effettuata in quanto la parola "sei" è già presente nel testo.
2Lettera c) del comma 1 sostituita da art. 3, comma 26, lettera b), L. R. 25/2016
3Parole sostituite alla lettera b) del comma 1 da art. 41, comma 1, L. R. 28/2017
Art. 3
1. Ai fini dell'attuazione dei regolamenti comunitari sul miglioramento della produzione e commercializzazione dei prodotti dell'apicoltura, sono organismi associativi tra apicoltori le forme associate, senza scopo di lucro, comunque denominate, costituite da apicoltori operanti in regione.
2. Con decreto del direttore del Servizio regionale competente, da pubblicarsi sul Bollettino Ufficiale della Regione, sono individuati come organismi associativi maggiormente rappresentativi gli organismi di cui al comma 1, costituiti su base provinciale o interprovinciale, che rappresentano la maggioranza degli apicoltori presenti nel relativo territorio.
Note:
1Integrata la disciplina dell'articolo da art. 2, comma 6, L. R. 15/2014
2Parole sostituite al comma 4 da art. 3, comma 26, lettera c), L. R. 25/2016
3Integrata la disciplina del comma 3 da art. 40, comma 1, L. R. 6/2019
4Integrata la disciplina dell'articolo da art. 3, comma 24, L. R. 13/2019
Art. 4
 (Esperti apistici)
1. Gli organismi di cui all'articolo 3, comma 2, provvedono alla tenuta su base provinciale degli elenchi degli esperti apistici.
3. Gli esperti apistici iscritti negli elenchi provinciali di cui al comma 1 collaborano con le autorità sanitarie e supportano gli organismi associativi di cui all'articolo 3 nello svolgimento delle proprie funzioni di carattere tecnico.
4. Gli esperti apistici che, alla data di entrata in vigore della presente legge, risultano iscritti negli elenchi di cui all'articolo 10 della legge regionale 29 marzo 1988, n. 16 (Norme per la valorizzazione e la tutela dell'apicoltura e per la salvaguardia dell'ambiente naturale), sono iscritti di diritto negli elenchi di cui al comma 1.
5. Al fine del recupero degli sciami, il Corpo dei Vigili del Fuoco si può avvalere degli esperti apistici iscritti negli elenchi di cui al comma 1.
6. Coloro che hanno superato il corso di esperto apistico presso il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA) Api di Bologna, ovvero l'esame di apicoltura organizzato da un istituto universitario, possono iscriversi all'elenco di cui al comma 1 se dimostrano di aver svolto attività apistica per un periodo non inferiore a tre anni.
Note:
1Parole sostituite al comma 8 da art. 3, comma 26, lettera d), L. R. 25/2016
2Parole sostituite alla lettera b) del comma 2 da art. 3, comma 26, lettera d), L. R. 25/2016
3Parole sostituite al comma 7 da art. 3, comma 26, lettera e), L. R. 25/2016