Legge regionale 17 febbraio 2010 , n. 5 - TESTO VIGENTE dal 01/12/2016

Valorizzazione dei dialetti di origine veneta parlati nella regione Friuli Venezia Giulia.

CAPO III

ATTUAZIONE DELLA LEGGE

Art. 9

(Funzioni della Regione)

(4)

1. La Giunta regionale approva il bando annuale degli interventi di cui al capo II, sentito il Comitato di cui all'articolo 10.

(2)(5)

2.

( ABROGATO )

(6)

3.

( ABROGATO )

(1)(7)

4. Con il bando annuale di cui al comma 1, sono definiti criteri e modalità per l'individuazione delle categorie di soggetti beneficiari, nonché delle tipologie di interventi e spese ammissibili, per la presentazione delle domande, la erogazione, la rendicontazione e la revoca dei benefici assegnati.

(3)(8)

Note:

Parole sostituite al comma 3 da art. 6, comma 214, L. R. 14/2012 , a decorrere dall'anno 2013, come stabilito dal comma 215 del medesimo art. 6 L.R. 14/2012.

Parole sostituite al comma 1 da art. 3, comma 10, lettera a), L. R. 33/2015

Parole sostituite al comma 4 da art. 3, comma 10, lettera b), L. R. 33/2015

Rubrica dell'articolo modificata da art. 6, comma 2, lettera a), L. R. 17/2016

Parole soppresse al comma 1 da art. 6, comma 2, lettera b), L. R. 17/2016

Comma 2 abrogato da art. 6, comma 2, lettera c), L. R. 17/2016

Comma 3 abrogato da art. 6, comma 2, lettera c), L. R. 17/2016

Parole aggiunte al comma 4 da art. 6, comma 2, lettera d), L. R. 17/2016

Art. 10

(Comitato regionale per la valorizzazione dei dialetti di origine veneta)

1. È istituito, presso la Direzione centrale competente in materia di cultura, il Comitato regionale per la valorizzazione dei dialetti di cui all'articolo 2.

2. Al Comitato spettano funzioni consultive, di proposta e valutazione delle iniziative presentate e realizzate ai fini della presente legge; in particolare il Comitato esprime parere:

a) sul bando annuale degli interventi di cui all'articolo 9.

b)

( ABROGATA )

(2)(3)

3. Il Comitato è costituito con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore competente in materia di cultura, ed è composto da:

a) l'assessore regionale alla cultura o suo delegato;

b) il direttore centrale regionale alla cultura o suo delegato;

c) due esperti in dialetti e loro sostituti designati rispettivamente dall'Università degli studi di Trieste e dall'Università degli studi di Udine;

d) tre esperti rappresentanti delle realtà culturali che realizzano le finalità della presente legge, nominati dal Consiglio regionale con voto limitato.

4. Il Comitato dura in carica per la legislatura. I componenti possono essere rieletti.

5. Il Comitato adotta un regolamento interno per l'organizzazione e la disciplina dei lavori.

6. Ai componenti del Comitato spetta il solo rimborso spese nella misura prevista per i dipendenti regionali.

(1)

7. Il Comitato è costituito entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della presente legge.

Note:

Comma 6 sostituito da art. 6, comma 7, L. R. 15/2014

Lettera a) del comma 2 sostituita da art. 6, comma 3, lettera a), L. R. 17/2016

Lettera b) del comma 2 abrogata da art. 6, comma 3, lettera b), L. R. 17/2016

Art. 11

( ABROGATO )

(2)(3)

Note:

Comma 2 sostituito da art. 6, comma 13, L. R. 27/2014

Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 6, comma 44, L. R. 20/2015

Articolo abrogato da art. 3, comma 10, lettera c), L. R. 33/2015