﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 11 agosto 2009

      , n. 16 - TESTO VIGENTE dal 11/06/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Norme per la costruzione in zona sismica e per la tutela fisica del territorio.</strong></p>Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo 16 bis aggiunto da art. 14, comma 10, L. R. 13/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo 12 bis aggiunto da art. 41, comma 2, L. R. 29/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo 2 bis aggiunto da art. 67, comma 1, L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo 14 bis aggiunto da art. 92, comma 1, lettera b), L. R. 3/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Con decreto del Direttore centrale infrastrutture e territorio 7/1/2025, n. 203/GRFVG, pubblicato nel B.U.R. 22/1/2025, n. 4, è attestata la data di operatività del sistema informatico regionale a far data dal 1/2/2025.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Articolo 12 ter aggiunto da art. 57, comma 1, L. R. 5/2026</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">LA COSTRUZIONE IN ZONA SISMICA</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">PRINCIPI E FUNZIONI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Finalità)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione Friuli Venezia Giulia, di seguito denominata Regione, nel rispetto della parte II, capi I, II e IV, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia. &lt;Testo A&gt;), persegue gli obiettivi di tutela della pubblica incolumità e di riduzione del rischio sismico sul territorio regionale, attraverso la salvaguardia della stabilità e della sicurezza delle costruzioni nelle zone dichiarate sismiche.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Alla realizzazione delle finalità di cui al comma 1 concorrono, nel rispetto dei principi di decentramento e di collaborazione, i Comuni con riferimento al territorio di competenza.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 65, comma 1, L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Ai sensi di quanto disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024, con decreto del Direttore centrale infrastrutture e territorio 7/1/2025, n. 203/GRFVG, pubblicato nel B.U.R. 22/1/2025, n. 4, è attestata la data di operatività del sistema informatico regionale a far data dal 1/2/2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Ambito di applicazione)<p><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le norme per la costruzione in zona sismica contenute nella presente legge si applicano a chiunque esegua, con o senza titolo abilitativo edilizio-urbanistico, nelle zone del territorio della Regione soggette all'obbligo della progettazione antisismica, opere o interventi edilizi di manutenzione straordinaria, di restauro, di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione e di ristrutturazione urbanistica, che abbiano rilevanza strutturale, ovvero modifichi la destinazione d'uso di edifici e di opere, con o senza lavori edili, in modo tale da farli rientrare nell’ambito degli edifici e opere infrastrutturali strategici e rilevanti con classe d’uso III o IV.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 66, comma 1, lettera a), L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 66, comma 1, lettera b), L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Ai procedimenti avviati anteriormente alla data di operatività del sistema informatico regionale continua ad applicarsi la normativa previgente, ai sensi di quanto disposto dall'art. 76, c. 1, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Ai sensi di quanto disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024, con decreto del Direttore centrale infrastrutture e territorio 7/1/2025, n. 203/GRFVG, pubblicato nel B.U.R. 22/1/2025, n. 4, è attestata la data di operatività del sistema informatico regionale a far data dal 1/2/2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 2 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Categorie di interventi)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Gli interventi di cui all'articolo 2 sono distinti nelle seguenti categorie:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>interventi rilevanti nei riguardi della pubblica incolumità, di seguito denominati "interventi rilevanti";</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>interventi di minore rilevanza nei riguardi della pubblica incolumità, di seguito denominati "interventi di minore rilevanza";</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>interventi privi di rilevanza nei riguardi della pubblica incolumità, di seguito denominati "interventi privi di rilevanza".</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 67, comma 1, L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Ai procedimenti avviati anteriormente alla data di operatività del sistema informatico regionale continua ad applicarsi la normativa previgente, ai sensi di quanto disposto dall'art. 76, c. 1, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Ai sensi di quanto disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024, con decreto del Direttore centrale infrastrutture e territorio 7/1/2025, n. 203/GRFVG, pubblicato nel B.U.R. 22/1/2025, n. 4, è attestata la data di operatività del sistema informatico regionale a far data dal 1/2/2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Competenze della Regione)<p><span style="">(15)</span><span style="">(16)</span><span style="">(17)</span><span style="">(18)</span><span style="">(19)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per le finalità di cui all'articolo 1 la Regione provvede:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>alla classificazione delle zone sismiche del territorio regionale, sentiti i Comuni, i quali sono tenuti a esprimersi entro il termine di sessanta giorni dalla richiesta; decorso inutilmente tale termine la classificazione proposta dalla Regione si intende assentita;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>alla formazione degli elenchi delle zone di cui alla lettera a) e all'aggiornamento dei valori differenziati attribuiti ai gradi di sismicità, in base ai criteri generali definiti ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>all'indirizzo e al coordinamento delle funzioni dei Comuni nei casi in cui ricorra la specifica esigenza di assicurare unitarietà e uniformità di trattamento del territorio regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>a svolgere le attività connesse con la denuncia dei lavori e presentazione dei progetti di cui all'articolo 93 del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001, previste all'articolo 5, comma 1, nonché alla formazione e all'aggiornamento costante del relativo registro;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>a svolgere le attività per il rilascio dell'autorizzazione all'inizio dei lavori di cui all'articolo 94 del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001, previste dall'articolo 5, commi 2 e 5, lettera a);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>a svolgere le attività per il rilascio dell'attestazione di rispondenza per gli interventi soggetti a controllo a campione, di cui all'articolo 5, comma 3, risultati estratti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>a svolgere le attività per il rilascio dell'attestazione di deposito di cui all'articolo 5, commi 4 e 5, lettera b);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>a svolgere le attività connesse alla denuncia dei lavori e al rilascio dell'attestazione di deposito di cui all'articolo 65 del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001, previste all'articolo 8;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>a svolgere le attività per il rilascio dell'attestazione di deposito di relazione a strutture ultimate e del certificato di collaudo statico o della dichiarazione di regolare esecuzione di cui agli articoli 65 e 67 del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001, previsti all'articolo 5, comma 8;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j) </span>al rilascio del parere di cui all'articolo 10, comma 4 bis;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">k) </span>ai procedimenti previsti all'articolo 12 bis, comma 1.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Con deliberazione della Giunta regionale è definita la classificazione delle zone sismiche e l'indicazione delle aree di alta, media e bassa sismicità ai fini di cui agli articoli 5 e 6.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Con regolamento regionale, di seguito denominato regolamento, sono definiti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>gli interventi per ciascuna delle categorie definite all'articolo 2 bis, comma 1, le varianti strutturali, i relativi procedimenti compresi quelli di vigilanza con i connessi controlli;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>le varianti strutturali ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>le modalità di presentazione e di trasmissione dei progetti nell'ambito dei procedimenti di cui al Titolo I, capo II e capo III, e delle varianti, ispirate ai principi di semplificazione e digitalizzazione dei processi, tramite l'introduzione di un sistema informatico predisposto dalla Regione, di seguito denominato sistema informatico regionale, nonché i procedimenti di vigilanza.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Presso la Direzione competente in materia di costruzioni in zona sismica e opere strutturali è istituito l'Organismo tecnico regionale. Esso è costituito con decreto del Presidente della Regione previa deliberazione della Giunta regionale che ne determina la composizione, la durata, i compiti e le modalità di funzionamento.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Ai fini dell'esercizio delle competenze di cui al comma 1, lettere e), f) e j), la Regione si avvale dell'Organismo tecnico regionale di cui al comma 4.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Lettera c) del comma 2 abrogata da art. 98, comma 1, lettera a), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite alla lettera b) del comma 3 da art. 98, comma 1, lettera b), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Lettera c) del comma 3 sostituita da art. 98, comma 1, lettera c), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Lettera c bis) del comma 3 aggiunta da art. 171, comma 1, L. R. 26/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Dichiarata, con sentenza della Corte costituzionale n. 300 del 2 dicembre 2013 (pubblicata in G.U. 1a Serie Speciale n. 51 del 18 dicembre 2013), l'illegittimità costituzionale dell'art. 171, L.R. 26/2012, istitutivo della lettera c bis) del comma 3 del presente articolo. </p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole sostituite alla lettera a) del comma 2 da art. 14, comma 1, L. R. 13/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Lettera c ter) del comma 3 aggiunta da art. 14, comma 2, L. R. 13/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 5, comma 1, L. R. 25/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Parole sostituite alla lettera b) del comma 2 da art. 6, comma 1, lettera a), L. R. 25/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Lettera d) del comma 2 abrogata da art. 6, comma 1, lettera b), L. R. 25/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Parole sostituite alla lettera b) del comma 3 da art. 6, comma 1, lettera c), L. R. 25/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Lettera c bis) del comma 3 abrogata da art. 6, comma 1, lettera d), L. R. 25/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Parole aggiunte alla lettera b) del comma 3 da art. 41, comma 1, L. R. 29/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 4 da art. 42, comma 1, L. R. 29/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Articolo sostituito da art. 68, comma 1, L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Ai procedimenti avviati anteriormente alla data di operatività del sistema informatico regionale continua ad applicarsi la normativa previgente, ai sensi di quanto disposto dall'art. 76, c. 1, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>17 
    </strong> Fino alla costituzione dell'Organismo tecnico regionale continuano ad operare gli organismi tecnici già costituiti, ai sensi di quanto disposto dall'art. 76, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>18 
    </strong> Nella more della nuova classificazione delle zone sismiche continua ad applicarsi la classificazione sismica del territorio regionale previgente, ai sensi dell'art. 76, c. 3, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>19 
    </strong> Ai sensi di quanto disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024, con decreto del Direttore centrale infrastrutture e territorio 7/1/2025, n. 203/GRFVG, pubblicato nel B.U.R. 22/1/2025, n. 4, è attestata la data di operatività del sistema informatico regionale a far data dal 1/2/2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Competenze dei Comuni)<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>I Comuni, con riferimento all'ambito territoriale di competenza, provvedono:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>a esprimersi ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera a);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>alla vigilanza sull'osservanza degli adempimenti, nelle zone del territorio regionale soggette all'obbligo della progettazione antisismica, previsti dalla Parte II, capi II e IV, del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001, e allo svolgimento delle attività connesse.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite alla lettera c) del comma 1 da art. 99, comma 1, L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo sostituito da art. 69, comma 1, L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Ai procedimenti avviati anteriormente alla data di operatività del sistema informatico regionale continua ad applicarsi la normativa previgente, ai sensi di quanto disposto dall'art. 76, c. 1, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Ai sensi di quanto disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024, con decreto del Direttore centrale infrastrutture e territorio 7/1/2025, n. 203/GRFVG, pubblicato nel B.U.R. 22/1/2025, n. 4, è attestata la data di operatività del sistema informatico regionale a far data dal 1/2/2025.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">VIGILANZA SULLA COSTRUZIONE IN ZONA SISMICA</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disciplina dell'autorizzazione, dell'attestazione di rispondenza e dell'attestazione di deposito)<p><span style="">(8)</span><span style="">(9)</span><span style="">(10)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La realizzazione delle opere e degli interventi edilizi di cui all'articolo 2 è soggetta al preavviso scritto e al contestuale deposito dei progetti presso la struttura regionale competente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'inizio dei lavori relativi agli interventi rilevanti è subordinato al rilascio dell'autorizzazione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>L'inizio dei lavori relativi agli interventi di minore rilevanza è subordinato all'esito del controllo a campione e al relativo rilascio dell'attestazione di deposito per gli interventi risultati non estratti, o dell'attestazione di rispondenza per gli interventi risultati estratti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>L'inizio dei lavori relativi agli interventi privi di rilevanza è subordinato al rilascio dell'attestazione di deposito.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Con il regolamento sono individuati, con riferimento agli interventi di minor rilevanza, quelli per i quali l'inizio dei lavori è subordinato:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>al rilascio dell'autorizzazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>al rilascio dell'attestazione di deposito.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Il rispetto delle norme tecniche per le costruzioni è asseverato da una dichiarazione del progettista strutturale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>La rispondenza dell'opera eseguita alle norme tecniche per le costruzioni:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>è accertata dal collaudatore, nominato anteriormente alla presentazione del preavviso scritto, ai sensi dell'articolo 67 e ai fini di cui all'articolo 62 del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001, nell'ambito del collaudo in corso d'opera e della revisione dei calcoli di verifica e di stabilità, relativamente a:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>interventi rilevanti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>interventi di minore rilevanza, esclusi interventi di riparazione e locali sulle costruzioni esistenti, ai sensi delle norme tecniche per le costruzioni;</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>è asseverata dal direttore dei lavori, ai fini di cui all'articolo 62 del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001, nella dichiarazione di regolare esecuzione relativamente a:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>riparazioni e interventi locali sulle costruzioni esistenti, ai sensi delle norme tecniche per le costruzioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>interventi privi di rilevanza.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>La relazione a strutture ultimate, il certificato di collaudo statico e la dichiarazione di regolare esecuzione sono soggetti a deposito, a seguito del quale viene rilasciata relativa attestazione.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 100, comma 1, lettera a), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 3 bis aggiunto da art. 100, comma 1, lettera b), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 14, comma 1, L. R. 13/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 14, comma 3, L. R. 13/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole soppresse al comma 2 da art. 14, comma 4, L. R. 13/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole aggiunte al comma 5 da art. 14, comma 5, L. R. 13/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 5 bis aggiunto da art. 14, comma 6, L. R. 13/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Articolo sostituito da art. 70, comma 1, L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Ai procedimenti avviati anteriormente alla data di operatività del sistema informatico regionale continua ad applicarsi la normativa previgente, ai sensi di quanto disposto dall'art. 76, c. 1, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Ai sensi di quanto disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024, con decreto del Direttore centrale infrastrutture e territorio 7/1/2025, n. 203/GRFVG, pubblicato nel B.U.R. 22/1/2025, n. 4, è attestata la data di operatività del sistema informatico regionale a far data dal 1/2/2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Procedimento di autorizzazione, di attestazione di rispondenza e di deposito)<p><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span><span style="">(6)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La documentazione progettuale relativa alla realizzazione delle opere e degli interventi edilizi di cui all'articolo 5, comma 1, è presentata dal committente alla struttura regionale competente tramite il sistema informatico regionale. All'atto stesso della presentazione viene rilasciata l'attestazione di deposito fatte salve le procedure di controllo definite dal regolamento.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per gli interventi di cui all'articolo 5, commi 2 e 5, lettera a), contestualmente al rilascio dell'attestazione di deposito, viene data comunicazione dell'avvio del procedimento di autorizzazione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per gli interventi di cui all'articolo 5, comma 3, contestualmente al rilascio dell'attestazione di deposito viene data comunicazione sugli esiti del controllo a campione nelle seguenti modalità:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>per gli interventi risultati estratti viene comunicato l'avvio del procedimento di rilascio dell'attestazione di rispondenza;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>per gli interventi risultati non estratti viene comunicato che l'attestazione di deposito consente l'inizio dei lavori, fatte salve le procedure di controllo definite dal regolamento.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Gli esiti dei procedimenti di autorizzazione e di attestazione di rispondenza sono comunicati entro trenta giorni dalla data di avvio degli stessi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>L'eventuale richiesta di integrazioni documentali, da effettuarsi in un'unica soluzione, sospende il termine di cui al comma 4, fino alla data di ricezione della documentazione richiesta.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Per gli interventi di cui all'articolo 5, commi 4 e 5, lettera b), l'attestazione di deposito di cui al comma 1 consente l'inizio dei lavori fatte salve le procedure di controllo definite dal regolamento.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Nel caso in cui i lavori non siano stati avviati il titolo abilitativo strutturale ovvero l'autorizzazione all'inizio dei lavori strutturali, l'attestazione di rispondenza o l'attestazione di deposito decadono qualora intervengano modifiche delle norme tecniche per le costruzioni, fatte salve eventuali disposizioni transitorie. Per le costruzioni in corso in zone sismiche di nuova classificazione si applicano le disposizioni dell'articolo 104 del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>La relazione a strutture ultimate, il certificato di collaudo statico e la dichiarazione di regolare esecuzione sono depositati presso la struttura regionale competente tramite il sistema informatico regionale che rilascia, all'atto della presentazione, l'attestazione di deposito, fatte salve le procedure di controllo definite dal regolamento.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al comma 6 da art. 101, comma 1, L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Lettera b) del comma 2 sostituita da art. 172, comma 1, L. R. 26/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 6 da art. 14, comma 7, L. R. 13/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo sostituito da art. 71, comma 1, L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Ai procedimenti avviati anteriormente alla data di operatività del sistema informatico regionale continua ad applicarsi la normativa previgente, ai sensi di quanto disposto dall'art. 76, c. 1, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Ai sensi di quanto disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024, con decreto del Direttore centrale infrastrutture e territorio 7/1/2025, n. 203/GRFVG, pubblicato nel B.U.R. 22/1/2025, n. 4, è attestata la data di operatività del sistema informatico regionale a far data dal 1/2/2025.</p></p><a name="art7"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 7</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(10)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 102, comma 1, lettera a), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 102, comma 1, lettera b), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 102, comma 1, lettera b), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 102, comma 1, lettera b), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 5 abrogato da art. 102, comma 1, lettera b), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 6 abrogato da art. 102, comma 1, lettera b), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 7 abrogato da art. 102, comma 1, lettera b), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 8 abrogato da art. 102, comma 1, lettera b), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 9 abrogato da art. 102, comma 1, lettera b), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Articolo abrogato da art. 173, comma 1, L. R. 26/2012</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Opere strutturali)<p><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le opere da realizzare con materiali e sistemi costruttivi disciplinati dalle norme tecniche sono soggette alla preventiva denuncia dei lavori prevista dall'articolo 65 del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per i progetti delle opere e degli interventi edilizi di cui all'articolo 2 il preavviso scritto, ai sensi dell'articolo 5, comma 1, produce gli effetti della denuncia dei lavori prevista dall'articolo 65 del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al comma 2 da art. 14, comma 8, L. R. 13/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 3 bis aggiunto da art. 14, comma 9, L. R. 13/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo sostituito da art. 72, comma 1, L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Ai procedimenti avviati anteriormente alla data di operatività del sistema informatico regionale continua ad applicarsi la normativa previgente, ai sensi di quanto disposto dall'art. 76, c. 1, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Ai sensi di quanto disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024, con decreto del Direttore centrale infrastrutture e territorio 7/1/2025, n. 203/GRFVG, pubblicato nel B.U.R. 22/1/2025, n. 4, è attestata la data di operatività del sistema informatico regionale a far data dal 1/2/2025.</p></p><a name="art9"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 9</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Dichiarata, con sentenza della Corte Costituzionale n. 254 del 7 aprile 2010, depositata il 15 luglio 2010 (pubblicata in G.U. 1a Serie Speciale n. 19 del 21 luglio 2010), l'illegittimità costituzionale del presente articolo.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 6, comma 2, L. R. 25/2015</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Interventi realizzati dalla Regione e dagli enti pubblici)<p><span style="">(1)</span><span style="">(7)</span><span style="">(8)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione e gli enti pubblici realizzano le opere e gli interventi edilizi di cui all'articolo 2 nel rispetto delle norme tecniche per le costruzioni.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>2.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La rispondenza dell'opera eseguita alle norme tecniche per le costruzioni relativamente agli interventi di cui al comma 1 è effettuata secondo le modalità di cui all'articolo 5, comma 7.<p><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>4.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(5)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 bis. </span>Ai fini della verifica sull'osservanza delle norme tecniche per le costruzioni in relazione a opere e a interventi edilizi pubblici assoggettati al decreto legislativo 36/2023 e ricadenti nella categoria di opere strategiche e rilevanti con classe d'uso III o IV, la stazione appaltante può richiedere l'espressione di un parere alla struttura regionale competente in materia di costruzioni in zona sismica che si avvale dell'Organismo tecnico regionale. Il parere può essere altresì rilasciato, su richiesta della stazione appaltante, anche per opere e interventi edilizi pubblici di interesse statale o comunque finanziati per almeno il 50 per cento dallo Stato, ai sensi dell'articolo 10, comma 7 bis, del decreto legge 16 luglio 2020, n. 76 (Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale), convertito con modificazioni dalla legge 11 settembre 2020, n. 120. Sono fatte salve le procedure di deposito presso l'archivio informatico nazionale delle opere pubbliche del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, previste dalle normative statali citate nel presente comma.<p><span style="">(6)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Rubrica dell'articolo modificata da art. 73, comma 1, lettera a), L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 73, comma 1, lettera b), L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 73, comma 1, lettera c), L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 73, comma 1, lettera d), L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 73, comma 1, lettera e), L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 73, comma 1, lettera f), L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Ai procedimenti avviati anteriormente alla data di operatività del sistema informatico regionale continua ad applicarsi la normativa previgente, ai sensi di quanto disposto dall'art. 76, c. 1, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Ai sensi di quanto disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024, con decreto del Direttore centrale infrastrutture e territorio 7/1/2025, n. 203/GRFVG, pubblicato nel B.U.R. 22/1/2025, n. 4, è attestata la data di operatività del sistema informatico regionale a far data dal 1/2/2025.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI GENERALI</span></p><a name="art11"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.11</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 87, comma 1, lettera m), L. R. 2/2024</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sistema sanzionatorio)<p><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Alla presente legge si applica il regime sanzionatorio previsto, in caso di violazione delle norme che disciplinano la costruzione in zona sismica, nella parte II, capo II, sezioni II e III, e capo IV, sezione III, del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001.<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>2.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 63, comma 1, lettera c), L. R. 29/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 74, comma 1, L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Ai procedimenti avviati anteriormente alla data di operatività del sistema informatico regionale continua ad applicarsi la normativa previgente, ai sensi di quanto disposto dall'art. 76, c. 1, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Ai sensi di quanto disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024, con decreto del Direttore centrale infrastrutture e territorio 7/1/2025, n. 203/GRFVG, pubblicato nel B.U.R. 22/1/2025, n. 4, è attestata la data di operatività del sistema informatico regionale a far data dal 1/2/2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Procedure finalizzate alla verifica della rispondenza alle norme tecniche per opere realizzate o in corso di esecuzione)<p><span style="">(1)</span><span style="">(6)</span><span style="">(7)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nel rispetto della parte II del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001 e in particolare di quanto stabilito dagli articoli 52 e 83, nel perseguire obiettivi di tutela della pubblica incolumità e di riduzione del rischio sismico sul territorio regionale, la Regione attua, con riferimento ai procedimenti disciplinati con il regolamento, l'accertamento della rispondenza alle norme tecniche delle opere e degli interventi realizzati o non ancora conclusi in violazione delle norme che disciplinano le costruzioni, di cui all'articolo 12.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui al comma 1 e in attuazione dell'articolo 62 del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001 la Regione provvede a disciplinare le fasi procedimentali con il regolamento.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Gli accertamenti e le verifiche di cui al comma 1 possono essere compiuti con l'ausilio dell’Organismo tecnico regionale.<p><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3 bis. </span>Gli esiti dei procedimenti di cui al comma 2 sono comunicati entro sessanta giorni dalla data di ricevimento dell'istanza ovvero del preavviso scritto.<p><span style="">(5)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 41, comma 2, L. R. 29/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 75, comma 1, lettera a), L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole soppresse al comma 2 da art. 75, comma 1, lettera b), L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole sostituite al comma 3 da art. 75, comma 1, lettera c), L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 3 bis aggiunto da art. 75, comma 1, lettera d), L. R. 2/2024 . La modifica si applica dalla data di operatività del sistema informatico regionale, attestata con decreto del Direttore centrale competente pubblicato nel B.U.R., come disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Ai procedimenti avviati anteriormente alla data di operatività del sistema informatico regionale continua ad applicarsi la normativa previgente, ai sensi di quanto disposto dall'art. 76, c. 1, L.R. 2/2024.</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Ai sensi di quanto disposto dall'art. 88, c. 2, L.R. 2/2024, con decreto del Direttore centrale infrastrutture e territorio 7/1/2025, n. 203/GRFVG, pubblicato nel B.U.R. 22/1/2025, n. 4, è attestata la data di operatività del sistema informatico regionale a far data dal 1/2/2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12 ter</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Determinazione della conformità strutturale)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Ai fini della determinazione della conformità strutturale dell'immobile si fa riferimento al certificato di collaudo degli interventi strutturali o atto equivalente previsto dalla normativa vigente all'epoca di realizzazione munito, ove previsto, di attestato di deposito presso l'ente competente all'epoca della realizzazione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Nel caso di indisponibilità del documento di cui al comma 1, la licenza d'uso o di abitabilità ovvero il certificato di agibilità sono sufficienti a determinare la conformità strutturale qualora richiamino espressamente il certificato di collaudo degli interventi strutturali o atto equivalente ovvero attestino l'assolvimento degli adempimenti previsti dalla normativa in materia strutturale vigente all'epoca.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Nel caso di indisponibilità anche dei documenti di cui al comma 2, l'assolvimento degli adempimenti previsti dalla normativa vigente all'epoca della realizzazione può essere provato da altri documenti d'archivio, atti pubblici o privati di cui sia dimostrata la provenienza.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Qualora l'assenza o irreperibilità della documentazione di cui ai commi 1 e 3 sia dovuta a cause di forza maggiore o eventi straordinari ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, incendi, calamità naturali, eventi bellici, deterioramento o distruzione degli archivi pubblici o privati, ovvero perdita documentale certificata da pubbliche amministrazioni competenti, e l'immobile risulti munito di licenza d'uso o di abitabilità ovvero di certificato di agibilità, la conformità strutturale può essere comprovata mediante dichiarazione asseverata resa da un professionista abilitato presentata al Comune territorialmente competente sulla base di un modello adottato con decreto del Direttore centrale competente in materia di infrastrutture.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Per le unità immobiliari e gli edifici pubblici assistiti dai benefici previsti dalle leggi regionali di intervento nelle zone terremotate a seguito dell'evento sismico del 1976, il rilascio del certificato di regolare esecuzione o del certificato di collaudo, ovvero l'accertamento dello stato dei lavori sulla base del quale viene erogata la rata di saldo del contributo tiene luogo degli adempimenti relativi agli interventi strutturali all'epoca previsti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Nel caso di interventi già eseguiti alla data di entrata in vigore del presente articolo e classificabili, ai sensi del regolamento adottato con decreto del Presidente della Regione 13 dicembre 2024, n. 0165/Pres. (Regolamento concernente la definizione degli interventi, delle varianti strutturali, dei relativi procedimenti compresi quelli di vigilanza e delle modalità di presentazione dei progetti e dei documenti connessi e conseguenti, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge regionale 16/2009 in materia di costruzioni in zona sismica), come privi di rilevanza e di minor rilevanza, limitatamente alla sottocategoria di cui alla lettera B2) dell'allegato B, per le quali si sia formato o acquisito il titolo edilizio o il titolo non sia dovuto, la conformità strutturale può essere comprovata mediante dichiarazione asseverata resa da un professionista abilitato presentata al Comune territorialmente competente sulla base di un modello adottato con decreto del Direttore centrale competente in materia di infrastrutture.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Restano ferme le competenze delle amministrazioni in materia di vigilanza e controllo sulla sicurezza delle costruzioni.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 57, comma 1, L. R. 5/2026</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Iniziative formative)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Nella fase di prima applicazione della presente legge, la Regione organizza attività di formazione in materia di costruzione in zona sismica, destinate al personale delle strutture regionali competenti in materia e degli uffici tecnici comunali.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">TUTELA FISICA DEL TERRITORIO</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Principi e finalità)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione persegue l'obiettivo generale di garantire la salvaguardia della vita umana e dell'ambiente, fisico o antropico, a danno non avvenuto, attraverso la conoscenza geologica del proprio territorio quale elemento fondamentale per un'efficace e previdente azione pianificatoria.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'uso del territorio regionale avviene nel rispetto delle condizioni di compatibilità geologica, geomorfologica, idrogeologica, idraulica, sismica e valanghiva, nonché nella consapevolezza dei limiti imposti dalla vulnerabilità del territorio stesso e dei beni, nonché dei rischi connessi.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 92, comma 1, lettera a), L. R. 3/2024</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 14 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Strumenti per la conoscenza geologica del territorio)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, tramite la struttura competente in materia di geologia, provvede alla redazione della cartografia geologica e geologico-tecnica, nonché alla realizzazione e alla pubblicazione di studi e di cartografie di carattere geologico e geotematico riguardanti il territorio regionale.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 92, comma 1, lettera b), L. R. 3/2024</p></p><a name="art15"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 15 </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(5)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Dichiarata, con sentenza della Corte Costituzionale n. 254 del 7 aprile 2010, depositata il 15 luglio 2010 (pubblicata in G.U. 1a Serie Speciale n. 19 del 21 luglio 2010), l'illegittimità costituzionale del presente articolo.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo sostituito da art. 26, comma 1, L. R. 6/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 174, comma 1, lettera a), L. R. 26/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 6 bis aggiunto da art. 174, comma 1, lettera b), L. R. 26/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Articolo abrogato da art. 92, comma 1, lettera d), L. R. 3/2024</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Parere di compatibilità geologica)<p><span style="">(5)</span><span style="">(6)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La struttura regionale competente in materia di geologia esprime, in conformità alla normativa di settore, il parere di compatibilità geologica volto alla verifica della compatibilità con le condizioni geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche, idrauliche, sismiche e valanghive del territorio:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>dei nuovi strumenti urbanistici generali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>delle varianti allo strumento urbanistico generale che introducano nuove previsioni insediative o infrastrutturali, oppure prevedano ampliamenti della zonizzazione urbanistica ovvero attengano a modifiche delle norme di attuazione, con incidenza sulle previsioni insediative o infrastrutturali.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I Comuni o altri soggetti competenti, prima dell'adozione degli strumenti urbanistici o delle varianti di cui al comma 1, presentano alla struttura regionale competente in materia di difesa del suolo l'istanza di rilascio del parere di compatibilità idraulica ai fini dell'invarianza idraulica ai sensi dell'articolo 6 del regolamento emanato con decreto del Presidente della Regione 27 marzo 2018, n. 083/Pres. (Disposizioni per l'applicazione del principio dell'invarianza idraulica di cui all'articolo 14, comma 1, lettera k) della legge regionale 29 aprile 2015, n. 11 (Disciplina organica in materia di difesa del suolo e di utilizzazione delle acque)), e alla struttura regionale competente in materia di geologia l'istanza di rilascio del parere di compatibilità geologica, corredata dello studio geologico sottoscritto per la parte di rispettiva competenza, da tecnici laureati abilitati, costituito dai seguenti elaborati:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>una relazione geologica che evidenzi la compatibilità tra le previsioni dello strumento urbanistico e le condizioni del territorio sotto il profilo geologico, geomorfologico, idrogeologico, idraulico, sismico e valanghivo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>una cartografia in cui siano considerate le eventuali situazioni di pericolo geologico, geomorfologico, idrogeologico, idraulico, sismico e valanghivo e la destinazione d'uso del territorio interessato dalla variante.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Nello studio geologico di cui al comma 2 che forma parte integrante dello strumento urbanistico o della variante sono recepiti, in generale, gli atti di pianificazione che individuano pericolosità geologiche, geomorfologiche, idrauliche, sismiche e valanghive e, in particolare:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>i Piani stralcio per l'assetto idrogeologico (PAI);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il Piano di gestione del rischio alluvioni (PGRA);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>la classificazione sismica ai sensi della deliberazione della Giunta regionale 6 maggio 2010, n. 845 e successive modifiche e integrazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>la microzonizzazione sismica ai sensi dell'ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri n. 3907 del 13 novembre 2010 e successive modifiche e integrazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>le disposizioni di cui alla legge regionale 14 ottobre 2016, n. 15 (Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della geodiversità, del patrimonio geologico e speleologico e delle aree carsiche);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>le ulteriori normative di settore.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Entro trenta giorni dalla data di presentazione dell'istanza di cui al comma 2 la struttura regionale competente in materia di geologia può chiedere la presentazione di documentazione integrativa fissando un termine per l'adempimento.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Entro sessanta giorni dalla data di ricezione della documentazione relativa allo strumento urbanistico o alla variante oppure dalla data di ricezione della documentazione integrativa richiesta ai sensi del comma 4, la struttura regionale competente in materia di geologia emette, sulla base dello studio geologico di cui al comma 2, il parere di compatibilità geologica. Tale termine può essere sospeso per un periodo massimo di venti giorni al fine di acquisire i pareri collaborativi delle strutture regionali competenti in materia idraulica e valanghiva.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5 bis. </span>Qualora lo studio di microzonazione sismica di cui all'articolo 16 bis individui una zona di attenzione per faglie attive potenzialmente capaci, il parere di compatibilità geologica con le condizioni sismiche del territorio può essere reso, limitatamente alle previsioni urbanistiche incluse in tale zona, anche dopo l'adozione della variante e prima della sua approvazione, a seguito delle verifiche sulla effettiva capacità della faglia.<p><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Gli eventuali vincoli, prescrizioni ed esclusioni, espressi nel parere di compatibilità geologica sono recepiti in sede di adozione dello strumento urbanistico o della variante o, nei casi di cui al comma 5 bis, in sede di approvazione dei medesimi.<p><span style="">(8)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Qualora gli strumenti urbanistici o le varianti o i singoli punti di variante non rientrino nelle fattispecie di cui al comma 1, il parere di compatibilità geologica è sostituito da una dichiarazione asseverata nella quale il professionista estensore dello strumento urbanistico o della variante dichiara l'insussistenza dei presupposti per chiedere il rilascio di tale parere.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Con deliberazione della Giunta regionale sono emanate le linee guida per la redazione dello studio geologico di cui al comma 2.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 16, comma 1, lettera a), L. R. 6/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 3 da art. 16, comma 1, lettera b), L. R. 6/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 4 da art. 16, comma 1, lettera c), L. R. 6/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole aggiunte al comma 5 da art. 16, comma 1, lettera d), L. R. 6/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Articolo sostituito da art. 92, comma 1, lettera c), L. R. 3/2024 . Nelle more dell'emanazione delle linee guida di cui al presente articolo, come sostituito dall'art. 92, c. 1, lett. c), L.R. 3/2024, continua ad applicarsi la normativa regionale previgente.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Le linee guida di cui al presente articolo sono state emanate con DGR 18/10/2024, n. 1542 (B.U.R. 30/10/2024, n. 44).</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 5 bis aggiunto da art. 58, comma 1, lettera a), L. R. 5/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Parole aggiunte al comma 6 da art. 58, comma 1, lettera b), L. R. 5/2026</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 16 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni in materia di microzonazione sismica)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Gli strumenti urbanistici generali, così come definiti dalla legge regionale 5/2007, sono corredati di studi di microzonazione sismica, secondo quanto previsto dal documento "Indirizzi e criteri per la Microzonazione sismica", approvato dalla Conferenza Unificata delle Regioni e delle Province autonome in data 13 novembre 2008, nonché dalle specifiche emanate dalla Regione con deliberazione della Giunta regionale 13 settembre 2013, n. 1661 (Integrazioni agli indirizzi e criteri per la microzonazione sismica per gli studi da realizzarsi nell'ambito del territorio regionale (ai sensi dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3907 e seguenti)).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Gli studi di cui al comma 1 sono applicati su quelle aree per le quali le condizioni normative consentono almeno uno dei seguenti utilizzi ovvero prevedono la loro potenziale trasformazione a tali fini:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>scopi edificatori a prescindere dalla destinazione d'uso urbanistica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>realizzazione di infrastrutture;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>interventi di protezione civile.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>In sede di prima applicazione l'obbligo di recepire nello strumento urbanistico generale gli studi di cui al comma 1, ha efficacia decorsi trentasei mesi dall'entrata in vigore della legge regionale 18 luglio 2014, n. 13 (Misure di semplificazione dell'ordinamento regionale in materia urbanistico-edilizia, lavori pubblici, edilizia scolastica e residenziale pubblica, mobilità, telecomunicazioni e interventi contributivi).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>L'obbligo del recepimento degli studi di cui al comma 1 e approvati della Commissione tecnica regionale e dalla Commissione tecnica presso il Dipartimento della protezione civile in attuazione dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 novembre 2010, n. 3907, attuativa dell'articolo 11 del decreto legge 28 aprile 2009, n. 39 (Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e successive ordinanze attuative, ha efficacia decorsi diciotto mesi dalla data di approvazione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Le varianti agli strumenti urbanistici comunali, predisposte esclusivamente in recepimento degli studi di cui al comma 1, approvati della Commissione tecnica regionale e dalla Commissione tecnica presso il Dipartimento della protezione civile, in attuazione dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3907/2010, per l'annualità di finanziamento 2010, e successive ordinanze attuative, costituiscono varianti di livello comunale di cui all'    articolo 63 sexies della legge regionale 5/2007    .<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 14, comma 10, L. R. 13/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 5 da art. 20, comma 1, L. R. 21/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 5 da art. 4, comma 3, L. R. 6/2019</p></p><a name="art17"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 17</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Lettera c) del comma 1 abrogata da art. 7, comma 7, L. R. 12/2018</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 92, comma 1, lettera d), L. R. 3/2024</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI FINALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 18</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norme finanziarie)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità previste dall'applicazione dell'articolo 3, comma 4, relativamente alla provincia di Gorizia, è autorizzata la spesa di 10.000 euro per l'anno 2009 a carico dell'unità di bilancio 11.3.1.1180 e del capitolo 9443 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2009-2011 e del bilancio per l'anno 2009 con la denominazione "Oneri connessi al funzionamento degli organismi tecnici - Direzione provinciale lavori pubblici di Gorizia" e con lo stanziamento di 10.000 euro per l'anno 2009.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Per le finalità previste dall'applicazione dell'articolo 3, comma 4, relativamente alla provincia di Pordenone, è autorizzata la spesa di 10.000 euro per l'anno 2009 a carico dell'unità di bilancio 11.3.1.1180 e del capitolo 9444 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2009-2011 e del bilancio per l'anno 2009 con la denominazione "Oneri connessi al funzionamento degli organismi tecnici - Direzione provinciale lavori pubblici di Pordenone" e con lo stanziamento di 10.000 euro per l'anno 2009.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Per le finalità previste dall'applicazione dell'articolo 3, comma 4, relativamente alla provincia di Trieste, è autorizzata la spesa di 10.000 euro per l'anno 2009 a carico dell'unità di bilancio 11.3.1.1180 e del capitolo 9445 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2009-2011 e del bilancio per l'anno 2009 con la denominazione "Oneri connessi al funzionamento degli organismi tecnici - Direzione provinciale lavori pubblici di Trieste" e con lo stanziamento di 10.000 euro per l'anno 2009.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> Per le finalità previste dall'applicazione dell'articolo 3, comma 4, relativamente alla provincia di Udine, è autorizzata la spesa di 10.000 euro per l'anno 2009 a carico dell'unità di bilancio 11.3.1.1180 e del capitolo 9446 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2009-2011 e del bilancio per l'anno 2009 con la denominazione "Oneri connessi al funzionamento degli organismi tecnici - Direzione provinciale lavori pubblici di Udine" e con lo stanziamento di 10.000 euro per l'anno 2009.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span> Per le finalità previste dall'applicazione dell'articolo 13 è autorizzata la spesa di 5.000 euro per l'anno 2009 a carico dell'unità di bilancio 11.3.1.1180 e del capitolo 9449 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2009-2011 e del bilancio per l'anno 2009 con la denominazione "Iniziative formative in materia di costruzione in zona sismica" e con lo stanziamento di 5.000 euro per l'anno 2009.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span> Agli oneri derivanti dal disposto di cui ai commi da 1 a 5, previsti in complessivi 45.000 euro per l'anno 2009, si provvede mediante storno di pari importo a carico dell'unità di bilancio 11.3.1.1180 e del capitolo 9843 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2009-2011 e del bilancio per l'anno 2009.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span> Le risorse stanziate nei capitoli di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 possono essere utilizzate per sostenere gli oneri connessi al funzionamento delle Commissioni tecniche provinciali istituite ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 9 maggio 1988, n. 27 (Norme sull'osservanza delle disposizioni sismiche ed attuazione dell'articolo 20 della legge 10 dicembre 1981, n. 741), maturati nelle more dell'emanazione dei provvedimenti attuativi previsti dall'articolo 3, comma 4.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span> Per le finalità previste dall'applicazione dell'articolo 15, comma 7, è autorizzata la spesa complessiva di 1.340.960 euro per gli anni dal 2009 al 2011, suddivisa in ragione di 780.320 euro per l'anno 2009 e di 280.320 euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011 a carico dell'unità di bilancio 3.1.1.1057 e del capitolo 2198 di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2009- 2011 e del bilancio per l'anno 2009 con la denominazione ''Spese relative alla cartografia geologico-tecnica riguardante il territorio regionale'' e con lo stanziamento complessivo di 1.340.960 euro per gli anni dal 2009 al 2011, suddivisi in ragione di 780.320 euro per l'anno 2009 e di 280.320 euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9.</span> Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 8 si provvede mediante storno di pari importo a carico dell'unità di bilancio 3.1.1.1057 e del capitolo 2301 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2009-2011 e del bilancio per l'anno 2009.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 19</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Abrogazioni)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Sono o restano abrogate, in particolare, le seguenti disposizioni:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la legge regionale 16 gennaio 1978, n. 1 (Norme in materia di applicazione delle prescrizioni per le costruzioni nelle zone sismiche);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la legge regionale 9 maggio 1988, n. 27 (Norme sull'osservanza delle disposizioni sismiche ed attuazione dell'articolo 20 della legge 10 dicembre 1981, n. 741);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>il decreto del Presidente della Giunta regionale 5 aprile 1989, n. 0164/Pres., concernente il ''Regolamento di esecuzione della legge regionale 9 maggio 1988, n. 27 (Norme sull'osservanza delle disposizioni sismiche ed attuazione dell'articolo 20 della legge 10 dicembre 1981, n. 741)'';</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9 e l'articolo 15, commi 1, 2, 3, 4 e 5, della legge regionale 4 maggio 1992, n. 15 (Ulteriori norme procedurali per la formazione degli strumenti urbanistici e per la programmazione ed attuazione degli interventi regionali di prevenzione dei rischi naturali. Modificazioni ed integrazioni alle leggi regionali 9 maggio 1988, n. 27 e 28 agosto 1982, n. 68);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>la legge regionale 19 maggio 1994, n. 8 (Ulteriori norme in materia di compatibilità delle previsioni urbanistiche con le condizioni geologiche del territorio. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 9 maggio 1988, n. 27);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>l'articolo 29 della legge regionale 24 luglio 1995, n. 31 (Modifiche di leggi regionali in materia di edilizia residenziale pubblica, di opere pubbliche e di interesse pubblico e di pianificazione territoriale);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>i commi 83 e 84 dell'articolo 5 della legge regionale 29 gennaio 2003, n. 1 (Legge finanziaria 2003);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>l'articolo 4 della legge regionale 24 maggio 2004, n. 15 (Riordinamento normativo dell'anno 2004 per i settori della protezione civile, ambiente, lavori pubblici, pianificazione territoriale, trasporti ed energia);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>i commi 1 quater e 1 quinques dell'articolo 48 della legge regionale 23 febbraio 2007, n. 5 (Riforma dell'urbanistica e disciplina dell'attività edilizia e del paesaggio);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j) </span>l'articolo 52 della legge regionale 5 dicembre 2008, n. 16 (Norme urgenti in materia di ambiente, territorio, edilizia, urbanistica, attività venatoria, ricostruzione, adeguamento antisismico, trasporti, demanio marittimo e turismo);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">k) </span>l'articolo 3 della legge regionale 12 febbraio 2009, n. 2 (Modifiche urgenti alla legge regionale 14/2002 ''Disciplina dei lavori pubblici'', alla legge regionale 5/2007 ''Riforma dell'urbanistica e disciplina dell'attività edilizia e del paesaggio'', e interventi per la conservazione e il restauro di immobili di interesse storico-architettonico).</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni transitorie)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Nelle more della nuova classificazione delle zone sismiche ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera a), continua ad applicarsi la classificazione sismica del territorio regionale vigente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Nelle more dell'emanazione dei provvedimenti attuativi previsti all'articolo 3, commi 2, 3 e 4, e all'articolo 17, nonché nelle more della classificazione del territorio regionale ai sensi dell'articolo 15, continuano ad applicarsi le disposizioni della legge regionale 27/1988 e del relativo regolamento di esecuzione, dell'articolo 52, comma 2, della legge regionale 16/2008 e dell'articolo 3 della legge regionale 2/2009.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>Nelle more dell'emanazione dei provvedimenti attuativi di cui al comma 2, la verifica del Sindaco prevista dall'articolo 1, comma 3, della legge regionale 9 maggio 1988, n. 27 (Norme sull'osservanza delle disposizioni sismiche e attuazione dell'articolo 20 della legge 10 dicembre 1981, n. 741), relativa all'osservanza delle previsioni di cui all'articolo 4, primo comma, lettere a) e b), della legge 2 febbraio 1974, n. 64 (Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche), e di cui all'articolo 84, comma 1, lettere a) e b), del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001, può essere sostituita dall'asseverazione del progettista, prevista dall'articolo 2 della legge regionale 27/1988, corredata del progetto architettonico definitivo.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 ter. </span>Fino alla definizione dell'assetto delle forme associative tra i Comuni e alla riorganizzazione delle funzioni amministrative e, comunque, fino al completamento del processo di riordino del territorio regionale previsto dalla legge regionale 12 dicembre 2014, n. 26 (Riordino del sistema Regione-Autonomie locali nel Friuli Venezia Giulia. Ordinamento delle Unioni territoriali intercomunali e riallocazione di funzioni amministrative), le attività di cui all'articolo 4, comma 1, lettere b), c), d), e) e f), sono svolte dalla Regione, ferma restando la facoltà per i Comuni, in forma singola o associata, di richiederne motivatamente l'attribuzione in via anticipata. In tal caso la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia edilizia, si pronuncia sulla richiesta.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> I procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge sono conclusi dall'Amministrazione regionale in applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 19.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3 bis. </span>I procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della legge regionale 9 febbraio 2018, n. 4 (Disposizioni urgenti relative al distacco del Comune di Sappada/Plodn dalla Regione Veneto e all'aggregazione alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e altre norme urgenti), relativi al territorio del Comune di Sappada/Plodn, vengono definiti e conclusi secondo la disciplina vigente alla data dell'avvio del relativo procedimento. In tali casi la struttura regionale competente procede all'acquisizione d'ufficio, ai sensi dell'articolo 21, comma 1 bis, della legge regionale 19/2009, della documentazione tecnica relativa depositata presso le competenti strutture del Veneto.<p><span style="">(4)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 103, comma 1, L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Vedi la disciplina transitoria del comma 2 bis, stabilita  da art. 104, comma 1, L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 2 ter aggiunto da art. 6, comma 3, L. R. 25/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 3 bis aggiunto da art. 16, comma 2, L. R. 6/2019</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norma di rinvio)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per quanto non diversamente disposto dalla presente legge trova applicazione la normativa statale vigente in materia.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Rinvio dinamico)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Il rinvio a leggi e regolamenti contenuto nella presente legge si intende effettuato al testo vigente dei medesimi. La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.</p></p></p></body></html>