﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 06 marzo 2008

      , n. 6 - TESTO VIGENTE dal 01/04/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Disposizioni per la programmazione faunistica e per l'esercizio dell'attività venatoria.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Capo IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Altri istituti per la gestione faunisco-venatoria</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni generali per le aziende venatorie)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione autorizza l'istituzione di aziende faunistico-venatorie, senza fini di lucro, e di aziende agri-turistico-venatorie, nel rispetto dei criteri indicati dal PFR ai sensi dell'articolo 8, comma 3, lettera h).<p><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> Le aziende venatorie devono:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>interessare non più del 10 per cento del territorio agro-silvo-pastorale di ciascuna Riserva di caccia;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>conformarsi alla pianificazione faunistico-venatoria e agli indirizzi dei competenti organismi di settore;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>essere costituite su terreni posti in continuità e contiguità fra loro per una superficie non inferiore a settantacinque ettari per le isole, a centocinquanta ettari in pianura e a seicento ettari in zona montana, individuata ai sensi dell'articolo 2, comma 5, della legge regionale 20 dicembre 2002, n. 33 (Istituzione dei Comprensori montani del Friuli Venezia Giulia), e successive modifiche.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> Sino all'adozione del PFR, le aziende venatorie devono destinare:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>una superficie non inferiore al 22 per cento del comprensorio dell'azienda a spazi naturali permanenti in pianura;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>una superficie non inferiore al 5 per cento del comprensorio dell'azienda a prato ovvero a prato pascolo in zona montana.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span> Ai fini dell'applicazione delle disposizioni nelle materie disciplinate dal presente articolo, per spazi naturali permanenti si intendono le zone del territorio aziendale occupate da boschi, boschetti o siepi alberate e cespugliate e, altresì, le zone destinate a prati stabili o a prati pascolo e a zone umide, a vigneti e a frutteti e le colture a perdere. I medicai e i pioppeti inerbiti e sfalciati possono contribuire alla formazione dello spazio naturale permanente nella misura massima dell'8 per cento dell'azienda.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span> I confini delle aziende venatorie sono delimitati con tabelle.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Permangono le deroghe di estensione territoriale e di distanza per le Riserve di caccia private o consorziali già convertite in aziende faunistico-venatorie o aziende agro-turistico-venatorie, nonché per le aziende venatorie già costituite per regolare autorizzazione.<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span> I territori che, per qualunque ragione, cessano di far parte di un'azienda faunistico-venatoria o agri-turistico-venatoria sono inclusi nelle Riserve di caccia confinanti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Il legale rappresentante di un'azienda faunistico-venatoria o agri-turistico-venatoria deve iscriversi nell'Elenco dei dirigenti venatori. La mancata iscrizione nell'Elenco per il mancato superamento del primo esame di cui all’articolo 3, comma 1, lettera j sexies, punto 1), successivo alla nomina, comporta la revoca dell'autorizzazione.<p><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>La Regione provvede a disciplinare le condizioni e le modalità per il rilascio, il rinnovo e la revoca dell'autorizzazione, gli adempimenti necessari per lo svolgimento dell'attività e le adeguate delimitazioni o recinzioni.<p><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>10. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(6)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite alla lettera c) del comma 2 da art. 48, comma 4, L. R. 13/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 6 da art. 145, comma 8, L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 6 sostituito da art. 18, comma 1, lettera b), L. R. 15/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 28, comma 1, lettera k), numero 1), L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole sostituite al comma 9 da art. 28, comma 1, lettera k), numero 2), L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 10 abrogato da art. 28, comma 1, lettera k), numero 3), L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole sostituite al comma 8 da art. 3, comma 13, lettera b), L. R. 44/2017 , con effetto dall'1/1/2018.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 23</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Aziende faunistico-venatorie e agri-turistico-venatorie)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione autorizza, previo parere dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e del Comitato, l'istituzione di aziende faunistico-venatorie, senza fine di lucro, per finalità di miglioramento ambientale e faunistico, a favore di uno o più proprietari o conduttori che conferiscono i loro terreni al fine di goderne l'utilizzo a scopo venatorio.<p><span style="">(3)</span><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> L'autorizzazione è corredata di un programma di conservazione, ripristino e miglioramento ambientale al fine di garantire l'obiettivo del miglioramento ambientale e faunistico.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> I terreni situati all'interno di un'azienda faunistico-venatoria possono essere inclusi coattivamente, nella misura massima del 10 per cento del comprensorio aziendale, con l'esclusione delle zone sulle quali è vietata la caccia; i terreni rientranti nella perimetria delle costituende aziende che si trovano nelle zone montane possono essere oggetto di inclusione coattiva pari al 20 per cento del comprensorio aziendale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span> Le aziende faunistico-venatorie provvedono a:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>predisporre i censimenti annuali delle specie faunistiche, i piani di prelievo venatorio e redigere i consuntivi annuali di gestione faunistico-venatoria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>trasmettere gli atti di cui alla lettera a) al Distretto venatorio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b bis) </span>curare la tenuta del registro dei permessi e del registro degli inviti conformi al modello approvato dalla Regione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>trasmettere alla Regione una relazione sugli utili di gestione faunistico-venatoria; gli utili sono investiti in progetti di miglioramento ambientale.</p><p><span style="">(4)</span><span style="">(8)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>La Regione autorizza l'istituzione di aziende agri-turistico-venatorie, previo parere dell'ISPRA e del Comitato, al fine di consentire un'integrazione del reddito delle imprese agricole. L'autorizzazione è rilasciata a favore di uno o più soggetti che conferiscono terreni dell'azienda agricola a scopi venatori.<p><span style="">(5)</span><span style="">(9)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span> L'autorizzazione di cui al comma 5 e il rinnovo della medesima sono rilasciati a condizione che i terreni siano inclusi volontariamente nel comprensorio dell'azienda.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span> Nelle aziende agri-turistico-venatorie è consentita, per tutta la stagione venatoria, l'immissione e l'abbattimento di fauna di allevamento appartenente alle specie cacciabili.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7 bis. </span>Nelle aziende venatorie è consentito destinare un'area a zona cinofila da realizzare e gestire secondo le modalità previste dall'articolo 25.<p><span style="">(6)</span><span style="">(11)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>La fruizione venatoria nelle aziende agri-turistico-venatorie non costituisce giornata di caccia ed esonera dall'obbligo dell'indicazione delle giornate fruite e dei capi abbattuti.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>Nelle aziende agri-turistico-venatorie sono consentiti l'addestramento e l'allenamento di cani da caccia e di falchi e l'effettuazione di gare e prove cinofile anche con l'abbattimento di fauna di allevamento appartenente alle specie cacciabili durante tutto il periodo dell'anno.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10. </span> Le aziende agri-turistico-venatorie non possono includere territori individuati come zone di ripopolamento e cattura ovvero sulle quali è vietata la caccia.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11. </span>Le autorizzazioni all'istituzione di aziende venatorie di cui ai commi 1 e 5 sono rilasciate e rinnovate con le medesime modalità per un periodo non inferiore a cinque anni e non superiore a dieci anni; la durata delle autorizzazioni di cui al comma 1 è determinata in considerazione dei programmi di gestione faunistico-venatoria e di miglioramento ambientale.<p><span style="">(10)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12. </span> Le norme del presente articolo costituiscono requisiti minimi di uniformità per la disciplina delle funzioni.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Dichiarata, con sentenza della Corte Costituzionale n. 165 del 18 maggio 2009, depositata il 29 maggio 2009 (pubblicata in G.U. 1a serie speciale del 3 giugno 2009), l'illegittimità costituzionale del comma 8 del presente articolo.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Dichiarata, con sentenza della Corte Costituzionale n. 165 del 18 maggio 2009, depositata il 29 maggio 2009 (pubblicata in G.U. 1a serie speciale del 3 giugno 2009), l'illegittimità costituzionale del comma 9 del presente articolo.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 145, comma 9, lettera a), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Lettera b bis) del comma 4 aggiunta da art. 145, comma 9, lettera b), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 5 sostituito da art. 145, comma 9, lettera c), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 7 bis aggiunto da art. 18, comma 1, lettera c), L. R. 15/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 28, comma 1, lettera l), numero 1), L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Parole sostituite alla lettera c) del comma 4 da art. 28, comma 1, lettera l), numero 2), L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Parole sostituite al comma 5 da art. 28, comma 1, lettera l), numero 3), L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 11 sostituito da art. 86, comma 1, L. R. 28/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Parole sostituite al comma 7 bis da art. 2, comma 15, lettera b), L. R. 12/2018</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Aziende faunistico-venatorie didattico-sperimentali o dimostrative)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Su terreni di proprietà regionale, la Regione, sentito il Comitato, può istituire aziende faunistico-venatorie aventi finalità didattico-sperimentali o dimostrative a supporto di iniziative tecnico-scientifiche o formative attuate dalla Regione o da altri soggetti pubblici o privati.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> La gestione delle aziende faunistico-venatorie di cui al comma 1 è effettuata sulla base di programmi di gestione faunistica e venatoria redatti o approvati dalla Regione, coordinati al solo PFR, e può essere affidata con una convenzione a enti pubblici o privati ovvero ad associazioni di protezione ambientale o venatorie.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> Con regolamento regionale sono stabiliti i criteri per l'individuazione delle aree da destinare alle aziende di cui al comma 1, le modalità di gestione, le forme di fruizione venatoria e i soggetti che possono esercitare i prelievi.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 28, comma 1, lettera m), L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 25</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Zone per le attività cinofile)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, su richiesta dei Distretti venatori, delle Riserve di caccia, di associazioni venatorie o cinofile e di imprenditori agricoli singoli o associati, autorizza l'istituzione di zone cinofile per l'addestramento, l'allenamento, le prove cinofile e le gare per cani da caccia, alle seguenti condizioni:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>che le zone cinofile non interessino più del 2 per cento del territorio agro-silvo-pastorale di ciascuna Riserva di caccia;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>che le zone cinofile siano istituite su terreni disponibili e posti in continuità e contiguità fra loro;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>che l'area interessata sia di non rilevante interesse faunistico.</p><p><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span><span style="">(11)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis. </span>Qualora la gestione della zona cinofila sia effettuata dalle Riserve di caccia e dalle associazioni venatorie e cinofile, le autorizzazioni all'istituzione delle zone cinofile sono rilasciate previo consenso scritto dei proprietari dei terreni.<p><span style="">(12)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> Ai fini dell'applicazione delle disposizioni nelle materie disciplinate dal presente articolo, si adottano le seguenti definizioni:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>prova cinofila: attività zootecnica volta alla verifica dell'aderenza delle qualità psicoattitudinali dei cani da caccia, appartenenti alle razze ufficialmente riconosciute, ai relativi standard di razza e finalizzata al mantenimento e miglioramento delle razze canine da caccia attraverso il conseguimento dei titoli necessari per l'assegnazione dei campionati di lavoro riconosciuti dall'Ente nazionale cinofilia italiana (ENCI) e dalla Fédération Cynologique Internationale (FCI); si definiscono, altresì, prove cinofile le verifiche previste dalla normativa vigente al fine di abilitare i cani da caccia alla tipologia di impiego per cui sono stati selezionati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>gara cinofila: competizione relativa alle attitudini di lavoro dei cani da caccia, condotta con finalità prevalentemente ludico-ricreative;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>addestramento e allenamento: il complesso delle attività di istruzione ed educazione del cane da caccia, nonché quelle finalizzate al mantenimento delle attitudini in tal modo conseguite.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La Regione può autorizzare l'istituzione di zone cinofile richieste dai Distretti venatori o da Riserve di caccia, in forma singola o associata, che limitano l'attività di addestramento, allenamento, prove e gare per cani da caccia, di cui al comma 1, a un periodo di tempo non superiore a cinque mesi, ferma restando, per il rimanente periodo, la destinazione della zona cinofila a esercizio venatorio pubblico nel rispetto del calendario venatorio. In tal caso il limite di cui al comma 1, lettera a), può essere elevato fino al 45 per cento del territorio agro-silvo-pastorale di ciascuna Riserva di caccia e non si applica quanto previsto dal comma 1 bis.<p><span style="">(6)</span><span style="">(7)</span><span style="">(13)</span><span style="">(14)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span> Il territorio destinato all'attività di cui al comma 3 non è soggetto alle limitazioni previste dall'articolo 2, comma 4, e non è soggetto al pagamento di alcuna tassa regionale.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>5. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(15)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>La Regione provvede a disciplinare i criteri e le procedure per la fruizione delle zone cinofile di cui al presente articolo e, in particolare, le condizioni e le modalità per il rilascio delle autorizzazioni di cui ai commi 1 e 3, il rinnovo e la revoca delle autorizzazioni medesime.<p><span style="">(8)</span><span style="">(17)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Nelle zone cinofile di cui al comma 1 sono consentiti l’immissione e l'abbattimento della fauna di allevamento appartenente alle specie cacciabili per tutta l'annata venatoria; nelle zone cinofile di cui al comma 3 sono consentiti l’immissione e l'abbattimento della fauna di allevamento appartenente alle specie cacciabili per tutta la stagione venatoria.<p><span style="">(3)</span><span style="">(16)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>8. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(9)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>9. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span><span style="">(10)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 4 da art. 3, comma 57, L. R. 12/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 9 da art. 3, comma 58, L. R. 12/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 7 sostituito da art. 3, comma 4, lettera c), L. R. 24/2009 , con effetto dall'1/1/2010.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 28, comma 1, lettera n), numero 1), L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 28, comma 1, lettera n), numero 1), L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole sostituite al comma 3 da art. 28, comma 1, lettera n), numero 2), L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole aggiunte al comma 3 da art. 28, comma 1, lettera n), numero 3), L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Parole sostituite al comma 6 da art. 28, comma 1, lettera n), numero 4), L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 8 abrogato da art. 28, comma 1, lettera n), numero 5), L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 9 abrogato da art. 28, comma 1, lettera n), numero 5), L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Parole sostituite alla lettera c) del comma 1 da art. 87, comma 1, lettera a), L. R. 28/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 87, comma 1, lettera b), L. R. 28/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Parole sostituite al comma 3 da art. 87, comma 1, lettera c), L. R. 28/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Parole aggiunte al comma 3 da art. 87, comma 1, lettera c), L. R. 28/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Comma 5 abrogato da art. 87, comma 1, lettera d), L. R. 28/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Parole sostituite al comma 7 da art. 87, comma 1, lettera e), L. R. 28/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>17 
    </strong> Parole aggiunte al comma 6 da art. 3, comma 7, L. R. 20/2018</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 26</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Gare e prove cinofile sul territorio delle Riserve di caccia e delle Aziende faunistico-venatorie)<p><span style="">(5)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione autorizza lo svolgimento di gare e prove cinofile sul territorio delle Riserve di caccia o delle Aziende faunistico-venatorie o su parte di esso entro trenta giorni dalla presentazione della domanda sentito il Direttore della Riserva di caccia  o il legale rappresentante dell'Azienda faunistico-venatoria.<p><span style="">(1)</span><span style="">(3)</span><span style="">(6)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> La domanda di autorizzazione è corredata dei seguenti elementi:<p style="text-align: justify;"><strong>a) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>indicazione della tipologia dei cani cui è destinata la gara o prova, del numero massimo dei cani partecipanti e della tipologia di manifestazione cinofila;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>specie selvatica coinvolta nella gara o prova;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>cartografia della Riserva di caccia o dell'Azienda faunistico-venatoria interessata con perimetrazione dell'area utilizzata;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>indicazione di eventuali immissioni e prelievi di fauna selvatica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>regolamentazione della gara o della prova.</p><p><span style="">(2)</span><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Le gare e prove cinofile si effettuano con cani da ferma su selvaggina naturale e su selvaggina autoctona allevata e con cani da seguita su lepri, cinghiali, cervi e caprioli.<p><span style="">(4)</span><span style="">(8)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 145, comma 10, lettera a), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Lettera a) del comma 2 abrogata da art. 145, comma 10, lettera b), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 28, comma 1, lettera o), L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole soppresse al comma 3 da art. 88, comma 1, L. R. 28/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Rubrica dell'articolo sostituita da art. 45, comma 3, lettera a), L. R. 10/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 45, comma 3, lettera b), L. R. 10/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole aggiunte alla lettera d) del comma 2 da art. 45, comma 3, lettera c), L. R. 10/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Parole aggiunte al comma 3 da art. 45, comma 3, lettera d), L. R. 10/2023</p></p><a name="art26bis"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 26 bis</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 18, comma 1, lettera d), L. R. 15/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 4, comma 1, lettera a), L. R. 7/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Dichiarata, con sentenza n. 2 del 12 gennaio 2015 (pubblicata in G.U. 1a Serie Speciale n. 4 del 28 gennaio 2015), l'illegittimità costituzionale dell'art. 18, comma 1, lettera d), L.R. 15/2012, nella parte in cui aggiunge il comma 3 del presente articolo.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 27</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Zone cinofile regionali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Per gli scopi della cinofilia venatoria relativi all'addestramento e all'allenamento, nonché per le prove di cani da caccia, la Regione può costituire con provvedimento amministrativo, su terreni di proprietà della Regione, una o più zone cinofile.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La gestione senza fini di lucro delle zone cinofile di cui al comma 1 è affidata alla delegazione ENCI competente per territorio.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> L'affidamento della zona cinofila non è soggetta al pagamento della tassa regionale prevista dall'articolo 31, comma 3.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span> L'associazione affidataria della gestione è tenuta alla salvaguardia delle colture agricole, dell'ambiente e della fauna, al risarcimento dei danni comunque provocati dalla fauna e dall'attività cinofila, all'adozione di un disciplinare per l'utenza e la garanzia d'uso della zona da parte dei soggetti interessati, approvato dalle strutture tecniche della Regione, e al divieto di abbattimento della fauna.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span> Ai fini della presente legge, le zone cinofile previste dal comma 1 devono essere tabellate a cura del gestore dell'impianto e rientrano nella percentuale di territorio di cui all'articolo 2, comma 4.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al comma 2 da art. 89, comma 1, L. R. 28/2017</p></p></p></body></html>