﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 06 marzo 2008

      , n. 6 - TESTO VIGENTE dal 08/08/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Disposizioni per la programmazione faunistica e per l'esercizio dell'attività venatoria.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Sezione I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Riserve di caccia</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Riserve di caccia)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Il territorio regionale è suddiviso in unità territoriali denominate Riserve di caccia individuate con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia faunistica e venatoria, da pubblicare sul Bollettino Ufficiale della Regione, sentito il Comitato. Con il medesimo procedimento possono essere modificati l'elenco e le dimensioni delle Riserve di caccia, al fine di migliorare la gestione faunistica e venatoria.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> L'Amministrazione regionale assegna il territorio corrispondente a ciascuna Riserva di caccia, per la gestione venatoria, a una associazione senza fine di lucro, costituita tra i cacciatori ammessi a esercitare l'attività venatoria sul medesimo territorio.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Lo statuto dell’associazione della Riserva di caccia individua gli scopi dell’associazione e disciplina l’elezione, l’organizzazione e il funzionamento degli organi, i diritti e gli obblighi degli associati, le condizioni della loro ammissione ed esclusione, la clausola compromissoria per la risoluzione delle controversie ai sensi dell’articolo 16 ter, conformemente alle clausole minime di uniformità degli statuti delle Riserve di caccia individuate con deliberazione della Giunta regionale. Gli statuti e le modifiche sono trasmessi all’Amministrazione regionale entro dieci giorni dall’approvazione.<p><span style="">(1)</span><span style="">(3)</span><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span> Sono organi necessari dell'associazione della Riserva di caccia l'Assemblea dei soci, che adotta gli atti di gestione venatoria della Riserva di caccia e il Direttore della medesima.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Il Direttore della Riserva di caccia è il legale rappresentante dell'associazione della Riserva di caccia ed è iscritto nell'Elenco regionale dei dirigenti venatori. La mancata iscrizione nell'Elenco per il mancato superamento del primo esame di cui all'articolo 3, comma 1, lettera j sexies), punto 1), successivo all'elezione, comporta la decadenza del Direttore della Riserva di caccia e la gestione diretta dell'associazione Riserva di caccia da parte dell'Associazione di cui all'articolo 19. Il dirigente venatorio dichiarato decaduto è ineleggibile fino al superamento dell'esame.<p><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span> Il Direttore della Riserva di caccia rimane in carica cinque anni e, qualora cessi dal mandato, è sostituito per il restante periodo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.1 </span>Il Direttore della Riserva di caccia può ricoprire il medesimo incarico anche in una o più Riserve contigue comprese nel medesimo Distretto, previa concorde deliberazione delle Riserve interessate adottata dall'assemblea con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci assegnati. <p><span style="">(6)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7 bis. </span>Il Direttore della riserva di caccia oggetto di intervento sostitutivo ai sensi dell'articolo 21, comma 2, non può essere rieletto alla medesima carica per il mandato immediatamente successivo all'adozione di tale provvedimento.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 4 sostituito da art. 145, comma 5, lettera a), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 7 bis aggiunto da art. 145, comma 5, lettera b), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Vedi la disciplina transitoria del comma 4, stabilita  da art. 147, comma 1, L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 80, comma 1, lettera a), L. R. 28/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 6 sostituito da art. 80, comma 1, lettera b), L. R. 28/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 7  .1 aggiunto da art. 2, comma 15, lettera a), L. R. 12/2018</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole aggiunte al comma 4 da art. 8, comma 2, L. R. 8/2022</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Funzioni)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> L'associazione della Riserva di caccia attua la gestione venatoria in esecuzione del PVD e degli indirizzi del Distretto venatorio e organizza l'esercizio venatorio nel rispetto anche degli usi, tradizioni e consuetudini locali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> L'associazione della Riserva di caccia provvede in particolare a:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>attuare il PVD sul territorio di competenza;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>adottare il regolamento di fruizione venatoria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>trasmettere al Distretto venatorio gli esiti dei censimenti annuali delle specie faunistiche e i consuntivi annuali di gestione faunistica e venatoria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>tenere i registri necessari per l'esercizio venatorio e il registro degli inviti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>segnalare le presunte violazioni disciplinari di competenza dell'Associazione di cui all'articolo 19;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>attuare i programmi di miglioramento ambientale individuati nel PVD;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>rilasciare i permessi di caccia a cacciatori non associati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>partecipare alle attività del Distretto venatorio di appartenenza.</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> Qualora una Riserva di caccia provveda a suddividere il territorio in zone al fine dell'esercizio venatorio, il criterio di assegnazione dei cacciatori alle zone stesse deve essere basato su criteri oggettivi, quali il sorteggio, o altri criteri oggettivi definiti dal Distretto venatorio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span> Quanto disposto dal comma 3 si applica anche nei casi in cui la suddivisione del territorio in zone sia avvenuta in data antecedente l'entrata in vigore della presente legge.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse alla lettera c) del comma 2 da art. 81, comma 1, lettera a), L. R. 28/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte alla lettera d) del comma 2 da art. 81, comma 1, lettera b), L. R. 28/2017</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Regolamento di fruizione venatoria)<p><span style="">(7)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il regolamento di fruizione venatoria disciplina il prelievo e l'esercizio venatorio sul territorio assegnato e per le annate venatorie in esso indicate, nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli indirizzi della Regione e del Distretto venatorio.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il regolamento è adottato, su proposta del Direttore, dall'Assemblea dei soci conformemente alle clausole minime di uniformità individuate con deliberazione della Giunta regionale. Il regolamento diventa esecutivo con l'approvazione da parte del Distretto venatorio. Il Distretto venatorio trasmette il regolamento all'Amministrazione regionale entro dieci giorni dall'approvazione.<p><span style="">(1)</span><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>L'esercizio venatorio è consentito sul territorio della Riserva di caccia esclusivamente quando:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la Riserva sia dotata del regolamento di fruizione venatoria già esecutivo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la Riserva abbia versato la quota di cui all'articolo 17, comma 6, lettera b);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>il Distretto abbia ratificato i censimenti annuali ai sensi dell'articolo 18, comma 1, lettera f).</p><p><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3 bis. </span>L'esercizio venatorio nei confronti della fauna stanziale è consentito limitatamente alle specie per cui sia stato concesso il prelievo.<p><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3 ter. </span>La disposizione di cui al comma 3, lettera b), si applica dalla data di esecutività del regolamento di fruizione venatoria adottato conformemente alle clausole minime di cui al comma 2.<p><span style="">(6)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 145, comma 6, L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 82, comma 1, lettera a), L. R. 28/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 82, comma 1, lettera b), L. R. 28/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 82, comma 1, lettera c), L. R. 28/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 3 bis aggiunto da art. 82, comma 1, lettera d), L. R. 28/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 3 ter aggiunto da art. 82, comma 1, lettera d), L. R. 28/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 105, comma 2, L. R. 28/2017</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 16 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Registri obbligatori per l'esercizio dell'attività venatoria)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'individuazione dei registri obbligatori per l'esercizio dell'attività venatoria è riservato alla legge secondo le disposizioni del presente articolo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I registri obbligatori sono:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il registro dei soci;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il registro degli abbattimenti della selvaggina ungulata;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>il registro dei contrassegni.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La Giunta regionale, in sede di adozione della modulistica dei registri di cui al comma 2, può individuare modalità uniformi di tenuta dei registri.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>L'Assemblea dei soci della Riserva di caccia di cui all'articolo 14, comma 5, può prevedere, con deliberazione a maggioranza dei due terzi dei presenti durante lo svolgimento dell'Assemblea ordinaria validamente costituita, il registro per la caccia agli ungulati con il cane da seguita, il registro o le schede di braccata, il registro o elenco delle squadre precostituite di cacciatori e dei cani abilitati alla cacciata o seguita di cui all'articolo 7 ter della legge regionale 19 dicembre 1986, n. 56 (Norme in materia di caccia, di allevamento di selvaggina, di tassidermia, nonché di pesca in acque interne).</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 65, comma 1, L. R. 6/2019</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 16 ter</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Risoluzione arbitrale delle controversie)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Come previsto nella clausola compromissoria contenuta negli Statuti, sono devolute all'Ufficio arbitrale in materia venatoria di cui al comma 2 le controversie fra soci, fra soci e l'associazione della Riserva di caccia che non comportino l'applicazione di sanzioni disciplinari e che siano relative all'applicazione dello Statuto, all'applicazione del regolamento di fruizione venatoria e alle deliberazioni dell'associazione che riguardano l'attività e il funzionamento della Riserva di caccia.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Presso ciascun Ente di decentramento regionale (EDR) è istituto un Ufficio arbitrale in materia venatoria competente per i procedimenti di arbitrato istituzionale e rituale finalizzati alla risoluzione delle controversie di cui al comma 1, sorte nelle Riserve di caccia comprese nel rispettivo ambito territoriale di competenza. Le controversie sono devolute a un Collegio arbitrale composto da tre arbitri iscritti all'elenco di cui al comma 4, di cui uno scelto dalla parte attrice, uno dalla parte convenuta ed il terzo, con funzioni di Presidente, nominato dall'Amministrazione regionale nel rispetto del principio di rotazione. Il Presidente è individuato fra gli arbitri laureati in discipline giuridiche e non può essere iscritto ad alcuna Riserva di caccia o essere legale rappresentate ovvero titolare di permesso annuale in un'azienda faunistica comprese nello stesso distretto venatorio della Riserva di caccia coinvolta nella controversia.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il Collegio arbitrale di cui al presente articolo applica le disposizioni del Libro IV, Titolo VIII, del codice di procedura civile.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Presso il Servizio competente in materia di gestione faunistica e venatoria è istituito l'elenco regionale degli arbitri in materia venatoria, cui possono iscriversi i laureati nelle discipline che sono individuate con deliberazione di Giunta regionale, previa presentazione di domanda redatta utilizzando il modello approvato con decreto del Direttore del Servizio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Con delibera della Giunta regionale, sentiti gli EDR, sono individuati:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>i titoli di studio che consentono l'iscrizione all'elenco di cui al comma 4 e i casi in cui procedere alla cancellazione degli arbitri dall'elenco;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i criteri minimi di uniformità per lo svolgimento della procedura di arbitraggio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>gli onorari degli arbitri e le eventuali tariffe di arbitrato a carico delle parti.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Nel caso di controversie tra Riserva di caccia e Distretto venatorio relative a materie, individuate con delibera della Giunta regionale, che non rivestono carattere di interesse pubblico, le parti possono adire all'Ufficio arbitrale alle condizioni di cui ai commi precedenti.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 8, comma 3, L. R. 8/2022</p></p></p></body></html>