﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 06 marzo 2008

      , n. 6 - TESTO VIGENTE dal 11/06/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Disposizioni per la programmazione faunistica e per l'esercizio dell'attività venatoria.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Monitoraggio sanitario)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> La Regione predispone e coordina, mediante la Direzione centrale competente in materia di salute pubblica d'intesa con la Direzione centrale competente in materia di tutela della fauna e avvalendosi degli Istituti zooprofilattici, delle Aziende per i servizi sanitari e dell'attività del Corpo forestale regionale, delle Riserve di caccia e delle guardie venatorie volontarie, il programma di monitoraggio delle malattie a carattere diffusivo o infettivo che interessano la fauna selvatica e l'attuazione del programma medesimo. Il programma di monitoraggio è predisposto entro centoventi giorni dalla pubblicazione della presente legge sul Bollettino Ufficiale della Regione ed è aggiornato, ogni triennio, alla situazione epidemiologica regionale.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> Per l'attuazione del programma di monitoraggio sono predisposti protocolli operativi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> Il monitoraggio è effettuato su un campione statisticamente significativo di mammiferi e uccelli che presentano, vivi o morti, sintomatologie riferibili a quanto previsto dai protocolli operativi e di selvaggina di grossa taglia rinvenuta morta all'interno dei centri abitati o a distanza inferiore a trecento metri da stabilimenti zootecnici.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span> Il programma di monitoraggio prevede:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l'analisi della situazione epidemiologica della fauna selvatica regionale, con particolare riferimento allo stato sanitario degli animali ricoverati nei Centri di recupero della fauna selvatica e della selvaggina di grossa taglia;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la percentuale di capi, distinti per specie, che le Riserve di caccia devono far sottoporre ad analisi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>la percentuale dei capi, rinvenuti morti o feriti, da sottoporre a monitoraggio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>le malattie da ricercare, distinte per ciascuna specie;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>i protocolli di raccolta, esame e consegna dei campioni destinati all'indagine.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span> Le carni degli animali selvatici abbattuti nel corso dell'attività venatoria sono cedute dal cacciatore al consumatore, come definito dall'articolo 1, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109 (Attuazione della direttiva 89/395/CEE e della direttiva 89/396/CEE concernenti l'etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari), e successive modifiche, previa visita sanitaria ai sensi dell'articolo 67 del regio decreto 3 agosto 1890, n. 7045 (Regolamento speciale per la vigilanza igienica sugli alimenti, sulle bevande e sugli oggetti di uso domestico), e successive modifiche.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 28, comma 1, lettera f), L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p></body></html>