﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 20 agosto 2007

      , n. 23 - TESTO VIGENTE dal 11/06/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Attuazione del decreto legislativo 111/2004 in materia di trasporto pubblico regionale e locale, trasporto merci, motorizzazione, circolazione su strada e viabilità.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Capo VII</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Altre norme sul trasporto pubblico</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 36</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Incentivi delle Province)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Le Province sono autorizzate a erogare contributi a favore di:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>titolari di licenza di taxi e di autorizzazione di noleggio con conducente, rilasciate dai Comuni del territorio di rispettiva competenza ai sensi dell'articolo 12 della legge regionale 5 agosto 1996, n. 27 (Norme per il trasporto di persone mediante servizi pubblici automobilistici non di linea), e successive modifiche, per l'acquisto di veicoli nuovi e per la trasformazione e l'adeguamento di quelli in servizio, con riferimento al trasporto di persone con disabilità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>titolari di licenza di taxi per l'acquisto di nuovi veicoli elettrici, a propulsione ibrida, o con alimentazione a combustibile gassoso o per la trasformazione e l'adeguamento di quelli in servizio.</p><p><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>2. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(5)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>3. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(6)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Le Province sono autorizzate a concedere contributi in conto capitale, fino al 100 per cento della spesa ritenuta ammissibile, a favore di soggetti pubblici per centri di interscambio, fermate, stazioni atte all'interscambio della mobilità delle persone, tecnologie di controllo, ivi comprese le spese per la progettazione, per l'acquisizione delle aree necessarie, nonché per l'acquisto di immobili esistenti da adattare a tali usi.<p><span style="">(1)</span><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 bis. </span>Al fine della realizzazione e miglioramento delle strutture dedicate all'intermodalità e delle Stazioni Ferroviarie, i contributi di cui al comma 4 possono essere utilizzati anche per la realizzazione di infrastrutture di interscambio su aree di proprietà o nella disponibilità del gestore dell'infrastruttura ferroviaria, sulla base di quanto previsto all'articolo 40, comma 3.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>4 ter. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span><span style="">(8)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 quater. </span>Con provvedimento dell'organo esecutivo, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di assegnazione delle risorse finanziarie, sono definiti gli interventi prioritari da finanziare e i criteri e le modalità per la concessione del contributo.<p><span style="">(9)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 4 da art. 6, comma 1, lettera a), L. R. 24/2016 , con effetto dall'1/1/2017.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 6, comma 1, lettera b), L. R. 24/2016 , con effetto dall'1/1/2017.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 4 ter aggiunto da art. 6, comma 6, L. R. 31/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole sostituite alla lettera a) del comma 1 da art. 4, comma 4, lettera a), L. R. 18/2025 , con effetto dall'1/1/2026.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 4, comma 4, lettera b), L. R. 18/2025 , con effetto dall'1/1/2026.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 4, comma 4, lettera b), L. R. 18/2025 , con effetto dall'1/1/2026.</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole sostituite al comma 4 da art. 4, comma 4, lettera c), L. R. 18/2025 , con effetto dall'1/1/2026.</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 4 ter abrogato da art. 4, comma 4, lettera d), L. R. 18/2025 , con effetto dall'1/1/2026.</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 4 quater aggiunto da art. 4, comma 4, lettera e), L. R. 18/2025 , con effetto dall'1/1/2026.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 36 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Contributi agli Enti locali per attività di trasporto di persone complementari ai servizi di trasporto pubblico locale)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Amministrazione Regionale è autorizzata a concedere agli Enti locali, a seguito di motivata istanza, contributi a sostegno di attività di trasporto di persone complementari ai servizi di trasporto pubblico locale, a beneficio di località non servite da servizi di TPL e di trasposto scolastico in ambito montano particolarmente gravoso a causa della particolare orografia del territorio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis. </span>Al fine di garantire la continuità del servizio di trasporto scolastico nei centri minori, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere un contributo ai Comuni della Regione con popolazione fino a 3.000 abitanti per interventi di manutenzione straordinaria degli scuolabus di proprietà comunale.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 ter. </span>I Comuni interessati presentano domanda di contributo alla struttura regionale competente in materia di trasporto pubblico, a mezzo di posta elettronica certificata (PEC), secondo il modello approvato con decreto del Direttore del Servizio competente in materia di trasporto pubblico. È ammessa la presentazione di una domanda per Comune entro il 15 ottobre. Ai fini dell'ammissione a finanziamento, l'importo di spesa ammissibile per ciascuna domanda non può essere superiore a 15.000 euro.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 quater. </span>I contributi di cui al comma 1 bis sono concessi con procedura a sportello, ai sensi dell'articolo 36, comma 4, della legge regionale 7/2000, entro quarantacinque giorni dalla data di acquisizione della domanda con decreto del Direttore del Servizio competente in materia di trasporto pubblico, con il quale sono fissati anche i termini e le modalità per la rendicontazione della spesa.<p><span style="">(4)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 6, comma 6, L. R. 25/2016 , con effetto dall'1/1/2017.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 55, comma 1, L. R. 5/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 1 ter aggiunto da art. 55, comma 1, L. R. 5/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 1 quater aggiunto da art. 55, comma 1, L. R. 5/2026</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 37</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Servizi non di linea con autobus)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'esercizio di servizi di trasporto collettivo con autobus adibiti ad uso di terzi, caratterizzati dalla prestazione di servizio offerta in modo continuativo o periodico con itinerari, orari e frequenze prestabilite e rivolti a una fascia omogenea di viaggiatori individuabili sulla base di un rapporto preesistente che li leghi al soggetto organizzatore è subordinato al preventivo nulla osta da parte della Regione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Chiunque eserciti i servizi di cui al comma 1 in mancanza del preventivo nulla osta è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.625 a 15.750 euro.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 5, comma 6, L. R. 12/2024 , con effetto dall'1/1/2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 37 bis </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Servizi con trenini turistici in regime di autorizzazione) <p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Gli enti locali disciplinano autonomamente, ai sensi dell'articolo 10 del decreto del Ministro dei trasporti 15 marzo 2007, n. 55 (Norme relative all'individuazione dei criteri di assimilazione ai fini della circolazione e della guida ed all'accertamento dei requisiti tecnici di idoneità dei trenini turistici), i servizi di trasporto di persone su strada effettuati con trenini turistici aventi finalità turistico-ricreative e che si svolgono esclusivamente nell'ambito del proprio territorio.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Gli enti pubblici possono utilizzare per l'acquisto dei complessi indicati all'articolo 1 del decreto ministeriale 55/2007, i benefici acquisiti nell'ambito di misure per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio montano, di cui alla legge regionale 20 febbraio 2008, n. 4 (Norme per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio montano).</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 38, comma 1, L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 5, comma 7, L. R. 7/2024</p></p></p></body></html>