﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 31 marzo 2006

      , n. 6 - TESTO VIGENTE dal 21/10/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>Sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Capo III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Soggetti del sistema integrato</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Funzioni della Regione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione esercita le funzioni di programmazione, coordinamento e indirizzo in materia di interventi e servizi sociali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La Regione, in particolare:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>approva il Piano regionale degli interventi e dei servizi sociali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>definisce gli indirizzi al fine di garantire modalità omogenee nel territorio regionale per assicurare la facoltà, da parte delle persone e delle famiglie, di scegliere tra i servizi dei soggetti accreditati e convenzionati, in coerenza con la programmazione locale e con il progetto individuale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>definisce i requisiti minimi e le procedure per l'autorizzazione di strutture e servizi a ciclo residenziale e semiresidenziale che svolgono attività socioassistenziali, socioeducative e sociosanitarie pubbliche e private;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>promuove e autorizza lo sviluppo dei servizi del sistema integrato, attraverso la realizzazione di progetti innovativi e sperimentali di interesse regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>definisce i requisiti e le procedure per l'accreditamento dei servizi e delle strutture operanti nel sistema integrato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>definisce le modalità e i criteri per l'esercizio della vigilanza sulle strutture e sui servizi di cui alla lettera c);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>definisce indirizzi generali per la determinazione del concorso degli utenti al costo delle prestazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>ripartisce le risorse del Fondo sociale regionale di cui all'articolo 39 e le altre risorse destinate al finanziamento del sistema integrato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>organizza e coordina, in raccordo con le Province, il Sistema informativo dei servizi sociali regionale di cui all'articolo 25;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j) </span>promuove e sostiene la gestione associata degli interventi e servizi sociali del sistema locale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">k) </span>verifica la realizzazione del sistema locale degli interventi e servizi sociali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">l) </span>promuove iniziative informative, formative e di assistenza tecnica rivolte ai soggetti pubblici e privati operanti nel settore dei servizi sociali, a supporto della realizzazione del sistema locale degli interventi e servizi sociali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">m) </span>promuove iniziative di formazione di base e permanente per il personale operante nel sistema integrato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">n) </span>promuove iniziative per la valorizzazione e lo sviluppo del terzo settore, in particolare in raccordo con il sistema della formazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">o) </span>promuove le organizzazioni di volontariato quale espressione della libera e gratuita partecipazione dei cittadini allo sviluppo del sistema integrato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">p) </span>promuove iniziative per favorire l'applicazione dell'amministratore di sostegno;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">q) </span>provvede all'istituzione e tenuta degli albi e registri previsti dalle vigenti normative regionali e nazionali.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Funzioni delle Province)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le Province concorrono alla programmazione del sistema integrato, partecipando in particolare alla definizione e attuazione dei Piani di zona di cui all'articolo 24, con specifico riferimento alle materie di propria competenza.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per le finalità di cui al comma 1, le Province collaborano alla realizzazione del Sistema informativo dei servizi sociali regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Le Province esercitano funzioni finalizzate alla realizzazione del sistema regionale di osservazione, monitoraggio, analisi e previsione dei fenomeni sociali, nonché di diffusione delle conoscenze, sulla base di intese, accordi o altri atti di collaborazione istituzionale stipulati con la Regione.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Funzioni dei Comuni)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>I Comuni sono titolari della funzione di programmazione locale del sistema integrato, delle funzioni amministrative concernenti la realizzazione del sistema locale di interventi e servizi sociali, nonché delle altre funzioni e compiti loro attribuiti dalla vigente normativa statale e regionale e in particolare:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>garantiscono l'erogazione dei servizi e delle prestazioni facenti parte del sistema integrato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>determinano gli eventuali livelli di assistenza ulteriori e integrativi rispetto a quelli determinati dallo Stato e dalla Regione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>definiscono le condizioni per l'accesso alle prestazioni erogate dal sistema integrato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>esercitano le funzioni relative all'autorizzazione, alla vigilanza e all'accreditamento dei servizi e delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>coordinano i programmi, le attività e i progetti dei soggetti privati operanti in ciascun ambito territoriale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>concorrono alla realizzazione del Sistema informativo dei servizi sociali regionale.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I Comuni esercitano le funzioni di programmazione locale attraverso i Piani di zona e concorrono alla programmazione regionale con le modalità previste dal Piano regionale degli interventi e dei servizi sociali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Nell'esercizio delle funzioni di programmazione, i Comuni promuovono il concorso e agevolano il ruolo dei soggetti di cui all'articolo 1, comma 4, della legge 328/2000.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 26, comma 1, lettera b), L. R. 26/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 56 ter, comma 9, L. R. 26/2014 nel testo modificato da art. 28, comma 1, L. R. 20/2016</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Funzioni delle Aziende per i servizi sanitari)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le Aziende per i servizi sanitari partecipano alla programmazione e alla realizzazione del sistema integrato, con particolare riferimento all'integrazione sociosanitaria.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I Comuni possono prevedere la delega della gestione del Servizio sociale dei Comuni, ovvero di specifici servizi, alle Aziende per i servizi sanitari.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Le Aziende per i servizi sanitari, previa autorizzazione della Regione, possono partecipare a società a capitale misto pubblico e privato o a capitale interamente pubblico per la gestione ed erogazione degli interventi e servizi sociosanitari.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Funzioni delle Aziende pubbliche di servizi alla persona)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le Aziende pubbliche di servizi alla persona di cui al capo II della legge regionale 11 dicembre 2003, n. 19 (Riordino del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza nella Regione Friuli Venezia Giulia), che operano nel campo socioassistenziale e sociosanitario, sono inserite nel sistema integrato e partecipano alla programmazione in materia e alla gestione dei servizi, concorrendo in particolare alla definizione e attuazione dei Piani di zona.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le Aziende pubbliche di servizi alla persona possono realizzare tra di loro, con enti locali e con altri enti pubblici o privati le forme di collaborazione e di cooperazione previste dalla vigente legislazione di settore.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Le Aziende pubbliche di servizi alla persona sono autorizzate a partecipare a società a capitale misto pubblico e privato o a capitale interamente pubblico per la gestione ed erogazione degli interventi e servizi del sistema integrato.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Famiglie)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Nell'ambito della programmazione del sistema integrato è assicurata la piena valorizzazione delle risorse di solidarietà proprie delle famiglie.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Gli enti pubblici promuovono il coinvolgimento delle famiglie nell'organizzazione degli interventi e dei servizi, al fine di migliorarne la qualità e l'efficienza.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Terzo settore, volontariato e altri soggetti senza scopo di lucro)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione e gli enti locali, in attuazione del principio di sussidiarietà e al fine di valorizzare le risorse e le specificità delle comunità locali regionali, riconoscono il ruolo sociale dei soggetti del terzo settore e degli altri soggetti senza scopo di lucro e promuovono azioni per il loro sviluppo, qualificazione e sostegno.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ai fini della presente legge si considerano soggetti del terzo settore:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>gli enti e le istituzioni appartenenti al settore privato-sociale e operanti senza fini di lucro;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>le cooperative sociali e loro organismi rappresentativi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>le organizzazioni di volontariato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>le associazioni di promozione sociale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>le fondazioni.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>I soggetti di cui al comma 2, nonché gli istituti di patronato e di assistenza sociale, gli enti riconosciuti delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese e gli altri soggetti privati non aventi scopo di lucro concorrono alla programmazione in materia sociale, sociosanitaria e socioeducativa. Tali soggetti, ciascuno secondo le proprie specificità, partecipano altresì alla progettazione, attuazione, erogazione e, qualora non fornitori di servizi e interventi, alla valutazione dell'efficacia degli interventi e servizi del sistema integrato. È promosso, prioritariamente, il coinvolgimento dei soggetti operanti, che apportano risorse materiali o immateriali proprie.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>La Regione e gli enti locali valorizzano l'apporto del volontariato nel sistema integrato come espressione organizzata di partecipazione civile e di solidarietà sociale, come risposta autonoma e gratuita della comunità ai propri bisogni, nonché come affiancamento ai servizi finalizzato a favorire il continuo adeguamento dell'offerta ai cittadini.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>La Regione e gli enti locali, nell'ambito del sistema integrato, promuovono e valorizzano la partecipazione dei cittadini che in forme individuali, familiari o associative realizzano iniziative di solidarietà sociale senza scopo di lucro.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>La Regione, per le finalità di cui alla legge 6 marzo 2001, n. 64 (Istituzione del servizio civile nazionale), e di cui al decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77 (Disciplina del Servizio civile nazionale a norma dell'articolo 2 della legge 6 marzo 2001, n. 64), promuove il servizio civile, al fine di valorizzare la solidarietà e l'impegno sociale, nonché quale esperienza di cittadinanza attiva.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 15, comma 14 bis, L. R. 17/2008, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 9, comma 26, L. R. 23/2013</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Relazioni con le organizzazioni sindacali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione e gli enti locali, secondo le proprie competenze, attuano la presente legge garantendo l'informazione, la consultazione, la concertazione e la contrattazione sindacale, secondo le previsioni della vigente normativa statale e regionale, dei contratti nazionali e degli accordi decentrati.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La Regione e gli enti locali assicurano la concertazione anche con le organizzazioni sindacali in merito agli atti di natura programmatoria e regolamentare derivanti dalla presente legge.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Altri soggetti privati)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>I soggetti privati a scopo di lucro operanti nel settore sociale, sociosanitario e socioeducativo concorrono alla gestione e all'offerta dei servizi, nonché alla progettazione e alla realizzazione concertata degli interventi, secondo le modalità di cui alla presente legge.</p></p></p></body></html>