﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 20 dicembre 2002

      , n. 33 - TESTO VIGENTE dal 02/12/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>Istituzione dei Comprensori montani del Friuli Venezia Giulia.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Incentivi a favore delle zone montane</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Zone di svantaggio socio-economico)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Il territorio montano è classificato secondo tre zone di svantaggio socio-economico:<p style="text-align: justify;">a) Zona A, corrispondente ai comuni o ai centri abitati con svantaggio basso;</p><p style="text-align: justify;">b) Zona B, corrispondente ai comuni o ai centri abitati con svantaggio medio;</p><p style="text-align: justify;">c) Zona C, corrispondente ai comuni o ai centri abitati con svantaggio elevato.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> L'individuazione delle zone di svantaggio socio-economico di cui al comma 1 è effettuata secondo i seguenti criteri:<p style="text-align: justify;">a) altitudine;</p><p style="text-align: justify;">b) acclività dei terreni e fragilità idrogeologica;</p><p style="text-align: justify;">c) andamento demografico;</p><p style="text-align: justify;">d) invecchiamento della popolazione;</p><p style="text-align: justify;">e) numero delle imprese locali;</p><p style="text-align: justify;">f) tasso di occupazione;</p><p style="text-align: justify;">g) livelli dei servizi.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> La classificazione di cui al comma 1 è definita dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente, ed è sottoposta a revisione triennale al fine di tenere conto delle trasformazioni intervenute.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> La Giunta regionale definisce le priorità di intervento nelle zone omogenee di svantaggio socio-economico ai fini della definizione dei criteri di concessione di incentivi, ai sensi dell'articolo 30 della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span> Le deliberazioni della Giunta regionale di cui ai commi 3 e 4 sono pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Partizione di cui fa parte l'art. 21, abrogata da art. 31, comma 1, lettera a), L. R. 14/2011 , a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione dello Statuto delle Unioni montane nel Bollettino Ufficiale della Regione.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 31, comma 1, lettera a), L. R. 14/2011 , a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione dello Statuto delle Unioni montane nel Bollettino Ufficiale della Regione.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> L'articolo rivive ad opera dell' art. 70, comma 2, L. R. 26/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 2, comma 56, L. R. 25/2016</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attribuzioni in materia di riscaldamento domestico in montagna)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> I Comprensori montani esercitano funzioni amministrative per l'attuazione di iniziative mirate alla riduzione dei costi dei combustibili utilizzati per il riscaldamento domestico in montagna. Per tali finalità i Comprensori e le Province concedono contributi ai nuclei familiari residenti, domiciliati ed iscritti all'anagrafe comunale della popolazione residente (APR) nelle seguenti zone:<p style="text-align: justify;">a) comuni ricadenti nella zona climatica F di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 (Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'articolo 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10) e successive modificazioni ed integrazioni;</p><p style="text-align: justify;">b) porzioni edificate del territorio comunale che abbiano conseguito l'appartenenza alla zona climatica F secondo le procedure di cui all'articolo 2, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 412/1993 e successive modificazioni ed integrazioni.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 12, comma 4, L. R. 4/2008</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 23</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attribuzioni in materia di commercio)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> I Comprensori montani esercitano funzioni amministrative per la concessione di aiuti alle imprese commerciali, ivi compresi i pubblici esercizi e i soggetti che gestiscono l'attività di distribuzione dei carburanti in montagna, finalizzati alla riduzione dei maggiori costi dovuti allo svantaggio localizzativo, nei limiti del regime di aiuto &lt;&lt;de minimis&gt;&gt; definito dalle norme comunitarie.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Per le finalità di cui al comma 1 sono concessi contributi alle imprese commerciali ubicate nei centri abitati con popolazione non superiore a 3.000 abitanti. I contributi sono concessi prioritariamente ai centri abitati posti nelle zone B e C individuate dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 21 della presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Per le finalità di cui al comma 1 sono concessi, inoltre, nell'ambito dei territori dei Comuni montani, ricompresi nelle zone B e C di cui al comma 2, contributi ai titolari delle autorizzazioni di cui all'articolo 2, comma 1, della legge regionale 6 marzo 2002, n. 8 (Nuove norme per la programmazione, razionalizzazione e liberalizzazione della rete regionale di distribuzione dei carburanti e per l'esercizio delle funzioni amministrative), per interventi di installazione di nuovi impianti di distribuzione carburanti, qualora non esistenti, ovvero per interventi di ristrutturazione e ammodernamento dell'unico impianto, ove esistente.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 12, comma 4, L. R. 4/2008</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 2, comma 77, L. R. 14/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 10, comma 72, L. R. 27/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita  da art. 2, comma 10, L. R. 23/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita  da art. 9, comma 1, L. R. 8/2014</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attribuzioni in materia di turismo alpino)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> I Comprensori montani e le Province di Gorizia e di Trieste esercitano funzioni relative agli interventi per lo sviluppo del turismo alpino concernenti rifugi, bivacchi e sentieri.</p></p></p></body></html>