Legge regionale 03 luglio 2002, n. 16 - TESTO VIGENTE dal 15/02/2018

Disposizioni relative al riassetto organizzativo e funzionale in materia di difesa del suolo e di demanio idrico.
TITOLO II
 DISPOSIZIONI SULLA DIFESA DEL SUOLO
CAPO II
 Autorità di bacino regionale
Art. 5

( ABROGATO )

Note:
1Nomina del Commissario dell'Autorità di Bacino regionale e del Commissario sostituto approvata con DPReg. 8 aprile 2009, n. 100 (B.U.R. 22/04/2009, n. 16).
2Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 1, comma 2, L. R. 9/2012
3Articolo abrogato da art. 4, comma 1, lettera a), L. R. 9/2012
Art. 6

( ABROGATO )

Note:
1Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 1, comma 1, L. R. 6/2009
2Articolo abrogato da art. 4, comma 1, lettera a), L. R. 9/2012
Art. 7

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 4, comma 1, lettera a), L. R. 9/2012
Art. 8

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 4, comma 1, lettera a), L. R. 9/2012
Art. 9

( ABROGATO )

Note:
1Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 1, comma 2, L. R. 6/2009
2Articolo abrogato da art. 4, comma 1, lettera a), L. R. 9/2012
Art. 10

( ABROGATO )

Note:
1Comma 2 bis aggiunto da art. 10, comma 1, L. R. 15/2004
2Parole aggiunte al comma 2 da art. 6, comma 28, L. R. 2/2006
3Parole soppresse al comma 2 da art. 6, comma 28, L. R. 2/2006
4Parole sostituite al comma 2 da art. 6, comma 28, L. R. 2/2006
5Parole soppresse al comma 2 bis da art. 6, comma 29, L. R. 2/2006
6Integrata la disciplina dell'articolo da art. 4, comma 33, L. R. 22/2007, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 7, comma 15, L. R. 30/2007
7Articolo abrogato da art. 4, comma 1, lettera a), L. R. 9/2012
Art. 11

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 4, comma 1, lettera a), L. R. 9/2012
CAPO III
 Piani di bacino regionali
Art. 12
 (Finalità e contenuti)
1. Il piano di bacino è lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni e le norme d'uso finalizzate alla conservazione, alla difesa e alla valorizzazione del suolo, dei corpi idrici e dell'ambito lagunare, nonché la corretta utilizzazione delle acque, sulla base delle caratteristiche fisiche e ambientali del territorio interessato.
2. Il piano di bacino persegue le finalità indicate all'articolo 3 della legge 183/1989 e, in particolare, contiene:
a) il quadro conoscitivo organizzato e aggiornato del sistema fisico, delle utilizzazioni del territorio previste dagli strumenti urbanistici, nonché dei vincoli in materia idrogeologica e in materia di tutela ambientale e paesaggistica;
b) l'individuazione e la quantificazione delle situazioni, in atto e potenziali, di degrado del sistema fisico, nonché delle relative cause;
c) le direttive alle quali devono uniformarsi la difesa del suolo, la sistemazione idrogeologica e idraulica, l'utilizzazione delle acque e dei suoli, nonché la pianificazione territoriale;
d) l'indicazione delle opere necessarie nei settori geologico, idraulico, idraulico-agrario, idraulico-forestale, di bonifica idraulica, di stabilizzazione e consolidamento dei terreni, distinte in funzione sia dei pericoli, della gravità ed estensione di dissesti, sia del perseguimento degli obiettivi di sviluppo e di riequilibrio territoriale, nonché del tempo necessario per assicurare l'efficacia degli interventi;
e) le opere di protezione, consolidamento e sistemazione della laguna e dei litorali marini che sottendono il bacino idrografico;
f) l'individuazione delle opere indicate alle lettere d) ed e), qualora siano già state intraprese;
h) l'individuazione delle prescrizioni e dei vincoli di ogni altra azione o norma d'uso finalizzati alla difesa e conservazione del suolo e del territorio, nonché alla tutela dell'ambiente;
i) la valutazione preventiva del rapporto costi-benefici, dell'impatto ambientale e delle risorse finanziarie per i principali interventi previsti, anche al fine di scegliere tra ipotesi di governo e gestione tra loro diverse;
l) la normativa e gli interventi rivolti a regolare l'estrazione dei materiali litoidi dai corsi d'acqua;
m) l'indicazione delle zone da assoggettare a speciali vincoli e prescrizioni in rapporto alle specifiche condizioni idrogeologiche, ai fini della conservazione del suolo, della tutela dell'ambiente, della protezione dai rischi degli insediamenti antropici e della prevenzione contro presumibili effetti dannosi di interventi antropici;
n) gli indirizzi e le prescrizioni atti a preservare dagli inquinamenti il suolo e i corpi idrici superficiali e sotterranei;
o) le misure per contrastare i fenomeni di subsidenza;
p) il rilievo conoscitivo delle derivazioni in atto con specificazione degli scopi energetici, idropotabili, irrigui o altri e delle relative portate prelevate;
q) il rilievo delle utilizzazioni diverse per la pesca, la navigazione e altre;
r) il piano delle possibili utilizzazioni future per le derivazioni di cui alla lettera p), distinte per tipologie d'impiego e secondo le relative quantità;
s) le priorità degli interventi e il loro organico sviluppo nel tempo, in relazione alla gravità del dissesto;
t) l'analisi e la programmazione degli interventi nelle aree caratterizzate dalla presenza di formazioni carsiche;
u) l'analisi e la programmazione degli interventi nelle aree della laguna di Marano-Grado;
v) l'indicazione delle aree a rischio idrogeologico, dei relativi vincoli territoriali e delle relative norme;
z) i piani di rilevamento e monitoraggio delle risorse idriche.
Art. 14
2. In conformità alla normativa vigente in materia di informazione ambientale, l'avviso di approvazione del progetto del piano di bacino è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul Bollettino Ufficiale della Regione, nonché sul sito web della Regione, con l'indicazione delle modalità di diffusione e di messa a disposizione delle informazioni e delle modalità di esercizio del diritto di accesso alle informazioni da parte del pubblico e degli organismi interessati, nonché del termine, non inferiore a sessanta giorni, entro il quale tale diritto può essere esercitato anche ai fini della presentazione di osservazioni scritte.
3. Entro novanta giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 2, la Giunta regionale si esprime sulle osservazioni pervenute e, conseguentemente, adotta il piano di bacino, previo parere della competente Commissione consiliare che si esprime entro trenta giorni dalla data di ricezione della richiesta; decorso tale termine si prescinde dal parere.
4. Il piano di bacino è approvato con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, ed è pubblicato sul sito web della Regione, nonché sul Bollettino Ufficiale della Regione. L'avviso di avvenuta approvazione del piano di bacino è pubblicato, contestualmente, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e su due quotidiani a diffusione regionale. Il piano di bacino è efficace dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.
5. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano alle modifiche dei piani di bacino e ai piani stralcio di bacino.
Note:
1Articolo sostituito da art. 3, comma 1, lettera a), L. R. 9/2012
2Parole sostituite al comma 1 da art. 2, comma 1, L. R. 3/2018