﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 31 maggio 2002

      , n. 14 - TESTO VIGENTE dal 01/01/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Disciplina organica dei lavori pubblici.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Organizzazione, programmazione e progettazione</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Responsabile unico del progetto)<p><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Le amministrazioni aggiudicatrici perseguono come prioritario l'obiettivo di dotarsi di adeguate strutture tecnico - operative in armonia con i principi generali dell'ordinamento in materia di organizzazione della pubblica amministrazione, nonché secondo quanto disposto dal presente capo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le amministrazioni aggiudicatrici nominano, secondo i propri ordinamenti, un responsabile unico del progetto di attuazione di ogni singolo intervento previsto dal programma triennale dei lavori pubblici di cui all'articolo 7, per le fasi della progettazione, dell'affidamento e dell'esecuzione.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il responsabile unico del progetto assicura, in ciascuna fase di attuazione degli interventi, il rispetto degli obiettivi in coerenza con la copertura finanziaria, i tempi di realizzazione del programma e il corretto e razionale svolgimento delle procedure; segnala all'amministrazione eventuali disfunzioni, impedimenti o ritardi nell'attuazione degli interventi e accerta la libera disponibilità delle aree e degli immobili necessari da qualsiasi vincolo; fornisce all'amministrazione i dati e le informazioni relativi alle principali fasi di svolgimento del processo attuativo necessari per l'attività di coordinamento, di indirizzo e di controllo di sua competenza.<p><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Il regolamento di cui all'articolo 4 disciplina ulteriori funzioni del responsabile unico del progetto anche in relazione ai compiti e alle responsabilità del direttore dei lavori e dei coordinatori in materia di salute e di sicurezza durante la progettazione e l'esecuzione dei lavori, previsti dal decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, e successive modificazioni.<p><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Il responsabile unico del progetto deve possedere adeguate competenze professionali in relazione alla complessità dell'intervento.<p><span style="">(6)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Nei casi di responsabilità civile non addebitabili a colpa grave o dolo del dipendente nominato responsabile unico del progetto, le amministrazioni aggiudicatrici assumono i rischi connessi all'espletamento del relativo mandato anche mediante stipula di apposita polizza assicurativa.<p><span style="">(1)</span><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span> Le amministrazioni aggiudicatrici possono affidare compiti di supporto a professionisti singoli o associati nelle forme di cui alla legge 23 novembre 1939, n. 1815, e successive modificazioni, o alle società di cui all'articolo 9, comma 1, lettere e) ed f), aventi le necessarie competenze specifiche di carattere tecnico, economico-finanziario, amministrativo, organizzativo e legale e che abbiano stipulato a proprio carico adeguata polizza assicurativa a copertura dei rischi di natura professionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Qualora le professionalità interne siano insufficienti in rapporto ai lavori programmati, l'amministrazione può nominare responsabile unico del progetto un professionista esterno ovvero un dipendente di altra amministrazione, con l'obbligo della stipula della polizza assicurativa di cui al comma 6.<p><span style="">(8)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 6 sostituito da art. 13, comma 2, L. R. 12/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Rubrica dell'articolo sostituita da art. 25, comma 1, L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 25, comma 1, L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole sostituite al comma 3 da art. 25, comma 1, L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole sostituite al comma 4 da art. 25, comma 1, L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole sostituite al comma 5 da art. 25, comma 1, L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole sostituite al comma 6 da art. 25, comma 1, L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Parole sostituite al comma 8 da art. 25, comma 1, L. R. 2/2024</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Cooperazione tra enti)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> La Regione favorisce forme di cooperazione fra gli Enti locali per la realizzazione di lavori pubblici, mediante:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>particolare considerazione nell'assegnazione di finanziamenti per lavori gestiti da strutture comuni, costituite ai sensi del titolo II, capo V, del decreto legislativo 267/2000;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>supporto tecnico e amministrativo per la costituzione di una struttura tecnica comune tra gli enti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>partecipazione alle attività consultive della Regione.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Programma triennale dei lavori pubblici)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> L'attività di realizzazione dei lavori di cui alla presente legge si svolge sulla base del programma triennale dei lavori pubblici, di seguito denominato programma, e dei suoi aggiornamenti annuali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> I soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, predispongono e approvano il programma, nel rispetto dei documenti programmatori, previsti dalla normativa vigente e in particolare dalla normativa urbanistica, unitamente all'elenco dei lavori da realizzare nell'anno di riferimento, ivi comprese le opere di manutenzione straordinaria del patrimonio e dei servizi a rete.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> I bisogni connessi con la conservazione e la valorizzazione dell'ambiente e del patrimonio culturale, con la difesa del territorio, con lo sviluppo economico-sociale della regione e con lo svolgimento di funzioni istituzionali, che per il loro soddisfacimento prevedono la realizzazione di lavori pubblici, costituiscono il riferimento per la programmazione dei lavori pubblici.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span> Nel programma sono altresì indicati i beni immobili pubblici che, al fine di quanto previsto dall'articolo 16, comma 10, possono essere oggetto di diretta alienazione anche del solo diritto di superficie, previo esperimento di una gara; tali beni sono classificati e valutati anche rispetto a eventuali caratteri di rilevanza storico-artistica, architettonica, paesaggistica e ambientale, tenuto conto della situazione catastale e ipotecaria.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>I soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, approvano il programma triennale dei lavori pubblici e il relativo elenco annuale entro novanta giorni dalla data di decorrenza degli effetti del proprio bilancio o documento equivalente, secondo l'ordinamento proprio di ciascuna amministrazione. La disposizione di cui al periodo precedente non si applica alla Regione. L'elenco annuale deve contenere l'indicazione dei mezzi finanziari stanziati sullo stato di previsione o sul proprio bilancio, ovvero disponibili in base a contributi o risorse comunitarie, statali, regionali o di altri enti pubblici, nonché quelli comunque acquisibili.<p><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>L'individuazione nel programma dell'intervento costituisce presupposto per l'avvio delle fasi di progettazione di fattibilità tecnico-economica ed esecutiva.<p><span style="">(6)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span> Le pubbliche amministrazioni sono autorizzate a disporre l'erogazione del finanziamento o del contributo, non appena il lavoro, oggetto di incentivi finanziari, viene inserito nell'elenco annuale dell'ente beneficiario.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>I soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, adottano il programma e gli elenchi annuali dei lavori sulla base di schemi-tipo definiti ai sensi dell'articolo 37, commi 6 e 7, del decreto legislativo 36/2023. I programmi e gli elenchi approvati sono pubblicati sul sito istituzionale e trasmessi tempestivamente alla banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP), per il tramite della rete informatica regionale.<p><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10. </span>La programmazione dei lavori pubblici degli organismi di diritto pubblico, di cui all'articolo 2, paragrafo 1, numero 4), della direttiva 2014/24/UE, è adottata in coerenza con le disposizioni che disciplinano l'attività programmatoria e previsionale della spesa. Per la programmazione dei lavori pubblici degli Enti del Servizio sanitario regionale trovano applicazione le disposizioni di cui alla legge regionale 10 novembre 2015, n. 26 (Disposizioni in materia di programmazione e contabilità e altre disposizioni finanziarie urgenti).<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(8)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al comma 2 da art. 13, comma 3, L. R. 12/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 10 da art. 13, comma 3, L. R. 12/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 10 sostituito da art. 7, comma 1, L. R. 9/2006</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 63, comma 1, lettera a), L. R. 29/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 6 sostituito da art. 5, comma 1, lettera a), L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole sostituite al comma 7 da art. 5, comma 1, lettera b), L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 9 sostituito da art. 5, comma 1, lettera c), L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 10 sostituito da art. 5, comma 1, lettera d), L. R. 2/2024</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Livelli e contenuti della progettazione)<p><span style="">(6)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per la disciplina relativa ai livelli e ai contenuti della progettazione si applica l'articolo 41 del decreto legislativo 36/2023.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 8 da art. 1, comma 5, lettera a), L. R. 11/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Dichiarata, con sentenza della Corte Costituzionale n. 221 del 9 giugno 2010, depositata il 17 giugno 2010 (in G.U. 1a serie speciale n. 25 dd. 23 giugno 2010), l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, c. 5, lett. a), L.R. 11/2009, che ha modificato il comma 8 del presente articolo.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 239, comma 1, lettera a), L. R. 26/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Lettera c bis) del comma 1 aggiunta da art. 239, comma 1, lettera b), L. R. 26/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole sostituite al comma 9 da art. 239, comma 1, lettera c), L. R. 26/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Articolo sostituito da art. 6, comma 1, L. R. 2/2024</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attività di progettazione, direzione dei lavori e accessorie)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le prestazioni finalizzate alla realizzazione di lavori pubblici e in particolare quelle relative alla progettazione di fattibilità tecnico-economica ed esecutiva, nonché alla direzione dei lavori sono espletate:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>dagli uffici tecnici delle stazioni appaltanti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>dagli uffici consortili di progettazione e di direzione dei lavori costituiti con la partecipazione di enti pubblici ai sensi della legislazione vigente, nonché con le modalità di cui all'articolo 6;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>dagli uffici di altre pubbliche amministrazioni adeguatamente attrezzate, di cui le singole amministrazioni aggiudicatrici possono avvalersi sulla base di apposito accordo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>da liberi professionisti singoli o associati nelle forme di cui alla legge 1815/1939 e successive modificazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>dalle società di professionisti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>dalle società di ingegneria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>da raggruppamenti temporanei costituiti dai soggetti di cui alle lettere d), e) ed f).</p><p><span style="">(9)</span><span style="">(11)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> I progetti redatti dai soggetti di cui al comma 1, lettere a), b) e c), sono firmati da dipendenti in possesso del titolo di abilitazione o equipollente ai sensi della normativa vigente in materia.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche ai quali sono attribuiti incarichi di responsabile unico del progetto, sicurezza, progettazione, direzione lavori si applicano le disposizioni di cui all'articolo 5, comma 6, relativamente alla stipula delle polizze assicurative per la copertura dei rischi di natura professionale. Nel caso di affidamento di incarichi professionali a soggetti esterni, le polizze assicurative sono a carico dei soggetti stessi.<p><span style="">(1)</span><span style="">(23)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span> Per l'esercizio delle funzioni tecniche, di progettazione, direzione dei lavori e collaudo, nonché di quelle amministrative, finalizzate al regolare svolgimento del ciclo realizzativo dei lavori pubblici, le amministrazioni pubbliche possono affidare incarichi e consulenze a soggetti esterni aventi le competenze di carattere tecnico, economico-finanziario, amministrativo e legale e che abbiano stipulato a proprio carico una polizza assicurativa a copertura dei rischi di natura professionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>La redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica ed esecutivo, nonché lo svolgimento di attività tecnico-amministrative connesse alla progettazione, in caso di carenza in organico di personale tecnico nelle stazioni appaltanti, ovvero di difficoltà di rispettare i tempi della programmazione dei lavori o di svolgere le funzioni di istituto, ovvero in caso di lavori di speciale complessità o di rilevanza architettonica o ambientale o in caso di necessità di predisporre progetti integrali, così come definiti dal regolamento di cui all'articolo 4, che richiedono l'apporto di una pluralità di competenze, casi che devono essere accertati e certificati dal responsabile della struttura competente alla realizzazione dei lavori, possono essere affidati ai soggetti di cui al comma 1, lettere d), e), f) e g).<p><span style="">(12)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto affidatario dell'incarico, lo stesso deve essere espletato da professionisti iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali, personalmente responsabili e nominativamente indicati negli atti di affidamento, con la specificazione delle rispettive qualificazioni professionali e, in presenza di più prestazioni specialistiche, con l'individuazione della persona fisica incaricata dell'integrazione tra le stesse. Oltre alle prestazioni da svolgersi dai professionisti indicati negli atti di affidamento, l'affidatario non può affidare a terzi ulteriori attività, fatta eccezione per quelle relative alle indagini geologiche, geotecniche e sismiche, a sondaggi, a rilievi, a misurazioni e picchettazioni, alla predisposizione di elaborati specialistici e di dettaglio, con l’esclusione della sola redazione grafica degli elaborati progettuali. Resta comunque impregiudicata la responsabilità del progettista.<p><span style="">(13)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span> Gli affidatari di incarichi di progettazione non possono partecipare agli appalti o alle concessioni di lavori pubblici, nonché agli eventuali subappalti o cottimi, per i quali abbiano svolto la suddetta attività di progettazione; ai medesimi appalti, concessioni di lavori pubblici, subappalti e cottimi non può partecipare un soggetto controllato, controllante o collegato all'affidatario di incarichi di progettazione. Le situazioni di controllo e di collegamento si determinano con riferimento a quanto previsto dall'articolo 2359 del codice civile. I divieti di cui al presente comma sono estesi ai dipendenti dell'affidatario dell'incarico di progettazione, ai suoi collaboratori nello svolgimento dell'incarico e ai loro dipendenti, nonché agli affidatari di attività di supporto alla progettazione e ai loro dipendenti.</p><p style="text-align: justify;"><strong>8. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(14)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>9. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span><span style="">(15)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>9 bis. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span><span style="">(16)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>9 ter. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(6)</span><span style="">(17)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>9 quater. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(7)</span><span style="">(18)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>9 quinquies. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(8)</span><span style="">(19)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>10. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(20)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>11. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(21)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12. </span>Le stazioni appaltanti non possono subordinare la corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento della progettazione e delle attività tecnico-amministrative a essa connesse all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata. Nel contratto stipulato fra stazione appaltante e progettista incaricato sono previste le condizioni e le modalità per il pagamento dei corrispettivi. Ai fini dell'individuazione dell'importo stimato il conteggio deve ricomprendere tutti i servizi, ivi compresa la direzione dei lavori qualora si intenda affidarla allo stesso progettista esterno.<p><span style="">(22)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>13. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14. </span> È fatto obbligo alle amministrazioni aggiudicatrici e agli enti aggiudicatori di prevedere nei quadri economici dei  progetti relativi ai lavori su sedi stradali un congruo importo per indennizzi derivanti da eventuali interruzioni di pubblici servizi, e per coprire i maggiori oneri conseguenti alle variazioni necessarie a garantire l'erogazione del servizio pubblico.<p><span style="">(10)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 13, comma 4, L. R. 12/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 13 abrogato da art. 13, comma 4, L. R. 12/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 9 sostituito da art. 8, comma 1, L. R. 9/2006</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 9 bis aggiunto da art. 8, comma 2, L. R. 9/2006</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 9 bis sostituito da art. 1, comma 1, L. R. 2/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 9 ter aggiunto da art. 1, comma 5, lettera b), L. R. 11/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 9 quater aggiunto da art. 1, comma 5, lettera b), L. R. 11/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 9 quinquies aggiunto da art. 1, comma 5, lettera b), L. R. 11/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Integrata la disciplina della  lettera c) del comma 1 da art. 6, comma 56, L. R. 18/2011 , con effetto dall'1/1/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Parole aggiunte al comma 14 da art. 4, comma 95, L. R. 14/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 7, comma 1, lettera a), L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Parole sostituite al comma 5 da art. 7, comma 1, lettera b), L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Parole sostituite al comma 6 da art. 7, comma 1, lettera c), L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Comma 8 abrogato da art. 7, comma 1, lettera d), L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Comma 9 abrogato da art. 7, comma 1, lettera d), L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Comma 9 bis abrogato da art. 7, comma 1, lettera d), L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>17 
    </strong> Comma 9 ter abrogato da art. 7, comma 1, lettera d), L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>18 
    </strong> Comma 9 quater abrogato da art. 7, comma 1, lettera d), L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>19 
    </strong> Comma 9 quinquies abrogato da art. 7, comma 1, lettera d), L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>20 
    </strong> Comma 10 abrogato da art. 7, comma 1, lettera d), L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>21 
    </strong> Comma 11 abrogato da art. 7, comma 1, lettera d), L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>22 
    </strong> Parole sostituite al comma 12 da art. 7, comma 1, lettera e), L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>23 
    </strong> Parole sostituite al comma 3 da art. 25, comma 1, L. R. 2/2024</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sicurezza nei cantieri)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il piano di sicurezza e coordinamento di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro), è sviluppato per successivi approfondimenti secondo le fasi della progettazione di fattibilità tecnico-economica ed esecutiva delle opere, conformemente a quanto previsto dagli articoli 15 e 28 dell'allegato I.7 del decreto legislativo 36/2023.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le iniziative e le segnalazioni del coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori sono comunicate al responsabile unico del progetto per i provvedimenti di competenza, che devono assicurare la prosecuzione dei lavori nel rispetto delle condizioni di sicurezza.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> L'Amministrazione regionale è autorizzata a promuovere con le Aziende per i servizi sanitari, con i Comitati paritetici territoriali e con gli altri organismi preposti alla vigilanza intese mirate alla organizzazione di forme di controllo sistematico in cantiere, anche mediante l'utilizzo della banca dati degli appalti pubblici, di cui all'articolo 38.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span> Per i lavori pubblici fruenti di incentivi trova applicazione l'articolo 64.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span> L'Amministrazione regionale, nell'ambito delle iniziative di cui all'articolo 40, cura la diffusione della conoscenza della materia e adotta misure per l'acquisizione di adeguati livelli qualitativi di sicurezza presso gli operatori del settore. A tal fine predispone specifici piani annuali di attività.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 8, comma 1, L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 25, comma 1, L. R. 2/2024</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 10 bis </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni a tutela del lavoratore e della lavoratrice e sulla sicurezza del lavoro) <p><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>In ogni procedura di affidamento di lavori e fornitura di servizi, nei bandi di gara o nei capitolati speciali va osservato: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l'obbligo di applicare e far applicare integralmente nei confronti di tutti i lavoratori dipendenti impiegati nell'esecuzione degli appalti pubblici di lavori e fornitura di servizi, compresi i soci-lavoratori, anche se assunti fuori dalla Regione, le condizioni economiche e normative previste dai contratti collettivi nazionali di settore firmati dalle organizzazioni sindacali nazionali comparativamente più rappresentative che si intende impiegare e da eventuali accordi regionali, provinciali, territoriali di riferimento, vigenti nella Regione durante il periodo di svolgimento dei lavori, ivi compresa l'iscrizione dei lavoratori stessi fin dal primo giorno di inizio dei lavori alle Casse edili delle Province di Gorizia, Pordenone, Udine e Trieste;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'osservanza integrale delle norme in materia di salute e sicurezza previste dalle norme nazionali e regionali vigenti, nonché di ulteriori norme da definire, mediante specifiche intese con le parti sociali, in relazione alla specificità dell'appalto attraverso forme di contrattazione d'anticipo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>l'obbligo dell'appaltatore di rispondere dell'osservanza di quanto previsto dalla lettera a) da parte degli eventuali subappaltatori nei confronti dei loro dipendenti, per le prestazioni rese nell'ambito del subappalto;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>la clausola in base alla quale il pagamento dei corrispettivi da parte dell'ente appaltante o concedente per le prestazioni oggetto del contratto o della convenzione sia subordinato all'acquisizione della dichiarazione di regolarità contributiva rilasciata dalla Cassa edile territorialmente competente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>fermo restando il disposto dell'articolo 32, in caso di ottenimento da parte del responsabile unico del progetto di documento di regolarità contributiva che segnali un'inadempienza contributiva relativa a uno o più soggetti impiegati nell'esecuzione dei lavori oggetto dell'appalto, il medesimo trattiene dal certificato di pagamento l'importo corrispondente all'inadempienza e provvede direttamente al pagamento a favore degli enti previdenziali e assicurativi, compresa la cassa edile, delle somme dovute rivalendosi sugli importi ancora spettanti all'impresa.</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>In sede di offerta il concorrente deve comunque dar conto del rispetto di quanto previsto al comma 1 e delle normative nazionali e regionali vigenti in tema di sicurezza e condizioni di lavoro. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Nell'ambito dei requisiti per la qualificazione devono essere considerate anche le informazioni fornite dallo stesso soggetto interessato relativamente all'avvenuto adempimento, all'interno della propria azienda, degli obblighi di sicurezza previsti dalla vigente normativa. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Qualora il concorrente sia una cooperativa, nell'ambito delle autocertificazioni relative ai requisiti di ammissione, deve dichiarare che a favore dei soci lavoratori coinvolti nell'esecuzione dell'appalto si applica quanto previsto dal presente articolo a favore dei dipendenti, senza differenza alcuna.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite alla lettera e) del comma 1 da art. 240, comma 1, L. R. 26/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite alla lettera e) del comma 1 da art. 25, comma 1, L. R. 2/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 154, comma 1, L. R. 17/2010</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Incentivi per la realizzazione di lavori pubblici)<p><span style="">(1)</span><span style="">(3)</span><span style="">(9)</span><span style="">(15)</span><span style="">(19)</span><span style="">(20)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Per la disciplina relativa agli incentivi alle funzioni tecniche, in materia di lavori pubblici, si applica l'articolo 45 del decreto legislativo 36/2023.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo interpretato da art. 6, comma 54, L. R. 18/2011 , con effetto dall'1/1/2012.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 3 interpretato da art. 12, comma 18, L. R. 14/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Rubrica dell'articolo modificata da art. 12, comma 19, lettera a), L. R. 14/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 12, comma 19, lettera b), L. R. 14/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Dichiarata, con Sentenza della Corte costituzionale n. 218 del 16 luglio 2013 (pubblicata in G.U. 1a Serie Speciale n. 30 del 24 luglio 2013), l'illegittimità costituzionale dell'art. 12, comma 19, lett. b), L.R. 14/2012, istitutivo del comma 4 bis del presente articolo.  </p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 4, comma 3, lettera a), L. R. 23/2013 , con effetto dall'1/1/2014.</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 4, comma 3, lettera b), L. R. 23/2013 , con effetto dall'1/1/2014.</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 4, comma 3, lettera c), L. R. 23/2013 , con effetto dall'1/1/2014.</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Articolo sostituito da art. 11, comma 18, L. R. 27/2014 , con effetto dall'1/1/2015.</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 12, comma 19, L. R. 20/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Comma 7 sostituito da art. 12, comma 20, L. R. 20/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Comma 9 bis aggiunto da art. 7, comma 1, L. R. 25/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 2, comma 13, lettera a), L. R. 33/2015 , con effetto dall'1/1/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Parole aggiunte al comma 9 bis da art. 2, comma 13, lettera b), L. R. 33/2015 , con effetto dall'1/1/2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Articolo sostituito da art. 18, comma 1, L. R. 29/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Parole sostituite al comma 3 da art. 6, comma 11, lettera a), L. R. 12/2018</p><p style="text-align: justify;"><strong>17 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 6, comma 11, lettera b), L. R. 12/2018</p><p style="text-align: justify;"><strong>18 
    </strong> Comma 4 bis sostituito da art. 4, comma 1, lettera a), L. R. 28/2018 , con effetto dall'1/1/2019.</p><p style="text-align: justify;"><strong>19 
    </strong> Articolo sostituito da art. 9, comma 1, L. R. 2/2024 . Fino all'adozione della disciplina stabilita ai sensi dell'articolo 45, comma 3, del decreto legislativo 36/2023, continuano ad applicarsi le disposizioni nel testo previgente.</p><p style="text-align: justify;"><strong>20 
    </strong> La sostituzione del presente articolo da parte dell'art. 9, c. 1, L.R. 2/2024 si applica a decorrere dall'1/7/2023, ai sensi dell'art. 151, c. 7, L.R. 7/2025.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Organizzatore generale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> I soggetti di cui all'articolo 3 che sono tenuti alla realizzazione di lavori pubblici episodicamente e senza continuità e non dispongono al loro interno delle necessarie professionalità possono affidare l'espletamento degli adempimenti di competenza della stazione appaltante a un organizzatore generale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'affidamento avviene nel rispetto della normativa in materia di appalti pubblici di servizi e può avere a oggetto il compimento degli atti propri del responsabile unico del progetto e delle procedure dalla fase della progettazione a quelle di affidamento, esecuzione e collaudo dei lavori, nonché l'attività di progettazione, o parte di essa, e la direzione dei lavori.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> L'organizzatore generale deve essere in possesso delle professionalità richieste dalla stazione appaltante, con riferimento alle attività che sono affidate all'esterno, e deve prestare le garanzie previste dalle vigenti leggi con riferimento alle prestazioni affidate.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 25, comma 1, L. R. 2/2024</p></p></p></body></html>