﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 22 aprile 2002

      , n. 12 - TESTO VIGENTE dal 01/01/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Disciplina organica dell'artigianato.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Definizione di impresa artigiana</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Definizione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il presente capo definisce l'impresa artigiana in conformità ai principi della legge 8 agosto 1985, n. 443, ai fini dell'iscrizione all'A.I.A. e ai fini della concessione di agevolazioni e incentivi a favore del settore artigiano. </p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Imprenditore artigiano)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>È imprenditore artigiano colui che esercita professionalmente un'attività economica organizzata secondo i requisiti e le finalità di cui all'articolo 9, svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro nel processo produttivo e le funzioni di direzione e di gestione tecnico-produttiva in modo preminente rispetto all'organizzazione dei fattori di produzione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>L'imprenditore artigiano può essere titolare di una sola impresa artigiana. Tuttavia è riconosciuta la facoltà all'imprenditore artigiano e ai soci che svolgano il proprio lavoro nelle forme di cui all'articolo 10, in possesso dei requisiti di cui al comma 1, di partecipare ad un'altra società artigiana a condizione che nella medesima non svolgano il proprio lavoro nel processo produttivo.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Impresa artigiana)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>È impresa artigiana l'impresa che risponde ai seguenti requisiti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>abbia per scopo prevalente lo svolgimento di attività di produzione, fabbricazione, costruzione e trasformazione; di riparazione, lavorazione, trattamento e manutenzione; di compimento di opere; di prestazione di servizi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>sia organizzata e operi con il lavoro personale e professionale dell'imprenditore artigiano ed, eventualmente, con quello dei suoi familiari rientranti nei gradi di parentela e di affinità di cui all' articolo 230 bis del codice civile, dei soci di cui all'articolo 10 e dei dipendenti, a condizione che il lavoro complessivamente organizzato nell'impresa abbia funzione preminente sul capitale. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ai sensi del comma 1, lettera a), sono escluse dall'oggetto dell'attività principale dell'impresa artigiana le attività agricole, le attività commerciali di intermediazione e di vendita, le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, le quali, tuttavia, possono essere svolte in via strumentale o accessoria rispetto all'esercizio dell'impresa artigiana.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Con regolamento sono individuate le attività, anche di natura emergente, che possono rientrare nell'esercizio dell'impresa artigiana e che sono caratterizzate dall'impiego di nuove tecniche produttive ovvero da situazioni di contiguità funzionale rispetto ad altri comparti di attività.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>L'impresa artigiana può essere esercitata in luogo fisso, presso l'abitazione dell'imprenditore artigiano o di uno dei soci partecipanti al lavoro, o in altra sede designata dal committente oppure in forma ambulante o di posteggio, purché non in contrasto con le norme vigenti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 bis. </span>L'attività di autoriparazione di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 122 (Disposizioni in materia di sicurezza della circolazione stradale e disciplina dell'attività di autoriparazione), è consentita solamente in officine con sede fissa, in conformità alle disposizioni vigenti, in particolare, in materia di tutela ambientale e di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Fanno eccezione gli interventi di emergenza o di manutenzione e riparazione di macchinari agricoli.<p><span style="">(6)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>L'impresa artigiana può avvalersi di apposite unità locali per lo svolgimento di una o più fasi del processo produttivo ovvero per lo svolgimento di attività amministrativo-gestionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Per la vendita nei locali di produzione o nei locali a questi adiacenti dei beni di produzione propria, ovvero per la fornitura al committente dei beni accessori all'esecuzione delle opere o alla prestazione dei servizi, non si applicano alle imprese artigiane le disposizioni vigenti in materia di esercizio di attività commerciali di intermediazione e di vendita e di orario di vendita.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6 bis. </span>Ai sensi dell' articolo 14 del decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 251 (Disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi, in attuazione dell' articolo 42 della legge 24 aprile 1998, n. 128), la licenza rilasciata dall'autorità di pubblica sicurezza non è richiesta alle imprese iscritte all'A.I.A. che fabbrichino oggetti preziosi; la medesima licenza non è richiesta ai cesellatori, agli orafi, agli incastratori di pietre preziose e agli esercenti di industrie e arti affini, ai sensi dell' articolo 16 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59). <p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Alle imprese artigiane operanti nel settore agroalimentare con attività di vendita al pubblico si applicano le disposizioni in materia di orari di apertura e chiusura di cui all' articolo 28 della legge regionale 5 dicembre 2005, n. 29 (Normativa organica in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande. Modifica alla legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2"Disciplina organica del turismo"). <p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Alle rosticcerie, alle pasticcerie, alle gelaterie artigiane e alle rivendite di pizza al taglio si applicano le disposizioni in materia di orari di apertura e chiusura di cui agli articoli 74, 75, 76 e 77 della legge regionale 29/2005. <p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8 bis. </span>Alle imprese di cui al comma 8 è consentita l'attività di vendita dei prodotti di propria produzione per il consumo immediato, utilizzando i locali e gli arredi dell'azienda, con l'esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l'osservanza delle prescrizioni igienico-sanitarie previste dalla legislazione vigente. Con regolamento di esecuzione sono disciplinate le modalità per il consumo immediato dei prodotti di propria produzione.<p><span style="">(4)</span><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>Alle imprese artigiane con attività di commercio su aree pubbliche dei propri prodotti si applica la disciplina di cui al titolo III della legge regionale 29/2005.<p><span style="">(5)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 6 bis aggiunto da art. 24, comma 1, L. R. 13/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 7 sostituito da art. 7, comma 1, lettera a), L. R. 7/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 8 sostituito da art. 7, comma 1, lettera b), L. R. 7/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 8 bis aggiunto da art. 7, comma 1, lettera c), L. R. 7/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole sostituite al comma 9 da art. 7, comma 1, lettera d), L. R. 7/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 76, comma 1, L. R. 26/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole aggiunte al comma 8 bis da art. 2, comma 1, L. R. 10/2014</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Società artigiana)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>È artigiana la società avente i requisiti indicati agli articoli 9 e 11 e costituita:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>in forma di società cooperativa, di piccola società cooperativa, di società in nome collettivo, a condizione che la maggioranza dei soci, ovvero uno nel caso di due soci, possieda i requisiti indicati all'articolo 8;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>in forma di società in accomandita semplice, a condizione che ciascun socio accomandatario possieda i requisiti indicati all'articolo 8 e non sia unico socio di una società a responsabilità limitata o socio accomandatario di altra società in accomandita semplice;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>in forma di società a responsabilità limitata con un unico socio, a condizione che il socio unico sia in possesso dei requisiti indicati all'articolo 8.</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ha inoltre diritto al riconoscimento della qualifica artigiana l'impresa avente i requisiti indicati agli articoli 9 e 11 e costituita in forma di società a responsabilità limitata con pluralità di soci a condizione che la maggioranza dei soci, ovvero uno nel caso di due soci, possieda i requisiti indicati all'articolo 8, che i soci artigiani detengano la maggioranza negli organi deliberanti e che le quote possedute da detti soci costituiscano la maggioranza del capitale sociale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>In caso di trasferimento per atto tra vivi delle società di cui ai commi 1 e 2, le medesime mantengono la qualifica artigiana purché i soggetti subentranti siano in possesso dei requisiti di cui ai commi 1 e 2.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Lettera b) del comma 1 sostituita da art. 8, comma 1, L. R. 7/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Derogata la disciplina della  lettera b) del comma 1 da  art. 79, comma 3, L. R. 7/2011</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Organico dell'impresa artigiana)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'impresa artigiana può essere esercitata con la prestazione d'opera di personale dipendente coordinato e diretto dall'imprenditore artigiano o dagli eventuali soci in possesso dei requisiti indicati all'articolo 8, sempreché non superi il limite massimo di venti addetti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>In deroga a quanto previsto dal comma 1:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il limite degli addetti è ridotto a dieci per le imprese che lavorano in serie, purché la lavorazione non si svolga con processo del tutto automatizzato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il limite degli addetti è innalzato a trentacinque per le imprese che svolgono la propria attività nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Con regolamento di esecuzione sono definiti i settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura e individuate, con apposito elenco esemplificativo, le attività per ciascun settore.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Ai fini del calcolo del limite degli addetti di cui ai commi 1 e 2 sono computati:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>i lavoratori assunti come apprendisti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i lavoratori a domicilio di cui alla legge 18 dicembre 1973, n. 877 (Nuove norme per la tutela del lavoro a domicilio), sempre che superino un terzo dei dipendenti non apprendisti occupati presso l'impresa artigiana;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>i soci indicati dall'articolo 10, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 8;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>i dipendenti assunti con rapporto di lavoro a tempo parziale in proporzione all'orario effettivamente svolto.</p><p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Non sono computati nel limite degli addetti di cui ai commi 1 e 2:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il titolare di impresa artigiana individuale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>nelle società artigiane, un socio imprenditore artigiano nonché i soci non partecipanti al lavoro;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>i familiari dell'imprenditore artigiano, partecipanti all'impresa familiare di cui all' articolo 230 bis del codice civile; </p><p style="text-align: justify;"><strong>d) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>gli apprendisti assunti a tempo indeterminato dalla stessa impresa artigiana, al termine del periodo di apprendistato, per un periodo di due anni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>i portatori di disabilità fisiche, psichiche o sensoriali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>gli impiegati che svolgono mansioni amministrative;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g bis) </span>i lavoratori utilizzati mediante somministrazione di lavoro ai sensi degli articoli 30 e seguenti del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 (Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183), sempre che non superino un terzo dei dipendenti non apprendisti occupati presso l'impresa artigiana.</p><p><span style="">(2)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Le imprese artigiane che per specifiche esigenze produttive abbiano superato, fino al 25 per cento, con approssimazione all'unità superiore, i limiti massimi indicati ai commi 1 e 2 per un periodo non superiore a sei mesi all'anno, mantengono l'iscrizione all'A.I.A.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al comma 3 da art. 9, comma 1, L. R. 7/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Lettera d) del comma 5 abrogata da art. 2, comma 8, lettera a), L. R. 14/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Lettera b) del comma 4 sostituita da art. 1, comma 1, lettera a), numero 1), L. R. 18/2025 , con effetto dall'1/1/2026.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Lettera f) del comma 5 sostituita da art. 1, comma 1, lettera a), numero 2), L. R. 18/2025 , con effetto dall'1/1/2026.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Lettera g bis) del comma 5 aggiunta da art. 1, comma 1, lettera a), numero 3), L. R. 18/2025 , con effetto dall'1/1/2026.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Consorzi e società consortili)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>I consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, costituiti fra imprese artigiane, possono essere iscritti nella separata sezione dell'A.I.A., con l'indicazione delle relative imprese consorziate.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>I consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, cui partecipano, oltre che imprese artigiane, anche piccole imprese non iscritte all'A.I.A., purché in numero non superiore ad un terzo, nonché enti pubblici o privati di ricerca e di assistenza tecnica e finanziaria, possono essere iscritti nella separata sezione dell'A.I.A. a condizione che le imprese artigiane detengano la maggioranza negli organi deliberanti.<p><span style="">(1)</span><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Possono essere inoltre iscritti nella separata sezione dell'A.I.A. i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, costituiti tra i consorzi e le società consortili di cui ai commi 1 e 2.<p><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Ai consorzi e alle società consortili di cui ai commi 1, 2 e 3 iscritti nella separata sezione dell'A.I.A. si applicano, in quanto compatibili, le norme relative alle agevolazioni e agli incentivi per le imprese artigiane.<p><span style="">(5)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 10, comma 1, L. R. 7/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 25, comma 1, lettera a), L. R. 4/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 25, comma 1, lettera b), L. R. 4/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole sostituite al comma 3 da art. 25, comma 1, lettera c), L. R. 4/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole aggiunte al comma 4 da art. 25, comma 1, lettera d), L. R. 4/2013</p></p></p></body></html>