﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 26 febbraio 2002

      , n. 7 - TESTO VIGENTE dal 02/07/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>Nuova disciplina degli interventi regionali in materia di corregionali all'estero e rimpatriati.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Capo I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Finalità e interventi</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Finalità)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Nel quadro della politica regionale di sviluppo economico e sociale e nell'esercizio delle competenze a essa attribuite dallo Statuto, la Regione, in armonia con le disposizioni statali e comunitarie e nella considerazione che i corregionali all'estero sono parte della più ampia comunità regionale, opera:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>per sviluppare i rapporti tra i corregionali all'estero e la regione e per conservare e tutelare presso le comunità dei corregionali stessi le diverse identità culturali e linguistiche della terra d'origine;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>per promuovere il coinvolgimento delle comunità dei corregionali all'estero nelle attività di promozione economica e culturale della regione all'estero;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>per sostenere il rimpatrio e il reinserimento, anche lavorativo, dei corregionali all'estero.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Destinatari degli interventi)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per il raggiungimento delle finalità di cui all'articolo 1, sono destinatari degli interventi:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>i corregionali all'estero, che comprendono i cittadini emigrati dal Friuli Venezia Giulia, i cittadini emigrati già residenti negli ex territori italiani passati alla Repubblica socialista federativa di Jugoslavia in forza del trattato di pace del 1947 e degli accordi di Osimo ratificati dalla legge 14 marzo 1977, n. 73, i loro familiari e discendenti, che risiedono stabilmente fuori del territorio nazionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i rimpatriati, ovvero i corregionali di cui alla lettera a), che dai Paesi di emigrazione, dopo una permanenza non inferiore a cinque anni, hanno fatto ritorno in regione da non più di due anni, e mantengono la residenza in un comune della regione per almeno tre anni dalla presentazione della domanda, pena la revoca dei benefici.</p><p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Limitatamente agli interventi espressamente previsti, sono destinatari altresì i corregionali residenti in Italia, fuori del territorio regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Nell'attuazione degli interventi previsti dalla presente legge, è assicurato un particolare sostegno alle iniziative destinate agli istriani, ai fiumani e ai dalmati residenti all'estero, di cui al comma 1, lettera a), ai fini della continuità della memoria storica, del patrimonio culturale e delle tradizioni popolari della loro terra d'origine. È altresì assicurata l'identità culturale e linguistica dei corregionali all'estero di origine friulana e slovena, in armonia con le disposizioni di cui alle leggi 15 dicembre 1999, n. 482, e 23 febbraio 2001, n. 38.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> La permanenza all'estero deve risultare da documenti ufficiali rilasciati dai Comuni, da autorità o enti previdenziali stranieri o italiani oppure, nei casi consentiti, da dichiarazione sostitutiva di certificazione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span> Non sono destinatari degli interventi previsti dalla presente legge i dipendenti dello Stato, di istituzioni internazionali o di imprese italiane distaccati o inviati presso uffici e cantieri all'estero.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 29, comma 1, lettera c), L. R. 1/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Lettera b) del comma 1 sostituita da art. 25, comma 1, L. R. 13/2020</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Interventi)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(6)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Nel perseguimento delle finalità di cui all'articolo 1, l'Amministrazione regionale promuove interventi rivolti a:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>sostenere il reinserimento abitativo, economico, lavorativo, scolastico, culturale e sociale dei rimpatriati, mediante la concessione di sovvenzioni e misure di sostegno scolastico e linguistico, incentivi all'avvio di attività produttive e per l'inserimento lavorativo, nonché misure a sostegno dell'attività formativa e di riqualificazione professionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>assicurare alle comunità di corregionali all'estero adeguata informazione sull'attività legislativa comunitaria, statale, regionale, sulle relative provvidenze e sulla realtà economica della regione, anche con l'utilizzo delle reti informatiche di comunicazione, nonché alla comunità regionale un'informazione aggiornata sulle realtà dei corregionali all'estero;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>realizzare nei Paesi esteri in cui sono presenti i corregionali iniziative di carattere economico e culturale dirette a sviluppare la conoscenza della realtà regionale, a rinsaldare le relazioni tra i corregionali stessi e la regione e a conservare le diverse identità culturali e linguistiche della terra d'origine;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>sostenere l'organizzazione e lo svolgimento di soggiorni culturali, di studio e di aggiornamento professionale dei corregionali all'estero, nonché di interscambi giovanili tra cittadini residenti e discendenti dei corregionali all'estero;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>valorizzare la funzione degli enti, associazioni e istituzioni dei corregionali all'estero, sostenendo gli stessi ai fini del mantenimento dei rapporti tra le comunità dei corregionali all'estero e la terra d'origine;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>coordinare le attività degli enti, associazioni e istituzioni di cui all'articolo 10, degli enti strumentali della Regione e delle società dalla stessa partecipate, per l'attività di promozione all'estero dell'economia e delle risorse turistiche del Friuli Venezia Giulia, anche con la stipulazione di convenzioni e contratti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f bis) </span>sostenere con borse di studio o altre provvidenze economiche i corregionali di età inferiore ai quarant'anni interessati a svolgere attività di studio o tirocinio lavorativo sul territorio regionale.</p><p><span style="">(4)</span><span style="">(7)</span><span style="">(8)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Tra gli interventi di cui al comma 1, lettera b), rientrano le iniziative promosse da enti, associazioni e istituzioni dei corregionali all'estero dirette all'organizzazione di autonome attività d'informazione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Tra gli interventi di cui al comma 1, lettera d), rientrano le iniziative di cooperazione tra Università degli studi promosse d'intesa con la Regione, per l'organizzazione di attività scientifiche e per l'attivazione, con imprese operanti nel territorio regionale, di attività formative.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> Gli interventi di cui al comma 1, lettera c), limitatamente alle attività culturali, possono essere destinati ai corregionali residenti in Italia, fuori del territorio regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 bis.</span> Tra gli interventi a favore dei corregionali all'estero rientra altresì il contributo per le spese di traslazione in regione delle salme e delle ceneri dei corregionali deceduti all'estero.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 ter.</span> Tra gli interventi a favore dei corregionali all'estero rientrano altresì i contributi di cui alla legge regionale 5 giugno 1978, n. 51 (Contributi agevolati per il raggiungimento dei requisiti minimi per la pensione di invalidità - vecchiaia - superstiti a favore dei lavoratori rimpatriati).<p><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span> Al fine di assicurare un adeguato supporto conoscitivo alle proprie funzioni di intervento diretto, di promozione e di coordinamento, la Regione istituisce un osservatorio sui corregionali all'estero. Le modalità di funzionamento dello stesso, anche con l'eventuale affidamento a soggetti terzi, sono individuate con deliberazione della Giunta regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span> La Regione promuove con le competenti autorità statali la stipulazione di uno specifico protocollo d'intesa diretto a individuare le modalità per il riconoscimento in Italia dei titoli di studio conseguiti dai corregionali rimpatriati.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano a decorrere dall'1 gennaio 2003, come previsto dall'articolo 19, comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita  da art. 11, comma 1, L. R. 12/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 11, comma 2, L. R. 12/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Derogata la disciplina del comma 1 da  art. 7, comma 11, L. R. 14/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 4 ter aggiunto da art. 5, comma 21, L. R. 12/2006</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 6, comma 29, L. R. 9/2008</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Integrata la disciplina della  lettera a) del comma 1 da art. 25, comma 1, L. R. 25/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Lettera f bis) del comma 1 aggiunta da art. 41, comma 1, L. R. 9/2019</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modalità di attuazione degli interventi)<p><span style="">(1)</span><span style="">(8)</span><span style="">(9)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per l'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 3, la Regione promuove la partecipazione delle Province, dei Comuni e degli altri enti locali, delle istituzioni pubbliche e delle forze sociali, inoltre sostiene e valorizza l'operato delle realtà associative impegnate nel settore.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> In relazione al disposto di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, individua con propria deliberazione i settori e gli interventi per i quali assicurare priorità di accesso ai rimpatriati.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per l'attuazione degli interventi di cui all'articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d), e al fine di riconoscere e valorizzare il loro peculiare apporto, l'Amministrazione regionale concede contributi agli enti, associazioni e istituzioni dei corregionali all'estero riconosciuti ai sensi dell'articolo 10 per la realizzazione di iniziative di particolare interesse individuate dalla Giunta regionale.<p><span style="">(2)</span><span style="">(6)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>L'Amministrazione regionale concede inoltre contributi alle istituzioni scolastiche e di alta formazione individuate dalla legge finanziaria regionale per l'attuazione degli interventi di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d); può altresì stipulare convenzioni con enti locali, Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e Università degli studi, per l'attuazione, in favore dei corregionali all'estero, di attività individuate dalla stessa legge finanziaria regionale e rientranti nelle competenze istituzionali di tali soggetti.<p><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span> Nell'ambito delle iniziative di cui al comma 3, l'Amministrazione regionale può assumere interamente a proprio carico le spese per la produzione e la diffusione di strumenti informativi e di documentazione, per l'affidamento di incarichi di studio, consulenza e progettazione delle iniziative promozionali, nonché per l'organizzazione di convegni, seminari e conferenze, ai sensi e con le modalità previste dalla normativa vigente.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(7)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano a decorrere dall'1 gennaio 2003, come previsto dall'articolo 19, comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 1, comma 25, L. R. 7/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 4 sostituito da art. 1, comma 25, L. R. 7/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 4 da art. 1, comma 28, L. R. 7/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 4 da art. 6, comma 7, L. R. 20/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole sostituite al comma 3 da art. 3, comma 1, L. R. 33/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 6 abrogato da art. 7, comma 3, lettera a), L. R. 24/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, comma 20, L. R. 12/2018</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 1, comma 21, L. R. 12/2018</p></p></p></body></html>