﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 30 ottobre 2000

      , n. 19 - TESTO VIGENTE dal 02/07/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>Interventi  per  la promozione, a livello  regionale  e locale,  delle  attività di cooperazione allo  sviluppo  e partenariato internazionale.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Coordinamento sulla cooperazione allo sviluppo e le attività di partenariato internazionale)</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Finalità della legge)<p><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Regione, al fine di contribuire alla realizzazione di uno sviluppo equo e sostenibile, alla lotta contro la povertà, alla solidarietà tra i popoli e alla democratizzazione dei rapporti internazionali, promuove e sostiene l'attività di cooperazione allo sviluppo e l'attività di partenariato internazionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Gli interventi sono indirizzati a favorire lo sviluppo sostenibile delle comunità interessate alla cooperazione internazionale, nello spirito del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti da organismi nazionali o internazionali, promuovendo:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la salvaguardia della vita umana;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il soddisfacimento dei bisogni primari;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>l'autosufficienza alimentare;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>la promozione e la difesa della democrazia e dei diritti civili e politici e dei diritti del lavoro;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>la valorizzazione delle risorse umane;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>il mantenimento dell'identità culturale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>la conservazione del patrimonio ambientale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>la crescita economica, sociale e culturale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>la realizzazione di pari opportunità fra i generi e il miglioramento della condizione dell'infanzia;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j) </span>le attività di ricostruzione e riabilitazione in seguito a calamità e/o conflitti bellici;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">k) </span>il diritto a rimanere nel proprio paese di origine con adeguate qualità di vita e con la libertà di non migrare;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">l) </span>il diritto al ritorno volontario assistito e alla reintegrazione nella propria terra di origine.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La cooperazione allo sviluppo promossa e realizzata dalla Regione, dalle comunità locali attraverso le proprie rappresentanze istituzionali e associative è definita "cooperazione decentrata". Tale cooperazione presuppone un analogo coinvolgimento delle comunità locali dei Paesi interessati.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>L'esercizio in forma decentrata mira a promuovere i valori della cooperazione allo sviluppo nella comunità regionale e, in particolare, delle sue espressioni culturali e sociali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Per le finalità indicate al comma 1, la Regione promuove l'educazione, la sensibilizzazione e la partecipazione dei cittadini alla solidarietà e cooperazione internazionale e sostiene iniziative di cooperazione allo sviluppo e partenariato internazionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Le iniziative di cui al comma 5 vengono promosse attraverso:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>iniziative a regia regionale sulla base degli obiettivi strategici regionali per la realizzazione del Programma regionale della cooperazione allo sviluppo e delle attività di partenariato internazionale di cui all'articolo 4;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>iniziative realizzate attraverso specifici bandi ad evidenza pubblica destinati ad organismi pubblici e privati operanti sul territorio regionale.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Con riferimento alle iniziative di cui al comma 6, lettere a) e b), è garantita per ciascuna tipologia una percentuale di risorse poste a bando non inferiore al 25 per cento del totale.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 5 sostituito da art. 7, comma 1, L. R. 19/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 5 bis aggiunto da art. 7, comma 1, L. R. 19/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo sostituito da art. 1, comma 1, L. R. 18/2019</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Interventi di cooperazione e di partenariatointernazionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le iniziative hanno come soggetti attivi le popolazioni della Regione Friuli Venezia Giulia e quelle dei Paesi partner direttamente coinvolte nella realizzazione di progetti.<p><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> Le azioni concernono:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l'elaborazione di studi, la progettazione, la fornitura e costruzione di impianti, infrastrutture, attrezzature e servizi e la realizzazione di progetti di sviluppo integrati e l'attuazione delle iniziative, anche a carattere finanziario, atte a consentire il conseguimento delle finalità di cui all'articolo 1;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'impiego, anche attraverso convenzioni con associazioni o strutture finanziarie quali la Finanziaria regionale del Friuli-Venezia Giulia - Friulia SpA e la Società finanziaria di promozione della cooperazione economica con i Paesi dell'Est europeo - Finest SpA, ed il Centro di Servizi e di Documentazione per la Cooperazione Economica Internazionale - Informest, di personale qualificato con compiti di assistenza tecnica, amministrazione e gestione, valutazione e monitoraggio dell'attività di cooperazione allo sviluppo e partenariato internazionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>la formazione professionale e la promozione sociale di cittadini dei Paesi oggetto di intervento, in loco e in Friuli-Venezia Giulia, anche al fine di favorirne il rientro nei Paesi di origine, nonché la formazione di personale residente in Italia destinato a svolgere attività di cooperazione allo sviluppo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>il sostegno alla realizzazione di progetti e di interventi ad opera di organizzazioni non governative, associazioni, gruppi di associazioni e/o cooperative anche tramite l'invio di volontari e di proprio personale nei Paesi oggetto di intervento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>l'attuazione di interventi specifici per il miglioramento della condizione femminile e dell'infanzia, per promuovere lo sviluppo sociale e culturale della donna con la sua diretta partecipazione ai programmi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>la promozione e il sostegno al commercio equo e solidale, riconoscendolo parte integrante della cooperazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>l'incentivazione di iniziative volte a realizzare scambi con i produttori dei Paesi partner che valorizzano le produzioni autoctone, con particolare riguardo alle coltivazioni biologiche e a basso impatto ambientale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>l'adozione di programmi di riconversione agricola per ostacolare la produzione della droga nei Paesi oggetto di intervento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>la promozione di esperienze di microcredito per uno sviluppo endogeno sul lungo periodo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">l) </span>la partecipazione a programmi di cooperazione umanitaria, di ricostruzione e riabilitazione e a programmi di rafforzamento dei processi di pace e di rafforzamento democratico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">m) </span>la promozione e il sostegno di gemellaggi tra istituzioni locali finalizzati a una evoluzione in accordi di cooperazione allo sviluppo e partenariato internazionale, nel rispetto della vigente normativa nazionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">n) </span>la promozione di rapporti di collaborazione tra le associazioni degli immigrati presenti nel proprio territorio e i loro Stati di origine.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">n bis) </span>la promozione di momenti di consultazione e di incontro dell'Amministrazione regionale con i soggetti della cooperazione e i competenti Organismi e Autorità nazionali, comunitari e internazionali.</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(3)</span><span style="">(6)</span><span style="">(7)</span><span style="">(8)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> Non sono finanziabili nell'ambito di applicazione della presente legge i programmi e i progetti che abbiano come fine la promozione del commercio e degli investimenti italiani all'estero.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span> I finanziamenti regionali per la cooperazione allo sviluppo e il partenariato internazionale di cui alla presente legge non possono essere utilizzati, direttamente o indirettamente, per finanziare attività di carattere militare.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Non hanno diritto ai finanziamenti previsti dalla presente legge, con revoca immediata della concessione in corso, gli enti e le imprese - italiani e dei Paesi partner - che si rendano responsabili di violazioni delle norme di tutela del lavoro, dell'ambiente e della salute, nonché di falso in bilancio e nelle comunicazioni sociali, o che collaborino direttamente con organizzazioni che operino in conclamata violazione dei principi della democrazia e delle convenzioni internazionali in materia di diritti dell'uomo.<p><span style="">(9)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>L'azione regionale rientra nell'ambito della cooperazione italiana che ha come destinatari i paesi partner individuati in coerenza con i principi condivisi nell'ambito dell'Unione europea e delle organizzazioni internazionali di cui l'Italia è parte.<p><span style="">(10)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span> Le azioni progettuali devono essere rispettose delle finalità di cui all'articolo 1 e in particolare:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>essere volte al sostegno delle azioni di autosviluppo delle popolazioni destinatarie degli interventi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>garantire la partecipazione attiva della popolazione locale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>ricorrere prioritariamente a professionalità locali, a tecnologie e metodologie rispettose delle culture, degli usi e delle situazioni locali, nonché a beni e attrezzature reperibili nei PVS destinatari degli interventi o viciniori.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7 bis. </span> La Regione sostiene la realizzazione di programmi e progetti che abbiano tra i soggetti attuatori associazioni di cittadine e cittadini stranieri immigrati.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7 ter. </span>I procedimenti amministrativi di cui alla presente legge si concludono entro centottanta giorni.<p><span style="">(4)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 7, comma 1, L. R. 1/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 7 bis aggiunto da art. 29, comma 3, L. R. 5/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Lettera n bis) del comma 2 aggiunta da art. 12, comma 4, lettera a), L. R. 18/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 7 ter aggiunto da art. 13, comma 21, L. R. 27/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 2, comma 1, lettera a), L. R. 18/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole sostituite alla lettera c) del comma 2 da art. 2, comma 1, lettera b), L. R. 18/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole sostituite alla lettera d) del comma 2 da art. 2, comma 1, lettera c), L. R. 18/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Parole sostituite alla lettera h) del comma 2 da art. 2, comma 1, lettera c), L. R. 18/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Parole aggiunte al comma 5 da art. 2, comma 1, lettera d), L. R. 18/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 6 sostituito da art. 2, comma 1, lettera e), L. R. 18/2019</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Interventi di emergenza)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>    In   caso   di  eventi  eccezionali  causati   da calamità,   conflitti  armati,  epidemie,  situazioni   di denutrizione e gravi carenze igienico-sanitarie, la Regione è  autorizzata a intervenire nel quadro della cooperazione e della solidarietà internazionali mediante:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l'organizzazione  diretta di  aiuti  per  soccorsi rivolti  alle  popolazioni  colpite,  ai  profughi   e   ai rifugiati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'assegnazione  di  contributi  ai  soggetti  che organizzano  aiuti  per soccorsi rivolti  alle  popolazioni colpite, ai profughi e ai rifugiati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>la  fornitura diretta di attrezzature, medicinali, viveri, generi di conforto e quant'altro risulti necessario per consentire le normali condizioni di vita.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis. </span>In caso di urgenza, nonché nel corso dell'emergenza, gli interventi di cui al comma 1, lettere a) e c), e le relative modalità di attuazione possono essere disposti dal Presidente della Regione con proprio decreto su proposta dell'Assessore regionale delegato alla protezione civile, ovvero, dallo stesso Assessore d'intesa con il Presidente della Regione, da sottoporre all'urgente ratifica della Giunta regionale.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>   Gli  interventi di cui al comma 1 e  le  modalità della   loro   attuazione  sono  deliberati  dalla   Giunta regionale, al di fuori delle procedure di programmazione di cui al titolo II e sono realizzati per il tramite del Fondo regionale per la protezione civile. I contributi di cui  al comma  1, lettera b), possono raggiungere il 100 per  cento della spesa ammissibile e sono erogati in via anticipata  e in unica soluzione, con l'obbligo di presentare il relativo rendiconto.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>    Gli  adempimenti  connessi  all'attuazione  degli interventi  previsti nel presente articolo  sono  demandati alla Direzione regionale della protezione civile.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>   La  relazione di cui all'articolo 6, comma 4,  dà conto  degli  interventi  attuati  ai  sensi  del  presente articolo.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 163, comma 1, L. R. 17/2010</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Programma regionale della cooperazione allo sviluppo edelle attività di partenariato internazionale)<p><span style="">(5)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il programma regionale della cooperazione allo sviluppo e delle attività di partenariato internazionale disciplina l'insieme delle attività previste dalla presente legge a esclusione degli interventi di emergenza di cui all'articolo 3, articolando le azioni per aree geografiche, per Paese o aree di interesse interne a un Paese. Tale programma tiene conto delle azioni di cooperazione avviate da soggetti pubblici e privati regionali grazie a finanziamenti governativi o dell'Unione europea ovvero internazionali e raccorda gli interventi promossi dalla Regione alle azioni medesime.<p><span style="">(8)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>   Il  programma determina, altresì, gli  obiettivi, le priorità settoriali e geografiche, indica i criteri per l'individuazione  dei  soggetti  pubblici  e   privati   da coinvolgere  nella  predisposizione e  nella  realizzazione delle  azioni  progettuali  e  individua  la  misura  della partecipazione    finanziaria    regionale    nei    limiti dell'apposito stanziamento di bilancio di cui  all'articolo 11 della presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>In attuazione di quanto stabilito dal programma, con regolamento di attuazione sono determinati:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>i criteri di erogazione dei finanziamenti alle iniziative e ai progetti a favore di soggetti pubblici e privati senza finalità di lucro di cui all'articolo 1;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la scadenza annuale per la presentazione delle proposte progettuali da parte dei soggetti esterni all'Amministrazione regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>le modalità di presentazione delle proposte, nonché le modalità di erogazione e rendicontazione dei contributi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>i criteri di valutazione degli interventi che si intendono finanziare e di verifica dei risultati degli stessi.</p><p><span style="">(2)</span><span style="">(9)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>3. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>4. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Per i progetti di cui all'articolo 6, comma 2, lettera c), concernenti interventi di cooperazione internazionale, l'onere a carico della Regione non può superare il 60 per cento della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto. Nella determinazione della spesa medesima è riconosciuta una quota per spese di gestione non superiore al 10 per cento del costo del progetto.<p><span style="">(1)</span><span style="">(6)</span><span style="">(10)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5 bis. </span>Per tutti i progetti di cui alla presente legge, nel caso di concessione di un contributo inferiore alla percentuale massima rispetto alla spesa ammissibile stabilita dalla presente legge, dal programma o da eventuali regolamenti di attuazione, è ammessa una rimodulazione del progetto, purché il contributo concesso non superi la percentuale massima medesima rispetto alla spesa ammissibile per la realizzazione del progetto.<p><span style="">(7)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 5 da art. 13, comma 7, L. R. 12/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 39, comma 1, L. R. 13/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 4 abrogato da art. 39, comma 2, L. R. 13/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 39, comma 2, L. R. 13/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita  da art. 41, comma 1, L. R. 13/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole sostituite al comma 5 da art. 12, comma 4, lettera b), L. R. 18/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 5 bis aggiunto da art. 12, comma 4, lettera c), L. R. 18/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 3, comma 1, lettera a), L. R. 18/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 2 bis sostituito da art. 3, comma 1, lettera b), L. R. 18/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Parole sostituite al comma 5 da art. 3, comma 1, lettera c), L. R. 18/2019</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Predisposizione del programma regionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Il programma regionale è approvato all'inizio di ogni legislatura regionale con deliberazione della Giunta regionale, sulla base del Documento di indirizzi generali in materia di cooperazione internazionale, attività internazionale della Regione e di rapporti con l'Unione europea, previa organizzazione di iniziative di coordinamento sulla cooperazione allo sviluppo e il partenariato internazionale di cui all'articolo 9, sentito il Comitato regionale per la cooperazione allo sviluppo e il partenariato internazionale di cui all'articolo 8 e previo il parere della competente Commissione consiliare da rendersi entro trenta giorni dalla richiesta. Decorso tale termine si prescinde dal parere.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>   La  deliberazione di approvazione di cui al  comma 1 viene pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> Il programma ha la durata della legislatura regionale ed è soggetto a verifica annuale in relazione alle disponibilità di bilancio.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>   Il  programma  e gli eventuali aggiornamenti  sono inviati   al   Ministero  degli  affari  esteri   per   gli adempimenti  di  competenza  nel  rispetto  della   vigente normativa statale. Analoga comunicazione viene trasmessa al Ministero  degli  affari  esteri per  quanto  attiene  agli interventi di emergenza.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Derogata la disciplina del comma 1 da  art. 7, comma 5, L. R. 1/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 40, comma 1, lettera a), L. R. 13/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 40, comma 1, lettera b), L. R. 13/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 4, comma 1, L. R. 18/2019</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attuazione del programma regionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Le funzioni amministrative di attuazione del programma regionale sono svolte dalla Giunta regionale, tramite la struttura competente in materia di cooperazione internazionale, che vi provvede secondo quanto stabilito dalla presente legge.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> Alla realizzazione dei programmi e dei progetti di iniziativa regionale, la Giunta regionale provvede:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>direttamente, attraverso i propri uffici o quelli degli Enti dipendenti dalla Regione, nonché avvalendosi dell'attività di strutture finanziarie dalla stessa controllate;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a bis) </span>direttamente in eventuale collaborazione con il Centro di servizi e documentazione per la Cooperazione Economica internazionale Informest, con gli Organismi internazionali e con l'Iniziativa Centro Europea (InCE);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>avvalendosi della collaborazione di Enti locali, organizzazioni non governative, associazioni di volontariato di comprovata esperienza in materia, enti e istituti di ricerca, imprese e cooperative aventi sede in regione, associazioni pubbliche e private non aventi finalità di lucro;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>concorrendo finanziariamente o in altra forma alle iniziative degli Enti locali, di altri enti pubblici o privati senza finalità di lucro, di organizzazioni di volontariato e di organizzazioni di utilità sociale.</p><p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> In sede di attuazione dei progetti e delle iniziative di cui alla presente legge viene assicurata un'adeguata pubblicizzazione degli stessi, al fine di garantirne la migliore conoscenza e per favorire la diffusione dei metodi e dei risultati.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span> Il programma è accompagnato dalla relazione sullo stato di attuazione e sui risultati delle iniziative in base ai programmi degli anni precedenti; agli stessi è data ampia diffusione in ambito regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span> I programmi e i relativi progetti che la Regione intende finanziare ai sensi della presente legge, devono prevedere l'accertamento di compatibilità ambientale. Tale valutazione deve, inoltre, essere estesa al medio e lungo periodo con particolare attenzione alle tecnologie utilizzate, che devono risultare appropriate alla situazione socioeconomica del Paese partner, nonché avere reali possibilità di gestione autonoma con impiego di sole risorse locali.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 7, comma 2, L. R. 1/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Lettera a bis) del comma 2 aggiunta da art. 12, comma 4, lettera d), L. R. 18/2011</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sistema informativo della cooperazione allo sviluppo edelle attività internazionali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>   La  Regione,  allo  scopo di fornire  un  adeguato supporto  analitico  al  sistema di programmazione  di  cui all'articolo 4 e di coordinare e diffondere le informazioni attinenti   alla   presente  legge  a  tutti   i   soggetti interessati,   realizza   un  sistema   informativo   della cooperazione allo sviluppo e delle attività internazionali che coinvolgono soggetti operanti in regione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>   Le  modalità  di organizzazione  e  gestione  del sistema  informativo sono stabilite con atto  della  Giunta regionale  entro centoventi giorni dall'entrata  in  vigore della presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>  Nell'ambito della relazione annuale della Giunta, di cui  all'articolo 6, comma 4, è dato atto dello  stato  di attuazione del sistema informativo.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">ORGANISMI CONSULTIVI E STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Comitato regionale per la cooperazione allo sviluppo e ilpartenariato internazionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>È costituito il Comitato regionale per la cooperazione allo sviluppo e il partenariato internazionale, con funzione consultiva, per l'applicazione della presente legge. La Giunta regionale si avvale del Comitato, in particolare, per la redazione delle componenti del programma regionale di cui all'articolo 4, comma 2, per la redazione della relazione sull'attività svolta di cui all'articolo 6, comma 4, nonché per l'espressione di un parere sulle iniziative di cui all'articolo 6, comma 2, lettera c).<p><span style="">(6)</span><span style="">(10)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Fanno parte del Comitato regionale per la cooperazione allo sviluppo e partenariato internazionale:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il Presidente della Regione o un suo delegato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il Direttore del Servizio competente per i rapporti internazionali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>un rappresentante designato di concerto tra le tre università regionali e gli IRCCS CRO Aviano e Burlo Garofolo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>un esperto di comprovata esperienza nel settore, nominato dal Consiglio regionale, che non rivesta cariche nell'ambito dei soggetti di cui all'articolo 6, comma 2, lettere b) e c);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>un rappresentante dei Comuni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>un rappresentante degli Enti del Terzo Settore designato dall'organismo maggiormente rappresentativo a livello regionale, ai sensi del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore), e successive modifiche e integrazioni.</p><p><span style="">(2)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span><span style="">(7)</span><span style="">(11)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>3. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(8)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>I componenti del Comitato sono nominati con decreto del Presidente della Giunta regionale e rimangono in carica per la durata della legislatura; a conclusione della legislatura, esso continua a esercitare le sue funzioni ad interim sino alla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del decreto di nomina del nuovo Comitato. Il Comitato è regolarmente costituito anche se le istituzioni e gli enti esterni alla Regione non hanno ancora designato i loro rappresentanti.<p><span style="">(9)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span> Ai componenti del Comitato è corrisposto un gettone di presenza per la partecipazione alle sedute dello stesso e, se dovute, vengono rimborsate le spese di trasferta, con riferimento alle norme in vigore per i dirigenti regionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span> Entro trenta giorni dal suo insediamento, il Comitato adotta un regolamento per il proprio funzionamento.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span> La Segreteria del Comitato è assicurata dalla struttura competente in materia di cooperazione internazionale.<p><span style="">(3)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 10, comma 1, L. R. 21/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 7, comma 3, L. R. 1/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 7 da art. 7, comma 3, L. R. 1/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 7, comma 2, L. R. 19/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 7, comma 2, L. R. 19/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 5, comma 1, lettera a), L. R. 18/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 2 sostituito da art. 5, comma 1, lettera b), L. R. 18/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 5, comma 1, lettera c), L. R. 18/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Parole sostituite al comma 4 da art. 5, comma 1, lettera d), L. R. 18/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 93, comma 1, lettera a), L. R. 13/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Lettera f) del comma 2 sostituita da art. 93, comma 1, lettera b), L. R. 13/2020</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Coordinamento sulla cooperazione allo sviluppo e le attività di partenariato internazionale) <p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Prima della predisposizione del programma regionale della cooperazione allo sviluppo e delle attività di partenariato internazionale di cui all'articolo 4, la Giunta regionale organizza iniziative di coordinamento sulla cooperazione allo sviluppo e il partenariato internazionale anche coinvolgendo i gruppi di concertazione di cui all'articolo 10, quale occasione di confronto e di verifica delle iniziative intraprese, nonché di formulazione delle linee della successiva programmazione, con la partecipazione e la collaborazione di tutti i soggetti interessati agli interventi, e in particolare gli Enti locali e i soggetti pubblici e privati senza finalità di lucro.<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Rubrica dell'articolo sostituita da art. 6, comma 1, lettera a), L. R. 18/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 6, comma 1, lettera b), L. R. 18/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 6, comma 1, lettera b), L. R. 18/2019</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Gruppi di concertazione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di favorire il coordinamento degli interventi e la programmazione degli stessi per area geografica, nonché per coordinare il reperimento delle risorse finanziarie e la partecipazione ai programmi di cooperazione delle organizzazioni internazionali, la Giunta regionale convoca periodicamente, indicativamente almeno una volta all'anno, gruppi di concertazione tra tutti i soggetti attivi della cooperazione decentrata interessati agli interventi in una determinata area geografica o per una determinata area tematica.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 7, comma 1, L. R. 18/2019</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">NORME FINALI E TRANSITORIE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norme finanziarie)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Per il finanziamento del programma di cui all'articolo 4 è istituito il "Fondo regionale per le attività di cooperazione allo sviluppo e partenariato internazionale".<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>   Per  le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la  spesa  complessiva di lire 1.500 milioni, suddivisa  in ragione  di  lire 500 milioni per ciascuno degli  anni  dal 2000  al  2002, a carico dell'unità previsionale  di  base 3.1.15.2.1030  "Cooperazione allo sviluppo  e  partenariato internazionale" che si istituisce nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e  del bilancio per l'anno 2000 alla funzione obiettivo 3 - programma  3.1 - rubrica n. 15 - spese d'investimento,  con lo   stanziamento  complessivo  di  lire   1.500   milioni, suddiviso in ragione di lire 500 milioni per ciascuno degli anni   dal   2000  al  2002,  riferito  al   capitolo   724 (2.1.210.3.01.01)  di  nuova  istituzione   nel   Documento tecnico allegato ai bilanci medesimi - alla rubrica n. 15 - Servizio  autonomo per i rapporti internazionali -  con  la denominazione   "Fondo  regionale  per  le   attività   di cooperazione allo sviluppo e partenariato internazionale".</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>    Per   gli   interventi  di  cui  all'articolo   3 l'Amministrazione  regionale  è  autorizzata  a   disporre conferimenti al Fondo regionale per la protezione civile.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>    Per  le  finalità  previste  dal  comma   3   è autorizzata  la  spesa complessiva di lire  1.500  milioni, suddivisa in ragione di lire 500 milioni per ciascuno degli anni dal 2000 al 2002, a carico dell'unità previsionale di base  15.1.26.1.891 dello stato di previsione  della  spesa del  bilancio  pluriennale per gli  anni  2000-2002  e  del bilancio per l'anno 2000, con riferimento al capitolo  4109 (1.1.162.2.08.07)  che si istituisce nel Documento  tecnico allegato  ai  bilanci  medesimi -  alla  rubrica  n.  26  - Servizio degli affari amministrativi e contabili -  con  la denominazione  "Conferimenti  al  Fondo  regionale  per  la protezione    civile    per   interventi    di    emergenza internazionale" e con lo stanziamento complessivo  di  lire 1.500 milioni, suddiviso in ragione di lire 500 milioni per ciascuno degli anni dal 2000 al 2002.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>    All'onere  complessivo  di  lire  3.000  milioni, suddiviso  in  ragione di lire 1.000 milioni  per  ciascuno degli anni dal 2000 al 2002, derivante dalle autorizzazioni di  spesa  di  cui  ai  commi 2 e 4, si  provvede  mediante prelevamento di pari importo complessivo dal fondo  globale iscritto  sull'unità  previsionale  di  base  della  spesa 54.2.8.2.9  dei  precitati  bilanci,  con  riferimento   al capitolo  9710  del Documento tecnico allegato  ai  bilanci medesimi, a valere sulle seguenti partite del prospetto E/2 allegato  al  Documento tecnico citato per  gli  importi  a fianco di ciascuna indicati:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>partita  n.  99  - lire 1.000 milioni  per  l'anno 2000;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>partita  n.  85  - complessive lire 2.000  milioni, suddivise in ragione di lire 1.000 milioni per ciascuno degli anni 2001 e 2002.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 7, comma 4, L. R. 1/2004</p></p><a name="art12"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 12</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 8, comma 1, L. R. 18/2019</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche alla legge regionale 31 gennaio 1989, n.6)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>   All'articolo  2 della legge regionale  31  gennaio 1989, n. 6, il comma 3 è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>   All'articolo  2 della legge regionale  6/1989,  il comma 5 è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; 5. Al Fondo  predetto fanno inoltre carico  le  spese di cui all'articolo 13. &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>   L'articolo  12  della legge  regionale  6/1989  è abrogato.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norma transitoria)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>   Limitatamente  al programma relativo  al  triennio 2000-2002 il termine previsto dall'articolo 5, comma 1, non trova applicazione.</p></p></p></body></html>