﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 09 settembre 1997

      , n. 31 - TESTO VIGENTE dal 14/12/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>Norme   in   materia  di  personale  regionale   e   di organizzazione degli uffici dell'Amministrazione  regionale. Norme  concernenti  il personale e gli amministratori  degli enti locali.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norme in materia di personale regionale</span></p><a name="art1"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 1</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 54, comma 1, lettera ii), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p><a name="art2"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 2</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span><span style="">(5)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 21, comma 1, L. R. 26/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 3, comma 1, L. R. 21/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo sostituito da art. 19, comma 1, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 6, comma 12, L. R. 20/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Articolo abrogato da art. 54, comma 1, lettera ii), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p><a name="art3"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   3</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 3 da art. 20, comma 3, L. R. 3/1998 , con effetto, ex articolo 33 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1998.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 54, comma 1, lettera ii), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Personale assegnato presso Amministrazioni dello Stato)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    In   relazione  alle  esigenze  di   funzionamento dell'apparato   burocratico   regionale,   con   particolare riferimento   agli   adempimenti   connessi   alla   riforma dell'impiego regionale, nonché tenuto conto delle sensibili carenze  dell'organico, il personale  regionale  che  presta servizio presso gli uffici della Corte dei Conti di  Trieste e Udine, dell'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Trieste e  del Tribunale Amministrativo Regionale del Friuli-Venezia Giulia  è gradualmente riassegnato alla Regione per  il  50 per cento entro il 31 dicembre 1997 e per il restante 50 per cento entro il 31 dicembre 1998.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    All'articolo   1,  secondo   comma   della   legge regionale 10 novembre 1971, n.  47, come da ultimo modificato dall'articolo 41 della legge regionale 2 febbraio  1991,  n. 8,  le  parole &lt;&lt; nonché - a richiesta del predetto ufficio, per   esigenze  straordinarie  o  integrative  -   personale dell'Amministrazione  regionale, nel numero  massimo  di  38 unità &gt;&gt; sono abrogate.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   L'articolo 1 della legge regionale 30 luglio  1979, n. 40 è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   L'articolo  49  della  legge  regionale  8/1991  è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   Le  disposizioni di cui ai commi 2,  3  e  4  hanno effetto dall'1 gennaio 1999.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 da art. 13, comma 1, L. R. 14/1998</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 da art. 4, comma 2, L. R. 18/1998</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Utilizzazione di personale didattico dell'IRFoP)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Onde  consentire  la migliore utilizzazione  delle risorse   umane,   il  personale  dell'IRFoP   con   profilo professionale  didattico, non utilizzato  o  prevedibilmente non   utilizzabile  nelle  mansioni  proprie   del   profilo medesimo,   può  essere  adibito,  anche  presso  strutture diverse  da  quella  di  appartenenza,  all'espletamento  di compiti  rientranti  in  altri profili  professionali  della medesima qualifica, compatibilmente con il titolo di  studio posseduto e la professionalità maturata.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Comandi di personale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Il  personale di ruolo del Comune di San Pietro  al Natisone  della  cui  attività  si  è  avvalso  il  Centro regionale di  formazione professionale - Settore alberghiero - di  San Pietro al Natisone, può  essere  comandato presso l'Amministrazione regionale, ai sensi dell'articolo 44 della legge  regionale 53/1981, anche in deroga ai limiti previsti dall'articolo 45  della legge medesima.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 77, comma 1, L. R. 1/1998</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Assenza per malattia)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Al  fine di uniformarsi alle disposizioni  vigenti negli altri comparti del pubblico impiego, l'Amministrazione regionale dispone il controllo della malattia, fin dal primo giorno   di   assenza,  attraverso  le  competenti   Aziende sanitarie regionali.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Al  recupero  delle  somme  dovute  dal  personale regionale  derivanti  dall'applicazione  delle  disposizioni richiamate   all'articolo  80,  comma  7  bis  della   legge regionale  18/1996,  come introdotto dal  comma  2,  per  il periodo  decorrente dall'1 gennaio 1994 al giorno precedente alla  data  di  entrata in vigore della presente  legge,  si provvede, avuto riguardo anche alla rilevanza degli importi, sia   in   forma   rateizzata  che  in   correlazione   alla corresponsione di arretrati.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 54, comma 1, lettera ii), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Trattamento di fine rapporto)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Ai  fini  dell'accantonamento del  trattamento  di fine   rapporto   (TFR)  maturato  dal  personale   di   cui all'articolo 3 della legge regionale 27 aprile 1972, n.  22, come modificato dagli articoli 42 e 43 della legge regionale 2 febbraio 1991, n.  8, e quello di cui all'articolo 41 della legge regionale 28 marzo 1968, n.  21, e dal personale di cui all'articolo 1 della legge regionale 26 febbraio 1990, n.  9, nonché dal personale assunto dopo l'1 gennaio 1996, il  cui rapporto  di lavoro risulti essere inferiore ad un  anno  di servizio   continuativo  e  quindi  beneficiario   del   TFR rispettivamente  per  effetto  dei  contratti  nazionali   e dell'articolo 2, comma 5, della legge 8 agosto 1995, n.  335, l'Amministrazione  regionale  è  autorizzata  a   stipulare contratti  assicurativi con istituti bancari o con compagnie di   assicurazione  autorizzati  ai  sensi  della  normativa vigente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Gli oneri derivanti dall'applicazione del comma 1, relativamente alla stipula dei contratti assicurativi, fanno carico al capitolo 575 dello stato di previsione della spesa del  bilancio per l'anno 1997-1999 e del bilancio per l'anno 1997  e ai corrispondenti capitoli di bilancio per gli  anni futuri.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   In  relazione al disposto di cui al comma  1  sono istituiti per memoria nel bilancio pluriennale per gli  anni 1997-1999  e  nel  bilancio  per  l'anno  1997  i   seguenti capitoli:<p style="text-align: justify;">a)   nello stato di previsione dell'entrata, al  Titolo III  -  Categoria  3.7  - il capitolo 1175  (3.7.2)  con  la denominazione  &lt;&lt; Versamenti da parte di Istituti  bancari  e assicurativi  delle quote accantonate per il trattamento  di fine rapporto (TFR) del personale cessato dal servizio &gt;&gt;;</p><p style="text-align: justify;">b)   nello  stato   di  previsione  della  spesa,  alla Rubrica  n.  5 - programma 0.1.2 - spese correnti - Categoria 1.2  - Sezione I - il capitolo 578 (1.1.121.1.01.01) con  la denominazione  &lt;&lt; Liquidazione  al  personale   cessato   dal servizio del trattamento di fine rapporto (TFR) &gt;&gt;, che viene iscritto nell'elenco n.  2 allegato al bilancio.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Trattamento di buonuscita)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Al  fine  di non arrecare pregiudizio  ai  diritti acquisiti dal personale in materia previdenziale,  in  forza dei  principi  costituzionalmente tutelati, come  da  ultimo ribadito dall'articolo 3 della legge 23 ottobre 1992, n.  421 e  tenuto  conto che l'Amministrazione regionale continua  a versare   anche  per  gli  anni  1996  e  1997  la  relativa contribuzione, sulla base delle direttive emanate  dall'Ente previdenziale INPDAP - INADEL, la Regione è autorizzata  ad erogare  il trattamento previsto dalla Parte IV, Titolo  II, Capo  II,  della legge regionale 53/1981, nonché quello  di cui  all'articolo  16 bis della legge regionale   14  giugno 1983,  n.  54,  come inserito dall'articolo 58  della  legge regionale  11  giugno  1988, n.  44,  con  riferimento  alla normativa vigente anteriormente all'1 gennaio 1996,  fino  a quando   non  avranno  avuto  piena  attuazione  la  riforma previdenziale introdotta dall'articolo 2, commi 5, 6, 7 ed 8 della  legge  8  agosto 1995, n.  335, e la disciplina delle forme   pensionistiche  complementari  di  cui  al   decreto legislativo 21 aprile 1993, n.  124.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>  Il diritto alla riliquidazione della buonuscita  in favore  dei  dipendenti  già cessati,  sorge,  nei  termini stabiliti dalla legge regionale 28 agosto 1992, n.  29,  dal momento  in cui la parte economica dei contratti, a  partire da   quello  1994/1995  e  successivi,  è  fissata  in  via definitiva.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Acquisizione di personale in posizione di comando)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    A   fronte   delle   gravi   carenze   d'organico, l'Amministrazione regionale è autorizzata ad acquisire,  in posizione  di  comando, dipendenti di ruolo  provenienti  da Amministrazioni   pubbliche  e   dalle   Aziende   sanitarie regionali,  per l'assolvimento delle funzioni di  competenza delle  Direzioni  regionali della sanità e  dell'assistenza sociale,  nonché  in  vista  dell'affidamento  ad  un'unica Direzione  regionale delle funzioni medesime, come  previsto dall'articolo 9, comma 1, della legge regionale 5  settembre 1995, n.  37.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   L'acquisizione di personale in comando  di  cui  al comma 1 è effettuata, nei limiti delle vacanze della pianta organica vigente e comunque in misura non superiore a  venti unità,  con le modalità stabilite dall'articolo  44  della legge   regionale   53/1981,  e  successive   modifiche   ed integrazioni,   anche   in   deroga   ai   limiti   previsti dall'articolo 45 della medesima legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Al  personale assunto in posizione  di  comando  ai sensi  del  presente  articolo, appartenente,  nell'Ente  di provenienza, a qualifica funzionale corrispondente a  quella di  dirigente  dell'Amministrazione regionale,  può  essere attribuito  l'incarico  di  cui  all'articolo  47,  comma 2, lettera   b),   della  legge  regionale  18/1996,   con   il conseguente trattamento economico.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   L'articolo  35  della  legge  regionale  30  agosto 1994, n.  12 è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   Gli  oneri derivanti dall'applicazione  di  quanto disposto  dal comma 1 fanno carico ai capitoli 550,  8800  e 8801  dello  stato  di previsione della spesa  del  bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999 e del bilancio per l'anno 1997.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Assunzione di personale con contratto a tempo determinato)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    L'Amministrazione  regionale  è  autorizzata  ad assumere   personale  con  contratto  di  lavoro   a   tempo determinato  per  la  sostituzione dei dipendenti  assegnati agli  uffici  di  segreteria  del  Presidente  della  Giunta regionale,  del Presidente del Consiglio regionale  e  degli Assessori  regionali,  nonché alle  segreterie  dei  Gruppi consiliari  o che svolgono funzioni di addetti di segreteria dei Vicepresidenti del Consiglio regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Le assunzioni possono essere altresì disposte per la sostituzione dei dipendenti che fruiscono del permesso di cui  all'articolo 92, primo comma, lettera a),  della  legge regionale  53/1981, come da ultimo modificato  dall'articolo 82 della legge regionale 18/1996, purché l'assenza medesima sia  superiore ad un mese, nonché per compensare la  minore presenza  in  servizio  dei  dipendenti  che  fruiscono  del rapporto di lavoro a tempo parziale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Le  assunzioni  possono  essere  disposte  per  le qualifiche  non superiori a quella di consigliere  ed  avere durata  non  superiore  ad un anno ad  eccezione  di  quanto disposto  dal comma 9. Per la sostituzione di personale  con qualifica di funzionario si provvede mediante assunzioni  di personale nella qualifica di consigliere.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3   bis.</span>   Il   termine  del  contratto  può   essere prorogato,  previo  consenso del dipendente,  esclusivamente per  il  tempo necessario all'assunzione - per  le  medesime finalità  -  di  altro contrattista  e,  comunque,  per  un periodo non superiore a sei mesi.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   Il personale non può essere riassunto in servizio prima  che  siano  trascorsi sei  mesi  dalla  scadenza  del precedente contratto di lavoro a tempo determinato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   Al  personale assunto è attribuito il trattamento economico  corrispondente  allo  stipendio  iniziale   della qualifica  di  assunzione  e  si applicano  le  disposizioni legislative   previste  dall'ordinamento  vigente   per   il personale regionale, tenuto conto della durata limitata  del rapporto d'impiego e sempre che non siano incompatibili  con i  caratteri del relativo contratto. Il personale assunto ai sensi  del  comma  2  per compensare la minore  presenza  in servizio dei dipendenti che fruiscono del rapporto di lavoro a  tempo parziale, presta servizio con un orario settimanale di  18  ore  o di 22 ore, da individuarsi in relazione  alle esigenze  degli  uffici; al personale  medesimo  compete  il trattamento  economico  previsto  dalla  vigente   normativa regionale per il rapporto di lavoro a tempo parziale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   I  contratti  di lavoro a tempo  determinato  sono stipulati  sulla  base di apposito disciplinare  predisposto dal Direttore regionale dell'organizzazione e del personale. Per  il  personale  di  cui al comma 9  continua  a  trovare applicazione il regolamento per l'assunzione di personale di cui  all'articolo 25 della legge regionale 44/1988, come  da ultimo modificato dall'articolo 23.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span>   Ai  soli  finì del reclutamento del personale  di cui  al presente articolo si fa riferimento alle graduatorie vigenti  per  l'assunzione del personale di cui all'articolo 25 della legge regionale 44/1988.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span>    Ai   fini  dell'assunzione,  il  personale   deve comprovare il mantenimento dei requisiti richiesti  all'atto dell'inserimento nelle graduatorie di cui al comma 7,  fatta eccezione  per  il  limite di età e per l'iscrizione  nelle liste per l'occupazione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9.</span>    In   sede  di  prima  applicazione  del  presente articolo e comunque non oltre il 31 dicembre 1998,  al  fine di  garantire la funzionalità dei servizi e la  continuità dell'azione  amministrativa, qualora dipendenti  assenti  ai sensi delle disposizioni di cui alla legge 30 dicembre 1971, n.  1204,  fruiscano, una volta rientrati in  servizio,  del permesso  di  cui all'articolo 92, primo comma, lettera  a), della  legge  regionale 53/1981 o del rapporto di  lavoro  a tempo parziale, l'Amministrazione regionale può disporre la proroga  dei contratti del personale in servizio, alla  data di   entrata  in  vigore  della  presente  legge,  ai  sensi dell'articolo   25   della  legge   regionale   44/1988   in sostituzione dei suddetti dipendenti, ovvero il rinnovo  dei contratti  medesimi, purché il rapporto di  lavoro  si  sia concluso,  alla suddetta data, da non più di 30 giorni.  La proroga  o  il  rinnovo sono disposti per i  periodi,  anche consecutivi, di durata del permesso e del rapporto di lavoro a tempo parziale e comunque per non più di due anni.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10.</span>  Gli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo  fanno carico ai capitoli 550, 8800  e  8801  dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999 e del bilancio per l'anno 1997.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 2, comma 1, L. R. 18/1998</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 3 bis aggiunto da art. 14, comma 1, L. R. 1/2000</p></p><a name="art12"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  12</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 23, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Assunzione straordinaria di personale con contratto dilavoro a tempo determinato per l'attuazione dei programmicomunitari)<p><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> In esecuzione dell'intesa tra la Commissione europea, lo Stato italiano, le Regioni e le Province autonome del 29 settembre 1995 in materia di procedure ed azioni per l'accesso ai contributi comunitari, al fine di garantire l'attuazione degli interventi cofinanziati dall'Unione europea (UE) nella Regione Friuli - Venezia Giulia, in particolare nell'attuale periodo di programmazione, la Regione è autorizzata ad effettuare assunzioni straordinarie di personale, con contratto di lavoro a tempo determinato, per un numero massimo di 60 unità nella qualifica funzionale di consigliere di cui 23 nel profilo professionale di consigliere giuridico amministrativo legale, 26 nel profilo professionale di consigliere programmatico statistico, 3 nel profilo professionale di consigliere agronomo e 8 nel profilo professionale di consigliere urbanista.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Il rapporto di lavoro ha durata biennale, prorogabile per particolari esigenze per un ulteriore biennio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Le assunzioni sono finalizzate a rafforzare in termini qualitativi e quantitativi le strutture regionali interessate all'attuazione degli interventi cofinanziati dalla UE, giusta quanto previsto dall'intesa di cui al comma 1, in particolare dal punto 1, lettera b), della stessa. Non meno di 10 unità di personale sono assegnate alla Direzione regionale degli affari comunitari e dei rapporti esterni per le esigenze di coordinamento, monitoraggio e attuazione dei programmi comunitari.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> Le assunzioni di cui al comma 1 avvengono mediante una fase selettiva preliminare ed una successiva fase articolata su una prova d'esame e sulla valutazione dei titoli, cui possono partecipare candidati in possesso del diploma di laurea specifico previsto dal comma 5 o di altro equipollente per il corrispondente profilo professionale, conseguito con un punteggio non inferiore a punti 100. I candidati devono altresì possedere tutti i requisiti richiesti per l'accesso agli impieghi dalla normativa regionale o, in carenza, dalla normativa statale vigente in materia.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span> Ai fini delle assunzioni i candidati devono possedere uno dei seguenti titoli di studio:<div class="tabella" style="align:center;"><table border="0" cellpadding="4" cellspacing="1" width="427" summary=""><tr><td align="center" valign="top" style="width:50%" rowspan="" colspan="">PROFILO PROFESSIONALE</td><td align="center" valign="top" style="width:50%" rowspan="" colspan="">DIPLOMA DI LAUREA IN</td></tr><tr><td align="center" valign="top" style="width:50%" rowspan="" colspan="">Giuridico amministrativolegale</td><td align="center" valign="top" style="width:50%" rowspan="" colspan="">GiurisprudenzaScienze politicheEconomia e commercio</td></tr><tr><td align="center" valign="middle" style="width:50%" rowspan="" colspan="">Programmatico statistico</td><td align="center" valign="top" style="width:50%" rowspan="" colspan="">GiurisprudenzaScienze politicheEconomia e commercioScienze economicheScienze economiche e bancarieScienze statistiche</td></tr><tr><td align="center" valign="middle" style="width:50%" rowspan="" colspan="">Agronomo</td><td align="center" valign="top" style="width:50%" rowspan="" colspan="">Scienze agrarieScienze forestaliScienze naturaliScienze geologicheChimicaScienze biologicheScienze della produzioneanimale</td></tr><tr><td align="center" valign="middle" style="width:50%" rowspan="" colspan="">Urbanistica</td><td align="center" valign="top" style="width:50%" rowspan="" colspan="">Ingegneria e relativo diploma di abilitazioneArchitettura all'esercizio della professione,Urbanistica qalora previsto, o, nei casi consentiti dalla legge certificato di abilitazione provvisoria</td></tr></table><br></div></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span> La fase selettiva preliminare , che può essere effettuata con le modalità previste dall'articolo 20 della legge regionale 27 marzo 1996, n. 18, è volta ad accertare:<p style="text-align: justify;">a) la buona conoscenza della lingua inglese, parlata e scritta, da accertare mediante test e colloquio;</p><p style="text-align: justify;">b) la buona capacità di operare con i sistemi di videoscrittura e di foglio elettronico in ambiente Windows 95 da accertare mediante prove pratiche.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span> Il giudizio di idoneità si intende conseguito se il candidato ottiene il punteggio di almeno sette decimi in ciascuna delle prove. I candidati che abbiano conseguito il giudizio di idoneità sono ammessi a sostenere la prova scritta di cui al comma 9.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span> Costituiscono titoli valutabili:<p style="text-align: justify;">a) punteggio conseguito nel diploma di laurea;</p><div class="tabella" style="align:center;"><table border="0" cellpadding="4" cellspacing="1" width="300" summary=""><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">100:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 0,20</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">101:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 0,40</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">102:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 0,60</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">103:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 0,80</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">104:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 1</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">105:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 1,20</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">106:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 1,40</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">107:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 1,60</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">108:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 1,80</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">109:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 2</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">110:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 2,20</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">110 e lode:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 2,40</td></tr></table><br></div><p style="text-align: justify;">b) superamento di esami professionali di Stato, qualora non richiesto come requisito per l'accesso, e corsi universitari post-laurea con esame finale in materie attinenti il profilo professionale di accesso (punti 0,50 per ciascun titolo, fino ad un massimo di punti 1 ,50). I corsi universitari post-laurea sono considerati validi solo se effettuati presso Università che rilascino titoli di studio riconosciuti. Gli stessi corsi inoltre devono avere durata almeno pari ad un anno accademico;</p><p style="text-align: justify;">c) servizio prestato presso pubbliche amministrazioni in qualifiche o livelli equiparati alla qualifica funzionale di consigliere o presso organi della UE in posizioni per le quali sia richiesto il diploma di laurea (punti 0,05 per ogni mese o frazione di mese superiore a 15 giorni fino ad un massimo di punti 1,1). Il servizio prestato in attività di insegnamento è valutato solo se effettuato almeno in scuole secondarie di secondo grado e in materie attinenti lo specifico profilo professionale di accesso con orario pieno;</p><p style="text-align: justify;">d) servizio prestato alle dipendenze di enti o società privati, in posizioni professionali per le quali sia richiesto il diploma di laurea e con svolgimento di compiti di progettazione, monitoraggio e valutazione di programmi cofinanziati dalla UE (punti 0,025 per ogni mese o frazione di mese superiore a 15 giorni fino ad un massimo di punti 0,55).</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9.</span> L'eventuale buona conoscenza di una o più delle seguenti lingue: francese, tedesco, spagnolo, da accertare mediante apposito test, dà diritto a un punteggio addizionale pari a 1 punto per ciascuna lingua. I criteri di valutazione ai fini della formulazione del giudizio sulla buona conoscenza delle predette lingue sono stabiliti preventivamente dalla Commissione giudicatrice.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10.</span> L'esame è articolato su di una prova scritta, anche a risposta sintetica, vertente sulle seguenti materie:<p style="text-align: justify;">a) consigliere giuridico amministrativo legale:</p><p style="text-align: justify;">1) elementi di diritto comunitario con particolare riferimento alla politica comunitaria regionale;</p><p style="text-align: justify;">2) diritto amministrativo;</p><p style="text-align: justify;">b) consigliere programmatico statistico:</p><p style="text-align: justify;">1) elementi di diritto comunitario con particolare riferimento alla politica-comunitaria regionale;</p><p style="text-align: justify;">2) politica economica;</p><p style="text-align: justify;">c) consigliere agronomo:</p><p style="text-align: justify;">1) elementi di diritto comunitario con particolare riferimento alla politica comunitaria regionale;</p><p style="text-align: justify;">2) economia e politica agraria;</p><p style="text-align: justify;">d) consigliere urbanista:</p><p style="text-align: justify;">1) elementi di diritto comunitario con particolare riferimento alla politica comunitaria regionale;</p><p style="text-align: justify;">2) pianificazione urbana e territoriale.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11.</span> Per la valutazione delle prove la Commissione ha a disposizione 10 punti; il punteggio minimo per il superamento dell'esame è di punti 7.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12.</span> Ai fini della partecipazione al concorso i candidati devono presentare domanda entro 30 giorni dalla data della pubblicazione del relativo bando secondo le modalità ivi definite.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13.</span> Le Commissioni giudicatrici sono nominate con deliberazione della Giunta regionale. Per la composizione delle Commissioni trova applicazione il disposto di cui all'articolo 21 della legge regionale 18/1996, come integrato dall'articolo 40 della legge regionale 19 agosto 1996, n. 31.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14.</span> Le modalità di svolgimento delle procedure concorsuali, anche con riguardo agli adempimenti dei partecipanti e gli adempimenti delle Commissioni giudicatrici sono disciplinati dalla normativa regionale vigente in materia o, in carenza, dal Capo I del DPR 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni ed integrazioni.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">15.</span> Le graduatorie di merito, da approvarsi con deliberazione della Giunta regionale, sono predisposte sulla base della somma del punteggio ottenuto dai candidati nella prova scritta e di quello attribuito ai titoli nonché dell'eventuale punteggio addizionale di cui al comma 9. A parità del punteggio totale la preferenza è determinata, nell'ordine, dal maggior punteggio ottenuto nella prova scritta e dal maggior punteggio ottenuto nella valutazione delle singole categorie di titoli di cui al comma 8; in quest'ultimo caso la priorità è data, rispettivamente, ai titoli di cui alla lettera a), alla lettera c), alla lettera d) ed alla lettera b). In caso di ulteriore parità la preferenza è determinata dal punteggio maggiore ottenuto nelle prove di idoneità di cui al comma 6, nel seguente ordine: lingua inglese parlata, prova sul foglio elettronico, video scrittura, lingua inglese scritta.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16.</span> Il personale assunto è tenuto a seguire le iniziative di formazione organizzate dall'Amministrazione regionale, anche mediante stages presso sedi delle istituzioni comunitarie; ai dipendenti che effettuano tali stages è attribuito il trattamento di missione previsto dalla vigente legislazione regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">17.</span> Al personale assunto è attribuito il trattamento economico iniziale previsto per la qualifica funzionale di consigliere. Al personale medesimo si applicano altresì, in quanto compatibili, le disposizioni previste dalla legge regionale 18 maggio 1988, n. 31, e successivi provvedimenti esecutivi, per il personale assunto con contratto di lavoro a tempo determinato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">18.</span> Gli oneri derivanti dall'applicazione di quanto disposto dal comma 1 fanno carico ai capitoli 550, 8800 e 8801 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999 e del bilancio per l'anno 1997.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 da art. 68, comma 4, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 11, comma 1, L. R. 20/2002</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Assunzioni straordinarie di personale con contratto dilavoro a tempo determinato per attività di caratterepreparatorio e ripetitivo)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Per  sopperire  alle  più immediate  esigenze  di funzionalità   dell'apparato  regionale,  con   particolare riferimento   ad  attività  di  carattere  preparatorio   e ripetitivo  da  svolgersi  anche con  l'ausilio  di  sistemi informatici  di videoscrittura, l'Amministrazione  regionale è  autorizzata ad effettuare assunzioni a tempo determinato di   personale  con  qualifica  funzionale  di   coadiutore, mediante  avviamento a selezione degli iscritti nelle  liste di collocamento, per un numero massimo di quaranta unità.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Per  quanto  riguarda  i  requisiti  generali  per l'assunzione,  le  modalità di  avviamento  alla  selezione nonché  le  procedure  di selezione trova  applicazione  la normativa statale vigente in materia. Quale titolo di studio è  richiesto il diploma di scuola secondaria di primo grado e   attestato  di  qualifica  professionale  di   un   corso sull'utilizzo di strumenti informatici rilasciato ai sensi e per  gli  effetti  di cui all'articolo  14  della  legge  21 dicembre 1978, n.  845.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Il  rapporto  di lavoro ha la durata  di  un  anno prorogabile,  per  motivate esigenze  e  previa  valutazione della qualità del servizio prestato, per un ulteriore anno.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   La  selezione consiste nell'effettuazione  di  una prova teorico-pratica vertente sulle seguenti materie:<p style="text-align: justify;">a)  nozioni di diritto amministrativo;</p><p style="text-align: justify;">b)  nozioni di archivistica;</p><p style="text-align: justify;">c)  nozioni di informatica.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   La  Commissione giudicatrice, nominata con  decreto del Direttore regionale dell'organizzazione e del personale, è  composta  da  un dipendente regionale con  qualifica  di dirigente  e  anzianità nella qualifica  di  almeno  cinque anni, con funzioni di presidente, da un dipendente regionale con  qualifica  non  inferiore  a  quella  di  accesso,  con anzianità  nella qualifica di almeno cinque anni  e  da  un esperto   estraneo   all'Amministrazione  regionale;   trova applicazione, in materia di incompatibilità, il disposto di cui all'articolo 21, comma 2, della legge regionale 18/1996. Gli adempimenti della Commissione sono disciplinati dai Capi I e III del DPR 487/1994.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   Al  personale assunto è attribuito il trattamento economico  iniziale previsto per la qualifica funzionale  di assunzione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span>   Gli  oneri derivanti dall'applicazione  di  quanto disposto  dal  comma  5 fanno carico al capitolo  150  dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999 e del bilancio per l'anno 1997.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span>   Gli  oneri derivanti dall'applicazione  di  quanto disposto  dal comma 1 fanno carico ai capitoli 550,  8800  e 8801  dello  stato  di previsione della spesa  del  bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999 e del bilancio per l'anno 1997.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Assunzione di personale con contratto di lavoro a tempodeterminato per gli uffici del Consiglio regionale)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Nelle more dell'espletamento dei concorsi pubblici per  la copertura dei posti vacanti nell'organico del  ruolo unico  del  personale  regionale, per assicurare  i  livelli minimi   di   funzionalità  degli  uffici   del   Consiglio regionale,  l'Amministrazione regionale  è  autorizzata  ad effettuare assunzioni di personale con contratto di lavoro a tempo determinato per un numero massimo di dieci unità,  di cui  quattro  nella  qualifica  funzionale  di  consigliere, profilo     professionale    di    consigliere    giuridico- amministrativo legale, tre in quello di coadiutore,  profilo professionale  amministrativo  per  una  unità  e   profilo professionale di dattilografo per due unità e tre in quella di commesso.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    Il   rapporto   di  lavoro  ha  durata   biennale prorogabile  per un ulteriore biennio qualora alla  data  di scadenza  non  siano stati espletati i concorsi  di  cui  al comma 1 per i relativi profili professionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Alle  assunzioni del personale  con  qualifica  di consigliere  si provvede mediante recupero dalla graduatoria del  concorso di cui all'articolo 7 della legge regionale  7 maggio  1996, n.  20, come da ultimo modificato dall'articolo 16.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   Alle  assunzioni del personale  con  qualifica  di coadiutore si procede ai sensi dell'articolo 14.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   Alle  assunzioni del personale  con  qualifica  di commesso  si provvede ai sensi degli articoli 18 e 19  della legge regionale 18/1996.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>    Al   personale  assunto  ai  sensi  del  presente articolo  compete il trattamento economico iniziale previsto per la qualifica funzionale di assunzione.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, comma 1, L. R. 10/2001</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Integrazione all'articolo 7 della legge regionale 20/1996 esuccessive modificazioni ed integrazioni)<p><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo  7,  comma 2, della  legge  regionale 20/1996,   come  integrato  dall'articolo  21  della   legge regionale  12 novembre 1996, n.  47, dopo la lettera f  bis) sono inserite le seguenti            <p style="text-align: justify;">&lt;&lt; f  ter)  risoluzione   di   problematiche  urgenti   in materia di contenzioso ambientale;</p><p style="text-align: justify;">f  quater)  attuazione  degli adempimenti connessi alle riforme  tributarie previste dall'articolo 3 della legge  23 dicembre 1996, n.  662. &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Per  le finalità previste dall'articolo 7,  comma 2, lettere f ter) e f quater) della legge regionale 20/1996, come  inserite dal comma 1, l'Amministrazione  regionale  è autorizzata  ad  effettuare recuperi  dalla  graduatoria  di merito approvata con deliberazione della Giunta regionale 27 marzo  1997,  n.  911, relativa all'avviso di assunzione per titoli con contratto di lavoro a termine di cui all'articolo 7  della  medesima  legge, sino ad un numero  massimo  di  5 unità.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 14, comma 2, L. R. 8/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, comma 1, L. R. 10/2001</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Riconoscimento economico e giuridico delservizio pre-ruolo)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Al personale regionale attualmente in servizio  ed assunto  con  contratto a tempo determinato e  indeterminato presso  l'Amministrazione regionale, previo  superamento  di prove concorsuali per esami effettuate dalla medesima, viene riconosciuto per intero, qualora ciò non sia già avvenuto, ai fini economici, il servizio prestato in modo continuativo precedentemente all'inquadramento in ruolo, con le modalità indicate dall'articolo 23, commi 1 e 2 della legge regionale 19  ottobre 1984, n.  49, dall'articolo 9, commi 2,  4  e  6 della  legge  regionale  20/1996, e  con  decorrenza  dall'1 gennaio  1983 o dalla data di inquadramento in ruolo qualora successiva.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Il  servizio  di cui al comma 1, qualora  prestato nella qualifica corrispondente a quella di inquadramento  in ruolo  viene  valutato per metà, ai fini  giuridici  e  con effetto  dalla  data  di  entrata in vigore  della  presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Gli  oneri derivanti dal comma 1 fanno  carico  ai capitoli  550,  8800 e 8801 dello stato di previsione  della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999 e  del bilancio   per  l'anno  1997,  che  presentano   sufficiente disponibilità.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  18</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Personale del Corpo forestale regionale da assumere per leesigenze dell'Azienda dei parchi e delle foreste regionali edella Direzione regionale delle foreste)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    In  applicazione  dell'articolo  57  della  legge regionale  30 settembre 1996, n.  42 ed al fine di garantire la  tempestiva attivazione delle diverse, nuove e specifiche funzioni  in  materia  di  parchi  e  riserve  naturali,  il personale  con  qualifica di coadiutore -  guardia,  profilo professionale  di  guardia  del Corpo  forestale  regionale, (CFR)  posizione di lavoro guardia - parco, è assunto,  nel limite  numerico  di  cui all'articolo 58,  comma  1,  della medesima  legge  regionale 42/1996, mediante l'utilizzazione della  graduatoria degli idonei al concorso  pubblico  a  29 posti  di  guardia  del CFR approvata con DPGR  30  dicembre 1993, n.  633/Pres.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   In  relazione al tempo intercorso tra la  data  di approvazione della graduatoria di cui al comma 1 e  la  data di  effettivo  inizio  delle  procedure  di  assunzione  dei vincitori,  a causa del contenzioso instaurato  in  sede  di giurisdizione  amministrativa,  nonché  nel  rispetto   dei principi  di  buon  andamento  ed  economicità  dell'azione amministrativa, la validità della graduatoria  medesima  è prorogata  al  31  dicembre  1999  ai  finì  dei   recuperi necessari  alle assunzioni di cui al comma 1,  nonché  alle assunzioni  derivanti da eventuali ulteriori  disponibilità di  posti nel profilo professionale di guardia del CFR  già verificatesi o che si verifichino entro la suddetta data.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Ai fini delle assunzioni di cui ai commi 1 e  2  i candidati  frequentano  un corso  di  formazione  con  esame finale,  di durata non superiore a sei mesi, i cui contenuti e  modalità  di  svolgimento sono  stabiliti  con  apposito regolamento. I candidati che abbiano superato  il  corso  di formazione  sono assunti in prova nella qualifica funzionale di  coadiutore  -  guardia in relazione al numero  di  posti disponibili.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   Durante la partecipazione al corso di cui al comma 3  ai  candidati è corrisposta una borsa di studio di  lire 1.800.000 mensili lorde.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   Per  fronteggiare le esigenze di servizio connesse a  funzioni  di  vigilanza,  l'Amministrazione  regionale  e l'Ente  parco  di cui all'articolo 19 della legge  regionale 42/1996  possono avvalersi, mediante l'istituto del comando, per  il periodo di un anno prorogabile di un ulteriore anno, di personale ittico - venatorio proveniente dalle Province.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   All'articolo 58 della legge regionale 42/1996,  il comma 2 è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span>   Gli  oneri derivanti dall'applicazione  di  quanto disposto dai commi 1 e 2 fanno carico ai capitoli 550,  8800 e  8801  dello stato di previsione della spesa del  bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999 e del bilancio per l'anno 1997.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span>   Gli  oneri relativi al corso di formazione di  cui al  comma  3  fanno carico al capitolo 568  dello  stato  di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999 e del bilancio per l'anno 1997.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9.</span>    Per  le  finalità  previste  dal  comma   4   è autorizzata  la spesa di lire 50 milioni per l'anno  1997  a carico del capitolo 3128 (1.1.161.2.08.32) che si istituisce nello   stato   di  previsione  della  spesa  del   bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999 e del bilancio per l'anno 1997 - alla Rubrica n.  18 - programma 1.3.2 - spese correnti -  Categoria  1.6  -  Sezione VIII -  con  la  denominazione &lt;&lt; Spese per le borse di studio a favore dei partecipanti  al corso   di   formazione  per  guardia  del  Corpo  forestale regionale &gt;&gt;  e  con lo stanziamento di lire 50  milioni  per l'anno 1997.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10.</span>  All'onere di lire 50 milioni previsto dal comma  9 si  provvede  mediante riduzione, per  pari  importo,  dello stanziamento  del  capitolo  2900  del  precitato  stato  di previsione  della  spesa,  intendendosi  corrispondentemente ridotta la relativa autorizzazione di spesa.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 2 da art. 61, comma 1, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 61, comma 2, L. R. 9/1999</p></p><a name="art19"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  19</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 54, comma 1, lettera ii), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifiche all'articolo 9 della legge regionale 52/1980)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    All'articolo  9,  secondo  comma,   della   legge regionale 28 ottobre 1980, n.  52, il periodo &lt;&lt; ; in tal caso al  medesimo  spetta, limitatamente al periodo  di  servizio presso  il  gruppo, qualora rivesta qualifiche  inferiori  a quella di consigliere o equiparata, oltre al trattamento  di cui  al  primo  comma,  la  differenza  tra  il  trattamento iniziale  della  qualifica  funzionale  di  appartenenza   o equiparata  e quella iniziale della qualifica funzionale  di consigliere &gt;&gt; è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   All'articolo  9 della legge regionale  52/1980  il terzo comma è abrogato.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica dell'articolo 137 della legge regionale 53/1981)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo  137 della legge  regionale  53/1981, come  modificato dall'articolo 12 della legge  regionale  26 ottobre  1987,  n.  33, dopo il quinto comma è aggiunto  il seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; L'anticipazione   regionale   sul   trattamento   di quiescenza  di  cui al presente articolo  viene  erogata,  a richiesta,  e qualora si verifichino le previste  condizioni anche ai beneficiari di pensione INPGI e INPDAI. &gt;&gt;.</p></p></p><a name="art22"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  22</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 43, comma 1, L. R. 12/2005</p><a name="art23"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  23</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 54, comma 1, lettera ii), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica dell'articolo 56 della legge regionale 44/1988)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo  56, comma 1, della  legge  regionale 44/1988, dopo le parole &lt;&lt; per territorio &gt;&gt; sono aggiunte  le parole &lt;&lt; o per materia &gt;&gt;.</p></p><a name="art25"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  25</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 54, comma 1, lettera ii), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p><a name="art26"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  26</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 54, comma 1, lettera ii), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p><a name="art27"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  27</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 54, comma 1, lettera ii), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p><a name="art28"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  28</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, dall'art. 40 del D.P.Reg. 0277/Pres. dd. 27 agosto 2004 (B.U.R. 10/9/2004, S.S. n. 18). </p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  29</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica dell'articolo 4 della legge regionale 20/1996)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo  4,  comma 8, della  legge  regionale 20/1996,  sono  aggiunte,  alla  fine  le  seguenti  parole: &lt;&lt; Trova   altresì   applicazione   il   disposto   di   cui all'articolo 9, commi 2 e 6. &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 30</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 20/1996)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> All'articolo 8, comma 2, della legge regionale 20/1996, come modificato dall'articolo 58 della legge regionale 30 settembre 1996, n. 42 e dall'articolo 21 della legge regionale 12 novembre 1996, n. 47, le parole &lt;&lt; previo superamento di una prova &gt;&gt; sono sostituite dalle parole &lt;&lt; mediante valutazione di titoli nonché superamento di una prova scritta, anche a risposta sintetica, &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> All'articolo 8 della legge regionale 20/1996, come modificato dall'articolo 58 della legge regionale 42/1996 e dall'articolo 21 della legge regionale 47/1996, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; 2 bis. I titoli di studio e di abilitazione richiesti per le assunzioni a contratto in ciascun profilo professionale sono i seguenti:<div class="tabella" style="align:center;"><table border="0" cellpadding="4" cellspacing="1" width="472" summary=""><tr><td align="center" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Profiloprofessionale</td><td align="center" valign="middle" style="width:57%" rowspan="" colspan="2">Titolo di studio</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Consiglieregiuridicoamministrativolegale</td><td align="left" valign="top" style="width:22%" rowspan="" colspan="">Diploma dilaurea in</td><td align="left" valign="top" style="width:35%" rowspan="" colspan="">giurisprudenzascienze politicheeconomia e commercio</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Consiglierefinanziariocontabile economico</td><td align="left" valign="top" style="width:22%" rowspan="" colspan="">Diploma dilaurea in</td><td align="left" valign="top" style="width:35%" rowspan="" colspan="">giurisprudenzascienze politicheeconomia e commercioscienze economichescienze economichee bancariescienze statistiche</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Consigliereprogrammaticostatistico</td><td align="left" valign="top" style="width:22%" rowspan="" colspan="">Diploma dilaurea in</td><td align="left" valign="top" style="width:35%" rowspan="" colspan="">giurisprudenzascienze politicheeconomia e commercioscienze economichescienze economichee bancariescienze statistiche</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Conservatore delLibro fondiario</td><td align="left" valign="top" style="width:22%" rowspan="" colspan="">Diploma dilaurea in</td><td align="left" valign="top" style="width:35%" rowspan="" colspan="">giurisprudenzascienze politicheeconomia e commercio</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Consigliereispettore forestale</td><td align="left" valign="top" style="width:22%" rowspan="" colspan="">Diploma dilaurea in</td><td align="left" valign="top" style="width:35%" rowspan="" colspan="">scienze agrariescienze forestaliscienze naturaliingegneriascienze geologichescienze biologiche</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Consigliere geologo</td><td align="left" valign="top" style="width:22%" rowspan="" colspan="">Diploma dilaurea in</td><td align="left" valign="top" style="width:35%" rowspan="" colspan="">scienze geologicheingegneria minerariascienze forestali</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Consigliereingegnere</td><td align="left" valign="top" style="width:22%" rowspan="" colspan="">Diploma dilaurea in</td><td align="left" valign="top" style="width:35%" rowspan="" colspan="">ingegneriaarchitetturae relativo diplomadi abilitazioneall'esercizio dellaprofessione o, neicasi consentitidalla legge,certificato diabilitazioneprovvisoria</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:43%" rowspan="" colspan="">Consigliereurbanista</td><td align="left" valign="top" style="width:22%" rowspan="" colspan="">Diploma dilaurea in</td><td align="left" valign="top" style="width:35%" rowspan="" colspan="">ingegneriaarchitetturaurbanistica erelativo diploma diabilitazioneall'esercizio dellaprofessione, qualoraprevisto, o, neicasi consentitidalla legge,certificato diabilitazioneprovvisoria</td></tr></table><br></div><p style="text-align: justify;">. &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> All'articolo 8 della legge regionale 20/1996, come modificato dall'articolo 58 della legge regionale 42/1996 e dall'articolo 21 della legge regionale 47/1996, il comma 3 è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; 3. Fermo restando il disposto di cui al comma 2 bis, ai fini dell'assunzione i candidati devono possedere i requisiti generali richiesti per l'accesso agli impieghi dalla normativa regionale o, in carenza, dalla normativa statale vigente in materia. &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> All'articolo 8 della legge regionale 20/1996, come modificato dall'articolo 58 della legge regionale 42/1996 e dall'articolo 21 della legge regionale 47/1996, dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; 3 bis. Ai fini dell' assunzione, i titoli valutabili di cui al comma 2 sono i seguenti:<p style="text-align: justify;">punteggio conseguito nel diploma di laurea pari o superiore a punti 100:</p><div class="tabella" style="align:center;"><table border="0" cellpadding="4" cellspacing="1" width="300" summary=""><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">100:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 0,20</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">101:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 0,40</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">102:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 0,60</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">103:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 0,80</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">104:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 1</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">105:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 1,20</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">106:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 1,40</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">107:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 1,60</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">108:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 1,80</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">109:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 2</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">110:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 2,20</td></tr><tr><td align="left" valign="top" style="width:48%" rowspan="" colspan="">110 e lode:</td><td align="left" valign="top" style="width:52%" rowspan="" colspan="">punti 2,40</td></tr></table><br></div><p style="text-align: justify;">b) superamento di esami professionali di Stato, qualora non richiesto come requisito per l'accesso, e corsi universitari post-laurea con esame finale in materie attinenti il profilo professionale di accesso (punti 0,50 per ciascun titolo fino a un massimo di punti 1,50); i corsi universitari post-laurea sono considerati validi solo se effettuati presso Università che rilascino titoli di studio riconosciuti. Gli stessi corsi inoltre devono avere durata almeno pari ad un anno accademico;</p><p style="text-align: justify;">c) servizio prestato presso pubbliche amministrazioni ed enti pubblici in qualifiche o livelli equiparati alla qualifica funzionale di consigliere (punti 0,05 per ogni mese o frazione di mese superiore a 15 giorni fino ad un massimo di punti 1,20). Il servizio prestato in attività di insegnamento sarà valutato solo se effettuato almeno in scuole secondarie di secondo grado e in materie attinenti lo specifico profilo professionale di accesso con orario pieno.</p></p><p style="text-align: justify;">3 ter. Le modalità di svolgimento delle procedure concorsuali, anche con riguardo agli adempimenti dei partecipanti, e gli adempimenti delle commissioni giudicatrici sono disciplinati dalla normativa regionale vigente in materia o, in carenza, dal Capo I del DPR 9 maggio 1994 n. 487 e successive modificazioni ed integrazioni. &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span> All'articolo 8 della legge regionale 20/1996, come modificato dall'articolo 58 della legge regionale 42/1996 e dall'articolo 21 della legge regionale 47/1996, il comma 6 è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; 6. Per la valutazione della prova la commissione ha a disposizione 10 punti; il punteggio minimo per il superamento dell'esame è di punti 7. Le graduatorie di merito, da approvarsi con deliberazione della Giunta regionale, sono predisposte sulla base della somma del punteggio ottenuto dai candidati nella prova scritta e di quello attribuito ai titoli. A parità di punteggio totale la preferenza è determinata, nell'ordine, dal maggior punteggio ottenuto nella prova scritta e dal maggior punteggio ottenuto nella valutazione delle singole categorie di titoli di cui al comma 3 bis. In quest'ultimo caso la priorità è data, rispettivamente, ai titoli di cui alla lettera a), alla lettera c) ed alla lettera b) del comma 3 bis. &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  31</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Inquadramenti nel ruolo unico regionale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Il  personale di ruolo in servizio  alla  data  di entrata  in  vigore  della presente legge  con  rapporto  di lavoro  a tempo indeterminato presso gli enti regionali  per il  diritto  allo  studio universitario di  cui  alla  legge regionale 55/1990, è inquadrato, a decorrere dalla medesima data,  nel ruolo unico regionale nelle qualifiche funzionali corrispondenti a quelle rivestite, secondo le  equiparazioni di  cui  alla tabella &lt;&lt; A &gt;&gt; riferita all'articolo  39  della legge regionale 55/1990, presso gli Enti medesimi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    L'attribuzione  dei  profili  professionali   al personale  inquadrato  ai  sensi del  comma  1  avviene  con decreto  del Direttore regionale dell'organizzazione  e  del personale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2  bis.</span>  Il  personale  inquadrato  nel  ruolo  unico regionale   ai  sensi  del  comma  1  conserva  l'anzianità giuridica  maturata nel corrispondente livello  o  qualifica funzionale rivestita presso l'Amministrazione di provenienza e negli eventuali livelli o qualifiche inferiori.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Al  personale di cui al comma 1 spetta,  alla  data dell'inquadramento,  uno stipendio  determinato  sommando  i seguenti elementi:<p style="text-align: justify;">a)   stipendio      iniziale       della       qualifica d'inquadramento,  individuato in  base  ai  valori  indicati dalla tabella &lt;&lt; B &gt;&gt; allegata alla legge regionale 2 febbraio 1991, n.  8;</p><p style="text-align: justify;">b)   la  quota  di  salario  di  riallineamento  di  cui all'articolo  23,  sesto  comma, della  legge  regionale  19 ottobre  1984,  n.  49.  Per la determinazione  della  quota suddetta  la data del 31 dicembre 1982 indicata  al  secondo comma  dell'articolo  23 della legge regionale  49/1984,  è sostituita  dalla  data  del  31  dicembre  1992.   Per   la determinazione del maturato in godimento di cui all'articolo 26,   primo   comma,  della  legge  regionale  49/1984   per &lt;&lt; stipendio  in  godimento  al  31  dicembre  1982 &gt;&gt;  e  per stipendio iniziale si intende quello individuato in base  ai valori  indicati  dalla tabella &lt;&lt; B &gt;&gt;  allegata  alla  legge regionale 8/1991.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   Al  personale inquadrato ai sensi del  comma  1  si applicano   le  disposizioni  di  cui  ai  commi   4   e   6 dell'articolo 9 della legge regionale 20/1996.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   Al  medesimo  personale sono altresì  corrisposti, dalla  data  d'inquadramento  e  fatti  salvi  i  successivi conguagli,  gli assegni di cui all'articolo  1  della  legge regionale 1 aprile 1996, n.  19. Per l'applicazione del comma 6  dell'articolo  1 medesimo si fa riferimento  al  servizio effettivo    prestato   nel   biennio    1993-1994    presso l'Amministrazione di provenienza.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   L' eventuale  differenza   tra  lo  stipendio   in godimento  presso  l'Ente  di  provenienza  alla   data   di inquadramento e lo stipendio determinato ai sensi del  comma 3  viene conservata come assegno personale riassorbibile con i  futuri  miglioramenti  economici da  corrispondere  anche sugli istituti di cui all'articolo 104, settimo comma, primo e  secondo punto, della legge regionale 53/1981 e successive modificazioni ed integrazioni.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7.</span>   Gli  oneri derivanti dall'applicazione  di  quanto disposto  dal comma 1 fanno carico ai capitoli 550,  8800  e 8801  dello  stato  di previsione della spesa  del  bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 68, comma 1, L. R. 1/1998</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  32</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Mobilità verticale interna)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    In   correlazione   alle   esigenze   non   più dilazionabili     di     funzionalità     ed     efficienza dell'Amministrazione regionale, viene dato  immediato  avvio all'ultimazione  delle  procedure  di  mobilità   verticale interna  di  cui alla legge regionale 7 marzo 1990,  n.  11, riferite  alla  decorrenza  1  gennaio  1989.  Il  comma   1 dell'articolo 13 della legge regionale 20/1996 è abrogato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   All'articolo  13, comma 2, della  legge  regionale 20/1996,  le  parole &lt;&lt; a quanto disposto al comma  1 &gt;&gt;  sono sostituite  dalle  parole  &lt;&lt; alle  procedure  di   mobilità verticale interna di cui alla legge regionale 11/1990 &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>  La disposizione di cui al comma 2 dell'articolo  13 della legge regionale 20/1996, come modificata dal comma  2, si applica esclusivamente al personale la cui cessazione dal servizio si sia verificata tra la data di entrata in  vigore della  medesima  legge regionale e la  data  di  entrata  in vigore della presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>    Per  effetto  del  rinvio  operato  dalla  legge regionale 11/1990 alla normativa disciplinante i passaggi di qualifica nell'ordinamento regionale, ai dipendenti promossi in  esito  alle procedure di mobilità verticale interna  di cui  al  comma  1, la qualifica superiore è  attribuita,  a tutti  gli  effetti,  come  avvenuto  per  le  tornate  già completate, dalla data della relativa decorrenza.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 4 da art. 2, comma 36, L. R. 10/2001, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 15, comma 1, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 4 da art. 15, comma 1, L. R. 10/2002</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  33</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica dell'articolo 9 della legge regionale 40/1996)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo 9 della legge regionale  19  settembre 1996, n.  40, il comma 10 è abrogato.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  34</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 4/1997)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo 1, comma 1, della legge regionale  24 gennaio 1997, n.  4, le parole &lt;&lt; e comunque non oltre il  31 marzo 1997 &gt;&gt; sono abrogate.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  35</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica dell'articolo 32 della legge regionale 10/1997)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo 32, comma 1, della legge regionale  8 aprile  1997,  n.  10,  dopo le parole &lt;&lt; fermo  restando  il disposto di cui all'articolo 8, comma 11 &gt;&gt; sono aggiunte  le seguenti  &lt;&lt; e ad eccezione delle disposizioni  di  cui  agli articoli 5 e 19 che hanno effetto a decorrere dalla data  di pubblicazione della presente legge. &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  36</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disciplina transitoria delle procedure di assunzione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   In  attesa di dare attuazione al disposto  di  cui all'articolo 22 della legge regionale 18/1996,  continua  ad applicarsi, per tutte le assunzioni presso l'Amministrazione regionale, in quanto compatibile con le disposizioni di  cui alla   medesima  legge  regionale  18/1996,  la   disciplina regolamentare  approvata  con  DPGR  31  maggio   1984,   n. 0469/Pres.  Per  quanto  non  previsto,  o  per  quanto  non compatibile, trova applicazione la normativa statale vigente in materia.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  37</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica ed integrazione all'articolo 11 dellalegge regionale 20/1996)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Ai  fini  dell'applicazione del  disposto  di  cui all'articolo 11, comma 1, della legge regionale 20/1996,  il termine  ultimo  inderogabile  per  la  presentazione  delle domande è fissato al 31 dicembre 1997.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   All'articolo  11, comma 4, della  legge  regionale 20/1996,  le parole &lt;&lt; Presidente della Giunta regionale,  su conforme   deliberazione  della  Giunta  regionale,   previo confronto   con   le   Organizzazioni   sindacali   di   cui all'articolo   66  della  legge  regionale  53/1981 &gt;&gt;   sono sostituite     dalle     parole    &lt;&lt; Direttore     regionale dell'organizzazione e del personale, previa informativa alle Organizzazioni sindacali &gt;&gt;.</p></p><a name="art38"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  38</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 54, comma 1, lettera ii), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p><a name="art39"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  39</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 17, comma 3, L. R. 1/2000</p><a name="art40"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  40</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 23, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  41</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sostituzione dell'articolo 151 dellalegge regionale 53/1981)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L'articolo 151 della legge regionale 53/1981, come da  ultimo modificato dall'articolo 20 della legge regionale 2 febbraio 1991, n.  8, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt; Art. 151</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   In  caso di instaurazione di giudizio di qualsiasi tipo  a  carico  di  componenti della Giunta  regionale,  di organi   collegiali   di  enti  regionali,   di   dipendenti regionali,  di  soggetti  esterni  incaricati  di   funzioni regionali  o  inseriti in organismi regionali per  attività svolte     nell'esercizio    delle    rispettive    funzioni istituzionali,  la  Regione provvede a rimborsare  le  spese sostenute  per  la  difesa  in giudizio,  previo  parere  di conformità    da    parte   dell'Ordine   degli    Avvocati territorialmente competente, nel caso in cui il giudizio  si concluda  con esclusione di responsabilità per il  soggetto interessato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   In  caso  di successiva decisione giurisdizionale, passata  in giudicato, modificativa del giudizio di  carenza di  responsabilità,  la  Regione  ripete  le  spese  legali rimborsate a carico dello stesso soggetto interessato. &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   In  sede   di   prima  applicazione  del  presente articolo,  l'Amministrazione regionale  può  dar  corso  al rimborso di spese legali le cui richieste risultino pendenti con  riferimento  a  giudizi  conclusi  con  esclusione   di responsabilità per il soggetto interessato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Gli  oneri derivanti dall'applicazione  di  quanto disposto  dall'articolo 151 della legge  regionale  53/1981, come da ultimo sostituito dal comma 1, e dal disposto di cui al  comma  2,  fanno carico al capitolo 158 dello  stato  di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999 e del bilancio per l'anno 1997.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  42</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Tutela dei diritti linguistici delle minoranze)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Alla  luce dei principi costituzionali  di  tutela delle  minoranze linguistiche e nel rispetto degli  obblighi statutari  relativi  al riconoscimento di  pari  diritti  ai cittadini  di  qualunque  gruppo  linguistico,  la   Regione provvede all'adozione di mezzi adeguati a rendere effettiva, anche con riferimento ai diritti da esercitarsi nei rapporti con   gli   uffici   del  Consiglio  e  dell'Amministrazione regionale,   la   parità  di  trattamento   dei   cittadini appartenenti a gruppi linguistici minoritari della regione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   In attuazione di cui al comma 1, gli Uffici Stampa e Pubbliche Relazioni del Consiglio e della Giunta regionale possono avvalersi dell'attività di dipendenti regionali con profilo  professionale di traduttore interprete  nonché  di specifiche professionalità esistenti presso i Comuni  della regione ovvero, in caso di necessità ed urgenza, dell'opera di professionisti estranei all'Amministrazione regionale, al fine  di  provvedere  alle traduzioni atte  a  garantire  ai cittadini  appartenenti a diversi gruppi  linguistici  della regione il diritto di usare la loro lingua nei rapporti  con il  Consiglio  e  l'Amministrazione  regionale,  nonché   a coadiuvare  i  rappresentanti  istituzionali  della  Regione medesima nei rapporti in ambito internazionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Gli oneri derivanti dall'applicazione del comma  2 fanno  carico al capitolo 1 dello stato di previsione  della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999 e  del bilancio per l'anno 1997.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  43</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norme in materia di incompatibilità)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   La Giunta regionale, entro sei mesi dalla data  di entrata  in  vigore della presente legge ed in  applicazione dell'articolo 10 della legge regionale 18/1996, è tenuta  a regolamentare     con     propria    deliberazione     sulle incompatibilità per i dipendenti regionali.</p></p><a name="art44"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  44</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 75, comma 1, L. R. 7/2000</p><a name="art45"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  45</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Abrogato il comma 1 con D.G.R. 1283/2001, pubblicata nel BUR S.S.n.12 dd. 13.7.2001, cosi' come previsto dall'art.3, comma 2, L.R. 18/1996.  </p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 15, comma 1, L. R. 1/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 18, comma 3, L. R. 20/2002</p><a name="art46"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  46</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 8, comma 10, L. R. 20/2002</p><a name="art47"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  47</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, dall'art. 40 del D.P.Reg. 0277/Pres. dd. 27 agosto 2004 (B.U.R. 10/9/2004, S.S. n. 18). </p><a name="art48"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  48</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 54, comma 1, lettera ii), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  49</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Convenzioni per viaggi e soggiorni di dipendentiin missione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L'Amministrazione regionale può  stipulare,  alle condizioni  più favorevoli, convenzioni con  società,  con catene alberghiere o con associazioni di categoria presso le cui  strutture il dipendente regionale in missione è tenuto a  pernottare. Il dipendente regionale che, nella  località di    missione,    non   utilizza   strutture    alberghiere convenzionate,  ha diritto, su presentazione della  relativa documentazione  prevista dalla norma  o  dalle  disposizioni contrattuali  vigenti  in materia, al rimborso  della  spesa sostenuta  nel  limite del costo più basso praticato  dalle strutture convenzionate ubicate nella località di missione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Il dipendente, qualora sia inviato in missione  in località    ove   non   esistano   strutture    alberghiere convenzionate   ovvero  ove  non  risulti  possibilità   di sistemazione  presso  quelle convenzionate,  ha  diritto  al rimborso  della  spesa  alberghiera  nei  limiti  e  con  le modalità   previste   dalle  norme  e  dalle   disposizioni contrattuali vigenti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>    L'Amministrazione   regionale   può   altresì stipulare, alle condizioni più favorevoli, convenzioni  con agenzie di viaggio o società di trasporto, anche aereo,  al fine  di  ottenere  una maggior riduzione  della  spesa  per l'attività di missione dei dipendenti regionali.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norme in materia di organizzazione degli ufficidell'Amministrazione regionale</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  50</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Esigenze operative della Direzione regionaledell'agricoltura e dell'ERSA)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Al  fine  di fronteggiare particolari problemi  di funzionalità  conseguenti anche a carenze di  organico,  la Direzione regionale dell'agricoltura e l'Ente regionale  per la  promozione e lo sviluppo dell'agricoltura (ERSA) possono avvalersi  del personale e delle strutture logistiche  messi reciprocamente a disposizione dalle due strutture.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  51</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Unità organizzative decentrate della Direzione regionaledegli affari comunitari e dei rapporti esterni)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Per   l'esercizio  in  forma  decentrata   delle competenze  relative alla Direzione regionale  degli  Affari comunitari e dei rapporti esterni, in particolare per quanto riguarda   le   attività   di  coordinamento,   attuazione, monitoraggio e rendicontazione dei programmi comunitari,  la predetta  Direzione  regionale  può  avvalersi  di   unità organizzative   stabili  territorialmente   decentrate,   di livello inferiore al Servizio, di cui all'articolo 29  della legge   regionale  1  marzo  1988,  n.  7,  come  modificato dall'articolo 3 della legge regionale 15 giugno 1993, n.  39.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norme concernenti il personale e gli amministratoridegli enti locali</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  52</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Integrazione all'articolo 3 della legge regionale 10/1997)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo  3  della legge  regionale  8  aprile 1997, n.  10, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; 3  bis.  Il  disegno  di legge  di  cui  al  presente articolo  individua altresì i principi per l'avvio  di  una riforma  della  disciplina del personale degli  Enti  locali della  Regione  Autonoma Friuli-Venezia  Giulia  finalizzati alla  graduale  omogeneizzazione  dello  stato  giuridico  e trattamento  economico del personale  degli  Enti  locali  e della  Regione,  avuto riguardo alle rispettive  funzioni  e responsabilità   anche  prevedendo  modalità   e   criteri uniformi di contrattazione. &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  53</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norme in materia di status degli amministratori locali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Gli   enti  locali  del  Friuli-Venezia   Giulia disciplinano,  nel  rispetto della  normativa  vigente,  con apposite norme contenute nei rispettivi statuti, i  casi  in cui  l'assunzione della carica di amministratore di società controllata  o  di consorzio partecipato non determinano  il sorgere  di  cause  di ineleggibilità o di incompatibilità con  le  cariche  di amministratore e consigliere  dell'ente locale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    Gli   enti   locali  stabiliscono   con   propri regolamenti  le modalità secondo le quali effettuare  forme di  pubblicità periodica relativa alle cariche  di  cui  al comma 1, assunte da propri amministratori o consiglieri, con l'indicazione degli eventuali emolumenti da essi  percepiti, in connessione con dette cariche.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Gli  enti locali adeguano i rispettivi ordinamenti entro  sei  mesi  dalla  data di  entrata  in  vigore  della presente legge.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>    In   caso   di  mancata  adozione,  nel   termine prescritto, delle norme statutarie previste dal comma 1,  si determina il sorgere delle cause di ineleggibilità previste dalla  legge e comunque dell'incompatibilità tra le cariche di  amministratore  o  consigliere  dell'ente  locale  e  le cariche  di  cui  al  comma 1 con l'eccezione  dei  casi  di rappresentanza  politica inerente la carica di  assessore  o consigliere dell'ente ovvero di rappresentanza di diritto in relazione a cariche già rivestite.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 5 abrogato da art. 1, comma 5, L. R. 21/2003</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  54</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica dell'articolo 5 della legge regionale 6/1997)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L'articolo  5  della legge  regionale  24  gennaio 1997, n.  6 è sostituito dal seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;  Art.  5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Utilizzazione del personale delle Province)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   In  attesa  del definitivo riordino della  materia delle  sistemazioni  idraulico-forestali,  la  Regione  può utilizzare  il  personale  dei  soppressi  consorzi  di  cui all'articolo  1, comma 1, della legge regionale  26/1993  in servizio presso le Province di Udine e Pordenone i cui oneri finanziari già sostiene ai sensi degli articoli 4 e 5 della legge   regionale  medesima,  al  fine  di   provvedere   al completamento delle opere in corso, secondo quanto  previsto dall'articolo  4 della legge regionale 4/1994,  nonché  per fronteggiare  altre urgenti esigenze di funzionalità  delle strutture regionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    L'utilizzo  del  personale  presso  le  strutture regionali è disposto, d'intesa con le Province interessate, con      provvedimento      del     Direttore      regionale dell'organizzazione  e  del personale,  per  periodi,  anche prorogabili,  da  determinarsi con  detto  provvedimento  in relazione alle specifiche esigenze di servizio. &gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  55</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Ulteriore modifica dell'articolo 3 dellalegge regionale 10/1997)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo  3,  comma 2  della  legge  regionale 10/1997, dopo la lettera c) viene inserita la seguente:<p style="text-align: justify;">            &lt;&lt; c   bis)  la  disciplina  in  materia  di  segretari comunali e provinciali. &gt;&gt;.</p></p></p></p></body></html>