﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 04 luglio 1997

      , n. 23 - TESTO VIGENTE dal 02/07/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>Norme  urgenti  per la semplificazione dei  procedimenti amministrativi,  in  materia  di  autonomie  locali   e   di organizzazione dell'Amministrazione regionale.</strong></p>Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo 27 bis aggiunto da art. 3, comma 1, L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole soppresse all' Elenco 1 da art. 172, comma 3, L. R. 17/2010</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Semplificazione dei procedimenti amministrativi</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Adozione di regolamenti per la semplificazione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Con  regolamenti  di  esecuzione  della  presente legge, da adottare previo parere vincolante della competente Commissione  consiliare  entro 180  giorni  dall'entrata  in vigore   della   medesima,  sono  emanate  misure   per   la semplificazione   dei   procedimenti   amministrativi.    La competente Commissione consiliare esprime il parere entro 30 giorni  dalla  data  di ricezione della relativa  richiesta. Decorso  tale  termine il regolamento è  emanato  anche  in mancanza del parere; in tal caso la Giunta regionale  valuta la discussione svolta in Commissione. I verbali sono inviati alla Giunta entro 15 giorni dalla scadenza del termine.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Con  la presente legge sono abrogate, a  decorrere dalla  data di entrata in vigore dei regolamenti di  cui  al comma  1, le disposizioni vigenti, anche di legge, con  essi incompatibili.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   I regolamenti si conformano, oltre che ai principi contenuti  nell'articolo 26 della legge regionale 28  agosto 1992,  n.  29, come modificato dall'articolo 12, ai seguenti criteri e principi direttivi:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>eliminazione   o  riduzione  o  sostituzione  con autocertificazioni  dei certificati o  delle  certificazioni richiesti   ai   soggetti   interessati   all'adozione    di provvedimenti amministrativi o all'acquisizione di vantaggi, benefici     economici    o    altre    utilità     erogati dall'Amministrazione regionale, dagli Enti regionali e dagli Enti strumentali della Regione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>modificazione  delle  disposizioni  normative   e regolamentari sui procedimenti amministrativi in  attuazione dei criteri di cui alla lettera a) al fine di evitare che le misure di semplificazione comportino aggravi o ritardi per i cittadini nell'adozione del provvedimento amministrativo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>applicazione in materia  di rendicontazione della spesa  dei principi di cui al comma 4 dell'articolo 26 della legge regionale 29/1992, come sostituito dall'articolo 12.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>realizzazione  dell'omogeneità  dei  termini  di presentazione delle domande tendenti ad ottenere contributi, sussidi e sovvenzioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>decentramento  di  procedure  amministrative alle Province,  ai  Comuni  e  alle Comunità  montane  ai  sensi dell'articolo  11  dello  Statuto  speciale  della   Regione Autonoma  Friuli-Venezia Giulia, al  fine  di  comprimere  i tempi di risposta ai cittadini.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 da art. 2, comma 1, L. R. 11/1999</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Soppressione di organi collegiali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Gli  organi di cui all'elenco n.  1, allegato alla presente legge, sono soppressi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Le   funzioni   amministrative   di   natura   non consultiva già esercitate dagli organi collegiali di cui al comma  1  sono  trasferite  alle Direzioni  regionali  e  ai Servizi autonomi rispettivamente competenti per materia.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   La costituzione delle commissioni, dei comitati  e degli   organi  collegiali  comunque  denominati,   previsti dall'articolo  1 della legge regionale  23 agosto  1982,  n. 63, come modificato dall'articolo 85 della legge regionale 1 febbraio  1991, n.  4, con la partecipazione di uno  o  più componenti    esterni,   comportante    spesa    a    carico dell'Amministrazione regionale, è consentita per una durata massima  di  sei mesi e, in caso di motivata necessità,  è ammessa  la proroga o la ricostituzione dell'organo per  una sola volta e per non più di tre mesi.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3 bis.</span> Alle commissioni, comitati e organi collegiali comunque denominati costituiti per l'attuazione di Programmi cofinanziati con fondi comunitari o con risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate, non si applica la durata massima di cui al comma 3.<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   Al  termine dei lavori, il Presidente  dell'organo collegiale   presenta   alla   Giunta   regionale,   tramite l'Assessore competente, una relazione sull'attività  svolta e  sui  risultati  conseguiti; copia di  tale  relazione  è inviata,   per   opportuna  conoscenza,   alla   Commissione consiliare competente.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   Gli  organi   collegiali,   di  cui  al  comma   3 attualmente   funzionanti  devono  concludere   la   propria attività  entro  sei  mesi  dall'entrata  in  vigore  della presente  legge o alla loro scadenza naturale, se precedente a  tale  termine.  In  caso di motivata  necessità  possono essere  prorogati o ricostituiti una sola volta  e  per  non più di tre mesi, ove ciò non sia già avvenuto.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   I  membri  degli organi collegiali  istituiti  per legge  ovvero  ai  sensi  del  comma  3,  riferiscono   alla Commissione consiliare competente ogni qual volta  ne  siano richiesti.  Le  audizioni delle Commissioni consiliari  sono equiparate  alle sedute dell'organo collegiale  medesimo  ai fini della determinazione del trattamento economico.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Derogata la disciplina del comma 3 da  art. 2, comma 1, L. R. 25/1997</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 3 bis aggiunto da art. 44, comma 1, L. R. 13/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole aggiunte al comma 3 bis da art. 13, comma 2, L. R. 12/2010</p></p><a name="art3"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   3</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(18)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 12 da art. 42, comma 1, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 12 da art. 42, comma 3, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 12 da art. 42, comma 4, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 13 abrogato da art. 42, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 15 abrogato da art. 42, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 16 abrogato da art. 42, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 22 abrogato da art. 42, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 23 abrogato da art. 42, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 12 abrogato da art. 11, comma 1, L. R. 28/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 14 abrogato da art. 11, comma 1, L. R. 28/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Comma 17 abrogato da art. 11, comma 1, L. R. 28/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Comma 18 abrogato da art. 11, comma 1, L. R. 28/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Comma 20 abrogato da art. 11, comma 1, L. R. 28/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Comma 21 abrogato da art. 11, comma 1, L. R. 28/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Comma 7 abrogato da art. 32, comma 1, L. R. 20/2006 , a decorrere dall'entrata in vigore del Regolamento per l'applicazione degli interventi contributivi di cui all'art. 14, L.R. 20/2006.</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Comma 8 abrogato da art. 32, comma 1, L. R. 20/2006 , a decorrere dall'entrata in vigore del Regolamento per l'applicazione degli interventi contributivi di cui all'art. 14, L.R. 20/2006.</p><p style="text-align: justify;"><strong>17 
    </strong> Comma 9 abrogato da art. 32, comma 1, L. R. 20/2006 , a decorrere dall'entrata in vigore del Regolamento per l'applicazione degli interventi contributivi di cui all'art. 14, L.R. 20/2006.</p><p style="text-align: justify;"><strong>18 
    </strong> Articolo abrogato da art. 38, comma 1, L. R. 27/2007</p><a name="art4"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   4</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 6, comma 7, L. R. 13/2002</p><a name="art5"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   5</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, dall'art. 40 del D.P.Reg. 0277/Pres. dd. 27 agosto 2004 (B.U.R. 10/9/2004, S.S. n. 18). </p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Modifica dell'articolo 68 dellalegge regionale 18/1996)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   All'articolo 68, comma 1, lettera b)  della  legge regionale 18/1996 è sostituita dalla seguente:      &lt;&lt; b) gli atti di approvazione dei contratti passivi  di importo superiore a lire 150 milioni. &gt;&gt;.</p></p><a name="art7"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   7</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 75, comma 1, L. R. 7/2000</p><a name="art8"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   8</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 75, comma 1, L. R. 7/2000</p><a name="art9"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   9</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 75, comma 1, L. R. 7/2000</p><a name="art10"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  10</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 75, comma 1, L. R. 7/2000</p><a name="art11"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  11</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 75, comma 1, L. R. 7/2000</p><a name="art12"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  12</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 75, comma 1, L. R. 7/2000</p><a name="art13"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  13</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 75, comma 1, L. R. 7/2000</p><a name="art14"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  14</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 75, comma 1, L. R. 7/2000</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Incarichi di consulenza esterna)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L'Amministrazione  regionale  può  avvalersi  per approfondimenti di particolari tematiche relative a funzioni istituzionali   attraverso   incarichi   professionali    da svolgersi  in  un  tempo determinato aventi  ad  oggetto  lo studio  di  problemi legislativi, giuridici, amministrativi, fiscali  ovvero  aventi natura tecnica specialistica,  della collaborazione e della consulenza esterna di:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>docenti o ricercatori universitari, esperti  nella specifica materia oggetto della collaborazione o consulenza;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>professionisti esperti della specifica  materia  e con almeno otto anni di iscrizione al rispettivo ordine;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>istituti universitari;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>istituzioni scientifiche.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Gli  incarichi di cui al comma  1  possono  essere conferiti,  in via eccezionale, anche ad esperti in  materie non  rientranti nella competenza di nessun Ordine e  per  le quali  non  esiste  albo  professionale.  In  tal  caso   la specifica  competenza in relazione alla consulenza  affidata deve risultare da un apposito curriculum.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   La  Giunta regionale, sulla base delle indicazioni fornite   dalle  Direzioni  regionali  per  i   settori   di competenza,  individua  gli incarichi  di  cui  al  comma  1 attraverso  un  programma  annuale  ed,  ove  necessari,   i relativi  aggiornamenti, da adottarsi ai sensi dell'articolo 6  della legge regionale 18/1996. Il medesimo programma può anche indicare i casi in cui la Giunta regionale, per motivi di   urgenza,  è  autorizzata  a  conferire  incarichi  non preventivamente previsti.</p></p><a name="art16"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  16</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 18, comma 34, L. R. 13/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 79, comma 1, L. R. 14/2002</p><a name="art17"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  17</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 75, comma 1, L. R. 7/2000</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  18</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Limite di spesa di cui all'articolo 3 dellalegge regionale 57/1971)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   È elevato a 300 milioni di lire, IVA esclusa,  il limite  previsto  dall'articolo 3 della legge  regionale  22 dicembre   1971,   n.   57,  come   da   ultimo   modificato dall'articolo 87 della legge regionale 30  gennaio  1988, n. 3.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>    Con   deliberazione  della   Giunta   regionale, l'importo  di cui al comma 1 viene aggiornato in conformità alla variazione dell'indice del costo della vita, desumibile dagli indici ISTAT.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  19</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Concessione in uso di beni immobili previo accollo dellespese di manutenzione ordinaria e straordinaria)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   I contratti relativi a beni immobili di proprietà regionale, concessi in uso con particolari agevolazioni,  ai sensi  dell'articolo 5 della legge regionale  57/1971,  come sostituito dall'articolo 30, comma 15 della legge  regionale 8  aprile  1997, n.  10, allorché prevedano durata  dell'uso decennale,  o  superiore, possono prevedere l'accollo  delle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria a carico dei beneficiari.</p></p><a name="art20"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  20</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 7, comma 1, L. R. 13/2020</p><a name="art21"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  21</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 4 da art. 10, comma 4, L. R. 13/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 4 sostituito da art. 1, comma 5, L. R. 12/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 1, comma 5, L. R. 12/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo abrogato da art. 31, comma 1, lettera f), L. R. 15/2010</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Proroga di termini)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Limitatamente all'anno 1997 il termine di  cui  al comma  11 dell'articolo 13 della legge regionale 10/1997  è posticipato  al trentesimo giorno dalla data di  entrata  in vigore della presente legge.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norme in materia di autonomie locali</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  23</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Organi regionali competenti al controllosugli organi degli enti locali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Ai  sensi dell'articolo 4, primo comma,  numero  1 bis),  dello Statuto speciale della Regione autonoma Friuli- Venezia  Giulia, come aggiunto dall'articolo 5  della  legge costituzionale 23 settembre 1993, n.  2, per lo scioglimento e  la  sospensione  dei  consigli  comunali  e  provinciali, nonché   per   la   rimozione  e   la   sospensione   degli amministratori  degli  enti locali, fino  a  quando  non  è diversamente disciplinato con legge regionale, continuano  a trovare applicazione gli articoli 37, 37 bis, 39 e 40  della legge 8 giugno 1990, n.  142, e gli articoli 36, 80 e 93 del decreto  legislativo 25 febbraio 1995, n.  77, salvo  quanto diversamente disposto dal presente articolo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Salvo i provvedimenti adottati dagli organi  dello Stato  per gravi motivi di ordine pubblico o in forza  della normativa  antimafia, i provvedimenti  di  scioglimento  dei consigli  comunali  e provinciali e di nomina  dei  relativi commissari,   nonché  di  rimozione  degli   amministratori locali, sono adottati dal Presidente della Giunta regionale, su  conforme deliberazione della Giunta stessa, adottata  su proposta dell'Assessore regionale per le autonomie locali. I provvedimenti  di  sospensione  dei  consigli   comunali   e provinciali e di nomina dei relativi commissari, nonché  di sospensione  degli  amministratori  locali,  sono   adottati dall'Assessore regionale per le autonomie locali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   I  decreti  di scioglimento e di  sospensione  dei consigli  comunali  e  provinciali,  nonché  i  decreti  di rimozione e di sospensione degli amministratori locali  sono immediatamente  trasmessi al Commissario del  Governo  nella Regione e alla Prefettura competente per territorio, nonché pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   Ai  commissari  di  cui al  comma  2,  spetta  una indennità  di  carica  pari a quella attribuita  all'organo monocratico dell'ente commissariato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   I  commi  2,  3  e  4  si  applicano,  per  quanto compatibili,  anche agli organi degli altri  enti  locali  e delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   Fuori  dei casi previsti dal comma 1,  quando  gli organi  degli  enti locali e delle istituzioni pubbliche  di assistenza e beneficenza non possono, per qualsiasi ragione, funzionare,  l'Assessore regionale per le  autonomie  locali invia  appositi commissari che provvedono a reggerle per  il periodo di tempo strettamente necessario.</p><p style="text-align: justify;"><strong>7.</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8.</span>   La  trattazione  e gli adempimenti  relativi  agli affari  e  ai  provvedimenti previsti dal presente  articolo sono  curati  dal Servizio ispettivo e della polizia  locale della Direzione regionale per le autonomie locali.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 7 abrogato da art. 1, comma 14, L. R. 21/2003 , a decorrere dall' 1 luglio 2004, come previsto dall'articolo 1, comma 21, della L.R. 21/2003.</p></p><a name="art24"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  24</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 3, comma 4, L. R. 13/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 14, L. R. 21/2003 , a decorrere dall' 1 luglio 2004, come previsto dall'articolo 1, comma 21, della L.R. 21/2003.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  25</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Giuramento del Presidente della Provincia)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Ai  sensi dell'articolo 11, comma 1,  del  decreto legislativo  2  gennaio  1997, n.  9, nella regione  Friuli- Venezia   Giulia,  il  Presidente  della  Provincia   presta giuramento dinanzi al Presidente della Giunta regionale o ad un Assessore regionale da questi delegato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Il  giuramento  è prestato prima  dell'assunzione delle  funzioni e immediatamente dopo la proclamazione degli eletti.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   La  formula del giuramento è la seguente: &lt;&lt; Giuro di  essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione  e  le  leggi dello Stato e della  Regione,  di adempiere   ai   doveri   del  mio  ufficio   nell'interesse dell'Amministrazione per il pubblico bene &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span>   La  trattazione  e gli adempimenti  relativi  agli affari  e  ai  provvedimenti previsti dal presente  articolo sono  curati  dal Servizio ispettivo e della polizia  locale della Direzione regionale per le autonomie locali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span>   Dell' avvenuto   giuramento   è   data   formale comunicazione,  entro  dieci  giorni,  al  Commissario   del Governo  nella  Regione,  alla  Prefettura  competente   per territorio  e  al  Presidente  del  Comitato  regionale   di controllo.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6.</span>   Il Presidente della Provincia, dopo aver prestato giuramento   in   lingua  italiana,   può   formulare   una dichiarazione  analoga  nelle lingue  minoritarie  e  locali presenti nella provincia medesima.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  26</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Inosservanza degli obblighi di convocazione dei consiglicomunali e provinciali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Ai  sensi dell'articolo 3 del decreto  legislativo 9/1977  nella  regione Friuli-Venezia  Giulia,  in  caso  di inosservanza  degli obblighi di convocazione  del  Consiglio comunale e provinciale, previa diffida, provvede l'Assessore regionale per le autonomie locali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   La  trattazione  e gli adempimenti  relativi  agli affari  e  ai  provvedimenti previsti dal presente  articolo sono  curati  dal Servizio ispettivo e della polizia  locale della Direzione regionale per le autonomie locali.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  27</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Organi regionali competenti all'esercizio delle funzioniamministrative concernenti gli enti locali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Le  attribuzioni in materia  di  enti  locali  che siano state trasferite alla Regione in forza delle norme  di attuazione  dello Statuto speciale di autonomia  e  che  non siano dalla legge regionale assegnate ad altri organi,  sono esercitate:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>Dal  Presidente della Giunta regionale se  già  di competenza degli organi centrali dello Stato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>dall'Assessore  regionale per le  autonomie  locali se già di competenza degli organi periferici dello Stato.</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   La  trattazione  e gli adempimenti  relativi  agli affari e ai provvedimenti riguardanti le attribuzioni di cui al  comma  1, sono curati dalla Direzione regionale  per  le autonomie locali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   Sono  abrogati  gli articoli  6,  come  sostituito dall' articolo 3 della legge regionale 4 gennaio 1995, n.  1, e 9, come modificato dall' articolo 6 della  medesima  legge regionale 1/1995, della legge regionale 49/1991.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 14, comma 17, L. R. 23/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Vedi la disciplina transitoria del comma 1, stabilita  da art. 14, comma 18, lettera a), L. R. 23/2013</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 33, comma 1, L. R. 18/2015</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 27 bis </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Conferimento di funzioni ai Comuni in materia di usi civici) <p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Sono esercitate dai Comuni le funzioni amministrative relative alla convocazione dei comizi per l'elezione dei Comitati per l'amministrazione separata dei beni civici frazionali previsti dalla legge 17 aprile 1957, n. 278 (Costituzione dei Comitati per l'amministrazione separata dei beni civici frazionali). </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il procedimento per l'elezione dei Comitati previsti dalla legge 278/1957 è disciplinato con regolamento regionale da adottarsi entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge regionale 21 ottobre 2010, n. 17 (Legge di manutenzione dell'ordinamento regionale 2010). </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>L'esercizio delle funzioni amministrative conferite ai Comuni ai sensi del comma 1 decorre dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 2.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 3, comma 1, L. R. 17/2010</p></p><a name="art28"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  28</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 9, comma 1, L. R. 27/2001</p><a name="art29"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  29</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 14, L. R. 21/2003 , a decorrere dall' 1 luglio 2004, come previsto dall'articolo 1, comma 21, della L.R. 21/2003.</p><a name="art30"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  30</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 64, comma 1, L. R. 5/2007 , a decorrere dal 27/8/2007, come previsto dall'art. 66, c. 1, L.R. 5/2007.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  31</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norma finale)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Le  norme  regionali  che prevedano  controlli  di legittimità  su  atti  di  enti locali  diversi  da  quelli previsti  dagli  articoli  28 e  29  della  legge  regionale 49/1991, come sostituiti dall'articolo 24, sono abrogate.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norme in materia di organizzazionedell'Amministrazione regionale</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  32</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Soppressione di Servizi inutilied accorpamento di Direzioni regionali)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   Entro  due  mesi  dall'entrata  in  vigore  della presente  legge  la Giunta regionale presenta  al  Consiglio regionale  un  disegno  di  legge per  la  razionalizzazione dell'ordinamento   ed   organizzazione  dell'Amministrazione regionale basato sui principi seguenti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>soppressione dei Servizi non più utili  o  la  cui utilità è marginale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>accorpamento in un unico Servizio di  più  Servizi affini;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>eliminazione    delle    strutture   amministrative regionali nelle materie in corso di trasferimento al sistema delle autonomie locali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>accorpamento  in  un'unica Direzione  regionale  di più Direzioni regionali affini.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  33</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Ricognizione delle competenze del Servizio autonomoper lo sviluppo della montagna)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>    Il  Servizio  autonomo  per  lo  sviluppo  della montagna, istituito con l'articolo 5 della legge regionale 8 aprile  1997,  n.  10,  per  l'espletamento  delle  funzioni amministrative  ad esso attribuite, succede  all'Ufficio  di Piano  nella  trattazione degli affari e  nella  definizione formale   dei  procedimenti  amministrativi  relativi   alle seguenti disposizioni legislative:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>articolo  25 della legge regionale 4  maggio  1973, n. 29, come sostituito dall'articolo 2 della legge regionale 10 dicembre 1986, n.  54;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>articolo 15 della legge regionale 31 ottobre  1987, n. 35, come modificato dall'articolo 55, comma 5 della legge regionale 8 agosto 1996, n.  29;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>articoli 23 come modificato dall'articolo 12  della legge  regionale  25 giugno 1993, n.  50 e  24  della  legge regionale 35/1987;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>articolo 16 della legge regionale 50/1993;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>articoli  18  e 19 della legge regionale  29  marzo 1993, n.  10;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>comma  2 dell'articolo 3 e comma 2 dell'articolo  4 della legge regionale 50/1993, come sostituiti dall'artico 3 della legge regionale 14 febbraio 1995, n.  10;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>articolo  12 della legge regionale 28 aprile  1994, n. 5;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>commi  1 e 7 dell'articolo 6 della legge  regionale 6 febbraio 1996, n.  9;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>articoli  55  e 58 della legge regionale  8  agosto 1996, n.  29.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>   Al comma 27 dell'articolo 12 della legge regionale 10/1997  le parole &lt;&lt; dall'Ufficio di Piano &gt;&gt; sono sostituite dalle  parole &lt;&lt; dal Servizio autonomo per lo sviluppo  della montagna &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   In  relazione alla disposizione di cui al comma  1 sono trasferiti alla rubrica n.  10 (Servizio autonomo per lo sviluppo  della montagna) del bilancio pluriennale  per  gli anni  1997-1999  e  del  bilancio di previsione  per  l'anno finanziario  1997,  i  seguenti  capitoli  dello  stato   di previsione della spesa: 865, 959, 969, 986, 987, 1005, 1006, 1007,  1008, 1009, 1010, 1013, 1041, 1060, 1061, 1062, 1063, 1064 e 1065.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norma finale</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  34</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Entrata in vigore)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>  La presente legge entra in vigore il giorno della   sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.</p></p></p></body></html>