﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 30 settembre 1996

      , n. 42 - TESTO VIGENTE dal 27/10/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>Norme in materia di parchi e riserve naturali regionali.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">SEZIONE V</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Disposizioni comuni per la gestione, la promozione e lo sviluppo sostenibile di parchi e riserve</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 33</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Indennizzi e incentivi)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Organo gestore è tenuto ad indennizzare i danni arrecati alla proprietà privata in conseguenza di attività gestionali o le limitazioni, comportanti modificazioni all'esercizio dell'attività agricola o forestale in atto, conseguenti alla imposizione di vincoli e divieti, secondo le modalità stabilite dal regolamento del parco o della riserva.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis. </span>L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere un rimborso all'Organo gestore a copertura delle spese sostenute per l'erogazione degli indennizzi previsti dal comma 1. A tal fine l'Organo gestore presenta, entro il 30 giugno di ogni anno, una richiesta di rimborso al Servizio competente in materia di biodiversità con quantificazione dell'ammontare degli indennizzi corrisposti a favore dei proprietari o degli altri aventi titolo, nel precedente esercizio contabile, secondo la disciplina del proprio regolamento unitamente alla documentazione prevista dagli articoli da 41 a 43 della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso).<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 ter. </span>Il Servizio competente in materia di biodiversità provvede, entro novanta giorni decorrenti dal termine di cui al comma 1 bis, alla concessione e contestuale liquidazione dei rimborsi richiesti previa verifica della regolarità della documentazione trasmessa, nei limiti della disponibilità del pertinente capitolo di spesa. Qualora le risorse non siano sufficienti sono proporzionalmente ripartite tra tutti i richiedenti.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>2. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(6)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Ai Comuni il cui territorio è compreso, in  tutto o  in parte, entro i confini di un parco o di una riserva è attribuita  priorità  nella concessione  dei  finanziamenti regionali,  statali  e  comunitari per  opere  ed  attività comprese  entro  i  confini del  parco  o  della  riserva  o direttamente  connesse  con  la gestione  degli  stessi,  in materia di:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>restauro dei centri storici primari e  di  edifici di particolare valore storico e culturale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>recupero dei nuclei abitati rurali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>opere  igienico - sanitarie  ed  idropotabili,  di risanamento  dell'acqua, dell'aria e del suolo,  nonché  di sistemazione di dissesti idrogeologici;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>opere di conservazione e di restauro ambientale del territorio, anche nell'ambito delle attività agricole e forestali con particolare attenzione al ripristino dei muretti a secco e della rete sentieristica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d bis) </span>attività agricole e forestali compatibili;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>attività  culturali e di  formazione,  aventi  le finalità della presente legge, ivi compresi gli studi e  le ricerche in materia di aree protette, attuate da istituzioni scientifiche   e  scolastiche  convenzionate  con   l'Organo gestore;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>agriturismo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>attività sportive compatibili;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>strutture   per    la   utilizzazione   di   fonti energetiche  a basso impatto ambientale, nonché  interventi volti a favorire l'uso di energie rinnovabili;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>attività artigianali tradizionali.</p><p><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Limitatamente  ai  Comuni  il  cui  territorio  è compreso in tutto o in parte entro i confini di un parco, è attribuita  priorità  per la concessione  di  finanziamenti regionali,  statali e comunitari, da destinare  a  strutture ricettive.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>La  medesima priorità è attribuita  ai  privati, singoli  o  associati,  che intendono realizzare  iniziative produttive o di servizio nelle materie di cui ai commi  3  e 4.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(7)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>7. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(8)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>8. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(9)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>L'Organo gestore può stipulare apposite convenzioni con le guide naturalistiche di cui alla     legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 (Disciplina delle professioni turistiche e del turismo congressuale), al fine di incentivare la conoscenza e la corretta fruizione dell'ambiente naturale.<p><span style="">(10)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10. </span>Restano  salvi i diritti reali e  gli  usi  civici delle  collettività  locali  e  delle  vicinie,  che   sono esercitati secondo le consuetudini locali. Eventuali diritti esclusivi  di caccia delle collettività locali o altri  usi civici  di prelievi faunistici sono liquidati dal competente Commissario per la liquidazione degli usi civici ad  istanza dell'Organo gestore.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 30, comma 1, lettera a), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 30, comma 1, lettera b), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 1 ter aggiunto da art. 30, comma 1, lettera b), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole aggiunte alla lettera d) del comma 3 da art. 30, comma 1, lettera c), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Lettera d bis) del comma 3 aggiunta da art. 30, comma 1, lettera d), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 30, comma 1, lettera e), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 6 abrogato da art. 30, comma 1, lettera e), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 7 abrogato da art. 30, comma 1, lettera e), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 8 abrogato da art. 30, comma 1, lettera e), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Parole sostituite al comma 9 da art. 30, comma 1, lettera f), L. R. 20/2021</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 33 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Promozione dell'emblema o marchio di qualità)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Organo gestore può concedere, compatibilmente con i principi dell'ordinamento europeo vigente, a mezzo di specifiche convenzioni, l'uso del nome e dell'emblema del parco o della riserva o di marchi di qualità, per favorire la commercializzazione di prodotti e servizi provenienti dal territorio del parco o della riserva che siano compatibili con le finalità del parco o della riserva e con obiettivi di sviluppo economico e turistico eco-compatibile e che presentino specifici requisiti di qualità.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Con disciplinare approvato dal Consiglio direttivo sono determinati i requisiti di qualità delle attività, prodotti e servizi, individuati ai sensi dell'articolo 18, comma 2, lettera d), ai quali concedere a terzi il diritto d'uso del nome e dell'emblema del parco o della riserva o di marchi di qualità di cui al comma 1, e l'ammontare dell'eventuale contributo finanziario dovuto per l'uso.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 31, comma 1, L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 5, comma 1, L. R. 8/2022</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 34</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Agevolazioni)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le attività di cessione di materiale divulgativo, educativo  e propagandistico di prodotti ecologici,  nonché le    prestazioni   di   servizi   esercitate   direttamente dall'Organo  gestore non sono sottoposte alla normativa  per la  disciplina  del  commercio, fermo restando  il  rispetto della vigente legislazione fiscale.</p></p><a name="art35"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 35</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 64, comma 1, lettera a), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 36</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disciplina della gestione della fauna)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Organo gestore provvede alla gestione della fauna selvatica all'interno del territorio di competenza.<p><span style="">(8)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>2. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(9)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La  fauna  selvatica non può  essere  oggetto  di prelievo  venatorio all'interno del territorio del  parco  e della  riserva,  ai sensi dell'articolo 22, comma  6,  della legge 394/1991.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Fatta  salva l'attività di pesca professionale  e sportiva,  nel  territorio  del parco  o  della  riserva  è vietata qualsiasi forma di cattura della fauna, tenuto conto di quanto previsto ai commi 5 e 6.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Ai sensi dell'    articolo 22, comma 6, della legge 394/1991, l'Organo gestore può autorizzare o disporre,   all'interno del territorio del parco e della riserva, i prelievi faunistici necessari a ricomporre squilibri   ecologici. A tal fine si avvale di proprio personale ovvero dei soci, con priorità ai residenti da almeno 5 anni,   all'uopo autorizzati, delle riserve di caccia ricadenti nei comuni compresi nel territorio dell'area protetta,   ovvero ancora di persone all'uopo autorizzate sotto il diretto controllo dell'Organo medesimo,   ivi compreso il personale del corpo forestale regionale. Le modalità dei prelievi sono indicate in apposito   regolamento del Parco redatto ai sensi della     legge 6 dicembre 1991, n. 394  (Legge quadro sulle aree protette),   concordato con il competente Servizio della Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche.<p><span style="">(1)</span><span style="">(4)</span><span style="">(6)</span><span style="">(10)</span><span style="">(11)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5 bis. </span>L'Organo gestore ha facoltà di definire specifici programmi di monitoraggi sanitari.<p><span style="">(5)</span><span style="">(12)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Nel territorio del parco o della riserva la gestione dell'ittiofauna e l'attività della pesca sportiva sono disciplinate annualmente dall'Ente tutela patrimonio ittico del Friuli-Venezia Giulia, che vi provvede di intesa con l'Organo gestore. Per le acque del demanio marittimo interno l'intesa non è richiesta.<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(7)</span><span style="">(13)</span><span style="">(14)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Ai sensi dell'    articolo 4, comma 6, della legge 11 febbraio 1992, n. 157   (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio), l'Organo gestore può dotarsi di strutture per il soccorso e la detenzione temporanea finalizzata alla successiva liberazione di fauna selvatica in difficoltà.<p><span style="">(15)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>Al fine di salvaguardare il patrimonio biologico della fauna selvatica autoctona non possono essere costituite aziende agri-turistico-venatorie, previste dall'    articolo 16 della legge 157/1992, ad una distanza dal perimetro dell'area protetta inferiore a due chilometri nelle zone classificate montane ai sensi della     legge regionale 20 dicembre 2002, n. 33  (Istituzione dei Comprensori montani del Friuli Venezia Giulia), e a tre chilometri nelle rimanenti zone.<p><span style="">(16)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 5 da art. 43, comma 36, L. R. 30/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole soppresse al comma 6 da art. 11, comma 15, L. R. 13/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Ripristinate parole al comma 6 per effetto dell' abrogazione dell' art. 11, comma 15, L.R. 13/2000, operato dall' art. 8, comma 15, L.R. L.R. 18/2000.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 5 sostituito da art. 30, comma 1, L. R. 16/2008</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 5 bis aggiunto da art. 30, comma 2, L. R. 16/2008</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole sostituite al comma 5 da art. 218, comma 1, L. R. 26/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Ai sensi dell'art. 6, c. 1, della L.R. 42/2017, a decorrere dall'1/1/2018, l'Ente tutela pesca (ETP) assume la denominazione di Ente tutela patrimonio ittico (ETPI).</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 32, comma 1, lettera a), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 32, comma 1, lettera b), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Parole aggiunte al comma 5 da art. 32, comma 1, lettera c), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Parole sostituite al comma 5 da art. 32, comma 1, lettera c), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Comma 5 bis sostituito da art. 32, comma 1, lettera d), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Parole sostituite al comma 6 da art. 32, comma 1, lettera e), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Parole soppresse al comma 6 da art. 32, comma 1, lettera e), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Parole aggiunte al comma 7 da art. 32, comma 1, lettera f), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Parole sostituite al comma 8 da art. 32, comma 1, lettera g), L. R. 20/2021</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 37</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disciplina delle aree contigue)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Con decreto del Presidente della Regione, previa conforme deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Organo gestore, successivamente all'approvazione del PCS può essere emanata la disciplina relativa alle aree contigue perimetrate ai sensi dell'articolo 12, comma 1, lettera c), relative a ciascun parco o riserva.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Col  medesimo decreto del Presidente della  Giunta regionale  è  approvata la perimetrazione definitiva  delle aree contigue al parco o alla riserva.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La   disciplina  di  cui  al  comma   1   e   la perimetrazione  di  cui  al comma 2  sono  approvate  previe intese con gli Enti locali interessati. Ove l'intesa non  si realizzi  entro sessanta giorni, l'Amministrazione regionale procede motivatamente agli adempimenti di cui al comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>All'interno delle aree contigue l'attività venatoria è esercitata dai soci delle riserve di caccia il cui territorio è stato, in tutto o in parte, ricompreso nell'area protetta, che assicurano la gestione dell'attività, d'intesa con l'Organo gestore dell'area protetta.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 33, comma 1, lettera a), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole soppresse al comma 4 da art. 33, comma 1, lettera b), L. R. 20/2021</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 38</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Vigilanza)<p><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Fatte salve le attribuzioni degli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, l'attività di vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni alle norme poste dalla presente legge, dalle singole leggi istitutive, dai regolamenti dei parchi e delle riserve e dagli strumenti a essi subordinati è attribuita al Corpo forestale regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il Corpo forestale regionale svolge l'attività di cui al comma 1 anche sulla base delle segnalazioni dell'Organo gestore.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Ai sensi dell'art. 6, c. 1, della L.R. 42/2017, a decorrere dall'1/1/2018, l'Ente tutela pesca (ETP) assume la denominazione di Ente tutela patrimonio ittico (ETPI).</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo sostituito da art. 34, comma 1, L. R. 20/2021</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 39</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sanzioni)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Fatte salve le sanzioni di cui all'articolo 30, comma 8, della legge 394/1991, alla violazione delle prescrizioni e dei divieti previsti dalla presente legge, dal regolamento del parco o della riserva che hanno provocato un danneggiamento reversibile, si applica la sanzione amministrativa da 60 euro a 600 euro.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Nel caso di danneggiamento irreversibile si applica la sanzione amministrativa da 600 euro a 6.000 euro.<p><span style="">(1)</span><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>In tutti gli altri casi di violazione delle norme dei regolamenti dei parchi e delle riserve che non provochino danneggiamento si applica la sanzione amministrativa da 50 euro a 150 euro.<p><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Nel caso di violazione delle disposizioni emanate dall'Organo gestore di cui all'articolo 18, comma 2, lettera a), si applica la sanzione amministrativa da 50 euro a 500 euro.<p><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Alla violazione delle norme di tutela previste dall'articolo 4, comma 2, si applica la sanzione amministrativa da 100 euro a 1.000 euro.<p><span style="">(6)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Chiunque esegua lavori, opere o manufatti, in violazione delle norme della presente legge ovvero del regolamento del parco o della riserva o delle norme di tutela previste dall'articolo 4, comma 2, o chi, in violazione delle norme medesime, arrechi danno alla flora o alla fauna del parco o della riserva, ovvero in qualsiasi modo manometta, alteri o deturpi le località o le cose protette, è tenuto altresì alla riduzione in pristino secondo modalità tecniche stabilite dall'Organo gestore.<p><span style="">(7)</span><span style="">(8)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>L'Organo gestore, qualora sia accertato l'inizio di lavori o l'esercizio di attività in violazione delle norme indicate al comma 5, dispone l'immediata sospensione dei lavori o dell'attività medesima e ordina la riduzione in pristino.<p><span style="">(9)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6 bis. </span>Fatta salva la sanzione di cui al comma 2, in caso di danno irreversibile, l'Organo gestore provvede a individuare gli interventi compensativi a spese del trasgressore.<p><span style="">(10)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Qualora  il  responsabile,  sebbene  regolarmente diffidato,  non  ottemperi entro il termine  prescritto,  la riduzione  in  pristino  di  cui  al  comma  5  è  eseguita d'ufficio e le spese relative sono a carico del trasgressore e  sono  riscosse  nei modi stabiliti dal regio  decreto  14 aprile  1910,  n. 639,  per  la riscossione  delle  entrate patrimoniali dello Stato.</p><p style="text-align: justify;"><strong>8. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(11)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>Per le violazioni delle norme di attuazione urbanistico-edilizie del PCS del parco o della riserva, trovano applicazione le disposizioni di cui alla     legge regionale 5/2007.<p><span style="">(12)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 9, comma 3, L. R. 13/1998</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 35, comma 1, lettera a), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 2 sostituito da art. 35, comma 1, lettera a), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 35, comma 1, lettera b), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 35, comma 1, lettera c), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 4 sostituito da art. 35, comma 1, lettera c), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole aggiunte al comma 5 da art. 35, comma 1, lettera d), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Parole sostituite al comma 5 da art. 35, comma 1, lettera d), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Parole sostituite al comma 6 da art. 35, comma 1, lettera e), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 6 bis aggiunto da art. 35, comma 1, lettera f), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Comma 8 abrogato da art. 35, comma 1, lettera g), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Parole sostituite al comma 9 da art. 35, comma 1, lettera h), L. R. 20/2021</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 40</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Determinazione ed irrogazione delle sanzioni)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le sanzioni amministrative di cui all'articolo 39, commi 1, 2, 2 bis e 3, che riguardino i parchi naturali, sono determinate e irrogate dal Direttore dell'Ente parco e i relativi proventi sono introitati dall'Ente parco.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis. </span>Le sanzioni amministrative di cui all'articolo 39, commi 1, 2, 2 bis e 3, che riguardino le riserve, nonché la sanzione amministrativa di cui all'articolo 39, comma 4, sono determinate e irrogate dalla struttura regionale competente in materia di foreste che provvede a introitare i relativi proventi.<p><span style="">(3)</span><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Per   le  procedure  di  determinazione   e   di irrogazione delle sanzioni si applicano le norme della legge regionale 17 gennaio 1984, n. 1, nonché per quanto in essa non previsto, le norme della legge 24 novembre 1981, n. 689.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 219, comma 1, L. R. 26/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 36, comma 1, lettera b), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 36, comma 1, lettera c), L. R. 20/2021</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 bis da art. 3, comma 7, L. R. 8/2024</p></p></p></body></html>