﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 27 marzo 1996

      , n. 18 - TESTO VIGENTE dal 10/03/2026</p><p style="text-align: justify;"><strong>Riforma dell'impiego regionale in attuazione dei principi fondamentali  di riforma economico sociale desumibili  dalla legge 23 ottobre 1992, n.  421.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">PRINCIPI GENERALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Finalità e ambito di applicazione)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>   La Regione Friuli - Venezia Giulia con la presente legge definisce nuovi criteri di organizzazione degli uffici del  Consiglio regionale, dell'Amministrazione  regionale  e degli  Enti  regionali di cui all'articolo 199  della  legge regionale  1 marzo 1988, n.  7, come sostituito dall'articolo 35,  comma 1, della legge regionale 11 maggio 1993, n.  18 e provvede  alla  revisione della disciplina del  rapporto  di lavoro dei dipendenti regionali, in conformità' ai principi desumibili dalle disposizioni dell'articolo 2 della legge 23 ottobre  1992,  n.  421  costituenti norme  fondamentali  di riforma economico sociale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Principi)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> La disciplina regionale in materia di organizzazione degli uffici e di rapporto di lavoro, nonché la contrattazione collettiva si ispirano ai seguenti principi:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>separazione tra i compiti di direzione politica e quelli di direzione amministrativa;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>miglioramento dell' efficacia dell' azione amministrativa regionale nel quadro dei principi di imparzialità, trasparenza ed economicità, al fine di garantire la migliore tutela degli interessi pubblici e dei diritti dei cittadini;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>sviluppo delle competenze e valorizzazione delle professionalità del personale regionale, con particolare riguardo alle nuove ed accresciute responsabilità della dirigenza, anche ai fini di una maggiore capacità di innovazione e competitività del sistema organizzativo regionale, curando in particolare la formazione e lo sviluppo professionale dei dipendenti regionali, applicando condizioni uniformi rispetto a quelle del lavoro privato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>attuazione del principio delle pari opportunità nell'ambito dell'impiego regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>razionalizzazione e controllo della spesa in relazione al funzionamento degli uffici ed in materia di personale.</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 2, comma 11, L. R. 10/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 4, comma 3, L. R. 10/2002</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Fonti)<p><span style="">(15)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Sono regolate da disposizioni di legge regionale, ovvero, sulla base delle medesime, da regolamenti o atti amministrativi di organizzazione, le seguenti materie:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>le responsabilità giuridiche attinenti ai singoli operatori nell'espletamento di procedure amministrative;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i procedimenti di selezione per l'accesso agli impieghi regionali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>la disciplina della responsabilità e delle incompatibilità tra l'impiego pubblico e le altre attività e i casi di divieto di cumulo di impieghi e incarichi pubblici;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>le modalità di stipulazione dei contratti collettivi.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> Il regolamento di organizzazione, emanato con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, secondo i principi e i criteri di cui all'articolo 3 bis, previa informativa alle organizzazioni sindacali, nonché nel rispetto della disciplina legislativa del sistema integrato del pubblico impiego regionale e locale e di quanto demandato alla contrattazione collettiva, disciplina:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>le funzioni della dirigenza e le ipotesi di avocazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la tipologia degli incarichi dirigenziali, le funzioni e le attribuzioni dei medesimi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>i criteri e le modalità di conferimento e revoca degli incarichi dirigenziali e degli incarichi di sostituzione del dirigente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>la graduazione degli incarichi dirigenziali ai fini della retribuzione di posizione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>gli elementi negoziali, ivi compreso il trattamento economico, nel caso di conferimento dell'incarico dirigenziale mediante contratto a tempo determinato di diritto privato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>la verifica dei risultati e la valutazione dei dirigenti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>l'articolazione della struttura organizzativa;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>l'istituzione, la modificazione e la soppressione delle unità organizzative e l'attribuzione delle relative funzioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>gli uffici di supporto agli organi politici;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j) </span>la dotazione organica complessiva;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">k) </span>gli strumenti di programmazione e di coordinamento.</p><p><span style="">(17)</span><span style="">(18)</span><span style="">(19)</span><span style="">(20)</span><span style="">(21)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> Per l'esercizio di funzioni consultive, di analisi, di proposta, di elaborazione e di concertazione delle decisioni gestionali generali, nonché al fine di ricondurre ad unitarietà l'azione amministrativa e consentire un più efficace perseguimento degli obiettivi, il regolamento di organizzazione di cui al comma 2 può introdurre e disciplinare appositi organi collegiali interdirezionali, nonché opportune forme di coordinamento fra le strutture direzionali o all'interno delle medesime.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3 bis. </span>A fronte di situazioni emergenziali o di problematiche operative correlate a tematiche di rilevante strategicità valutate di volta in volta dalla Giunta regionale, possono essere costituiti, con i criteri e le modalità previste dal regolamento di organizzazione di cui al comma 2, gruppi di lavoro temporanei, composti da personale regionale, operanti a supporto delle strutture direzionali interessate dalle suddette situazioni o problematiche anche per lo svolgimento di attività istruttoria e gestionale riferita a procedimenti di competenza delle struttura direzionali medesime.<p><span style="">(23)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span> Il regolamento di organizzazione di cui al comma 2 è emanato previo parere della competente Commissione consiliare, la quale si esprime entro quindici giorni dalla data di ricezione della relativa richiesta. Decorso tale termine si prescinde dal parere.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Le materie di cui al comma 2, con riferimento al Consiglio regionale, sono disciplinate con atti di autorganizzazione del Consiglio medesimo, secondo le modalità previste dal proprio regolamento interno, previo confronto con le organizzazioni sindacali, nel rispetto della disciplina legislativa del sistema integrato del pubblico impiego regionale e locale, nonché dell'omogeneità degli istituti contrattuali e del trattamento economico del personale e tenuto conto di quanto demandato alla contrattazione collettiva.<p><span style="">(16)</span><span style="">(22)</span><span style="">(24)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span> I rapporti di lavoro dei dipendenti regionali sono disciplinati dalla legge ovvero, sulla base della medesima, da regolamenti o da atti amministrativi di organizzazione, dal contratto collettivo, dalle disposizioni del capo I, titolo II, del libro V del codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa. Eventuali disposizioni di legge o di regolamento che introducano discipline del rapporto di lavoro dei dipendenti regionali possono essere derogate da successivi contratti collettivi di lavoro e, per la parte derogata, non sono ulteriormente applicabili, salvo che la legge disponga espressamente in senso contrario.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span> I rapporti individuali di lavoro sono regolati contrattualmente. I contratti individuali devono conformarsi al principio della parità di trattamento contrattuale e, comunque, devono prevedere trattamenti non inferiori a quelli previsti dai rispettivi contratti collettivi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span> A decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 2, sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari, espressamente indicate dal medesimo, con esso incompatibili. Tali disposizioni continuano ad applicarsi al Consiglio regionale sino all'entrata in vigore degli atti di autorganizzazione del Consiglio medesimo di cui al comma 5; a decorrere dall'entrata in vigore di detti atti sono abrogate le ulteriori disposizioni legislative e regolamentari, espressamente indicate dagli atti medesimi, con essi incompatibili.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 2, comma 12, L. R. 10/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 2, comma 12, L. R. 10/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 1 ter aggiunto da art. 2, comma 12, L. R. 10/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 ter da art. 2, comma 18, L. R. 10/2001, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 6, comma 7, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 ter da art. 2, comma 19, L. R. 10/2001, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 6, comma 8, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 6, comma 1, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 1 bis abrogato implicitamente da  art. 6, comma 1, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 1 ter abrogato implicitamente da  art. 6, comma 1, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 6, comma 1, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 1 ter aggiunto da art. 6, comma 1, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 ter da art. 6, comma 7, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 ter da art. 6, comma 8, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 8, comma 1, L. R. 20/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 ter da art. 8, comma 1, L. R. 20/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Articolo sostituito da art. 6, comma 1, L. R. 4/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 5 da art. 6, comma 11, L. R. 16/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>17 
    </strong> Integrata la disciplina della  lettera c) del comma 2 da art. 14, comma 47, L. R. 22/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>18 
    </strong> Integrata la disciplina della  lettera g) del comma 2 da art. 14, comma 47, L. R. 22/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>19 
    </strong> Integrata la disciplina della  lettera h) del comma 2 da art. 14, comma 47, L. R. 22/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>20 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 53, comma 2, lettera a), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016. </p><p style="text-align: justify;"><strong>21 
    </strong> Lettera j) del comma 2 sostituita da art. 53, comma 2, lettera b), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016. A decorrere da tale data verrà pubblicato il nuovo testo.</p><p style="text-align: justify;"><strong>22 
    </strong> Parole aggiunte al comma 5 da art. 53, comma 2, lettera c), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016. A decorrere da tale data verrà pubblicato il nuovo testo.</p><p style="text-align: justify;"><strong>23 
    </strong> Comma 3 bis aggiunto da art. 102, comma 1, lettera a), L. R. 9/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>24 
    </strong> Parole soppresse al comma 5 da art. 18, comma 2, L. R. 14/2022</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 3 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Principi e criteri di organizzazione)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> La Regione individua la struttura organizzativa e i meccanismi operativi più adeguati al perseguimento delle finalità istituzionali. Essi sono informati alla massima flessibilità e sono soggetti alla continua revisione necessaria a garantire che l'Amministrazione regionale possa rispondere in modo adeguato e tempestivo al proprio mutevole contesto di riferimento, ottimizzare l'impiego delle risorse disponibili, creare condizioni interne di funzionamento che valorizzino, motivino e riconoscano il contributo delle risorse umane, nonché assicurare il collegamento delle attività degli uffici, adeguandosi al dovere di comunicazione interna ed esterna, e interconnessione mediante sistemi informatici e statistici pubblici.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> L'organizzazione della Regione e il suo funzionamento si ispirano, inoltre, ai seguenti criteri:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la garanzia dell'imparzialità e della trasparenza dell'azione amministrativa;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il contenimento dello sviluppo verticale della struttura e del numero delle unità organizzative di massima dimensione, mediante articolazione delle stesse per funzioni e finalità omogenee, al fine di favorire il coordinamento, l'integrazione, la comunicazione e la collaborazione tra le diverse unità organizzative;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>lo sviluppo dell'attività secondo il ciclo: pianificazione strategica, programmazione gestionale, budget, gestione, controllo di gestione, controllo strategico, valutazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>la chiara individuazione dei margini di autonomia e di responsabilità con riferimento alle posizioni dirigenziali ricoperte e agli obiettivi assegnati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>lo sviluppo e la valorizzazione delle competenze del personale, anche attraverso la formazione e l'aggiornamento, garantendo a tutti pari opportunità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>l'armonizzazione degli orari di servizio e di apertura degli uffici con le esigenze dell'utenza.</p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 2, comma 13, L. R. 10/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 6, comma 2, L. R. 10/2002 ; peraltro tale aggiunta deve ritenersi sostitutiva di quella operata dall'art. 2, comma 13, L.R. 10/2002 in quanto di identico contenuto.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo sostituito da art. 7, comma 1, L. R. 4/2004</p></p><a name="art4"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 4</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 2, comma 14, L. R. 10/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 6, comma 3, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo sostituito da art. 8, comma 2, L. R. 20/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo sostituito da art. 8, comma 1, L. R. 4/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Articolo abrogato da art. 14, comma 51, L. R. 22/2010</p><a name="art5"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   5</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 3 bis aggiunto da art. 1, comma 1, L. R. 31/1997</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 54, comma 1, lettera dd), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.</p><a name="art6"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 6</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(8)</span><span style="">(9)</span><span style="">(13)</span><span style="">(27)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 da art. 3, comma 1, L. R. 22/1997</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 da art. 8, comma 91, L. R. 2/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 da art. 8, comma 92, L. R. 2/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 da art. 184, comma 2, L. R. 5/1994 nel testo modificato da art. 8, comma 98, L. R. 2/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 71, comma 1, L. R. 7/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 71, comma 2, L. R. 7/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 1 ter aggiunto da art. 71, comma 3, L. R. 7/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 1, comma 39, L. R. 20/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Rubrica dell'articolo sostituita da art. 2, comma 4, L. R. 10/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 2, comma 5, L. R. 10/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Comma 1 quater aggiunto da art. 2, comma 6, L. R. 10/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Comma 2 sostituito da art. 2, comma 7, L. R. 10/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Rubrica dell'articolo sostituita da art. 2, comma 1, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 2, comma 2, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Comma 2 sostituito da art. 2, comma 3, L. R. 10/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Derogata la disciplina del comma 1 da  art. 7, comma 33, L. R. 1/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>17 
    </strong> Derogata la disciplina del comma 1 quater da  art. 7, comma 33, L. R. 1/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>18 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 quater da art. 9, comma 1, L. R. 4/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>19 
    </strong> Abrogato il comma 1, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, dall'art. 40 del D.P.Reg. 0277/Pres. dd. 27 agosto 2004 (B.U.R. 10/9/2004, S.S. n. 18), a decorrere dall'1 gennaio 2005. Fino all'emanazione dei provvedimenti di competenza degli organi del Consiglio regionale, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al comma 6 dell'art. 6, L.R. 18/1996.</p><p style="text-align: justify;"><strong>20 
    </strong> Abrogato il comma 1 bis, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, dall'art. 40 del D.P.Reg. 0277/Pres. dd. 27 agosto 2004 (B.U.R. 10/9/2004, S.S. n. 18), a decorrere dall'1 gennaio 2005. Fino all'emanazione dei provvedimenti di competenza degli organi del Consiglio regionale, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al comma 6 dell'art. 6, L.R. 18/1996.</p><p style="text-align: justify;"><strong>21 
    </strong> Abrogato il comma 1 ter, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, dall'art. 40 del D.P.Reg. 0277/Pres. dd. 27 agosto 2004 (B.U.R. 10/9/2004, S.S. n. 18), a decorrere dall'1 gennaio 2005. Fino all'emanazione dei provvedimenti di competenza degli organi del Consiglio regionale, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al comma 6 dell'art. 6, L.R. 18/1996.</p><p style="text-align: justify;"><strong>22 
    </strong> Abrogato il comma 1 quater, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, dall'art. 40 del D.P.Reg. 0277/Pres. dd. 27 agosto 2004 (B.U.R. 10/9/2004, S.S. n. 18), a decorrere dall'1 gennaio 2005. Fino all'emanazione dei provvedimenti di competenza degli organi del Consiglio regionale, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al comma 6 dell'art. 6, L.R. 18/1996.</p><p style="text-align: justify;"><strong>23 
    </strong> Abrogato il comma 2, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, dall'art. 40 del D.P.Reg. 0277/Pres. dd. 27 agosto 2004 (B.U.R. 10/9/2004, S.S. n. 18), a decorrere dall'1 gennaio 2005. Fino all'emanazione dei provvedimenti di competenza degli organi del Consiglio regionale, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al comma 6 dell'art. 6, L.R. 18/1996.</p><p style="text-align: justify;"><strong>24 
    </strong> Abrogato il comma 3, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, dall'art. 40 del D.P.Reg. 0277/Pres. dd. 27 agosto 2004 (B.U.R. 10/9/2004, S.S. n. 18), a decorrere dall'1 gennaio 2005. Fino all'emanazione dei provvedimenti di competenza degli organi del Consiglio regionale, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al comma 6 dell'art. 6, L.R. 18/1996.</p><p style="text-align: justify;"><strong>25 
    </strong> Abrogato il comma 4, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, dall'art. 40 del D.P.Reg. 0277/Pres. dd. 27 agosto 2004 (B.U.R. 10/9/2004, S.S. n. 18), a decorrere dall'1 gennaio 2005. Fino all'emanazione dei provvedimenti di competenza degli organi del Consiglio regionale, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al comma 6 dell'art. 6, L.R. 18/1996.</p><p style="text-align: justify;"><strong>26 
    </strong> Abrogato il comma 5, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, dall'art. 40 del D.P.Reg. 0277/Pres. dd. 27 agosto 2004 (B.U.R. 10/9/2004, S.S. n. 18), a decorrere dall'1 gennaio 2005. Fino all'emanazione dei provvedimenti di competenza degli organi del Consiglio regionale, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al comma 6 dell'art. 6, L.R. 18/1996.</p><p style="text-align: justify;"><strong>27 
    </strong> Articolo abrogato, a decorrere dal 6 luglio 2005, per effetto dell'approvazione, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza n. 142 del 16 giugno 2005, del Regolamento di organizzazione degli Uffici del Consiglio regionale (B.U.R. 6/7/2005, S.S. n. 12), recante fra l'altro, all'art. 4, disposizioni riguardanti le funzioni di indirizzo politico-amministrativo.</p><a name="art7"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   7</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(4)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, dall'art. 40 del D.P.Reg. 0277/Pres. dd. 27 agosto 2004 (B.U.R. 10/9/2004, S.S. n. 18), ad eccezione della parte concernente il Consiglio regionale.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 10, comma 1, L. R. 4/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 4 sostituito da art. 10, comma 1, L. R. 4/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> A decorrere dal 6 luglio 2005, le disposizioni di cui al presente articolo cessano di applicarsi al Consiglio regionale, per effetto dell'approvazione, ai sensi dell'art. 3, comma 8, L.R. 18/1996, con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza n. 142 del 16 giugno 2005, del Regolamento di organizzazione degli Uffici del Consiglio regionale (B.U.R. 6/7/2005, S.S. n. 12).</p></p></body></html>