﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 09 marzo 1988

      , n. 10 - TESTO VIGENTE dal 01/01/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>Riordinamento    istituzionale    della     Regione     e riconoscimento e devoluzione di funzioni agli Enti locali.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">PARTE II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DEFINIZIONE DELLE FUNZIONIDEGLI ENTI LOCALI NELLE MATERIEINDICATE AGLI ARTICOLI 4, 5, E 6DELLO STATUTO REGIONALE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">ORGANIZZAZIONE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  25</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Denominazione dei toponimi minori</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>  I  comuni  esercitano  le  funzioni  concernenti   la denominazione dei toponimi minori.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>  Le  relative  deliberazioni  consiliari,  recanti  le denominazioni   dei   toponimi,   vengono   pubblicate   sul Bollettino Ufficiale della Regione.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  26</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Polizia amministrativa</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Le funzioni di polizia  amministrativa  relative  alle materie  per  le  quali  la  presente   legge   dispone   il trasferimento e la delega di attribuzioni agli  enti  locali sono  rispettivamente  trasferite  o  delegate   agli   enti medesimi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>  Le  funzioni  di  polizia   amministrativa   previste dall' articolo 19 del  DPR   24 luglio 1977,  n.  616,  sono esercitate dai Comuni.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> I regolamenti di polizia locale urbana e  rurale  sono soggetti al controllo  di  legittimità  esteso  al  merito, secondo le norme regionali vigenti.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">SERVIZI SOCIALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  27</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Edilizia scolastica<p><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Sono esercitate dalle Province  le  funzioni  inerenti l' acquisto,  la  realizzazione,     l' ammodernamento,   la straordinaria  manutenzione,  nonché     l' arredamento   e l' attrezzatura  di  edifici  destinati  a  sede  di  scuole materne, dell' obbligo, secondarie superiori,  professionali e artistiche,  incluse  le  infrastrutture  inserite  in  un complesso scolastico.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> Tali funzioni si attuano nelle forme  dell' iniziativa diretta per   l' edilizia  scolastica  di  competenza  delle Province e nella forma   dell' intervento  per   l' edilizia scolastica di competenza dei Comuni.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>  Restano  di  competenza  della  Regione  le  funzioni relative ad interventi di edilizia scolastica di assoluta ed indifferibile necessità, di cui all' articolo 6 della legge regionale 30 agosto 1976, n. 48, e successive  modificazioni ed integrazioni, e le funzioni relative agli interventi  per opere  urgenti  di  manutenzione   e   riparazione   e   per l' acquisto  di  arredi  ed  attrezzature,  in   circostanze straordinarie, di cui all' articolo  3,  lettera  e),  della legge regionale 12 giugno 1984, n. 15.<p><span style="">(3)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 da art. 5, comma 3, L. R. 2/1989 con effetto, ex articolo 97 della medesima legge, dal 1° gennaio 1989.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 2 da art. 5, comma 3, L. R. 2/1989 con effetto, ex articolo 97 della medesima legge, dal 1° gennaio 1989.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 1, comma 1, L. R. 3/1990 con effetto, ex articolo 107 della medesima legge, dal 1° gennaio 1990.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 10, comma 37, L. R. 31/2017</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  28</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Assistenza scolastica e diritto allo studio</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Sono esercitate dai Comuni le funzioni in  materia  di assistenza scolastica e diritto allo studio. Dette  funzioni comprendono:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>erogazione gratuita dei libri di testo agli alunni  delle    scuole elementari di cui all' articolo 42 del   DPR    24    luglio 1977, n. 616; fornitura di libri  di  testo  e  di    altri strumenti didattici individuali,  da  assegnare  in    comodato agli alunni delle scuole  dell' obbligo,  ovvero    concessione di sussidi in  denaro  per   l' acquisto  dei    medesimi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>organizzazione di mense scolastiche  o  altri  interventi    sostitutivi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>fornitura di materiali ed attrezzature didattiche di  uso    collettivo, con particolare riguardo a  quelli  necessari    per la sperimentazione, per le attività  scolastiche  di    integrazione e di sostegno, per la scuola a tempo pieno e    per l' inserimento nelle normali strutture scolastiche di    allievi minorati psico - fisici e sensoriali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>iniziative per favorire la frequenza alla scuola materna;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>iniziative per favorire la frequenza  dei  lavoratori  ai    corsi  delle  150  ore  ed  alle  scuole  serali  per  il    conseguimento del diploma di scuola secondaria superiore,    nonché altri interventi per l' educazione degli adulti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>interventi  di  carattere  individuale  in  relazione  ad    accertate esigenze di carattere economico,  familiare  ed    ambientale a favore:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>degli alunni delle scuole dell' obbligo,  mediante  il       pagamento  totale   o   parziale   della   retta   per       l' accoglimento  in  convitti,  semi  -   convitti   o       residenze;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>degli  studenti  capaci  e  meritevoli  della   scuola       secondaria superiore e degli  istituti  di  istruzione       artistica, ivi compresi i conservatori, o mediante  il       pagamento  totale   o   parziale   della   retta   per       l' accoglimento  in   convitti,   semi   -   convitti,       residenze, o mediante sussidi in denaro.</p></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Restano di competenza regionale le funzioni concernenti la programmazione, l'indirizzo, il coordinamento, la promozione della qualità  e il monitoraggio dei servizi di orientamento, nonché l'erogazione di specifici servizi di orientamento anche attraverso idonee strutture operative, quelle dirette ad agevolare l'inserimento nell' ordinamento scolastico italiano dei figli dei lavoratori emigrati e rimpatriati, l' assicurazione degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, le iniziative per favorire le attività di aggiornamento professionale degli operatori scolastici, nonché le attribuzioni previste all'articolo 2, lettera m), della legge regionale 26 maggio 1980, n. 10.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> Con successiva  legge  regionale  verrà  disciplinato l' esercizio  delle  funzioni  in  materia   di   assistenza scolastica a favore degli studenti universitari.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 29, comma 1, L. R. 13/2015 , con effetto dall'1/7/2015.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  29</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Attività culturali e di istruzione</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Nella  materia  delle  attività  culturali  gli  enti locali della regione esercitano le funzioni  secondo  quanto stabilito dalla legge regionale 8 settembre 1981, n. 68.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> Sono esercitate dalle Province le funzioni concernenti gli interventi per l' attuazione di  corsi  di  orientamento musicale.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> Sono esercitate altresì dalle Province le funzioni di cui all' articolo 3,  comma  1,  della  legge  regionale  1 giugno 1987,  n.  15,  così  come  modificato  dalla  legge regionale 18 novembre 1987, n. 39, ad eccezione di quelle di cui al punto h), che restano di competenza regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span> Sono trasferite alle Province le funzioni  concernenti gli interventi a favore  dell' istruzione  professionale  di cui alla legge regionale 11 luglio 1966, n. 13, fatto  salvo quanto previsto dalla legge regionale 27 dicembre  1986,  n. 61, &lt;&lt;  Norme per  la  formazione  degli  operatori  sanitari infermieristici, tecnici sanitari,  della  riabilitazione  e altre figure sanitarie  &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span> Sono esercitate dalle Province  le  funzioni  relative agli interventi a favore del turismo scolastico di cui  alla legge regionale 23 agosto 1985, n. 41.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 5 aggiunto da art. 1, comma 1, L. R. 2/1989 con effetto, ex articolo 97 della medesima legge, dal 1° gennaio 1989.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 2 da art. 3, comma 1, lettera a), numero 1), L. R. 20/2016</p></p><a name="art30"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 30</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(9)</span><span style="">(10)</span><span style="">(11)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 3 bis aggiunto da art. 2, comma 1, L. R. 2/1989 con effetto, ex articolo 97 della medesima legge, dal 1° gennaio 1989.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 4 da art. 2, comma 2, L. R. 2/1989 con effetto, ex articolo 97 della medesima legge, dal 1° gennaio 1989.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 5 aggiunto da art. 2, comma 3, L. R. 2/1989 con effetto, ex articolo 97 della medesima legge, dal 1° gennaio 1989.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 28, comma 1, L. R. 25/2006 , a decorrere dalla pubblicazione nel B.U.R. del decreto del Presidente della Regione, come previsto dall'art. 29, c. 2, L.R. 25/2006.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 28, comma 1, L. R. 25/2006 , a decorrere dalla pubblicazione nel B.U.R. del decreto del Presidente della Regione, come previsto dall'art. 29, c. 2, L.R. 25/2006.</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 3 bis abrogato da art. 28, comma 1, L. R. 25/2006 , a decorrere dalla pubblicazione nel B.U.R. del decreto del Presidente della Regione, come previsto dall'art. 29, c. 2, L.R. 25/2006.</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole soppresse al comma 4 da art. 28, comma 1, L. R. 25/2006 , a decorrere dalla pubblicazione nel B.U.R. del decreto del Presidente della Regione, come previsto dall'art. 29, c. 2, L.R. 25/2006.</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 5 abrogato da art. 28, comma 1, L. R. 25/2006 , a decorrere dalla pubblicazione nel B.U.R. del decreto del Presidente della Regione, come previsto dall'art. 29, c. 2, L.R. 25/2006.</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Il decreto, di cui all'art. 29, c. 2, L.R. 25/2006, è emanato con DPReg. 142/2007 (B.U.R. 13/6/2007, n.25).</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita  da art. 6, comma 10, L. R. 20/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Articolo abrogato da art. 49, comma 1, lettera g), L. R. 23/2015 , a decorrere dall'1/1/2016.</p><a name="art31"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 31</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 28, comma 1, L. R. 25/2006 , a decorrere dalla pubblicazione nel B.U.R. del decreto del Presidente della Regione, come previsto dall'art. 29, c. 2, L.R. 25/2006.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Il decreto, di cui all'art. 29, c. 2, L.R. 25/2006, è emanato con DPReg. 142/2007 (B.U.R. 13/6/2007, n.25).</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 49, comma 1, lettera g), L. R. 23/2015 , a decorrere dall'1/1/2016.</p><a name="art32"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  32</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 65, comma 1, L. R. 6/2006</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  33</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Presidi socio - assistenziali - Funzioni della Provincia</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>1. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Le Province provvedono agli interventi per consentire l'accoglimento di minori adolescenti e giovani, privi di adeguata assistenza, in colonie marine e montane.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>  Fino   all' entrata  in  vigore   del   piano   socio - assistenziale, le Province provvedono, nell' ambito  delle direttive   impartite   con   deliberazione   della   Giunta regionale,   alla   localizzazione   dei    presidi    socio - assistenziali ed esercitano in via di delega  le  funzioni relative  agli   interventi   per   la   realizzazione,   la riqualificazione  e  il  finanziamento  della  gestione  dei presidi medesimi, nonché per la dotazione di attrezzature e arredi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>  Tali presidi comprendono:<p style="text-align: justify;"><strong>a) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i presidi per le persone handicappate di cui  alla  legge    regionale 27 dicembre 1986, n. 59.</p><p><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Derogata la disciplina del comma 2 da  art. 4, comma 1, L. R. 10/1990, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 10, comma 3, L. R. 8/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 2 sostituito da art. 10, comma 2, L. R. 8/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 1 abrogato da art. 65, comma 1, L. R. 6/2006</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Lettera a) del comma 4 abrogata da art. 2, comma 18, L. R. 30/2007 , a decorrere dall'entrata in vigore del Regolamento di cui all'articolo 40, comma 4 della L.R. 6/2006.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Il Regolamento di cui all'art. 40, comma 4, L.R. 6/2006, è stato emanato con DPReg. 0271/Pres. dd. 1 ottobre 2009 (B.U.R. 14/10/2009, n. 41) ed entra in vigore il 15/10/2009.</p></p><a name="art34"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 34</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 1, comma 1, L. R. 48/1996 con effetto, ex articolo 6 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1997.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, comma 2, L. R. 48/1996 con effetto, ex articolo 6 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1997.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo sostituito da art. 131, comma 1, L. R. 8/2022</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo abrogato da art. 158, comma 1, L. R. 3/2024 , a decorrere dall'1/1/2025.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 35</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Riserva della Regione)<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(5)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Restano di competenza della Regione gli interventi a favore delle sotto elencate associazioni di livello nazionale operanti nel territorio regionale e dei comitati di livello regionale a esse afferenti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>Associazione Italiana Sclerosi Multipla;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>Ente Nazionale Protezione e Assistenza Sordomuti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>Unione Italiana Ciechi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>Unione Nazionale Mutilati per Servizio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>Associazione Nazionale Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Eventuali altre associazioni di categoria che perseguono la tutela e la promozione sociale dei cittadini minorati e disabili da ammettere ai benefici della presente legge in ragione del loro riconoscimento in sede nazionale sono individuate dalla Giunta regionale.<p><span style="">(6)</span><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Gli interventi di cui al comma 1 consistono in contributi finalizzati al migliore perseguimento delle attività istituzionali degli organi e delle strutture delle associazioni beneficiarie di cui ai commi 1 e 2 e non sono cumulabili con altre provvidenze regionali aventi le medesime finalità.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>I criteri e le modalità di concessione ed erogazione dei contributi sono disciplinati con apposito regolamento.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 4, comma 1, L. R. 3/1990 con effetto, ex articolo 107 della medesima legge, dal 1° gennaio 1990.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo sostituito da art. 2, comma 1, L. R. 48/1996 con effetto, ex articolo 6 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1997.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 3, L. R. 48/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole aggiunte al comma 3 da art. 4, comma 65, L. R. 4/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Articolo sostituito da art. 9, comma 1, L. R. 14/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Elenco delle associazioni di cui al comma 1 integrato con DGR 20/11/2020, n. 1735 "Ammissione dell'Associazione A.I.T.Sa.M ODV (Associazione Italiana Tutela Salute Mentale) ai benefici dell'art. 35 della L.R. 10/1988".</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Elenco delle associazioni di cui al comma 1 integrato con DGR 24/4/2026, n. 548 "Ammissione dell'Associazione Tetra-paraplegici del Friuli Venezia Giulia ODV all'elenco delle associazioni di rilevanza nazionale operanti sul territorio regionale per la tutela e la promozione sociale delle persone con disabilità".</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  36</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Sviluppo della cultura dello sport e del tempo libero</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>  Sono di competenza della Regione:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>la promozione a livello  regionale  della  cultura  dello    sport e del tempo libero;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il sostegno e il finanziamento di enti,  associazioni  ed    organismi cui è riconosciuta una  speciale  funzione  di    interesse regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>gli interventi a sostegno di manifestazioni, convegni  ed    attività formativa di interesse regionale.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> Le Province provvedono agli interventi concernenti  il sostegno delle attività ricreative  e  sportive  svolte  da enti, associazioni ed organismi non compresi tra  quelli  di cui alla lettera b) del comma 1.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> I Comuni esercitano le funzioni  di  promozione  delle attività ricreative e sportive di base.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  37</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Infrastrutture e attrezzature sportive<p><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>  Sono  di  competenza  della  Regione  gli  interventi relativi   alle   infrastrutture   sportive    e    relative attrezzature, che  rivestano  interesse  interprovinciale  o regionale.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> Sono esercitate dalle Province le funzioni concernenti le iniziative dirette e gli interventi per la  realizzazione di impianti sportivi e ricreativi, e relative  attrezzature, di interesse locale o comunque subprovinciale, ivi  compresi gli impianti di base di cui alla legge regionale  30  agosto 1982, n. 71.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>  I  Comuni  esercitano  le  funzioni   relative   agli interventi per l' equipaggiamento.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 25, comma 4, L. R. 29/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 8, comma 2, L. R. 23/1993</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">ATTIVITÀ ECONOMICO - PRODUTTIVE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  38</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Camere di commercio, industriaartigianato e agricoltura</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Al fine di valorizzare l' attività  delle  Camere  di commercio,  industria,  artigianato  e   agricoltura   della regione, con successiva legge regionale verranno individuate le forme di concorso dei predetti enti all' esercizio  delle funzioni regionali in materia di promozione  economica,  nel quadro di un coordinamento unitario di tale attività.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> Alle Camere di  commercio,  industria,  artigianato  e agricoltura   sono    altresì    delegate    le    funzioni amministrative  concernenti    l' attività   dei   Comitati provinciali per i prezzi.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  39</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Fiere, mostre e mercati</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Sono delegate alle Province le  funzioni  relative  ad interventi  per   l' attuazione  di  programmi   concernenti l' impianto e  l' allestimento  di  comprensori  fieristici, centri  commerciali,  mercati  alla  produzione,  centri  di raccolta di prodotti agricoli e  zone  di  servizio  per  le operazioni doganali ai valichi di confine.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> Le funzioni di  cui  al  comma  1  vengono  esercitate dall' Amministrazione regionale qualora riguardino  enti  od organismi  classificati  di  preminente  interesse  per   la regione.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  40</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Disciplina del commercio</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Sono esercitate dai Comuni le funzioni  amministrative in materia di commercio agli stessi spettanti in  base  alle vigenti norme statali e regionali.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> Sono altresì trasferite  ai  Comuni  le  attribuzioni previste dall' articolo 54 del  DPR    24  luglio  1977,  n. 616, che già non spettino agli stessi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> Sono esercitate dalle Comunità  montane  le  funzioni concernenti la concessione di contributi ai piccoli esercizi commerciali ed ai pubblici esercizi per l' abbattimento  dei costi di servizi di consulenza tecnico - economica  previsti dall' articolo 19 della legge regionale 31 ottobre 1987,  n. 35.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 3 aggiunto da art. 9, comma 1, L. R. 16/1989 con gli effetti di cui all' articolo 10 della medesima legge.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  41</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Classificazione delle strutture ricettive turistiche</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Sono delegate ai  Comuni  le  funzioni  relative  alla classificazione delle strutture ricettive alberghiere  e  di quelle all' aria aperta.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>  Sono   esercitate   dai   Comuni   le   funzioni   di autorizzazione concernenti l' apertura e l' esercizio  delle strutture  ricettive  di  cui  al  comma  1  e  delle  altre strutture ricettive turistiche, nonché quelle inerenti alla classificazione degli esercizi di affittacamere.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> Sono delegate ai Comuni le  funzioni  di  vigilanza  e controllo in materia di strutture ricettive turistiche.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  42</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Autorizzazioni per le professioni turistiche</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Sono esercitate dai Comuni le funzioni concernenti  le autorizzazioni all' esercizio delle attività  professionali turistiche ai sensi della legge regionale 10  gennaio  1987, n. 2.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> Sono delegate ai  Comuni  le  funzioni  di  vigilanza, controllo e sanzionatorie nella predetta materia.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  43</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Turismo alpino</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Sono esercitate dalle Comunità  montane  le  funzioni relative agli interventi per la promozione e lo sviluppo del turismo alpino, concernenti rifugi, bivacchi e sentieri.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  44</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Manifestazioni di interesse turisticoesclusivamente locale</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Con successiva legge regionale saranno disciplinate le funzioni  degli  enti  locali  per   la   realizzazione   di manifestazioni di interesse turistico esclusivamente locale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  45</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Competenze delle Province e delle Comunità montanein materia di agricoltura</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Sono esercitate dalle Province ovvero,  nei  territori di rispettiva competenza, dalle Comunità montane:<p style="text-align: justify;"><strong>a) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>le funzioni inerenti iniziative dirette e interventi  per    celebrazioni pubbliche, fiere, mostre, mercati, rassegne,    esposizioni, concorsi, convegni e congressi  nell' ambito    del territorio regionale, che riguardino l' agricoltura o    la zootecnia e  che  rivestano  interesse  esclusivamente    locale.</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> Le funzioni di cui alla lettera b) del  comma  1  sono esercitate sul relativo territorio dalla Comunità collinare del Friuli.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 da art. 18, comma 1, L. R. 42/1995</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 2 da art. 18, comma 1, L. R. 42/1995</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 25, comma 1, L. R. 25/1996</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  46</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Competenze dei Comuni in materia di usi civici e di demanio armentizio</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>  I  Comuni  esercitano  le   funzioni   amministrative concernenti la vigilanza sulla amministrazione dei  beni  di uso civico e di demanio armentizio.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  47</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Funzioni delle Province e dei Comuniin materia di industria e artigianato</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>1. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>2. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span><span style="">(5)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>3. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(6)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span> In materia  di  artigianato  i  Comuni  esercitano  le funzioni istruttorie previste dalla legislazione vigente per l' albo delle imprese artigiane.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 2, primo comma, L. R. 42/1989</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 2 da art. 2, comma 1, L. R. 24/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 5, comma 1, L. R. 1/1993 con effetto, ex articolo 136 della medesima legge, dal 1° gennaio 1993.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 1 abrogato da art. 22, comma 1, L. R. 3/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 22, comma 1, L. R. 3/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 51, comma 1, lettera a), L. R. 20/2016</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">ASSETTO ED UTILIZZAZIONE DEL TERRITORIO</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  48</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Trasporti, traffici e viabilità</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>  L'esercizio delle funzioni in materia di  trasporto pubblico  locale  è  disciplinato dalle disposizioni  della legge  regionale 21 ottobre 1986, n. 41, nonché dalla legge regionale 7 maggio 1997, n. 20.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span> Le Province esercitano,  a  decorrere  dalla  data  di entrata in vigore  del  Piano  regionale  della  viabilità, previsto dalla legge regionale 20 maggio  1985,  n.  22,  le funzioni relative ad iniziative dirette ed interventi per la realizzazione, il completamento e   l' ammodernamento  della viabilità di competenza di Enti locali,  come  disciplinate dalla legge medesima.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>  Le   Province   esercitano   altresì   le   funzioni amministrative previste  dall' articolo  96  del   DPR    24 luglio 1977, n. 616.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 2 da art. 3, comma 1, L. R. 2/1989 con effetto, ex articolo 97 della medesima legge, dal 1° gennaio 1989.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 2 da art. 5, comma 3, L. R. 2/1989 con effetto, ex articolo 97 della medesima legge, dal 1° gennaio 1989.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 35, comma 2, L. R. 20/1997</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  49</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Municipi e cimiteri</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Sono esercitate dalle Province le funzioni concernenti gli interventi per la realizzazione di municipi e  cimiteri, con  i  relativi   impianti   complementari,   nonché   per l' acquisto di edifici da  destinare  a  sede  di  uffici  e servizi comunali.</p></p><a name="art50"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  50</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Derogata la disciplina del comma 1 da  art. 22, comma 1, L. R. 14/1994</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 31, comma 1, L. R. 13/2005 . Le disposizioni di cui al presente articolo continuano tuttavia ad applicarsi ai rapporti contributivi e ai procedimenti in corso fino ad esaurimento degli stessi, come stabilito dall'art. 31, c. 2, L.R. 13/2005.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 10, comma 31, L. R. 12/2010</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  51</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Ristrutturazione di sale cinematografiche e polifunzionaliDelega in materia di risparmio energetico</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>  Le   Province  esercitano   le   funzioni   concernenti iniziative dirette ed interventi  per la ristrutturazione di sale  cinematografiche  e  di  sale polifunzionali destinate ad attività culturali ai sensi  della  legge  regionale  15 giugno 1984, n. 19.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>  Sono delegate alle Province  le  funzioni  concernenti gli  interventi  di  cui  all' articolo  6  della  legge  29 maggio  1982,  n.  308,  secondo  le  previsioni della legge regionale 3 settembre 1984, n. 47.</p></p><a name="art52"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  52</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 104, comma 1, L. R. 9/2007</p><a name="art53"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  53</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 104, comma 1, L. R. 9/2007</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  54</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Parchi e ambiti di tutela ambientale</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>  Gli Enti locali esercitano le funzioni  in  materia  di parchi ed ambiti di tutela ambientale previste  dalla  legge regionale 24 gennaio 1983, n. 11.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>  Sono trasferite  alle  Province,  eccetto  che  per  i Comuni  capoluogo,  le  funzioni  regionali  in  materia  di interventi  per  l' istituzione  di  parchi  urbani e per il recupero di aree in degrado ambientale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span> Sono esercitate dalle  Province,  eccetto  che  per  i Comuni capoluogo,  le  funzioni  concernenti  interventi  in favore dei Comuni, delle Comunità montane  e  dei  Consorzi fra gli enti predetti per la gestione dei parchi urbani.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 3 sostituito da art. 2, comma 1, L. R. 3/1990 con effetto, ex articolo 107 della medesima legge, dal 1° gennaio 1990.</p></p><a name="art55"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  55</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 104, comma 1, L. R. 9/2007</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  56</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Tutela dall' inquinamento</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>  In materia di tutela dell' ambiente  dall' inquinamento le Province,  le  Comunità  montane,  i  Comuni  e  i  loro Consorzi svolgono le funzioni previste:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>dalla  legge  10  marzo  1976,  n.  319,  e dalla legge regionale 13 luglio 1981, n. 45, in materia di tutela  delle acque;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>dal  DPR   10 settembre 1982, n.  915,  e  dalla  legge regionale 7 settembre 1987, n. 30, in materia di smaltimento di rifiuti.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>  Con successiva  legge  regionale  verranno  attribuite alle Amministrazioni  provinciali le funzioni amministrative in materia  di  tutela  del  suolo  e  dell' ambiente  dagli inquinamenti   atmosferico,   acustico   e   da   radiazioni elettromagnetiche e ionizzanti.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  57</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Caccia e pesca</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Le Province esercitano  le  funzioni  di  vigilanza  e quelle sanzionatorie in materia di caccia, di  protezione  e tutela della fauna e dell' avifauna, oltre alle attribuzioni previste dalla vigente legislazione regionale.<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><strong>2. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(3)</span></p><p style="text-align: justify;"><strong>3. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(4)</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span> In materia di pesca in acque interne restano ferme  le competenze delle  Amministrazioni  provinciali,   dell' Ente tutela pesca del Friuli -  Venezia  Giulia  e  del  Servizio della   pesca   marittima    della    Direzione    regionale dell' industria.<p><span style="">(5)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 da art. 1, comma 2, L. R. 5/1989</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 1 da art. 3, comma 1, L. R. 22/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 2 abrogato da art. 43, comma 1, L. R. 30/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 3 abrogato da art. 43, comma 1, L. R. 30/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Ai sensi dell'art. 6, c. 1, della L.R. 42/2017, a decorrere dall'1/1/2018, l'Ente tutela pesca (ETP) assume la denominazione di Ente tutela patrimonio ittico (ETPI).</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  58</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Vigilanza sulla caccia<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span> Il personale addetto alla vigilanza venatoria che alla data di entrata in vigore della presente legge risulti  alle dipendenze dell' Organo gestore riserve in forza  del  primo comma dell' articolo 49 del Regolamento di esecuzione  della legge regionale 11 luglio 1969, n. 13, è messo, a decorrere dall' 1 gennaio 1989, a disposizione delle Province nei  cui ruoli verrà successivamente inquadrato.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, comma 1, L. R. 5/1989</p></p></p></p></body></html>