﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 31 ottobre 1987

      , n. 35 - TESTO VIGENTE dal 15/07/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>Provvedimenti per lo sviluppo dei territori montani.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Altri interventi settoriali della Regione: agricoltura,turismo, commercio, consorzi di garanzia fidi, borse distudio. Progetti intersettoriali mirati comprensivi anchedei settori dell'industria, dell'artigianato e dei servizialla produzione</span></p><a name="art14"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  14</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 73, comma 1, L. R. 18/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> In attuazione delle disposizioni di cui  all' articolo 9 della legge 1 dicembre 1986, n.  879,  l' Amministrazione regionale è autorizzata a sostenere la spesa:<p style="text-align: justify;">a) ( ABROGATA );</p><p style="text-align: justify;">b) per la  predisposizione  ed  attuazione  di  un  progetto    mirato alla ripresa economica nel Gemonese  e  nel  Canal    del Ferro - Val Canale delle zone di transito interessate    dalle  grandi  vie   di   comunicazione   internazionali,    stradali e ferroviarie.</p><p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 55, comma 5, L. R. 29/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Il Servizio autonomo per lo sviluppo della montagna, istituito con l' articolo 5 della legge regionale 10/97, per l' espletamento delle funzioni amministrative ad esso attribuite, succede all' Ufficio di Piano nella trattazione degli affari e nella definizione formale dei procedimenti amministrativi relativi al presente articolo, come previsto dall' articolo 33 della L.R. 23/97.</p></p><a name="art16"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  16</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 55, comma 5, L. R. 29/1996</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Per le finalità di cui alla lettera b) dell' articolo 15,  la   Direzione   regionale   del   bilancio   e   della programmazione,   in   collaborazione   con   le   Direzioni competenti predispone un progetto ai sensi dell' articolo  6 della legge regionale 24 gennaio 1981, n.  7, come modificata ed integrata dalla legge regionale 5 luglio 1985, n.  27.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Il progetto è  sottoposto  alla  Commissione  di  cui all' articolo 3, ai fini della definizione di un accordo  di programma.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Sul progetto stesso  sono  inoltre  sentiti  i  Comuni interessati.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  18</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L' Amministrazione  regionale   è   autorizzata   a sostenere nuove iniziative  nei  territori  montani  per  la realizzazione   delle opere previste dall' articolo 2, primo comma, lettere a) e b) della legge regionale 25 agosto 1965, n.  16,  come  sostituito  dall' articolo  1   della   legge regionale 9 agosto 1967, n.  20, individuate come prioritarie sulla  base  dell' analisi  delle  caratteristiche  e  delle potenzialità  di  sviluppo  turistico  dei  diversi  ambiti territoriali  ed  in funzione di obiettivi di qualificazione e specializzazione dell' offerta turistica.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Sugli investimenti per le iniziative di cui  al  comma 1, sono concessi contributi in conto capitale fino al limite del 40 per cento della spesa ammissibile.  Detti  contributi sono cumulabili con agevolazioni su  mutui,  in  conformità con le disposizioni di cui al Titolo I della legge regionale 13 maggio 1985, n.  20, come modificata  e  integrata  dalla legge regionale 23 agosto 1985, n.  42.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Per la concessione dei contributi in conto capitale si applicano, fermo restando quanto previsto  al  comma  2,  le disposizioni di cui alla legge regionale 25 agosto 1965,  n. 16, e successive modifiche e integrazioni.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del comma 2 da art. 22, comma 1, L. R. 10/1989</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 64, comma 1, L. R. 47/1991</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  19</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>  Per   favorire     l' ammodernamento   del   settore distributivo  nei  territori  montani,    l' Amministrazione regionale è autorizzata  a  concedere  a  piccoli  esercizi commerciali ivi ubicati,  per  il  tramite  delle  Comunità montane, contributi per l' abbattimento dei costi di servizi di  consulenza  tecnico   -   economica,   con   particolare riferimento alla tenuta della contabilità  aziendale,  fino all' 80% della  spesa  sostenuta  e  comunque  nella  misura massima di lire 2.000.000.<p><span style="">(1)</span><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Le domande per la concessione dei contributi di cui al comma 1 sono presentate alle Comunità montane  interessate, accompagnate  dalla  documentazione  comprovante  la   spesa sostenuta.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Qualora gli imprenditori si avvalgano, per  la  tenuta della contabilità,  di  Centri  contabili  da  essi  stessi gestiti in  forma  associata  e  riconosciuti  idonei  dalle Comunità montane, oppure di Centri contabili gestiti  dalle Associazioni di categoria, potranno autorizzare  i  suddetti Centri a incassare i contributi loro concessi. A tale  scopo i  Centri  potranno   presentare   domanda   cumulativa   di liquidazione  del  contributo  in  nome  degli  imprenditori interessati.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> Per le medesime finalità  di  cui  al  comma  1,  nei territori montani la misura massima dei contributi  previsti all' articolo 1 della legge regionale 8 aprile 1982, n.  25, come modificata ed integrata dal Capo  III  della  regionale 1 dicembre 1986, n.  51, è elevata al 9 per cento.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 interpretato da art. 79, comma 3, L. R. 2/1989</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 40, comma 3, L. R. 10/1988 nel testo modificato da art. 9, comma 1, L. R. 16/1989</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 1 sostituito da art. 139, comma 1, L. R. 4/1992 con effetto, ex articolo 143 della medesima legge, dal 1° gennaio 1992.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  19 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L' Amministrazione  regionale   è   autorizzata   a sostenere  il  settore  commerciale  nei   territori   delle Comunità montane  della  Carnia,  Canal  del  Ferro  -  Val Canale, Gemonese,  Valli  del  Torre,  Valli  del  Natisone, Cellina - Meduna, Val d' Arzino, Val  Cosa,  Val  Tramontina attraverso la concessione alle  imprese  commerciali  -  ivi compresi i pubblici esercizi e con esclusione delle  imprese che operano nel settore della  grande  distribuzione,  così come definito dalla legge  11  giugno  1971,  n.  426  -  di contributi in conto capitale, fino alla misura  massima  del 40 per cento della spesa ritenuta ammissibile,  sulle  spese di investimento per:<p style="text-align: justify;">a) costruzione o acquisto e  riattivazione  di  esercizi  di    vendita o di somministrazione di alimenti e bevande,  ivi    compreso l' eventuale  onere  per  l' acquisizione  delle    aree;</p><p style="text-align: justify;">b) ammodernamento   o   ristrutturazione   degli    esercizi    commerciali  preesistenti,  con  spesa  superiore  ai  50    milioni.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> Agli interventi di cui al  comma  1  si  applicano  le procedure di cui alla legge regionale 8 aprile 1982, n.  25 e successive modificazioni e integrazioni.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> I contributi di cui al comma 1 sono cumulabili,  entro il  limite  delle  quote   delle   spese   non   ammesse   a finanziamento  agevolato,  con  altri  contributi  in  conto interessi ovvero in annualità previsti da leggi  statali  e regionali.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 42, comma 1, L. R. 29/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 42, comma 2, L. R. 29/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 16, comma 34, L. R. 25/1999</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span>   L' Amministrazione  regionale  è   autorizzata   ad integrare i &lt;&lt;  fondi rischi  &gt;&gt; dei Consorzi garanzia fidi di cui alle leggi regionali 6 luglio  1970,  n.  25,  4  maggio 1973, n.  32, 13 maggio 1975, n.  22, nonché 28 aprile 1978, n. 30, come successivamente  modificate  e  integrate,  allo scopo di favorire  l' accesso  al  credito  da  parte  delle imprese  industriali,   artigiane,   commerciali   e   delle cooperative di consumo, produzione e lavoro e loro consorzi, ubicate nei territori montani.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> L' integrazione del &lt;&lt;  fondo rischi  &gt;&gt;  del  Consorzio regionale  di  garanzia  fidi,  di  cui  alla  citata  legge regionale 13 maggio 1975, n.  22,  prevista  dal  precedente comma  1,  può  essere  utilizzata  anche  per   consentire l' accesso al  credito  a  medio  termine  alle  cooperative ubicate  nei  territori  montani  autorizzate  a   produrre, trasportare e distribuire energia elettrica.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> Le garanzie fideiussorie sui mutui che le  cooperative di cui al  comma  2  assumeranno  per  la  realizzazione  di piccoli impianti idroelettrici potranno essere concesse  per un importo non eccedente la  spesa  ritenuta  ammissibile  a contributo,  ridotta  del  contributo  in   conto   capitale eventualmente concesso.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Al fine di promuovere il  progresso  delle  conoscenze finalizzate alla soluzione dei problemi sociali,  economici, ambientali delle aree montane, saranno  istituite  borse  di studio triennali da godersi presso gli atenei regionali  per laureati residenti nel Friuli - Venezia Giulia.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>  Le  borse  di  studio  triennali  verranno  assegnate annualmente, su indicazione di una commissione nominata  dal Presidente   della   Giunta   regionale   e   composta    da rappresentanti delle Università, delle Comunità montane  e dell' Amministrazione regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span>   L' ammontare  di  ciascuna  borsa  di  studio  sarà determinato  annualmente,  con  deliberazione  della  Giunta regionale,  sulla  base  delle  indicazioni  fornite   dalle Università.</p></p></p></body></html>