﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 31 dicembre 1986

      , n. 64 - TESTO VIGENTE dal 27/10/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>Organizzazione delle strutture ed interventi di competenza regionale in materia di protezione civile.</strong></p>Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina della legge da art. 20, comma 19, L. R. 3/1998 , con effetto, ex articolo 33 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1998.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo 32 bis aggiunto da art. 28, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo 32 ter aggiunto da art. 28, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo 32 quater aggiunto da art. 28, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Articolo 32 quinquies aggiunto da art. 28, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Articolo 32 sexies aggiunto da art. 28, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Nuova partizione contenente articoli da 32 bis a 32 sexies aggiunta da art. 28, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Integrata la disciplina della legge da art. 14, comma 25, L. R. 17/2008</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Derogata la disciplina della legge da art. 5, comma 7, L. R. 9/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Capo III bis  abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Capo III ter  aggiunto da art. 161, comma 1, L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Articolo 32 septies aggiunto da art. 161, comma 1, L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 6, comma 9, L. R. 11/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 30, L. R. 3/2016 , che prevede che nella normativa di settore di cui al Capo III della medesima L.R. 3/2016, le locuzioni contenenti le parole "Provincia", "Province", "Amministrazione provinciale" e "Amministrazioni provinciali" e le relative coniugazioni verbali, sono sostituite con la parola "Regione" e con la relativa coniugazione verbale, a decorrere dall'1 giugno 2016.</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI GENERALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">L' Amministrazione regionale - nell' ambito delle proprie competenze statutarie e delle relative norme di attuazione - assume a propria rilevante funzione - da svolgere a livello centrale - quella del coordinamento di tutte le misure organizzative e di tutte le azioni nei loro aspetti conoscitivi, normativi e gestionali, anche se di competenza di enti e soggetti subregionali, dirette a tutelare la vita, l'integrità fisica, i beni, gli insediamenti, gli animali e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall'attività dell'uomo e che per loro natura o estensione debbano essere fronteggiate con misure straordinarie, nonché a garantire il tempestivo soccorso.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;">La funzione predetta privilegerà,  nelle loro connessioni dirette  ed  indirette,  le   azioni   di   prevenzione   da qualificare:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>di  livello  primario,  se  tendenti  ad  abbassare  sotto la soglia ritenuta  accettabile,  il rischio dell' insorgere delle situazioni od eventi predetti:</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>livello  secondario,  se  destinate  ad  intervenire  all' atto  dell' insorgere  di   dette  situazioni   od   eventi, al fine di contenerne l' impatto e gli effetti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>di livello terziario, se dirette a predisporre i necessari strumenti  d' intervento  per il  ripristino  di  situazioni di normalità.</p></p><p style="text-align: justify;">L' Amministrazione  regionale  armonizza  e  coordina  le proprie scelte programmatiche, territoriali e settoriali con le  esigenze   di  prevenzione  e  di  protezione  civile  e promuove,  attraverso  idonee iniziative, l' educazione e la conoscenza  da  parte dei cittadini per la formazione di una nuova e moderna coscienza di protezione civile.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al primo comma da art. 5, comma 16, L. R. 22/2020</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">La  funzione  di  coordinamento,  di  cui  al  precedente articolo, spetta al  Presidente  della  Giunta  regionale  o all' Assessore  regionale  dallo  stesso   delegato   e   si realizza, in concorso con gli organi del Servizio  nazionale della protezione civile, nei confronti delle  Province,  dei Comuni, degli enti pubblici e di ogni altra  istituzione  ed organizzazione,  pubblica  o  privata,  aventi  sedi   nella regione,  che  secondo  i  rispettivi  ordinamenti  svolgono attività di protezione civile.</p><p style="text-align: justify;">Al Presidente della Giunta  regionale  o   all' Assessore regionale   dallo   stesso   delegato   spetta,    altresì, assicurare,   in   caso   di   emergenza,   il    necessario coordinamento dell' attività degli organi e delle strutture regionali per la protezione civile e  per  le  politiche  di prevenzione, di cui al  successivo  Titolo  II,  con  quella degli organi e delle strutture statali di protezione civile, operanti  nella  regione,  compresi  quelli  che,  comunque, concorrono all' espletamento dei relativi servizi.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le  attività  o  azioni  di  prevenzione,   così   come qualificate   dall' articolo  1,  secondo  e  terzo   comma, comprendono,  altresì,   l' utilizzazione   di   tutte   le necessarie  misure  di  previsione  dirette   a   conoscere, qualificare e quantificare le varie componenti  del  rischio di origine  naturale  e/o  tecnologica  del  prodursi  degli effetti dannosi, di  cui  al  precitato  articolo  1,  primo comma.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le attività o  azioni  di  previsione  -  prevenzione di livello primario interessano tutte le  aree  del  territorio regionale  e  tutti  i settori soggetti a rischio, rientrano nella  normale  gestione  del territorio e devono tendere ad abbassare il rischio sotto la soglia ritenuta accettabile.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le attività o azioni  di  previsione  -  prevenzione  di livello secondario riguardano l' approntamento dei  mezzi  e misure per la  rapida  individuazione  delle  situazioni  od eventi del genere, di cui all' articolo 1, primo  comma,  ai fini della attivazione nelle aree e nei settori  soggetti  a rischio di uno stato di emergenza, nonché della prestazione in termini di  massima  tempestività  ed  efficienza  delle necessarie opere di soccorso,   all' atto  o  immediatamente dopo il verificarsi degli eventi predetti.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le attività o azioni  di  previsione  -  prevenzione  di livello terziario  attengono   all' approntamento  -  in  un quadro coerente di costi - benefici  rispetto   all' obbligo solidaristico - delle misure e procedure da adottare per  la ricostruzione e la riabilitazione degli  ambienti  fisici  e del tessuto sociale ed economico disastrati o danneggiati.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il Comune,  fatte  salve  le  attribuzioni  spettanti  al Sindaco in base alle vigenti  leggi,  è,  con  riguardo  al territorio di propria competenza, l' ente  di  base  per  la protezione  civile  ed  allo  stesso  è   riconosciuta   la responsabilità   primaria     d' intervento       all' atto dell' insorgere di situazioni od eventi del genere di quelli considerati all' articolo 1, I comma, della  presente  legge ovvero  di  quelli   d' entità   tale   da   poter   essere fronteggiati con misure ordinarie.</p><p style="text-align: justify;">Il Comune, anche in forma associata, partecipa, altresì, allo svolgimento delle attività e dei compiti regionali  in materia di protezione civile, assicurando, in particolare:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>la rilevazione, la raccolta e  la  trasmissione  dei  dati   interessanti la protezione civile;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>la disponibilità di una carta a grande scala del  proprio   territorio con l' indicazione delle aree esposte a  rischi   potenziali e di quelle utilizzabili a scopo  di  riparo  e   protezione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>la predisposizione di piani e programmi di intervento e di   soccorso in relazione ai possibili  rischi,  da  integrare   eventualmente con quelli di area più vasta, di competenza   di altri enti ed autorità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>l' organizzazione e  la  gestione  di  servizi  di  pronto   intervento da integrare con quelli di aree più vaste;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>l' organizzazione ed il  coordinamento  degli  apporti  di   volontariato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>l' organizzazione e la  gestione  di  attività  intese  a   formare  nella   popolazione   la   consapevolezza   della   protezione civile ed una idonea  conoscenza  dei  problemi   connessi.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>Ai fini di cui al presente articolo, con riguardo all'utilizzo del volontariato comunale di protezione civile sul territorio di propria competenza, o nell'ambito di attività realizzate dal sistema regionale integrato di protezione civile, al Sindaco si applicano i disposti di cui al decreto direttoriale 13 aprile 2011 (Disposizioni in attuazione dell'articolo 3, comma 3 bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, come modificato ed integrato dal decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 159 dell'11 luglio 2011.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 ter. </span>Con riferimento ai gruppi comunali di protezione civile, costituiti in ogni Comune della Regione, con regolamento regionale sono disciplinate:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>le modalità di impiego del volontariato comunale di protezione civile sul territorio di propria competenza e nell'ambito di attività realizzate dal Sistema regionale integrato di protezione civile;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la nomina del coordinatore del gruppo comunale da parte del Sindaco, proposto secondo principi di democraticità dal gruppo comunale, individuandone le competenze, la formazione iniziale e la formazione continua a cui deve essere sottoposto;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>la nomina delle altre figure di riferimento del gruppo comunale e le loro competenze, individuandone la formazione iniziale e la formazione continua a cui devono essere sottoposti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>le modalità di adesione al gruppo comunale e il mantenimento dell'appartenenza;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>le norme riguardanti la foggia e l'uso delle uniformi e dei mezzi per i volontari;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>le modalità di funzionamento delle forme di aggregazioni intercomunali di protezione costituite al fine di garantire maggiore coordinamento, nonché l'effettività e la continuità delle funzioni di protezione civile e la condivisione delle risorse umane e materiali disponibili sui territori.</p><p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 4, comma 78, L. R. 11/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 2 ter aggiunto da art. 5, comma 17, L. R. 22/2020</p></p><a name="art8"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   8</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 14, comma 1, L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">ORGANIZZAZIONE REGIONALEPER LA PROTEZIONE CIVILE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Attribuzioni regionaliin materia di protezione civile</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(7)</span><span style="">(8)</span><span style="">(9)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">Al Presidente della Giunta regionale  od   all' Assessore regionale dallo stesso delegato, oltre ai compiti di cui  al precedente  articolo  2,   spetta,   altresì,   il   potere propositivo per tutti  i  programmi,  piani,  interventi  e, comunque, per  tutti  i  provvedimenti  da  adottarsi  dalla Giunta stessa in materia di protezione civile e di politiche di prevenzione, comprese le collaborazioni e le  intese  con le regioni finitime.</p><p style="text-align: justify;">Allo  stesso  Presidente  od   all' Assessore   regionale delegato è dato, in caso di  urgenza  ed  in  vista  di  un rischio di emergenza,  nonché  nel  corso  dello  stato  di emergenza  decidere  direttamente  -  salve  le   competenze statali  -  con  proprio  decreto,  anche  in  deroga   alle disposizioni vigenti, ivi comprese  quelle  di  contabilità pubblica, sulle più immediate esigenze del servizio per  la protezione civile e provvedere agli interventi relativi. Nel caso in cui le situazioni o gli eventi calamitosi di cui  al primo comma del precedente articolo 1 comportino  azioni  od interventi che rientrino nelle attribuzioni dello  Stato,  o che  per  intensità  ed  estensione  non   possono   essere affrontati con i  mezzi  ed  i  poteri  di  cui  dispone  la Regione, il Presidente della Giunta regionale  richiede   al Ministro  competente  la  dichiarazione   dello   stato   di preallarme o emergenza. Quando la  situazione  o   l' evento siano tali da poter essere fronteggiati con  i  mezzi  ed  i poteri di cui dispone la Regione, vi provvede il  Presidente della Giunta regionale, con  proprio  decreto,  su  proposta dell' Assessore regionale delegato alla  protezione  civile, ovvero, lo stesso Assessore   d' intesa  con  il  Presidente della Giunta regionale.<p><span style="">(1)</span><span style="">(15)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis.</span> Per gli interventi urgenti di protezione civile che interessano corsi d'acqua, disposti ai sensi del secondo comma e attuati dalla Direzione regionale della protezione civile, i canoni di cui all'articolo 57, comma 1, della legge regionale 3 luglio 2002, n. 16 (Disposizioni relative al riassetto organizzativo e funzionale in materia di difesa del suolo e di demanio idrico), sono pari a zero.<p><span style="">(6)</span><span style="">(12)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 ter. </span>L'Amministrazione regionale garantisce il risparmio di risorse finanziarie e la razionalizzazione dei procedimenti amministrativi comunque finalizzati alla più celere realizzazione delle opere di messa in sicurezza del territorio ai fini di protezione civile. A tale fine, con il decreto di cui al comma 2, il Presidente o l'Assessore regionale delegato alla protezione civile può disporre la convocazione di una conferenza di servizi e indicare le autorità, gli enti, i soggetti e gli organismi tecnici chiamati a esprimere il proprio nulla-osta o la propria autorizzazione, al fine dell'approvazione dei progetti, anche predisposti da enti attuatori locali individuati nel medesimo decreto. La conferenza di servizi delibera a maggioranza. Qualora alla conferenza di servizi il rappresentante di un'amministrazione invitata sia risultato assente, o comunque non dotato di adeguato potere di rappresentanza, la conferenza delibera prescindendo dalla sua presenza e dall'adeguatezza dei poteri di rappresentanza dei soggetti intervenuti. Il dissenso manifestato in sede di conferenza di servizi deve essere motivato e recare, a pena di inammissibilità, le specifiche indicazioni progettuali necessarie al fine dell'assenso. I pareri, visti e nulla-osta relativi agli interventi, che si dovessero rendere necessari anche successivamente alla conferenza di servizi, in deroga all'articolo 16 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), e successive modifiche, devono essere resi dalle amministrazioni competenti entro sette giorni dalla richiesta e, qualora entro tale termine non siano resi, si intendono inderogabilmente acquisiti con esito positivo. Gli enti attuatori locali, qualora individuati, approvano i progetti in esito alla determinazione assunta dalla conferenza di servizi.<p><span style="">(14)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 quater. </span>Con decreto emanato ai sensi del secondo comma sono altresì disposti interventi urgenti di asporto della vegetazione arborea e arbustiva presente all'interno dei corsi d'acqua, nelle aree golenali e lungo gli argini e di sistemazione idraulica al fine di ripristinare il corretto regime di deflusso in sicurezza dei predetti corsi d'acqua.<p><span style="">(13)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Per l'esercizio della funzione di coordinamento di cui agli articoli 1 e 2, il Presidente della Regione o l'Assessore regionale delegato può infine disporre di tutte le strutture dell'Amministrazione regionale.<p><span style="">(2)</span><span style="">(10)</span></p></p><p style="text-align: justify;">L'Amministrazione regionale, nell'ambito della solidarietà nazionale in caso di eventi eccezionali causati da calamità, è autorizzata ad intervenire nell'organizzazione di aiuti per soccorsi rivolti alle popolazioni colpite, anche attraverso la fornitura diretta di medicinali, attrezzature, viveri, generi di conforto, nonché, di concerto con le Amministrazioni delle Regioni colpite, per il totale e/o parziale rifacimento di opere infrastrutturali danneggiate o andate distrutte dalle calamità e quant'altro risulti necessario per consentire il ritorno alle normali condizioni di vita.<p><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>Gli interventi di cui al quarto comma e le modalità della loro attuazione sono realizzati per il tramite del Fondo regionale per la protezione civile e sono disposti dal Presidente della Regione con proprio decreto, su proposta dell'Assessore regionale delegato alla protezione civile, ovvero, dallo stesso Assessore d'intesa con il Presidente della Regione.<p><span style="">(11)</span></p></p><strong>Correzioni effettuate d'ufficio:</strong><br><span style=""></span>Si segnala che nell'articolo non è presente il comma 2 ter.<br>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del secondo comma da art. 11 bis, comma 1, L. R. 8/1977</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Aggiunto dopo il terzo comma un comma da art. 1, comma 1, L. R. 24/1992</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina del quarto comma da art. 108, comma 1, L. R. 1/1993 con effetto, ex articolo 136 della medesima legge, dal 1° gennaio 1993.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Integrata la disciplina del quarto comma da art. 108, comma 3, L. R. 1/1993 con effetto, ex articolo 136 della medesima legge, dal 1° gennaio 1993.</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Sostituito il quarto comma con 2 commi da art. 1, comma 1, L. R. 1/2001</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 17, comma 4, L. R. 12/2003</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 3, comma 62, L. R. 30/2007</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 8, comma 3, lettera d), L. R. 9/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 12, comma 1, L. R. 11/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Terzo comma sostituito da art. 159, comma 1, lettera a), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Quinto comma sostituito da art. 159, comma 1, lettera b), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Parole soppresse al comma 2 bis da art. 4, comma 79, lettera a), L. R. 11/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Comma 2 quater aggiunto da art. 4, comma 79, lettera b), L. R. 11/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Comma 2 ter aggiunto da art. 5, comma 70, L. R. 18/2011</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 4, comma 103, L. R. 14/2012</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Per l' attuazione della presente legge, l' Amministrazione regionale è autorizzata a:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>sostenere spese dirette al fine di dotare le strutture regionali, comunali, le aggregazioni intercomunali di protezione civile di cui all'articolo 7, comma 2 ter, lettera f), e le altre forme di aggregazione del volontariato di protezione civile, di apparecchiature e impianti di rilevamento e comunicazione, di attrezzature e mezzi operativi, nonché delle sedi di allocamento o deposito;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>concedere finanziamenti agli enti locali, singoli od associati ed alle associazioni di volontariato per le finalità di cui alla precedente lettera a), comprese le spese per il funzionamento e il mantenimento di attrezzature e mezzi operativi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>acquistare mezzi e attrezzature da fornire in comodato alle strutture comunali, alle aggregazioni intercomunali di protezione civile di cui all'articolo 7, comma 2 ter, lettera f), e alle altre forme di aggregazione del volontariato di protezione civile, nonché alle associazioni di volontariato di protezione civile direttamente o per il tramite degli enti locali interessati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>effettuare studi, ricerche, progettazioni, consultazioni, elaborazioni di piani d' intervento sia direttamente, sia tramite incarichi esterni a soggetti qualificati, nonché a sostenere le spese derivanti dall' utilizzo di ricercatori ed esperti singoli od operanti nell' ambito dei gruppi di cui al successivo articolo 24;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>finanziare corsi di addestramento alle attività di protezione civile per gli operatori addetti, nonché simulazioni di emergenze;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e bis) </span>sostenere spese dirette per le attività di addestramento, per la gestione delle emergenze e la simulazione di emergenze;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>sostenere gli oneri relativi a coperture assicurative a favore degli operatori predetti, siano essi dipendenti regionali, degli enti locali, o consorziali, o volontari, ivi inclusi, con riferimento ai soli volontari, gli oneri per la stipula di polizza assicurative di tutela legale e spese peritali che prevedano il rimborso delle spese sostenute per la difesa nel giudizio penale, per fatti connessi all'esercizio delle funzioni attribuite, a condizione che il procedimento si concluda con l'esclusione di responsabilità dell'interessato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>concedere finanziamenti agli enti locali singoli od associati per l' espletamento delle attribuzioni previste ai precedenti articoli 7 e 8;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g bis) </span>concedere benefici contributivi per il ristoro dei danni da eventi calamitosi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g ter) </span>sostenere spese dirette relative ai rimborsi ai datori di lavoro degli emolumenti versati al lavoratore impegnato come volontario nell'attività di emergenza, nelle operazioni di ricerca di persone disperse e nell'attività di antincendio boschivo, nonché ai lavoratori autonomi, impegnati come volontari nelle medesime attività, per il mancato guadagno giornaliero. Tali emolumenti sono calcolati in conformità alla normativa statale e non sono cumulabili con altre provvidenze aventi la medesima finalità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g quater) </span>sostenere spese dirette o concedere finanziamenti relativi alle spese mediche e di controllo sanitario dei volontari di protezione civile;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g quinquies) </span>sostenere spese dirette o concedere finanziamenti alle istituzioni scolastiche e agli Enti del terzo settore per la realizzazione di percorsi educativi e progetti formativi volti alla pianificazione di protezione civile e alla formazione di una nuova e moderna coscienza di protezione civile ai sensi dell'articolo 1, comma 3;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g sexies) </span>sostenere le spese per la gestione e lo sviluppo del Centro operativo regionale di Protezione civile e del correlato sistema regionale di protezione civile.</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(3)</span><span style="">(5)</span><span style="">(6)</span><span style="">(10)</span><span style="">(11)</span><span style="">(12)</span><span style="">(13)</span><span style="">(14)</span><span style="">(15)</span><span style="">(16)</span><span style="">(20)</span><span style="">(21)</span><span style="">(22)</span><span style="">(23)</span></p></p><p style="text-align: justify;">I finanziamenti di cui alle lettere b), g), g ter) e g quater) del precedente comma possono raggiungere il 100% della spesa ammissibile e possono essere erogati, in via anticipata ed in unica soluzione, con l' obbligo dei beneficiari di presentare il relativo rendiconto.<p><span style="">(2)</span><span style="">(4)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>Le apparecchiature, gli impianti di rilevamento e comunicazione, le attrezzature e i mezzi operativi, nonché le sedi di allocamento e deposito finanziati ai sensi del primo comma, lettera b), in caso di emergenza o rischio di emergenza e, sentite le amministrazioni locali, per le altre attività istituzionali devono essere messi a disposizione della Protezione civile della Regione su richiesta della Sala operativa regionale di cui all'articolo 28.<p><span style="">(7)</span><span style="">(17)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 ter.</span> Gli oneri per la gestione dei mezzi, delle apparecchiature e delle attrezzature nell'ipotesi di cui al comma 2 bis sono a carico della Protezione civile della Regione medesima.<p><span style="">(8)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 quater. </span>I mezzi finanziati ai sensi del primo comma, lettera b), devono avere la livrea e i loghi della Protezione civile della Regione, se destinati agli enti locali e alle altre forme di aggregazione del volontariato di protezione civile, mentre devono avere i loghi della Protezione civile, se destinati alle associazioni di volontariato di protezione civile. La livrea e i loghi della Protezione civile della Regione sono disciplinati con regolamento regionale.<p><span style="">(9)</span><span style="">(18)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 quinquies. </span>I mezzi concessi in comodato ai sensi del primo comma, lettera c), in caso di emergenza o rischio di emergenza sono messi a disposizione della Protezione civile della Regione su richiesta della Sala operativa regionale di cui all'articolo 28.<p><span style="">(19)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 28, comma 1, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al secondo comma da art. 1, comma 1, L. R. 15/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole aggiunte al primo comma da art. 26, comma 1, L. R. 25/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole aggiunte al secondo comma da art. 26, comma 2, L. R. 25/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole sostituite al primo comma da art. 3, comma 59, L. R. 30/2007</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Aggiunta la lettera g quinquies) al primo comma da art. 5, comma 33, L. R. 12/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 5, comma 35, L. R. 12/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Comma 2 ter aggiunto da art. 5, comma 35, L. R. 12/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 2 quater aggiunto da art. 5, comma 35, L. R. 12/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Parole soppresse alla lettera g bis) del primo comma da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Aggiunta la lettera g sexies) al primo comma da art. 160, comma 1, L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Parole aggiunte alla lettera f) del comma 1 da art. 4, comma 108, L. R. 27/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Lettera a) del primo comma sostituita da art. 5, comma 18, lettera a), L. R. 22/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Parole aggiunte alla lettera b) del primo comma da art. 5, comma 18, lettera b), L. R. 22/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Lettera c) del primo comma sostituita da art. 5, comma 18, lettera c), L. R. 22/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Aggiunta la lettera e bis) al primo comma da art. 5, comma 18, lettera d), L. R. 22/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>17 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 bis da art. 5, comma 19, L. R. 22/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>18 
    </strong> Comma 2 quater sostituito da art. 5, comma 20, L. R. 22/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>19 
    </strong> Comma 2 quinquies aggiunto da art. 5, comma 21, L. R. 22/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>20 
    </strong> Parole aggiunte alla lettera g ter) del comma 1 da art. 5, comma 8, lettera a), L. R. 22/2022 , con effetto dal 1/1/2023.</p><p style="text-align: justify;"><strong>21 
    </strong> Lettera g quinquies) del comma 1 sostituita da art. 5, comma 8, lettera b), L. R. 22/2022 , con effetto dal 1/1/2023.</p><p style="text-align: justify;"><strong>22 
    </strong> Parole aggiunte alla lettera g ter) del primo comma da art. 5, comma 1, lettera a), L. R. 8/2024</p><p style="text-align: justify;"><strong>23 
    </strong> Parole aggiunte alla lettera g ter) del primo comma da art. 5, comma 1, lettera b), L. R. 8/2024</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">A far tempo dalla data di cui al successivo  articolo  36 della presente legge, all' esecuzione delle  opere  e  degli interventi di cui all' articolo 2 e all' articolo 4, lettera a), della legge  regionale  28  agosto  1982,  n.  68,  come modificata ed integrata dalla  legge  regionale  17  gennaio 1984, n.  2, si provvede secondo quanto previsto dal secondo e terzo comma del precedente articolo 9.</p><p style="text-align: justify;">Le deliberazioni della Giunta regionale, riguardanti  gli interventi  previsti   dall' articolo  4,  lettera   b),   e dall' articolo 14 della legge regionale 28 agosto  1982,  n. 68, e dall' articolo 9 della  legge  regionale  29  dicembre 1965, n.  33 e successive modificazioni ed integrazioni, sono adottate su  proposta  del  rispettivo  Assessore  regionale competente d' intesa col Presidente della Giunta ovvero  con l' Assessore delegato alla protezione civile.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Derogata la disciplina del secondo comma da  art. 10, comma 2, L. R. 15/1992</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">A far tempo dalla data di cui al successivo  articolo  36 della presente legge, alle attribuzioni in materia di  opere di sistemazione idraulico - forestale di  pronto  intervento per la  prevenzione  di  calamità  naturali,  di  cui  agli articoli 10 e 30 della legge regionale 8 aprile 1982, n.  22 e successive  modificazioni  ed  integrazioni,  si  provvede secondo quanto  previsto  dal  secondo  e  terzo  comma  del precedente articolo 9.</p><p style="text-align: justify;">Per lo svolgimento delle attribuzioni e compiti  previsti dal presente articolo, il Presidente della Giunta  regionale o l' Assessore dallo stesso delegato alla protezione  civile si avvale della Direzione  regionale  delle  foreste  e  del personale assegnato all' assolvimento delle  attribuzioni  e compiti predetti.</p><p style="text-align: justify;">Le deliberazioni della Giunta regionale, riguardanti  gli altri interventi previsti dalla  legge  regionale  8  aprile 1982,  n.  22 e  successive  modificazioni  ed integrazioni, fatta eccezione per  quelli  individuati   dall' articolo 16 della  medesima  legge  regionale  22/82,   sono adottate su proposta dell'Assessore regionale   competente d' intesa col Presidente    della   Giunta    ovvero   con    l' Assessore delegato alla protezione civile.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al quarto comma da art. 80, comma 1, L. R. 42/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Secondo comma abrogato da art. 23, comma 1, lettera e), L. R. 17/2019 , con effetto dall'1/1/2020.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Per lo svolgimento delle funzioni  connesse  al  servizio regionale per la protezione civile e  per  le  politiche  di prevenzione,  il  Presidente  della   Giunta   regionale   o l' Assessore regionale dallo stesso delegato si avvale oltre che della Direzione regionale per la protezione civile e per le politiche di prevenzione, dei gruppi di ricerca di cui al successivo articolo 24, e dei seguenti organismi:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>Comitato tecnico scientifico per la protezione civile;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>Comitato regionale per le emergenze.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il Comitato tecnico scientifico per la protezione  civile è organo di consulenza ai fini  della  ricerca  finalizzata alla previsione  -  prevenzione  delle  catastrofi  e  crisi ambientali,  nonché  per   l' elaborazione  per   le   più opportune e necessarie indicazioni per  l' indirizzo  ed  il coordinamento degli interventi da assumere.</p><p style="text-align: justify;">Il Comitato è composto dall' Assessore delegato  per  la protezione civile e per  le  politiche  di  prevenzione,  in veste  di  Presidente  e  dal  Direttore   regionale   della protezione  civile   quale   Vicepresidente,   nonché   dal dirigente preposto al  Servizio  tecnico  scientifico  e  di pianificazione e controllo della Direzione regionale per  la protezione civile e per le politiche di  prevenzione,  oltre ai seguenti membri:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>due esperti nominati da ciascuna delle  Università  degli   studi aventi sede nella regione Friuli - Venezia Giulia;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>un    rappresentante       dell' Osservatorio    geofisico   sperimentale di Trieste;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>un rappresentante del Consiglio nazionale delle ricerche;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>esperti designati da istituti scientifici riconosciuti  di   rilevanza  specifica  nel  settore,  nonché  studiosi  di   chiara fama in numero complessivo non superiore  a  dieci,   nominati dal Presidente della Giunta regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>i direttori dei gruppi di ricerca, di  cui  al  successivo   articolo 24.</p></p><p style="text-align: justify;">Il Comitato può essere, di volta in volta, integrato con membri convocati ad hoc dal  suo  Presidente  per  argomenti specifici  e  si  riunisce,  di  norma,  almeno  tre   volte all' anno, mentre può essere convocato, altresì,  in  ogni tempo, in via straordinaria dal suo Presidente, in  caso  di emergenze particolari.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;">Per    l' esame   di   problematiche    altamente specialistiche, il Comitato potrà articolarsi in gruppi  di esperti  aventi competenza specifica nei singoli settori  di rischio e nelle materie afferenti alla protezione civile, al fine  di  approfondire  la trattazione  delle  problematiche stesse  e di riferire poi le determinazioni assunte  in  una successiva seduta del Comitato in sessione plenaria.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;">Le  sedute  dei  gruppi di esperti  sono  considerate sedute  del  Comitato a tutti gli effetti, salvo per  quanto riguarda l' espressione del parere sugli argomenti trattati, che  rimane di esclusiva competenza del Comitato riunito  in sessione plenaria.</p><p style="text-align: justify;">Per lo svolgimento delle proprie attività,  il  Comitato si avvale in funzione di  segreteria  del  Servizio  tecnico - scientifico e di pianificazione e controllo suindicato.</p><p style="text-align: justify;">La   partecipazione  al  Comitato   tecnico - scientifico da    parte    dei    componenti   esterni   è   compensata per  ogni seduta con un gettone di presenza di lire  300.000 rideterminato  annualmente con decreto del Presidente  della Giunta  regionale,  su conforme deliberazione  della  Giunta stessa.</p><p style="text-align: justify;">Ai  componenti di cui al comma 1, che abbiano la loro sede  ordinaria di lavoro o di servizio o comunque risiedano in  comune diverso da quello in cui si svolgono le riunioni, compete,  altresì, il trattamento previsto dall' articolo 3 della legge regionale 23 agosto 1982, n.  63.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Aggiunti dopo il terzo comma 2 commi da art. 1, comma 1, L. R. 33/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Aggiunti dopo il quarto comma 2 commi da art. 1, comma 2, L. R. 33/1993</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il Comitato regionale per le emergenze  è  composto  dal Presidente  della  Giunta  regionale   o     dall' Assessore regionale  dallo  stesso  delegato  che  lo  presiede,   dal Direttore   regionale   della   protezione   civile    quale Vicepresidente, dai Direttori regionali  competenti  per  le materie o settori in  qualche  modo  funzionali  o  comunque connessi con  le  attività  ed  azioni  per   l' emergenza, nonché dai responsabili degli organi statali di  protezione civile operanti nella regione,  ivi  compresi  quelli  delle strutture che, comunque, concorrono   all' espletamento  dei relativi servizi.</p><p style="text-align: justify;">Il Comitato coadiuva il Presidente della Giunta regionale o   l' Assessore  dallo  stesso  delegato    nell' attività relativa agli interventi per l' emergenza.</p><p style="text-align: justify;">Per lo svolgimento delle proprie attività il Comitato si avvale  in  funzione   di   segreteria   del   Servizio   di coordinamento operativo, di cui all' articolo 19.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Direzione regionale per la protezione civile</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Alle dipendenze della Presidenza della  Giunta  regionale è  istituita  la  Direzione  regionale  per  la  protezione civile, struttura  a  rilevanza  generale,  con  compiti  di coordinamento unitario in materia di protezione civile,  con particolare riguardo alle attività ed azioni di  previsione - prevenzione di livello secondario.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Organizzazione della Protezione civile regionale)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>La Protezione civile della Regione è organizzata secondo l'articolazione organizzativa generale e la declaratoria delle funzioni delle Strutture organizzative della Presidenza della Regione, delle Direzioni centrali e degli enti regionali ai sensi dell'articolo 3 della legge regionale 27 marzo 1996, n. 18 (Riforma dell'impiego regionale in attuazione dei principi fondamentali di riforma economico sociale desumibili dalla legge 23 ottobre 1992, n. 421).</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La Protezione civile della Regione dota il proprio personale del vestiario e dell'equipaggiamento necessari allo svolgimento dell'attività istituzionale, le cui caratteristiche e modalità di impiego sono disciplinate da regolamento regionale.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 5, comma 23, L. R. 22/2020</p></p><a name="art18"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  18</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 5, comma 30, L. R. 22/2020</p><a name="art19"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  19</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 5, comma 30, L. R. 22/2020</p><a name="art20"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  20</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 5, comma 30, L. R. 22/2020</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">In relazione alle esigenze  funzionali  di  articolazione territoriale,  la  Direzione  regionale  per  la  protezione civile si avvale degli Uffici regionali decentrati di  altre Direzioni.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Secondo comma abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p></p><a name="art22"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  22</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 258, comma 1, L. R. 7/1988</p><a name="art23"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  23</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 5, comma 30, L. R. 22/2020</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">La Direzione regionale per la protezione civile, per far fronte ai più complessi problemi di carattere tecnico e scientifico, può avvalersi, mediante stipula di apposite convenzioni:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>di gruppi di ricerca finalizzata in materia preordinata all' attività di protezione civile, composti da ricercatori operanti in strutture universitarie ed extrauniversitarie aventi sede nella regione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>di istituti di studio o di ricerca, pubblici o privati e di organi tecnici dello Stato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>della consulenza di istituzioni scientifiche e di progettazione, sia nazionali che internazionali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>di istituti scolastici pubblici o privati e di enti che gestiscono strumenti d' informazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>di enti locali e di associazioni di volontariato.</p><p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al primo comma da art. 3, comma 60, L. R. 30/2007</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 25</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le convenzioni con gli enti, gli istituti, gli organi tecnici dello Stato ed i gruppi di ricerca, di cui alle lettere a), b) e c) del precedente articolo 24, saranno finalizzate a specifiche ricerche ed indagini interessanti la previsione, la prevenzione, nonché allo svolgimento delle attività di preparazione ed aggiornamento professionale.</p><p style="text-align: justify;">Le convenzioni con gli enti pubblici o privati che gestiscono strumenti di comunicazione, e con gli istituti scolastici pubblici e privati di cui alla lettera d) del precedente articolo 24, hanno per scopo lo svolgimento delle attività di informazione ed educazione civica della collettività regionale.</p><p style="text-align: justify;">Le convenzioni di cui alla lettera e) del precedente articolo 24 con gli enti locali e con le associazioni di volontariato per la protezione civile, sono stipulate per l' utilizzazione di competenze professionali e capacità tecnologiche utili ai fini dello svolgimento di attività di protezione civile ivi comprese quelle di preparazione ed aggiornamento professionale.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;">Potranno essere stipulate convenzioni con aziende pubbliche e private al fine di assicurare la pronta disponibilità di particolari attrezzature, veicoli, macchinari e personale specializzato da utilizzare nelle fasi operative di intervento a supporto della struttura di protezione civile.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al terzo comma da art. 3, comma 61, L. R. 30/2007</p></p><a name="art26"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  26</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 5, comma 30, L. R. 22/2020</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  27</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le convenzioni di cui agli articoli  24,  25  e  26  sono approvate dalla Giunta regionale su proposta dell' Assessore delegato alla protezione civile.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  28</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">È  istituita  presso  la  Direzione  regionale  per   la protezione civile la Sala operativa  regionale  quale  luogo tecnico di comando, comunicazioni e controllo  del  servizio regionale di protezione civile.</p><p style="text-align: justify;">Essa   si   configura   quale   presidio   permanente   e continuativo ed assicura  la connessione con l' intera  rete di comunicazione delle strutture  sovra  e  subregionali  di protezione  civile  e  con   il   sistema   informativo   ed informatico regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>La Sala operativa regionale assume il ruolo di Centrale unica di risposta di secondo livello (PSAP-2: public-safety answaring point) nella materia degli incendi boschivi in aree non antropizzate di cui alla legge 21 novembre 2000, n. 353 (Legge-quadro in materia di incendi boschivi), e alla presente legge, secondo le discipline definite dal disciplinare tecnico operativo standard, approvato dal Ministero dell'interno in data 17 luglio 2018, assumendo la funzione di organizzazione, formazione e aggiornamento del personale.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;">Presso la Sala predetta possono essere chiamati, di volta in volta, dal funzionario responsabile, singoli esperti  per la valutazione di particolari contingenze.</p><p style="text-align: justify;">In caso di emergenza la direzione della Sala operativa è assunta   dal   Presidente   della   Giunta   regionale    o dall' Assessore dallo stesso  delegato  e  la  stessa  funge altresì da sede unica di coordinamento  e  controllo  delle strutture di intervento regionale e  di  quelle  statali  di protezione civile operanti nella regione, i cui responsabili ne vengono a far parte.</p><p style="text-align: justify;">Entro sei mesi dall' entrata  in  vigore  della  presente legge saranno  emanate  con  decreto  del  Presidente  della Giunta  regionale,  previa  delibera  della  Giunta  stessa, disposizioni  per  la  disciplina    dell' attività   della struttura qui considerata.</p><p style="text-align: justify;">La Sala operativa qui considerata può  essere  collegata con un Centro regionale per le  comunicazioni  di  emergenza attivato, a seguito di apposita convenzione, presso la  sede RAI in regione.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 210, comma 1, L. R. 3/2024</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Formazioni volontarie</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  29</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">La Regione riconosce la funzione  del  volontariato  come espressione di solidarietà sociale, quale forma  spontanea, sia  individuale  che  associativa,  di  partecipazione  dei cittadini all' attività di  protezione  civile  a  tutti  i livelli, assicurandone l' autonoma formazione, l' impegno  e lo sviluppo.</p><p style="text-align: justify;">L' attività  di  volontariato  ai  fini  della  presente legge, è gratuita e si svolge in forma  di  collaborazione, secondo   le    direttive    impartite    dalle    strutture istituzionali.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 30</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> La Protezione civile della Regione provvede alla tenuta dell'elenco regionale delle organizzazioni di volontariato che svolgono attività di protezione civile, suddiviso per competenza professionale e specialità, nonché per livello di operatività territoriale.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 1, comma 2, L. R. 15/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole soppresse al comma 1 da art. 26, comma 3, L. R. 25/2005</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  31</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Secondo  le  previsioni  dei  piani   e   dei   programmi d' intervento,  la  Regione  promuove  lo   svolgimento   di attività formative e  addestrative  dei  volontari  e  loro associazioni e provvede altresì a fornire loro, in comodato gratuito,  mezzi  ed  attrezzature.  Per  accedere  a   tali provvidenze, i soggetti interessati devono  essere  iscritti nell' elenco di cui al precedente articolo 30 ed impegnarsi:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>a  realizzare  le  attività  istituzionali  curando   un    costante aggiornamento ed addestramento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>a  presentare,  annualmente,  relazione   sull' attività    svolta e sulla consistenza e stato di manutenzione  delle    attrezzature e mezzi a disposizione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>ad intervenire quando richiesti.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis. </span>Le disposizioni previste dal primo comma, lettera b), non si applicano ai gruppi comunali di protezione civile di cui all'articolo 7, comma 2 ter.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 ter. </span>Con l'obiettivo di coinvolgere il sistema del volontariato nelle scelte operate dalla Protezione civile della Regione per le attività di competenza, è istituita la Consulta dei Coordinatori dei gruppi comunali e dei Presidenti delle associazioni di volontariato di protezione civile, la cui composizione, funzionamento e attività sono disciplinati da regolamento regionale.<p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;">Le modalità relative all' iscrizione nell' elenco regionale, ai rapporti fra l' Amministrazione regionale ed i soggetti volontari e quelle concernenti gli obblighi derivanti dall' iscrizione, nonché le forme di partecipazione alle attività di protezione civile, anche fuori della regione, saranno disciplinati con regolamento di attuazione della presente legge. Il medesimo regolamento definisce le misure per l'organizzazione e l'utilizzo del volontariato organizzato di protezione civile e le relative forme di rappresentanza su base democratica.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>La Protezione civile della Regione promuove la formazione dei volontari di protezione civile mediante la predisposizione di piani formativi pluriennali, approvati con deliberazione della Giunta regionale. Il piano formativo definisce i contenuti, le modalità di erogazione e l'eventuale obbligatorietà di taluni corsi, al fine di garantire la formazione iniziale e il costante aggiornamento per l'operatività in sicurezza degli addetti.<p><span style="">(4)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 5, comma 25, L. R. 22/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 1 ter aggiunto da art. 5, comma 25, L. R. 22/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole aggiunte al secondo comma da art. 5, comma 26, L. R. 22/2020</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 5, comma 27, L. R. 22/2020</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  32</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">I Comuni, singoli e associati, le Comunità  montane,  le Province, sulla base delle previsioni dei piani e  programmi regionali   d' intervento,  possono  essere  autorizzati   a stipulare, nei limiti dei fondi disponibili, convenzioni con le  associazioni  di  volontariato  per  lo  svolgimento  di attività dirette alla formazione dei soci.</p><p style="text-align: justify;">Le domande di convenzione dovranno essere  rivolte  dalle associazioni al Sindaco, o al Presidente  dell' associazione dei Comuni o delle  Province,  unitamente  al  programma  di attività.</p><p style="text-align: justify;">I contributi verranno concessi a  copertura  delle  spese relative alle attività svolte.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Capo III bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Benefici contributivi per il ristoro danni da eventicalamitosi</span></p><a name="art32bis"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  32 bis</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(5)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 28, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Nuova partizione contenente articoli da 32 bis a 32 sexies aggiunta da art. 28, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 5, comma 1, L. R. 13/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 5, comma 2, L. R. 13/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><a name="art32ter"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  32 ter</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(4)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 28, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 3 da art. 5, comma 3, L. R. 13/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole aggiunte al comma 3 da art. 5, comma 4, L. R. 13/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><a name="art32qua"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  32 quater</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(6)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 28, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 5, comma 5, L. R. 13/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 da art. 5, comma 6, L. R. 13/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 5, comma 7, L. R. 13/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole aggiunte al comma 2 da art. 5, comma 8, L. R. 13/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><a name="art32qui"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 32 quinquies</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(3)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 28, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 3 da art. 18, comma 37, L. R. 13/2002</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><a name="art32sex"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  32 sexies</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 28, comma 2, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Capo III TER</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">BENEFICI CONTRIBUTIVI PER IL RISTORO DANNI DA EVENTI CALAMITOSI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 32 septies </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Contributi per il ristoro danni conseguenti a eventi calamitosi) <p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi, anche avvalendosi delle strutture dell'Amministrazione regionale di cui all'articolo 9, comma 3, e degli enti territorialmente interessati in qualità di enti attuatori, per il ristoro dei danni conseguenti a evento calamitoso per il quale sia stato dichiarato lo stato di emergenza ai sensi dell'articolo 9, secondo comma, secondo disposizioni attuative definite con decreto dell'Assessore regionale delegato alla protezione civile, su conforme deliberazione della Giunta regionale. A tal fine il Presidente della Regione, ovvero l'Assessore regionale delegato alla protezione civile individua, con proprio decreto, i comuni colpiti dall'evento calamitoso. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis. </span>Ai procedimenti contributivi di cui al comma 1 non si applicano le disposizioni degli articoli 30, 32 e 32 bis, nonché dei Capi II e III del Titolo II della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso).<p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Gli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 1 fanno carico al fondo regionale per la protezione civile di cui all'articolo 33.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 161, comma 1, L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 5, comma 17, L. R. 14/2023</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al comma 1 bis da art. 5, comma 9, L. R. 15/2023 , con effetto dall'1/1/2024.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI FINANZIARIE</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  33</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span><span style="">(6)</span><span style="">(7)</span><span style="">(10)</span><span style="">(12)</span><span style="">(13)</span><span style="">(14)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">Per gli interventi di cui ai precedenti articoli  9,  10, 11, I comma, e 12, I e II  comma,  è  costituito  un  Fondo denominato &lt;&lt;  Fondo regionale per la protezione  civile   &gt;&gt;, con amministrazione autonoma e gestione fuori  bilancio,  ai sensi dell' articolo 9 della  legge  25  novembre  1971,  n. 1041.</p><p style="text-align: justify;">Al Fondo  viene  iscritto  annualmente  uno  stanziamento corrispondente:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>al finanziamento stabilito annualmente  con  la  legge  di   approvazione del bilancio dell' Amministrazione regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>sulle somme che lo Stato assegnerà per interventi urgenti   di protezione civile  da utilizzare  nel  Friuli - Venezia   Giulia;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>ad ogni altra entrata eventuale.</p></p><p style="text-align: justify;">Il  Fondo  regionale  per   la   protezione   civile   è amministrato - fermo quanto disposto ai successivi  IV  e  V comma  -   dal   Presidente   della   Giunta   regionale   o dall' Assessore dallo stesso delegato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3 bis.</span> Il Presidente della Regione o l'Assessore dallo stesso delegato è autorizzato, nell'ambito dell'amministrazione del Fondo regionale per la protezione civile, a gestire parte del Fondo stesso in contanti, anche tramite sistemi elettronici di pagamento, con i limiti e le modalità da definirsi con successivo regolamento, al fine di eseguire forniture e servizi in economia, direttamente connessi alle esigenze del sistema regionale integrato di protezione civile.<p><span style="">(3)</span></p></p><p style="text-align: justify;">I provvedimenti adottati ai sensi degli articoli 9, II comma e V comma, 11, I comma, e 12, I comma e II comma, sono sottoposti con urgenza alla ratifica della Giunta regionale.<p><span style="">(11)</span></p></p><p style="text-align: justify;">I provvedimenti relativi agli altri  interventi  previsti dalla  presente  legge   sono   adottati   previa   conforme deliberazione della Giunta regionale.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>In applicazione del principio di separazione dell'attività di gestione dall'attività di indirizzo politico, la struttura regionale individuata per la gestione delle attività in materia di protezione civile è competente a svolgere tutta l'attività amministrativa, tecnica e istruttoria, necessaria a dare attuazione alle scelte operate dal Presidente della Regione o dall'Assessore dallo stesso delegato nell'ambito dell'amministrazione del Fondo regionale per la protezione civile di cui al primo comma.<p><span style="">(2)</span><span style="">(8)</span><span style="">(16)</span></p></p><p style="text-align: justify;">Ai   fini   della  rendicontazione  dei  finanziamenti erogati dal Fondo regionale per la protezione civile di  cui al presente articolo, i beneficiari devono presentare idonea documentazione  giustificativa  della  spesa.  Qualora   non diversamente disposto, i beneficiari possono presentare  per la  rendicontazione copia non autentica della documentazione di  spesa annullata ai fini del finanziamento, corredata  di una  dichiarazione  del beneficiario  stesso  attestante  la corrispondenza della documentazione prodotta agli originali. La  Direzione regionale della protezione civile ha  facoltà di   chiedere   in  qualunque  momento  l'esibizione   degli originali.</p><p style="text-align: justify;">Ai   fini   della  presentazione  della  rendicontazione relativa ai finanziamenti erogati dal Fondo regionale per la protezione  civile,  i  Comuni, le  Province,  le  Comunità montane,  i Consorzi fra Enti locali, gli Enti che  svolgono le funzioni del servizio sanitario regionale, le Università e  gli Enti di ricerca di diritto pubblico devono presentare una  dichiarazione  sottoscritta  dal  legale  rappresentate dell'Ente  e  dal  segretario comunale o provinciale  o  dal funzionario che svolge la funzione equipollente, che attesti che  l'attività  per  la  quale il finanziamento  è  stato erogato  è stata realizzata nel rispetto delle disposizioni normative  che  disciplinano la materia e  delle  condizioni eventualmente poste nel decreto di concessione.</p><p style="text-align: justify;">Il  gestore del Fondo regionale per la protezione civile può   disporre   controlli   ispettivi   e   chiedere    la presentazione di documenti o di chiarimenti. Le associazioni senza  fine di lucro, le fondazioni e i comitati beneficiari di   finanziamenti  erogati  dal  Fondo  regionale  per   la protezione civile, con esclusione dei contributi  per  spese di   investimento  relative  ad  immobili,  sono  tenuti   a presentare,  a  titolo  di  rendiconto,  soltanto   l'elenco analitico della documentazione giustificativa, da sottoporre a  verifica  contabile  a campione a mezzo  di  un  apposito controllo  disposto dal gestore del Fondo regionale  per  la protezione civile che ha concesso il finanziamento.</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 bis. </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(9)</span><span style="">(15)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 21, comma 1, L. R. 5/1994</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Aggiunti dopo il sesto comma 3 commi da art. 25, comma 1, L. R. 9/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 3 bis aggiunto da art. 1, comma 3, L. R. 15/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 4, comma 2, L. R. 15/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 4, comma 5, L. R. 15/2005</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 6, comma 2, L. R. 2/2006</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 5, comma 1, L. R. 1/2007</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Sesto comma sostituito da art. 13, comma 16, L. R. 9/2008</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Comma 9 bis aggiunto da art. 14, comma 16, L. R. 17/2008</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 5, comma 37, L. R. 12/2009</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Parole aggiunte al quarto comma da art. 162, comma 1, L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 12, comma 33, L. R. 11/2011, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 12, comma 15, lettera a), L. R. 27/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 4, comma 103, L. R. 14/2012</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 5, comma 5, L. R. 37/2017</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Comma 9 bis abrogato da art. 23, comma 1, lettera e), L. R. 17/2019 , con effetto dall'1/1/2020.</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Comma 6 sostituito da art. 5, comma 29, L. R. 22/2020</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  34</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Ai fini di cui al precedente articolo 33 ed in  relazione al disposto di cui all' articolo 16  della  presente  legge, nello  stato  di  previsione  della   spesa   del   bilancio pluriennale per  gli  anni  1986-1988  e  del  bilancio  per l' anno 1986, viene istituito  al  Titolo  II  -  Sezione  I -  Rubrica  n.  2  -  Presidenza  della   Giunta   regionale - Direzione regionale per la protezione civile  -  Categoria XI, il capitolo 6695 con la denominazione: &lt;&lt;   Finanziamenti del Fondo regionale per la protezione civile   &gt;&gt;  e  con  lo stanziamento complessivo, in termini di competenza, di  lire 12.500 milioni, suddiviso in ragione di lire  2.500  milioni per l' anno 1986 e di lire 5.000 milioni per ciascuna  degli anni 1987 e 1988.</p><p style="text-align: justify;">Al predetto onere complessivo di lire 12.500  milioni  si fa fronte come segue:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>per lire 7.500 milioni (2.500 milioni per  ciascuno  degli   anni dal 1986 al  1988)  mediante  prelevamento,  di  pari   importo,  dal  capitolo  7000  del  precitato   stato   di   previsione (Rubrica n.  3 - Partita n.  5 - dell' elenco n.   5 allegato ai bilanci medesimi);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>per le restanti lire  5.000  milioni  (2.500  milioni  per   ciascuno degli anni  1987  e  1988)  mediante  storno  dai   seguenti capitoli dello stato di  previsione  della  spesa   del  bilancio  pluriennale  per  gli  anni  1986-1988  del   bilancio  1986  per  gli  importi  a  fianco  di  ciascuno   indicati:</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>lire 500 milioni (250 milioni per ciascuno degli anni 1987   e 1988) dal capitolo 6165;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>lire 500 milioni (250 milioni per ciascuno degli anni 1987   e 1988) dal capitolo 6167;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>1.000 milioni (500 milioni per ciascuno degli anni 1987  e   1988) dal capitolo 6183;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>lire 2.000 milioni (1.000 milioni per ciascuno degli  anni   1987 e 1988) dal capitolo 6187;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>lire 1.000 milioni (500 milioni per  ciascuno  degli  anni   1987 e 1988) dal capitolo 8301.</p></p><p style="text-align: justify;">Sul medesimo capitolo 6695 viene, altresì,  iscritto  lo stanziamento, in termini di cassa, di  lire  2.500  milioni, cui si provvede:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>per lire 1.356 milioni mediante storno di pari importo dal   capitolo 6545 dello stato di previsione  della  spesa  del   bilancio per l' anno 1986;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>per lire 1.000 milioni mediante storno di pari importo dal   capitolo 7943 del precitato stato di previsione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>per le restanti lire 144 milioni mediante prelevamento  di   pari  importo  dal  capitolo  1980  &lt;&lt;   Fondo  riserva  di   cassa  &gt;&gt; del medesimo stato di previsione.</p></p><p style="text-align: justify;">Ai sensi dell' articolo 2, I comma, della legge regionale 20 gennaio 1982, n.  10, il precitato  capitolo  6695  viene inserito nell' elenco n.  1 allegati ai bilanci predetti.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">DISPOSIZIONI FINALI</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  35</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Annualmente il Presidente della Giunta regionale informa, con    propria    relazione,    il    Consiglio    regionale dell' attività svolta  dall' Amministrazione  regionale  in materia di protezione civile.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  36</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le  attribuzioni  previste  dalla  presente  legge   sono assunte dalla Direzione regionale per la protezione civile a decorrere dal primo giorno del terzo  mese  successivo  alla sua entrata in vigore.</p></p></p></body></html>