﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 17 gennaio 1984

      , n. 1 - TESTO VIGENTE dal 16/12/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>Norme per l' applicazione delle  sanzioni  amministrative regionali.</strong></p>Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo 2 bis aggiunto da art. 11, comma 14, L. R. 13/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo 2 bis aggiunto da art. 20, comma 28, L. R. 12/2003 , avente contenuto sostanzialmente analogo a quello dell'art. 2 bis inserito dall'art. 11, comma 14, L.R. 13/2000. Successivamente l'art. 11, comma 14 della medesima L.R. 13/2000 è stato abrogato dall'art. 8, comma 15, L.R. 18/2000.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 30, L. R. 3/2016 , che prevede che nella normativa di settore di cui al Capo III della medesima L.R. 3/2016, le locuzioni contenenti le parole "Provincia", "Province", "Amministrazione provinciale" e "Amministrazioni provinciali" e le relative coniugazioni verbali, sono sostituite con la parola "Regione" e con la relativa coniugazione verbale, a decorrere dall'1 giugno 2016.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo 3 bis aggiunto da art. 37, comma 1, lettera a), L. R. 4/2016</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Disposizioni generali</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Sfera di applicazione e principi generali</span></p><p style="text-align: justify;">Per   l' applicazione   delle   sanzioni   amministrative previste per la violazione  di  leggi  statali  e  regionali nelle materie di competenza della Regione Friuli  -  Venezia Giulia, trasferite in forza delle norme di attuazione  dello Statuto  speciale  di  autonomia   e   delegate   ai   sensi dell' articolo 118, secondo comma,  della  Costituzione,  si osservano  le  disposizioni  della  presente  legge,   fermi restando i principi generali di cui agli articoli da 1 a  12 della legge 24 novembre 1981, n.  689.</p><p style="text-align: justify;">Le attribuzioni relative all' applicazione delle sanzioni predette sono esercitate direttamente dalla  Regione  ovvero possono da questa essere delegate, ai sensi   dell' articolo 11 dello Statuto.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina del secondo comma da art. 10, comma 1, L. R. 3/2016</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Funzioni sanzionatorie delegate<p><span style="">(3)</span><span style="">(5)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">Fatte salve le deleghe di funzioni sanzionatorie previste da altre leggi regionali, le funzioni per l' applicazione delle sanzioni amministrative di natura pecuniaria ed accessorie spettanti alla Regione Friuli - Venezia Giulia sono delegate:<p style="text-align: justify;"><strong>1) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>ai Comuni in materia di commercio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis) </span>ai Comuni in materia di artigianato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>ai Comuni in materia di igiene e profilassi ai sensi dell' articolo 20 della legge regionale 13 luglio 1981, n. 43;</p><p style="text-align: justify;"><strong>4) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p style="text-align: justify;"><strong>5) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(4)</span><span style="">(6)</span></p></p><p style="text-align: justify;">Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con deliberazione della Giunta regionale saranno impartite direttive agli enti delegati per l' esercizio uniforme delle funzioni sanzionatorie delegate.</p><p style="text-align: justify;">Gli enti predetti sono tenuti a fornire alla Regione informazioni e dati statistici relativi allo svolgimento delle funzioni delegate.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al comma 1 da art. 16, comma 1, L. R. 28/1999</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al primo comma da art. 11, comma 13, L. R. 13/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole ripristinate al primo comma, per effetto dell'abrogazione dell'art. 11, comma 13, L.R. 13/2000, ad opera dell'art. 8, comma 15, L.R.18/2000.</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Parole soppresse al primo comma da art. 13, comma 1, L. R. 9/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 37, comma 2, L. R. 6/2008</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Numero 1) del primo comma abrogato da art. 12, comma 1, L. R. 3/2016 , a decorrere dall'1/6/2016, come previsto all'art. 45, c. 2, L.R. 3/2016.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 2 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Funzioni sanzionatorie dirette)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Le funzioni per l'applicazione delle sanzioni amministrative di natura pecuniaria e accessoria spettanti alla Regione Friuli Venezia Giulia in materia di pesca nelle acque interne sono esercitate dalla Regione tramite l'Ente Tutela Pesca del Friuli Venezia Giulia, al bilancio del quale fanno capo gli introiti delle sanzioni stesse. Conseguentemente ogni riferimento di leggi nazionali e regionali e loro regolamenti riguardanti la materia delle sanzioni amministrative per la pesca in acque interne del Friuli Venezia Giulia si intende attribuito all'Ente Tutela Pesca del Friuli Venezia Giulia.<p><span style="">(3)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 11, comma 14, L. R. 13/2000</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 20, comma 28, L. R. 12/2003 , avente contenuto sostanzialmente analogo a quello dell'art. 2 bis inserito dall'art. 11, comma 14, L.R. 13/2000. Successivamente l'art. 11, comma 14 della medesima L.R. 13/2000 è stato abrogato dall'art. 8, comma 15, L.R. 18/2000.</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Ai sensi dell'art. 6, c. 1, della L.R. 42/2017, a decorrere dall'1/1/2018, l'Ente tutela pesca (ETP) assume la denominazione di Ente tutela patrimonio ittico (ETPI).</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Procedimento per l' accertamento</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Organi di accertamento</span></p><p style="text-align: justify;">All' accertamento ed alla contestazione delle  violazioni di cui  all' articolo  1  -  escluse  quelle  nelle  materie delegate ai sensi del precedente articolo 2 -  provvedono  i funzionari regionali, di qualifica funzionale non  inferiore a quella di segretario o equiparata, addetti agli  Uffici  e Servizi    cui    compete    istituzionalmente    la    cura dell' osservanza delle leggi e dei regolamenti nelle materie di competenza regionale, a ciò espressamente incaricati dal funzionario preposto alla Direzione regionale,  al  Servizio autonomo,   o   agli   Uffici   regionali    rispettivamente competenti.</p><p style="text-align: justify;">All' accertamento ed alla contestazione delle  violazioni nelle materie delegate provvedono gli organi ed agenti degli enti delegati, secondo i rispettivi ordinamenti.</p><p style="text-align: justify;">All' accertamento ed alla contestazione delle  violazioni previste nei commi precedenti procedono altresì gli  organi ed agenti a ciò direttamente designati dalle  leggi  ovvero gli organi ed agenti di  polizia  locale  urbana  e  rurale, nonché gli ufficiali ed agenti di  polizia  giudiziaria  ai sensi e con gli specifici poteri  di  cui  al  quarto  comma dell' articolo 13 della legge 24 novembre 1981, n.  689.</p><p style="text-align: justify;">Il  Presidente  della  Giunta  regionale  può   altresì incaricare guardie giurate, di cui agli articoli 133  e  134 del  TU   di pubblica sicurezza  18  giugno  1931,  n.  773, all' accertamento delle violazioni di disposizioni contenute nelle singole leggi.</p><p style="text-align: justify;">All' attività di accertamento possono cooperare gli enti pubblici e le associazioni riconosciute operanti in  materia di competenza regionale, limitatamente   all' esercizio  dei compiti rientranti nei rispettivi fini istituzionali.</p><p style="text-align: justify;">All' accertamento delle violazioni in materia di  turismo provvedono, oltre agli organi di cui al primo e terzo  comma del presente articolo, i  funzionari  degli  enti  turistici periferici competenti per territorio, a  ciò  espressamente incaricati dagli enti medesimi.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;">I soggetti incaricati dell' accertamento delle infrazioni devono  essere  muniti  di  documento  che  ne  attesti   la legittimazione all' esercizio della funzione.</p><p style="text-align: justify;">I soggetti e gli organi che procedono   all' accertamento delle  infrazioni  ai  sensi  del  presente  articolo   sono titolari dei poteri previsti   dall' articolo  13,  primo  e secondo comma, della legge 24 novembre 1981, n.  689,  fatto salvo l' esercizio degli specifici  poteri  di  accertamento previsti dalle leggi vigenti.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Sesto comma abrogato da art. 13, comma 1, L. R. 9/2004 ; la sequenza dei commi non numerati si intende conseguentemente modificata.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 3 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Diffida amministrativa)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Al fine di semplificare il procedimento sanzionatorio e di instaurare un più proficuo rapporto di collaborazione fra amministrazione, cittadini e imprese, è introdotto, nei casi di cui al comma 2, l'istituto della diffida amministrativa, in luogo dell'immediato accertamento della violazione, qualora questa sia materialmente sanabile entro il termine di cui al comma 3.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La diffida amministrativa è applicabile nei casi di violazione delle prescrizioni di cui alla legge regionale 9 dicembre 2025, n. 17 (Codice regionale del commercio e del turismo nella Regione Friuli Venezia Giulia), previste dalle seguenti disposizioni:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>articolo 18 in materia di utilizzo della denominazione di outlet in assenza delle condizioni ivi previste;</p><p style="text-align: justify;"><strong>b) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>articolo 18 in materia di rispetto delle norme che disciplinano i prezzi, le vendite straordinarie e promozionali da parte dei titolari di outlet;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>articolo 27 in materia di pubblicità dei prezzi per la vendita al dettaglio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>articolo 28 in materia di vendite straordinarie;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>articolo 13 in materia di comunicazioni relative alla sospensione, cessazione o cessione dell'attività degli esercizi di vendita al dettaglio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>articolo 53 in materia di pubblicità dei prezzi per la somministrazione di alimenti e bevande.</p><p><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span><span style="">(6)</span><span style="">(7)</span><span style="">(8)</span><span style="">(9)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2 bis. </span>La diffida amministrativa è applicabile nei casi di violazione delle prescrizioni di cui alla legge regionale 17/2025, previste dalle seguenti disposizioni:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l'articolo 119, comma 2, in materia di pubblicità del viaggio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'articolo 125, comma 5, in materia di stampa e diffusione di pubblicazioni sui prezzi e sulle caratteristiche delle strutture ricettive, nonché in materia di pubblicità dei prezzi e dei servizi offerti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>l'articolo 126, comma 2, in materia di stampa e diffusione di pubblicazioni sui prezzi e sulle caratteristiche degli stabilimenti balneari, nonché in materia di pubblicità dei prezzi e dei servizi offerti.</p><p><span style="">(10)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La diffida amministrativa consiste in un invito rivolto dall'accertatore al trasgressore, e all'eventuale responsabile in solido, a sanare la violazione. Essa è contenuta nel verbale di ispezione, consegnato o notificato agli interessati, e nel quale deve essere indicato il termine, non superiore a dieci giorni dalla consegna o notifica del verbale medesimo, entro cui uniformarsi alle prescrizioni. Qualora i soggetti diffidati non provvedano entro il termine indicato, si provvede a redigere il verbale di accertamento.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>La diffida amministrativa non è rinnovabile, né prorogabile.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 37, comma 1, lettera a), L. R. 4/2016</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole sostituite al comma 2 da art. 142, comma 1, lettera a), L. R. 17/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Lettera a) del comma 2 sostituita da art. 142, comma 1, lettera b), L. R. 17/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Lettera b) del comma 2 abrogata da art. 142, comma 1, lettera c), L. R. 17/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Lettera c) del comma 2 sostituita da art. 142, comma 1, lettera d), L. R. 17/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Parole sostituite alla lettera d) del comma 2 da art. 142, comma 1, lettera e), L. R. 17/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Parole sostituite alla lettera e) del comma 2 da art. 142, comma 1, lettera f), L. R. 17/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Parole sostituite alla lettera f) del comma 2 da art. 142, comma 1, lettera g), L. R. 17/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Parole sostituite alla lettera g) del comma 2 da art. 142, comma 1, lettera h), L. R. 17/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Comma 2 bis aggiunto da art. 142, comma 1, lettera i), L. R. 17/2025</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Accertamento delle violazioni</span></p><p style="text-align: justify;">Le violazioni  di  norme  che  prevedono  irrogazioni  di sanzioni amministrative  sono  accertate  mediante  processo verbale redatto in triplice copia che contiene:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l' indicazione del tempo e del luogo dell' accertamento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>le generalità e la qualifica del verbalizzante,  nonché    l' Ufficio di appartenenza;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>le generalità del trasgressore e, nell' ipotesi prevista    dall' articolo 2 della legge 24 novembre  1981,  n.  689,    quando  sia   possibile,   del   soggetto   tenuto   alla    sorveglianza sullo stesso;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>l' eventuale individuazione di  obbligati  in  solido  ai    sensi dell' articolo 6 della legge 24 novembre  1981,  n.    689;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>la  descrizione  sommaria  del   fatto   costituente   la    violazione, l' indicazione delle circostanze di  tempo  e    di luogo, degli  strumenti  e  dei  mezzi  impiegati  dal    trasgressore, nonché le generalità di persone in  grado    di testimoniare sui fatti oggetto della violazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>l' indicazione specifica delle norme  la  cui  violazione    viene contestata;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f bis) </span>la menzione della diffida amministrativa qualora sia applicabile ai sensi dell'articolo 3 bis;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>la  menzione  delle  eventuali  dichiarazioni  rese   dal    trasgressore, se presente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>l' individuazione dell' ente o dell' organo al  quale  il    trasgressore ha facoltà di presentare scritti difensivi,    richiesta  di  audizione  e  documenti   ai   sensi   del    successivo articolo 8;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>la sottoscrizione del verbalizzante.</p><p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Aggiunto dopo la lettera f bis) del primo comma un comma da art. 37, comma 1, lettera b), L. R. 4/2016</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Contestazione e notificazione</span></p><p style="text-align: justify;">La  violazione,  quando  sia  possibile,  è   contestata immediatamente al trasgressore e  al  responsabile  solidale mediante consegna di  una  copia  del  processo  verbale  di accertamento.</p><p style="text-align: justify;">Nell' ipotesi prevista dal secondo comma dell' articolo 2 della legge 24  novembre  1981, n.  689,  la  violazione  è contestata a chi era tenuto alla sorveglianza dell' incapace ed a questi, oltre che agli eventuali responsabili solidali, è consegnata la copia del processo verbale di accertamento.</p><p style="text-align: justify;">Qualora   non   sia   stata   possibile      l' immediata contestazione personale per tutte  o  alcune  delle  persone indicate  nei  commi  precedenti,   l' agente  verbalizzante inoltra sollecitamente l' atto di accertamento  all' Ufficio da cui dipende,  che  provvederà  a  notificare  copia  del processo verbale al trasgressore o al  soggetto  di  cui  al comma  precedente,  nonché  agli   eventuali   responsabili solidali.</p><p style="text-align: justify;">Il  processo  verbale   deve   essere   notificato   agli interessati residenti nel territorio della Repubblica  entro il  termine  di  novanta  giorni  e   a   quelli   residenti all' estero entro  il  termine  di  trecentosessanta  giorni dall' accertamento, fatto salvo il disposto di cui al  terzo comma dell' articolo 14 della legge  24  novembre  1981,  n. 689.</p><p style="text-align: justify;">La notificazione può essere effettuata, con le modalità previste  dal  codice  di  procedura  civile,  anche  da  un dipendente   dell' Amministrazione  che  ha   accertato   la violazione.  Può  altresì   essere   effettuata   mediante raccomandata con avviso di ricevimento  nei  luoghi  di  cui agli articoli 139, 145 e 146 del codice di procedura  civile ovvero, nel caso di sanzioni in materie delegate  ai  Comuni in via amministrativa, a mezzo del messo comunale. Nei  casi previsti dagli  articoli  140,  142  e  143  del  codice  di procedura  civile  la  notificazione  avviene  a  mezzo   di ufficiale giudiziario.</p><p style="text-align: justify;">Per i residenti all' estero,  qualora  la  residenza,  la dimora o il domicilio non siano noti si  applica  il  quinto comma dell'articolo 14 della legge 24 novembre 1981, n.  689.</p><p style="text-align: justify;">L' obbligazione  di  pagare  la  somma  dovuta   per   la violazione si estingue per la persona nei cui confronti  sia stata omessa la notificazione nel termine prescritto.</p><p style="text-align: justify;">Nell' ipotesi di  connessione  obiettiva  con  un  reato, trova applicazione il secondo comma dell' articolo 24  della legge 24 novembre 1981, n.  689.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Accertamenti mediante analisi di campioni</span></p><p style="text-align: justify;">Se per l' accertamento  della  violazione  sono  compiute analisi di campioni trova applicazione l' articolo 15  della legge 24 novembre 1981, n.  689.</p><p style="text-align: justify;">Per la revisione delle analisi trova inoltre applicazione l' articolo 20 del  DPR  29   luglio  1982,  n.  571,  e  le stesse sono eseguite dagli Istituti ivi indicati.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Pagamento in misura ridotta<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span><span style="">(6)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">Entro il termine di sessanta giorni  dalla  contestazione personale o, se questa non vi sia stata, dalla notificazione del  processo  verbale  di  accertamento,  è  ammesso,  con effetto liberatorio nei confronti di tutti gli obbligati, il pagamento di una somma pari alla  terza  parte  del  massimo della sanzione prevista per la  violazione  commessa  o,  se più  favorevole,  al  doppio  del  minimo  della   sanzione edittale, oltre alle spese del procedimento.</p><p style="text-align: justify;">Il pagamento  va  effettuato  con  le  modalità  di  cui all' articolo 13 della presente legge.</p><p style="text-align: justify;">Il tesoriere regionale o dell' ente delegato è tenuto  a dare immediata  comunicazione  dei  pagamenti  previsti  nel presente articolo all' Ente cui compete l' irrogazione della sanzione.</p><p style="text-align: justify;">Il pagamento in misura ridotta è ammesso anche nei  casi in cui le norme antecedenti  all' entrata  in  vigore  della presente legge non consentivano l' oblazione.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 19, secondo comma, L. R. 35/1986</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 20, primo comma, L. R. 35/1986, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 11, comma 1, L. R. 25/1992</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 20, comma 1, L. R. 35/1986 nel testo modificato da art. 11, comma 1, L. R. 25/1992, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 9, comma 4, L. R. 21/1997</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 26, comma 4, L. R. 17/2006</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 13, comma 3, L. R. 14/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 56, comma 23, L. R. 11/2015</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Deduzioni difensive</span></p><p style="text-align: justify;">Qualora  il  trasgressore  ed  i  responsabili   non   si avvalgono  del  pagamento  in  misura  ridotta,  gli  stessi possono far pervenire, entro sessanta giorni dalla  consegna o dalla notifica del  processo  verbale,  scritti  difensivi nonché  richiesta  di  essere   sentiti     dall' autorità competente ad irrogare la sanzione amministrativa.</p><p style="text-align: justify;">Gli scritti  difensivi,  la  richiesta  di  audizione,  i documenti  di  cui  al  comma  precedente  sono   presentati all' Ufficio da cui dipende l' agente verbalizzante, che  ne rilascia ricevuta.</p><p style="text-align: justify;">Gli stessi possono essere altresì  spediti  al  medesimo organo mediante raccomandata con avviso di ricevimento.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Procedimento per la determinazioneed irrogazione della sanzione</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Inoltro all' autorità regionale o delegata</span></p><p style="text-align: justify;">Trascorso il termine di cui  al  precedente  articolo  8, l' Ufficio da cui dipende il verbalizzante  trasmette  senza indugio all' autorità regionale o  delegata  competente  ad irrogare la sanzione amministrativa:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l' originale del processo verbale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la prova dell' eseguita notificazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>gli scritti  difensivi,  la  richiesta  di  audizione,  i    documenti eventualmente presentati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>il rapporto dell' Ufficio.</p></p><p style="text-align: justify;">Qualora  si   sia   proceduto   al   sequestro   previsto dall' articolo 13 della legge  24  novembre  1981,  n.  689, l' Ufficio predetto ne informa immediatamente   l' autorità suindicata inviandole il processo verbale di sequestro.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Organi competenti alla determinazioneed irrogazione della sanzione</span></p><p style="text-align: justify;">Gli organi competenti alla determinazione ed  irrogazione delle sanzioni di  competenza  regionale  -  escluse  quelle nelle materie delegate - sono  i  funzionari  preposti  alle Direzioni  regionali,  ai  Servizi  autonomi,  agli   uffici regionali,  agli  enti  regionali,  nella   cui   sfera   di attribuzione è stata accertata la violazione.</p><p style="text-align: justify;">Alla determinazione ed irrogazione delle  sanzioni  nelle materie delegate provvedono gli organi degli  enti  delegati secondo i rispettivi ordinamenti.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Determinazione e irrogazione della sanzione</span></p><p style="text-align: justify;">L' organo cui  compete   l' irrogazione  della  sanzione, sentiti  gli  interessati  ove  questi  ne   abbiano   fatto richiesta, ed esaminati i documenti e gli argomenti  esposti negli  scritti  difensivi  nonché  il  rapporto   ad   esso trasmesso, acquisiti altresì eventuali  ulteriori  elementi di  giudizio,  se  ritiene   sussistere   la   trasgressione contestata, determina con ordinanza motivata, entro i limiti minimi o massimi stabiliti dalla legge,  l' ammontare  della sanzione e irroga nei confronti  del  responsabile  e  delle persone che vi sono obbligate solidalmente la relativa  pena pecuniaria;  altrimenti   emette   ordinanza   motivata   di archiviazione degli atti  comunicandola  integralmente  agli interessati e all' organo che ha redatto il rapporto.</p><p style="text-align: justify;">Con   l' ordinanza  che  irroga  la  sanzione  pecuniaria possono venir applicate altresì le sanzioni  amministrative accessorie comprese quelle di cui   all' articolo  20  della legge 24 novembre 1981, n.  689.</p><p style="text-align: justify;">Nella  determinazione   della   sanzione   amministrativa pecuniaria fissata dalla legge tra un limite  minimo  ed  un limite  massimo  e     nell' applicazione   delle   sanzioni accessorie facoltative si ha riguardo  alla  gravità  della violazione desunta anche   dall' entità  del  danno  o  dal pericolo cagionato, all' opera svolta dal  trasgressore  per la eliminazione o l' attenuazione  delle  conseguenze  della violazione, nonché alla personalità dello  stesso  e  alle sue condizioni economiche.</p><p style="text-align: justify;">Con l' ordinanza di cui al primo comma può o deve essere disposta la confisca,  facoltativa  od  obbligatoria,  delle cose indicate nei commi terzo e  quarto   dell' articolo  20 della legge 24 novembre 1981, n.  689, con l' osservanza del quinto comma dello stesso articolo.</p><p style="text-align: justify;">La  confisca  obbligatoria  di  cui   al   quarto   comma dell' articolo 20 della predetta legge è disposta anche  se non venga emessa l' ordinanza - ingiunzione di pagamento.</p><p style="text-align: justify;">Con l' ordinanza - ingiunzione deve  essere  disposta  la restituzione, previo  pagamento  delle  spese  di  custodia, delle cose sequestrate  che  non  siano  confiscate  con  lo stesso provvedimento; la restituzione delle cose sequestrate è altresì  disposta  con  la  ordinanza  di  archiviazione quando non sia obbligatoria la confisca.</p><p style="text-align: justify;">Per   l' esecutività   dell' ordinanza  che  dispone  la confisca trova applicazione il disposto  dell' ultimo  comma dell' articolo 18 della legge 24 novembre 1981, n.  689.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Ingiunzione di pagamento</span></p><p style="text-align: justify;">Con  l' ordinanza  che  irroga  le  sanzioni,   l' organo competente   ingiunge   altresì   al   responsabile   della violazione  ed  alle   persone   che   vi   sono   obbligate solidalmente il pagamento  della  somma  dovuta,  maggiorata delle spese di notificazione, entro il  termine  di  cui  al successivo quarto comma, sotto pena degli atti esecutivi.</p><p style="text-align: justify;">L' ordinanza - ingiunzione costituisce titolo esecutivo.</p><p style="text-align: justify;">Essa va notificata ai destinatari della sanzione  a  cura dell' organo  che  provvede  alla  irrogazione  nelle  forme previste dall' articolo 5 della presente legge.</p><p style="text-align: justify;">Il pagamento deve essere  effettuato,  con  le  modalità stabilite al successivo articolo  13,  entro  trenta  giorni dalla  notificazione   dell' ordinanza  -  ingiunzione.   Il termine è di centoventi giorni se   l' interessato  risiede all' estero.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Quinto comma abrogato da art. 83, comma 1, L. R. 6/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Sesto comma abrogato da art. 83, comma 1, L. R. 6/2019</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Modalità di pagamento</span></p><p style="text-align: justify;">Il pagamento della  somma  dovuta  viene  effettuato  dal responsabile o dall' obbligato solidale mediante  versamento in conto corrente postale intestato alla Tesoreria regionale o, nei casi di delega previsti dal precedente articolo 1, al tesoriere dell' ente  delegato,  con  specifica  indicazione della causale del versamento.</p><p style="text-align: justify;">Il pagamento   dell' intera  somma  dovuta  a  titolo  di sanzione amministrativa ha effetto liberatorio per tutti gli obbligati.</p><p style="text-align: justify;">Dell' effettuato pagamento è data comunicazione, a  cura del tesoriere, entro trenta  giorni  da  quello  in  cui  è avvenuto, all' Amministrazione regionale o, rispettivamente, all' ente delegato.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Per il pagamento rateale della sanzione pecuniaria si applica l'articolo 26 della legge 689/1981.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Quarto comma sostituito da art. 98, comma 1, lettera a), L. R. 9/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Quinto comma abrogato da art. 98, comma 1, lettera b), L. R. 9/2019</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Sesto comma abrogato da art. 98, comma 1, lettera b), L. R. 9/2019</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Connessione</span></p><p style="text-align: justify;">Nei casi di connessione obiettiva fra ipotesi di reato  e violazioni per le quali le leggi prevedono l' irrogazione di una sanzione amministrativa, trova applicazione  l' articolo 24 della legge 24 novembre 1981, n.  689.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Prescrizione</span></p><p style="text-align: justify;">Il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni indicate dalla presente legge si prescrive  nel  termine  di cinque  anni  dal  giorno  in  cui  è  stata  commessa   la violazione.</p><p style="text-align: justify;">L'interruzione della prescrizione è regolata dalle norme del codice civile.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Modalità di esecuzione del sequestroe destinazione delle cose confiscate</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Rinvio alla normativa statale</span></p><p style="text-align: justify;">Le modalità relative alla esecuzione del  sequestro,  al trasporto ed alla  consegna  delle  cose  sequestrate,  alla custodia ed alla eventuale alienazione o  distruzione  delle stesse, nonché alla  destinazione  delle  cose  confiscate, sono disciplinate, con le modificazioni ed  integrazioni  di cui ai seguenti articoli, dal capo  secondo  del   DPR    29 luglio 1982, n.  571.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Coordinamento normativo</span></p><p style="text-align: justify;">I riferimenti effettuati dal  DPR  29   luglio  1982,  n. 571, all' autorità indicata nel primo comma  dell' articolo 18 della legge  24  novembre  1981,  n.  689,  si  intendono sostituiti  con  il  riferimento   all' autorità   di   cui all' articolo 10 della presente legge.</p><p style="text-align: justify;">Al servizio di custodia di cui all' articolo  7,  secondo comma,  del  DPR     citato  può  essere  delegato  in  via permanente, per la Regione, anche un dipendente appartenente alla qualifica funzionale di segretario o equiparata.</p><p style="text-align: justify;">Per le spese di custodia delle cose sequestrate e per  la corresponsione degli acconti  e  delle  somme  liquidate  al custode ai sensi dell' articolo  12  del   DPR    29  luglio 1982, n.  571, sono autorizzate per la Regione, a favore dei soggetti indicati nei primi due commi dell' articolo  7  del DPR    citato, aperture di credito ai sensi dell'articolo 56 del  RD  18  novembre  1923,  n.  2440.  Gli  enti  delegati provvedono nell' ambito delle proprie norme di contabilità. Non trova applicazione il disposto dell' articolo 12, quarto comma, del  DPR  29 luglio 1982, n.  571.</p><p style="text-align: justify;">All' articolo 13,  ultimo  comma  del   DPR    citato  la dizione  &lt;&lt;    all' ufficio  del  registro   &gt;&gt;     s' intende sostituita dalla dizione &lt;&lt;  alla Tesoreria dell' ente che ha sostenuto od anticipato le spese di custodia  &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;">All' articolo 15 del  DPR  citato, al secondo comma,   la dizione  &lt;&lt;   sono  versate   all' ufficio  del  registro,  e devolute   all' erario   &gt;&gt;   s' intende  sostituita  con  la dizione &lt;&lt;  sono  devolute   all' ente  cui  si  devolvono  i proventi  delle  sanzioni   &gt;&gt;  e    all' ultimo   comma   la dizione &lt;&lt;  il deposito presso l' ufficio del registro  e  la devoluzione all' erario  &gt;&gt;   s' intende  sostituita  con  la dizione &lt;&lt;  la devoluzione   all' ente  cui  si  devolvono  i proventi delle sanzioni  &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;">All' articolo 17,  primo  comma,  del   DPR    citato  la dizione &lt;&lt;  ai sensi delle norme di contabilità di Stato   &gt;&gt; s' intende sostituita dalla dizione &lt;&lt;  ai sensi delle  norme di contabilità della Regione o rispettivamente  degli  enti delegati  &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  18</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Disposizioni particolariin materia di sequestro e confisca</span></p><p style="text-align: justify;">L' autorità regionale di cui   all' articolo  10,  primo comma, della presente legge, nei casi  in  cui  autorizza  o dispone l' alienazione o la distruzione di cose  sequestrate o  confiscate,  può  richiedere,  per  il   tramite   della Segreteria generale della Presidenza della Giunta regionale, qualora particolari motivi tecnici o di valore economico  lo consiglino, che la stessa  sia  effettuata,  anziché  dagli uffici individuati dal  DPR  29 luglio 1982, n.  571,  dalla Direzione regionale dei Servizi amministrativi.</p><p style="text-align: justify;">Quando siano state confiscate cose di interesse librario, la comunicazione di cui all' articolo 15, terzo  comma,  del DPR    29 luglio 1982, n.  571, va effettuata alla Direzione regionale dell' istruzione, della formazione professionale e delle  attività  culturali,  il   cui   Assessore,   previa deliberazione della Giunta regionale, entro il termine e con gli effetti di cui al quarto comma   dell' articolo  15  del DPR     citato,  può  disporre  con  decreto  che  le  cose sequestrate  siano  acquisite  al  patrimonio  indisponibile della Regione indicando gli uffici o gli enti  competenti  a provvedere alla custodia ed alla conservazione delle cose.</p><p style="text-align: justify;">Quando siano state confiscate cose di interesse storico - artistico,  archivistico  ovvero  cose  che  hanno interesse scientifico o culturale, l' autorità  che  ha  disposto  la confisca  ne  dà comunicazione,  oltre  che  ai  competenti organi  statali, alla  Direzione regionale dell' istruzione, della formazione professionale e delle attività culturali.</p><p style="text-align: justify;">Se la confisca riguarda armi, oggetti atti  ad  offendere nonché munizioni od esplosivi, per  la  destinazione  delle cose confiscate trova applicazione l' articolo 6 della legge 22 maggio 1975, n.  152.</p><p style="text-align: justify;">Se il sequestro o la confisca riguardano animali vivi, il capo dell' Ufficio cui appartiene il pubblico ufficiale  che ha proceduto al sequestro o l' autorità che ha disposto  la confisca, può disporre che siano rimessi  in  libertà  gli individui catturati,  possibilmente  nella  stessa  zona  di cattura o in località idonee.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO V</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Procedimenti contenziosi</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  19</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Opposizione ai provvedimenti sanzionatorie cautelari</span></p><p style="text-align: justify;">Contro l' ordinanza - ingiunzione di pagamento  e  contro l' ordinanza che dispone la sola confisca,  gli  interessati possono proporre opposizione ai sensi degli articoli 22 e 23 della legge 24 novembre 1981, n.  689.</p><p style="text-align: justify;">L' efficacia del sequestro,  l' opposizione  al  medesimo nonché   l' istanza  di  dissequestro   sono   disciplinate dall' articolo 19 della legge 24 novembre 1981, n.  689.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Esecuzione forzata</span></p><p style="text-align: justify;">In caso di mancato pagamento nei termini  previsti  della somma dovuta  a  titolo  di  sanzione  amministrativa,  alla riscossione  degli  importi  dovuti  si  provvede   mediante esecuzione forzata con  la  procedura  prevista  dal  primo, secondo e terzo comma   dell' articolo  27  della  legge  24 novembre 1981, n.  689.</p><p style="text-align: justify;">La  Giunta  regionale  o    l' Organo   istituzionalmente competente   dell' ente  delegato  potranno  disporre,   con provvedimento  motivato,  di   avvalersi   delle   procedure esecutive previste dagli articoli 5 e seguenti del   RD   14 aprile 1910, n.  639.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO VI</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norme finali e transitorie</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Aumento delle sanzioni pecuniarie amministrative</span></p><p style="text-align: justify;">L' ammontare delle  sanzioni  pecuniarie  originariamente previste come sanzioni penali, incluse quelle  depenalizzate dalla legge 24 dicembre 1975, n.  706,  è  aumentato  nelle misure stabilite dall' articolo 113 della legge 24  novembre 1981, n.  689.</p><p style="text-align: justify;">L' ammontare dei limiti minimi e massimi delle  rimanenti sanzioni  pecuniarie   amministrative   nelle   materie   di competenza regionale la cui entità non sia stata rivalutata successivamente al 31 dicembre 1975 è aumentato  del  cento per cento.</p><p style="text-align: justify;">L' ammontare  delle  sanzioni  amministrative  pecuniarie inferiore nel minimo a lire quattromila e nel massimo a lire diecimila è elevato, rispettivamente, a lire quattromila  e a lire diecimila.</p></p><a name="art22"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  22</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><a name="art23"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  23</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato implicitamente da art. 12, comma 1, L. R. 29/1993</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Devoluzione dei proventi<p><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">I  proventi  delle  sanzioni,  il  cui  accertamento   ed irrogazione sono delegati, sono integralmente devoluti  agli enti  di  cui   all' articolo  2,  secondo   le   rispettive competenze,  a  titolo  di  finanziamento  delle  spese   di gestione delle funzioni delegate e dei servizi di vigilanza, nonché, qualora  gli  enti  stessi  lo  ritengano,  per  la predisposizione di studi nelle materie di cui al  sopradetto articolo,  punto  1),  per  sovvenzionare  l' attività   di osservazione faunistica e di inanellamento dell' avifauna.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;">I  proventi  delle  sanzioni  in  materia  di  igiene   e profilassi, il cui accertamento ed irrogazione sono delegati ai sensi dell' articolo 20 della legge regionale  13  luglio 1981,  n.  43,  sono  integralmente  devoluti  alle   Unità sanitarie  locali  ed  i  pagamenti  degli  obbligati  vanno effettuati mediante versamento  al  tesoriere   dell' Unità sanitaria locale competente.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al primo comma da art. 10, primo comma, L. R. 46/1984</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Terzo comma abrogato da art. 13, comma 1, L. R. 9/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Vedi anche quanto disposto dall'art. 14, comma 4, L. R. 14/2010</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  25</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Definizione dei procedimenti in corso</span></p><p style="text-align: justify;">La  definizione  dei  procedimenti   amministrativi   per l' applicazione di sanzioni pecuniarie nelle materie di  cui all' articolo  1,  ivi  compresi  i  procedimenti  trasmessi dall' autorità giudiziaria  ai  sensi  e  per  gli  effetti dell' articolo 41 della legge 24 novembre 1981, n.  689, per i quali, alla data  di  entrata  in  vigore  della  presente legge, non sia stato ancora determinato  l' ammontare  della sanzione, ha luogo con le modalità e le prescrizioni  della stessa presente legge.</p><p style="text-align: justify;">Gli interessati  sono  ammessi  al  pagamento  in  misura ridotta anche in quei casi  nei  quali  lo  stesso  non  era consentito per  le  preclusioni  di  cui   all' articolo  7, secondo comma, della legge regionale 27  dicembre  1979,  n. 78.</p><p style="text-align: justify;">A  tali  fini   l' Ufficio  o  il  Servizio  cui  compete istituzionalmente la  determinazione  ed  irrogazione  della sanzione, notifica ai soggetti obbligati  avviso  per  detti pagamenti in misura ridotta, nei  modi  e  termini  previsti dagli articoli 5, quarto, quinto e sesto comma,  e  7  della presente legge.</p><p style="text-align: justify;">Per le materie delegate alla notifica predetta provvedono gli organi od uffici degli enti delegati competenti  secondo i rispettivi ordinamenti.</p><p style="text-align: justify;">Per l' esecuzione forzata dei provvedimenti  sanzionatori ineseguiti, se alla data di entrata in vigore della presente legge non si sia dato ancora inizio alla  procedura  di  cui agli articoli 5 e seguenti del  RD  14 aprile 1910, n.  639, si applica l' articolo 20 della stessa presente legge.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  26</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Abrogazione norme</span></p><p style="text-align: justify;">Sono abrogate la legge regionale 27 dicembre 1979, n.  78, e tutte le disposizioni incompatibili con la presente legge.</p><p style="text-align: justify;">Nei casi in cui leggi o  regolamenti  regionali  facciano riferimento alla legge regionale 27 dicembre 1979, n.  78, la menzione si intende riferita alle norme della presente legge disciplinanti la fattispecie considerata.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Terzo comma abrogato da art. 13, comma 1, L. R. 9/2004</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  27</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norma di rinvio</span></p><p style="text-align: justify;">Per  quanto  non  previsto  dalla   presente   legge   si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del Capo I della legge 24 novembre 1981, n.  689.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  28</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norma finanziaria</span></p><p style="text-align: justify;">Le entrate derivanti  dall' applicazione  delle  sanzioni previste dalla presente legge verranno accertate e  riscosse sul capitolo 305 dello stato di previsione dell' entrata del bilancio  per    l' esercizio   finanziario   1983   e   sul corrispondente  capitolo   per   gli   esercizi   finanziari successivi.</p><p style="text-align: justify;">Per le spese derivanti dall' applicazione della  presente legge, nello stato di previsione della  spesa  del  bilancio pluriennale 1983-1985 e del bilancio per l' esercizio  1983, viene istituito &lt;&lt;  per memoria  &gt;&gt; al Titolo I  -  Sezione  I - Rubrica n.  3 - Categoria III - il capitolo  1735  con  la denominazione &lt;&lt;  Spese connesse con   l' applicazione  delle sanzioni amministrative regionali (spesa obbligatoria)  &gt;&gt;.</p></p></p></body></html>