﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 11 gennaio 1982

      , n. 2 - TESTO VIGENTE dal 08/08/2014</p><p style="text-align: justify;"><strong>Norme modificative, integrative ed  interpretative  delle leggi regionali 20 giugno 1977, n.  30 e 23 dicembre 1977, n. 63 e successive modifiche ed  integrazioni,  concernenti  le riparazioni e la  ricostruzione  nelle  zone  colpite  dagli eventi tellurici del 1976 e  di  altre  leggi  regionali  di intervento.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Modifiche, integrazioni ed interpretazione autentica delleleggi regionali 7 giugno 1976, n.  17 e 20 giugno1977, n.  30 e successive modifiche ed integrazioni</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">La concessione dei  contributi  regionali,  di  cui  agli articoli 4 della legge regionale 7 giugno 1976, n.  17, e 22 della legge regionale 20 giugno 1977, n.  30,  eventualmente disposta, a fronte di interventi i  cui  lavori  sono  stati iniziati      dagli       interessati       antecedentemente all' approvazione dei relativi progetti ed al rilascio della prevista  autorizzazione,  è  fatta  valida  a  tutti   gli effetti.</p><p style="text-align: justify;">È altresì, valida a tutti gli  effetti  la  concessione dei contributi regionali,  di  cui   all' articolo  4  della predetta legge regionale 7 giugno 1976, n.  17, eventualmente disposta prima dell' entrata in vigore della legge regionale 27 agosto 1976, n.  46 per la riparazione di  alloggi  anche non stabilmente occupati o di  alloggi  e  vani  adibiti  ad attività produttive  occupati  in  forza  di  contratto  di locazione alla data del 6 maggio 1976.</p><p style="text-align: justify;">Gli impegni di cui  agli  articoli  4  e  6  della  legge regionale 27 agosto  1976,  n.  46,  devono  intendersi  mai dovuti quando da apposita dichiarazione del Sindaco  risulti che l' interessato ha instaurato per lo stesso bene un nuovo rapporto contributivo in base a successive  leggi  regionali di intervento per il terremoto, ovvero quando l' interessato dimostri  di  avere  di  fatto  ottemperato   agli   impegni medesimi.</p><p style="text-align: justify;">Il contributo di cui all' articolo 4, quarto comma, della legge  regionale  7  giugno  1976,  n.  17  deve  intendersi inseparabilmente riferito a tutti gli interventi  riparatori eseguiti in base al verbale di  accertamento  a  prescindere dall' ammontare dei danni accertati sull' abitazione  o  sui rustici anche se non facenti corpo unico con   l' abitazione medesima.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Sono considerati ricevibili i  ricorsi  presentati  dagli interessati oltre il termine fissato dall' articolo 5  della legge regionale 7 giugno 1976, n.  17 e   dall' articolo  20 della legge regionale 20 giugno 1977, n.  30 ma prima  della scadenza dei termini  fissati  per  la  presentazione  delle domande di contributo.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">In via di interpretazione  autentica   dell' articolo  7, secondo comma, della legge regionale 27 agosto 1976, n.  46, il divieto di cumulo ivi previsto non opera nell' ipotesi di edifici danneggiati non  occupati  dal  proprietario  per  i quali siano stati concessi i contributi previsti dalle leggi regionali 7 giugno 1976, n.  17 e 27  agosto  1976,  n.  46, assolvendo le condizioni prescritte.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">I contratti di cui all' articolo 9 della legge  regionale 7 giugno 1976, n.  17, così come interpretato autenticamente dall' articolo 14 della legge regionale 27 gennaio 1979,  n. 3, devono intendersi validamente stipulati anche  quando  la trattativa privata sia stata esperita in deroga  alle  norme vigenti, ivi comprese le norme di contabilità pubblica.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le spese per gli interventi di cui all' articolo 9  della legge  regionale  7  giugno  1976,   n.   17,   così   come interpretato autenticamente dall' articolo  14  della  legge regionale 27 gennaio 1979, n.  3, comunque  effettuati  fino alla data di entrata  in  vigore  della  presente  legge  ed autorizzati   a   suo   tempo   dalla   Regione   o    dalle Amministrazioni  comunali   anche   verbalmente,   date   le straordinarie  ed  inderogabili  esigenze   che   ne   hanno determinato l' urgenza, si intendono regolarmente  liquidate anche in difetto della documentazione prevista da  pregresse e vigenti disposizioni legislative  sia  pure  di  carattere eccezionale.</p></p><a name="art6"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.   6</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 58, primo comma, L. R. 53/1984</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">Nell' ipotesi prevista dagli articoli 6, lettera a) e  11 della legge regionale 20 giugno 1977, n.  30, il Comune può assumere l' obbligo di eseguire mediante intervento pubblico anche le opere b) e c) di cui all' articolo 5 della predetta legge, sempre che lo chiedano i proprietari interessati  nel termine che sarà fissato dal Sindaco e gli  stessi  abbiano titolo ai  contributi  previsti   dall' articolo  15,  primo comma, della medesima legge.</p><p style="text-align: justify;">In tal caso, l' intervento  deve  intendersi  alternativo alla fruizione dei benefici contributivi previsti dal citato articolo 15, primo comma.</p><p style="text-align: justify;">L' intervento è, altresì, subordinato   all' assunzione di formale impegno da parte  del  soggetto  beneficiario  di corrispondere, nei modi e nei termini  che  saranno  fissati dal Sindaco, all' Amministrazione regionale  una  somma,  da versare  nel  Fondo  di   solidarietà,   equivalente   alla differenza fra l' ammontare del costo  di  esecuzione  delle opere e quello del contributo in  conto  capitale  al  quale avrebbe avuto titolo, determinato con riferimento alla  data di consegna dei lavori all' impresa aggiudicataria.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 12, primo comma, L. R. 53/1984</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">Qualora all' esecuzione delle opere di riparazione  e  di ristrutturazione previste dall' articolo 5 lettere a), b)  e c) della legge regionale 20 giugno 1977, n.  30 e successive modificazioni  ed  integrazioni   provveda   la   Segreteria generale straordinaria l' approvazione del progetto ai sensi dell' articolo 17 della predetta legge e,  nell' ipotesi  di progetto già approvato alla data di entrata in vigore della presente legge, l' esecuzione  delle  relative  opere,  sono subordinate al versamento da  parte   dell' interessato  nel Fondo  di  solidarietà  della  maggior  somma  che  dovesse risultare da un costo  di  progetto  che  non  trovi  totale copertura  finanziaria  con  i  soli  contributi  in   conto capitale.</p><p style="text-align: justify;">L' approvazione  e   l' esecuzione  di   cui   al   comma precedente sono, altresì, subordinati al rilascio da  parte dell' interessato di formale impegno a versare nel Fondo  di solidarietà,   su   richiesta   del   Segretario   generale straordinario, un importo pari alla differenza fra la  somma precedentemente versata ed il costo finale  effettivo  delle opere che in sede di progetto non hanno  trovato  la  totale copertura finanziaria con i contributi in conto capitale.</p><p style="text-align: justify;">Nell' ipotesi  di  cui  al  presente   articolo   trovano applicazione  tutte  le   altre   disposizioni   riguardanti l' esecuzione delle opere di ricostruzione e di  riparazione a cura della Segreteria generale straordinaria.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 12, primo comma, L. R. 53/1984</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Dopo l' articolo 12 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, è aggiunto il seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;                        Art.  12 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Nell' ambito delle zone delimitate  ai  sensi  del  primo comma dell' articolo 4 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, gli interventi di recupero statico e funzionale degli edifici danneggiati dai sismi ed appartenenti al  patrimonio disponibile   dei    Comuni    sono    a    totale    carico dell' Amministrazione regionale e vanno compresi fra  quelli previsti dall' articolo 20, secondo comma, lettera a), della legge  regionale  23  dicembre  1977,  n.  63  e  successive modificazioni ed integrazioni.</p><p style="text-align: justify;">Il finanziamento di cui al comma precedente  può  essere concesso, in via di sanatoria, anche per gli interventi già parzialmente finanziati ai sensi della  legge  regionale  20 giugno 1977, n.  30. &gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">In via di interpretazione autentica   dell' articolo  14, secondo comma, della legge regionale 20 giugno 1977, n.  30 e successive modificazioni ed integrazioni, sono considerate a carico dell' Amministrazione regionale anche le spese per la riparazione  dei  danni  e  per  le  opere  comuni  di   cui all' articolo 5, lettera a), della citata legge regionale n. 30 del 1977 eseguite o da eseguire, su immobili,  ricompresi negli ambiti di intervento edilizio unitario pubblico di cui all' articolo 11 della predetta legge, per i quali  non  sia stato  chiesto  alcun  intervento  riparatorio  a  cura  dei proprietari.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">L' ultimo comma dell' articolo 14 della  legge  regionale 20  giugno  1977,  n.  30,  e  successive  modificazioni  ed integrazioni è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Ai  fini  suindicati,   l' Amministrazione  regionale  è autorizzata a disporre aperture  di  credito  a  favore  dei Sindaci dei Comuni, dei  Presidenti  delle  Province,  delle Comunità montane e dei  Consorzi  dei  Comuni  interessati, nonché nelle ipotesi di cui   all' articolo  13,  quarto  e sesto comma, dei Presidenti degli Istituti autonomi  per  le case popolari, anche in deroga alle norme vigenti per quanto attiene ai limiti di oggetto e di importo. &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 15 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, come sostituito dall' articolo 18 della legge  regionale 4 luglio 1979, n.  35, dopo il terzo comma  è  aggiunto  il seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Nel caso di decesso del comproprietario richiedente, può subentrare nominalmente ad esso con i propri  requisiti,  in alternativa agli eredi di cui al comma successivo,  uno  dei comproprietari  già  compresi  nella   domanda   principale prodotta dal " de cuius". &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 17 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, sono aggiunti i seguenti commi:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Anche in pendenza dell' approvazione di cui al precedente comma e con effetto  dall' entrata  in  vigore  della  legge regionale  20  giugno  1977,  n.  30,  il   rilascio   della concessione  edilizia  per  la  riparazione  degli   edifici danneggiati a causa del sisma equivale a tutti  gli  effetti ad autorizzazione alla esecuzione  di  tali  opere  ai  fini della concessione dei  contributi  previsti  dalla  predetta legge.</p><p style="text-align: justify;">L' inizio dei lavori di riparazione ai sensi del  precedente comma comporta per l' interessato l' implicita assunzione in proprio della maggiore spesa, ai sensi e per gli effetti del secondo comma  dell' articolo  4  della  legge  regionale  4 luglio  1979,  n.  35,  rispetto  a  quella  che  risulterà ammissibile  a  contributo  in  sede  di  approvazione   del progetto. &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">L' Amministrazione regionale è autorizzata a concedere i contributi nel pagamento degli interessi dei mutui  previsti dall' articolo 27 della legge regionale 20 giugno  1977,  n. 30 per riparare e rendere abitabili gli edifici destinati ad uso civile o ad  uso  misto  che  abbiano  subito  danni  in conseguenza degli eventi sismici del  1976  anche  quando  i danni medesimi  non  siano  stati  rilevati  dagli  appositi gruppi  di  rilevamento,   ma   siano   stati   regolarmente denunciati dagli interessati al Comune entro il 31  dicembre 1976. L' intervento  contributivo  regionale  dovrà  essere contenuto  entro  i  limiti   dell' importo  risultante  dal progetto  delle  opere  di  riparazione  redatto  secondo  i criteri generali  previsti   dall' articolo  4  della  legge regionale 4  luglio  1979,  n.  35  ed  approvato  nei  modi previsti dall' articolo 31 della legge regionale  20  giugno 1977, n.  30, da presentarsi entro  e  non  oltre  sei  mesi dall' entrata in vigore della presente legge.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 54, L. R. 55/1986</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 15, L. R. 48/1991</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">In  via  di  interpretazione  autentica  gli  adempimenti tecnici previsti dall' articolo 36 della legge regionale  20 giugno 1977, n.  30, comprendono i collaudi dei lavori anche in corso d' opera, le spese dei quali sono determinate sulla base delle competenze regolate dalla legge 2 marzo 1949,  n. 143.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">In caso  di  decesso  del  proprietario  di  un  immobile danneggiato  dagli  eventi  sismici,  avvenuto  prima  della scadenza dei termini stabiliti per  la  presentazione  delle domande  intese  ad  ottenere  i  contributi   della   legge regionale 20 giugno 1977, n.  30 e successive  modificazioni ed integrazioni, la domanda per ottenere i contributi  della medesima legge potrà essere presentata entro novanta giorni dall' entrata in vigore della presente legge, da  uno  degli eredi il quale agisce anche per conto degli altri esonerando l' Amministrazione regionale  da  ogni  responsabilità  nei confronti dei coeredi. Le   domande eventualmente presentate anteriormente alla data di entrata in vigore della  presente legge dai soggetti dianzi indicati sono fatte valide ai fini della concessione dei medesimi contributi.<p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;">Sono fatti  salvi  tutti  i  provvedimenti  eventualmente adottati  dai  Sindaci,  ai  sensi  della   predetta   legge regionale n.  30 del 1977, sulla base di domande  presentate dagli interessati anteriormente all' entrata in vigore della presente legge.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al primo comma da art. 16, comma 1, L. R. 48/1991</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">In tutte le ipotesi in cui l' esecuzione delle  opere  di riparazione degli  edifici  danneggiati  dal  sisma  avvenga mediante intervento pubblico, i costi dei progetti appaltati che, in corso d' opera, dovessero subire, previa sospensione dei lavori e per accertare cause,  varianti  che  comportino maggiorazioni  rispetto  alle   previsioni   progettuali   o rispetto agli indici parametrici massimi stabiliti ai  sensi dell' articolo 4 della legge regionale 4 luglio 1979, n.  35 saranno a totale carico della Regione entro  la  percentuale prevista  dal  terzo  comma  del  medesimo  articolo  previa approvazione della variante da parte del Segretario generale straordinario  per  la   ricostruzione,   fatte   salve   le attribuzioni del Sindaco in materia urbanistica.</p><p style="text-align: justify;">Sono pure a totale carico della Regione i maggiori  oneri per gli interventi pubblici  di  riparazione  appaltati  dai Comuni, anteriormente all' entrata in vigore della  presente legge, con offerte in aumento rispetto ai limiti parametrici massimi o che in corso d' opera abbiano  richiesto  varianti tali da superare gli stessi limiti.</p><p style="text-align: justify;">Per l' attuazione di tali interventi trovano applicazione le disposizioni dell' articolo 14, terzo comma, della  legge regionale 20 giugno 1977, n.  30 e successive  modificazioni ed integrazioni e dell' articolo 8 della legge  regionale  2 settembre 1981, n.  57.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 51, comma 1, L. R. 50/1990</p></p><a name="art18"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  18</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato implicitamente da art. 169, comma 1, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  19</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span><span style="">(6)</span><span style="">(7)</span><span style="">(8)</span><span style="">(9)</span><span style="">(10)</span><span style="">(11)</span><span style="">(12)</span><span style="">(13)</span><span style="">(14)</span><span style="">(15)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">I benefici di cui al Capo III della  legge  regionale  20 giugno 1977, n.  30, si applicano anche  nei  confronti  dei soggetti residenti, alla data del sisma, da almeno due  anni nei Comuni delimitati  ai  sensi   dell' articolo  4,  primo comma, della legge regionale 20 giugno  1977,  n.  30,  che, successivamente  alla  data  del  6  maggio  1976,   abbiano acquistato un alloggio danneggiato  dal  terremoto,  per  il quale  non  sia  stato  concesso  un  beneficio  di  importo superiore a lire  sei  milioni,  purché  gli  stessi  ed  i componenti del loro nucleo familiare non  siano  proprietari di altro alloggio.</p><p style="text-align: justify;">I  contributi  eventualmente  erogati  per   un   importo inferiore o uguale al limite di  cui  al  primo  comma  sono posti in detrazione dal  contributo  riconosciuto  a  favore dell' acquirente dell' alloggio danneggiato.</p><p style="text-align: justify;">Trovano applicazione le disposizioni   dell' articolo  33 della legge regionale 11 gennaio 1982, n.  2,  e  successive modificazioni ed integrazioni.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 57, primo comma, L. R. 53/1984</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Aggiunto dopo il primo comma un comma da art. 55, primo comma, L. R. 55/1986</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Parole sostituite al primo comma da art. 55, primo comma, L. R. 55/1986</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 56, primo comma, L. R. 55/1986</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 57, L. R. 55/1986</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Articolo sostituito da art. 43, comma 1, L. R. 26/1988</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 44, comma 1, L. R. 26/1988</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 52, comma 1, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 36, L. R. 37/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 2, comma 1, L. R. 40/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 3, L. R. 40/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 7, comma 1, L. R. 40/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 63, L. R. 40/1996</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 140, comma 53, L. R. 13/1998</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 15, comma 17, L. R. 13/2002</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Modifiche, integrazioni ed interpretazione autentica dellalegge regionale 23 dicembre 1977, n.  63 e successivemodificazioni ed integrazioni</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">I contratti a termine previsti   dall' articolo  7  della legge  regionale  23  dicembre  1977,  n.  63  e  successive modificazioni ed  integrazioni,  possono  essere  prorogati, previo nullaosta della Regione, fino al 31 dicembre 1982  e, nell' ipotesi in cui siano già scaduti alla data di entrata in vigore della presente legge,  possono  essere  rinnovati, con le stesse modalità, fino  alla  predetta  data  del  31 dicembre 1982.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Sono fatti salvi i piani particolareggiati  adottati  dai Comuni, ai sensi e con le procedure della legge regionale 23 dicembre  1977,  n.  63  anche  dopo  il  termine   previsto dall' articolo 8, secondo comma, n.  3), della medesima legge ma anteriormente   all' entrata  in  vigore  della  presente legge.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Fra gli interventi di cui alla lettera f)  dell' articolo 20 della legge regionale 23 dicembre 1977, n.  63, così come sostituito   dall' articolo  10  della  legge  regionale   2 settembre 1980, n.  45, sono comprese anche le opere che non siano di competenza comunale, quando la loro esecuzione  sia stata considerata assolutamente necessaria  ed  urgente  dal Comune  interessato  al  fine  di  riattare  o   ricostruire l' edificio danneggiato o distrutto per riadibirlo  all' uso originale e purché i relativi lavori siano in corso  ovvero già ultimati alla data di entrata in vigore della  presente legge.</p><p style="text-align: justify;">È fatto obbligo  della  stipulazione  della  convenzione prevista   dall' articolo  75,  terzo  comma,  della   legge regionale 23 dicembre 1977, n.  63.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  23</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">In via di interpretazione autentica  la  devoluzione  dei finanziamenti previsti dall' articolo 21, terzo comma, della legge  regionale  23  dicembre  1977,  n.  63  e  successive modificazioni, non ha riguardo agli interventi di  cui  alla lettera f) del programma considerato dall' articolo 20 della stessa legge regionale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Al terzo comma dell' articolo 21 della legge regionale 23 dicembre  1977,  n.  63,  la  parola  &lt;&lt;   parametri   &gt;&gt;   è sostituita con quella di &lt;&lt;  criteri  &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;">Dopo il suddetto terzo  comma  è  aggiunto  il  seguente quarto comma:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Quando   con   tale   finanziamento   si   procede   alla realizzazione totale o parziale degli interventi unitari  di ricostruzione previsti dal precedente articolo  20,  lettera d), il corrispettivo introitato  dal  Comune  ai  sensi  del successivo  articolo  27,  secondo  comma,   dovrà   essere tempestivamente comunicato nel suo ammontare alla Segreteria generale   straordinaria   e   reimpiegato,    nei    limiti dell' entità del finanziamento utilizzato per l' attuazione dei programmi annuali di cui al citato articolo 20. &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;">Il penultimo e l' ultimo comma  dell' articolo  21  della legge  regionale  23  dicembre  1977,  n.  63,  sono   così sostituiti:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  A fronte di particolari esigenze possono essere apportate dal  Consiglio  comunale  variazioni  al   programma   degli interventi considerati dal precedente comma.</p><p style="text-align: justify;">Ai  fini   dell' autorizzazione   dell' esecuzione  degli interventi oggetto di variazione e dell' eventuale  modifica dei finanziamenti regionali, la suddetta  variazione  dovrà ottenere     l' approvazione   di   massima   della   Giunta regionale. &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 21 della legge regionale 23 dicembre  1977, n. 63 è aggiunto il seguente nuovo comma:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Sono fatte salve le variazioni ai programmi già disposte anche oltre l' anno di validità degli stessi. &gt;&gt;.</p></p></p><a name="art25"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  25</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 170, comma 1, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  26</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il primo comma dell' articolo 40 della legge regionale 23 dicembre 1977, n.  63 è così sostituito:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  L' Amministrazione regionale è autorizzata  a  sostenere le spese previste dal programma annuale degli interventi  di cui  all' articolo  20  e  dai  programmi  stralcio  di  cui all' articolo 33. &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  27</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 43, quinto comma, della legge regionale  23 dicembre  1977,  n.  63  e   successive   modificazioni   ed integrazioni, la parola &lt;&lt;   interamente   &gt;&gt;  è  sostituita, dalle parole &lt;&lt;  anche parzialmente  &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  28</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 45 della legge regionale 23 dicembre  1977, n. 63, e successive  modifiche,  sono  aggiunti  i  seguenti commi:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Anche in pendenza dell' approvazione di cui al precedente comma,  il  rilascio  della  concessione  edilizia  per   la ricostruzione degli edifici distrutti o demoliti per effetto del sisma o per la costruzione di nuovi alloggi, equivale  a tutti gli effetti ad autorizzazione all' esecuzione di  tali opere ai fini della concessione dei contributi previsti  dal Titolo III della presente legge.</p><p style="text-align: justify;">Nell' ipotesi di  cui  al  comma  precedente  i  progetti esecutivi delle opere  devono  essere  sottoposti  anche  al previo esame della Commissione consiliare di  cui  al  primo comma dell' articolo 43. &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  29</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Al  penultimo  comma   dell' articolo  46   della   legge regionale 23 dicembre 1977, n.  63, aggiunto  dall' articolo 30 della legge regionale 4  luglio  1979,  n.  35,  dopo  le parole  &lt;&lt;  l' immobile  stesso  &gt;&gt; sono aggiunte le seguenti: &lt;&lt;  ovvero occupavano altro alloggio nel  medesimo  Comune  a titolo diverso dalla proprietà o da altro diritto reale  di godimento  &gt;&gt;</p></p><a name="art30"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  30</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 13, comma 3, L. R. 37/1993</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  31</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 48, secondo comma, della legge regionale 23 dicembre  1977,  n.  63  e   successive   modificazioni   ed integrazioni  sono  aggiunte  dopo  le  parole  &lt;&lt;   presente legge  &gt;&gt; le parole &lt;&lt;  ovvero entro sei mesi dalla  data  del decreto di concessione del contributo, quando sia spirato il termine quinquennale ivi previsto  &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  32</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le domande  di  concessione  dei  benefici  previsti  dal secondo comma dell' articolo 48  della  legge  regionale  23 dicembre  1977,  n.  63,  e  successive   modificazioni   ed integrazioni, potranno  essere  presentate  entro  sei  mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  33</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(4)</span><span style="">(6)</span><span style="">(7)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">La  proprietà  posta  come  condizione   ostativa   alla concessione dei contributi previsti dagli articoli 48  e  49 della legge regionale 23 dicembre 1977, n.  63, e successive modificazioni  ed  integrazioni,  deve  intendersi  riferita anche alla comproprietà e non deve sussistere dalla data di presentazione della domanda di contributo fino alla data del decreto di concessione del contributo medesimo.<p><span style="">(3)</span><span style="">(5)</span><span style="">(8)</span></p></p><p style="text-align: justify;">La disposizione di cui  al  comma  precedente  non  trova applicazione  quando   l' alloggio  non  sia  adeguato  alla necessità familiari del richiedente, intendendosi  adeguato l' alloggio composto da un numero di vani utili, esclusi  la cucina e gli accessori, pari  a  quello  dei  componenti  la famiglia,  con  un  minimo  di  due  vani;   viene   inoltre considerato inadeguato  l' alloggio  dichiarato  inabitabile con apposito provvedimento del Sindaco  per  motivazioni  di natura statica o igienico - sanitaria.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Secondo comma sostituito da art. 46, comma 1, L. R. 26/1988</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Terzo comma abrogato da art. 46, comma 2, L. R. 26/1988</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Derogata la disciplina del primo comma da  art. 60, comma 1, L. R. 26/1988</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 14, comma 1, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Derogata la disciplina del primo comma da  art. 17, comma 3, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 17, comma 1, L. R. 48/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 14, comma 1, L. R. 37/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Primo comma interpretato da art. 38, comma 1, L. R. 37/1993</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  34</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 51 della legge regionale 23 dicembre  1977, n. 63, e successive modificazioni ed integrazioni alla  fine del primo comma è aggiunto il seguente periodo:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  In   quest' ultima  ipotesi  non  trova  applicazione  il termine di decadenza di cui  all' articolo  53  della  legge regionale 4 luglio 1979, n.  35  &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  35</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le istanze presentate ai sensi  dell' articolo  42  della legge regionale 23 dicembre 1977, n.  63, dai soggetti  che, alla data del 6 maggio 1976, esercitavano attività agricole sono valide anche ai fini  della  concessione  dei  benefici previsti dall' articolo 57 della medesima  legge  purché  i vani da ricostruire o già ricostruiti in  edificio  ad  uso misto, abbiano od ottengano la precisa destinazione   d' uso richiesta  e  purché  gli  interessati   si   impegnino   a riattivare l' attività precedentemente esercitata.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  36</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Al secondo  comma   dell' articolo  61  bis  della  legge regionale  23   dicembre   1977,   n.   63,   e   successive modificazioni ed integrazioni, dopo  le  parole  &lt;&lt;   purché legati da vincolo  di  parentela  o  di  affinità   &gt;&gt;  sono aggiunte le parole &lt;&lt;  o di coniugio  &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  37</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Sono ammissibili ai contributi di cui al Titolo III della legge regionale 23 dicembre 1977, n.  63, anche le opere  di ricostruzione di edifici distrutti o  demoliti  per  effetto del sisma o, nell' ipotesi di cui agli articoli 48 e 49,  di costruzione di alloggi, iniziative, a  seguito  di  regolare concessione edilizia, prima dell' entrata  in  vigore  della presente legge e prima dell' approvazione  del  progetto  da parte del Sindaco ai sensi dell' articolo 45 della  medesima legge regionale 23 dicembre 1977, n.  63.</p><p style="text-align: justify;">Il provvedimento di concessione dei contributi ovvero  di convalida  di  contributi  già  concessi,   dovrà   essere adottato dal Sindaco, sulla base di domande  presentate  nei termini di legge, previo accertamento della conformità  del progetto alle prescrizioni della legge regionale predetta  e previo parere dell' apposita Commissione consiliare.</p><p style="text-align: justify;">Nel rispetto dei criteri di priorità adottati dai Comuni interessati, in qualunque  momento  dovesse  intervenire  il decreto di concessione dei contributi ai sensi del  presente articolo, si dovrà avere riguardo agli  indici  parametrici vigenti alla data dell' inizio dei lavori, ovvero ai  prezzi fissati con     DPGR   26 gennaio 1978, n.  067,  qualora  i lavori siano stati iniziati anteriormente al 1 giugno 1978.</p><p style="text-align: justify;">Le   disposizioni   del   presente    articolo    trovano applicazione anche  nelle  ipotesi  in  cui  la  concessione edilizia sia stata rilasciata anteriormente alla entrata  in vigore della legge regionale n.  63 predetta.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  38</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 68 della legge regionale 23 dicembre  1977, n. 63, e successive modificazioni ed integrazioni,  dopo  il secondo comma, sono aggiunti i seguenti:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  I Comuni sono autorizzati  ad  acquistare  in  proprietà edifici  di  civile  abitazione,  eventualmente   anche   da ultimare o da ristrutturare,  per  assegnarli  in  locazione agli aventi titolo ai benefici previsti dagli  articoli  48, 49 e 51 della presente legge.</p><p style="text-align: justify;">L' assegnazione in locazione degli alloggi è subordinata alla rinuncia, da parte   dell' interessato,  ai  contributi spettantigli.</p><p style="text-align: justify;">L' alienazione degli immobili in corso di  costruzione  o di ristrutturazione per le finalità del presente  articolo, viene effettuata in deroga ai divieti posti  dagli  articoli 38 della legge regionale 20 giugno 1977, n.  30 e  66  della presente legge a condizione che  dal  costo   dell' edificio venga detratto il contributo eventualmente già erogato.</p><p style="text-align: justify;">Per  gli interventi di cui al precedente terzo comma trovano applicazione  le  disposizioni   dell' articolo  69,   primo comma. &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  39</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Fra le opere e gli impianti di cui al primo comma, n.  3) dell' articolo 75 della legge regionale 23 dicembre 1977, n. 63, devono intendersi comprese anche le  opere  di  pubblica utilità, già ammesse ai benefici della legge regionale  26 luglio 1976, n.  34, per le quali siano state presentate  le relative domande nei termini posti dall' articolo  48  della legge regionale 4 luglio 1979, n.  35, nonché  gli  edifici appartenenti al patrimonio degli enti locali, anche se  già ammessi ai benefici di altre leggi regionali o nazionali.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  40</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span><span style="">(6)</span><span style="">(7)</span><span style="">(8)</span><span style="">(9)</span><span style="">(10)</span><span style="">(11)</span><span style="">(12)</span><span style="">(13)</span><span style="">(14)</span><span style="">(15)</span><span style="">(16)</span><span style="">(17)</span><span style="">(18)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">L' Amministrazione regionale è autorizzata a  finanziare gli interventi previsti all' articolo 75, terzo comma, della legge regionale 23 dicembre 1977, n.  63, anche a favore  di immobili  destinati  a  soddisfare  finalità   sociali   di carattere ricreativo o culturale.</p><p style="text-align: justify;">La concessione dei relativi benefici è subordinata  alla stipulazione  della  convenzione  menzionata   al   predetto articolo 75, ultimo comma.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 57, primo comma, L. R. 53/1984</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo interpretato da art. 58, primo comma, L. R. 55/1986</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 81, primo comma, L. R. 55/1986</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 47, L. R. 26/1988</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Articolo interpretato da art. 48, comma 1, L. R. 26/1988</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 53, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 109, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 155, comma 1, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 159, comma 1, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 18, comma 1, L. R. 48/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 19, L. R. 48/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 20, L. R. 48/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>13 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 67, comma 1, L. R. 48/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>14 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 31, L. R. 37/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>15 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 39, L. R. 37/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>16 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 15, L. R. 9/1994</p><p style="text-align: justify;"><strong>17 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 140, comma 26, L. R. 13/1998</p><p style="text-align: justify;"><strong>18 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 4, comma 34, L. R. 15/2014</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  41</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Nell' articolo 76, primo comma, della legge regionale  23 dicembre 1977, n.  63, dopo le parole &lt;&lt;  di competenza  &gt;&gt;, e prima delle parole &lt;&lt;  dei  Comuni   &gt;&gt;,  sono  introdotte  le parole &lt;&lt;  delle Province di Udine e Pordenone  &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  42</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le  Amministrazioni  provinciali  di  Udine  e  Pordenone possono presentare entro 60 giorni dall' entrata  in  vigore della  presente  legge  il  programma  degli  interventi  da realizzare ai sensi dell' articolo 75 della legge  regionale 23 dicembre 1977, n.  63 per l' anno 1981.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Modifiche, integrazioni ed interpretazione autentica dialtre leggi regionali di intervento nelle zone colpitedagli eventi tellurici del 1976</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  43</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">A fronte delle spese occorrenti per le finalità  di  cui all' articolo 10 bis della legge regionale 26  luglio  1976, n.  34,   l' Amministrazione  regionale  è  autorizzata   a disporre a  favore  dei  legali  rappresentanti  degli  Enti interessati aperture di credito, anche in deroga alle  norme vigenti, per quanto  attiene  ai  limiti  di  oggetto  e  di importo.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  44</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 37, primo comma, della legge  regionale  24 aprile  1978,  n.  25,   e   successive   modificazioni   ed integrazioni dopo  le  parole  &lt;&lt;   presente  legge   &gt;&gt;  sono aggiunte le seguenti: &lt;&lt;   o  che  si  impegnino  al  rientro stabile entro cinque anni dalla medesima data  &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  45</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">L' articolo 58 della legge regionale 24 aprile  1978,  n. 25, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;                         Art.  58</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">I contributi in conto capitale spettanti ai  soggetti  di cui ai Capi I e II della legge regionale 23  dicembre  1977, n. 63, e successive modificazioni  ed  integrazioni  possono essere  concessi  nella  misura   ridotta   del   65%   agli interessati,  per  destinarli,  anche   in   sanatoria,   al completamento di case in corso di costruzione alla data  del 6 maggio 1976,  a  seguito  di  regolare  licenza  edilizia, purché site nell' ambito dei  Comuni  delimitati  ai  sensi dell' articolo 4 della legge regionale 20  giugno  1977,  n. 30. &gt;&gt;.</p></p></p></p><a name="art46"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  46</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 168, comma 1, L. R. 50/1990</p><a name="art47"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  47</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  48</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">I   soggetti    interessati    ai    benefici    previsti dall' articolo 47 della legge regionale 4  luglio  1979,  n. 35, i quali non abbiano per qualsiasi motivo  presentato  la relativa  domanda  entro  il  termine  ivi  previsto,   sono autorizzati ad inoltrare detta domanda, entro il  trentesimo giorno   dall' entrata  in  vigore  della  presente   legge, sempreché a tale data i relativi lavori  siano  già  stati iniziati o completati sulla base di licenza o concessione  a edificare regolarmente rilasciata e  non  abbiano  usufruito dei benefici previsti dalle leggi regionali 20 giugno  1977, n.  30  e  23  dicembre  1977,  n.  63  e  loro   successive modificazioni ed integrazioni.</p><p style="text-align: justify;">Il  finanziamento  e   l' erogazione   dei   fondi   sono subordinati all' accertamento da parte del  Sindaco  che  le opere eseguite siano conformi a quelle autorizzate,  nonché alle norme di legge vigenti nel settore.</p><p style="text-align: justify;">L' accertamento   ha   luogo   sentita   la   Commissione consiliare di cui all' articolo 17, primo comma, della legge regionale 20 giugno 1977, n.  30.</p><p style="text-align: justify;">Le   domande   per   ottenere   i    benefici    previsti dall' articolo 47 della legge regionale 4  luglio  1979,  n. 35, già presentate al momento dell' entrata in vigore della presente legge sono fatte salve a tutti gli effetti.</p><p style="text-align: justify;">Sono  del  pari  fatti  salvi  a  tutti  gli  effetti   i finanziamenti eventualmente già accordati nell' ipotesi  di cui al primo comma del presente articolo.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 4, primo comma, L. R. 63/1983</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 48, comma 8, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 40, comma 1, L. R. 37/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 137, comma 1, L. R. 37/1993</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  49</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">In via di interpretazione autentica   dell' articolo  52, primo comma, della legge regionale 4 luglio 1979, n.  35, la possibilità   di   riunirsi   in   cooperativa    per    la ricostruzione, da  parte  dei  soggetti  interessati,  delle proprie  abitazioni  non  è  subordinata  alla  domanda   e conseguenti  termini  comunque  stabiliti  per  ottenere   i relativi contributi.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  50</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">L' articolo 55 della legge regionale 4  luglio  1979,  n. 35, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;                         Art.  55</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">I benefici  del  Titolo  III  della  legge  regionale  23 dicembre  1977,  n.  63,  e  successive   modificazioni   ed integrazioni, possono essere concessi, ai medesimi soggetti, nelle medesime misure e alle medesime condizioni, su domanda da presentarsi al Comune in cui si ha diritto a  ricostruire o costruire l' alloggio, per   l' acquisto  di  un  alloggio anche da realizzare, purché  sito  nello  stesso  Comune  e purché rispondente alla normativa antisismica.</p><p style="text-align: justify;">Tale facoltà può essere esercitata anche da coloro  che hanno ottenuto l' autorizzazione di  cui   all' articolo  11 della legge regionale 17 giugno 1978, n.  70. &gt;&gt;.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  51</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le domande intese ad  ottenere  le  provvidenze  previste dall' articolo 66 della legge regionale 4  luglio  1979,  n. 35, possono essere presentate per il futuro,  congiuntamente al   progetto   di   riparazione    o    di    ricostruzione dell' edificio, e, per il periodo  anteriore  alla  data  di entrata in vigore della presente legge, entro novanta giorni da tale ultima data.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  52</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le disposizioni dell' articolo 3 della legge regionale  2 settembre 1980,  n.  45,  si  applicano  anche  ai  soggetti contemplati  dall' articolo  10  della  legge  regionale  17 giugno  1978,  n.   70   e   successive   modificazioni   ed integrazioni.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  53</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 18, primo comma, della  legge  regionale  2 settembre 1980, n.  45, dopo le parole &lt;&lt;   finalizzate  alla ricostruzione   &gt;&gt;  sono  aggiunte  le  parole  &lt;&lt;   e/o  alla ristrutturazione  &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  54</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">In via di interpretazione  autentica  del  secondo  comma dell' articolo 7 della legge regionale 21 maggio 1979, n.  22 e successive  modificazioni  e  integrazioni,  aggiunto  con l' articolo unico della legge regionale 18 agosto  1980,  n. 39, si intende che la Giunta regionale  potrà  autorizzare, ove ricorra la necessità, anche il completamento di edifici scolastici ovunque esistenti nelle zone delimitate ai  sensi dell' articolo 4 della legge regionale 10  maggio  1976,  n. 15, pur se realizzati con spesa a carico di soggetti diversi da quelli obbligati, ed inoltre il  completamento  di  opere necessarie  attinenti  alla  funzionalità   degli   edifici stessi, ancorché preesistenti a questi ultimi.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  55</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">In via  di  interpretazione  autentica  del  terzo  comma dell' articolo 5 della legge regionale 21 maggio 1979, n.  22 e successive  modificazioni  e  integrazioni,  inserito  con l' articolo 1 della legge regionale 2 settembre 1981, n.  61, per difetti di costruzione si  intendono  anche  i  casi  di inidoneità in relazione a particolari condizioni climatiche ovvero alla funzionalità ed alla economicità di esercizio.</p><p style="text-align: justify;">Le  disposizioni  di  cui  al  medesimo  terzo  comma  si applicano anche nel caso di edifici scolastici ottenuti  per donazione dai Comuni a seguito del sisma del 1976.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norme finali</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  56</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">I termini per la ripetizione delle domande  previste  dal quarto comma dell' articolo  15  della  legge  regionale  20 giugno  1977,  n.  30,   e   successive   modificazioni   ed integrazioni e dall' articolo 54  della  legge  regionale  4 luglio 1979, n.  35, sono stabiliti in mesi sei,  decorrenti rispettivamente, dalla  data  di  entrata  in  vigore  della presente legge, per gli eventi già  verificatisi  e,  dalla data del decesso del richiedente, per gli eventi futuri.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 74, primo comma, L. R. 55/1986</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  57</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">I benefici previsti dagli articoli 30 e  68  della  legge regionale 4 luglio 1979, n.  35, sono estesi,  in  forma  di contributi  integrativi,  anche  a  quei  soggetti  nei  cui confronti, alla data di entrata  in  vigore  della  suddetta legge, fosse già stato emanato il formale provvedimento  di concessione dei contributi ivi considerati.</p><p style="text-align: justify;">La domanda  di  concessione  dei  contributi  integrativi dovrà essere presentata dagli aventi  titolo  entro  e  non oltre il  sessantesimo  giorno  successivo  a  quello  della entrata in vigore della presente legge.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 51, secondo comma, L. R. 55/1986</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  58</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il termine per la presentazione delle  domande  volte  ad ottenere i contributi di cui all' articolo  12  della  legge regionale 4 luglio 1979, n.  35, all' articolo 37 della legge regionale 24 aprile 1978, n.  25, e all' articolo  10  della legge regionale 17 giugno  1978,  n.  70,  modificato  dagli articoli 58 e 59 della legge regionale 4 luglio 1979, n.  35, è stabilito alla data del 30 giugno 1982.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  59</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le dichiarazioni scritte, rese nei  modi  e  nelle  forme previste dall' articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n.  15, dalle quali risultino le qualità e i  requisiti  per  poter beneficiare dei contributi di cui alle vigenti  disposizioni sulle riparazioni e sulla ricostruzione dei beni danneggiati o distrutti dal terremoto, esonerano da ogni responsabilità i funzionari, gli incaricati o  comunque  i  titolari  degli uffici all' uopo delegati che dispongano  il  pagamento  dei relativi contributi agli interessati.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  60</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Avuto riguardo a quanto  disposto  con   l' ultimo  comma dell' articolo  1  della  legge  8  agosto  1977,  n.   546, limitatamente alle opere di riparazione o  di  ricostruzione conseguenti ai sismi del 1976  ed  ammesse  a  finanziamento regionale, nei Comuni  delimitati  con      DPGR   20 maggio 1976,  n.  0714/Pres.  e  sue  successive  modificazioni  ed integrazioni, i lavori, qualora ricorrano motivi di  urgenza e necessità, potranno essere affidati anche ad imprese  non iscritte all' Albo nazionale  dei  costruttori,  sempre  che dette   imprese   risultino   regolarmente   iscritte   alle rispettive  Camere  di  commercio  da  almeno  dodici   mesi all' atto della partecipazione alla gara di appalto.</p><p style="text-align: justify;">Le disposizioni  di  cui  sopra  si  applicano  anche  ai Consorzi costituiti tra  imprese  artigiane  iscritti  nella speciale sezione dell' Albo delle imprese  artigiane,  senza il limite relativo al periodo di iscrizione.</p><p style="text-align: justify;">Quanto previsto dal presente articolo ha validità  anche per gli interventi attuati prima   dell' entrata  in  vigore della  presente  legge  purché  inerenti  le  summenzionate opere.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  61</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">La presente legge entra in vigore  il  giorno  della  sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.</p></p></p></body></html>