﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 13 luglio 1981

      , n. 43 - TESTO VIGENTE dal 05/06/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>Disciplina ed esercizio  delle  funzioni  in  materia  di igiene e sanità pubblica.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Attribuzioni dell' Unità Sanitaria Locale</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Igiene pubblica, profilassi,medicina legale, ecologia</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Igiene pubblica, profilassi ed ecologia)</span></p><p style="text-align: justify;">Le funzioni, di cui all' articolo 1, secondo comma  della presente  legge,  nelle  materie     dell' igiene   pubblica -  esclusa  quella  veterinaria  -,   della   profilassi   e dell' ecologia, ineriscono  in  particolare  alle  attività concernenti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>la profilassi delle malattie infettive e diffusive;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>la  promozione   ed   il   coordinamento   di   indagini     epidemiologiche su base locale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>l' attuazione  di  programmi  di  educazione   sanitaria     relativi all' igiene e sanità pubblica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>la  tutela  igienico  -  sanitaria   della   produzione,     preparazione e  confezionamento,  commercio,  trasporto,     vendita, somministrazione delle  sostanze  alimentari  e     bevande e dei relativi additivi,  coloranti,  surrogati,     succedanei;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5) </span>la  tutela  igienico   sanitaria   della   preparazione,     confezionamento,    commercio,    trasporto,    vendita,     somministrazione del latte;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6) </span>la tutela dell' ambiente per gli  aspetti  di  carattere     igienico  -  sanitario  contro   i   vari   fattori   di     inquinamento con riferimento:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>all' inquinamento dell' aria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>all' inquinamento delle acque;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>all' inquinamento del suolo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>all' inquinamento da rumore o da altri agenti fisici,        fatte salve le competenze provinciali  e  statali  di        cui al DPR    24 luglio 1977, n.  616.     Restano salve le  competenze  provinciali,  regionali  e     statali a tutela dell' ambiente;</p></p><p style="text-align: justify;"><strong>7) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8) </span>la tutela delle condizioni igieniche degli  edifici,  in     relazione alle diverse utilizzazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9) </span>la polizia mortuaria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10) </span>la tutela igienico - sanitaria degli ambienti termali  e    di quelli di produzione di  acque  minerali  naturali  e    artificiali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11) </span>la  tutela  ed  il  controllo   dell' approvvigionamento    idrico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12) </span>il  controllo  sull' allontanamento  e  smaltimento  dei    rifiuti  solidi  e  liquidi,  di  qualunque  origine   e    composizione, nonché dei fanghi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13) </span>il controllo sulla produzione, detenzione,  commercio  e    impiego  dei  gas  tossici  e   delle   altre   sostanze    pericolose;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14) </span>il controllo dell' idoneità dei locali ed  attrezzature    per  il  commercio,  il  deposito  e  la  detenzione   a    qualsiasi titolo, delle sostanze radioattive naturali ed    artificiali e di  apparecchi  generatori  di  radiazioni    ionizzanti,   il    controllo    sulla    radioattività    ambientale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">15) </span>il  controllo  sulla  produzione  e  sul  commercio   di    prodotti dietetici, degli alimenti per la prima infanzia    e la cosmesi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16) </span>le certificazioni e gli accertamenti di profilassi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">17) </span>il controllo sul commercio ed impiego dei fitofarmaci  e    sui presidi sanitari delle sostanze alimentari.</p><p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al primo comma da art. 10, primo comma, L. R. 47/1985</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Medicina legale)</span></p><p style="text-align: justify;">Le funzioni, di cui all' articolo 1, secondo comma  della presente legge, in materia di medicina  legale,  ineriscono, in particolare, alle attività concernenti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>gli accertamenti preventivi  di  idoneità  o  inidoneità   previsti da leggi e regolamenti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>l' accertamento  medico  -   legale   di   controllo   per   l' invalidità temporanea,  ai  sensi   dell' articolo  5,   della legge 20 maggio 1970, n.  300;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>altri accertamenti di invalidità temporanea o  permanente   previsti da leggi e regolamenti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>l' attività  collegiale   per     l' accertamento   della   invalidità permanente da cause lavorative,  di  servizio,   nell' ambito dell' invalidità civile,  nonché  a  favore   dei ciechi civili e sordomuti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>l' accertamento della idoneità o inidoneità  alla  guida   di autoveicoli e natanti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>il servizio necroscopico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>il controllo  sull' esercizio  delle  professioni  e  arti   sanitarie, ai sensi dell' articolo 100 del RD   27  luglio   1934, n.  1265.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Strutture ed organi competenti all' esercizio)</span></p><p style="text-align: justify;">Le attività  istruttorie  e  di  vigilanza  e  controllo nonché quelle operative nelle materie di cui agli  articoli 7 e  8  sono  demandate  al  settore  preposto   all' igiene pubblica  e  profilassi  e  medicina  legale    dell' Unità sanitaria locale, ad  eccezione  di  quelle  in  materia  di tutela  igienico  -  sanitaria  degli  alimenti  di  origine animale  demandate  al  settore  preposto   all' assistenza, profilassi e vigilanza veterinaria.</p><p style="text-align: justify;">In particolare, nell' ambito dell' attività  istruttoria le valutazioni di ordine tecnico  spettano  al  responsabile del relativo settore, comprese quelle già di competenza del medico provinciale e dell' ufficiale sanitario.</p><p style="text-align: justify;">L' attività  ispettiva  di  vigilanza  e  controllo  è, altresì, diretta e coordinata dal responsabile del  settore suindicato,  il  quale  può  avvalersi  per   il   relativo svolgimento, oltre che del personale  dipendente,  di  altro personale  con  qualifica  di  pubblico   ufficiale   o   di incaricato di pubblico servizio.</p><p style="text-align: justify;">Le funzioni già attribuite nella materia della  medicina legale al medico provinciale  ed   all' ufficiale  sanitario sono  esercitate  dal  responsabile  del  settore   preposto all' igiene pubblica e profilassi e medicina legale  o,  per sua delega, da altro medico del settore.</p><p style="text-align: justify;">Le funzioni già  attribuite  in  materia  di  profilassi internazionale  al  medico  provinciale  ed   all' ufficiale sanitario  sono  esercitate  dal  responsabile  del  settore preposto all' igiene pubblica e profilassi e medicina legale dell' Unità sanitaria locale con capoluogo di provincia.</p><p style="text-align: justify;">Ai soggetti preposti allo svolgimento delle attività di cui al terzo comma del presente articolo sono attribuite, nei limiti del servizio cui sono destinati, le funzioni di ufficiale od agente di polizia giudiziaria.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al sesto comma da art. 8, comma 15, L. R. 8/2024</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Servizio farmaceutico)</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disciplina del servizio farmaceutico,            vigilanza e controllo)</span></p><p style="text-align: justify;">Le funzioni, di cui all' articolo 1, secondo comma, della presente  legge,   attinenti   al   servizio   farmaceutico, ineriscono in particolare alle attività concernenti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>l' autorizzazione all' apertura od all' esercizio  delle     farmacie  (incluso  le  farmacie   succursali)   e   dei     dispensari farmaceutici;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>l' autorizzazione  alla   gestione   provvisoria   delle     farmacie;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>l' autorizzazione  al  trasferimento   dei   locali   di     esercizio delle farmacie;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>la   pronuncia   di   decadenza     dell' autorizzazione     all' esercizio farmaceutico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5) </span>la chiusura temporanea dell' esercizio farmaceutico  nei     casi stabiliti dal testo unico delle leggi sanitarie;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6) </span>l' indennità di avviamento e di prelievo degli  arredi,     medicinali, provviste e dotazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7) </span>l' erogazione     dell' indennità   di   residenza   ai     farmacisti rurali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8) </span>la regolazione  del  servizio  farmaceutico  per  quanto     attiene la fissazione dei  turni  delle  farmacie  e  la     disciplina   dell' apertura  e  chiusura,   inclusa   la     chiusura per ferie annuali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9) </span>la predisposizione di piani di informazione  scientifica     e di educazione del farmaco;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10) </span>il  controllo  sulle  quantità  di  medicinali  e   sul    rimanente materiale sanitario  utilizzato  da  ospedali,    presidi e servizi dell' Unità sanitaria locale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11) </span>il prelievo di  medicinali  e  del  rimanente  materiale    sanitario per i necessari controlli, anche su  richiesta    del ministero della sanità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12) </span>l' approvvigionamento  di  vaccini  necessari   per   la    vaccinazione obbligatoria, nonché dei sieri secondo  le    direttive indicate   dall' articolo  7  della  legge  23    dicembre 1978, n.  833;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13) </span>la stesura  della  relazione  annuale  sul  consumo  dei    medicinali e del restante materiale sanitario presso gli    ospedali, i presidi e i servizi  dell' Unità  sanitaria    locale, quantificazione della spesa e  presentazione  di    proposte per la sua eventuale riduzione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14) </span>la   vigilanza   sulla   corretta   applicazione   della    convenzione nazionale per l' assistenza farmaceutica.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14 bis) </span>l'autorizzazione a fornire medicinali a distanza al pubblico da parte delle farmacie e degli esercizi commerciali, ai sensi di quanto disposto dall'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, ai sensi dell'articolo 112-quater del decreto legislativo 219/2006.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis. </span>Il mancato accordo tra le parti sulla somma che deve essere corrisposta a titolo di indennità di avviamento, prevista dall'articolo 110 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 (Approvazione del testo unico delle leggi sanitarie), e determinata dall'Azienda sanitaria regionale territorialmente competente nell'ambito delle funzioni attinenti al servizio farmaceutico ai sensi del punto 6) del primo comma, non pregiudica il rilascio dell'autorizzazione all'apertura della sede farmaceutica.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Aggiunto dopo il numero 14 bis) del primo comma un comma da art. 8, comma 18, L. R. 20/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 8, comma 52, L. R. 7/2024</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 10 bis </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Comunicazione degli esercizi commerciali) <p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Gli esercizi commerciali di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con modificazioni, dalla legge 248/2006, effettuano la comunicazione di cui alla medesima disposizione, oltre che al Ministero della salute, esclusivamente alle Aziende per i servizi sanitari competenti per territorio. 2. Le Aziende per i servizi sanitari, annualmente, trasmettono alla Direzione centrale competente in materia di salute l'elenco aggiornato degli esercizi commerciali di cui al comma 1.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 171, comma 1, lettera b), L. R. 17/2010</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Strutture ed organi competenti all' esercizio)</span></p><p style="text-align: justify;">I  provvedimenti  relativi  alle  attività  di  cui   al precedente articolo 10, numeri dal 4 all' 8  compreso,  sono adottati sentita la Commissione per il servizio farmaceutico prevista all' articolo 39 della presente legge.</p><p style="text-align: justify;">Le attività  istruttorie  e  di  vigilanza  e  controllo altresì nelle materie, di cui al  precedente  articolo  10, sono demandate al settore competente in materia di attività farmaceutiche dell' Unità sanitaria locale.</p><p style="text-align: justify;">In particolare, nell' ambito della attività di vigilanza e controllo sulle farmacie, l' attività ispettiva e  quelle già di  competenza  del  medico  provinciale,  spettano  al responsabile del settore suindicato.</p><p style="text-align: justify;">L' attività ispettiva per il controllo delle farmacie di cui all' articolo 127 del Testo Unico delle leggi sanitarie, è svolta  in  forma  collegiale  da  parte   dell' apposita Commissione  prevista  al  successivo  articolo   40   della presente legge.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Igiene e polizia veterinaria</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Igiene, profilassi, vigilanza e controllo)</span></p><p style="text-align: justify;">Le funzioni di cui all' articolo 1, secondo comma,  della presente legge in materia d' igiene  e  polizia  veterinaria ineriscono, in particolare, alle attività concernenti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>la profilassi delle malattie infettive e diffusive degli     animali e la profilassi delle zoonosi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>la   promozione   e   il   coordinamento   di   indagini     epizootologiche su base locale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>l' attuazione  di  programmi  di  educazione   sanitaria     relativi all' igiene e sanità veterinaria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>la vigilanza sulle stalle di sosta, sui  mercati,  fiere     ed esposizioni di animali, sui pubblici abbeveratoi, sui     concentramenti di animali e sulla raccolta e lavorazione     degli avanzi animali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5) </span>la vigilanza sulle stazioni di monta, sugli impianti per     la fecondazione artificiale e sugli  ambulatori  per  la     cura della sterilità degli animali  e  sulle  attività     esecutive di dette strutture;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6) </span>la vigilanza sul trasporto degli animali e dei  prodotti     e  avanzi  animali,  nonché  sullo  spostamento   degli     animali per ragioni di pascolo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7) </span>la vigilanza sull' importazione, esportazione e transito     degli  animali,  delle  carni,  dei  prodotti  e  avanzi     animali, ove previste dalla vigente normativa;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8) </span>la  vigilanza  sui  trattamenti  immunizzanti  e   sulle     inoculazioni diagnostiche;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9) </span>la  tutela  igienico  -  sanitaria   dei   mangimi   per     l' alimentazione animale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10) </span>la tutela igienico - sanitaria degli allevamenti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11) </span>la  vigilanza   sull' impiego  di  sostanze  ormonali  e    antiormonali   come   fattori   di   crescita    e    di    neutralizzazione sessuale degli animali, le cui carni  e    i cui prodotti siano destinati all' alimentazione umana;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12) </span>la vigilanza sull' esecuzione dei  piani  di  profilassi    delle malattie degli animali gestiti da  associazioni  o    enti privati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13) </span>la  vigilanza   sull' assistenza  zootecnica   e   sulla    somministrazione  agli  animali  di  farmaci   per   uso    veterinario;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14) </span>la vigilanza sull' utilizzazione dei prodotti di origine    animale per la produzione opoterapica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">15) </span>la  vigilanza   sull' utilizzazione  degli  animali   da    esperimento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16) </span>la tutela igienico - sanitaria degli alimenti di origine    animale  nelle  fasi  di   produzione,   trasformazione,    deposito, trasporto, distribuzione e somministrazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">17) </span>l' attuazione degli adempimenti disposti dall' autorità    sanitaria statale nelle materie di cui all' articolo  6,    lettera u) della legge 23 dicembre 1978, n.  833.</p></p><p style="text-align: justify;">Fatto salvo quanto previsto dall' articolo 16 della legge 23  dicembre  1978,  n.  833,   l' Un ità  sanitaria  locale organizza il settore preposto all' assistenza, profilassi  e vigilanza  veterinaria,  tenendo  conto  dei   sottoindicati ambiti di attività:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>sanità animale: per la profilassi delle zoonosi e  delle    altre  malattie  infettive  e  diffusive  degli   animali    soggetti a misure di polizia veterinaria, per i programmi    di bonifica sanitaria e di eradicazione delle malattie di    interesse antropozoonostico e zoosanitario;    relativi    servizi    diagnostici,    accertamenti     e    certificazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>controllo  igienico  -  sanitario  sulla   produzione   e    commercializzazione degli alimenti  di  origine  animale:    per l' ispezione e la vigilanza  sanitaria  delle  carni,    delle uova, dei prodotti ittici e del miele e  rispettivi    derivati  nelle  fasi  di   produzione,   trasformazione,    deposito,  trasporto,  distribuzione,   somministrazione,    relativi accertamenti e certificazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>igiene dell' allevamento e delle produzioni animali:  per    la  vigilanza  preventiva  permanente  sugli  impianti  e    concentramenti  animali,  sugli  impianti  di   raccolta,    trasformazione,   distribuzione   e    risanamento    dei    sottoprodotti, avanzi e rifiuti di origine animale;    per l' igiene dei ricoveri  animali  anche  in  relazione    all' ambiente, per il  controllo  e  la  vigilanza  sulla    riproduzione animale; per la vigilanza sulla  produzione,    sulla  distribuzione  e  impiego  dei  mangimi  e   degli    integratori;  per   l' ispezione,  la  vigilanza   e   il    controllo sulla  somministrazione  dei  farmaci  per  uso    veterinario; per la vigilanza  sull' utilizzazione  degli    animali da esperimento; per l' educazione e la propaganda    veterinaria; relativi accertamenti e certificazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>assistenza   veterinaria:   per   la   cura  generica   e    specialistica   degli   animali,   per      l' assistenza    zootecnica, nonché per  la  vigilanza  ed  il  controllo    sulle   predette   attività   e    sulla    fecondazione    artificiale.</p><p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al secondo comma da art. 18, comma 2, L. R. 54/1991</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Strutture ed organi competenti all' esercizio)</span></p><p style="text-align: justify;">Le attività istruttorie e di vigilanza e controllo nelle materie, di cui al precedente articolo 12, sono demandate al settore preposto  all' assistenza,  profilassi  e  vigilanza veterinaria dell' Unità sanitaria locale.</p><p style="text-align: justify;">In particolare, nell' ambito dell' attività  istruttoria le valutazioni di ordine tecnico  spettano  al  responsabile del  settore,  comprese  quelle  già  di   competenza   del veterinario provinciale.</p><p style="text-align: justify;">L' attività  ispettiva  di  vigilanza  e  controllo  è, altresì, diretta e coordinata dal predetto responsabile, il quale può avvalersi per il relativo svolgimento, oltre  che del personale dipendente, di altro personale  con  qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio.</p><p style="text-align: justify;">Ai soggetti preposti allo svolgimento delle attività  di cui al terzo comma del presente  articolo  sono  attribuite, con le modalità indicate dalla legge 23 dicembre  1978,  n. 833 e  nei  limiti  del  servizio  cui  sono  destinati,  le funzioni di ufficiale od agente di polizia giudiziaria.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attività operative in materia di profilassi veterinariaobbligatorie e volontarie)</span></p><p style="text-align: justify;">Per  assicurare  il  servizio  per   l' esecuzione  delle profilassi      obbligatorie      pianificate      stabilite dall' autorità sanitaria statale o dalla  Regione  e  delle profilassi a carattere volontario, ciascuna Unità sanitaria locale,  nel  caso  non  possa  provvedervi  con  i   propri veterinari, affida appositi incarichi ai  medici  veterinari iscritti all' Albo professionale.</p><p style="text-align: justify;">L' attività dei veterinari di cui al  presente  articolo è   programmata   e   coordinata   del   settore   preposto all' assistenza,   profilassi   e   vigilanza    veterinaria dell' Unità sanitaria locale.</p><p style="text-align: justify;">I medici veterinari incaricati sono compensati sulla base delle vigenti tariffe.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attività veterinarie multinazionali)</span></p><p style="text-align: justify;">Per non oltre tre anni dalla data di  entrata  in  vigore della presente legge e, comunque, sino  all' individuazione, ai sensi dell' articolo 22 della legge 23 dicembre 1978,  n. 833, dei servizi e presidi multizonali, nei casi in  cui  il territorio di una provincia comprenda gli ambiti  di  almeno due Unità sanitarie locali, vengono esercitate dal  settore veterinario dell' Unità sanitaria ove ha sede il  capoluogo di provincia, le seguenti attività considerate multizonali:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l' ispezione, la vigilanza ed il  controllo  dei  macelli    pubblici e privati e dei laboratori di  sezionamento,  di    preparazione  e  produzione  degli  alimenti  di  origine    animale per l' esportazione all' estero,  iscritti  negli    speciali  elenchi  tenuti  presso  il   ministero   della    sanità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la  disinfezione  e   disinfestazione   in   materia   di    profilassi   e    polizia    veterinaria    nonché    la    derattizzazione  già   gestite   dalle   Amministrazioni    provinciali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>la profilassi antirabbica e le relative strutture.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Vigilanza e controllo dei macelli e dei laboratori di sezionamento,preparazione e produzione delle carni perl' esportazione)</span></p><p style="text-align: justify;">L' Unità  sanitaria  locale  competente  è  tenuta   ad assicurare il servizio veterinario a carattere  continuativo durante  le  lavorazioni  di  sezionamento,  preparazione  e produzione di  carni  per   l' esportazione  presso  ciascun macello o laboratorio pubblico  o  privato,  iscritto  nello speciale elenco tenuto presso il Ministero della sanità.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Servizi di disinfezione, disinfestazione degli animali,derattizzazione e di profilassi antirabbica)</span></p><p style="text-align: justify;">Il servizio antirabbico deve disporre almeno di un canile attrezzato per la custodia e il mantenimento dei cani e  dei gatti sotto osservazione e  per   l' eventuale  eliminazione eutanasica degli animali a norma delle vigenti  disposizioni di legge, nonché  delle  attrezzature  occorrenti,  atte  a garantire   l' incolumità  del  personale  e  il   corretto trasporto degli animali al canile.</p><p style="text-align: justify;">Il  predetto  personale  è   assicurato     dall' Unità sanitaria locale contro i rischi connessi con   l' esercizio delle mansioni  espletate  e,   nell' ambito  delle  proprie attribuzioni conferite dalla legge, svolge  le  funzioni  di agente di polizia giudiziaria.</p><p style="text-align: justify;">Il settore veterinario che svolge  attività  multizonale per la profilassi antirabbica sugli  animali  è  incaricato dell' organizzazione   di    attività    di    osservazione epizoologica sulla rabbia, della programmazione territoriale di ogni  forma  di  lotta  contro  la  rabbia  e  contro  il randagismo degli animali.</p><p style="text-align: justify;">Il  trattamento  immunizzante  antirabbico   obbligatorio degli  animali  è  programmato  dal  settore  cui  fa  capo l' attività multizonale per la profilassi  antirabbica,  in stretta collaborazione con i settori veterinari delle Unità sanitarie locali interessate.</p><p style="text-align: justify;">L' esecuzione della  profilassi  vaccinale  è  demandata alle strutture veterinarie di  base  delle  relative  Unità sanitarie locali.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni varie)</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  18</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attribuzioni del Comitato di gestionedell' USL)</span></p><p style="text-align: justify;">I  poteri  autorizzativi   e   prescrittivi   ovvero   di concessione  già  demandati   al   medico   e   veterinario provinciale  diversi  da  quelli   riservati   agli   organi regionali, ai sensi del Titolo II della presente legge, sono attribuiti al Comitato di gestione   dell' Unità  sanitaria locale.</p><p style="text-align: justify;">Di  tali  provvedimenti  verrà  data  comunicazione   ai Sindaci dei Comuni interessati.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  19</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attribuzioni del Sindaco)</span></p><p style="text-align: justify;">Il Sindaco,  quale  autorità  sanitaria  locale,  adotta -  avvalendosi  dei  responsabili  preposti  ai   competenti settori    dell' Unità   sanitaria   locale   -   tutti   i provvedimenti in materia di igiene e sanità pubblica  e  di polizia veterinaria,  che  comportano,  secondo  le  vigenti disposizioni, poteri autorizzativi o prescrittivi ovvero  di concessione,   ivi   compresi    quelli    già    demandati all' ufficiale sanitario,  che  non  siano  attribuiti  agli organi di cui all' articolo precedente.</p><p style="text-align: justify;">Emana,  altresì,  nella  stessa  materia  le   ordinanze contingibili ed urgenti,  previste  dal  testo  unico  della legge comunale e  provinciale  nonché   dall' articolo  32, comma terzo, della legge 23 dicembre 1978, n.  833.</p><p style="text-align: justify;">La   relativa   attività    istruttoria,    tecnica    e amministrativa,  è   espletata   dai   competenti   settori dell' Unità sanitaria locale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Delega di funzioni sanzionatorie)</span></p><p style="text-align: justify;">Le funzioni  amministrative  per   l' applicazione  delle sanzioni pecuniarie in materia di igiene e  profilassi  sono delegate ai Comuni che si avvalgono per  il  loro  esercizio dei settori delle Unità sanitarie locali, cui  spettano  le attribuzioni  già  demandate  agli  Uffici  dei  medici   e veterinari provinciali.</p><p style="text-align: justify;">Altresì, per l' applicazione delle  sanzioni  pecuniarie previste per le violazioni ai regolamenti locali di  igiene, i Comuni si avvalgono dei settori suindicati.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Prestazioni medico - legali erogatesu richiesta di privati)</span></p><p style="text-align: justify;">I sanitari  dipendenti   dell' Unità  sanitaria  locale, addetti alle attività medico - legali e  veterinarie,  sono autorizzati  ad  erogare  prestazioni  di  tale   natura   a richiesta dei privati.</p><p style="text-align: justify;">Per le relative tariffe trova  applicazione  il  disposto dell' articolo 4 della presente legge.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Funzioni già di competenzadei Consorzi provinciali antitubercolari)</span></p><p style="text-align: justify;">Le  funzioni  già  espletate  dai  Consorzi  provinciali antitubercolari  sono  svolte  dai  settori     dell' Unità sanitaria locale competenti per materia  e  dalle  strutture ambulatoriali  e  ospedaliere,  secondo  le  modalità   che verranno stabilite dalle stesse Unità sanitarie locali.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  23</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Laboratori provinciali di igiene e profilassi)</span></p><p style="text-align: justify;">In attesa della individuazione, ai sensi   dell' articolo 22 della legge regionale 23 giugno 1980, n.  15, dei presidi e servizi multizonali e dei relativi  bacini   d' utenza,  i laboratori provinciali d' igiene e profilassi  sono  gestiti dall' Unità  sanitaria  locale,  nel  cui  territorio  sono ubicati e svolgono per l' intero territorio  provinciale  le funzioni loro attribuite dalle leggi vigenti.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Interdisciplinarietà)</span></p><p style="text-align: justify;">Per  lo  svolgimento  delle  attività  considerate   dal presente Titolo  III  dovrà  essere  assicurato  il  lavoro interdisciplinare   e   fissate    idonee    modalità    di coordinamento fra i settori, presidi e servizi  dell' Unità sanitaria locale, comunque interessati.</p></p></p></p></body></html>