﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 13 luglio 1981

      , n. 43 - TESTO VIGENTE dal 05/06/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>Disciplina ed esercizio  delle  funzioni  in  materia  di igiene e sanità pubblica.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Attribuzioni riservate alla Regione</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Ordinanze contingibili ed urgenti)</span></p><p style="text-align: justify;">Spetta al Presidente della Giunta regionale l' emanazione delle ordinanze contingibili ed urgenti in materia d' igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria interessanti  il territorio di più Comuni, ovvero anche di un singolo Comune qualora non vi provveda il Sindaco.</p><p style="text-align: justify;">La   relativa   attività   istruttoria,    tecnica    ed amministrativa,   è   espletata   dai   competenti   uffici regionali, i quali si  avvalgono  della  collaborazione  dei settori, presidi e servizi delle  Unità  sanitarie  locali, nel cui ambito territoriale ricadono i Comuni interessati.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Autorizzazioni)</span></p><p style="text-align: justify;">Spetta, altresì, al Presidente della Giunta regionale il rilascio   delle    autorizzazioni       all' apertura    ed all' esercizio di:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>case di cura private;</p><p style="text-align: justify;"><strong>b) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>centri di raccolta sangue e centri trasfusionali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>macelli pubblici e privati.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;">Compete, pure, al Presidente della  Giunta  regionale  la autorizzazione allo smaltimento dei rifiuti radioattivi, nei casi contemplati dall' articolo 105 del DPR     13  febbraio 1964, n.  185.</p><p style="text-align: justify;">L' istanza per le autorizzazioni di cui alle lettere  b), c), d), è inoltrata al Presidente  della  Giunta  regionale entro trenta giorni dal ricevimento da  parte   dell' Unità sanitaria locale competente per  territorio,  corredata  dal parere espresso sulla medesima dal  rispettivo  Comitato  di gestione.</p><p style="text-align: justify;">Con separata legge regionale si  provvederà  ad  emanare norme per regolamentare l' apertura e l' esercizio  di  case di cura private.</p><p style="text-align: justify;">Per   l' attività  istruttoria  trova  applicazione   il secondo comma dell' articolo precedente.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse  al comma 1  da art. 11, comma 1, L. R. 17/2003</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attività nell' interesse dei privati)</span></p><p style="text-align: justify;">Le tariffe per gli accertamenti e le indagini in  materia di igiene e sanità pubblica, espletati dai settori, presidi e servizi dell' Unità sanitaria locale a favore di privati, sono stabilite  con  decreto  del  Presidente  della  Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta stessa, sentiti gli Ordini professionali nei casi in cui ciò  sia  previsto dalla legislazione vigente.</p><p style="text-align: justify;">Con  lo  stesso  provvedimento  saranno  disciplinate  le modalità di riscossione delle somme da introitare e la loro destinazione tenendo conto  della  legislazione  vigente  in materia e degli accordi nazionali di lavoro.</p><p style="text-align: justify;">Con il medesimo procedimento, di cui ai commi precedenti, saranno approvate le tariffe per le prestazioni effettuate a favore dei privati in materia veterinaria.</p><p style="text-align: justify;">Le tariffe di cui al presente articolo  sono  soggette  a revisione annuale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Funzioni dei Comuni e delle Aziende per l'assistenza sanitaria in materia di esercizi farmaceutici)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Ai sensi dell'articolo 11 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), i Comuni, sentiti l'Azienda per l'assistenza sanitaria e l'Ordine provinciale dei farmacisti competenti per territorio, individuano, secondo i criteri fissati dalla normativa vigente, le zone nelle quali collocare le nuove farmacie, al fine di assicurare un'equa distribuzione sul territorio, tenendo altresì conto dell'esigenza di garantire l'accessibilità del servizio farmaceutico anche a quei cittadini residenti in aree scarsamente abitate.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ciascun Comune provvede alla revisione del numero di farmacie spettanti nel proprio territorio, entro il mese di dicembre di ogni anno pari, in base alle rilevazioni della popolazione residente nel Comune pubblicate dall'Istituto nazionale di statistica, e ne dà comunicazione all'Azienda per l'assistenza sanitaria competente per territorio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La Regione individua, sentita l'Azienda per l'assistenza sanitaria competente per territorio, le farmacie di cui all'articolo 1 bis della legge 2 aprile 1968, n. 475 (Norme concernenti il servizio farmaceutico), nei luoghi ad alto transito secondo i criteri fissati dalla normativa vigente e ne dà comunicazione all'Azienda stessa.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Le Aziende per l'assistenza sanitaria assicurano le seguenti funzioni:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>nell'ambito della procedura di revisione delle sedi farmaceutiche di cui ai commi 1, 2 e 3, esercitano le funzioni di impulso, controllo e potere sostitutivo sui Comuni e redigono un atto ricognitivo complessivo delle sedi farmaceutiche dei Comuni afferenti al proprio territorio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'istituzione dei dispensari farmaceutici;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>l'istituzione di farmacie succursali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>il decentramento delle farmacie ai sensi dell'articolo 5 della legge 8 novembre 1991, n. 362 (Norme di riordino del settore farmaceutico);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>l'indizione e lo svolgimento dei concorsi per l'assegnazione delle sedi farmaceutiche vacanti o di farmacie succursali, comprese quelle di cui ai commi 1, 2 e 3 relativamente ai Comuni afferenti al territorio di propria competenza;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>la nomina della commissione, composta secondo quanto previsto dalla normativa statale vigente intendendosi sostituiti i funzionari dipendenti della Regione con i funzionari in servizio presso le Aziende per l'assistenza sanitaria, l'approvazione della graduatoria e il conferimento della sede di cui alla lettera e);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>l'assegnazione ai Comuni della titolarità di farmacie ai sensi dell'articolo 9 della legge 475/1968, come modificato dall'articolo 10 della legge 362/1991, e dell'articolo 10 della medesima legge 475/1968.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 bis. </span>Per lo svolgimento delle funzioni di cui alle lettere e) ed f) del comma 4, le Aziende di cui al comma 4 si avvalgono dell'Azienda regionale di coordinamento per la salute, in attuazione dell'articolo 4, comma 4, lettera b), della legge regionale 17 dicembre 2018, n. 27 (Assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale).<p><span style="">(3)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 14, comma 1, L. R. 20/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo sostituito da art. 5, comma 13, L. R. 33/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 129, comma 1, L. R. 7/2025</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5 bis </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Autorizzazioni alla distribuzione all'ingrosso di medicinali) <p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le autorizzazioni di cui al titolo VII del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 (Attuazione della direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica) relativa a un codice comunitario concernente i medicinali a uso umano, nonché della direttiva 2003/94/CE), sono rilasciate dalle Aziende per i servizi sanitari competenti per territorio. <p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il trasferimento delle funzioni di cui al comma 1 avviene a decorrere dall'1 novembre 2010. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Annualmente le Aziende per i servizi sanitari trasmettono alla Direzione centrale competente in materia di salute una relazione sull'attività svolta nell'esercizio della funzione di cui al comma 1. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Le modalità di trasmissione della relazione di cui al comma 3 e i dati da indicare sono determinati dalla Direzione centrale di cui al comma 3.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 171, comma 1, lettera a), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Vedi la disciplina transitoria del comma 1, stabilita  da art. 171, comma 2, L. R. 17/2010</p></p><a name="art6"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 6</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 14, comma 2, L. R. 20/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 5, comma 14, L. R. 33/2015</p><a name="art6bis"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 6 bis</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 14, comma 3, L. R. 20/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 5, comma 14, L. R. 33/2015</p></p></body></html>